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sabato 17 marzo 2018
Defensive End: rilasciato Robert Ayers, firmato Vinny Curry
La free agency dei Bucs continua, e non mancano le news in arrivo da One Buc Place.
E' stato rilasciato il DE Robert Ayers, che aveva ancora un anno di contratto con Tampa Bay ed il cui taglio consentirà di risparmiare non solo 1 milione di bonus che il giocatore avrebbe intascato se domani, domenica 18 marzo, fosse stato ancora a roster, ma anche i 5 milioni di ingaggio previsti per il 2018.
Decisione a mio avviso condivisibile quella di tagliare Ayers, il cui rendimento, nel biennio trascorso in Red and Pewter, è stato ampiamente deficitario, soprattutto considerato il suo lauto ingaggio. Una pressione quasi impalpabile quella esercitata dal DE #91 sui QB avversari, e se nell'ultima stagione con i NY Giants Ayers aveva messo a segno 9 sack, in due anni con i Bucs sono in totale solamente 8.5 quelli finiti a referto...
Ma al di là del numero di sack, Ayers ha rappresentato un po' il simbolo (in negativo) di una D-Line mai efficace e sempre in affanno, soprattutto nei suoi "end".
E per un DE che saluta la Baia, eccone un altro che sta per arrivare.
Si tratta di Vinny Curry, 29 anni, fresco vincitore del Super Bowl con gli Eagles, dai quali è stato appena tagliato per avere rinunciato a ristrutturare il suo contratto e che si è invece accordato con i Bucs per un triennale da 27 milioni di dollari .
Scelto da Philadelphia al secondo giro del draft nel 2012, Curry ha disputato con gli Eagles sei stagioni, culminate con la recente vittoria al Super Bowl. A Tampa, Curry raggiunge un suo ex compagno di reparto, il DT Beau Allen firmato dai Bucs ad inizio free agency, ed anch'egli sino all'anno scorso membro della D-Line di Phila.
Credo che il cambio Ayers-Curry sia da valutare positivamente, con i Bucs che non solo ci guadagnano mettendo sotto contratto un elemento di tre anni più giovane, ma che al tempo stesso si liberano di quell'Ayers che nei due anni trascorsi in Red and Pewter ha fornito un rendimento decisamente al di sotto delle aspettative, sostituendolo con un giocatore che difficilmente farà rimpiangere l'ex NY Giants...
sabato 22 ottobre 2016
Ayers, Martin e McDonald assenti a San Francisco
Dall'infermeria dei Bucs continuano a giungere notizie non particolarmente confortanti. L'ultimo "bollettino medico" emesso ieri prima della partenza della squadra per San Francisco ha infatti reso noto che tre elementi non saranno disponibili per il match con i '49ers (il DE Robert Ayers, il RB Doug Martin e il DT Clinton McDonald) ed è in forse ("questionable") il ritorno sul terreno di gioco di Gerald McCoy.
Dovrebbero invece rientrare il TE Stocker, il WR Shorts, il C Hawleye il CB Adjei-Barimah, tutti quanti alle prese con problemi fisici ma in via di guarigione.
Senza dimenticare che, da qui al termine della stagione, i Bucs dovranno rinunciare a giocatori importanti quali il WR Vincent Jackson e il RB Charles Sims, oltre al fatto che due elementi non marginali della Defensive Line - i DE Jacquies Smith e George Johnson - nel 2016 non giocheranno nemmeno un singolo snap.
Infine ci sarebbero anche i "lungodegenti" inseriti nella "PUP list", che si spera possano rientrare il prima possibile, e cioè il WR Louis Murphy e l'OG J.R. Sweezy,
Esaurito l'aspetto "medico" e passando a questioni più tecniche, domenica i Bucs scenderanno in campo in California, contro quei San Francisco '49ers che non stanno certo attraversando un buon momento di forma, reduci dalla batosta di Buffalo (45-16 per i Bills) e che hanno una striscia aperta di 5 sconfitte consecutive, dopo l'esordio vincente nell'opener stagionale contro i Rams.
Sarebbe importante che i Bucs, pur a ranghi ridotti per infortuni di ogni tipo, riuscissero ad allungare la striscia perdente di SF a quota 6; una eventuale vittoria in California, la seconda consecutiva in trasferta dopo la W di Charlotte dello scorso Monday Night, darebbe entusiasmo all'ambiente, riporterebbe il record W-L di Tampa Bay in parità sul 3-3 e - in attesa del rientro dei tanti infortunati - consentirebbe di guardare alla seconda parte della stagione con un minimo di fiducia.
Dovrebbero invece rientrare il TE Stocker, il WR Shorts, il C Hawleye il CB Adjei-Barimah, tutti quanti alle prese con problemi fisici ma in via di guarigione.
Senza dimenticare che, da qui al termine della stagione, i Bucs dovranno rinunciare a giocatori importanti quali il WR Vincent Jackson e il RB Charles Sims, oltre al fatto che due elementi non marginali della Defensive Line - i DE Jacquies Smith e George Johnson - nel 2016 non giocheranno nemmeno un singolo snap.
Infine ci sarebbero anche i "lungodegenti" inseriti nella "PUP list", che si spera possano rientrare il prima possibile, e cioè il WR Louis Murphy e l'OG J.R. Sweezy,
Esaurito l'aspetto "medico" e passando a questioni più tecniche, domenica i Bucs scenderanno in campo in California, contro quei San Francisco '49ers che non stanno certo attraversando un buon momento di forma, reduci dalla batosta di Buffalo (45-16 per i Bills) e che hanno una striscia aperta di 5 sconfitte consecutive, dopo l'esordio vincente nell'opener stagionale contro i Rams.
Sarebbe importante che i Bucs, pur a ranghi ridotti per infortuni di ogni tipo, riuscissero ad allungare la striscia perdente di SF a quota 6; una eventuale vittoria in California, la seconda consecutiva in trasferta dopo la W di Charlotte dello scorso Monday Night, darebbe entusiasmo all'ambiente, riporterebbe il record W-L di Tampa Bay in parità sul 3-3 e - in attesa del rientro dei tanti infortunati - consentirebbe di guardare alla seconda parte della stagione con un minimo di fiducia.
venerdì 30 settembre 2016
L'infermeria dei Bucs non accenna a svuotarsi
La partita in programma domenica al RJS contro i campioni in carica dei Denver Broncos sarebbe stata comunque una gara molto complicata anche per una Tampa Bay al completo e reduce da prove convincenti.
Figuriamoci per gli attuali Bucs, che si accingono a scendere in campo contro Von Miller e soci dopo due brutte sconfitte (molto netta ad Arizona, amarissima con i Rams) e con tanti elementi importanti ancora alle prese con problemi fisici.
Purtroppo l'infermeria dei Bucs non accenna a svuotarsi, e anche per la partita con Denver quattro giocatori, tre dei quali titolari (il RB Doug Martin, il DE Robert Ayers, il TE Luke Stocker e il WR Cecil Shorts), saranno costretti ad assistere all'incontro dalla sidleine a causa di acciacchi assortiti.
Si spera possa invece recuperare il centro Joe Hawley, che ha saltato gli allenamenti nella prima parte della settimana per problemi ad una caviglia, ma le cui condizioni paiono in miglioramento.
Sta invece benissimo, fisicamente, il kicker Roberto Aguayo; purtroppo le traiettorie sbilenche dei suoi calci non dipendono da guai alla caviglia, o al polpaccio o al tendine d'Achille. No, evidentemente il buon Roberto il piede un po' storto lo ha così proprio di natura...! ;-)
Scherzi a parte, che match sarà quello contro Denver? L'auspicio sarebbe quello di assistere ad un incontro combattuto, in cui i Broncos debbano quantomeno sudare e fare fatica per ottenere la quarta W consecutiva di questo campionato. Visto però il recente rendimento dei Bucs contro Arizona e Los Angeles nonché le gravi assenze in ruoli chiave, non vorrei che fosse tutto già deciso all'intervallo...
Al di là del risultato mi piacerebbe che venisse dato più spazio a giocatori che fino ad ora abbiamo visto poco, come ad esempio il rookie DE Noah Spence. Si dice un gran bene di questo ragazzo da un punto di vista tecnico, e sinceramente, considerata anche l'assenza di Robert Ayers, spererei di vederlo sul terreno di gioco per più delle 12 azioni in cui questo rookie è stato utilizzato domenica scorsa...
Figuriamoci per gli attuali Bucs, che si accingono a scendere in campo contro Von Miller e soci dopo due brutte sconfitte (molto netta ad Arizona, amarissima con i Rams) e con tanti elementi importanti ancora alle prese con problemi fisici.
Purtroppo l'infermeria dei Bucs non accenna a svuotarsi, e anche per la partita con Denver quattro giocatori, tre dei quali titolari (il RB Doug Martin, il DE Robert Ayers, il TE Luke Stocker e il WR Cecil Shorts), saranno costretti ad assistere all'incontro dalla sidleine a causa di acciacchi assortiti.
Si spera possa invece recuperare il centro Joe Hawley, che ha saltato gli allenamenti nella prima parte della settimana per problemi ad una caviglia, ma le cui condizioni paiono in miglioramento.
Sta invece benissimo, fisicamente, il kicker Roberto Aguayo; purtroppo le traiettorie sbilenche dei suoi calci non dipendono da guai alla caviglia, o al polpaccio o al tendine d'Achille. No, evidentemente il buon Roberto il piede un po' storto lo ha così proprio di natura...! ;-)
Scherzi a parte, che match sarà quello contro Denver? L'auspicio sarebbe quello di assistere ad un incontro combattuto, in cui i Broncos debbano quantomeno sudare e fare fatica per ottenere la quarta W consecutiva di questo campionato. Visto però il recente rendimento dei Bucs contro Arizona e Los Angeles nonché le gravi assenze in ruoli chiave, non vorrei che fosse tutto già deciso all'intervallo...
Al di là del risultato mi piacerebbe che venisse dato più spazio a giocatori che fino ad ora abbiamo visto poco, come ad esempio il rookie DE Noah Spence. Si dice un gran bene di questo ragazzo da un punto di vista tecnico, e sinceramente, considerata anche l'assenza di Robert Ayers, spererei di vederlo sul terreno di gioco per più delle 12 azioni in cui questo rookie è stato utilizzato domenica scorsa...
sabato 24 settembre 2016
Contro i Rams assenti Martin, Ayers, Stocker e Shorts
A Tampa continua a tenere banco la clamorosa vicenda che ha visto per protagonista (negativo) il TE Austin Seferian-Jenkins, e non si spegne l'eco circa il taglio della pick overall n.38 (quasi un primo giro) del draft 2014, in seguito all'arresto per DUI all'alba di venerdì.
Pare che i rapporti con coach Koetter fossero ormai irrimediabilmente deteriorati e che l'arresto per DUI sia stato solo la classica goccia che ha fatto traboccare un vaso ormai stracolmo; ma, soprattutto, sembra quasi passare in secondo piano il fatto che domani i Bucs scenderanno in campo per un match molto importante contro i Los Angeles Rams.
Si tratta di una partita di estrema rilevanza proprio perché arriva dopo due gare opposte: alla bella vittoria di Atlanta è seguita la prestazione molto opaca con i Cardinals e dunque il match con LA potrà fornire indicazioni rilevanti per capire se i Bucs edizione 2016 sono quelli brillanti del Georgia Dome oppure quelli assai modesti di sette giorni fa.
Purtroppo, oltre ovviamente ad ASJ, domani i Bucs dovranno rinunciare a molti giocatori, a causa di una infermeria davvero piena. Sono stati dichiarati ufficialmente out il RB Doug Martin, il TE Luke Stocker, il DE Robert Ayers ed il WR Cecil Shorts. Inoltre, è stato inserito in IR il LB rookie Devante Bond, che in pratica ha concluso la sua prima stagione tra i professionisti prima ancora di iniziarla.
Speriamo che per l'opener casalingo Winston e soci ci regalino una bella prestazione, intensa e tosta, e che nonostante le tante assenze si possa comunque vedere un buon football da parte di Tampa Bay; sarà l'occasione per dare spazio, in difesa, al rookie Noah Spence mentre in attacco si spera che il duo Sims-Rodgers non faccia rimpiangere più di tanto Doug Martin.
Infine, in una partita che sulla carta sembra abbastanza equilibrata e che potrebbe anche essere decisa da uno scarto non elevatissimo, auguriamoci che il nostro kicker (quello scelto al secondo giro del dradft 2016) faccia il suo dovere fino in fondo, mettendo tra i pali anche i FG da oltre le 35 yards...
Pare che i rapporti con coach Koetter fossero ormai irrimediabilmente deteriorati e che l'arresto per DUI sia stato solo la classica goccia che ha fatto traboccare un vaso ormai stracolmo; ma, soprattutto, sembra quasi passare in secondo piano il fatto che domani i Bucs scenderanno in campo per un match molto importante contro i Los Angeles Rams.
Si tratta di una partita di estrema rilevanza proprio perché arriva dopo due gare opposte: alla bella vittoria di Atlanta è seguita la prestazione molto opaca con i Cardinals e dunque il match con LA potrà fornire indicazioni rilevanti per capire se i Bucs edizione 2016 sono quelli brillanti del Georgia Dome oppure quelli assai modesti di sette giorni fa.
Purtroppo, oltre ovviamente ad ASJ, domani i Bucs dovranno rinunciare a molti giocatori, a causa di una infermeria davvero piena. Sono stati dichiarati ufficialmente out il RB Doug Martin, il TE Luke Stocker, il DE Robert Ayers ed il WR Cecil Shorts. Inoltre, è stato inserito in IR il LB rookie Devante Bond, che in pratica ha concluso la sua prima stagione tra i professionisti prima ancora di iniziarla.
Speriamo che per l'opener casalingo Winston e soci ci regalino una bella prestazione, intensa e tosta, e che nonostante le tante assenze si possa comunque vedere un buon football da parte di Tampa Bay; sarà l'occasione per dare spazio, in difesa, al rookie Noah Spence mentre in attacco si spera che il duo Sims-Rodgers non faccia rimpiangere più di tanto Doug Martin.
Infine, in una partita che sulla carta sembra abbastanza equilibrata e che potrebbe anche essere decisa da uno scarto non elevatissimo, auguriamoci che il nostro kicker (quello scelto al secondo giro del dradft 2016) faccia il suo dovere fino in fondo, mettendo tra i pali anche i FG da oltre le 35 yards...
sabato 12 marzo 2016
Prende quota la FA dei Bucs, firmato il DE Robert Ayers
Si era parlato nei giorni scorsi di un concreto interessamento da parte dei Bucs nei confronti del DE Robert Ayers, ed è di poche ore fa la notizia che l'ex giocatore di Denver e NY Giants ha siglato con Tampa Bay un contratto triennale, per complessivi 21 milioni di dollari (10 dei quali garantiti).
Ayers ha 30 anni, e dopo essere stato scelto al draft del 2009 dai Denver Broncos al primo giro, con la pick n. 19 overall, ed avere trascorso cinque stagioni in Colorado, negli ultimi due campionati Ayers ha indossato l'uniforme dei NY Giants, giocando sempre un football di buon livello.
Si tratta - finalmente! - di una acquisizione di un certo livello da parte dei Bucs, in una free agency che sino ad ora non aveva fatto registrare movimenti particolarmente elettrizzanti da parte di Licht e Koetter.
Se Brent Grimes rappresenta un buon innesto per la secondaria, ancora di più lo è Ayers per la linea difensiva, i due reparti più in difficoltà in casa Bucs, che grazie a questi due inserimenti hanno già uno spessore diverso rispetto al 2015.
Speriamo che il rafforzamento dei Bucs tramite free agency non sia terminato poiché i "need" da colmare non mancano (safety e linebacker, tanto per fare due esempi, sono due ruoli a proposito dei quali occorre investire), ma con la FA ancora in pieno svolgimento e tutto un draft davanti, chissà che per il 2016 non si riesca finalmente a mettere in campo una squadra minimamente competitiva...
Ayers ha 30 anni, e dopo essere stato scelto al draft del 2009 dai Denver Broncos al primo giro, con la pick n. 19 overall, ed avere trascorso cinque stagioni in Colorado, negli ultimi due campionati Ayers ha indossato l'uniforme dei NY Giants, giocando sempre un football di buon livello.
Si tratta - finalmente! - di una acquisizione di un certo livello da parte dei Bucs, in una free agency che sino ad ora non aveva fatto registrare movimenti particolarmente elettrizzanti da parte di Licht e Koetter.
Se Brent Grimes rappresenta un buon innesto per la secondaria, ancora di più lo è Ayers per la linea difensiva, i due reparti più in difficoltà in casa Bucs, che grazie a questi due inserimenti hanno già uno spessore diverso rispetto al 2015.
Speriamo che il rafforzamento dei Bucs tramite free agency non sia terminato poiché i "need" da colmare non mancano (safety e linebacker, tanto per fare due esempi, sono due ruoli a proposito dei quali occorre investire), ma con la FA ancora in pieno svolgimento e tutto un draft davanti, chissà che per il 2016 non si riesca finalmente a mettere in campo una squadra minimamente competitiva...
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