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domenica 7 agosto 2016

Inserito il DE Johnson in IR, rilasciata la prima Depth Chart

Si è conclusa ancora prima di incominciare la stagione 2016 per il DE George Johnson. Un serio infortunio all'anca rimediato giovedì nel corso del training camp in svolgimento a One Buc Place ha infatti messo KO il giocatore, inserito nella Injured Reserve.

Arrivato a Tampa nel corso della free agency 2015 con l'obiettivo di rinforzare la pass rush dei Bucs e reduce da una buona annata con i Detroit Lions, Johnson ha disputato lo scorso anno un campionato opaco, con zero sack messi  segno ed una pressione sui QB avversari abbastanza modesta.

In seguito all'infortunio di Johnson è stato firmato il DE Martin Ifedi, membro della practice squad dello scorso anno. La perdita di George Johnson, considerato il rendimento fornito nel corso del 2015, non è particolarmente grave, anche se si riduce la profondità nel reparto dei DE, non proprio uno dei punti di forza della squadra.

E a proposito di profondità del roster è stata rilasciata ieri la prima "Depth Chart" stagionale, interessante per capire quale giocatore, a parere di Koetter e del suo Coaching Staff, meriterebbe ad oggi il ruolo di starter, sempre tenendo presente che da qui all'opener di Atlanta le gerarchie attuali tra titolari e riserve potrebbero subire profondi cambiamenti.

Per l'attacco, oltre alle ovvie conferme dei sicuri titolari (Winston QB, Martin RB, Evans e Jackson WR), la linea offensiva titolare sarebbe oggi composta da Joe Hawley (C, preferito a Evan Smith), dalle guardie Ali Marpet e Kevin Pamphile e dai tackle Donovan Smith e Demar Dotson.

Come TE starter Koetter conferma la sua preferenza, già resa nota nei giorni scorsi, per Cameron Brate in luogo di Seferian-Jenkins, con Luke Stocker indicato anch'esso come titolare in un ruolo che dovrebbe essere un ibrido tra FB e TE, davanti al rookie Danny Vitale.

Per la difesa, la linea vedrebbe oggi come DE titolari Robert Ayers e William Gholston, preferiti al rookie Noah Spence e a Jacquies Smith. Sono invece listati come DT titolari Gerald McCoy e Clinton McDonald, con alle loro spalle Akeem Spence e Cliff Mathews.

Per quando riguarda i LB, al fianco dei due indiscussi titolari Kwon Alexander e Lavonte David Koetter ha inserito Daryl Smith, il 34enne veterano arrivato a Tampa nel corso della free agency, preferito al rookie Devante Bond.

C'era curiosità per la secondaria, reparto in sofferenza lo scorso anno e caratterizzato da parecchi nuovi arrivi. I due CB starter sono ad oggi Brent Grimes e Alterraun Verner, davanti al rookie Hargreaves e ad Adjei-Barimah, con quest'ultimo preferito a Jonthan Banks, finito piuttosto indietro nella depth chart. A livello di safeties, Chris Conte e Bradley McDoougald sono gli starter, davanti a Keith Tandy e Major Wright.

Infine, lo special team: al rookie Roberto Aguayo il compito di calciare FG e kick-off, Jacob Schaum si occuperà di allontanare il pallone con i punt, mentre a ritornare i calci provvederanno Kenny Bell (per i kick-off) ed Adam Humphries (per i punt).

mercoledì 15 aprile 2015

Accordo tra Lions e Bucs, il DE Johnson a Tampa


L'approdo a Tampa del DE George Johnson sembrava essersi complicato nella giornata di lunedì, quando i Detroit Lions avevano preteso l'istituzione di un arbitrato, per ottenere chiarimenti relativi all'ammontare della cifra che avrebbero dovuto mettere sul piatto per pareggiare l'offerta fatta pervenire da Tampa Bay al giocatore.

La discusisone ruotava intorno alla cifra esatta, che variava dai 7 milioni di dollari ai 9, a seconda che si dovessero tenere o meno presenti una serie di incentivi che avrebbero fatto oscillare il contratto di Johnson tra queste due cifre.

E' invece di oggi la notizia che non ci sarà bisogno di alcun arbitrato; le due squadre hanno infatti trovato un accordo, con George Johnson che può siglare il triennale da 9 milioni di dollari e approdare ai Tampa Bay Buccaneers nell'ambito di un accordo che prevede anche uno scambio tra Bucs e Lions di due scelte, in un per ora non meglio definito "late round".

Quella di Johnson è una discreta acquisizione, è vero che non si tratta di un fenomeno capace di spostare gli equilibri quanto piuttosto di un buon mestierante in grado di dare profondità al reparto, ma considerata la situazione a dir poco precaria dei Bucs nel reparto dei DE il suo arrivo è da ritenersi positivo.

E' però singolare che anche nel caso di un giocatore facilmente acquisibile senza dover dare nulla alla squadra di provenienza, i Bucs siano comunque riusciti a trovare il modo di "regalare" qualcosa ai Lions. Che generosi, Smith e Licht...!

lunedì 13 aprile 2015

George Johnson, i Lions contestano l'offerta dei Bucs

Scadeva oggi il termine a disposizione dei Detroit Lions per pareggiare l'offerta che i Bucs avevano fatto pervenire al DE George Johnson.

La situazione però è tutt'altro che chiarita: in pratica, Detroit ha contestato il tipo di offerta che Tampa Bay aveva fatto al giocatore, e adesso sarà un arbitrato - entro i prossimi dieci giorni - a dirimere la questione e a chiarire se le obiezioni sollevate dai Lions siano da ritenersi fondate o meno.

Una volta che sarà stata resa nota la decisione del collegio arbitrale, che dovrà chiarire nel dettaglio quale parte dell'offerta dei Bucs dovrà essere pareggiata da Detroit, i Lions avranno due giorni di tempo per decidere se trattenere o meno George Johnson.

In concreto, si dovranno quindi aspettare ulteriori 12 giorni per capire se il giocatore arriverà o meno in Florida, dunque solo alla vigilia del draft si saprà se i Bucs avranno un DE in più (e di un certo peso) nel proprio roster. Non proprio la situazione ideale per pianificare il draft nel migliore dei modi.

mercoledì 8 aprile 2015

Workout con Winston, il DE Johnson in arrivo?

In questi giorni il coaching staff dei Bucs è alle prese con un vero e proprio "tour" attraverso gli Stati Uniti: se nella giornata di ieri Lovie & co, erano ad Eugene, in Oregon, per un workout con Marcus Mariota, quest'oggi la truppa ha riattraversato gli States per recarsi a Tallahassee, in Florida, per l'ennesimo workout con l'altro candidato alla pick n.1 Jameis Winston.

Quello odierno è stato un "meeting" in realtà molto breve, con Jameis impegnato per soli 25 lanci, a differenza degli oltre 100 effettuati nel corso del Pro Day della scorsa settimana (e dei 45 di ieri da parte di Mariota).

Proseguono dunque a ritmo serrato questi incontri con i due giocatori che si contendono il ruolo di first pick overall, e come si diceva ieri speriamo almeno che dopo tutte queste ore trascorse dall'intero CS di Tampa Bay ad analizzare Marcus e Jameis in ogni aspetto, anche il più capillare, alla fine arrivi a Tampa il giocatore in grado di contribuire nel migliore dei modi alla rinascita della squadra che un tempo era in pianta stabile tra i top team dell'NFL e che da ormai un decennio è abbonata ai bassifondi della Lega...

Passando a notizie più "concrete", i Bucs potrebbero aggiungere a breve al proprio roster una vecchia conoscenza, il DE George Johnson - che nella foto vedete infatti con la casacca di Tampa Bay - che vestì il red and pewter tra il 2010 e il 2012.

Il 28enne George Johnson, dopo il college a Rutgers sotto la guida di Greg Schiano, entrò in NFL come undrafted rookie nel 2010, trascorrendo come detto a Tampa i primi anni della sua carriera tra i PRO. In realtà il giocatore si ritagliò spazi marginali in quel periodo, limitandosi per lo più a far parte della practice squad, e dopo due stagioni ai Vikings di Leslie Frazier (oggi DC dei Bucs), Johnson ha infine disputato un discreto campionato 2014 con i Detroit Lions.

Il giocatore - restricted free agent - ha ricevuto un'offerta contrattuale dai Bucs, che i Lions hanno facoltà di pareggiare. se non vogliono perderlo. Qualora Detroit non pareggiasse l'offerta e Johnson finisse a Tampa, non è però prevista per Detroit alcuna compensazione, cioè i Bucs non dovranno dare alcuna futura scelta del draft ai Lions.

Detroit ha cinque giorni di tempo per decidere se pareggiare o meno l'offerta, ma va sottolineato come sia minimo lo spazio a disposizione sotto il cap per i Lions: solo poco più di 3 milioni, con Detroit che si ritrova ad essere la seconda squadra messa peggio da questo punto di vista nell'intera NFL. Vediamo come si evolverà nei prossimi giorni la situazione; non stiamo parlando di un fenomeno ma si tratterebbe quantomeno di un innesto in grado di aggiungere un minimo di profondità ad uno dei reparti messi peggio dell'intera squadra insieme a linea offensiva e safeties, e cioè quello dei DE.