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domenica 29 aprile 2012

Terzo giorno del draft, ecco chi è arrivato

Si è chiuso il draft, e nei round di ieri - quelli dal quarto al settimo - sono arrivati i quattro rookie previsti in casa Buccaneers, dunque nessuna trade o scambio per Tampa Bay, a differenza di quanto accaduto nelle giornate precedenti.

Ma vediamo chi sono i giocatori draftati ieri; la scelta del quinto giro (pick n.140) è stata utilizzata per prendere un altro LB: si tratta di Najee Goode, inside linebacker da West Virignia. E curiosamente, sempre dalllo stesso college arriva anche il rookie pescato al giro successivo, il sesto (pick n.174): si tratta del CB Keith Tandy (un cornerback, finalmente!). Infine, le due scelte al settimo giro sono state spese per l'attacco, draftando prima il RB Michael Smith da Utah State (pick n.212) e poi il TE Drake Dunsmore da Northwestern (pick n. 233)

Di seguito, la tabella riassuntiva del draft dei Tampa Bay Buccaneers, anno 2012.















Nei prossimi giorni avremo modo di valutare nel dettaglio le singole scelte, soprattutto per cercare di capire se anche dai giocatori scelti più in basso (i vari Goode, Tandy, Smith e Dunsmore) potrà arrivare un contributo per la causa dei Bucs. E poi, chissà che da qualche rookie undrafted che firmeremo nelle prossime ore non emerga qualche gemma nascosta, tipo il LeGarrette Blount di un paio di anni fa.... e a proposito di "undrafted", sebbene non ci sia ancora l'ufficialità pare che i Bucs siano vicini a firmare un altro CB, Leonard Johnson da Iowa.

Ad ogni modo, l'impressione a caldo relativa a questo draft mi pare buona: molto meglio della free agency, ad esempio, che era stata invece condotta in maniera assai poco razionale portando a Tampa giocatori di valore (Jackson e Nicks) ma in reparti in cui eravamo già sufficientemente coperti, limitando al solo Eric Wright (non certo un fenomeno) i rinforzi per quell'inguardabile difesa che era stata il punto debolissimo del team dello scorso anno.

I giocatori scelti nei primi tre round del draft, invece, vanno proprio a rinforzare i reparti che più degli altri necessitavano dell'inserimento di forze fresche e di valore. Le scelte del RB Doug Martin e del LB Lavonte Davis direi che sono indiscutibili, visto che parliamo di ottimi prospetti che vanno a colmare specifici need.

Il discorso sulla scelta di Barron, dopo avere bypassato Claiborne, merita invece un discorso a parte.

Sulla carta, non ci sono molti dubbi sul fatto che tra i due sia Claiborne il prospetto con maggiore potenziale, e soprattutto considerando che giochiamo in una division in cui ci sono due passatori del valore di Ryan e Brees, poter contare su un CB come Claiborne sarebbe stato ovviamente importante, ma c’è un aspetto (non proprio secondario) da considerare: ossia, che i Bucs a livello di safety, erano semplicemente azzerati... ma non così, per dire, proprio in senso effettivo, perché dopo il taglio di Tanard Jackson e la non riconferma di Sean Jones, fino all’altro ieri avevamo a roster una sola safety in grado di tenere il campo (Cody Grimm), peraltro reduce da due infortuni molto gravi in due stagioni di NFL.

Dunque, la decisione di prendere al primo giro la safety da Alabama anziché il CB da LSU è stata una mossa che ha una sua ragione ben chiara e precisa, e benché sia stato un grosso “azzardo” quello di avere bypassato Claiborne, credo (e soprattutto mi auguro) che sia stato un rischio assai ben calcolato e valutato.E come dicevo ieri, solo il tempo ci dirà se la scelta di Barron al posto di Claiborne sarà ricordata come una "genialata" oppure come una "follia"...

sabato 28 aprile 2012

Secondo giro, trade up per il LB Lavonte David!

Secondo giro, preso il LB Lavonte David!
Tampa Bay si era presentata al secondo giorno del draft - in cui venivano draftati i giocatori del secondo e terzo giro - con una sola scelta a disposizione, quella del terzo round, avendo ceduto ieri a Denver la propria pick del secondo giro per poter chiamare il RB Doug Martin.

E invece no, contrordine! La scelta è rimasta una sola, ma con una "trade up" con Houston, i Bucs hanno scelto al secondo giro anziché al terzo portandosi a casa un ottimo prospetto nel ruolo in cui più ne avevano bisogno, il LB Lavonte David.

La trade coi Texans ha dunque visto Tampa cedere a Houston le propria scelta al terzo giro (pick n.68) e al quarto (pick n.126), ricevendo dai texani la scelta del secondo giro (pick n.58 ossia Lavonte David) e un settimo giro (pick n.233).

In pratica, per salire di dieci posizioni i Bucs hanno dovuto sacrificare un quarto giro; prezzo non così basso considerati anche tutti i need che avevamo e che una pick al quarto giro ci avrebbe fatto comodo, nonché il fatto che in questo modo, alla fine, il CB di cui avevamo bisogno arriverà quando ormai  saranno disponibili solo giocatori di secondo e terzo piano.

Ma tutto sommato, il sacrificio della scelta al quarto giro ci ha consentito di prendere un giocatore molto interessante, uno dei prospetti principali dell'intero draft proprio nel ruolo (OLB) in cui maggiormente eravamo scoperti. Considerato che al momento a roster di LB valido ne avevamo solamente uno (il secondo anno Mason Foster), l'arrivo di Lavonte David mi pare una acquisizione importante per cercare di rattoppare uno dei tanti reparti in cui avevamo voragini non indifferenti.

Oggi, a meno di scambi con altre squadre, nella giornata conclusiva del draft ci saranno altre quattro scelte per Tampa Bay: una al quinto giro (pick n.140), una al sesto (pick n.174) e due al settimo (pick n. 212 e n. 233). Non sarebbe male trovare un CB decente, unico vero "need" trascurato in questa due giorni del draft 2012, forse anche nella convinzione di poter contare ancora, nonostante tutto quello che potrebbe accadere da qui all'inizio della stagione, su Aqib Talib...

Dunque, in attesa di vedere che cosa accadrà nella giornata finale, fino ad ora mi sembra di poter dire che il draft dei Bucs sia stato condotto con certo raziocinio e con una logica abbastanza chiara: quella di cercare di sistemare i reparti messi peggio, al di là del valore assoluto dei giocatori disponibili. Da qui, la decisione di draftare in primis una safety (bypassando il CB Claiborne) poi un RB (dato che a roster, nel ruolo, c'era il solo Blount) ed infine un LB (altro settore in cui eravamo ai minimi termini).

Vediamo adesso chi saranno i prossimi quattro rookie che sbarcheranno a Tampa, sperando che si riesca a trovare qualcosa di interessante anche nell'ultima "pescata" di oggi...

venerdì 27 aprile 2012

Pensieri sparsi sul primo giro del draft...

Mark Barron e la sua "crew", con la jersey dei Bucs
Una safety e un running back, questo il responso al termine del primo giro del draft. Ma andiamo a vedere come si è arrivati a queste scelte e chi sono Barron e Martin, i due rookie appena arrivati in casa Bucs.

Cominciamo dalla scelta più alta, quella che ha portato in Florida la safety Mark Barron, da Alabama. Solo il futuro ci dirà se la decisione di Schiano e Dominik, che pur potendo prendere Claiborne gli hanno di fatto preferito Barron, accettando la “trade down” proposta da Jacksonville, sia stata una scelta vincente o meno.

Credo che dietro la scelta di Barron, ci sia da parte di GM e HC una certa fiducia sul fatto di poter contare su Aqib Talib, per la prossima stagione; se così fosse, a livello di CB potremmo infatti contare su tre potenziali titolari quali Barber, Wright e Talib, e dunque si è preferito prendere una safety dal momento che, dopo il rilascio di Tanard Jackson, si trattava del reparto probabilmente più debole di tutti, in cui l'unico giocatore di valore (Cody Grimm) è reduce un grave infortunio (il secondo in due anni di NFL, tra l'altro).

Probabile che la decisione di draftare una safety sia dipesa anche dal fatto che difficilmente sarà possibile “convertire” Ronde Barber da CB a S, nonostante gli esperimenti provati in tal senso nel mini-camp dei giorni scorsi. Per sua stessa ammissione, Barber non ha il fisico adatto per giocare da safety, è troppo leggero e “undersized” per bloccare un RB in campo aperto, e Dominik e Schiano si sono probabilmente resi conto che chiedere a Ronde di cambiare ruolo e tipo di gioco a 37 anni e alla sua ultima stagione in NFL non era forse la migliore idea del mondo...

Dunque la decisione di preferire Barron a Claiborne ritengo sia stata voluta e ampiamente valutata anche perché accettando la trade down coi Jaguars era chiaro che Claiborne sarebbe finito a chi aveva la pick n.6 (anche se avesse scelto St. Louis, anziché Dallas, dubito che i Rams avrebbero bypassato il CB da LSU).

E poi, stando alle parole di Schiano che riporto di seguito (tratte dal TB Times), era proprio Mark Barron l'obiettivo numero uno dei Bucs:
"The first film I watched, I ran to (general manager Mark Dominik). We watched it together, and I looked at him and said, 'Wow!' " Schiano said. "So then you go back. That's what you do leading up to the draft. You try to find problems and what isn't right. We just felt this guy is a fit for the Bucs. He's a leader, a physical presence, a football guy, loves it. He's our kind of guy."

Ma oltre a Barron, i Bucs hanno in pratica anticipato a ieri la chiamata del secondo giro; con la “trade up” orchestrata con Denver, infatti, i Bucs hanno ceduto ai Broncos la propria scelta nel secondo giro (pick n.36 overall) ricevendo in cambio la scelta al primo giro di Denver (pick n. 31 overall), oltre a scambiarsi le chiamate nel quarto giro. Dunque, di fatto, la chiamata al secondo giro dei Bucs è stata anticipata alla fine del primo, ed ha avuto come risultato l'acquisizione di Doug Martin, RB da Boise State.

La posizione di RB andava rinforzata, e l'arrivo di Martin è importante per garantire una valida alternativa a Blount, soprattutto nei terzi down. Tra l'altro, presumo che fosse proprio lui il giocatore che i Bucs volevano, visto che – a parte Trent Richardson – è stato Martin il primo RB scelto dopo il “fenomeno” finito a Cleveland con la third pick overall, dunque in una situazione in cui tutti i RB erano ancora draftabili.

In conclusione, Barron e Martin rappresentano due addizioni (sulla carta) di un certo spessore e due giocatori dal notevole potenziale. Ma, come detto, solo il tempo ci dirà se la decisione di preferire Mark Barron a Morris Claiborne sia stata una “genialata” o una “follia”...

Va anche detto che, se abbiamo dato una sistemata a RB e secondaria, abbiamo ancora lacune e buchi enormi a livello di LB, e speriamo proprio che al terzo giro sia ancora possibile pescare qualche linebacker decente, visto che al momento l'emergenza massima mi pare sia individuabile proprio lì, nel cuore della difesa...

giovedì 26 aprile 2012

Con la pick n.5, Tampa Bay sceglie...?

In senso orario: Claiborne, Richardson, Kuechly e Kalil

L'attesa sta per finire, ormai è questione di ore e finalmente tra poco sapremo chi sarà il giocatore che i Tampa Bay Buccaneers sceglieranno con la chiamata n.5 del primo giro di questo draft 2012. O se, invece, ci sarà stata una "trade down" e sarà dunque un altro team a scegliere a quel punto del draft.

In questi ultimi giorni è stato tutto un rincorrersi di voci, si sono lette mille ipotesi diverse, dalla cessione della pick n.5 allo scopo di accumulare un numero maggiore di scelte, all'arrivo – ogni volta dato per sicuro – dei vari Claiborne, Richardson, Kuechly o Kalil. Come detto, ancora poche ore e l'enigma avrà una soluzione.

Il punto, in realtà, è che questa incertezza e il fatto che così tanti giocatori diversi siano stati di volta in volta affiancati ai Bucs, dipende dalla debolezza estrema della nostra squadra, che di "need" ne ha tantissimi, e che avrebbe bisogno di ben più delle sei scelte che tra oggi e sabato avranno a disposizione Dominik e Schiano per cercare di "rattoppare", quantomeno, le falle più grosse.

Secondaria (S e CB), LB e RB sono i reparti che necessitano maggiormente di robuste iniezioni di talento. Per cui, se non ci sarà trade down, credo che per forza di cose arriverà a Tampa uno tra Claiborne (CB), Richardson (RB) o Kuechly (LB), presumibilmente quello che sarà ancora disponibile dopo che avranno scelto Minnesota o Cleveland. L'arrivo di Kalil, onestamente, lo gradirei meno, non perché il giocatore non sia un prospetto interessante (anzi...) quanto perché a livello di OL mi pare che la situazione non sia così deficitaria come invece in troppi altri reparti.

Chiunque arrivi, rappresenterà comunque un importante miglioramento per il relativo settore; e comunque, per dare un giudizio complessivo sul draft dei Bucs bisognerà attendere sabato, anche perché – negli ultimi anni – hanno riservato maggiori soddisfazioni i giocatori scelti dal secondo giro in poi che non i presunti fuoriclasse del "first round", rivelatisi spesso cocenti delusioni alla prova del campo (dal povero Gaines Adams al recentissimo Gerald McCoy...).

domenica 22 aprile 2012

Breve storia della pick n.5 degli ultimi draft

"Cadillac", pick n.5 e offensive ROY (2005)
Nel primo giro del draft di giovedì, Tampa Bay chiamerà con la scelta numero cinque. Vediamo rapidamente quali giocatori sono stati draftati al numero cinque negli ultimi draft, partendo da quando furono proprio i Tampa Bay Buccaneers a scegliere con la pick n.5, anno 2005...

2005: Carnell "Cadillac" Williams, scelto come detto con la pick n.5 nel draft del 2005, fu una chiamta "sicura", nel senso che il talento del ragazzo era evidente ed in effetti Williams disputò le prime stagioni in NFL ad alto livello vincendo anche il premio di offensive rookie of the year, prima di subire infortuni gravissimi ad entrambe le ginocchia che ne ridussero drasticamente il rendimento. Chi avrebbero potuto prendere i Bucs in quel draft al posto di Cadillac? Beh, ad esempio - tanto per fare un paio di nomi - i Packers pescarono il QB Aaron Rodgers con la chiamata n. 24 e i Chargers scelsero al n.61 (secondo giro) l’attuale WR dei Bucs Vincent Jackson.

2006: Il quinto giocatore scelto nel 2006 fu il LB A.J. Hawk, chiamato da Green Bay. Da segnalare che in quel draft i Bucs scelsero Davin Joseph al primo giro (pick n.13) mentre un altro OL poi approdato a Tampa ed uscito dal college quell’anno, Donald Penn, finì addirittura undrafted.

2007: Arizona scelse l’OT Levi Brown con la pick n.5. Tra i giocatori "bypassati" dai Cardinals alcuni nomi illustri, tra i quali Adrian Peterson, Patrick Willis e Darrelle Revis, ancora tutti disponibili quando venne chiamato Brown. In questo draft, con la pick n.10, al primo giro i Texans scelsero Amobi Okoye, DT approdato da pochi giorni a Tampa.

2008: Con la pick n.5 i Chiefs scelsero il DT Glenn Dorsey. Da segnalare i tanti RB di buon livello usciti quell’anno dal college, tutti scelti ampiamente dopo Dorsey: Chris Johnson, Matt Forte, Ray Rice e Jamaal Charles. Solamente al quinto giro (pick n.164) i Saints chiamarono Carl Nicks, pezzo pregiato della FA dei Bucs di quest’anno.

2009: Mark Sanchez, controverso QB dei NY Jets, fu il quinto giocatore scelto, nello stesso draft in cui a Tampa arrivò Josh Freeman, chiamato anch’egli al primo giro ma dodici chiamate dopo Mark Sanchez.

2010: Ancora a Kansas City la scelta n.5: Eric Barry, safety, la chiamata dei Chiefs. Quando venne scelto Barry, i Bucs avevano già effettuato la loro scelta, andando con la pick numero 3 sul DT Gerald McCoy.

2011: Nello scorso draft i Cardinals scelsero con la quinta chiamata il CB Patrick Peterson da LSU. Chissà se anche nel 2012 la pick n.5 sarà utilizzata per draftare ancora una volta un CB e sempre da LSU...

2012: Claiborne, Richardson, Kuechly, Kalil... chi sarà il quinto giocatore scelto nel draft del 2012? Ancora pochi giorni di attesa e poi sapremo tutto...!

martedì 3 gennaio 2012

2012: avversari e draft

2012 OPPONENTS
Terminata la regular season, sono stati definiti gli avversari dei Bucs, in casa e trasferta, per il 2012:

HOME: Atlanta, Carolina, New Orleans, Philadelphia, Washington, Minnesota, Kansas City, San Diego

AWAY: Atlanta, Carolina, New Orleans, Dallas, NY Giants, St. Louis, Denver, Oakland

2012 DRAFT
Per quel che riguarda invece il prossimo draft, Tampa Bay nei vai giri avrà a disposizione la scelta numero 5.