domenica 20 gennaio 2013

Aqib Talib ad una partita dal Super Bowl

Aqib Talib in maglia Patriots
Questa sera i New England Patriots, scenderanno in campo contro i Baltimore Ravens per giocarsi l'accesso al Super Bowl n.47. E tra i giocatori di punta della secondaria della squadra allenata da Bill Belichick, c'è una nostra vecchia e molto controversa conoscenza, il CB Aqib Talib.

Ricorderete tutti lo scambio che lo scorso novembre portò Talib a Boston, in cambio di una quarta scelta nel prossimo draft, così come l'inevitabile domanda "chi l'ha fatto l'affare?!", legata a questa trade.

All'apparenza, con i Patriots che oggi si giocano l'accesso al Super Bowl e i Bucs che hanno chiuso la stagione con un record perdente e con una secondaria-colabordo, la risposta sembrerebbe scontata.

In realtà, la permanenza di Talib a Tampa non era più possibile, e ottenere una quarta scelta per un giocatore che al momento della trade era sospeso dalla NFL per uso di sostanza proibita (Adderall) credo sia stato un buon risultato.

Talib non poteva più rimanere ai Bucs non solo perché si tratta di un giocatore tanto talentuoso sul campo quanto inaffidabile al di fuori di esso, dalla incredibile capacità di finire nei guai (anche seri) con la giustizia. Ma soprattutto perché alla fine di questa stagione il giocatore diventerà free agent, e i Bucs e Talib mai avrebbero trovato un accordo per i prossimi anni. Dunque, anziché perderlo in cambio di nulla aspettiamo di vedere in che cosa si trasformerà la scelta al quarto giro che abbiamo ricevuto dai Patriots, prima di definire questo scambio un'operazione negativa.

Potevano i Bucs ottenere qualcosa di più di una quarta scelta? Non credo, considerata la "fedina penale" di Talib ed il fatto che sarà FA a fine stagione, due situazioni che per forza di cosa hanno fatto sì che la sua contropartita non potesse essere nulla di più che una quarta scelta.

E poi, per chi avesse la memoria corta, ricordo che la sospensione per uso di Adderall  è solo l'ultimissima "perla" di un giocatore che, pur essendo ancora giovane (Talib compirà anni 27 anni tra un mese) ha un "curricullum" di guai e malefatte veramente impressionante... dalle percosse a un tassista alle risse con i compagni, dalle notti brave a Londra al tentato omicidio del fidanzato della sorella a colpi di armi da fuoco(!), direi che Aqib non si è fatto mancare nulla.

Ma soprattutto, un giocatore simile poteva coesistere con un sergente di ferro come il nostro attuale HC, che esige e pretende un comportamento irreprensibile da parte dei giocatori anche al di fuori del rettangolo di gioco?

2 commenti:

  1. Le domande riguardo a Talib resteranno sempre senza risposta....

    Noi abbiamo una quarta scelta (quinta alla fine, dai), i Pats un'arma per mirare al Gran Ballo di quest'anno che, considerando le loro secondarie, non è poco. Non sapremo mai chi ha fatto l'affare, è vero. Portiamo a casa quel che ci han dato e pace, speriamo almeno di farlo fruttare.

    Quanto al sergente di ferro dai solidi valori, un po' di coerenza in più non guasterebbe; d'accordo cacciare le teste calde, però quando sei sotto di 20 a un minuto dalla fine e ordini ai tuoi di fare rissa sul QB Kneel avversario, beh......... Come si dice l'esempio è (sarebbe) il miglior insegnamento.

    RispondiElimina
  2. giovanotto.indisponente20 gennaio 2013 alle ore 13:41

    Per quanto riguarda questa stagione non credo che se Talib fosse rimasto, questo avrebbe portato i Buccaneers ai Playoff. E condividendo le considerazioni di Starbucs sull'impossibile rinnovo, a mio parere anche se dalla scelta del draft non dovesse arrivare chissà cosa, con questa trade c'è stato comunque un guadagno.
    Se i Buccaneers hanno intrapreso la strada del rinnovamento è bene capire subito chi ne fa parte e chi no. Ritengo inoltre che una scelta in più al draft, aumenti la gamma di strategie possibili.

    RispondiElimina