sabato 30 giugno 2018

I Bucs rilasciano l'OG J.R. Sweezy

Sì è conclusa nella giornata di ieri l'avventura di J.R. Sweezy in maglia Bucs. Tampa Bay ha infatti annunciato, con uno scarno comunicato di due righe, il rilascio della 29enne Guardia.

Dopo avere iniziato la sua carriera NFL a Seattle, Sweezy siglò nel 2016 un contratto quinquennale con i Bucs, dal valore complessivo di 32,5 milioni di dollari.

Dopo avere saltato l'intera stagione 2016 per problemi alla schiena, Sweezy è stato schierato da titolare nelle prime 14 partite del 2017, prima di infortunarsi ad una gamba e conludere anzitempo il campionato.

Con l'acquisizione del centro Ryan Jensen nel corso della free agency e l'arrivo di Alex Cappa tramite draft, è probabile un ritorno di Ali Marpet nel ruolo a lui più congeniale di guardia, mentre la rinuncia a J.R. Sweezy, valutato il rendimento mediocre fornito lo scorso anno, soprattutto considerando quello che era l'ammontare del suo stipendio, non dovrebbe farsi sentire più di tanto.

giovedì 28 giugno 2018

Ufficializzata la sospensione di Winston per 3 giornate

La  notizia era nell'aria da alcuni giorni, e quest'oggi l'NFL l'ha ufficializzata: Jameis Winston è stato squalificato per tre giornate e dunque non potrà disputare le prime tre partite della stagione 2018.

Il QB starter di Tampa Bay dovrà saltare l'operner di New Orleans contro i Saints e le successive due partite casalinghe, contro Philadelphia Eagles e Pittsburgh Steelers.

L'NFL ha ritenuto dunque credibili e sufficientemente fondate le accuse contro Winston relativamente al noto caso di molestie ai danni di una autista donna di UBER e seppure a due anni di distanza dai fatti, che risalgono a marzo 2016, ha deciso di prendere provvedimenti contro Winston.

I Buccaneers e lo stesso Winston hanno fatto sapere che non ci saranno appelli di alcun tipo e che dunque viene accettata al decisione presa dall'NFL.

Sicuramente si tratta di un brutto episodio di cui non si sentiva alcun bisogno, che macchia l'immagine di Winston facendo riemergere i "discutibili" episodi che avevano visto Jameis protagonista negativo ai tempi del college a FSU, e che soprattutto rischia di complicare sul nascere la stagione 2018 dei Bucs, che dovranno affrontare le prime tre impegnative partite di campionato senza poter contare sul loro giocatore più rappresentativo ed importante.

venerdì 22 giugno 2018

Squalifica in arrivo per Jameis Winston?

La notizia non è ancora ufficiale ma stando alle solite fonti bene informate (gli insider NFL Adam Schefter e Ian Rapoport) sembra proprio che Jameis Winston sarà costretto a saltare per squalifica le prime tre partite della stagione 2018.

In pratica Winston è accusato di avere messo le mani addosso ad una autista donna di Uber; il fatto risale al marzo del 2016 e sarebbe avvenuto a Scottsdale, in Arizona.

Winston ha sempre negato le accuse, ma a quanto pare l'NFL sembra invece ritenerle fondate, dato che si accinge a squalificare il QB dei Bucs per almeno tre partite (la trasferta a New Orleans e i due match casalinghi contro Eagles e Steelers) ritenendolo colpevole di "violating personal conduct policy".


mercoledì 9 maggio 2018

Ring of Honor, nel 2018 è il turno di Tony Dungy

E' stato ufficializzato quest'oggi il nome del nuovo membro del "Ring of Honor" dei Bucs, che verrà introdotto tra i "grandi" che hanno scritto le pagine più gloriose della Storia dei Tampa Bay Buccaneers il prossimo 24 settembre, in occasione del monday night contro i Pittsburgh Steelers.

Si tratta di Tony Dungy, capo allenatore dei Bucs dal 1996 al 2001, sotto la cui guida avvenne quel "turnaround" che trasformò Tampa Bay da squadra materasso a team abitualmente presente ai play-off.

Arrivato nel 1996 in sostituzione di Sam Wyche, Dungy esordì come Head Coach in NFL proprio alla guida dei Bucs, dopo gli ottimi risultati ottenuti allenando il reparto difensivo dei Minnesota Vikings.

Insieme al DC Monte Kiffin, Tony Dungy gettò le basi che portarono Tampa Bay al trionfo nel Super Bowl n.37. Quella formidabile difesa fu plasmata proprio dal duo Dungy-Kiffin, ed il Vince Lombardi Trophy conquistato a San Diego nel 2002 con Jon Gruden come HC, lo si deve in buona parte anche all'eccellente lavoro svolto per sei anni da Dungy alla guida dei Bucs. Benvenuto nel Ring of Honor, coach!

lunedì 30 aprile 2018

Undrafted rookie, i Bucs ne hanno firmati 14

Come da tradizione, concluso il draft è tempo da parte delle varie squadre NFL di procedere alle firme dei cosiddetti "undrafted rookie", quelle matricole che non sono state scelte da alcun team nel corso dei tre giorni del draft.

E' raro che tra questi giocatori si possa nascondare un fuoriclasse, mentre può invece accadere che un undrafted rookie riesca a strappare un posto nel roster che andrà ad iniziare la stagione o, più spesso, nella prectice squad.

In casa Bucs, tra gli esempi recenti di elementi non scelti nel draft ma in grado di ritagliarsi un ruolo importante, possiamo ricordae il WR Adam Humphries e il RB Peyton Barber.

Lo scorso anno, fu proprio un "undrafted rookie" a conquistare ampio spazio sotto i riflettori di "Hard Knocks", il LB Riley Bullough.

Di seguito, ecco i 14 undrafted rookie firmati dai Bucs. Tra i nomi più interessanti quello di Godwin Igwebuike, safety da Northwestern, parente di quel Donald Igwebuike che dal 1985 al 1989 era il kicker proprio dei Tampa Bay Buccaneers.

Pos.
Player
College
QB
Austin Allen
Arkansas
WR
Sergio Bailey
Eastern Michigan
OL
Cole Boozer
Temple
TE
Donnie Ernsberger
Western Michigan
DE
Demone Harris
Buffalo
TE
Tanner Hudson
Southern Arkansas
S
Godwin Igwebuike
Northwestern
S
Josh Liddell
Arkansas
K
Trevor Moore
North Texas
DE
Evan Perrizo
Minnesota State
WR
Erv Philips
Syracuse
TE
Jason Reese
Missouri
DE
Antonio Simmons
Georgia Tech
RB
Shaun Wilson
Duke

domenica 29 aprile 2018

Parola al tifoso: Chris e il draft 2018 dei Buccaneers


Per una analisi approfondita e circostanziata del draft 2018 dei Tampa Bay Buccaneers, affido la parola a Chris, tifoso Bucs e abituale frequentatore del blog, riportando di seguito i suoi commenti relativi alle pick effettuate da Licht e Koetter nel corso delle tre giornate del draft.   

Buona lettura e parola a Chris.


DRAFT 2018, DAY 1

James e Vea sono 2 fenomeni nei rispettivi ruoli. Prendere James sarebbe stata una ottima pick. Ma lo è anche aver preso Vea. McCoy ha 30 anni, non è eterno. Tra qualche anno Vea ne sarà l'erede. Ma intanto, già da ora, Vea è complementare a Gerald. Vea è un talento pazzesco, enorme (347 lbs), veloce, forte (ben 41 bench press) e soprattutto versatile. Può giocare 3 technique, nose tackle e 5 technique. È mostruoso sulle corse ma è un giocatore che se non raddoppiato può arrivare facilmente sul qb (e da noi già raddoppiano McCoy... non puoi raddoppiare entrambi).

Inoltre, Vea è sicuramente un giocatore che ci serviva. Ne Allen ne Unrein sono giocatori che sanno arrivare sul qb. Avere Vea significa avere un rusher in più nelle situazioni di chiaro passaggio quando McCoy viene raddoppiato.

Adesso abbiamo una DL che ha grande profondità (e un coach della DL che a quanto dicono è una specie di guru). Guardate gli Eagles quest’anno. Avevano 9 giocatori che ruotavano in DL.

E consideriamo anche che in caso di infortunio di McCoy non avevamo un DT che poteva giocare 3T.
Insomma, Vea è la pedina che mancava alla nostra DL. Non a caso, McCoy è stato il primo a commentare con entusiasmo.

James ci serviva altrettanto. Anche lui è un mostro. Un leader e un gran colpitore. E forse, come need era anche più pressante. Ma per come intendo io il football, la trincea viene sempre prima. Se riusciamo a fermare le corse e se riusciamo a mettere pressione, possiamo permetterci una secondaria meno talentuosa.

Inoltre, con i 3 secondi giri di stasera, riusciremo a immettere talento anche nella secondaria. Ci sono ancora S di grande talento (Harrison di Alabama, Watts di Texas A&M, Reid di Stanford su tutti). Ci sono ancora moltissimi cb validi poichè ne sono stati chiamati solo 3.


DRAFT 2018, DAY 2 

Le scelte del secondo giorno sono state, a mio avviso, ottime... o almeno 3 su 4.

Jones II è un HB diverso da Barber. Meno potente forse ma piu veloce, elusivo e capace di tirare fuori big plays. Inoltre sa anche ricevere. Non è il top in pass protection ma in questo è migliorato molto Barber. Io credo che splitteranno le portate ma che lo starter sarà Jones. Ci sono le premesse per sperare in un rinato running game finalmente.

Carlton Davis alla 63 è un vero e proprio steal. CB veloce e molto fisico. Mi sembra evidente che l’intenzione di Koetter e Smith sia quella di giocare con una maggiore fisicità nei DB magari giocando più in press. Davis ha queste caratteristiche ed è un cb forte sia a zona che a uomo. La fortuna è stata che il draft aveva molto talento nelle DL e in altri ruoli (oltre al fatto che ci sono state alcune chiamate "curiose") e cosi molti DB sono "scivolati" in basso nel draft. Davis è comunque un giocatore che puo dare un contributo importante da CB2 subito. Ottima presa.

MJ Stewart. Ecco questa secondo me è la chiamata che abbiamo forse “cannato”. Il giocatore non è male. Anzi. Anche lui è molto fisico, un ottimo placcatore e capace di giocare in press. La sua migliore qualità è la duttilità. Puo giocare interno, esterno e anche da safety.

E allora perche è una pick un po cannata?

Semplicemente perchè a quel punto potevamo prendere un giocatore piu pronto e “definito”. In sostanza Stewart non può fare la S a tempo pieno e non è ideale come outside CB a tempo pieno (lack of size e speed). È un giocatore che troverà spazio nei sub package. Sia da CB outside, inside o S. Tanto per esser chiari. Un giocatore come Stewart ci fa comodissimo. Nelle situazioni di chiaro passaggio è una S che copre meglio di Conte o in redzone è un CB fisico e molto forte in press e in run support.

Però con la 20 del secondo giro si poteva prendere un giocatore che potesse fare da SS full time.

Alex Cappa secondo tutti gli analisti sarà una Guardia starter. La questione è solo se quest’anno o il prossimo. Il salto da Div II a NFL non è semplice e non si pesca un Marpet tutti gli anni. Tuttavia in Div II è stato dominante e il giocatore ha la stazza, la forza e l’atletismo giusti, ha ottime skills tecniche e la cattiveria che ci vuole in un OL. Deve migliorare un po in pass protection ma è già un ottimo run blocker.

Qualche dubbio c’è perche la competizione in Div II era senz’altro ad un livello diverso ma le qualità ci sono. La questione non è se abbiamo draftato uno starter ma quando sarà starter.


DRAFT 2018, DAY 3

Passiamo alle pick del terzo giorno.

Con la 117 per me stecchiamo pesantemente.

Ci serviva una S e l’abbiamo trovata in Jordan Whitehead. Tuttavia prendiamo una S undersized, che è si un ottimo colpitore ma ha la tendenza ad over reagire esponendosi a big plays. La cosa che meno mi piace è che, pur avendo mostrato lampi di talento, Whitehead è un giocatore sul quale probabilmente bisognerà lavorare parecchio quando sulla board c’erano ancora safety piu pronte e forse anche più talentuose. Licht e Koetter han preferito Whitehead quindi presumo ci abbiamo visto qualcosa, ma al momento la scelta mi lascia perplesso. La cosa positiva è che Whitehead potrebbe avere un grosso impatto negli special team, sia in copertura che come ritornatore.

Al quinto giro invece secondo me abbiamo preso un ottimo prospetto. Justin Watson era considerato un possibile sleeper. Il ragazzo ha fisico, velocità e mani. Al Senior Bowl ha mostrato di avere i numeri per giocarsela con i migliori prospetti del draft (vincendo ripetutamente il duello con Josh Jackson). Se dovessi puntare 2 soldini su chi si supererà le aspettative li punterei su di lui. La scelta del WR ci può stare. Jackson lo scorso anno ha deluso. Anno prossimo dovremmo dargli altri 11 mln e dubito che potremo permetterceli. Godwin è pronto per prendere il testimone, ma Watson potrebbe dare una profondità importante al reparto.

L’ultima pick è un’altra scelta semi incomprensibile. Cichy non gioca da un anno e mezzo e comunque anche prima dell’infortunio appariva un talento grezzo e atleticamente limitato seppur con una grande aggressività e un ottimo istinto. Ma un giocatore come Cichy, fermo dal 2016, potevamo prenderlo undrafted.


DRAFT 2018, il giudizio finale

Il giudizio sul draft è complessivamente molto positivo. Vea, Jones e Davis sono giocatori che starteranno probabilmente subito. A mio avviso proveranno anche a lanciare subito Cappa. Inserire 3 o 4 starter in un draft è sempre un ottimo risultato. 

Stewart sarà (secondo me) un giocatore di situazione ma potrebbe avere un certo impatto e comunque è probabile che competa con Haegreaves nella posizione di nickel cb. 

Watson, se confermasse quanto di buono ha fatto vedere, potrebbe addirittura stupire.

L’unica amarezza, personalmente, è quella di non aver inserito una SS di qualità. Magari ci muoveremo sul mercato dove ci sono ancora safety di valore come Boston o Reid.

Ovviamente nei miei giudizi mi baso su quanto visto al college e sui report degli scout. Chiaro che non parliamo di una scienza esatta ma di valori sulla "carta".

Le prime impressioni sul draft 2018 dei Bucs


Si è da poco concluso il draft 2018 ed è tempo delle prime, sia pure sommarie, valutazioni circa l'operato del GM Jason Licht e dell'HC Dirk Koetter.

Comincerei dai dati di fatto oggettivi: alla vigilia del draft i Bucs avevano a disposizione 7 scelte, ma solo 2 tra le prime 100 chiamate, considerato che la pick terzo giro era stata utilizzata come contropartita per acquisire, nel corso della free agency, il DE Jason Pierre-Paul.

Ebbene, sia pure con un lieve sacrificio - un paio di "trade down" comunque non troppo significative - il draft dei Bucs si è chiuso con un totale di 8 scelte, con ben ben 5 giocatori selezionati tra i primi 100 rookie.

Questo vuol dire che Licht è riuscito, grazie soprattutto alla trade down al primo giro con i Bills retrocedendo dalla pick n. 7 alla n. 12 ma guadagnando due ulteriori scelte al secondo giro, ad aumentare la qualità delle chiamate, riuscendo a portare in Florida giocatori che, in buona parte, dovrebbero riuscire a fornire un contributo significativo sin dalla loro stagione da rookie.

Dopo la doverosa premessa, si può invece iniziare la discussione sulla bontà delle chiamate, se cioè le decisioni di GM e HC siano state le migliori possibili, per andare a colmare le tante lacune che, alla vigilia del draft, caratterizzavano il roster della squadra.

Credo che le principali discussioni possano riguardare la prima scelta di Tampa Bay; con la safety Derwin James ancora a disposizione, è stato infatti deciso di scegliere il DT Vita Vea, ottimo prospetto ma per rinforzare una D-Line già irrobustita notevolmente nel corso della FA, e che meno della secondaria necessitava di ulteriori innesti di valore.

Quella di Vea non la definirei però una scelta sbagliata, discutibile sì ma non sbagliata, nè mi pare corretto accostarla ad altre decisioni totalmente inaccettabili prese da Licht nel corso di draft precedenti (la trade up al secondo giro per scegliere il kicker Aguayo...). 

La linea difensiva è un reparto fondamentale in una sqaudra di football, e gli elementi di valore in questo settore non sono mai troppi. Ora i Bucs hanno qualità e profondità, e possono schierare una D-Line titolare ottima (Curry, McCoy, Vea, Pierre-Paul) oltre ad avere "rincalzi" di buon livello (Spence, Allen, Gholston, Clarke, Ward).

Dopo anni in cui ci siamo lamentati di una D-Line soffice e innocua, quest'anno le cose dovrebbero cambiare e per i QB avversari giocare al Raymond James Stadium non dovrebbe più rappresentare una domenica in assoluta tranquillità, con tutto il tempo necessario a disposizione per selezionare il ricevitore più libero...

Sulle altre pick, o perlomeno sulle posizioni che si è cercato di rinforzare, mi sembra che Licht e Koetter abbiano correttamente cercato di aumentare il livello di qualità dei reparti più in sofferenza. 

Con la prima pick del secondo giro abbiamo portato a Tampa uno dei principali prospetti a livello di RB, quel Ronald Jones che sarà probabilmente il RB starter sin da week 1 e che non dovrebbe far rimpianger Doug Martin (o perlomeno, il Martin delle ultime due stagioni).

Numerosi i rinforzi per la secondaria: da North Carolina arriva il versatile M.J. Stewart, CB che può giocare anche da safety, mentre proviene da Auburn l'altro CB, Carlton Davis, che con li suo 1,86 m di altezza diventa il cornerback più alto tra quelli presenti a roster. Anche il reparto delle safety registra un nuovo arrivo, quello di Jordan Whitehead da Pitttsburgh, che si spera possa fornire da subito un contributo in un reparto che ad oggi non offre molte garanzie (a roster abbiamo in pratica i soli Conte, Evans e Tandy).

Per rinforzare OL è arrivato Alex Cappa, scelto al terzo giro e proveniente da Humboldt St.; si tratta di un giocatore che in NFL verrà impiegato come Guardia benché al college sia stato utilizzato per lo più come Tackle. Speriamo che il ragazzo possa rivelarsi un buona addizione per un reparto che forse avrebbe meritato qualche attenzione in più (una delle pick al secondo giro, per esempio, poteva essere usata proprio per la OL).

Gli ultimi due giocatori scelti sono stati un WR (Justin Watson, da Pennsylvania) e un LB (Jack Chicy, da Wisconsin). 

Forse di un altro WR non c'era tutto questo bisogno, considerati i tanti ricevitori di valore già presenti a roster (Mike Evans, DeSean Jackson, Chris Godwin, Adam Humphries oltre ai "rincalzi" Bobo Wilson e Freddie Martino); buona invece l'idea di chiamare un LB, vista la scarsa profondità del reparto e l'infortunio a medio/lungo termine di Beckwith. 

In conclusione, mi è sembrato un draft abbastanza soddisfacente, quello di quest'anno, senza scelte "stravaganti" (a parte, come detto più volte, la decisione di preferire Vita Vea a Derwin James con la pick del primo giro) e con l'arrivo di giocatori che dovrebbero puntellare i reparti che più necessitavano di una iniezione di forze fresche e talentuose.

Poi, naturalmente, il draft è tutto tranne che una "scienza esatta" e sarà il terreno di gioco a dire se i vari Vea, Jones, Stewart, Davis & co, si riveleranno ottime chiamate, semplici mestieranti, o bust clamorosi. Ad ogni modo - "sulla carta" - un "B" mi sembra il giudizio più corretto per questo draft dei Bucs, a cui bisognerebbe aggiungere il DE Pierre-Paul, arrivato a Tampa grazie alla scelta del terzo giro del draft 2018.

Vedremo invece nelle prossime ore chi saranno gli "undrafted" rookie che verranno firmati da Tampa Bay, ossia quelle matricole che nessun team ha chiamato nel corso del draft e tra le quali ogni tanto accade anche di trovare elementi di valore in grado di strappare un posto nel roster di inizio stagione.

Riassumendo, ecco nella tabella i giocatori scelti al draft 2018 dai Tampa Bay Buccaneers:

RD.
PICK
PLAYER
POS.
COLLEGE
1
12
Vita Vea
DT
Washington
2
38
Ronald Jones
RB
USC
2
53
M.J Stewart
CB
North Carolina
2
63
Carlton Davis
CB
Auburn
3
94
Alex Cappa
G
Humboldt St.
4
117
Jordan Whitehead
S
Pittsburgh
5
144
Justin Watson
WR
Pennsylvania
6
202
Jack Chicy
LB Wisconsin

sabato 28 aprile 2018

Il draft dei Bucs si conclude con Jack Cichy (LB)

Con l'ultima scelta a disposizione, al sesto giro, i Bucs hanno deciso di scegliere Jack Cichy, LB da Wisconsin.

Mi sembra condivisibile l'idea di utilizzare l'ultima pick per un linebacker, considerato che nel reparto in questione non c'è una grande profondità, e che uno dei titolari, Kendall Beckwith, è fresco reduce da un serio problema alla caviglia in seguito ad un incidente automobilistico, e non è sicuro che possa recuperare in tempo per l'avvio della stagione.

Jack Cichy ha avuto, in passato, problemi fisici non marginali, avendo saltato la seconda metà della stagione 2016 per problemi muscolari e la stagione 2017 per un infortunio al ginocchio.

Speriamo che il ragazzo da Wisconsin abbia recuperato pienamente, e che possa dare il suo contributo in un reparto che, come detto, non appare particolarmente profondo.

Questi dunque gli otto rookie della classe 2018 dei Tampa Bay Buccaneers:

Round 1, Pick 12 (12) – Vita Vea, DT, Washington
Round 2, Pick 6 (38) –  Ronald Jones, RB, USC
Round 2, Pick 21 (53) – M.J. Stewart, CB, North Carolina
Round 2, Pick 31 (63) – Carlton Davis, CB, Auburn
Round 3, Pick 30 (94) – Alex Cappa, G, Humboldt St.
Round 4, Pick 17 (117) – Jordan Whitehead, S, Pittsburgh
Round 5, Pick 7 (144) –  Justin Watson, WR, Pennsylvania
Round 6, Pick 28 (202) – Jack Cichy, LB, Wisconsin