mercoledì 11 aprile 2012

Ancora sul taglio di Tanard Jackson...

Tanard Jackson, da ieri un ex Buccaneer...
Tanard Jackson, persona problematica finché si vuole, era dal punto di vista del talento una pedina importante per questi Buccaneers, team estremamente “povero” di classe soprattutto in alcuni reparti della difesa, LB e DB, e dunque - ad oggi - squadra praticamente sul “lastrico” dal punto di vista della “classe” che può vantare a roster …

E quindi per giungere alla (non credo semplice) decisione di tagliarlo, le motivazioni che hanno indotto Dominik e Schiano ad optare per questa scelta devono essere necessariamente state ragioni di un certo peso, e non vaghi e generici “problemi fisici”, come invece annunciato ieri sul sito ufficiale.

In questi giorni Tanard Jackon era a New Orleans, per la riabilitazione della spalla infortunata nel corso della scorsa stagione. E non si era fatto vedere a One Buc Place la scorsa settimana, per il workout (peraltro volontario) che è stato in pratica il primo contatto tra il nuovo coaching staff e i giocatori. Ora, sappiamo tutti che Schiano è un coach dal carattere ben diverso da quello “morbido” di Morris, ma nemmeno un sergente di ferro come l’ex HC di Rutgers credo arrivi a tagliare un giocatore solo perché non si presenta a un workout volontario…

Purtroppo, tutti sappiamo bene che Tanard era a un passo dalla squalifica a vita dai campi NFL, dopo che per ben due volte era stato trovato positivo a un controllo relativo all’uso di droga. Schiano ha più volte sottolineato l’importanza dell’aspetto umano, e se non c’era fiducia nei confronti di Jackson, o se prevaleva la convinzione che questo ragazzo non ce l’avrebbe fatta a rimanere – diciamo così – sulla “retta via”, si è deciso di risolvere il problema alla radice, eliminando quella che era evidentemente ritenuta, da HC e GM, una “mela marcia”.

Come dicevo, ora però si apre un problema tecnico non indifferente, dato che a livello di safeties la perdita di Tanard Jackson non è certo indolore. A roster, adesso nel ruolo abbiamo un solo giocatore di livello, Cody Grimm, che però ha dovuto terminare anzitempo entrambe le stagioni giocate in NFL per gravi infortuni, ed il cui pieno recupero è tutto da valutare. Poi ci sono “mestieranti” o giocatori utili più che altro per lo special team. Riuscirà Greg Schiano a trasformare uno dei vari Devin Holland, Larry Asante o Ahamad Black in una safety titolare in grado di tenere il campo dignitosamente? Mah... un grosso (anzi, enorme) in bocca al lupo al nuovo HC dei Bucs, credo che ne abbia davvero bisogno!

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