domenica 12 agosto 2012

Running game, il marchio di fabbrica di Schiano

Greg Schiano sorride: esordio vincente!
Che il gioco sulle corse fosse un po' il marchio di fabbrica del football offensivo di Greg Schiano, era cosa nota. E la conferma è arrivata subito, alla prima partita di preseason dei nuovi Tampa Bay Buccaneers guidati dall'ex HC di Rutgers.

Ecco alcune cifre: 86 yards guadagnate correndo dai Bucs contro le 43 di Miami (esattamente il doppio), e ben 34 i giochi di corsa tentati (contro i 15 degli avversari). E' vero che nel finale Miami, dovendo recuperare lo svantaggio, è stata costretta ad abbandonare il running game, ma occorre sottolineare come invece i Bucs, anche quando la partita era in equilibrio, abbiano mostrato una indiscutibile preferenza per il "ground attack": run, run e poi...run!

Emblematico, a questo proposito, il drive che ha portato alla segnatura del TD di LeGarrette Blount: palla sulla 6 yard line di Miami, e ben quattro consecutivi giochi di corsa chiamati per Blount, che sul 4 & goal è finalmente entrato in endzone. Ma è proprio questo che coach Schiano vuole, come sottolinea il QB Josh Freeman dalle colonne del Tampa Tribune:
"That's something that Coach Schiano talks about a lot,'' Bucs quarterback Josh Freeman said of running the ball inside the red zone. "He says great teams run the ball into the end zone and that's what we're going to do.''

Va anche detto che i movimenti dei Bucs nel corso della offseason, tra free agency e draft, avevano mostrato chiaramente le intenzioni di Schiano: rinforzare e potenziare il gioco di corsa è stato un obiettivo primario, portato a realizzazione con gli arrivi di Carl Nicks, uomo determinante per aprire a Blount & co. i necessari varchi nelle difese avversarie, nonché di ben due RB rookie, Doug Martin e Michael Smith.

In una NFL che si sta sempre più orientando sul gioco aereo, come ben sanno i Bucs che nella propria division hanno come avversari QB del calibro di Brees, Ryan e dell'emergente Newton, la decisione di coach Schiano di puntare grosso sulle corse risulta sicuramente controtendenza.

Ma credo che sia una scelta ben ponderata, quella del nostro HC: innanzi tutto, Schiano intende sfruttare nel modo migliore i punti di forza della squadra. Avere un LeGarrette Blount (e, adesso, anche un Doug Martin) a roster e sottoutilizzarlo come faceva Raheem Morris, sarebbe infatti un autogol abbastanza clamoroso. E poi, togliere un po' di pressione dalle spalle di Freeman non può che giovare al nostro QB, reduce da una pessima annata e al quale non potrà fare che far bene spartire il peso dell'attacco con i RB, anziché essere costretto quasi ad ogni snap a tirare fuori il classico coniglio dal cilindro.

Ecco, chiaramente questo tipo di football non offre moltissimo allo spettacolo, molti giochi di corsa centrali sono destinati a guadagni minimi, ma hanno comunque una loro utilità (stancare la difesa avversaria, mantenere il possesso di palla bruciando secondi sul cronometro, e infine - a forza di correre - un eventuale passaggio lungo troverà nove volte su dieci la difesa avversaria quantomeno sorpresa, se non impreparata...).

Vederemo nei prossimi match - premesso che quello che si vede in preseason non va mai preso per oro colato, anzi! - se questa tendenza "run oriented" emersa in maniera netta a Miami si consoliderà ulteriormente. Così come, speriamo di vedere in campo già dalla prossima partita di venerdì 17 (al RJS, vs Tennessee) due giocatori che per lievi problemi fisici non sono scesi in campo contro i Dolphins, il TE Dallas Clark e la safety rookie Mark Barron.

1 commento:

  1. Gran bel lavoro ! continua così che ti seguirò sempre !
    GO BUCS !1

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