Breaking news in arrivo da Tampa: la safety Dashon Goldson, da oggi, non è più un giocatore dei Bucs. E' stato mandato a Washington insieme ad un settimo giro in cambio di un sesto giro dei Redskins (le scelte non dovrebbero riguardare l'imminente draft ma quello del 2016).
Forse si farebbe prima a dire che il giocatore è stato "regalato" a Washington, visto che in pratica i Bucs adesso si ritrovano con una sesta scelta anziché una settima (cioè, il nulla) del draft dell'anno prossimo, e senza più la safety titolare.
E' stato il reporter Albert Breer, di solito bene informato, a specificare i dettagli della trade, dato che i Bucs nel sito ufficiale parlano di generiche "undisclosed picks".
Si sospettava che i Bucs stessero cercando di liberarsi di Goldson, giocatore dal contratto molto "pesante", ma si riteneva che tutto sommato questo elemento avrebbe potuto far comodo dato che - senza di lui - adesso si è aperta l'ennesima voragine senza fondo anche nel reparto delle safety... oppure Lovie Smith pensa di far giocare da starter quel fenomeno di Chris Conte?!
Non so, mi pare che con la perdita di Goldson i Bucs abbiano messo un ulteriore tassello per puntare di diritto alla first pick overall del 2016, anziché cercare di rinforzare la squadra; insomma, qui si continuano a perdere pezzi importanti ma senza sostituirli con giocatori di livello...
Che strategia hanno Smith e Licht? Oltre a quella di indebolire ogni giorno che passa questa squadra, intendo... perché adesso oltre a DE e OL, anche a livello di S siamo decisamente alla frutta (ma anche oltre...), e mi chiedo come GM e HC pensino di raddrizzare un team che, ad oggi, è notevolmente più debole di quello (orrendo) della scorsa stagione.
Ma lo sanno, Smith e Licht, che al draft i Bucs non avranno a disposizione le dieci scelte che servirebbero (come minimo) per cercare di sistemare in maniera decente quel che resta di quella che una volta era una squadra di fototball...?!
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venerdì 3 aprile 2015
giovedì 12 marzo 2015
Firmati Henry Melton (DT) e Chris Conte (S)
In attesa del taglio di Dashon Goldson,
non ancora ufficializzato ma da quasi tutti gli "insider" ritenuto
imminente, i Bucs hanno comunicato la firma di due free agent. I nuovi arrivati sono il DT Henry Melton e la safety Chris Conte, che quest'oggi
hanno entrambi firmato con Tampa Bay un contratto della durata di un
solo anno.
Si tratta di due vecchie conoscenze di
Lovie Smith, che li ha draftati e allenati tutti e due ai tempi di
Chicago.
Onestamente questa "connection" di Lovie con gli ex-Bears sta diventando un po' stucchevole, e ricorda sempre più quella che ai tempi di Schiano faceva sì che essere stato uno Scarlet Knight di Rutgers ai tempi del college venisse quasi considerato un titolo di preferenza per approdare ai Bucs...
Onestamente questa "connection" di Lovie con gli ex-Bears sta diventando un po' stucchevole, e ricorda sempre più quella che ai tempi di Schiano faceva sì che essere stato uno Scarlet Knight di Rutgers ai tempi del college venisse quasi considerato un titolo di preferenza per approdare ai Bucs...
Ma torniamo ai due nuovi arrivi. Henry
Melton, lo scorso anno ai Dallas Cowboys dopo cinque stagioni ai Bears, è un elemento più che valido, in grado
di comporre al fianco di Gerald McCoy un "argine" importante nel
cuore della linea difensiva; anche se a mio avviso il settore dei DT
era già sufficientemente coperto - oltre che da McCoy - da un elemento
valido come McDonald e da un più che discreto backup come Spence. Chiaramente
l'arrivo di Melton rinforza ulteriormente questo settore e la sua addizione non
può che essere un bene, però sarà il caso di provvedere a "coprire" anche le enormi falle che abbiamo a livello di OL e
DE, magari senza accorgersene solo alla vigilia dell'opener, come
accadde lo scorso anno con la conseguente "trade Mankins" di inizio
settembre.
Non c'è invece particolare entusiasmo per l'acquisizione di Chris Conte, già anello debole della
pessima secondaria dei Bears, e giocatore che non credo possa
competere per il ruolo di starter quanto, nel migliore dei casi, per
dare profondità al reparto delle safeties in caso di infortunio dei
titolari. Una pessima tecnica di placcaggio, le ripetute "concussion", e una rivedibile abilità nella difesa contro le
corse avrebbero dovuto sconsigliare coach Smith ad acquisire questo
giocatore. Ma ormai è un dato di fatto, gli ex giocatori dei Bears
esercitano sul buon Lovie un fascino del tutto irresistibile...
Dopo queste mosse in entrata (molto
interessante quella di Carter, decisamente valida quella di Melton, irrilevante
quella di Conte) è attesa la "dismissione" di Dashon Goldson,
reduce da due stagioni giocate in maniera insufficiente soprattutto
considerando il faraonico contratto stipulato dall'ex 49ers nella
free agency di due anni fa.
Per quanto riguarda la posizione di DE,
che come si diceva è ad oggi una delle più precarie, si fanno i
nomi di Morgan – che però ha altre interessanti offerte - e del
problematico quanto talentuoso Hardy, già punto di forza dei
Carolina Panthers. Hardy di talento ne ha da vendere, purtroppo è
anche una "testa torrida", per non dire di peggio, per cui non so fino a che punto convenga portarsi in spogliatoio un elemento
del genere. Ma soprattutto, depone a suo sfavore il fatto di non
avere trascorsi a Chicago quando i Bears li allenava Lovie Smith...!
;-)
venerdì 26 dicembre 2014
Foster e Goldson in dubbio per domenica
Mancano un paio di giorni all'ultima partita stagionale dei Bucs, l'impegno casalingo contro i New Orleans Saints. Come è noto, una sconfitta anche in questo match darebbe a Tampa Bay la matematica certezza di acquisire la first pick overall del prossimo draft, che in caso di vittoria contro NO rischierebbe di diventare la pick n.2, a meno che anche i Titans, impegnati in casa contro i Colts, non riescano a vincere.
Nel corso della settimana Lovie Smith ha più volte ripetuto che i Bucs scenderanno in campo determinati a vincere la partita, ma del resto il coach non poteva dire altrimenti; speriamo solo siano affermazioni per così dire "di facciata", perché domenica una eventuale W sarebbe solo una beffa, o meglio la degna conclusione di una stagione da incubo come quella che sta per concludersi.
E' vero che non c'è poi questa enorme differenza tra prima e seconda scelta, ma la first pick overall darebbe comunque ai Bucs la possibilità di ottenere il massimo dalle altre squadre in caso di trade down e comunque, visto che in questa stagione non abbiamo fatto altro che perdere, cerchiamo almeno di confermare questo trend nell'unica partita che non avrebbe alcun senso vincere...
Poi, una volta ottenuta la prima scelta assoluta si potrà valutare come utilizzarla, se appunto orientarsi verso una trade down o sul franchise QB (ammesso che Lovie Smith ritenga tali Mariota o Winston) oppure per rinforzare i due reparti - OL e DL - che più degli altri necessitano di robuste iniezioni di talento.
Ad ogni modo, per tornare alla stretta attualità, per il match con i Saints sono a rischio sia il LB Mason Foster (tendine d'Achille) che la safety Dashon Goldson (spalla). Problemi minori per il RB Bobby Rainey e per il il KR Solomon Patton, che dovrebbero farcela a recuperare dai rispettivi guai fisici ed essere a disposizione per l'ultima partita della stagione.
Nel corso della settimana Lovie Smith ha più volte ripetuto che i Bucs scenderanno in campo determinati a vincere la partita, ma del resto il coach non poteva dire altrimenti; speriamo solo siano affermazioni per così dire "di facciata", perché domenica una eventuale W sarebbe solo una beffa, o meglio la degna conclusione di una stagione da incubo come quella che sta per concludersi.
E' vero che non c'è poi questa enorme differenza tra prima e seconda scelta, ma la first pick overall darebbe comunque ai Bucs la possibilità di ottenere il massimo dalle altre squadre in caso di trade down e comunque, visto che in questa stagione non abbiamo fatto altro che perdere, cerchiamo almeno di confermare questo trend nell'unica partita che non avrebbe alcun senso vincere...
Poi, una volta ottenuta la prima scelta assoluta si potrà valutare come utilizzarla, se appunto orientarsi verso una trade down o sul franchise QB (ammesso che Lovie Smith ritenga tali Mariota o Winston) oppure per rinforzare i due reparti - OL e DL - che più degli altri necessitano di robuste iniezioni di talento.
Ad ogni modo, per tornare alla stretta attualità, per il match con i Saints sono a rischio sia il LB Mason Foster (tendine d'Achille) che la safety Dashon Goldson (spalla). Problemi minori per il RB Bobby Rainey e per il il KR Solomon Patton, che dovrebbero farcela a recuperare dai rispettivi guai fisici ed essere a disposizione per l'ultima partita della stagione.
mercoledì 1 ottobre 2014
Foster e Goldson in dubbio per New Orleans
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| Mason Foster a terra nel match contro i Rams. |
Si tratta di due titolari della difesa, il LB Mason Foster e la S Dashon Goldson, alle prese con guai fisici rispettivamente a spalla (Foster) e caviglia (Goldson).
Mason Foster si è infortunato alla spalla nel match contro i Rams alla seconda di campionato e ha già dovuto saltare due partite, le trasferte di Atlanta e Pittsburgh.
E' probabile che Mason rimanga a guardare anche a New Orleans, anche se il giocatore si dice fiducioso circa la possibilità di un suo recupero. Ecco le sue parole, tratte dal Tampa Bay Times:
"I feel good. We'll see what's going on this week," said Foster, who has not practiced since the injury. "I don't know yet (if Sunday is in play). We'll see how it goes. This is a big week.".
Anche Dashon Goldson è possibilista circa il suo impiego per domenica, ma è probabile che Lovie Smith preferisca non rischiarlo vista anche la buona prestazione del suo sostituto a Pittsburgh, Major Wright. Così Goldson, a proposito della sua malconcia caviglia:
"It's a day-by-day kind of thing," said Goldson, who did not anticipate practicing today. "I'm definitely going to aim for Sunday. … I feel a lot better for sure. As long as I stay on top of it, I'll just progress during the rest of the week."
Infine, da segnalare un paio di movimenti marginali a livello di practice squad, con il rilascio di Ian Thompson (TE) e Carlos Fields (LB) sostituiti dall'ex WR dei Falcons Kevin Cone (utilizzato da Atlanta più come uomo da special team che nel suo ruolo specifico di ricevitore) e dal TE Taylor Sloat.
lunedì 19 maggio 2014
Goldson, Herron e un vecchio paio di scarpe da football...
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| Dashon Goldson e Robert Herron |
Dalle colonne del Tampa Bay Times di oggi, apprendiamo ad esempio quella che unisce due attuali giocatori dei Bucs, il veterano Dashon Goldson ed il rookie Robert Herron...
Quest'ultimo, il WR matricola da Wyoming, subito dopo essere stato draftato da Tampa Bay ha inviato a Dashon Goldson un breve sms il cui significato "riceverai il prima possibile un paio di scarpe da football", potrebbe sembrare senza senso, a chi non conoscesse l'episodio che adesso andiamo a raccontare...
Robert Herron è cresciuto in una zona poco fortunata di Los Angeles, il padre era in prigione e la sua adolescenza non è stata - per usare un eufemismo - delle più semplici. Quando anche la madre non potè più prendersi cura di lui, fu una zia ad occuparsene.
Per cercare di tenerlo fuori dai guai e lontano da amicizie troppo pericolose, fu proprio la zia a farlo avvicinare allo sport. Prima all'atletica, considerate le doti naturali di sprinter del ragazzo, e poi al football. Ivan Stepehnson, allenatore di Herron ai tempi dell'High School, acconsentì di farlo allenare durante l'estate al fianco di giocatori professionisti, per vedere se questo ragazzo dalla velocità fuori dal comune potesse avere, un domani, una qualche possibilità di fare del football qualcosa di più di un semplice passatempo.
Ed ecco l'ingresso in scena di Dashon Goldson...
La safety ex '49ers, anch'egli originario di Los Angeles, aveva da poco terminato al sua prima stagione da professionista con la maglia di San Francisco, e si stava allenando proprio in quella stessa palestra, per mantenere una buona condizione fisica anche durante l'offseason.
Goldson notò quel ragazzino velocissimo che si allenava per conto suo e si rese conto che l'impegno che ci stava mettendo era teso a realizzare uno scopo ben preciso... ma con un vecchio paio di logore scarpe da tennis ai piedi, Herron non sarebbe mai stato in grado di raggiungere alcun obiettivo... affinché il sogno di arrivare in NFL si potesse realizzare, occorreva innanzi tutto disporre di un'attrezzatura degna di questo nome, a partire proprio dalle scarpe...
Goldson si diresse verso la sua macchina, e tornò da Herron con in mano un paio di scarpe da football Nike, black & white, nuove di zecca. Scarpe da professionista, altro che quelle vecchie e logore scarpette che il ragazzino veloce come una saetta aveva ai piedi...
Herron accettò il regalo e ringraziò Goldson, ma aggiunse una promessa: "quando anch'io sarò un professionista, ti restituirò il favore..."
Poco tempo dopo questo incontro, le cose cambiarono per Herron, che non ebbe più bisogno a lungo delle scarpe donategli da Goldson. Ottenuta una borsa di studio dall'Università di Wyoming, il ragazzino dei sobborghi malfamati di LA non dovette infatti più preoccuparsi di trovare un paio di scarpette adatte per giocare a football...
Ma furono proprio le scarpe di Goldson quelle che Herron utilizzò nell'estate del 2010, per allenarsi in vista del suo anno da freshman a Wyoming. Tutto il resto, come si dice in questi casi, è storia. Messosi in mostra come WR velocissimo e dalle buone mani, i Tampa Bay Buccaneers lo hanno scelto al settimo giro del draft appena concluso, ed ora Dashon Goldson e Robert Herron sono compagni di squadra.
I due si sono già incontrati e parlati, nello spogliatoio dei Bucs , e il rookie dice che: "It's crazy that we're on the same team right now," Herron said. "From looking up to somebody, now you're playing with him."
Adesso, Herron sa benissimo cosa deve fare, per mantenere una promessa che risale a quattro anni fa: consegnare al suo compagno di squadra Dashon Goldson un paio di scarpe da football Nike, black & white, nuove di zecca...
mercoledì 7 maggio 2014
Operazione alla caviglia per Dashon Goldson
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| Dashon Goldson |
A finire sotto i ferri è stato la safety Dashon Goldson, che si operato nei giorni scorsi alla caviglia e che naturalmente non potrà prendere parte ai vari minicamp che avranno luogo nel corso della primavera. La speranza è di poter contare pienamente su Goldson sin dall'avvio del training camp, previsto per luglio inoltrato.
Nel reparto in questione l'altro titolare oltre a Goldson è Mark Barron, mentre il settore delle safeties è completato dal terzo anno Keith Tandy e dal nuovo arrivato (ex Bears) Major Wright.
Goldson, 30 anni, per il 2014 ha un contratto di 9 milioni di dollari, garantito al 100%. Come detto, l'augurio è che questo inconveniente fisico si risolva nel migliore dei modi, e che l'ex safety dei '49ers, che lo scorso anno aveva saltato un paio di partite per problemi al ginocchio ed una per squalifica dopo una serie infinita di multe per placcaggi illegali, possa presentarsi regolarmente all'avvio del training camp quantomeno in discrete, se non ottimali, condizioni fisiche.
venerdì 21 marzo 2014
Dashon Goldson assume un coach per i placcaggi...
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| Dashon Goldson in azione |
Come insegnava tanti e tanti anni fa il celebre maestro Manzi: "Non è mai troppo tardi!". Battute a parte, in effetti non è mai troppo tardi per imparare e per cercare di migliorarsi; e così il buon Dashon Goldson ha deciso, alla non tenerissima età di quasi 30 anni, di ingaggiare un allenatore personale, per acquisire una tecnica di placcaggio migliore di quella attuale...
Alla base della decisione della safety dei Bucs c'è in realtà il quasi mezzo milione di dollari che Goldson ha dovuto pagare per le tante multe che lo "sceriffo" Goodell gli ha elevato proprio a causa di placcaggi al di là del lecito, con "entrate" sugli avversari decisamente cattive se non proprio pericolose.
Solo per un colpo proibito ai danni del RB dei Saints, il "piccolo" Darren Sproles, venne sanzionata a Goldson una multa record di ben 100mila dollari.
Alla base della decisione della safety dei Bucs c'è in realtà il quasi mezzo milione di dollari che Goldson ha dovuto pagare per le tante multe che lo "sceriffo" Goodell gli ha elevato proprio a causa di placcaggi al di là del lecito, con "entrate" sugli avversari decisamente cattive se non proprio pericolose.
Solo per un colpo proibito ai danni del RB dei Saints, il "piccolo" Darren Sproles, venne sanzionata a Goldson una multa record di ben 100mila dollari.
Da qui, la decisione del giocatore di Tampa Bay di assumere Bobby Hosea, proprietario della "Train Em Up Academy", allo scopo di migliorare la propria tecnica di placcaggio e di renderla adeguata alle norme, sempre più rigide e severe, della lega in materia di tackle.
Hosea ha già allenato Goldosn in passato, quando Dashon era un ragazzino e giocava nella Pop Warner league, e queste sono alcune dichiarazioni del nuovo coach personale del #38 dei Bucs, tratte dal Tampa Bay Times:
"When we get together, we’re going to break it down," Hosea said. "We’re going to do film study on tackling, and we’re going to look at all these flags, and we’re going to break it down. Dashon was the best tackler you’ve ever seen in high school … something happened in the last couple of years when he started dropping his hat. I haven’t seen all of them [illegal hits]. I saw a couple".
Ancora parola a coach Hosea, il cui compito principale sarà quello di evitare a Goldson le tante multe rimediate lo scorso anno: ci riuscirà?
"I know him. He’s like a son to me. He can control what he’s doing. He’s gotten away from it. I don’t know what (former Bucs coach) Greg Schiano was teaching or emphasizing, or if they were emphasizing anything at all. We’re going to get Dashon back on track, and keep his money in his pocket."
Hosea ha già allenato Goldosn in passato, quando Dashon era un ragazzino e giocava nella Pop Warner league, e queste sono alcune dichiarazioni del nuovo coach personale del #38 dei Bucs, tratte dal Tampa Bay Times:
"When we get together, we’re going to break it down," Hosea said. "We’re going to do film study on tackling, and we’re going to look at all these flags, and we’re going to break it down. Dashon was the best tackler you’ve ever seen in high school … something happened in the last couple of years when he started dropping his hat. I haven’t seen all of them [illegal hits]. I saw a couple".
Ancora parola a coach Hosea, il cui compito principale sarà quello di evitare a Goldson le tante multe rimediate lo scorso anno: ci riuscirà?
"I know him. He’s like a son to me. He can control what he’s doing. He’s gotten away from it. I don’t know what (former Bucs coach) Greg Schiano was teaching or emphasizing, or if they were emphasizing anything at all. We’re going to get Dashon back on track, and keep his money in his pocket."
martedì 19 novembre 2013
Adams in IR, Goldson sospeso per un match
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| Il CB Adams in azione contro Seattle |
Il CB Michael Adams è infatti stato inserito in IR, a causa di un infortunio al ginocchio rimediato nel corso della partita con i Falcons. Anche il CB rookie Johnthan Banks è alle prese con un problema alla spalla e la sua presenza a Detroit è tutt'altro che sicura, il che è un discreto guaio considerato che uno dei punti di forza dei Lions, forse quello principale, è costituito proprio dall'attacco "aereo".
Ieri è stato inoltre squalificato dall'NFL per una partita la safety Dashon Goldson, dunque anche questo giocatore salterà la trasferta di Detroit. Il motivo della squalifica? Violazione delle "safety rules", in pratica a Goldosn viene contestato un fallo di gioco commesso durante il match con i Falcons, un "unnecessary roughness" e più precisamente un "helmet to helmet" contro il WR di Atlanta Roddy White.
Già la partita di Detroit si presenta difficile, affrontarla senza tre giocatori della secondaria (Adams, Goldson, e forse Banks) non è certo il modo migliore per sperare di sbancare il Ford Field. Goldson, che a causa della squalifica non può neanche allenarsi con la squadra nel corso di questa settimana, ha comunque tre giorni di tempo per presentare appello.
giovedì 19 settembre 2013
Goldson, squalifica convertita in multa
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| La safety Dashon Goldson |
La squalifica di un turno rimediata dopo l'ennesimo colpo illegale ai danni di un avversario è stata infatti tramutata in una multa di 100mila dollari.
C'è una bella differenza tra colpire duro e colpire sporco, speriamo che Golsdon abbia capito la lezione e stia più attento nelle prossime partite; le penalità per colpi proibiti sono state infatti una delle piaghe che più hanno martoriato i Bucs in questo difficile inizio di stagione.
Golsdson, da parte sua, sembra abbia capito la lezione. Quest le sue parole dal Tampa Bay Times:
“I know there’s going to be a lot of eyes on me from now on,'' Goldson said. "I mean, that’s okay. I’ve just got to be smart. I’m not trying to hurt our team, I’m definitely not trying to hurt myself or another player.''
Il QB dei Saints, Drew Bress, ha definito senza mezzi termini Dashon Goldson un giocatore sporco, ma la safety dei Bucs non si ritiene tale. Parola ancora a Goldson, sempre dal Times:
"I’m an aggressive player, we all know that throughout the league,'' Goldson said. "My intention is never to go out here and hurt nobody. I try to keep my hits within the rules and that’s what I’m going to try to do week in and week out is make sure I get guys on the ground. At the same time, I’ve got to be careful. I’ve got to take my shots when they present themselves but clean. No launching of course, no hats on hats. Just make sure I get the guy on the ground and do it properly.''
Contro i Patriots, potrebbe inoltre essere l'occasione per rivedere finalmente in campo la guardia Carl Nicks, che si è allenato sia pure in forma limitata e che si spera possa fare il suo esordio nella stagione 2013 proprio a Foxborough.
THROWBACK GAME
Voglio adesso tornare, brevemente, sulla questione "throwback game", argomento che mi sta particolarmente a cuore, vista la simpatia che nutro per le nostre divise originali.
La motivazione ufficiale circa l'annullamento di questa partita, resa nota dai Bucs con una comunicazione sul proprio sito, parla di ragioni di sicurezza per la salute dei giocatori, i quali devono usare per tutta la stagione lo stesso tipo di casco. Queste le esatte parole del comunicato ufficiale:
"The league-wide guideline, which requires players to use the same helmet for all games during the season, was recently implemented based on the strong recommendation by the NFL’s Head, Neck and Spine Committee as well as the Player Safety Advisory Panel".
Cercando di leggere tra le righe, mi sembra di averla capita così: la NFL, dopo avere nei giorni scorsi riconosciuto un indennizzo enorme ad ex giocatori per traumi cranici riportati durante le partite e, all'epoca dei fatti, sottovalutati, adesso ci va coi piedi di piombo circa la questione "sicurezza". Scadendo però, come in questo caso, nel ridicolo. Imponendo cioè una regola assurda ("to use the same helmet for all games during the season") nel terrore di dover pagare ulteriori somme ai giocatori, che potrebbero sostenere di avere riportato un danno alla testa o al collo non avendo potuto utilizzare nella partita "thorwback" il solito casco impiegato nel resto della stagione.
Purtroppo agli americani manca totalmente un concetto, quello della "elasticità mentale". Perché ditemi voi se sarebbe impossibile per la Riddell fornire a un team due caschi identici per ogni giocatore, uno colo logo classico e uno col logo throwback. E poi, come dicevo ieri, se a un giocatore si rompe il casco a metà stagione, che succede, smette di giocare?
Forse, chissà, non c'è neanche molto interesse da parte dei Bucs di portare avanti questa consuetudine della partita giocata con le vecchie uniformi, che invece - dopo un iniziale scetticismo, da parte di chi collegava le vecchie divise agli anni più bui della franchigia - credo fosse ormai un evento visto con favore da moltissimi tifosi. Personalmente ho notato davvero tante maglie orange indossate dai supporters dei Bucs sia a New York che a Tampa, e in fondo queste "partite nostalgia" servono anche per vendere magliette e gadgets, per cui faccio davvero fatica a capacitarmi di questa decisione...
Tra l'altro, se proprio è obbligatorio utilizzare sempre e solo un casco per tutta la stagione, la soluzione per salvare le partite "throwback" in realtà ci sarebbe: usare per tutte le 16 partite quello con Bucco Bruce, con relativo ritorno in pianta stabile alle uniformi orange and white...! ;-)
venerdì 2 agosto 2013
Un nuovo leader per la difesa: Dashon Goldson
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| Dashon Goldson |
E' proprio coach Schiano, dalle colonne del Tampa Bay Tribune, a sottolineare l'importanza della nuova safety dei Bucs:
“I think Dashon Goldson has taken the group over, for sure," said Schiano. "He’s the man back there, running the show, which is what we anticipated and hoped for."
L'arrivo di Goldson a Tampa nel corso della free agency era stato forse un po' "oscurato" da quello di una superstar del calibro di Darelle Revis, che ha catalizzato l'attenzione dei media, togliendo le luci della ribalta all'ex giocatore dei 49ers.
Ma in questi giorni, con Revis ancora alle prese con la riabilitazione dall'infortunio al ginocchio e costretto a partecipare al training camp in maniera limitata, è stato proprio Goldson a guidare il gruppo dei defensive backs, diventandone in breve il punto di riferimento.
Ecco il pensiero di Dashon, circa il suo ruolo da "leader" della difesa dei Bucs:
“I take that leadership role very seriously," said the former San Francisco 49er. "I understand that I’m here to definitely help the younger guys out and definitely win football games around here. [That's how] I approach this practice field, and definitely when we’re in the classroom [I need] to show these guys how to approach this game. With Revis being down, I’ve got to step up and play a bigger role and just help out as a leader with experience.”
Dei 16 defensive backs attualmente a roster, la metà ha al massimo tre anni (o meno) di esperienza tra i PRO... inevitabile dunque per i nuovi arrivi Revis e Goldson ricoprire il ruolo di "guida" e di "esempio" per i compagni più giovani:
"The young players have responded very well," said Goldson.
"I think these guys do a great job of taking coaching, not just from the
coaching staff but from the leaders at the same time. They're not prima
donnas out here. These guys just want to win and want to get better, and
that's a good start."
Ma nonostante la giovane età di buona parte del roster, l'obiettivo per Goldson è uno solo, e speriamo che sia di buon auspicio: vincere!
“They already had a young football team," said Goldson.
"They had a lot of very good talent. The coaching staff is
very motivated, wants to win and I think that was a good showing to me. The
mindset of this football team, especially since I’ve got here, the work has
been good. Everybody puts in the work, nobody complains. They all want to win
and that’s what I want to do.”
giovedì 14 marzo 2013
Presentato Goldson, firmato Casillas
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| Dashon Goldson tra il GM Mark Dominik e l'HC Greg Schiano |
E' stato presentato ieri a One Buc Place la FS Dashon Goldson, fresco di firma di un ricco contratto quinquennale (41,2 milioni di dollari di cui 22 garantiti) con Tampa Bay.
Cifre troppo alte? Può essere, del resto i Bucs avevano un disperato bisogno di accrescere il talento di una delle secondarie più disastrate dell'NFL, ed il prezzo da pagare per convincere Goldson a giocare in Florida è stato, inevitabilmente, molto alto.
Queste le parole del giocatore, circa il proprio approdo in quel di Tampa:
“I did some research, just sort of sitting down with my agent and trying to figure out what the correct fit for my style of play and my mindset were, and Tampa came on the radar,” Goldson said.
Ancora Goldson, sulla sua prossima squadra:
“I think there are great things to come here in Tampa Bay,” said Goldson. “I got a chance to sit down with a couple members of the staff yesterday and talk football and get to know these guys and have them get to know me. Greg does a great job. I like his energy. It reminds me of a couple of coaches I’ve had growing up and I think we’re going to mesh well together.”
In realtà, era da oltre un anno – da prima dello scorso draft - che il GM Dominik era sulle tracce di questo giocatore; parola al GM dei Bucs:
“It was prior to the draft,’’ Dominik said of his first attempt to land Goldson. “We still had ammunition in the draft at the time, but you know, everything tends to work out for a reason in the end. “And Dashon went out (last year) and had another fantastic season and got himself to the Pro Bowl and got himself to the Super Bowl, and I know he’s got one more goal, and that’s what our team goal is, and I know he’s going to help us get there.”
Infine così Coach Schiano, ovviamente entusiasta dell'arrivo di Goldson:
“As a coaching staff, we really feel comfortable that we can do a lot of things with these two guys,’’ Bucs coach Greg Schiano said of Goldson and Barron. “I mean, this guy is what we need on the Bucs. “When you watch his tape, you see it as a coach — these are not only the things you want in your safety, but he also understands exactly what I’m looking for and what it takes to be a championship football team.’’
FIRMATO IL LB JONATHAN CASILLAS – A margine della presentazione di Goldson, da segnalare la firma di un altro free agent da parte dei Bucs; si tratta del 25enne LB Jonathan Casillas, quattro anni di NFL con i New Orleans Saints, in cui giocava (come riserva) da OLB. Casillas ha firmato con i Bucs un contratto di un anno, alla cifra non disprezzabile di 3 milioni di dollari. Si tratta di un arrivo comunque importante se non altro da un punto di vista quantitativo, in un reparto che purtroppo difficilmente potrà contare - nel 2013 - sull'apporto di Quincy Black, reduce dal noto ed assai grave infortunio al collo.
mercoledì 13 marzo 2013
Dashon Goldson firma con Tampa Bay!
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| Dashon Goldson |
Le cifre investite su questo giocatore da parte dei Bucs sono molto importanti: è di cinque anni la durata del contratto che legherà Goldson a Tampa Bay, per uno stipendio annuo di 8,5 milioni di cui 22 garantiti.
Ottimo colpitore, due presenze al Pro Bowl, eccellente difensore sulle corse (e anche contro i passaggi, si spera...) Goldson affiancherà il secondo anno Mark Barron, l'altro starter a livello di safeties; molto probabile, a questo punto, il ritiro del veteranissimo Ronde Barber, FS titolare dei Bucs nella scorsa stagione.
Dopo i fuochi d'artificio dei Bucs all'inizio della scorsa free agency, quando approdò a Tampa il trio formato da Jackson, Nicks e Wright, quello di Goldson rappresenta, come detto, il primo colpo del 2013 messo a segno da Dominik e Schiano.
Sicuramente si tratta di una addizione importante, in un reparto - la secondaria - che necessitava (e necessita tuttora, per quel che riguarda i CB) di giocatori di talento in grado di dare una sistemata a una delle peggiori secondarie nella storia della NFL, ossia - statistiche alla mano - proprio quella dei Bucs edizione 2012.
Vediamo adesso se troveranno conferma anche le voci su Darrelle Revis, il CB dei Jets il cui approdo a Tampa (insieme a Goldson) era dato per molto probabile, nella giornata di ieri.
Ottimo colpitore, due presenze al Pro Bowl, eccellente difensore sulle corse (e anche contro i passaggi, si spera...) Goldson affiancherà il secondo anno Mark Barron, l'altro starter a livello di safeties; molto probabile, a questo punto, il ritiro del veteranissimo Ronde Barber, FS titolare dei Bucs nella scorsa stagione.
Dopo i fuochi d'artificio dei Bucs all'inizio della scorsa free agency, quando approdò a Tampa il trio formato da Jackson, Nicks e Wright, quello di Goldson rappresenta, come detto, il primo colpo del 2013 messo a segno da Dominik e Schiano.
Sicuramente si tratta di una addizione importante, in un reparto - la secondaria - che necessitava (e necessita tuttora, per quel che riguarda i CB) di giocatori di talento in grado di dare una sistemata a una delle peggiori secondarie nella storia della NFL, ossia - statistiche alla mano - proprio quella dei Bucs edizione 2012.
Vediamo adesso se troveranno conferma anche le voci su Darrelle Revis, il CB dei Jets il cui approdo a Tampa (insieme a Goldson) era dato per molto probabile, nella giornata di ieri.
martedì 12 marzo 2013
Revis e Goldson nel mirino dei Bucs?
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| Il CB Darrelle Revis |
E i Bucs?
In queste prime ore di FA si registra l'interesse di Tampa Bay soprattutto per due giocatori, il CB Revis dei Jets e la safety dei 49ers Goldson.
Si tratta però di due situazioni molto diverse tra loro: Darrelle Revis, reduce da un grave infortunio, è infatti sotto contratto con i New York Jets e per portarlo in Florida i Bucs dovrebbero sacrificare almeno una scelta molto alta del prossimo draft, visto che si parla addirittura di un secondo giro.
Dashon Goldson è invece free agent, e nei prossimi giorni è prevista una visita in Florida da parte del giocatore e chissà che a breve non venga ufficializzato il suo arrivo in maglia Red and Pewter. L'interesse dei Bucs per Goldson potrebbe però far pensare che Ronde Barber stia seriamente pensando al ritiro, visto che l'ex 49ers andrebbe a ricoprire il ruolo che nella scorsa stagione è stato quello di Ronde.
Ad ogni modo, per ora, nulla di ufficiale per quel che riguarda i Bucs, speriamo che nelle prossime ore possa arrivare qualche "colpo" importante da parte di Mark Dominik e Greg Schiano... di sicuro non mancano i "need" da colmare, visto che quasi ogni reparto avrebbe bisogno almeno di un innesto importante, se non di un paio...
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