I Tampa Bay Buccaneers hanno ufficializzato ieri il nome del nuovo Offensive Coordinator: sarà dunque Dirk Koetter, 56 anni, ed un recente passato ai rivali di division degli Atlanta Falcons, il successore di Jeff Tedford e dunque colui che sarà chiamato a far funzionare l'attacco dei Bucs, un reparto dalle armi offensive importanti (Evans, Jackson, Martin, Sims, ASJ) sebbene manchi forse il tassello più decisivo (il QB...).
Koetter ha firmato un contratto che lo legherà ai Bucs per due anni con opzione per un terzo. Dopo avere trascorso 5 stagioni come OC dei Jaguars, gli ultimi tre campionati hanno, come detto, visto Koetter alla guida dell'attacco degli Atlanta Falcons, facendo rendere al meglio un reparto composto comunque da ottimi elementi, dal QB Ryan al WR Jones.
La decisione di portare Koetter a Tampa, in ottica draft, sembrerebbe allontanare Mariota, visto che ad Atlanta il nuovo OC dei Bucs ha utilizzato un attacco "Pro Style" con un QB "classico" come Matt Ryan, ma non va dimenticato che, negli anni trascorsi a Jacksonville, Koetter ha lavorato con David Garrard, giocatore invece dalle caratteristiche più simili a quelle del QB di Oregon.
Ad ogni modo, l'importante è avere ingaggiato in tempi brevi forse il migliore, tra quelli che erano i candidati a ricoprire il ruolo di OC. Speriamo ora che Koetter, che nei suoi tre anni ad Atlanta ha condotto l'attacco dei Falcons in maniera brillante, possa confermare a Tampa questi ottimi risultati. In bocca al lupo, Dirk!
Queste, tratte dal sito ufficiale dei Bucs, le parole di benvenuto da parte di coach Lovie Smith:
“I’m very excited to welcome Dirk to our staff,” said Buccaneers Head
Coach Lovie Smith. “With over three decades of experience at both the
college and the NFL level, Dirk has a proven track record as a top
offensive coordinator. During his time in Atlanta, he led one of the
most productive offenses in the league and I believe he will enjoy
similar success here with the exciting young players we have on offense.
It became very apparent early in our conversations that we share some
of the same philosophies regarding the offensive side of the ball and I
look forward to working with Dirk as we begin preparing for the 2015
season.”
venerdì 9 gennaio 2015
giovedì 8 gennaio 2015
Jameis Winston: franchise QB o probabile bust?
Alla fine, dopo alcuni più o meno
presunti tentennamenti, il QB dei Florida State Seminoles - il
discusso Jameis Winston - ha deciso di lasciare il college e sarà
dunque tra i giocatori più attesi al prossimo draft del 30 aprile.
Avendo i Bucs la prima scelta assoluta
e considerata la situazione "precaria" di Tampa Bay anche nella
posizione di QB, la domanda sorge spontanea: Jameis Winston è un
giocatore da prendere seriamente in considerazione oppure no, qualora
i Bucs decidessero di investire su un QB la propria preziosissima
pick?
Oltreoceano, la "fan base" di Tampa Bay mi pare
veda sostanzialmente di buon occhio il giocatore di FSU, forse
addirittura preferendo il "ragazzo di casa" al prodotto di Oregon
(e originario delle Hawaii) Marcus Mariota.
Vi sono però anche molti scettici, che
invece sostengono che Winston, al di là dei problemi off-field del
ragazzo su cui ritorneremo, anche tecnicamente non sia un potenziale
franchise QB quanto solamente "the next Byron Leftwich", un
giocatore cioè in grado di fare la differenza a livello di college
ma inevitabilmente destinato a recitare, una volta sbarcato nel mondo dei PRO, il ruolo di
semplice comparsa.
A favore di Winston va sottolineato
come il ragazzo abbia giocato al college in un sistema molto più
simile a quello delle squadre NFL rispetto a quanto sia accaduto a
Mariota, i cui Oregon Ducks praticano un football decisamente diverso
da quello "NFL oriented" di FSU.
Poi, come dicevamo, ci sono i problemi
fuori dal campo - dalla presunta violenza al furto in un supermercato
- che hanno "macchiato" il nome di Winston. Certo, poi le accuse
di violenza sono cadute e il furto si è rivelato una ragazzata,
resta il fatto che il QB di FSU si trova ora appiccicata la nomea di "ragazzo problematico", il che non è sicuramente un buon
biglietto da visita soprattutto se il paragone viene fatto con Marcus
Mariota, elemento esemplare annche per quel che riguarda il
comportamento fuori da un campo da football.
Chiaramente da qui al 30 aprile -
quando i Bucs saranno chiamati a scegliere il primo rookie della
classe 2015 - manca ancora tantissimo tempo, e in questi quasi
quattro mesi coach Lovie Smith, il GM Jason Licht e il nuovo OC
potranno fare tutte le valutazioni del caso, se cioè puntare sul
bravo ragazzo che in NFL dovrà cambiare modo di giocare a football
(Mariota) o su quello scavezzacollo e problematico ma che pare già
pronto per prendere in mano un team NFL (Winston).
O magari, tra queste due ipotesi, si
concretizzerà invece la "trade down", qualora una squadra (Phila? NY Jets?) voglia
assolutamente chiamare per prima per assicurarsi proprio uno tra
Mariota o Winston.
Di sicuro, c'è solo una cosa. E cioè
che sia Lovie Smith che Jason Licht si giocheranno una buona fetta
delle proprie rispettive carriere in NFL proprio dal modo in cui sarà
gestita la first pick overall 2015, e da quello che sarà il
rendimento del giocatore che decideranno di portare a Tampa. Tra
essere ricordati come coloro che hanno draftato coui che dovesse rivelarsi "the next JaMarcus
Russell" o "the next Andrew Luck" - tanto per citare due
giocatori scelti entrambi con la first pick overall ma dalle carriere
diametralmente opposte - passa infatti tutta la differenza del
mondo...
mercoledì 7 gennaio 2015
Mike Evans tra i candidati al "rookie of the year"
C'è anche l'unica nota positiva dei Tampa Bay Buccaneers edizione 2014, il WR Mike Evans, tra i candidati al prestigioso riconoscimento di "rookie of the year".
Evans ha disputato una stagione davvero eccellente pur nella pessima annata della squadra, senza tralasciare il fatto che a lanciargli i palloni non è che il buon Mike abbia potuto contare esattamente su Tom Brady o Peyton Maning...
Nonostante le tante sconfitte e i pessimi risultati della squadra, Mike Evans è riuscito a riscrivere una pagina del "libro dei record" dei Bucs, ricevendo in una singola stagione ben 12 TD pass, uno in più di Mike Wiliams che nel 2010 si era fermato a quota 11.
Gli altri quattro finalisti che contenderanno al prodotto di Texas A&M il premio di rookie of the year sono altri due WR (Odell Beckham Jr dei Giants e Sammy Watkins dei Bills) un QB (Teddy Bridgewater dei Vikings) e un RB (Jeremy Hill dei Bengals).
Evans, oltre a mettere a segno 12 TD, ha anche ricevuto ben 1.051 yards e insieme a Vincent Jackson, anch'egli oltre le 1.000 yards ricevute, fa parte dell'unica coppia di ricevitori che nella storia dei Bucs abbia infranto quota 1.000 yards nella stessa stagione.
Prima di Evans, negli anni recenti, anche il RB Doug Martin nel 2012 e il WR Mike Williams nel 2010 erano stati tra i candidati per questo riconoscimento; soltanto un'altra squadra, i Bengals, hanno avuto in questo stesso arco di tempo tre candidati al ROY (Dalton nel 2011, Bernard nel 2013 e Hill nel 2014).
Evans ha disputato una stagione davvero eccellente pur nella pessima annata della squadra, senza tralasciare il fatto che a lanciargli i palloni non è che il buon Mike abbia potuto contare esattamente su Tom Brady o Peyton Maning...
Nonostante le tante sconfitte e i pessimi risultati della squadra, Mike Evans è riuscito a riscrivere una pagina del "libro dei record" dei Bucs, ricevendo in una singola stagione ben 12 TD pass, uno in più di Mike Wiliams che nel 2010 si era fermato a quota 11.
Gli altri quattro finalisti che contenderanno al prodotto di Texas A&M il premio di rookie of the year sono altri due WR (Odell Beckham Jr dei Giants e Sammy Watkins dei Bills) un QB (Teddy Bridgewater dei Vikings) e un RB (Jeremy Hill dei Bengals).
Evans, oltre a mettere a segno 12 TD, ha anche ricevuto ben 1.051 yards e insieme a Vincent Jackson, anch'egli oltre le 1.000 yards ricevute, fa parte dell'unica coppia di ricevitori che nella storia dei Bucs abbia infranto quota 1.000 yards nella stessa stagione.
Prima di Evans, negli anni recenti, anche il RB Doug Martin nel 2012 e il WR Mike Williams nel 2010 erano stati tra i candidati per questo riconoscimento; soltanto un'altra squadra, i Bengals, hanno avuto in questo stesso arco di tempo tre candidati al ROY (Dalton nel 2011, Bernard nel 2013 e Hill nel 2014).
martedì 6 gennaio 2015
Koetter, Roman, Trestman: una poltrona per tre?
La poltrona è quella di Offensive Coordinator, ruolo chiave vacante all'interno del coaching staff dei Bucs, e i principali candidati che ad oggi sembrano contendersi questa importante posizione sono tre: Marc Trestman, Dirk Koetter e Greg Roman.
A seconda di chi sarà scelto come OC da Lovie Smith, che in questi giorni sta procedendo con le "interviste" ai candidati, si chiariranno anche le strategie dei Bucs circa l'utilizzo della prima scelta assoluta ma soprattutto sarà possibile avere le idee più chiare su chi sarà il QB starter di Tampa Bay per il 2015.
Se il nuovo OC dovesse essere Marc Trestman, sino a ieri Head Coach dei Chicago Bears, risalirebbero e non di poco le quotazioni di Josh McCown, che proprio a Chicago sotto la guida di Trestman ha disputato l'unico brillante campionato di una carriera altrimenti mediocre.
Viceversa, l'arrivo di Dirk Koetter, l'ex OC degli Atlanta Falcons che negli ultimi tre anni ha lavorato insieme ad un QB come Matt Ryan, potrebbe significare che non sono finiti i giorni a Tampa per Mike Glennon, giocatore - fatte le debite proporzioni - dalle caratteristiche simili a quelle di Ryan.
Infine, se Lovie Smith decidesse di puntare su Greg Roman, che negli ultimi anni a San Francisco ha guidato un attacco il cui leader era un QB atipico come Kaepernick, potrebbe significare che la decisione di Smith è di puntate su un QB come Marcus Mariota, giocatore dalle caratteristiche analoghe a quelle di Kap.
Oltre a questi tre principali candidati, vi sono poi altri nomi associati alla posizione di OC dei Bucs come d esempio Rob Chudzinski (oggi ai Colts e che in passato contribuì allo sviluppo di Cam Newton) e Marty Mornhiweg (OC dei Jets).
Sarà quindi particolarmente interessante vedere chi, nei prossimi giorni (la scelta del nuovo OC dovrebbe essere imminente) sarà nominato come successore di Jeff Tedford, proprio perché la decisione di Lovie Smith a proposito di questo importante ruolo avrà anche inevitabili ripercussioni su quelle che saranno le strategie dei Bucs relativamente all'utilizzo della prima scelta assoluta (Mariota sì/Mariota no) e su che tipo di giocatore dobbiamo aspettarci come QB per i Bucs edizione 2015.
A seconda di chi sarà scelto come OC da Lovie Smith, che in questi giorni sta procedendo con le "interviste" ai candidati, si chiariranno anche le strategie dei Bucs circa l'utilizzo della prima scelta assoluta ma soprattutto sarà possibile avere le idee più chiare su chi sarà il QB starter di Tampa Bay per il 2015.
Se il nuovo OC dovesse essere Marc Trestman, sino a ieri Head Coach dei Chicago Bears, risalirebbero e non di poco le quotazioni di Josh McCown, che proprio a Chicago sotto la guida di Trestman ha disputato l'unico brillante campionato di una carriera altrimenti mediocre.
Viceversa, l'arrivo di Dirk Koetter, l'ex OC degli Atlanta Falcons che negli ultimi tre anni ha lavorato insieme ad un QB come Matt Ryan, potrebbe significare che non sono finiti i giorni a Tampa per Mike Glennon, giocatore - fatte le debite proporzioni - dalle caratteristiche simili a quelle di Ryan.
Infine, se Lovie Smith decidesse di puntare su Greg Roman, che negli ultimi anni a San Francisco ha guidato un attacco il cui leader era un QB atipico come Kaepernick, potrebbe significare che la decisione di Smith è di puntate su un QB come Marcus Mariota, giocatore dalle caratteristiche analoghe a quelle di Kap.
Oltre a questi tre principali candidati, vi sono poi altri nomi associati alla posizione di OC dei Bucs come d esempio Rob Chudzinski (oggi ai Colts e che in passato contribuì allo sviluppo di Cam Newton) e Marty Mornhiweg (OC dei Jets).
Sarà quindi particolarmente interessante vedere chi, nei prossimi giorni (la scelta del nuovo OC dovrebbe essere imminente) sarà nominato come successore di Jeff Tedford, proprio perché la decisione di Lovie Smith a proposito di questo importante ruolo avrà anche inevitabili ripercussioni su quelle che saranno le strategie dei Bucs relativamente all'utilizzo della prima scelta assoluta (Mariota sì/Mariota no) e su che tipo di giocatore dobbiamo aspettarci come QB per i Bucs edizione 2015.
domenica 4 gennaio 2015
Scegliere un QB con la pick n.1: mossa inevitabile?
Non so se draftare un QB con la first pick overall sia
una buona mossa oppure un grave errore, ma credo che alla fine sarà quasi
inevitabile puntare su Mariota (oppure su Winston, se Smith preferisce questo
tipo di giocatore).
Il punto è il seguente: o arriveranno offerte irrinunciabili da
parte di una squadra che ha bisogno di un QB e che vuole assolutamente Mariota
(ad esempio Philadelphia, allenata proprio dall’ex HC dei Ducks) e quindi
andremo di trade down, oppure il QB lo prenderemo noi, anche perché altrimenti
chi sarà il QB dei Tampa Bay Buccaneers per la stagione 2015?!
Mike Glennon? A Smith non piace, e dopo averlo tenuto a marcire per un campionato sulla sideline è probabile che venga svenduto
nel corso della free agency per la solita quinta/sesta scelta.
Josh McCown? Il suo 2014 è stato un fallimento assoluto e
non è più riproponibile, a meno che i Bucs non puntino alla first pick overall anche per il 2016 e intendano stabilire il record per
minor numero di spettatori presenti al RJS.
E a questo proposito ricordiamoci che bisogna anche vendere
biglietti e abbonamenti ai tifosi e l'"hype" che si creerebbe intorno alla
squadra con Mariota o Winston non è nemmeno paragonabile alla "depressione" che
ci sarebbe riproponendo il NON riproponibile McCown.
In teoria ci si potrebbe orientare su un free agent , ma i
QB disponibili sono davvero pochi e soprattutto mediocri: Sanchez, Vick, Hoyer,
Mallett... tutti giocatori di secondo piano o ormai prossimi alla pensione, di
poco superiori a McCown e quindi inadatti sia a riaccendere entusiasmo tra i
tifosi che a vincere qualche partita in più.
Poi
c'è la "polpetta avvelenata" rappresentata da Jay Cutler,
un "peso morto" di cui Chicago cercherà di liberarsi ed il cui assurdo
contratto che scadrà al termine del 2020 prevede qualcosa come
circa 15 milioni di media a stagione per i prossimi sei anni.
Ora, visto che qualcuno nel ruolo fondamentale di QB dovrà pur giocare, che nè McCown nè Glennon - sia pure per motivi diversi - sono riproponibili, che di FA appetibili
non ce ne sono, che la priorità numero uno è tenersi lontani da Cutler, e che
dopo una stagione deprimente come quella appena conclusa occorre ricreare
entusiasmo tra i tifosi, beh, lo chiedo a voi: esiste una logica alternativa a
quella di chiamare un giocatore diverso da Mariota o Winston con la prima scelta assoluta
del prossimo draft?
sabato 3 gennaio 2015
Contratti dei giocatori, ecco il punto della situazione
In casa Bucs l'obiettivo principale, in questi giorni di inizio anno, è trovare un Offensive Coordinator in grado di far compiere un importante salto di qualità al reparto offensivo, un settore ricco di giocatori talentuosi (Evans, Jackson, ASJ, Martin, Sims) a cui forse dal 30 aprile si aggiungerà la prima scelta assoluta del prossimo draft...
Nel Rose Bowl disputato a Pasadena domenica scorsa, il QB diOregon Marcus Mariota ha disputato un ottimo incontro, conducendo i suoi Ducks ad una netta vittoria (59-20) contro i Seminoles di Florida State guidati da Jameis Winston.
Sono due giocatori molto diversi tra loro, Mariota e Winston, sia dal punto di vista tecnico che da quello caratteriale, e se il duo Licht-Smith ritiene che uno dei due abbia i numeri per diventare il prossimo "franchise QB" dei Bucs, niente di più probabile che sarà proprio Mariota (o Winston) la first pick overall di Tampa Bay...
Tornando ai Bucs attuali, ecco intanto il punto della situazione circa le scadenze dei contratti dei principali elementi che sono oggi a roster, reparto per reparto, giocatore per giocatore e anno per anno.
Free agent al termine del prossimo campionato (2015)
- Josh McCown, QB
Nel Rose Bowl disputato a Pasadena domenica scorsa, il QB diOregon Marcus Mariota ha disputato un ottimo incontro, conducendo i suoi Ducks ad una netta vittoria (59-20) contro i Seminoles di Florida State guidati da Jameis Winston.
Sono due giocatori molto diversi tra loro, Mariota e Winston, sia dal punto di vista tecnico che da quello caratteriale, e se il duo Licht-Smith ritiene che uno dei due abbia i numeri per diventare il prossimo "franchise QB" dei Bucs, niente di più probabile che sarà proprio Mariota (o Winston) la first pick overall di Tampa Bay...
Tornando ai Bucs attuali, ecco intanto il punto della situazione circa le scadenze dei contratti dei principali elementi che sono oggi a roster, reparto per reparto, giocatore per giocatore e anno per anno.
Attacco
DB
QB
Josh McCown: L'ex QB dei Bears è sotto contratto anche per il 2015, e guadagnerà la spropositata cifra di 5,25 milioni.
Mike Glennon: Ancora due anni di contratto per Mike Glennon, sino a tutto il 2016.
RB e FB
WR
Mike Glennon: Ancora due anni di contratto per Mike Glennon, sino a tutto il 2016.
RB e FB
Bobby Rainey: Scaduto il contratto che lo legava ai Bucs, Rainey è diventato "RFA", cioè Restricted Free agent. Chi si trova in tale situazione può cercare un accordo con un'altra squadra sino a una certa data; dopodiché, se il giocatore accetta l'offerta del nuovo club, quello vecchio (nel caso di Rainey, i Bucs) hanno cinque giorni di tempo per pareggiare l'offerta e trattenere il giocatore. Se invece il vecchio team rinuncia a pareggiare l'offerta, riceverà una o più pick a titolo di compensazione al successivo draft.
Jorvorskie Lane: L'unico vero FB a roster è nella identica situazione di Rainey, e cioè "restricted free agent".
Doug Martin: Il 2015 è l'ultimo anno dell'accordo che lega i Bucs a Martin, dopodichè il giocatore diventerà free agent.
Mike James: per questo RB, poco utilizzato nel corso del campionato appena concluso, ci sono ancora due anni di contratto, con scadenza fissata al termine del 2016.
Charles Sims: Il rookie da West Virginia è sotto contratto con i Bucs sino al 2017 compreso.
Jorvorskie Lane: L'unico vero FB a roster è nella identica situazione di Rainey, e cioè "restricted free agent".
Doug Martin: Il 2015 è l'ultimo anno dell'accordo che lega i Bucs a Martin, dopodichè il giocatore diventerà free agent.
Mike James: per questo RB, poco utilizzato nel corso del campionato appena concluso, ci sono ancora due anni di contratto, con scadenza fissata al termine del 2016.
Charles Sims: Il rookie da West Virginia è sotto contratto con i Bucs sino al 2017 compreso.
WR
Vincent Jackson:
Il veterano ma sempre ottimo VJax è legato ai Bucs per altri due anni, sino al 2016 compreso.
Mike Evans: Il fenomenale rookie da Texas A&M è sotto contratto a tutto il 2017 compreso.
Mike Evans: Il fenomenale rookie da Texas A&M è sotto contratto a tutto il 2017 compreso.
Louis Murphy: Scadenza prevista nel 2017 anche per Murphy, che ha siglato un nuovo accordo con i Bucs poche settimane fa.
Robert Herron: Questo giocatore ha avuto poco spazio nel suo anno da rookie e anche per lui la scadenza è prevista al termine del campionato 2017.
TE
Luke Stocker: Scaduto il contratto con Tampa Bay, Stocker è attualmente free agent.
Brandon Myers: Ha appena rinnovato coni Bucs, rimarrà a Tampa sino al 2016 compreso.
Austin Seferian-Jenkins: Il rookie da Washington ha un accordo sino al termine della stagione 2017.
Brandon Myers: Ha appena rinnovato coni Bucs, rimarrà a Tampa sino al 2016 compreso.
Austin Seferian-Jenkins: Il rookie da Washington ha un accordo sino al termine della stagione 2017.
OL
Oniel Cousins: E' free agent, essendo scaduto il suo contratto di un anno siglato nella scorsa FA.
Patrick Omameh: Per il 2015 è ancora legato ai Bucs, diventerà free agent al termine del prossimo campionato.
Demar Dotson: Ancora due anni di contratto per Dotson, che diventerà FA al termine del 2016.
Oniel Cousins: E' free agent, essendo scaduto il suo contratto di un anno siglato nella scorsa FA.
Patrick Omameh: Per il 2015 è ancora legato ai Bucs, diventerà free agent al termine del prossimo campionato.
Demar Dotson: Ancora due anni di contratto per Dotson, che diventerà FA al termine del 2016.
Logan Mankins: Il veterano Mankins ha ancora due anni di contratto sino al 2016 compreso, a quasi 7 milioni di dollari a stagione.
Evan Dietrich-Smith: Il centro dei Bucs ha siglato nella scorsa free agency un accordo che lo lega a Tampa Bay sino a tutto il 2017 compreso.
Kadeem Edwards e Kevin Pamphile: I due rookie hanno siglato entrambi, lo scorso anno, un accordo quadriennale per cui sono legati ai Bucs sino a tutto il 2017.
Kadeem Edwards e Kevin Pamphile: I due rookie hanno siglato entrambi, lo scorso anno, un accordo quadriennale per cui sono legati ai Bucs sino a tutto il 2017.
Anthony Collins: Per questo giocatore, che ha deluso moltissimo, ci sono ancora 4 anni di contratto, sino al 2018 compreso.
Difesa
DL
Da'Quan Bowers, Adrian Clayborn e Larry English: Sono tutti e tre diventati "unrestricted free agent" al termine del campionato appena concluso.
Jacquies Smith: Una delle poche sorprese positive dello scorso campionato è sotto contratto sino a tutto il 2015.
Williams Gholston e Akeem Spence: Per questi due utili rincalzi della DL la scadenza contrattuale con i Bucs è prevista al termine del 2016.
Clinton McDonald: Sono previsti altri tre anni di contratto - sino a tutto il 2017 - per l'ex giocatore di Seattle.
Michael Johnson: E' sotto contratto con Tampa Bay per altri tre anni, fino a tutto il 2018
Gerald McCoy: Il leader della squadra ha di recente siglato un maxi-contrattone che lo legherà ai Bucs fino al 2021 compreso.
Jacquies Smith: Una delle poche sorprese positive dello scorso campionato è sotto contratto sino a tutto il 2015.
Williams Gholston e Akeem Spence: Per questi due utili rincalzi della DL la scadenza contrattuale con i Bucs è prevista al termine del 2016.
Clinton McDonald: Sono previsti altri tre anni di contratto - sino a tutto il 2017 - per l'ex giocatore di Seattle.
Michael Johnson: E' sotto contratto con Tampa Bay per altri tre anni, fino a tutto il 2018
Gerald McCoy: Il leader della squadra ha di recente siglato un maxi-contrattone che lo legherà ai Bucs fino al 2021 compreso.
LB
Mason Foster e Dane Fletcher : Sono entrambi free agent, il loro accordo con i Bucs è appena scaduto.
Orie Lemon e Danny Lansanah: Per questi due giocatori - entrambi "restricted free agent" - vale lo stesso discorso fatto per Bobby Rainey.
Lavonte David: Ancora un anno di contratto, fino al 2015 compreso, per uno dei pochi fuoriclasse dei Bucs il cui contratto dovrà essere prolungato prima che (a breve) diventi free agent.
DB
Major Wright e Mike Jenkins: Sono entrambi free agent, poiché nella scorsa FA avevano siglato con i Bucs un accordo della durata di un anno.
Brandon McDougald: Questo giocatore è un "Exclusive Rights Free Agent", in altre parole il suo futuro verrà deciso da Tampa Bay in quanto il giocatore non può negoziare con altri team che non siano i Bucs.
Leonard Johnson: E' RFA (restricted free agent), il suo destino dipenderà dunque dalla volontà dei Bucs di trattenerlo o meno.
Brandon McDougald: Questo giocatore è un "Exclusive Rights Free Agent", in altre parole il suo futuro verrà deciso da Tampa Bay in quanto il giocatore non può negoziare con altri team che non siano i Bucs.
Leonard Johnson: E' RFA (restricted free agent), il suo destino dipenderà dunque dalla volontà dei Bucs di trattenerlo o meno.
Keith Tandy: Un altro anno anni di contratto per questa safety, fino a tutto il 2015.
Johnthan Banks: Per il secondo anno da Mississippi State sono previste altre due stagioni in maglia Bucs, sino al 2016.
Dashon Goldson e Alterraun Verner: il contratto tra Tampa Bay e questi due giocatori terminerà alla fine del 2017, fra tre campionati.
Johnthan Banks: Per il secondo anno da Mississippi State sono previste altre due stagioni in maglia Bucs, sino al 2016.
Dashon Goldson e Alterraun Verner: il contratto tra Tampa Bay e questi due giocatori terminerà alla fine del 2017, fra tre campionati.
Special Team
Long Snapper - Andrew De Paola: Ancora un anno di contratto lega i Bucs al LS De Paola.
Kicker - Patrick Murray: E' sotto contratto per altri due anni, sino a tutto il 2016.
Punter- Michael Koenen: Sono due gli anni di contratto che legano anche il punter Koenen a Tampa, fino al 2016.
Adesso, dopo averli esaminati per ruolo, riassumiamo le scadenze "anno per anno", sempre dei giocatori più importanti:
Free agent attuali
- Bobby Rainey, RB - Restricted Free Agent
- Jorvorskie Lane, FB - Restricted Free Agent
- Luke Stocker, TE
- Oniel Cousins, OL
- Da'Quan Bowers, DE
- Adrian Clayborn, DE
- Larry English, LB
- Mason Foster, LB
- Dane Fletcher, LB
- Orie Lemon, LB - Restricted Free Agent
- Jorvorskie Lane, FB - Restricted Free Agent
- Luke Stocker, TE
- Oniel Cousins, OL
- Da'Quan Bowers, DE
- Adrian Clayborn, DE
- Larry English, LB
- Mason Foster, LB
- Dane Fletcher, LB
- Orie Lemon, LB - Restricted Free Agent
- Danny Lansanah, LB - Exclusive Rights Free Agent
- Major Wright, CB
- Mike Jenkins, CB
- Major Wright, CB
- Mike Jenkins, CB
- Leonard Johnson CB - Restricted Free Agent
- Brandon McDougald, S - Exclusive Rights Free Agent
Free agent al termine del prossimo campionato (2015)
- Josh McCown, QB
- Doug Martin, RB
- Patrick Omameh, OL
- Jacquies Smith, DE/OLB
- Lavonte David, LB
- Keith Tandy, S
- Andrew De Paola - LS
Free agent tra due campionati (al termine del 2016)
Free agent tra due campionati (al termine del 2016)
- Mike Glennon, QB
- Mike James, RB
- Vincent Jackson, WR
- Brandon Myers, TE
- Demar Dotson, OL
- Logan Mankins, OL
- Akeem Spence, DT
- William Gholston, DE
- Johnthan Banks, CB
- Michael Koenen, P
- Patrick Murray, K
Free agent dopo tre campionati (al termine del 2017)
- Charles Sims, RB
- Akeem Spence, DT
- William Gholston, DE
- Johnthan Banks, CB
- Michael Koenen, P
- Patrick Murray, K
Free agent dopo tre campionati (al termine del 2017)
- Charles Sims, RB
- Mike Evans, WR
- Louis Murphy, WR
- Robert Herron, WR
- Austin Seferian-Jenkins, TE
- Evan Dietrich-Smith, C
- Kadeem Edwards, OL
- Kevin Pamphile, OL
- Clinton McDonald, DT
- Dashon Goldson, S
- Alterraun Verner, CB
Free agent in un futuro remoto (al termine del 2018 o oltre)
- Anthony Collins, OL
- Michael Johnson, DE
- Gerald McCoy, DT (2021)
- Louis Murphy, WR
- Robert Herron, WR
- Austin Seferian-Jenkins, TE
- Evan Dietrich-Smith, C
- Kadeem Edwards, OL
- Kevin Pamphile, OL
- Clinton McDonald, DT
- Dashon Goldson, S
- Alterraun Verner, CB
Free agent in un futuro remoto (al termine del 2018 o oltre)
- Anthony Collins, OL
- Michael Johnson, DE
- Gerald McCoy, DT (2021)
venerdì 2 gennaio 2015
Tampa Bay alla ricerca di un Offensive Coordinator
Il campionato 2014 di Tampa Bay si è concluso da meno di una settimana, ma a One Buc Place già si lavora in vista della nuova stagione.
Ieri il GM Licht era a Pasadena, per il Rose Bowl tra Oregon (il cui QB è Marcus Mariota) e Florida State (guidata invece da Jameis Winston), proprio per dare un'occhiata "live" ai due principali prospetti nel ruolo di QB del prossimo draft, impegnati con le rispettive squadre in un interessante scontro diretto (per la cronaca, ha vinto nettamente Oregon con il punteggio di 59-20).
Ma il tassello che in questi giorni Lovie Smith sta cercando di mettere a posto con precedenza assoluta riguarda l'importante e delicata posizione di Offensive Coordinator.
Come è noto, per l'intero 2014 i Bucs hanno in pratica fatto a meno di un vero OC, dato che dopo l'abbandono di Tedford per motivi di salute quando ancora si stava disputando la preseason, la guida dell'attacco è stata affidata al QB coach Marcus Arroyo, con un esito decisamente modesto che tutti quanti abbiamo ben presente.
Dotarsi di un OC capace e in grado di risollevare le sorti del'attacco è dunque ad oggi l'obiettivo primario dei Bucs, e le cosiddette "interviste" ai vari candidati avranno luogo nei prossimi giorni. I nomi più spesso associati ai Bucs sono quelli di Dirk Koetter (Falcons), Greg Roman ('49ers), Marty Mornhinweg (Jets) e anche Marc Trestman, l'ex HC di Chicago che i Bears hanno appena licenziato.
Proprio quello di Trestman è il nome che desta maggiore interesse dato che sotto la guida di Trestman, nel 2013, Josh McCown disputò una brillante stagione a Chicago (l'unica della sua ultradecennale carriera in NFL) anche se si spera che i giorni di McCown come QB starter dei Bucs siano definitivamente conclusi.
L'attacco dei Bucs si è classificato al 30esimo posto in graduatoria (su 32...), e dunque per il nuovo OC ci sarà molto lavoro per cercare di risollevare le sorti di un attacco che quest'anno è stato decisamente improduttivo, sebbene dotato di importanti "armi" quali Evans, Jackson e ASJ per ricevere, e Martin, Rainey e Sims per correre, a cui potrebbe aggiungersi (forse, chissà...) la prossima first pick overall del draft, se davvero Smith e Licht decideranno di puntare grosso su un QB.
Ieri il GM Licht era a Pasadena, per il Rose Bowl tra Oregon (il cui QB è Marcus Mariota) e Florida State (guidata invece da Jameis Winston), proprio per dare un'occhiata "live" ai due principali prospetti nel ruolo di QB del prossimo draft, impegnati con le rispettive squadre in un interessante scontro diretto (per la cronaca, ha vinto nettamente Oregon con il punteggio di 59-20).
Ma il tassello che in questi giorni Lovie Smith sta cercando di mettere a posto con precedenza assoluta riguarda l'importante e delicata posizione di Offensive Coordinator.
Come è noto, per l'intero 2014 i Bucs hanno in pratica fatto a meno di un vero OC, dato che dopo l'abbandono di Tedford per motivi di salute quando ancora si stava disputando la preseason, la guida dell'attacco è stata affidata al QB coach Marcus Arroyo, con un esito decisamente modesto che tutti quanti abbiamo ben presente.
Dotarsi di un OC capace e in grado di risollevare le sorti del'attacco è dunque ad oggi l'obiettivo primario dei Bucs, e le cosiddette "interviste" ai vari candidati avranno luogo nei prossimi giorni. I nomi più spesso associati ai Bucs sono quelli di Dirk Koetter (Falcons), Greg Roman ('49ers), Marty Mornhinweg (Jets) e anche Marc Trestman, l'ex HC di Chicago che i Bears hanno appena licenziato.
Proprio quello di Trestman è il nome che desta maggiore interesse dato che sotto la guida di Trestman, nel 2013, Josh McCown disputò una brillante stagione a Chicago (l'unica della sua ultradecennale carriera in NFL) anche se si spera che i giorni di McCown come QB starter dei Bucs siano definitivamente conclusi.
L'attacco dei Bucs si è classificato al 30esimo posto in graduatoria (su 32...), e dunque per il nuovo OC ci sarà molto lavoro per cercare di risollevare le sorti di un attacco che quest'anno è stato decisamente improduttivo, sebbene dotato di importanti "armi" quali Evans, Jackson e ASJ per ricevere, e Martin, Rainey e Sims per correre, a cui potrebbe aggiungersi (forse, chissà...) la prossima first pick overall del draft, se davvero Smith e Licht decideranno di puntare grosso su un QB.
giovedì 1 gennaio 2015
Season preview 1994, quando i Bucs draftarono Dilfer
Dopo quello del 1993, secondo (ed ultimo) appuntamento con le "preview" di Tele+2 di metà anni ’90 dedicate all’NFL. In questo breve filmato è sempre Flavio Tranquillo, in quegli anni "voce" del football NFL in Italia, a presentare la stagione 1994 dei Tampa Bay Buccaneers.
Sarà l’ennesimo campionato deludente e perdente dei Bucs, e si concluderà con un modesto record di 6-10 e l’ultimo posto nella NFC Central. Come sottolineato da Tranquillo, il 1994 è la stagione dell’esordio in NFL di un rookie di belle speranze, il QB Trent Dilfer, che però anziché riuscire ad indossare gli auspicati panni del "franchise QB" si rivelerà l’ennesimo modesto mestierante e nulla più...
Buona visione e, soprattutto, buon 2015!
Sarà l’ennesimo campionato deludente e perdente dei Bucs, e si concluderà con un modesto record di 6-10 e l’ultimo posto nella NFC Central. Come sottolineato da Tranquillo, il 1994 è la stagione dell’esordio in NFL di un rookie di belle speranze, il QB Trent Dilfer, che però anziché riuscire ad indossare gli auspicati panni del "franchise QB" si rivelerà l’ennesimo modesto mestierante e nulla più...
Buona visione e, soprattutto, buon 2015!
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