lunedì 29 dicembre 2025

Bucs-Panthers si giocherà sabato 03/01, kick-off alle 22:30

L'NFL ha reso noto che lo spareggio decisivo tra Bucs e Panthers per definire la vittoria nella NFC South, ed il conseguente accesso ai playoff, si giocherà sabato 3 gennaio, con il calcio d'inizio fissato per le 22:30 ora italiana.

Va ricordato comunque che, anche in caso di vittoria di Tampa Bay, affinché i Bucs possano vincere la NFC South sarà necessario che Atlanta perda almeno una delle prossime due partite, in casa con i Rams o in trasferta a New Orleans.

Un arrivo a tre infatti, con Panthers, Falcons e Buccaneers tutte a quota 8-9, premierebbe Carolina, che vincerebbe la Division e andrebbe ai playoff, anche in caso di sconfitta a Tampa nel match di sabato.

Ad ogni modo, comunque vada a finire lo spareggio del 3 gennaio, si può già tirare qualche conclusione su questa stagione dei Bucs. 

Anche un fortunoso approdo ai playoff, per poi farsi spazzare via al primo turno da qualunque dovesse essere l'avversario, non cambierà quello che abbiamo visto sul terreno di gioco da settembre ad oggi.

L'inizio della stagione era stato incoraggiante, e dopo alcune fortunose vittorie (contro Falcons e Jets) erano arrivate le due W consecutive contro Seattle e San Francisco, due squadre molto forti, e questo aveva illuso un pò tutti che i Bucs potessero essere un team solido, sicuramente in grado di vincere in scioltezza la NFC South e di fare una discreta figura nella posteseason.

Dopo il "bye", invece, è andato tutto di male in peggio, e nonostante il recupero di alcuni illustri infortunati, la squadra ha iniziato a perdere, prima la fiducia in se stessa e poi le partite sul campo. 

Le ragioni di questa crisi? 

Difficile dirlo, sicuramente c'è stato un calo vistoso nel rendimento di Baker Mayfiled, decisivo per vincere le prime partite con finali travolgenti e purtroppo decisivo anche nelle ultime sconfitte, in cui nei minuti finali il nostro QB ha sparacchiato intercetti e perso palloni condannando la squadra alla sconfitta.

Sarebbe però ingeneroso puntare il dito contro Mayfield e considerarlo l'unico responsabile di questa disfatta; va infatti ricordato che Baker è spesso sceso in campo in condizioni fisiche precarie, e che la linea offensiva, da cui dipende in buona parte il rendimento del QB, da punto di forza è diventato uno dei punti di debolezza della squadra.

Decimata dagli infortuni, quasi mai la OL titolare è potuta scendere in campo, alcuni elementi (ad esempio il secondo anno Barton) non hanno certo disputato un buon campionato, e senza una OL forte che protegge il QB e apre varchi per i giochi su corsa, di strada se ne farà comunque poca.

Spero che Licht se ne ricordi quando in offseason, tra draft e free agency, si tratterà di "ricostruire" questa squadra, partendo proprio dalla OL.

A livello di WR ci sono giovani interessanti (Egbuka, McMillan) destinati a prendere il posto di vecchi draghi ormai a fine corsa o quasi (Evans, Godwin), mentre ci sarà bisogno di innesti importanti anche a livello di TE, altro reparto da rifondare quasi interamente.

Poi c'è il grande problema della difesa, che quest'anno, proprio sotto la guida di Bowles, ha fornito un rendimento pessimo, concedendo ad avversari, anche assai modesti, ripetuti big plays e continue chiusure di terzi down e lunghissimo. 

La linea difensiva, senza Kancey, non mette pressione sul QB avversario, a livello di LB siamo pressoché a zero, con il buon Lavonte David che ormai ha quasi finito del tutto la benzina ma alle cui spalle c'è il vuoto totale, e per quanto riguarda la secondaria, tolto Winfield e in parte l'altra safety Smith, siamo quasi alla disperazione, tra veterani alla frutta (Dean) e giovani che non decollano (Morrison, Parrish).

Ma non è questo il momento dei bilanci definitivi, con un match decisivo (Atlanta permettendo) ancora da disputare. 

Anche se l'impressione, forse non solo mia, è che la partita di sabato sia attesa non tanto con la speranza di vincere e andare ai playoff (per venire poi massacrati da Rams, 49ers o Seahawks?) quanto con un senso di "liberazione", perché si chiuderà finalmente un ciclo, quello di Todd Bowles come HC, che non credo possa essere riproposto dai Glazer anche nel 2026, dopo non solo le sconfitte in serie, ma proprio per il rendimento fornito dai Buccaneers in questa stagione. 

A prescindere, ripeto, da come andrà a finire sabato lo spareggio con Carolina, per il 2026 a Tampa c'è bisogno di gente nuova, con idee brillanti e innovative rispetto a quelle (poche, improduttive e confuse) viste quest'anno e in grado di riaccendere entusiasmo in un ambiente "spento", bastava vedere ieri lo sguardo perso nel vuoto di Mayfield sulla sideline per rendersi conto di come ormai siano proprio i giocatori quelli a crederci meno di tutti...

domenica 28 dicembre 2025

Bucs disastrosi anche a Miami, vincono i Dolphins per 20-17

Passano le settimane, ma ormai da due mesi va in scena sempre lo stesso identico spettacolo: Bucs inguardabili e vittoria facile per gli avversari, anche se spesso si tratta di squadre di modesta levatura, come i Dolphins di questa sera, i Panthers di sette giorni fa, i Falcons e i Saints delle precedenti partite...

Non tragga in inganno il risultato finale di 17-20, solo un ultimo drive con la difesa di Miami ormai negli spogliatoi ha concesso a Tampa Bay di segnare sette punti e limitare il passivo. 

Ormai c'è poco da da raccontare, i match dei Bucs seguono un copione che è sempre il medesimo: l'attacco è inconcludente, con la linea offensiva che perde i pezzi e fa una fatica tremenda, Bucky Irving dopo il rientro dall'infortunio è l'ombra del giocatore ammirato lo scorso anno e colui che dovrebbe guidare la squadra alla W, il QB Baker Mayfield, ormai da tempo si è smarrito e non si trova più...

Oggi due intercetti e un fumble perso per Baker, che nei momenti cruciali delle partite fa sempre la cosa sbagliata, anziché quella giusta. Non gli manca la generosità, anche stasera è andato a prendersi due primi down correndo in prima persona, ma non è così che si vincono le partite, con le improvvisazioni estemporanee dettate più che altro dalla disperazione. 

La difesa è il solito buco nero in cui entra di tutto, abbiamo fatto sembrare un fenomeno anche lo sconosciuto QB rookie dei Dolphins, il settimo giro dello scorso draft Quinn Ewers, del resto se abbiamo dovuto richiamare dalla pensione Pierre-Paul, che non giocava da due anni, vuol dire che siamo davvero alla disperazione.

La cosa buffa è che questi orrendi Bucs, i peggiori dai tempi della stagione 2011 con Raheem Morris come Head Coach, sono incredibilmente ancora in corsa per i playoff.

Davvero ci si chiede come una  squadra del genere possa ancora ambire alla postseason, eppure è così. Oggi Carolina ha perso nettamente contro Seattle, per cui domenica prossima sarà decisivo lo scontro diretto Bucs-Panthers per decidere chi vincerà la NFC South approdando (immeritatamente, Tampa Bay o Carolina che sia) ai playoff. 

Il tutto se Atlanta perderà almeno una delle prossime due partite, perché se i Falcons le vinceranno entrambe la NFC South andrà a Carolina, dato che un arrivo a tre con il record di 8-9 premierebbe i Panthers.

Comunque vada a finire questa stagione, speriamo di vedere molte facce nuove il prossimo anno, soprattutto sulla sideline. Vedere simili spettacoli ha davvero stufato, sembra di essere tornati agli anni di Raheem Morris o Lovie Smith, quando la domenica sera sapevi quale sarebbe stato il risultato finale della partita dei Bucs ancora prima che la squadra scendesse in campo, proprio come accade oggi...

domenica 21 dicembre 2025

Prosegue l'agonia dei Bucs, vincono i Panthers 23-20

Continua inarrestabile la caduta libera dei Bucs, sconfitti anche questa sera dai non certo irresistibili Carolina Panthers con il punteggio di 23-20. 

Per agganciare la postseason, Tampa Bay dovrebbe vincere le prossime due partite, contro Dolphins e Panthers, ma considerato che sono due mesi che si perde malamente contro chiunque, la cosa appare alquanto improbabile.  

A parte il fatto che non avrebbe alcun senso che questi impresentabili Bucs andassero a giocare i playoff, in cui verrebbero in ogni caso travolti da chiunque nel wild card game. 

La squadra ha pochissime idee e molto confuse, e l'ultima giocata di stasera, con Evans che va a destra e Mayfield che lo cerca ma sparacchia un intercetto lanciando il pallone a sinistra è la fotografia perfetta dello stato di salute dei Buccaneers.

Tampa Bay, prima dell'intercetto che ha chiuso il match, aveva peraltro l'overtime in tasca essendo sotto di tre punti ma in piena zona FG, ma forse è meglio così e che l'agonia finisca il prima possibile; vedere questa squadra arrancare e soffrire in questo modo, sempre e comunque, ormai mette solo una grande tristezza.

Mayfield è irriconoscibile, difficile dire cosa gli sia successo. Oggi i Bucs hanno cambiato anche il playcalling, correndo moltissimo e quasi evitando i passaggi, riducendo al minimo le occasioni in cui Baker doveva mettere il pallone in aria.

Non è chiaro da cosa dipenda questa involuzione di Mayfield, che è passato nell'arco di poche settimane da candidato MVP a ombra di se stesso. 

Della difesa, come al solito, meglio non parlare. Il TD generosamente regalato ai Panthers nel finale di primo tempo grida vendetta, ma come si fa a concedere una simile giocata...

La disperazione è tale, in casa Bucs, che hanno ripescato dalla pensione il 37enne Jason Pierre-Paul, che aveva giocato due anni fa l'ultima partita, questo per dare l'idea di quale sia la situazione (disperata) del nostro reparto difensivo. 

Dei due CB rookie, Parrish e Morrison, non se ne fa uno, ci mancano almeno due linebacker in mezzo alla difesa, con Lavonte David (a cui andrebbe fatto un monumento per tutto quello che ha fatto per questa squadra) che ha perso un passo e che comunque non può tenere da solo in piedi la baracca, e con la linea difensiva che fa quello che può, ossia poco o niente.

Sarà interessante vedere chi sarà il prossimo HC dei Bucs, speriamo in un giovane dalle idee brillanti, i casi recenti di Canales e Coen, che hanno rivitalizzato Panthers e Jaguars, lasciano intendere che è quella la direzione da seguire. 

Nel 2026 credo che vedremo parecchie facce nuove a Tampa, sia in campo che sulla sideline. Per quanto riguarda il 2025, ancora due sconfitte (ma come si pensa di poter vincere, giocando così?!) e poi sarà tutto finito. Dai, che ormai manca poco...

venerdì 12 dicembre 2025

I Bucs si buttano via nel modo peggiore, passano i Falcons per 29-28

I Bucs proseguono trionfalmente nel processo di autodistruzione, iniziato ormai da oltre un mese. 

Nella notte, la squadra di Todd Bowles è infatti riuscita a scrivere una pagina destinata a rimanere tra quelle più ignobili nella 50ennale storia della franchigia.

Contro un team orrendo, gli inguardabili Atlanta Falcons di Raheem Morris, che ha commesso un numero di penalità infinito regalando ai Bucs mille occasioni per chiudere il match, Baker e soci hanno replicato (in peggio) un'altra di quelle prestazioni inaccettabili che stanno andando in scena da troppe settimane.

Mayfield è ormai l'ombra di quel brillante QB che a inizio campionato aspirava al tiolo di MVP. Adesso non solo Baker fa una fatica tremenda a trovare un WR libero ma commette anche errori nei momenti cruciali, come l'imperdonabile intercetto sparacchiato ieri in un momento decisivo del match, in cui tutto si poteva fare tranne che restituire possesso e inerzia agli avversari. 

Vero che la linea offensiva fa una fatica tremenda a proteggere il QB, ma qualcosa in Mayfield ha smesso di funzionare, nonostante ora il nostro QB possa contare su tutti i titolari: Evans, Godwin, McMillan, Egbuka, Shepard.... non so quante altre squadre possano contare su una simile batteria di ricevitori, eppure una volta su due Baker finisce a terra col pallone in mano, se non riesce a buttarlo via prima. 

Della difesa, meglio non parlare. 

E' un reparto incapace non solo di fermare gli avversari ma anche di limitarli, ormai non riesce a recuperare neanche i fumble; stanotte, per due volte, la "D" ha avuto il matchball a disposizione ma se non si riesce nemmeno a tuffarsi su una palla persa dagli avversari - per due volte! - allora mancano davvero la voglia e la capacità di andare a prendersi (con rabbia, cattiveria, grinta) la W.

Una volta la difesa dei Bucs viveva o moriva sui big plays, ora nemmeno quelli. E' un "buco nero" in cui entra di tutto, friabile come il burro, calpestando la quale gli avversari macinano yards a piacimento. 

Farsi  mangiare ieri 14 punti di vantaggio nell'ultimo quarto ha chiarito, per chi avesse ancora qualche dubbio, che questo reparto non c'entra nulla con una squadra che abbia ambizioni di playoff, sia pure limitate a una fugace apparizione al wild card game.

Capitolo coaching staff: dopo l'immondo spettacolo fornito nell'ultimo mese e mezzo, e in vista delle prossime batoste in arrivo, dubito rivedremo Bowles sulla sideline dei Bucs anche nel 2026, così come spero di vedere un nuovo OC: certe chiamate - stratelefonate - non si possono più vedere, quelle 4 yards perse nel primo gioco dell'ultimo drive offensivo dei Bucs, che poi ha influito in maniera cruciale sul regalare agli avversari il possesso decisivo, è un qualcosa di non accettabile a questi livelli.

Ridicoli, non ci sono altre parole. Come (dis)onorare nel peggiore dei modi, tra l'altro, le uniformi più belle dell'NFL; vedere le maglie "creamsicle" indossate dagli incapaci di questa notte fa davvero male.

domenica 7 dicembre 2025

Bucs allo sbando, i Saints espugnano Tampa 24-20

I pessimi Bucs di questa ultima parte di stagione riescono nella non facile impresa di perdere in casa contro New Orleans, facendo sembrare i Saints uno squadrone.

Adesso è ufficiale: Tampa Bay è allo sbando, in difesa non riesce a contenere gli avversari facendosi umiliare da chiunque: oggi a beneficiarne è stato Shough, il QB dei Saints che ha corso ripetutamente in faccia alla difesa oltre a convertire in scioltezza terzi down cruciali in serie.

Complimenti vivissimi alla nostra difesa, che ha fatto sembrare il buon Shough una via di mezzo tra Steve Young e Joe Montana. 

L'attacco, che con una difesa del genere dovrebbe vincere le partite, si è smarrito ormai da tempo. 

Mayfield è l'ombra dell'MVP di inizio campionato, il rookie Egbuka ha fatto registrare clamorosi passi indietro rispetto al promettente avvio di stagione (incredibile il TD che si è mangiato oggi, droppando un pallone in endzone mentre era in beata solitudine, senza l'ombra di un avversario intorno...), e se poi la linea offensiva è priva di due titolari come Wirfs e Bredeson, tanti saluti e arrivederci.

Benché la classifica lasci ancora tutto in bilico con Bucs e Panthers con l'identico record di 7-6 e con ancora gli scontri diretti da disputare, non è chiaro come Tampa Bay possa nutrire ambizioni di playoff. Carolina non è al momento alla portata dei Bucs e i due match divisionali chiariranno chi merita di vincere la NFC South (i Panthers, pare evidente).

Bene così, anzi, malissimo. Una stagione partita bene che sta finendo nel modo peggiore, se non altro speriamo di avere sulla sideline, a partire dal prossimo anno, un coaching staff in grado di portare aria nuova, a cominciare dall'HC/DC passando per lo ST Coordinator e  per finire all'OC, le cui chiamate sono prevedibili anche da noi che guardiamo la partita in TV, figuriamoci dal coaching staff avversario.

Il prossimo match è il Thursday night contro i Falcons, altra squadra derelitta e in caduta libera. Si preannuncia uno scontro tra titani sulle sideline: tra Raheem Morris e Todd Bowles non saprei davvero chi scegliere...

Speriamo almeno di onorare le uniformi "throwback" che indosseremo giovedì notte contro i Falcons, forse l'unico motivo per assistere ad una partita tra quelle che, al momento, sono forse le squadre più in disarmo dell'intera NFL. 

domenica 30 novembre 2025

Vittoria sofferta per i Bucs, 20-17 sui Cardinals

Dopo tre sconfitte consecutive i Bucs tornano alla vittoria, superando al RJS gli Arizona Cardinals con il punteggio di 20-17. 

E' stata una vittoria sofferta quanto importante, che tiene i Bucs in corsa per i playoff, e con i lanciatissimi Panthers - che oggi hanno sconfitto i Rams - saranno probabilmente determinanti i due scontri diretti per decidere chi vincerà la Division.

Per il ritorno alla W è stato decisivo l'impatto del rientrante Bucky Irving, autore di un TD e di numerose giocate importanti. Da segnalare anche l'inedito TD su ricezione di Tristan Wirfs nonché il FG da oltre le 50 yards di McLaughlin, alla fine rivelatosi decisivo.

Ma anche stasera in difesa, nonostante alcuni big plays, i Bucs hanno fatto molta fatica, e i Cardinals hanno avuto un ultimo drive per il pareggio o il possibile sorpasso. Per fortuna i quattro  tentativi orchestrati da Brissett non sono andati a buon fine e per Mayfield e compagni è stato possibile festeggiare il ritorno alla W.

Purtroppo però, giocando così, si rischia davvero di fare poca strada. Vero che Mayfield è e sceso in campo nonostante una spalla fuori uso, che Irving era al rientro dopo quasi due mesi di assenza e che Godwin è ancora lontano da una forma accettabile (quel drop in endzone non è da lui), ma l'attacco è davvero poco fluido, e rispetto ad inizio stagione si fa molta fatica a mettere punti sul tabellone.

La difesa, poi, è un mezzo disastro. Si vive sui big plays, altrimenti per gli avversari non è un problema guadagnare le yards necessarie per conquistare un primo down dopo l'altro. Se i Cardinals (e parliamo di una delle squadre meno attrezzate e alle prese con tantissimi infortuni) non avessero sbagliato un facile FG dalle 43 yards, probabilmente saremmo a commentare un risultato diverso...

Domenica prossima arriveranno a Tampa i Saints, ormai senza obiettivi stagionali se non quello di farci uno sgambetto. La speranza è di vincere contro New Orleans per rimanere in corsa per i playoff, ma è necessario cercare di migliorare (e di parecchio) la qualità del gioco sia in attacco che in difesa, perché altrimenti questa stagione rischia davvero di prendere una brutta deriva.

lunedì 24 novembre 2025

Bucs in caduta libera, travolti dai Rams per 34-7

Continua la serie negativa dei Tampa Bay Buccaneers, travolti questa notte a Los Angeles dai Rams con l'eloquente punteggio di 34-7.  

Non c'è mai stata partita, ed è bastato meno di un quarto per capire come sarebbe andata a finire.

Troppo forti i Rams, per questi Bucs così soffici e morbidi in difesa e inconcludenti in attacco.

Preoccupa soprattutto l'ennesima prestazione disastrosa del reparto difensivo, ancora un volta preso a schiaffi dall'attacco avversario di turno. 

Davvero pessima la secondaria, con un McCollum impresentabile, ma impalpabile anche la linea difensiva, che non ha mai davvero messo in difficoltà Stafford, concedendogli tutto il tempo necessario per trovare un ricevitore libero.    

Note negative anche per l'attacco, dove alla lista infinita di giocatori infortunati si è aggiunto il più importante di tutti, il QB Baker Mayfield, ieri in campo solo per metà partita a causa di un infortunio alla spalla sinistra. Escluse fratture o lesioni gravi, è però in dubbio la presenza di Baker per domenica prossima contro i Cardinals, in quello che già si presenta come un match cruciale per la stagione dei Bucs 

Se Tampa Bay vuole avere speranze di playoff, deve ritornare a vincere, da subito, sfruttando nel migliore di modi la striscia di tre partite casalinghe consecutive contro Arizona, New Orleans e Atlanta, per arrivare a giocarsi tutto nei due "spareggi" contro i Panthers che probabilmente decideranno chi vincerà la NFC South.

Purtroppo la stagione dei Bucs, iniziata molto bene, ha preso una pessima deriva, tra infortuni, un reparto difensivo allo sbando, un attacco che fa sempre più fatica anche perché costretto a impiegare le riserve delle riserve (e il Teddy Bridgewater visto nel secondo di tempo di ieri ha messo i brividi, una statua di sale immobile, se dobbiamo affidarci a lui per arrivare ai playoff siamo a posto....), e uno special team mai pervenuto.

Ad ogni modo, da ora in avanti ogni match sarà un mezzo spareggio per mantenere viva la speranza di vincere la Division e arrivare ai playoff, anche se - dopo lo spettacolo visto a Los Angeles e il divario con una squadra che i playoff li farà per davvero come i Rams - parlare di playoff per i Bucs attuali non sembra avere molto senso....

domenica 16 novembre 2025

Ancora una sconfitta per i Bucs, Bills vincenti per 44-32

Ancora una sconfitta per i Bucs, la terza nelle ultime quattro partite, superati a Buffalo dai Bills con il punteggio di 44-32.

Il match è stato in equilibrio per tre quarti, poi i Bills hanno sfruttato le solite amnesie della difesa dei Bucs, e nell'ultimo quarto hanno preso in mano l'incontro andando a vincere in maniera abbastanza netta.

E' stata un po' la replica della gara di sette giorni fa, anche con Buffalo - come contro New England - sono stati i troppi big plays concessi all'attacco avversario a fare la differenza.

Peccato, perché non sono mancate le buone giocate anche da parte della difesa di Tampa Bay, ma alcune gravi lacune (ed errori evitabili, come la penalità cruciale di Parrish per un face mask nel finale di partita) alla fine si pagano a caro prezzo.

L'attacco, in cui oggi ha brillato il RB Tucker autore di tre TD e con un Mayfield più vispo di quello opaco delle ultime partite, ha tenuto la squadra in scia degli avversari per tre quarti di match, ma è evidente che senza i suoi migliori elementi (Godwin e Irving hanno ripreso ad allenarsi ma non è detto che rientreranno domenica prossima) si fa davvero fatica.

Insomma, come detto anche oggi sono scesi in campo i soliti Bucs delle ultime partite, generosi e grintosi ma a a cui manca sempre qualcosa per arpionare la W. E tra sette giorni si va a Los Angeles, per quella che sulla carta è la proibitiva trasferta contro i Rams. 

domenica 9 novembre 2025

KO casalingo per i Bucs, vincono i Patriots 28-23

Niente da fare per i Bucs, che dopo la settimana di "bye" si sperava tornassero in campo con le batterie  belle cariche: e invece no, al RJS passano i Patriots per 28-23, meritando la vittoria contro i padroni di casa apparsi svagati e poco concreti.

Tampa Bay parte bene, il primo drive è perfetto ma da lì in avanti la strada si fa in salita per Baker e compagni. 

L'attacco non è fluido, la difesa concede big plays ai Patriots e subito prima dell'intervallo Maye converte un cruciale quarto down conquistando il TD del sorpasso che dà fiducia ai Patriots.

Il terzo quarto si apre con un altro big play + TD per i Patriots e si capisce che per i Bucs non è serata. 

Nel finale, una spettacolare giocata di Smith, che intercetta Maye in endzone, sembra ridare qualche speranza ai Bucs ma Mayfield non riesce a orchestrare il drive del sorpasso e alla fine il risultato è giusto, premiando la squadra che più ha meritato.

Purtroppo, senza i tre attaccanti migliori (Godwin, Evans, Irving) i Bucs fanno molta fatica, e anche stasera l'attacco è vissuto sulle giocate del WR rookie Emeka Egbuka, un po' troppo poco per sperare di vincere contro i lanciatissimi Patriots.

Per fortuna hanno perso sia i Panthers che i Falcons, per cui la corsa ai playoff rimane immutata. Di sicuro il calendario non aiuta, e le prossime due partite, entrambe in trasferta contro Bills e Rams, sembrano proibitive per i Bucs visti oggi, apparsi spenti e poco efficaci.

lunedì 27 ottobre 2025

Grande prova della difesa, i Bucs espugnano New Orleans

Grazie ad una prestazione dominante del reparto difensivo Tampa Bay espugna New Orleans con il punteggio di 23-3, senza particolari affanni ed al termine di una partita sempre condotta dai Buccaneers.

La settimana prossima i Bucs avranno il turno di riposo, ed essere arrivati al "bye" con un record di 6-2, da soli in vetta alla NFC South, è un risultato da considerare ampiamente positivo, a maggior ragione in quanto raggiunto con  una squadra che a causa degli infortuni ha preso per strada tantissimi dei suoi elementi migliori.

Tornando al match di New Orleans, non è stata una partita particolarmente spettacolare, da un lato i Saints sono un team davvero in grande difficoltà, dall'altro i Bucs hanno faticato in attacco (e non potrebbe essere altrimenti, non potendo contare sui primi 3 WR, il miglior RB e 2/5 della OL) ma per fortuna ieri ci ha pensato la difesa a mettere al sicuro il risultato.

Palle recuperate, sack, addirittura uno spettacolare "INT+TD" messo a segno dall'OLB Nelson, ieri il migliore in campo (ma siamo sicuri che Reddick, il titolare, sia migliore di Nelson?), e se gli arbitri non avessero negato a Winfield un sacrosanto TD dopo un fumble recuperato, il divario tra i due team sarebbe stato anche maggiore.

Da sottolineare anche la prestazione, davvero concreta, del kicker McLaughlin, che ha infilato a ripetizione calci da oltre le 50 yards, preziosi per allargare il divario e tenere i Saints a distanza.

I prossimi impegni dei Bucs, dopo il "bye", saranno contro Patriots, Bills e Rams, incontri molto difficili, con avversari forti e anch'essi in corsa per i playoff. 

Speriamo di recuperare alcuni degli infortunati e che Mayfield, anche ieri un po' sottotono, possa recuperare le energie e tornare quello dei primi match di stagione. Per continuare la galoppata verso i playoff serve il Baker in versione "MVP", non sempre sarà sufficiente una super prestazione della difesa per portare a casa la W (e non tutti i prossimi avversari saranno dello stesso livello degli assai malmessi Saints di ieri sera...).

martedì 21 ottobre 2025

Monday night, tutto facile per Detroit (e Mike Evans finisce KO)

Finisce male il Monday Night per i Bucs, superati nettamente a Detroit dai Lions con il punteggio di 24-9.

Praticamente non c'è mai stata partita, con Detroit sempre in vantaggio e con Tampa Bay in continua difficoltà e incapace a rimanere in scia degli avversari, una squadra molto forte e tra le favorite a raggiungere il Super Bowl.

Oltre alla sconfitta, c'è da registrare il serio infortunio per Mike Evans, che rientrava ieri e che dopo pochi snap si è rotto la clavicola; questo KO pone fine alla sua storica "striscia" di stagioni consecutive con oltre 1.000 yards ricevute, anche se forse potrebbe essere possibile rivedere Mike sul terreno di gioco, se a gennaio i Bucs fossero ancora in gioco per i playooff.

Sul match di Detroit, non c'è molto altro da dire; contro una squadra forte come i Lions, non ci si possono permettere errori e, per esempio, avere consentito al RB Gibbs un big play da 78 yards concluso con un TD ha un po' chiuso le speranze circa il sogno di sbancare Detroit.

Non sono mancate alcune buone giocate da parte della difesa, ma ieri sarebbe servito un attacco in versione stellare e invece questa volta a Mayfield non sono riusciti i "miracoli" delle scorse partite. Pazienza, intanto cerchiamo di vincere la prossima contro i Saints e poi di sfruttare nel migliore dei modi il "bye" per recuperare i tanti infortunati.

Triste nota a margine: nella giornata di domenica è venuto a mancare Doug Martin, 36 anni, ex RB dei Buccaneers che lo scelsero al primo giro del draft 2012 con la pick n.31. Dopo Vincent Jackson e Mike Williams, ci lascia con troppo anticipo un altro giocatore di quel periodo, sfortunato sul terreno di gioco con i Bucs quasi sempre perdenti e "maledetto" anche fuori, con tanti giocatori che ci hanno salutato tragicamente. Riposa in pace, Doug.   

lunedì 13 ottobre 2025

Gli infortuni non frenano i Bucs: superati i Niners 30-19

Gran bella vittoria per i Bucs, che pur decimati dalle tante assenze hanno superato per 30-19 i San Francisco '49ers, avversario storicamente ostico per Tampa Bay, sebbene ieri anch'esso limitato dai molti infortuni. 

Questa vittoria porta in maniera molto chiara e netta la firma di un giocatore, il QB Baker Mayfield.

Pur senza i primi 4 WR (Evans, Godwin, McMillan e anche Egbuka dopo pochi snap), il RB titolare (Irving) e metà della OL titolare ( edurante il match si è infortunato anche Luke Haggard), Mayfield si è fatto andare bene le seconde e terze linee.

I due WR "Johnson & Johnson" (Kam e Tez), due giocatori interessanti finché si vuole, ma destinati in un mondo normale a fare parte della "practice squad", non hanno fatto rimpiangere i ben più illustri titolari; il WR Shepard e il TE Otton si sono rivelati utili e preziosi, e poi come non citare quella incredibile giocata dello stesso Mayfield che probabilmente ha deciso la partita? 

Inizio del 4° periodo, Bucs avanti solo di un punto, e un complicatissimo "Third and 14" da affrontare: situazione ai limiti della disperazione viste le condizioni dell'attacco, e allora che fa Baker? Evita un sack sgusciando via a tre difensori, e si mette in proprio: corre lui, si rifiuta di venire placcato dai difensori dei '49ers, e conquista un primo down cruciale, da campione con la "C" maiuscola. E non è la prima volta, quest'anno, che Baker fa giocate simili, che alla fine si rivelano decisive per vincere o meno una partita.

Ma ieri anche la difesa ha fornito il suo contributo per portare a casa la W: 6 sack, 2 intercetti, e anche se è giusto ribadire che San Francisco era priva di tanti titolari, la nostra difesa ha comunque disputato un match attento e puntuale, concedendo davvero il minimo agli avversari.

Una bella vittoria, in vista del prossimo (impossibile?) impegno, la trasferta a Detroit di lunedì prossimo. Ma le 6 partite fin qui disputate dovrebbero avercelo insegnato: per Mayfiled e soci non esistono limiti, si può vincere o perdere ma si lotta fino all'ultimo secondo, sempre "con il coltello tra i denti". Ecco, se poi l'infermeria si iniziasse un po' a svuotare e recuperassimo qualche titolare, saremmo tutti un po' più contenti... 

lunedì 6 ottobre 2025

I Bucs non perdonano, espugnata Seattle 38-35

Ancora una vittoria entusiasmante per i Bucs, che espugnano per 38-35 Seattle all'ultimo secondo, grazie ad un FG di McLaughlin!

Partita bella e ricca di emozioni, con Tampa Bay che nonostante le tantissime assenze ha disputato davvero un match solido e grintoso, arpionando con merito la 4 W stagionale (su 5 match disputati).

Cominciano bene i Bucs, che vanno avanti per 13-0 giocando in maniera precisa in attacco ed attenta in difesa, ma tra il finale del primo tempo e l'inizio del secondo si fanno superare dai Seahawks, che mettono la freccia e sorpassano, portandosi sul 14-13.

Da qui alla fine è un continuo susseguirsi di touchdown. A un TD di Seattle ne segue uno di Tampa Bay, fino alla fine, quando Seattle ha la palla in mano e poco più di un minuto sul cronometro: tantissimo tempo a disposizione per arrivare in zona FG e invece...

Darnold, in un tentativo di passaggio, colpisce il casco di Logan Hall e la palla viene deviata direttamente tra le mani di Lavonte David: intercetto e possesso per i Bucs, la situazione si ribalta ed è Tampa Bay ad avere il match-ball a disposizione.

White guadagna su corsa le yards necessarie per consentire a McLaughlin di tentare il FG della vittoria, il nostro kicker non  sbaglia e Tampa Bay ritorna in Florida con una vittoria davvero emozionante.

Prestazione ai limiti della perfezione per Baker Mayfield, che non sbaglia nulla (29/33 per 379 yards, 2 TD e 0 INT), un po' di fatica nel gioco su corsa (mancava Irving, non a caso), ed ennesima stellare partita per il rookie Egbuka, che chiude con 7 palloni ricevuti per 163 yards, 1 TD e una conversione da due punti. Candidato a mani basse per l'offensive rookie of the year, il #2 da Ohio State. Bene anche il TE Otton e sempre prezioso il WR Shepard, autore nel finale del TD del pareggio.    

La difesa ha tenuto nel primo tempo e ha fatto fatica nel secondo tempo, concedendo molto a un Darnold preciso fino all'intercetto (da segnalare un altro intercetto messo a segno da Winfield ma vanificato per una flag), ma vanno sottolineati i due palloni recuperati (un fumble e il decisivo intercetto di David), per un reparto in cui hanno dovuto giocare tante seconde linee, soprattutto nella secondaria.

Bene anche, va detto, lo special team, con punter e kicker che non hanno fatto registrare nessuna sbavatura (e nessun calcio bloccato!), e soprattutto con McLaughlin che dopo un avvio di stagione incerto sembra essere ritornato l'infallibile cecchino dello scorso anno.

Che altro dire, se non un sincero "grazie" ai ragazzi che ieri, nelle splendide divise "throwback" white and orange edizione 1976, hanno vinto una partita difficilissima e contro pronostico, che nel finale sembrava davvero essersi messa nel peggiore dei modi possibili.

Adesso sotto con San Francisco, altro avversario ostico e tradizionalmente difficile da affrontare per i Bucs. Si giocherà domenica prossima al RJS, sperando di svuotare un po' l'infermeria, ancora affollatissima.

domenica 28 settembre 2025

I Bucs ci provano ma gli Eagles sbancano Tampa per 31-25

Partita a due volti, quella tra Philadelphia e Tampa Bay, arrivate entrambe imbattute al confronto di oggi. Alla fine hanno prevalso gli Eagles, al termine di un incontro particolare, a due volti, in cui sono stati decisivi i troppi errori commessi proprio dai Bucs.

Ma andiamo con ordine. La buona notizia  è il recupero di due titolari importantissimi quali Chris Godwin e Tristan Wirfs, al loro esordio stagionale. Purtroppo, nel corso del match, ci sono stati parecchi altri infortuni che hanno colpito in particolare la secondaria e sulla cui entità avremo notizie più precise nei prossimi giorni.

I Bucs iniziano malissimo, con un punt bloccato e ritornato in endzone dagli Eagles, che prendono subito il largo in quella che sembra una partita a senso  unico. Tutto troppo facile per Phila, che nel primo tempo domina costringendo Tampa Bay al ruolo di comparsa.

Poi, allo scadere del primo tempo, la giocata che rianima i Bucs: McLaughlin va a calciare un FG dalle 65 (!) yards, mettendolo incredibilmente tra i pali e riscrivendo il record di franchigia per il FG più distante realizzato da Tampa Bay in 50 anni di storia.

Al rientro in campo, i ruoli si invertono. Phila non combina più nulla in attacco e in difesa concede big plays a Mayfield, che mette a segno due TD pass ciascuno da oltre 70 yards, per Egbuka e Irving, che incredibilmente (per quello che si era visto nei primi 30 minuti di football) riaprono la partita.

Purtroppo altri errori, tra cui i primi turnovers stagionali dei Bucs (un fumble di Irving, un intercetto di Mayfield) impediscono di concretizzare la rimonta.

La partita termina sul 31-25 per gli Eagles, che nel complesso sono sembrati squadra più forte dei Bucs; peccato per i troppi errori che hanno impedito una rimonta che avrebbe comunque avuto del miracoloso, se fosse andata a buon fine, visto il gioco espresso dalle squadre nei primi due quarti.

Domenica prossima i Bucs saranno impegnati a Seattle, per una trasferta molto insidiosa, speriamo di svuotare un po' l'infermeria, e soprattutto che Tampa Bay giochi con la grinta e la determinazione vista questa sera solo per metà partita.

domenica 21 settembre 2025

Alla fine arriva la terza W per i Bucs, ma che fatica contro i Jets

Terza vittoria stagionale per i Bucs, arrivata al termine di una partita davvero particolare. Senza tantissimi titolari, soprattutto con una OL decimata e del tutto inedita, Tampa Bay sembrava comunque in grado di agguantare senza troppa fatica la terza W consecutiva, e invece...

Avanti per 23-6 nel quarto periodo, i Bucs riuscivano nell'impresa di farsi rimontare (e superare) dai Jets, che a meno di due minuti dal termine, bloccando un FG e riportandolo in endzone, si trovavano avanti nel punteggio per 27-26, forse non credendoci nemmeno loro...

Poi, nell'ultimo drive, il solito Mayfield con due passaggi prima a Egbuka e poi a Shepard, riusciva a prendere le le yards necessarie per consentire a McLaughlin di provare il FG della vittoria.

Calcio perfetto in mezzo ai pali, 29-27 per i Bucs e terza vittoria su tre in archivio, ma che fatica (e che rischio assurdo, corso contro i non certo irresistibili New York Jets).

Partita brutta, con la scusante dei tantissimi titolari infortunati (a cui si aggiunge Mike Evans, uscito anzitempo a causa di un infortunio muscolare), e con una OL davvero impresentabile, con troppe penalità commesse.

La difesa, grazie finalmente a giocate importanti quali il fumble di Winfield e il pick six di Dean, sembrava dare la spinta necessaria ai Bucs per vincere con una certa scioltezza, ma il finale degli orrori rimetteva tutto in gioco.

Dal 6-23, New York saliva sul 27-26 e sembrava davvero una beffa perdere una partita del genere, giocata male ma comunque sempre in controllo da parte di Mayfield e compagni. Meno male che Baker, come al solito, negli ultimi due minuti si è caricato la squadra sulle spalle consentendo a McLaughlin di piazzare il FG vincente.   

Ora bisognerebbe cercare di recuperare qualche infortunato, anche se Goedeke ne avrà per oltre un mese e Mauch e Kancey hanno già concluso la stagione. Speriamo che per Evans non si tratti di nulla di grave, e che Wirfs possa rientrare quanto prima. Domenica prossima a Tampa arrivano gli Eagles, e contro i campioni in carica se giochiamo come stasera, non potrà che finire malissimo...  

martedì 16 settembre 2025

Bucs col brivido, anche a Houston W all'ultimo secondo

Anche a Houston, come era accaduto una settimana fa ad Atlanta, i Bucs ottengono la vittoria negli ultimi secondi del match, questa volta grazie a un TD su corsa di Rachaad White, che con 6 secondi rimasti sul cronometro fissa il risultato finale sul 20-19.

Tampa Bay inizia bene, in attacco i primi due drive sono fluidi e produttivi, conclusi entrambi nella endzone avversaria. Poi, però, se da un lato la difesa riesce a contenere Stroud e compagni, l'attacco guidato da Mayfield fa fatica, non riesce più a mettere punti sul tabellone e si va al riposo col punteggio di 14-10 a favore dei Bucs.

A questo si aggiungono gli infortuni (si teme abbastanza pesanti) per due pedine chiavi delle rispettive linee, quali Goedeke e Kancey e i gravi errori dello special team, che potevano davvero costare il match ai Bucs.

McLaughlin, infallibile l'anno scorso, dopo gli errori di Atlanta colpisce un altro palo a Houston dalle agevoli 38 yards e poi Dixon si fa bloccare un punt, di fatto regalando un'ottima posizione di campo ai Texans che andranno a realizzare un FG. 

E di lì a poco, per Houston arriva anche il TD del sorpasso: 19-14 per i Texans.

Con 2:04 rimasti sul cronometro, vista la difficoltà dei Bucs a mettere punti sul tabellone dopo il promettente avvio, sembra difficile sperare nel miracolo e invece... 

La giocata chiave dell'ultimo drive vincente? Un "4 and 10" convertito da Baker con una corsa incredibile, sgusciando ai placcaggi avversari e conquistando le yards necessarie per mantenere viva la speranza.

Poi, anche grazie ad un uso rivelatosi vincente del cronometro, Mayfield porta i suoi nei pressi dell'endzone e a 6 secondi dal termine è Rachaad White a segnare il TD del sorpasso. 

Stroud non ha tempo per orchestrare la rimonta dei Texans e così finisce 20-19 per Tampa Bay, vittoria col brivido, importante per la classifica (con Atlanta che ha espugnato il campo dei Vikings) e perché vincere due partite su due in trasferta su campi  tradizionalmente ostici per i Bucs non può che essere positivo ed avere effetti benefici per il morale.

Soprattutto, queste due vittorie sono arrivate senza giocatori importanti, da Wirfs a Godwin passando per i neo infortunati Goedeke e Kancey, e dando una bella dimostrazione di carattere, credendoci sempre, trascinati da un Mayfield che nei momenti più critici riesce a dare il  meglio.

Domenica prossima primo match casalingo della stagione, al RJS sono attesi i New York Jets. Guai sottovalutare gli avversari, sperando che le divise "throwback 1976" che Tampa Bay indosserà per l'occasione diano la spinta giusta per continuare la stagione nel modo giusto.               

domenica 7 settembre 2025

Coi Falcons è una battaglia, alla fine la spuntano i Bucs per 23-20

Le partite con i Falcons, da alcuni anni a questa parte, sono brutte, sporche e cattive e alla fine, di solito,  un modo per perderle i Bucs lo trovano sempre. 

Non oggi, però.

Sia chiaro, il match, come da consuetudine tra queste due squadre, è stato abbastanza brutto, poche le belle giocate e parecchi gli errori, da entrambi i lati.

Oggi però ha prevalso Tampa Bay, che dunque parte bene nella stagione 2025, e complice le tre sconfitte delle avversarie di Division si ritrova da sola al primo posto nella NFC South. 

Partita, dicevamo, giocata male da Falcons e Bucs; Atlanta parte bene ma dopo un bel primo drive combina poco o nulla, i Bucs invece iniziano "imballati", si vede che Mayfield deve togliersi parecchia ruggine di dosso, ma Tampa Bay sembra comunque squadra con più potenziale di questi, onestamente, assai modesti Falcons. 

Da segnalare la bella prestazione del rookie WR Egbuka, che celebra con due TD la sua prima partita da professionista. E i Bucs, dopo un brutto inizio, sembrano avere il match abbastanza in controllo, ma con Atlanta di solito va a finire male, e infatti...

Il kicker McLaughlin, che di solito non sbaglia mai nulla, fallisce sia un FG che un XP, e di fatto regala agli avversari la ghiotta possibilità di portare quantomeno il match all'overtime.

Una fondamentale giocata di Winfield nega ai Falcons il TD della vittoria e la squadra di Morris si accontenta così di andare al FG del pareggio, che porterebbe il match al supplementare. Ma dalle abbordabilissime 44 yards, il kicker coreano di Atlanta la manda fuori.

Festeggia la sideline dei Bucs, e questa volta ride meno Morris (che, ricordiamo per chi all'epoca non seguiva i Bucs, è stato a mani basse il peggior HC in assoluto nella 50ennale storia di Tampa Bay).

Bene la vittoria, meno bene il gioco espresso sul campo. Per vincere la Division (davvero debole quest'anno, la NFC South) forse bastano anche questi Bucs a mezzo servizio, che però dovranno elevare e non di poco il proprio rendimento, perché non sempre troveremo sulla nostra strada avversari del livello dei Falcons...

domenica 24 agosto 2025

I Bucs chiudono la preseason sconfitti in casa dai Bills

La preseason dei Bucs termina con una sconfitta, superati al Raymond James Stadium dai Buffalo Bills con il punteggio di 23-19.

Nessuno dei titolari è sceso in campo; a livello di QB si sono alternati Trask e Bazelak, con Bridgewater indisponibile, mentre le giocate più brillanti le ha mostrate il rookie WR Tez Johnson, dal fisico esile ma veloce e in grado di eludere i difensori avversari. 

Buone giocate anche dallo special team, con tre bei ritorni di kick-off. La difesa ha fatto fatica a contenere il QB avversario Shane Buechele, mentre da segnalare l'espulsione di Shilo Sanders nel secondo quarto per "unnecessary roughness".

Concluse le amichevoli prestagionali, ora i Bucs si prepareranno per l'esordio stagionale, la prima partita di regular season che vedrà impegnata Tampa Bay in trasferta ad Atlanta il 7 settembre. Partita già importante, contro una rivale di division, sempre ostica da affrontare. 

Intanto, martedì, i Bucs dovranno definire il roster dei giocatori che andranno ad iniziare la stagione; sarà interessante vedere quali saranno le decisioni di Licht e Bowles e chi riuscirà ad entrare nel roster dei 53, chi finirà nella practice squad e chi invece sarà tagliato.  

domenica 17 agosto 2025

Gara due di preseason, espugnata Pittsburgh per 17-14

I Bucs vincono anche il secondo match di preseason, espugnando Pittsburgh con il punteggio di 17-14. 

Avanti per 14-0, grazie a due TD pass di Bridgewater, appena arrivato a Tampa ma già a suo agio con i nuovi compagni e serio candidato a ricoprire il ruolo di backup di Mayfield al posto di Trask, i Bucs si sono poi fatti riagguantare dagli Steelers sul 14-14.

Alla fine però l'hanno spuntata i Bucs, grazie ad un FG di McLaughlin allo scadere dell'ultimo quarto, che ha infilato i pali dalle 42 yards per il definitivo 17-14.

Da segnalare li brutto colpo incassato dal WR McMillan, che nel ricevere un passaggio da Bridgewater è caduto male, atterrando su testa e collo e rimanendo a terra per alcuni minuti. Per fortuna il giocatore si è rialzato e ha guadagnato la sideline sulle sue gambe, anche se a fine partita indossava un "tutore" a protezione del collo.

Per il resto, largo spazio come sempre in queste partite alle riserve, anche se per i primi due giochi si sono visti in campo parecchi titolari (esclusi i vari Mayfield, Evans, David).      

Da segnalare alcuni svarioni difensivi del CB Jamel Dean, che sarebbe un titolare ma che nei pochi giochi in cui è rimasto in campo si è fatto sistematicamente "bruciare" dai ricevitori di Pittsburgh.

Prossimo appuntamento con la preseason per sabato prossimo, nella terza ed ultima amichevole precampionato in programma al Raymond James Stadium contro i Buffalo Bills.

domenica 10 agosto 2025

Prima di preseason, i Bucs superano i Titans per 29-7

Esordio vincente per i Bucs nel primo match di preseason; al Raymond James Stadium, Tampa Bay ha infatti superato i Tennessee Titans con il punteggio di 29-7.

Come quasi sempre accade nelle amichevoli prestagionali, entrambe le squadre hanno dato ampio spazio alle seconde e terze linee, con i titolari ad assistere all'incontro dalla sideline.

Nel ruolo di QB, i Bucs hanno schierato Kyle Trusk nel primo tempo e Connor Bazelak nel secondo (l'esordio di Bridgewater, arrivato a Tampa da pochi giorni, avverrà probabilmente nel prossimo incontro) mentre nel running game, dopo l'infortunio muscolare che ha messo KO Rachaad White, hanno corso con buoni risultati Sean Tucker e Owen Wright, con quest'ultimo che ha messo a referto 87 yards e 1 TD.

Tra i WR, da segnalare la prima ricezione in NFL per la first round pick del recente draft Emeka Egbuka e le 6 ricezioni per 66 yards per Ryan Miller. 

In difesa, qualche bella giocata nella seconda parte del match da parte della secondaria, con un paio di intercetti di cui uno riportato in endzone dal CB rookie Roman Parodie.

Finalmente si è tornati a vedere del football giocato, e anche se si tratta solo di preseason è sempre un piacere assistere a un match dei Bucs. In queste partite, ovviamente, l'unica cosa che davvero conta è quella di evitare infortuni, e oltre al problema muscolare del RB White non si sono registrati altri problemi particolari da questo punto di vista.  

Il prossimo incontro di preseason per i Bucs è in calendario per sabato prossimo, in trasferta a Pittsburgh contro gli Steelers. 

giovedì 17 luglio 2025

Bucs in versione "throwback 1976" anche a Seattle (week n.5)

Anche per il match in calendario il 5 ottobre, per la week n. 5 in cui saranno impegnati a Seattle, i Tampa Bay Buccaneers indosseranno le uniformi "all white" versione 1976, presentate martedì scorso.

Sembrava che solo per il match casalingo con i NY Jets Tampa Bay avrebbe impiegato queste uniformi, e invece è stato confermato che le vedremo anche nella trasferta di Seattle.

E in occasione di questa partita, anche i Seahawks indosseranno le loro uniformi "throwback", non a caso: infatti, sia i Bucs che i Seahawks fecero il loro debutto in NFL nella stagione 1976, e per entrambe le squadre il 2025 rappresenterà la stagione n.50 nella Lega.

Nel 1976 i due team, all'esordio in NFL, si affrontarono a Tampa (vinse Seattle, con il punteggio  di 13-10); cinquant'anni dopo, indossando le medesime uniformi, le due squadre si riaffronteranno a Seattle e giustamente lo faranno indossando le uniformi "originarie" dell'esordio. Maglia azzurra e pantaloni grigi per Seattle, divisa "all-white" con bordi e numeri arancioni (e Bucco Bruce sul casco) per Tampa Bay.

E per celebrare il remake dell'"expansion bowl" del 1976, sui social network dei Bucs potete vedere il "promo" del match realizzato con un impeccabile stile anni '70, come si evince dal "frame" che vedete anche qui, in cui si ricorda l'appuntamento (imperdibile, per i nostalgici) del 05/10/2025... 

martedì 15 luglio 2025

I Bucs indosseranno le uniformi "all white" del 1976 per l'opener casalingo con i NY Jets


In occasione del debutto casalingo al Raymond James Stadium, previsto il 21 settembre per la week n. 3 quando a Tampa arriveranno i New York Jets, i Bucs indosseranno delle uniformi decisamente "speciali".

Si tratta delle uniformi "all white" con i numeri arancioni, indossate solo nella stagione d'esordio di Tampa Bay in NFL, il 1976. Dall'anno successivo, infatti, i colori dei numeri sarebbero stati invertiti e i numeri arancioni con bordi rossi sostituiti da numeri di colore rosso con bordo arancione, fino alla stagione 1996, l'ultima disputata dai Bucs in "orange and white".

Queste divise "throwback" bianche con numeri arancioni sembra che saranno utilizzate unicamente quest'anno, in occasione della 50esima stagione dei Bucs in NFL, e solo per il match con i NY Jets.

Spero non sia così e che rivedremo più spesso queste storiche maglie, con cui i Buccaneers hanno esordito in NFL nell'ormai lontano 1976 e dalle quali poi tutto ha avuto origine.... 

sabato 28 giugno 2025

Rinnovi contrattuali, Throwback Game, Ring of Honor...

Ci sono alcune "news" in arrivo da Tampa, la più importante delle quali è senza dubbio l'estensione contrattuale per il GM Jason Licht e l'HC Todd Bowles.

I Buccaneers hanno ufficialmente annunciato una "multiyear extension" per entrambi, il che significa, anche se non sono stati comunicati dati precisi, che GM e HC attuali resteranno in carica ancora per alcune stagioni.

Dati alla mano, i Bucs sono reduci da stagioni vincenti e da titoli divisionali in serie, anche se non hanno mai dato l'impressione, sotto la guida di Todd Bowles, di poter essere una vera contender per il Super Bowl. Ad ogni modo, e al di là della estensione contrattuale, saranno come sempre i risultati ottenuti sul terreno di gioco a determinare il destino di Bowles e Licht.     

Tra le notizie per così dire "minori", da segnalare che il throwback game 2025 si disputerà l'11 dicembre,  edunque nel Thursday Night con Atlanta i Bucs scenderanno in campo con le storiche uniformi Orange and White. 

Il match con Arizona del 30 novembre sarà invece l'occasione per introdurre nel Ring of Honor dei Buccaneers uno dei grandi difensori che hanno contribuito alla conquista del Super Bowl del 2002, il DE Simeon Rice.  

giovedì 15 maggio 2025

Calendario 2025, la nuova stagione inizia ad Atlanta


E' stato reso noto questa notte il calendario della stagione 2025 (e anche della preseason). 

Di seguito le date e gli avversari dei Tampa Bay Buccaneers per la stagione 2025 (in maiuscolo le partite interne):

Preseason

Day
Date
Opponent
Time
Sat.
Aug. 9
vs TENNESSEE
7:30 PM
Sat.
Aug. 16
at Pittsburgh
7:00 PM
Sat.
Aug. 23vs BUFFALO
7:30 PM

Regular Season

Day

Date

Opponent

Time

Sun.

Sept. 7

at Atlanta

1:00 PM

Mon.

Sept. 15

at Houston

7:00 PM

Sun.

Sept. 21

vs NEW YORK JETS

1:00 PM

Sun.

Sept. 28

vs PHILADELPHIA

1:00 PM

Sun.

Oct. 5

at Seattle4:05 PM

Sun.

Oct. 12

vs SAN FRANCISCO

1:00 PM

Mon.

Oct. 20

at Detroit

8:15 PM

Sun.

Oct. 26

at New Orleans

4:05 PM

Sun.

Nov. 2

- bye - 


Sun.

Nov. 9

vs NEW ENGLAND

1:00 PM

Sun.

Nov. 16

at Buffalo

1:00 PM

Sun.

Nov. 23

at Los Angeles Rams

8:20 PM

Sun.

Nov. 30

vs ARIZONA

1:00 PM

Sun.

Dec. 7

vs NEW ORLEANS

1:00 PM

Thu.

Dec. 11

vs ATLANTA

8:15 PM

Sun.

Dec. 21

at Carolina

1:00 PM    

Sun.

Dec. 28

at Miami

1:00 PM

Sun.

jan. 3/4 TBD

vs CAROLINA

TBD

La stagione 2025 comincerà con una doppia trasferta per i Bucs, prima nel sempre insidioso campo dei Falcons e poi nel monday night a Houston. A seguire, doppio impegno casalingo con Jets ed Eagles.  

Nel corso del 2025 sono previste in tre occasioni due trasferte consecutive ma ci saranno anche tre gare di fila al RJS tra fine novembre e inizio dicembre, mentre con  i rivali di division dei Panthers giocheremo solo a fine stagione, nella terzultima e nell'ultima giornata.

Tra gli impegni in "prime time", da segnalare, oltre a quello di Houston alla seconda giornata, un altro monday night sempre in trasferta (a Detroit), un sunday night a Los Angeles sponda Rams e un thursday night in casa contro Atlanta.

Il bye arriverà abbastanza presto, ad inizio novembre, mentre il derby della Florida con i Dolphins si disputerà, a Miami, nella penultima giornata.

domenica 27 aprile 2025

Dal 7° giro arriva un altro WR, è Tez Johnson da Oregon

Il draft 2025 dei Bucs si è concluso nello stesso modo in cui era iniziato, e cioè acquisendo un WR: dal 7° giro (pick n.235 overall)  è infatti arrivato Tez Johnson, ricevitore da Oregon.

Ex compagno di squadra al college del RB Bucky Irving, scelto dai Bucs nello scorso draft, Tez Johnson è un WR  dalla taglia "minuta", meno di 1,80 m per 75 kg, molto veloce, e che si spera possa fornire un contributo anche come specialista nei ruoli di KR/PR.

Quello dei Bucs è stato - sulla carta - un draft abbastanza lineare, nessuna trade, quattro scelte su sei per rinforzare la difesa, e l'azzardo di chiamare un WR al primo giro: solo il tempo dirà se Licht e Bowles ci hanno visto giusto, a seconda che Egbuka dovesse rivelarsi tra i PRO il nuovo Mike Evans oppure il nuovo Michael Clayton, per citare due WR scelti al primo giro dai Bucs ma con una carriera assai diversa in NFL...   

Concluso il draft, i Bucs hanno poi firmato alcuni "undrafted" rookie, tra cui spiccano i nomi del DT Desmond Watson da Florida, uno dei rookie più "pesanti" del draft con i suoi oltre 200 kg (quasi tre volte il peso di Tez Johnson!) e della S Shilo Sanders, uno dei figli di Deion Sanders (si tratta del figlio meno illustre di Sanders; quello più quotato - il QB Shedeur - è finito ai Browns anche se solamente al 5° round). 

Di seguito, la lista di tutti gli undrafted rookie firmati fino ad ora da Tampa Bay: 

QB Connor Bazelak, Bowling Green - RB Josh Williams, LSU - WR Garrett Greene, West Virginia - WR Will Sheppard, Colorado - TE Anthony Landphere, Memphis - OL Jake Majors, Texas - C Ben Scott, Nebraska  - T Ben Chukwuma, Georgia State - DT Desmond Watson, Florida - LB John Bullock, Nebraska - CB Roman Parodie, Ohio - S Shilo Sanders, Colorado - S J.J. Roberts, Marshall - K Ryan Coe, Cal

sabato 26 aprile 2025

4° e 5° giro, presi David Walker (OLB) e Elijah Roberts (DE)


Anche dal quarto e dal quinto giro del draft arrivano due rinforzi per il reparto difensivo dei Tampa Bay Buccaneers.

Con la pick n.121 overall, al quarto giro, è stato scelto David Walker, outside linebacker da Central Arkansas, mentre la pick n. 157 overall del quinto round è stata impiegata per acquisire Elijah Roberts, DL da Southern Metodist University.

Si tratta di due prospetti interessanti, per quanto provenienti entrambi da college non di primissimo piano; l'auspicio è che possano fornire un discreto contributo, benché scelti al quarto e quinto round, se non altro dando profondità ai rispettivi reparti.   

A questo punto ai Bucs è rimasta solamente la scelta del settimo giro, a meno di trade, per concludere il draft 2025.

Dal 2° e 3° giro arrivano due CB: Benjamin Morrison e Jacob Parrish


La seconda giornata del draft è stata utilizzata dai Bucs per rinforzare il reparto che forse più di ogni altro necessitava di rinforzi importanti, ossia la secondaria. Licht e Bowles hanno impiegato sia la pick del secondo giro che quella del terzo per acquisire due CB, dando profondità al reparto e (si spera) innestando talento.   

Con la scelta del secondo giro (pick n.53 overall) è stato preso Benjamin Morrison, da Notre Dame. La scorsa stagione Morrison ha disputato solo 6 partite al college, a causa di un infortunio all'anca che ha richiesto un intervento chirurgico, e che rappresenta forse la principale preoccupazione relativamente a questa scelta. Morrison viene considerato dagli analisti un buon prospetto a livello di CB, soprattutto a questo punto del draft, l'unico dubbio potrebbe riguardare il suo infortunio dal quale speriamo si sia ripreso completamente.

Anche la scelta del terzo giro (pick n. 84 overall) è stata impiegata per portare a Tampa un CB: si tratta di Jacob Parrish, da Kansas State. Giocatore leggermente "undersized", non altissimo ma veloce, Parrish va a rinforzare il reparto della secondaria, storicamente uno dei punti deboli di Tampa Bay, che con i due innesti della seconda giornata del draft si spera possa fornire maggiori garanzie per la stagione 2025.

Vedremo chi arriverà dall'ultimo giorno del draft, in cui ci si aspettano ulteriori scelte per la difesa, ed in particolare per il reparto dei LB, che ad oggi sembra essere quello con meno profondità.

venerdì 25 aprile 2025

Draft, primo giro: i Bucs prendono il WR Emeka Egbuka

I Bucs, con una mossa abbastanza a sorpresa, hanno deciso di utilizzare la prima scelta del draft 2025 (pick n. 19 overall) per acquisire il WR Emeka Egbuka, da Ohio State. 

Alla vigilia del draft si pensava infatti che Tanpa Bay sarebbe andata, con la prima scelta, su un giocatore difensivo, per rinforzare i vari "need" presenti sia a livello di EDGE, LB che DB.

E invece, piuttosto che i "need", ossia cercare di rinforzare i reparti più in difficoltà, Licht e Bowles hanno deciso di premiare il "talento", decidendo che non era il caso di bypassare un elemento talentuoso come il WR Egbuka, sebbene il reparto dei WR sia di per sè già ampiamente affidabile, potendo contare su elementi del calibro di Mike Evans, Chris Godwin e dell'ottimo McMillan.

Ma va anche ricordato che che Mike Evans ha 32 anni ed è all'ultimo anno di contratto con i Bucs e che Chris Godwin, 30 anni, è reduce dal secondo grave infortunio della sua carriera ed il suo recupero al 100% è tutto da verificare. Così come il secondo anno McMillan dovrà confermare le buone cose mostrate nel suo anno da rookie.

La decisione di andare sul talento piuttosto che sui need ci può ampiamente stare, purché il WR da Ohio State confermi anche in NFL le ottime cose mostrate al college. Dopo l'arrivo di Emeka Egbuka al primo giro, dai prossimi round del draft ci si attende l'arrivo di innesti rilevanti per il reparto difensivo, a meno di ulteriori mosse a sorpresa da parte di GM/HC... 

sabato 15 marzo 2025

Confermati Nelson (OLB), Gaines (DL) e Trask (QB)

Nel corso della settimana, oltre alle importanti conferme dei vari Lavonte David e Chris Godwin, ci sono da segnalare anche altri movimenti per così dire "minori", sia in entrata che in uscita, relativamente al roster dei Buccaneers edizione 2025.

Cominciamo dalle conferme e dai nuovi arrivi.

In difesa le due conferme più rilevanti sono quelle di Greg Gaines (DL), che ha firmato un accordo annuale, e di Anthony Nelson (OLB), che ha invece siglato un contratto biennale.  

Per quanto riguarda l'attacco, il QB Kyle Trask ha trovato un accordo per il 2025 e dunque sarà ancora lui il backup di Baker Mayfield. Annuale anche per il WR Sterling Shepard, per aumentare la profondità dell'ottimo reparto dei ricevitori che può contare su un trio del calibro di Evans - Godwin - McMillen. 

Tra i nuovi arrivi, da segnalare quello del tackle Charlie Heck, 28enne ex Texans che ha siglato un annuale e che di fatto va a dare profondità ad una OL che ha perso due rincalzi di rilievo quali Hainsey e Skule. Firmato un annuale anche con il LB Anthony Walker, 29enne ex Miami Dolphins.  

    Per quanto riguarda invece le "uscite" ossia i free agent dei Bucs che si sono accasati altrove, ecco quelle più illustri.

    I due principali rincalzi della OL, Robert Hainsey e Justin Skule, hanno firmato rispettivamente per Jaguars e Vikings. Per quanto riguarda la difesa, la perdita più illustre è quella della ex prima scelta Joe Tryon-Shoyinka che giocherà per i Browns. Non vedremo più in Red and Pewter nemmeno il LB K.J. Britt (Miami) e Tavierre Thomas (CB, ma soprattutto elemento di rilievo dello special team).