domenica 24 novembre 2019

Tampa Bay bella e vincente, espugnata Atlanta per 35-22


Bella e meritata vittoria per i Bucs migliori dell'anno, che sbancano nettamente e con pieno merito Atlanta con il punteggio di 35-22.

La partita era iniziata male per Tampa Bay, con Winston intercettato al primo lancio del match... da lì in avanti però, erano i Bucs a prendere il comando dell'incontro, con un Chris Godwin strepitoso ben imbeccato da Jameis e con una difesa finalmente intensa ed efficace.

Bene la linea, che con Nassib, Suh, Vea, JPP (ma anche con i LB White e Barrett) ha costantemente messo sotto pressione Ryan e bene anche la secondaria, con i CB Dean e Davis in grado di limitare i pericolosi WR di Atlanta.

Nota di merito per il DT Vita Vea: che oltre a giocare un'ottima partita in difesa, ha anche ricevuto un TD pass nel finale di primo tempo, diventando il giocatore più pesante nella storia NFL (Vea pesa oltre 150 KG) a segnare un TD su ricezione... grande Vita!

Non sono mancati comunque, anche stasera, errori che potevano costare cari a Tampa Bay. Ad esempio, i 3 XP sbagliati da Matt Gay, davvero un record negativo per il kicker dei Bucs; poi, ci sarebbero anche i due intercetti di Winston, che continua ad inanellare partite in cui lancia per oltre 300 yards regalando al contempo almeno un paio di palloni agli avversari...

I Falcons visti stasera sono parsi una squadra in evidente difficoltà, nonostante Ryan e soci fossero reduci da due nette e brillanti vittorie in trasferta contro avversari quotati quali Saints e Panthers.

Ad ogni modo, godiamoci questa inaspettata W, ottenuta in trasferta contro una rivale di Division e speriamo che domenica prossima, a Jacksonville nel derby della Florida contro un avversario più o meno di pari livello, i Bucs possano replicare l'ottima prestazione di questa sera.

domenica 17 novembre 2019

Bucs pessimi, nessun problema per i Saints

Si sperava che i Bucs potessero ripetere la buona prestazione di domenica scorsa contro Arizona, ed invece contro i più quotati Saints è stata tutta un'altra storia.

Tampa Bay sempre a a rincorrere, senza peraltro riuscire  mai ad impensierire Brees e soci.

C'è ben poco da salvare, questa sera: male la difesa, che ha concesso di tutto ai WR avversari senza mai riuscire a mettere la minima pressione a Brees, e male anche l'attacco, inspiegabilmente monodimensionale: solo 8 i tentativi di corsa, mai nella loro storia i Bucs avevano corso così poco in una partita.

Male anche Winston, che lancia ancora per oltre 300 yards ma che sparacchia anche 4 intercetti, gli ultimi tre dei quali interamente ascrivibili a lui (a differenza del primo, causato da O.J. Howard).

La partita di oggi ha confermato i tantissimi limiti di questa squadra, che a certi livelli proprio non è competitiva; adesso ci sono due trasferte consecutive per Tampa Bay, prima ad Atlanta contro i Falcons in netta crescita e poi a Jacksonville, nel derby della Florida. Riuscire nella improbabile impresa di vincerne una sarebbe già tantissimo...

martedì 12 novembre 2019

Rilasciato il CB Vernon Hargreaves

Con una decisione abbastanza inaspettata, i Bucs hanno deciso di tagliare per motivi tecnici il CB Vernon Hargreaves, che dunque da oggi non è più un giocatore di Tampa Bay.

Scelto al primo giro del draft 2016 (pick n.11 overall), l'ex Florida Gator non aveva mai brillato particolarmente in maglia Red and Pewter, e domenica scorsa, nel match vittorioso contro Arizona, coach Arians aveva deciso di lasciarlo sulla sideline per scelta tecnica per l'intero secondo tempo.

La decisione di questo taglio giunge abbastanza inaspettata in quanto arriva quando ormai mancano solo 7 partite al termine della stagione, e considerando soprattutto la profondità e la qualità del reparto specifico dei CB, non elevata in nessuno dei due casi.

Di seguito, tratte dal sito ufficiale dei Bucs, le dichiarazioni del GM Jason Licht circa il taglio di Hargreaves:
"After thoughtful consideration over the past few weeks, Coach Arians and I came to the conclusion that we needed to make this change,” said Licht. “Decisions such as this are always difficult, but we felt it was in the best interest of our team to part ways with Vernon at this time and allow him to explore other opportunities. We are disappointed that it did not work out here for Vernon and we wish him continued success moving forward."

domenica 10 novembre 2019

Vittoria in rimonta per Tampa Bay, superata Arizona 30-27

Vittoria in rimonta per i Tampa Bay Buccaneers, che superano i Cardinals con il punteggio di 30-27, tornando finalmente al successo dopo quattro pesanti sconfitte consecutive.

E' stata una partita molto incerta e combattuta fino all'ultima azione quella disputata al RJS, tra due squadre di pari livello (medio-basso) che hanno dato vita ad un match davvero equilibrato.

Sembravano quasi spacciati i Bucs, quando nell'ultimo quarto - in seguito ad un fumble del RB Ronald Jones - i Cardinals già avanti per 27-23 hanno avuto l'occasione per allungare in maniera decisiva.

Ma quando sembrava che tutto dovesse finire come al solito, al CB rookie Jamel Dean è riuscita la giocata decisiva, con l'intercetto ai danni del QB Kyler Murray.

E' così iniziato il drive decisivo del match, con Winston che ha guidato la squadra alla rimonta, concretizzatasi nel touchdown del sorpasso da parte del RB Peyton Barber.

In senso assoluto, la partita è stata caratterizzata oltre che da un forte equilibrio anche da molti errori (due intercetti di Winston, il fumble di Jones) ma non sono mancate le giocate particolari, come la penalità chiamata ai Cards su un FG sbagliato da Gay (che poi, ricalciando, ha segnato 3 punti rivelatisi decisivi), o il fake punt di Arizona andato a buon fine, che sembrava avere dato ai Cardinals la spinta decisiva per agguantare la vittoria.

La W, invece, è andata ai Bucs che vincono per la prima volta in casa nel corso del 2019, grazie ad un Winston che - 2 intercetti a parte - ha comunque lanciato per 358 yards, innescando oltre ai soliti  Evans e Godwin, anche il RB Ronald Jones, che prima del sanguinoso fumble aveva ricevuto ben 8 palloni per 77 yards.

La difesa ha alternato ottime giocate a penalità gravi e a errori grossolani, soprattutto a livello di secondaria, come da negativa nonché consolidata abitudine.

Ad ogni modo, godiamoci la terza vittoria stagionale e aspettiamo di vedere cosa succederà domenica prossima, quando al RJS arriveranno i New Orleans Saints, sconfitti oggi a sorpresa in casa dagli Atlanta Falcons. Ormai i Bucs sono praticamente fuori dalla corsa per i playoff, ma qualche soddisfazione, ad esempio contro le rivali divisionali, se la potrebbero ancora togliere...

lunedì 4 novembre 2019

I Bucs ci provano ma alla fine prevale Seattle (in overtime)

Ci hanno provato i Bucs, a sovvertire il pronostico e ad espugnare Seattle, ma alla fine a prevalere sono stati i padroni di casa, vincitori con il punteggio di 40-34 (dopo overtime).

Non credo che questa volta si possa rimproverare più di tanto a Tampa Bay, che ha perso contro una squadra nettamente più forte, dato che Seattle non solo disputerà i playoff ma probabilmente sarà anche anche una delle protagoniste della postseason.

Il  molto discusso, dopo le ultime pessime prestazioni,  QB Jameis Winston questa volta non ha commesso disastri (fumble a parte), aiutato anche da un Evans stratosferico e da un sempre ottimo Godwin. Buone cose si sono viste anche (in pratica per la prima volta quest'anno) dal terzo WR, Perriman, sin qui oggetto misterioso (anche, va detto, a causa di problemi fisici)

Discreta prova del RB Jones e linea offensiva che ha tenuto bene rispetto alle ultime partite, grazie anche ai rientri dei titolari Cappa e Dotson, che non sono fenomeni ma decisamente di un altro livello rispetto ai propri rincalzi.

Nel secondo tempo, purtroppo, la difesa ha progressivamente ceduto, non riuscendo più a limitare il QB di Seattle, Wilson, protagonista della rimonta dei Seahawks. Va anche detto che Seattle avrebbe potuto chiuderla prima dell'overtime, se il kicker non avesse sbagliato calci tutto sommato fattibili (oltre ad un XP).

Per i Bucs, come dicevo, non credo ci sia troppo da recriminare, nonostante il buon vantaggio raggiunto nel primo tempo; spiace chiaramente per l'ennesima sconfitta e per le tante penalità che come al solito hanno vanificato giocate importanti ma se non altro la squadra ha tenuto dignitosamente il campo per tutti i 60 minuti, costringendo all'overtime un team assai più titolato.

Domenica prossima, dopo tantissimo tempo, si torna finalmente a giocare al Raymond James Stadium. Considerato che l'avversario, Arizona, dovrebbe essere ai livelli di Tampa Bay sarebbe gradito anche un ritorno alla W, che ormai manca davvero da tanto, troppo tempo.