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martedì 1 novembre 2016

Il CB Banks ai Lions per un settimo giro (draft 2018)

Per un giocatore draftato nel 2013 che ha rifirmato per i Bucs (il RB Mike James), ecco invece una pick sempre del draft 2013 che oggi conclude la sua avventura a Tampa.

Si tratta del CB Johnthan Banks, scelto da Schiano con la pick n. 43 overall al secondo giro del draft 2013. Titolare in 37 su 48 partite nel periodo Greg Schiano/Lovie Smith, Banks non è stato praticamente mai utilizzato nella stagione 2016 dal nuovo coaching staff, se non per lo special team.

Banks è stato oggetto di una trade con i Lions, che per ottenere il giocatore hanno mandato a Tampa una pick del draft 2018 (un settimo giro).

Koetter (e il DC Mike Smith) nel ruolo di CB hanno puntato su Grimes e Hargreaves (e Adjei-Barimah, quando occorre un terzo CB), senza quasi mai utilizzare gli altri CB a roster (Alterraun Verner e, appunto, Johnthan Banks).

Ad esempio, nell'ultima partita con Oakland, Grimes e Hargreaves sono stati impiegati nel 99% degli snap difensivi, per Adjei-Barimah c'è stato un utilizzo nel 66% dei giochi difensivi, e percentuali simili si erano registrate anche nelle precedenti partite.

Un altro secondo giro sprecato, dunque, visto che Banks lascia Tampa senza lasciare tracce particolarmente significative dei suoi anni trascorsi con i Bucs. Considerato che Hargreaves è un rookie interessante quanto inesperto e Grimes un veterano non più freschissimo (quasi 34 anni per lui) e dato atto che la secondaria di Tampa non è che stia facendo faville (eufemismo) forse Banks avrebbe meritato quantomeno di rimanere in squadra fino al termine della stagione per dimostrare sul terreno di gioco se quel secondo giro era stato un investimento davvero così sbagliato.

Come detto, evidentemente il giocatore non rientrava nei piani tecnici dell'attuale coaching staff e dunque non resta che registrare il fallimento dell'ennesima scelta alta del draft, visto che parliamo di un secondo giro e di una pick n.43 overall. Chissà se a breve ne saluteremo un altro di giocatore scelto al secondo giro del draft, questa volta con la chiamata n.59 assoluta...! ;-)

sabato 24 ottobre 2015

Banks, Stocker e E. Smith pronti al rientro

In attesa del match di Washington, che potrebbe portare Tampa Bay ad un record di parità dopo 6 partite (3-3) qualora i ragazzi di Lovie Smith riuscissero a ripetere l'impresa compiuta 12 mesi fa quando espugnarono il FedEx Field, facciamo il punto sulla situazione "infortunati" dei Bucs.

Cominciamo dai sicuri assenti; sono stati dichiarati "out" il TE Austin Seferian-Jenkins, il DT Tony McDaniel e l'OT Reid Fragel.

Viceversa, benché non ci siano notizie "ufficiali" al proposito, sono elevate le possibilità di rivedere in campo tre giocatori "di peso", quali il CB Jonthan Banks, il TE Luke Stocker ed il centro Evan Smith.

Molto importante sarebbe il recupero di Banks, considerati i grossi problemi che la secondaria dei Bucs sta incontrando in questa prima parte di stagione, nonché quello di Luke Stocker, considerato il sicuro forfait di ASJ. Positivo anche il rientro del centro titolare Evan Smith, benché il suo sostituto, Joe Hawley, lo abbia ben rimpiazzato senza farne sentire particolarmente la mancanza.

Sicuramente presenti saranno Chris Conte, Gerald McCoy e George Johnson, alle prese con acciacchi di minore entità, mentre è più incerta la possibilità di recuperare Logan Mankins e Bruce Carter, quasi pronti al rientro ma ancora listati come "questionable".

Come si diceva, la partita contro i Redskins rappresenta un test interessante per questi Bucs, chiamati a dare continuità alla W ottenuta contro i Jacksonville Jaguars. Vedremo se la settimana di "bye" è servita per recuperare forze e convinzione nei propri mezzi, da parte di Winston e compagni. Quel che è certo è che trovarsi con un record di 3-3 e vincere la seconda partita consecutiva sarebbe un segnale importante, forse l'inizio della risalita da quei bassifondi dell'NFL in cui, ormai da troppi anni, sono relegati i nostri Bucanieri.

L'avversario di domani, i Washington Redskins, è ostico ma non impossibile e proprio per questo c'è curiosità nel vedere che cosa combineranno i Bucs contro un avversario più o meno di pari livello. Vincere, o quantomeno disputare un match  convincente rimenando in partita sino alla fine, sarebbero segnali importanti. Speriamo bene...

sabato 11 ottobre 2014

Johnthan Banks e Vincent Jackson in dubbio per domenica

Il CB Johnthan Banks.
Alla fine, si spera che saranno in campo entrambi per la partita contro i Baltimore Ravnes, ma sia il CB Johnthan Banks che il WR Vincent Jackson sono da ritenersi "questionable" a causa di problemi al collo (Banks) e ad una costola (Jackson).
 
Il CB Banks ci ha quasi scherzato sopra, circa il suo guaio fisico, rispondendo così a chi gli chiedeva se avrebbe recuperato in tempo per domenica:
“I expect to go Sunday. I played with MRSA last year.”
In effetti lo scorso anno Banks giocò nonostante la nota infezione che lo aveva colpito direttamente e che aveva portato lo scompiglio, se non il panico, nell'intero spogliatoio dei Bucs e dunque sebbene il problema al collo non sia da sottovalutare, è probabile che il giocatore possa comunque farcela a scendere in campo.

Così come dovrebbe farcela Jackson, che da inizio stagione deve fare i conti con acciacchi di vario tipo ma che anche domenica scorsa New Orleans è stato tra i migliori in campo, con 8 ricezioni per 144 yards. Da segnalare che anche il centro Dietrich-Smith è listato come "questionable" a causa di un attacco influenzale, ma coach Lovie Smith si è detto fiducioso circa la possibilità di un suo recupero per domenica.

Il LB Mason Foster, che si è allenato regolarmente nel corso della settimana, dovrebbe rientrare, mentre sono state ufficializzate le assenze di Dashon Goldson e del LB Casillas, a cui si aggiungerà quella di Josh McCown che anche domenica probabilmente svolgerà sulla sideline le mansioni di QB coach a supporto di Glennon, con Marcus Arroyo ormai pienamente calatosi nei panni di OC.

Confortanti notizie riguardano il WR rookie Mike Evans, che forse non vedremo in campo domenica ma che sta pienamente recuperando dall'infortunio rimediato a Pittsburgh e che dovrebbe quindi rientrare per il prossimo match, quello contro Minnesota in programma il 26 ottobre. Anche il DE Larry English è in miglioramento, e anche per lui dunque si avvicina il rientro in squadra che, come per Evans, avverrà probabilmente per la partita con i Vikings di fine ottobre.

Infine, da segnalare che anche una nostra vecchia conoscenza attualmente in forza ai Ravnes, l’offensive lineman Jeremy Zuttah, sarà quasi certamente della partita essendosi ripreso quasi del tutto da alcuni problemi fisici alla caviglia.

venerdì 22 novembre 2013

Migliorano le condizioni di Banks, in dubbio Foster

Il LB Mason Foster
I due giocatori usciti malconci dal vittorioso match contro gli Atlanta Falcons di domenica scorsa - il LB Mason Foster ("concussion") e il CB Johnthan Banks (problemi ad una spalla) - sono sulla via del recupero, stando a quanto riportato dal Tampa Bay Times.

Ma se Banks sembra in grado di farcela a scendere in campo domenica prossima a Detroit, più complicata è la situazione di Foster, considerata soprattutto la cautela con cui, negli ultimi tempi, vengono affrontati i traumi cranici analoghi a quello riportato dal LB #59.

Queste, dal TBT, le parole di Mason Foster, che mai sino ad ora ha saltato una partita per guai fisici, nemmeno ai tempi di college e high school:
"You never know, I think I'm close," Foster said. "But you've got to be safe. I hate missing anything, hate missing reps. So it's tough. At the same time I've got to look out for my future and make sure I'm able to play down the road and not get seriously hurt."

C'è più ottimismo per il recupero del CB Banks che, come detto, ha buone possibilità di essere in campo domenica a Detroit. Ieri il rookie ha svolto un allenamento "completo" insieme ai compagni di squadra e Schiano si è detto fiducioso circa il suo recupero.

Rientrerà anche il DE Da'Quan Bowers, assente sette giorni fa per i postumi di una "concussion", mentre è stata confermata la squalifica per una partita della safety Dashon Goldson, che nel match contro i Lions sarà sostituito dal secondo anno Keith Tandy.

TWITTER - Infine, una brevissima "nota di servizio": da ieri anche 'con il coltello tra i denti' (o meglio 'italianbucs') è presente su twitter (meglio tardi che mai!). E su twitter verranno segnalati tempestivamente i nuovi articoli pubblicati sul blog, nonché, ad esempio, news "brevi" ma anche commenti "al volo" durante le partite... ad ogni modo, intanto l'account su twitter è operativo; in quanto all'utilizzo, cercheremo di di farne buono (e utile) uso!

domenica 13 ottobre 2013

Banks autorizzato a giocare, nonostante la MRSA!

Il CB Johnthan Banks
La notizia ha sorpreso un po' tutti: nonostante sia stato colpito da MRSA, il CB Johnthan Banks è stato comunque autorizzato a scendere in campo, nel match che quest'oggi vedrà i Bucs impegnati contro i Philadelphia Eagles.

Le autorità sanitarie hanno chiarito come non ci sia nessun rischio che Banks possa in qualche modo trasmettere agli altri giocatori l'MRSA, e dunque il CB #27 è stato dichiarato "cleared to play", cioè in grado di giocare.

Una nota pubblicata dal sito ufficiale di Tampa Bay riporta, a questo proposito, una comunicazione ufficiale rilasciata congiuntamente da NFL e NFLPA (l'associazione giocatori):
 “The NFL and NFLPA have worked together in response to the MRSA matter in Tampa Bay.  The jointly retained specialist has met with the team, supervised the inspection of the facilities, conducted medical examinations and agrees with the team medical staff that Mr. Banks does not pose a risk of transmission to other players. The specialist also met with team officials from the Eagles. All players have been advised of the process and we will continue to work together to jointly monitor the situation.”

Vedremo dunque stasera se il giocatore, che nella lista infortunati dei Bucs appare come "questionable", sarà utilizzato come se niente fosse oppure se il CS preferirà comunque non rischiarlo. Se è vero che non c'è pericolo di trasmettere il virus, bisognerà anche valutare quali siano le effettive condizioni fisiche e psicologiche del ragazzo, comunque alle prese con una infezione assolutamente non banale, prima di mandarlo in campo ed esporlo eventualmente a modeste figure...

venerdì 11 ottobre 2013

Anche il CB Banks colpito da MRSA!

Il CB Johnthan Banks
Se non è epidemia, poco ci manca: a poche ore dalla notizia che Carl Nicks era stato nuovamente colpito da MRSA, dopo avere (solo in apparenza) recuperato dall'infezione, tanto da essere sceso in campo nelle ultime due partite dei Bucs, ecco arrivare adesso la pessima notizia che in casa Tampa Bay si registra un nuovo caso di giocatore colpito da MRSA...

La vittima di turno è il CB rookie Johnthan Banks, il terzo giocatore dei Bucs colpito da questo batterio dopo Carl Nicks e il kicker Lawrence Tynes. Davvero una bruttissima notizia, che al di là di avere colpito un giocatore in ascesa come Banks, conferma comunque come a One Buc Place ci sia qualcosa di decisamente poco salubre.

Nessun giocatore degli altri 31 team NFL è rimasto vittima di simili infezioni, mentre a Tampa c'è quasi un epidemia, visto che ormai siamo arrivati a tre casi acclarati di MRSA. Urge risolvere in fretta la questione, prima che il resto della squadra venga decimato...

Davvero una stagione iniziata male e proseguita peggio questo 2013. Si è iniziato in preseason con i primi casi di MRSA, poi le sconfitte "incredibili" con New York e New Orleans, la sfibrante telenovela conosciuta come "Freeman saga", il record di 0-4, e adesso altri due casi di MRSA, con la speranza che siano gli ultimi e che lo staff sanitario riesca a bloccare questa dilagante infezione...

Intanto, via-twitter, l'NFL insider Adam Schefter ipotizza anche soluzioni drastiche, in vista di domenica:
NFLPA tells @wingoz that, depending on what MRSA containment report says, the NFLPA could advise Bucs-Eagles not to play this weekend.

mercoledì 14 agosto 2013

Il rookie Banks a lezione da Tom Brady

Il CB Banks in azione contro Baltimore
Si è svolta ieri la prima delle due giornate di allenamenti congiunti tra Bucs e Patriots, in vista del secondo match di preseason in programma tra le due squadre a Foxboro, venerdì sera.

E nel corso dei "drills" che hanno avuto luogo nel corso dell'allenamento tra i due team, il CB rookie dei Bucs Johnthan Banks ha ricevuto una - si spera proficua - vera e propria lezione di football da parte di un maestro di prim'ordine: il QB dei Patriots, Tom Brady.

Banks è stato battuto sul profondo per due volte dal ricevitore Aaron Dobson, pescato perfettamente da Brady. E poi, è stato "bruciato" da Kenbrell Thompkins, un undrafted rookie innescato sempre dal QB dei Pats, a cui il CB #27 dei Bucs ha concesso un TD.

Se non altro, Banks ha chiuso in crescendo l'allenamento, difendendo finalmente in maniera positiva un passaggio di Brady in endzone, deviandolo ed evitando di farsi battere per l'ennesima volta...

Ecco alcuni pensieri proprio di Banks, tratti dal TB Times, al termine di questo atipico allenamento contro l'attacco dei Patriots:
"It was different. You can have those guys covered and he gets the ball in there," Banks said. "It was totally different. It's good experience to get out there and get some work against a different quarterback. It was fun."

E' stata anche l'occasione per verificare in prima  persona come sia dura la vita di un CB, quando si devono affrontare QB del livello di Tom Brady:
"That's the big difference," Banks said. "You can be right on guys and these quarterbacks, they'll get it in there. We were on our guys and he was fitting it in there. There's a big learning curve. It's good to be out there with them."

Coach Schiano, da parte sua, ha sottolineato come Tom Brady abbia messo a dura prova la secondaria dei Bucs, proprio quello che il coach chiedeva ad un allenamento di questo tipo:
"I think it's really valuable," Schiano said. "You're talking about a first-ballot Hall of Famer to go out and (ply) your craft against; that is a good challenge. The good thing is, there isn't a pass rush in a lot of those drills. He's not going to get hit, so the ball's going to get thrown every time so you can really challenge the defensive backs, which is right up our alley right now".

Per chiudere, un "tweet" di Roy Cummings, analista del Tampa Tribune, che con poche quanto efficaci parole sintetizza il particolare "benvenuto" che Tom Brady ha riservato al CB rookie dei Bucs:
@RCummingsTBO: "Bucs CB Johnthan Banks is getting a real welcome to the NFL schooling today by Tom Brady."

martedì 30 luglio 2013

J. Banks e L. Johnson, una poltrona per due

Johnthan Banks e Leonard Johnson
Dando per scontato che Darrelle Revis sarà un titolare indiscusso, chi ricoprirà invece il ruolo di secondo CB starter, in questi Bucs edizione 2013? A giocarsi il posto da titolare sono sostanzialmente in due, visto che il reparto dei cornerback non spicca certo per profondità...

Il rookie Johnthan Banks o il secondo anno Leonard Johsnon, chi tra loro vincerà la "sfida" per scendere in campo da "starter" l'8 settembre al MetLife Stadium contro i Jets?

Il Tampa Bay Times si è soffermato nei giorni scorsi su questi due giocatori, sottolineando come, al di là di una sana competizione, tra i due ci sia anche un rapporto di amicizia e di sano "cameratismo". I due sono coetanei (23 anni) ma Johnson, che tra i PRO ha già disputato una stagione, ha preso sotto la sua protezione la matricola Banks, aiutandolo ad inserirsi in un mondo per lui del tutto nuovo.

E la seconda scelta dei Bucs dell'ultimo draft riconosce l'aiuto importante che quotidianamente riceve da Leonard Johnson; così Banks, dal TB Times:
"LJ is everything," Banks said. "He's one of the most positive guys I've been around through high school, college and here (in the NFL). And I'm competing with this guy for a job, but he's there every step of the way."

E se l'anno scorso il rookie Johnson era stato preso sotto la protezione di un veterano come Ronde Barber, quest'anno tocca a lui, fare da "mentore" al suo coetaneo Banks. Ad ogni modo, e al di là di chi sarà scelto per affiancare Revis, non mancheranno le occasioni in cui tutti e tre (Revis, Banks e Johnson) saranno contemporaneamente in campo, e proprio Johnson è stato utilizzato spesso nel ruolo di "nickel" in questi giorni di training camp.

Da parte sua, coach Schiano sottolinea il comportamento di Johnson, un giovane ma per certi versi già un veterano, che con il suo comportamento si sta guadagnando la stima di allenatore e compagni di squadra:
"That's how tradition is built," Schiano said. "Ronde did that for Leonard. I think what Leonard sees is that's the way you take care of each other. When you get your whole organization saying that is the norm, that's when you have a tradition. Tradition isn't touching a statue, tradition isn't a flag. It's the way people act in our organization, and that's great to have."

Infine, parola proprio a Leonard Johnson, il ragazzo di casa (originario di Clearwater, località marittima a due passi da Tampa) che si sta ritagliando un ruolo sempre più importante in questi Bucs:
"I have a lot of learning to do," Johnson said. "But I was in this position last year and it makes it a little easier the second time when you know what to expect."

Speriamo che - Johnson oppure Banks che sia - la secondaria dei Bucs grazie anche al supporto delle safeties riesca a far dimenticare gli orrori visti in serie nella scorsa stagione, quando i QB avversari facevano festa ogni volta che si trovavano ad affrontare la peggiore secondaria dell'intera NFL. Lo slogan utilizzato dai Bucs quest'anno, per segnalare come le cose siano cambiate laggiù nella difesa, è "No fly zone", scritta che ad esempio appare in una gigantografia  appesa sugli spalti del RJS... auguriamoci che sia di buon auspicio, e che i vari Brees, Ryan e Newton si divertano davvero poco, anzi pochissimo, quando si troveranno ad incrociare Revis & soci...
La secondaria dei Bucs edizione 2013... NO FLY ZONE!

venerdì 24 maggio 2013

Il CB Johnthan Banks firma per quattro anni

Il CB Johnthan Banks
E' arrivata ieri la firma del contratto da parte del primo rookie scelto dai Bucs nello scorso draft. Si tratta del CB Johnthan Banks, chiamato al secondo giro con la pick n.43 overall, il quale ha siglato un accordo che lo legherà ai Tampa Bay Buccaneers peri prossimi quattro campionati.

La notizia, abbastanza scontata da quando è in vigore il nuovo contratto collettivo, è comunque importante, visto che consente al giocatore di concentrarsi solo sul campo e sugli allenamenti, senza più pensieri relativi al primo contratto da professionista da siglare.

Ed è comunque il caso di ricordare che lo scorso anno, con il medesimo contratto collettivo già in vigore, la firma di Mark Barron (la prima delle "matricole" scelte dai Bucs 2012) arrivò solamente il 21 luglio, impedendo al ragazzo di prendere parte ai primi giorni del training camp appositamente dedicato ai rookie.

Rimane dunque al momento un solo rookie da firmare, per i Bucs, tra quelli draftati un mese fa. Si tratta del QB Mike Glennon, il "pennellone" da North Carolina State che nei piani di coach Schiano - al di là delle parole di circostanza usate dal coach nei giorni scorsi.... - dovrebbe mettere un po' di sana pressione sul titolare del ruolo, Josh "the next franchise QB" Freeman.

domenica 5 maggio 2013

Il CB Banks, un "rookie" che sembra un "veterano"

Il CB Johnthan Banks
E' tempo di mini-camp a One Buc Place. In questo fine settimana, infatti, i rookie dei Tampa Bay Buccaneers si stanno allenando agli ordini di Schiano e del coaching staff.

Ed è anche l'occasione, per i media di Tampa, di conoscere da vicino i rookie più "importanti", tra gli oltre 80 giocatori esordienti presenti al mini-camp, e cioè quelli scelti nel draft della scorsa settimana.

Naturalmente dei tanti giocatori in azione in questi giorni a One Buc Place, ben pochi - oltre a quelli draftati direttamente - indosseranno nel campionato 2013 una divisa Red and Pewter. Ma si tratta comunque di un'occasione importante per tanti ragazzi in cerca di affermazione nel difficile mondo del football PRO, una realtà che per la stragrande maggioranza di loro resterà un sogno impossibile da realizzare.

Chi invece ha già un posto sicuro nel roster dei 53 dei Tampa Bay Buccaneers edizione 2013 è il primo dei rookie draftato dai Bucs, e cioè il CB Johnthan Banks (secondo giro, pick n. 43 overall).

Stephen Holder, del Tampa Bay Times, ha dedicato a questo giocatore un interessante approfondimento, e dal suo articolo Johnthan Banks appare come un ragazzo molto "maturo" per la sua età, di fatto un "rookie" ma in realtà quasi già un "veterano" nei modi e nel comportamento.

In sisntesi, scrive Holder:
"Johnthan Banks, from every indication, is a man."
"Uomo" dunque e non "ragazzo".... nonostante i soli 23 anni, Banks è infatti già padre di famiglia (ha un figlio di quasi due anni), e il suo atteggiamento, continua Holder, non è quello del "classico" rookie un po' sbruffone e irriverente bensì di un a persona molto matura, forse anche perchè la vita, fin ad ora, non è stata sempre facilissima per il giovane-vecchio ragazzo da Mississippi State...

Questo atteggiamento "maturo" ovviamente non poteva lasciare indifferente coach Schiano, sempre molto attento anche all'aspetto etico, oltre che a quello tecnico, dei suoi giocatori. Così il coach:
"I think his maturity is probably more advanced than a lot of guys his age," Bucs coach Greg Schiano said. "He has his own family. He's played a ton of football. So football-wise, he's mature as well. He's a guy that I really felt fit exactly what we were looking for as a player and a person." 

La moglie di Banks, Mallory, rincara la dose:
"Johnthan is so strong and so dedicated," said his wife and high school sweetheart. "And he's very loving. He loves (son) K.J. to death.". "I really believe he'll always be the same person," Mallory said. "He never had much growing up. And I don't think he'll change because what he went through makes him who he is."

La vita, si diceva, non è stata facile per Banks. Allevato dai nonni paterni, a soli 12 perse il padre in un incidente automobilistico, dopo essere stato in pratica abbandonato dalla madre subito dopo la nascita. Un "pretty hard background", lo definisce lo stesso Banks:
"I come from a pretty hard background," Banks said. "But my grandmother raised me in the church, so I'm a Christian. I always try to keep a smile on my face. I'm always willing to help others. God is No. 1 in my life. I have a son, and I have a wife. And they mean a lot to me and are very special". "Growing up as a kid, I didn't have a lot. So I always said if I ever had a kid and a wife, I was going to make their life as easy as possible so they didn't have to struggle like I did."

Divenuto padre in giovanissima età, Banks ha continuato a dedicarsi al football con risultati sempre migliori, arrivando a vincere il Jim Thorpe award, prestigioso riconoscimento attribuito al miglior defensive back del college football. I buoni propositi di Johnthan Banks? Eccoli:
"Being mature and having responsibility," Banks said, "I think it even makes my game better; being willing to put the time in and work in that it takes to be a good football player."

In bocca al lupo al nuovo #27 dei Bucs, giovane anagraficamente, dotato di talento e classe ma già un veterano in quanto a maturità e atteggiamento... in sostanza, il giocatore ideale per coach Greg Schiano!

sabato 27 aprile 2013

Tampa Bay sceglie Banks (CB) e Glennon (QB)

Il CB Banks e il QB Glennon, scelti dai Bucs al secondo e al terzo giro del draft
Sono un CB (Johnthan Banks da Mississippi St.) e un QB (Mike Glennon da NC State) i primi due giocatori chiamati da Tampa Bay nel draft 2013. Non sono dunque arrivati nè un DL nè un TE, preferendo rinforzare ulteriormente la secondaria (che adesso, dopo i disastri dello scorso anno e grazie agli innesti di Goldson, Revis e Banks si spera possa diventare uno dei punti di forza della squadra) e scegliendo un QB in grado di creare quella competizione con Freeman così tanto invocata da coach Schiano fin dall'inizio dell'offseason.

Ma analizziamo più nel dettaglio le due scelte, premesso che una mi convince abbastanza, l'altra invece mi lascia perplesso e non poco...

Second Round, Pick n. 43: Johnthan Banks, CB, Missisissipi State: Con la prima chiamata a disposizione di questo draft, Dominik e Schiano hanno dunque deciso di rinforzare uno dei reparti che in effetti necessitava di un innesto importante, ossia quello dei CB. Pensavo che si sarebbe puntato su un DL o su un TE, settori forse ancora più in difficoltà; ad ogni modo, come scrivevo ieri Banks era uno dei CB più interessanti tra quelli rimasti a disposizione dopo il primo giro, e dunque il suo arrivo credo si possa valutare in maniera positiva. Non dimentichiamo che a parte Darrelle Revis, a livello di CB i Bucs avevano bisogno di inserire almeno un giocatore di talento, visto che oltre all'ex New York Jets gli unici in grado di tenere dignitosamente il campo erano Eric Wright (peraltro reduce da una stagione pessima) e il secondo anno Leonard Johnson (elemento valido ma ancora da sviluppare). Insomma, di un CB c'era comunque bisogno ed è arrivato quello forse più forte, sarà contento il nuovo allenatore delle secondarie Tony Oden...

Third Round, Pick n. 73: Mike Glennon, QB, North Carolina State: La domanda sorge spontanea: ma al di là del valore di Glennon, c'era davvero bisogno di draftare un QB al terzo giro, con tutti i "need" che abbiamo, a cominciare da quelli principali relativi a linea difensiva e tight-end? Mah, è vero che si pensava che Tampa Bay avrebbe speso una scelta per un QB ma non certo a questo punto del draft, e onestamente mi sembra un "rischio" davvero eccessivo avere utilizzato in questo modo la pick n.73. Questa decisione evidenzia comunque un fatto: e cioè come la fiducia che Schiano ripone nel suo QB titolare, Josh Freeman, non sia proprio ai massimi livelli.... Del resto il coach l'aveva detto che voleva aumentare la competizione nel ruolo, e visto che Freeman si accinge ad entrare nell'ultimo anno di contratto, la scelta di Glennon ha una sua logica: se Josh disputerà una stagione negativa, il sostituto è già a disposizione.... ripeto, a me sembra una scelta davvero discutibile, non tanto per le potenzialità di Glennon quanto per la "filosofia" che sta dietro a questa chiamata; tra l'altro, immagino la gioia di Freeman, nel vedere quale (modesta) considerazione abbia nei suoi confronti Schiano, che in pratica ha già draftato il suo sostituto e che evidentemente ritiene la posizione del QB più precaria di quella di DL e TE....

Luci e ombre dunque, a mio avviso, in questa prima giornata del draft per i Buccaneers. Poi magari Glennon si rivelerà il nuovo Joe Montana e la sua chiamata sarà ricordata come la "magata" del secolo; al momento, però, qualche serio dubbio me lo lascia, anche perché non avere minimamente pensato a rinforzare, nè al secondo nè al terzo giro, linea difensiva e tight-end mi pare - questa sì - una mancanza abbastanza grave da parte di GM e HC....