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venerdì 29 dicembre 2017
Contro i Saints in cerca di una W (per l'orgoglio) o di una L (per il draft)?
Domenica 31 dicembre, più o meno all'ora in cui in Europa si festeggerà l'arrivo del nuovo anno, i Bucs saranno impegnati sul terreno di gioco contro i New Orleans Saints, per l'ultima partita del campionato 2017.
Cosa dobbiamo augurarci da questo match, per il bene della squadra?
Meglio una vittoria, contro rivali "tradizionali" quali sono i Saints, a beneficio dell'orgoglio e per concludere nel modo migliore una stagione molto difficile e complicata, oppure dobbiamo - paradossalmente - sperare nell'ennesima sconfitta, che garantirebbe a Tampa Bay un'ottima posizione di scelta nel prossimo draft?
Personalmente gradirei vedere una prestazione "tosta" da parte dei ragazzi in Red and Pewter, come del resto è accaduto nelle ultime due partite con Falcons e Panthers. Poi, onestamente, non credo che una W o una L con New Orleans cambierà i destini di Tampa Bay.
Il draft è tutto tranne che una scienza esatta, e scegliere con la pick n.4, 5 o 6 non credo cambierà le sorti dei Bucs.
Qualche esempio? Nel 1995 Tampa Bay gettò le basi per la squadra che vinse il Super Bowl draftando al primo giro sia Warren Sapp che Derrick Brooks, futuri Hall of Famer nonché pietre angolari di una delle difese più forti di sempre nella storia NFL.
Ebbene, i due giocatori furono scelti rispettivamente soltanto con le pick n.12 e n.28 del primo giro; molte squadre bypassarono sia Sapp che Brooks, due elementi che per l'enorme impatto che ebbero in NFL avrebbero meritato di essere draftati con le prime due scelte assolute di quel draft, in cui - tanto per capire che cosa sia il draft - con la first pick overall i Benglas scelsero il RB Ki-Jana Carter, che si distrusse un ginocchio nella prima gara di preseason e la cui carriera NFL non ebbe in pratica mai inizio.
Oppure, in chiave negativa, basti pensare a come i Bucs sprecarono la seconda scelta del draft 2016 puntando su un kicker rivelatosi disastroso (Aguayo...) o come anni prima, nel 2008 e sempre al secondo giro, venne scelto il WR ma soprattutto KR/PR Dexter Jackson (solo omonimo dell'MVP del SB 37) che non ricevette mai un pallone in NFL, riportando malamente qualche punt e kick-off prima di venire tagliato alla fine del suo anno da rookie.
Quindi, tornando al match di domenica con New Orleans, spazio alle seconde e terze linee che hanno tenuto il campo con grinta e carattere contro Atlanta e Carolina e - se fossi in Dirk Koetter - farei vedere tanta sideline ad elementi tipo il DT Chris Baker, la cui superficialità ci è costata una penalità sanguinosa e la conseguente sconfitta nel match di sette giorni fa contro i Panthers.
In settimana si è parlato molto delle "turbolenze" nello spogliatoio dei Bucs, proprio a causa di questo atteggiamento "perdente" e per certi versi rinunciatario da parte di alcuni giocatori, atteggiamento stigmatizzato da chi (Winston, ad esempio) farebbe fatica ad accettare una sconfitta anche in allenamento, figuriamoci in campionato.
La reazione furiosa e rabbiosa di Jameis domenica scorsa, quando un controverso fumble chiamatogli dagli arbitri ha posto fine al match, la dice lunga sulla voglia di vincere e sul carattere di questo ragazzo, un giocatore magari ancora un po' "grezzo" e che deve ancora migliorare sotto tanti aspetti, ma che rappresenta il futuro dei Bucs, e che deve essere considerata una delle poche certezze da cui ripartire in vista dell'ennesima "ricostruzione".
Tenuto conto che Winston ha giocato buona parte della stagione con la spalla destra in precarie condizioni, ricevendo raramente una protezione adeguata dalla OL e di fatto con un gioco di corse inesistente e improduttivo, direi che la stagione del nostro QB sia da ritenersi persino migliore dei due precedenti campionati disputati da Jameis (al di là di statistiche, numeri e opinioni di analisti che magari vedono i Bucs una volta a stagione).
Sapremo tra pochi giorni se nel 2018 al fianco di Winston, nel suo quarto anno in NFL, ci sarà ancora coach Dirk Koetter o se invece i Glazer decideranno di iniziare un nuovo corso, magari tornando sui propri passi e riportando a Tampa proprio quell'allenatore (Jon Gruden) che essi stessi licenziarono con troppa fretta nell'ormai lontano 2009...
Ad ogni modo, Bucs-Saints sarà l'ultimo capitolo di questo orrendo campionato 2017, che avrebbe dovuto rappresentare il ritorno dei Bucs ai playoff, considerato che si era reduci da un positivo 2016 concluso con un record di 9-7 e da innesti rilevanti tra free agency e draft.
Invece, dopo il bell'esordio contro i Bears di Mike Glennon, è arrivato un tracollo dietro l'altro, con una serie infinita di sconfitte che hanno portato Tampa Bay all'ennesima stagione in doppia cifra alla voce "sconfitte".
Niente di nuovo sotto il sole della Florida, visto che ormai sono dieci anni che si ripete sempre il solito film, con i Bucs costretti a recitare - nel mese di gennaio - il ruolo di semplici spettatori davanti al televisore anziché quello di protagonisti sul terreno di gioco in lotta per il Vince Lombardi Trophy...
martedì 24 ottobre 2017
La difficile situazione dei Bucs: vietati altri passi falsi
Dopo solamente sei partite giocate, il record dei Bucs parla
chiaro: solo 2 vittorie e ben 4 sconfitte, e da qui in avanti, per mantenere in
vita le residue, e ad oggi assai flebili, speranza di postseason non sono più
ammessi passi falsi.
Chiaramente, dopo le recenti opache e sbiadite prestazioni,
sperare in un "turnaround" sembra pura utopia; a parte il brillante esordio
contro Chicago, nelle seguenti cinque partite i Bucs hanno ottenuto una sola W (contro
i NY Giants il cui record è 1-6, e grazie ad un FG all’ultimo secondo) e ne
hanno perse quattro, alcune in maniera netta (Minnesota, Arizona) altre di
misura (Buffalo, New England).
Ma al di là di W e L, il vero problema è che Tampa Bay sta giocando
proprio male, esibendo un football deficitario da entrambi i lati del campo.
La difesa, statistiche alla mano, è tra le peggiori dell'NFL, tra
l’altro martoriata a inizio stagione da infortuni di elementi importanti (anche se al momento l’infermeria
si sta svuotando) e da discutibili scelte tecniche (il minimo utilizzo di Ward,
che anche quando è sano resta spesso relegato sulla sideline).
Sono molte le note dolenti relative al reparto diretto da
Mike Smith; la linea difensiva non riesce mai a mettere la minima pressione sui
QB avversari, sulle corse si fa una fatica tremenda a contenere o anche solo a limitare
RB non eccezionali (siamo persino riusciti a resuscitare Adrian "pensionato" Peterson), mentre sulla secondaria è meglio stendere un velo pietoso, con il
secondo anno Hargreaves che si sta rivelando anello debole del reparto, al
punto da indurre il coaching staff a "retrocederlo" a nickel back e a ridurne
l’impiego.
In attacco, molto male il running game, inconcludente e poco
produttivo (tutta colpa dei RB o anche la linea ci mette del suo?), mentre lentamente
il rookie Howard e DeSean Jackson – le due principali addizioni dell'attacco
nel corso dell'offseason - sembra stiano dando segnali di vita, dopo un avvio
molto difficoltoso.
In quanto a Winston, fa fatica anche lui a trovare un
rendimento costante, anche se troppo spesso è costretto a forsennati tentativi
di rimonta che di sicuro non lo aiutano a giocare sereno e con regolarità e
comunque non è certo Winston il problema dei Bucs, e stare a discutere Jameis
mi pare poco sensato.
Non parliamo poi dei tanti FG sbagliati e della ormai annosa
questione kicker, limitiamoci a dire che forse con Patrick Murray abbiamo
finalmente a roster un "vero" K, sempre che la salute assista il cagionevole
Patrick.
Insomma, dopo 6 partite direi che di motivi per guardare con ottimismo al
prosieguo della stagione ce ne sono pochi, e più che parlare di possibili
playoff forse sarebbe meglio iniziare a guardare un po’ di college football,
per chiarirsi le idee in vista del prossimo draft...
L'unico aspetto positivo, che tiene in vita i Bucs, è che
sono ancora tutte da disputare le partite con le altre rivali di division. Per
cercare di salvare la stagione, a Tampa Bay non resta dunque che iniziare a vincere soprattutto
le partite con le altre squadre della NFC South.
Per fortuna sia Panthers che Falcons non stanno
attraversando un periodo brillante, e vedremo fino a quando durerà il momento
positivo dei Saints di "nonno" Brees.
Ad ogni modo, domenica sera, dopo il match con Carolina, ne
sapremo di più: una vittoria riporterebbe morale a Tampa e sarebbe una
importante iniezione di fiducia, mentre una sconfitta farebbe calare il sipario
in maniera definitiva – e siamo solo ad ottobre! – su una stagione iniziata con
ben altre speranze e prospettive...
domenica 17 settembre 2017
Inizia oggi la stagione 2017 dei Bucs: obiettivo playoff!
Inizia quest'oggi il campionato 2017 per i Tampa Bay Buccaneers. Dopo il mancato esordio di domenica scorsa a Miami a causa dell'uragano Irma, quando in Italia saranno le ore 19:00 Winston e compagni scenderanno in campo al Raymond James Stadium contro i Chicago Bears, per il primo match di questa nuova stagione.
Obiettivi dei Bucs per il 2017?
Uno solo, direi, e cioè quello di raggiungere i playoff. Chiaramente sarà durissima, in una division in cui ci sono tre squadre molto competitive del calibro di Falcons, Saints e Panthers, ma dopo l'incoraggiante record di 9-7 ottenuto nel 2016, e in seguito ad innesti di veterani importanti quali DeSean Jackson in attacco e T.J. Ward in difesa (oltre agli interessanti rookie il cui approccio con l'NFL rimane comunque un'incognita) i ragazzi di coach Dirk Koetter devono avere come obiettivo stagionale proprio quello di arrivare in postseason.
E per farlo, sarà fondamentale partire con il piede giusto e superare i Chicago Bears guidati dall'ex di turno, il simpatico "giraffone" Mike Glennon, QB che a Tampa arrivò su espressa volontà di Greg Schiano che lo scelse al terzo giro del draft del 2013 e che negli ultimi due anni non ha mai visto praticamente il terreno di gioco, chiuso da un franchise QB come Jameis Winston.
La preseason di Tampa Bay non è stata entusiasmante, e al di là delle sconfitte nelle amichevoli prestagionali, raramente - anche con i titolari in campo - si è visto un gioco fluido e la concretezza nella redzone è stata minima. Ma quello che accade in preseason conta poco o nulla, è da stasera che i Bucs dovranno iniziare la rincorsa per arrivare ad essere, nel fatidico mese di gennaio, di nuovo in campo anziché sul divano a guardare le altre squadre competere per il Vince Lombardi Trophy.
Sono trascorsi dieci anni dall'ultima apparizione ai playoff dei Buccaneers e quindici dall'ultima W in postseason. Direi che sarebbe ampiamente ora di dare un rinfrescata a queste cifre... forza ragazzi, anzi, GO BUCS!
domenica 3 settembre 2017
Definito il roster che inizierà la stagione 2017
I Buccaneers hanno comunicato entro la "deadline" prevista per la giornata di ieri, i nominativi dei 53 elementi che compongono il roster con cui Tampa Bay andrà ad iniziare la stagione 2017.
Tra i tagli "illustri", quelli di un paio di rookie: l'undrafted LB Riley Bullough, uno dei giocatori che più si erano messi in evidenza sotto le telecamere di Hard Knocks, e la quinta scelta Jeremy McNichols, una delle principali delusioni del Training Camp nonché unica matricola scelta al draft di quest'anno a non essere riuscita a trovare un posto a roster (il settimo giro Stevie Tu'ikolovatu è stato inserito in Injured Reserve).
Da segnalare il taglio per infortunio del QB Sefo Liufau, il rilascio di entrambi i Long Snapper (sia Andrew DePaola che Garrison Sanborn, con la previsione di utilizzare nel ruolo di LS il linebacker Adarius Glanton), e quello di alcuni giocatori che, tra partite di preseason e Hard Knocks, erano riusciti a guadagnarsi (sia pure momentaneamente) le luci della ribalta, come ad esempio il RB Russell Hansbrough, il LB Jeff Knox e i WR Donteea Dye, Bobo Wilson e Freddie Martino.
Non fa più parte dei Bucs nemmeno il veterano DE George Johnson, a differenza di un paio di elementi che abbastanza a sorpresa sono riusciti a superare questa delicata fase dei tagli, e cioè il TE Antony Auclair (canadese, di madre lingua francese) e il WR Bernard Reedy, originario di St. Petersburg, a due passi da Tampa.
Il RB Doug Martin è stato invece inserito nella Reserve/Suspended List, da cui verrà riattivato dopo che avrà scontato i tre turni di squalifica.
Nei prossimi giorni non mancheranno ulteriori manovre di assestamento da parte di Koetter e Licht per meglio definire la composizione del roster, in vista di domenica 10 settembre quando a Miami inizierà il campionato 2017 con il derby della Florida tra Dolphins e Buccaneers.
martedì 3 gennaio 2017
Contratti dei giocatori: il punto della situazione
Nel prossimo weekend inizierà la corsa verso il Vince Lombardi Tophy, ma in casa Bucs l'attenzione è ormai rivolta alla stagione 2017, dato che quest'anno, davvero per un soffio, è sfumato l'approdo alla postseason.
A livello di coaching staff tiene banco l'ipotesi che il DC Mike Smith possa lasciare Tampa per diventare il nuovo Head Coach dei Jacksonville Jaguars, che lo "intervisteranno" nei prossimi giorni.
Sarebbe un peccato perdere Mike Smith, che dopo un inizio incerto ha nuovamente riportato al difesa dei Bucs a livelli notevoli, e se la squadra è arrivata ad un passo dai playoff gran parte del merito deve essere riconosciuto proprio al reparto diretto da Smith.
Per quanto riguarda invece i giocatori, cerchiamo di fare il punto della situazione relativamente ai contratti dei principali elementi attualmente a roster, di chi si accinge a diventare free agent e di chi invece è legato ancora per una o più stagioni ai Bucs.
Di seguito, ecco dunque il punto della situazione relativamente alle scadenze dei contratti dei principali giocatori che sono oggi presenti nel roster di Tampa Bay, reparto per reparto, giocatore per giocatore e anno per anno.
A livello di coaching staff tiene banco l'ipotesi che il DC Mike Smith possa lasciare Tampa per diventare il nuovo Head Coach dei Jacksonville Jaguars, che lo "intervisteranno" nei prossimi giorni.
Sarebbe un peccato perdere Mike Smith, che dopo un inizio incerto ha nuovamente riportato al difesa dei Bucs a livelli notevoli, e se la squadra è arrivata ad un passo dai playoff gran parte del merito deve essere riconosciuto proprio al reparto diretto da Smith.
Per quanto riguarda invece i giocatori, cerchiamo di fare il punto della situazione relativamente ai contratti dei principali elementi attualmente a roster, di chi si accinge a diventare free agent e di chi invece è legato ancora per una o più stagioni ai Bucs.
Di seguito, ecco dunque il punto della situazione relativamente alle scadenze dei contratti dei principali giocatori che sono oggi presenti nel roster di Tampa Bay, reparto per reparto, giocatore per giocatore e anno per anno.
Attacco
QB
Mike Glennon: E' uno dei principali free agent dei Bucs, libero di accasarsi presso la squadra che gli farà pervenire la migliore offerta.
Jameis Winston: Fresco detentore di due nuovi record a livello di franchigia (TD pass e Yards lanciate nell'arco di una singola stagione) Winston è in pratica legato a Tampa sino a tutta la stagione 2019, avendo firmato nel 2015 un contratto quadriennale con opzione da parte dei Bucs per un quinto anno.
RB
RB
Jacquizz Rodgers: Il più produttivo RB di questa stagione è "Unrestricted Free Agent", ossia nella stessa situazione di Mike Glennon, libero di scegliere dove giocare l'anno prossimo.
Charles Sims: Ancora un anno di contratto per Sims, che è sotto contratto con Tampa sino al 2017 compreso.
Peyton Barber: Altre due annualità di contratto con Tampa Bay per il RB da Auburn, sino alla stagione 2018 compresa.
Doug Martin: Ha un contratto con i Bucs sino al 2020 compreso, ed i 7 milioni dollari della prossima stagione sono garantiti. E' però anche sotto squalifica per uso di sostanze proibite e dovrà saltare le prime tre parte del 2017.
Charles Sims: Ancora un anno di contratto per Sims, che è sotto contratto con Tampa sino al 2017 compreso.
Peyton Barber: Altre due annualità di contratto con Tampa Bay per il RB da Auburn, sino alla stagione 2018 compresa.
Doug Martin: Ha un contratto con i Bucs sino al 2020 compreso, ed i 7 milioni dollari della prossima stagione sono garantiti. E' però anche sotto squalifica per uso di sostanze proibite e dovrà saltare le prime tre parte del 2017.
WR
Vincent Jackson: Si è appena concluso l'ultimo anno
del ricco contratto che lo ha legato ai Bucs per cinque stagioni; ora Vincent Jackson è un "UFA", vedremo se riuscirà a recuperare dal grave infortunio al ginocchio e chissà se e dove giocherà l'anno prossimo.
Russell Shepard: Discreto ricevitore e leader dello special team di cui è Capitano, anche Shepard è un "UFA", dato che il suo contratto con Tampa Bay è terminato alla fine della stagione 2016.
Adam Humpries: Per Adam Humpries la scadenza è prevista alla conclusione della stagione 2017.
Mike Evans: Il bersaglio preferito di
Winston è sotto contratto con Tampa Bay sino a tutto il 2018, sempre se i
Bucs decideranno di esercitare l'opzione per estendere di un ulteriore
anno il quadriennale siglato da Evans nel 2014 e in scadenza nel 2017.
TE
Brandon Myers: Utilizzato raramente e per lo più a causa degli infortuni che hanno colpito Stocker e Brate, il contratto di Myers con i Bucs è scaduto ed il giocatore è un "Unrestricted Free Agent".
Cameron Brate: Il suo accordo con i Bucs è scaduto ma è un "exclusive rights free agent", il cui destino dipende dunque da Tampa Bay dato che il giocatore non può negoziare con altri team che non siano i Bucs.
Luke Stocker: Ancora un anno di contratto per Stocker, legato ai Bucs sino a tutto il 2017 compreso.
Alan Cross: Il TE/FB da Memphis ha altri due anni di accordo con Tampa Bay, sino a tutto il 2018.
Cameron Brate: Il suo accordo con i Bucs è scaduto ma è un "exclusive rights free agent", il cui destino dipende dunque da Tampa Bay dato che il giocatore non può negoziare con altri team che non siano i Bucs.
Luke Stocker: Ancora un anno di contratto per Stocker, legato ai Bucs sino a tutto il 2017 compreso.
Alan Cross: Il TE/FB da Memphis ha altri due anni di accordo con Tampa Bay, sino a tutto il 2018.
OL
Gosder Cherilus: Il 32enne Cherilus è "Unrestricted Free Agent", e visto il modesto rendimento fornito le poche volte in cui è stato impiegato, difficilmente lo rivedremo a Tampa nel 2017.
Joe Hawley: Anche il centro titolare dei Bucs è "Unrestricted Free Agent", il suo accordo con i Bucs è scaduto infatti al termine della stagione 2016.
Gosder Cherilus: Il 32enne Cherilus è "Unrestricted Free Agent", e visto il modesto rendimento fornito le poche volte in cui è stato impiegato, difficilmente lo rivedremo a Tampa nel 2017.
Joe Hawley: Anche il centro titolare dei Bucs è "Unrestricted Free Agent", il suo accordo con i Bucs è scaduto infatti al termine della stagione 2016.
Evan Smith: Impiegato poco e come rincalzo, Evan Smith ha il
contratto per un altro anno, a tutto il 2017 compreso.
Kevin Pamphile:
Il terzo anno da Purdue è legato ai Bucs sino a tutto il 2017.
Donovan Smith e Ali Marpet: Per questi due giocatori drafati nel 2015 è prevista una permanenza a Tampa sino al 2018 compreso.
Demar Dotson: Sono tre gli anni residui del contratto siglato da Dotson, legato ai Bucs a tutto il 2019 compreso.
Caleb Benenoch: il rookie da UCLA ha un contratto con i Bucs a tutto il 2019.
Donovan Smith e Ali Marpet: Per questi due giocatori drafati nel 2015 è prevista una permanenza a Tampa sino al 2018 compreso.
Demar Dotson: Sono tre gli anni residui del contratto siglato da Dotson, legato ai Bucs a tutto il 2019 compreso.
Caleb Benenoch: il rookie da UCLA ha un contratto con i Bucs a tutto il 2019.
Difesa
DL
Williams Gholston e Akeem Spence: Questi due interessanti giocatori della DL (in particolare Gholston, reduce da un buon campionato) sono entrambi "Unrestricted Free Agent", poiché il contratto che li legava a Tampa Bay sino al 2016 è appena terminato.
Clinton McDonald: E' previsto un altro anno di contratto - sino a tutto il 2017 - per l'ex giocatore di Seattle.
Robert Ayers: Altri due anni di contratto per Ayers, che giocherà con i Bucs fino al termine della stagione 2018.
Noah Spence: il roookie da Eastern Kentucky ha un contratto con in Bucs a tutto il 2019 compreso.
Gerald McCoy: Il leader della difesa è titolare di un "contrattone" che lo legherà ai Bucs fino al 2021 compreso.
Williams Gholston e Akeem Spence: Questi due interessanti giocatori della DL (in particolare Gholston, reduce da un buon campionato) sono entrambi "Unrestricted Free Agent", poiché il contratto che li legava a Tampa Bay sino al 2016 è appena terminato.
Clinton McDonald: E' previsto un altro anno di contratto - sino a tutto il 2017 - per l'ex giocatore di Seattle.
Robert Ayers: Altri due anni di contratto per Ayers, che giocherà con i Bucs fino al termine della stagione 2018.
Noah Spence: il roookie da Eastern Kentucky ha un contratto con in Bucs a tutto il 2019 compreso.
Gerald McCoy: Il leader della difesa è titolare di un "contrattone" che lo legherà ai Bucs fino al 2021 compreso.
LB
Daryl Smith: Il veteranissimo (35 anni a marzo) Daryl Smith è "UFA", avendo siglato nella scorsa free agency un contratto annuale con i Bucs.
Adarius Glanton: Il suo contratto è scaduto al termine dell'attuale campionato, ma è un "Restricted Free Agent", dunque saranno di fatto gli stessi Bucs a decidere se confermarlo o meno.
Cameron Lynch: Stessa situazione contrattuale di Brate, saranno i Bucs a decidere se confermarlo o meno.
Kwon Alexander: Il secondo anno da LSU è sotto contratto con Tampa Bay sino al 2018 compreso.
Lavonte David: Altri quattro anni di contratto per Lavonte, che è legato ai Bucs a tutto il 2020 compreso.
Adarius Glanton: Il suo contratto è scaduto al termine dell'attuale campionato, ma è un "Restricted Free Agent", dunque saranno di fatto gli stessi Bucs a decidere se confermarlo o meno.
Cameron Lynch: Stessa situazione contrattuale di Brate, saranno i Bucs a decidere se confermarlo o meno.
Kwon Alexander: Il secondo anno da LSU è sotto contratto con Tampa Bay sino al 2018 compreso.
Lavonte David: Altri quattro anni di contratto per Lavonte, che è legato ai Bucs a tutto il 2020 compreso.
DB
Chris Conte e Brandon McDougald: Sono entrambi "Unrestricted Free Agent", senza più vincoli con Tampa Bay.
Alterraun Verner: il contratto tra Tampa Bay e Verner terminerà alla fine del 2017.
Alterraun Verner: il contratto tra Tampa Bay e Verner terminerà alla fine del 2017.
Jude Adjei-Barimah: Anche per Adjei-Barimah c'è un altro anno di contratto con i Bucs, sino a tutto il 2017 compreso.
Keith Tandy e Brent Grimes: Ancora un anno di contratto sia per Grimes che per Tandy, legati ai Bucs a tutto il 2017.
Vernon Hargreaves: Il rookie da Florida ha un accordo con Tampa Bay sino al 2019 compreso, con opzione da parte dei Bucs di estendere il contratto a tutto il 2020.
Keith Tandy e Brent Grimes: Ancora un anno di contratto sia per Grimes che per Tandy, legati ai Bucs a tutto il 2017.
Vernon Hargreaves: Il rookie da Florida ha un accordo con Tampa Bay sino al 2019 compreso, con opzione da parte dei Bucs di estendere il contratto a tutto il 2020.
Special Team
Long Snapper - Andrew DePaola: Infortunatosi seriamente a un ginocchio nel corso dell'ultima partita con Carolina, DePaola è un "Restricted Free Agent".
Kicker - Roberto Aguayo: Il rookie da FSU, reduce da una stagione complessivamente deludente considerate le enormi aspettative per un Kicker draftato al secondo giro, ha altri tre anni di contratto, sino al 2019.
Bryan Anger: Ha appena firmato un ricco contratto quinquennale, che lo legherà ai Bucs sino al 2021 per complessivi 17 milioni di dollari.
Bryan Anger: Ha appena firmato un ricco contratto quinquennale, che lo legherà ai Bucs sino al 2021 per complessivi 17 milioni di dollari.
Adesso, dopo averli esaminati per ruolo, riassumiamo le scadenze "anno per anno", sempre dei giocatori più importanti:
Free agent attuali
- Mike Glennon, QB
- Jacquizz Rodgers, RB
- Vincent Jackson, WR
- Russell Shepard, WR
- Joe Hawley, C
Free agent al termine del prossimo campionato (2017)
- Jacquizz Rodgers, RB
- Vincent Jackson, WR
- Russell Shepard, WR
- Brandon Myers, TE
- Gosder Cherilus, OL- Joe Hawley, C
- Akeem Spence, DT
- William Gholston, DE
- Daryl Smith, LB
- Chris Conte, S
- Bradley McDougald, S
- Adarius Glanton, LB (RFA)
- Andrew DePaola, LS (RFA)
- Cameron Brate, TE (ERFA)
- Cameron Lynch, LB (ERFA)
- Daryl Smith, LB
- Chris Conte, S
- Bradley McDougald, S
- Adarius Glanton, LB (RFA)
- Andrew DePaola, LS (RFA)
- Cameron Brate, TE (ERFA)
- Cameron Lynch, LB (ERFA)
Free agent al termine del prossimo campionato (2017)
- Charles Sims, RB
- Adam Humphries, WR
- Evan Smith, C
- Kevin Pamphile, OL
- Luke Stocker, TE
- Kevin Pamphile, OL
- Luke Stocker, TE
- Clinton McDonald, DT
- Alterraun Verner, CB
- Jude Adjei-Barimah, CB
- Keith Tandy, CB
- Brent Grimes, CB
- Mike Evans, WR (con opzione per un altro anno esercitabile dai Bucs)
Free agent tra due campionati (al termine del 2018)
- Alterraun Verner, CB
- Jude Adjei-Barimah, CB
- Keith Tandy, CB
- Brent Grimes, CB
- Mike Evans, WR (con opzione per un altro anno esercitabile dai Bucs)
Free agent tra due campionati (al termine del 2018)
- Jameis Winston, QB (con opzione per un altro anno esercitabile dai Bucs)
- Peyton Barber, RB
- Alan Cross, TE
- Donovan Smith, OL
- Ali Marpet, OL
- Kwon Alexander, LB
- Robert Ayers, DE
Free agent dopo tre campionati (al termine del 2019)
- Demar Dotson, OL
- Caleb Benenoch, OL
- Roberto Aguayo, K
- Noah Spence, DE
- Vernon Hargreaves, CB (con opzione per un altro anno esercitabile dai Bucs)
- Ali Marpet, OL
- Kwon Alexander, LB
- Robert Ayers, DE
Free agent dopo tre campionati (al termine del 2019)
- Demar Dotson, OL
- Caleb Benenoch, OL
- Roberto Aguayo, K
- Noah Spence, DE
- Vernon Hargreaves, CB (con opzione per un altro anno esercitabile dai Bucs)
Free agent in un futuro remoto (al termine del 2020 o oltre)
- Doug Martin, RB (2020)
- Lavonte David, LB (2020)
- Gerald McCoy, DT (2021)
- Bryan Anger, P (2021)
- Doug Martin, RB (2020)
- Lavonte David, LB (2020)
- Gerald McCoy, DT (2021)
- Bryan Anger, P (2021)
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