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martedì 28 novembre 2017

Rilasciati il TE Luke Stocker e il DE Darryl Tapp

I Bucs hanno annunciato quest'oggi il taglio di due veterani, il TE Luke Stocker e il DE Darryl Tapp.

E' arrivato abbastanza inaspettatamente il taglio di Stocker, uno dei giocatori con maggiore militanza nelle fila di Tampa Bay. Scelto nel 2011, Stocker ha concluso la sua carriera in maglia Red and Pewter con 80 partite disputate, 52 ricezioni per 400 yards e 3 TD.

Divenuto nel corso degli anni uno dei principali bloccatori per le corse dei RB, da Stocker ci si aspettava una carriera più brillante, quando venne scelto al quarto giro del draft 2011, da Tennessee, college nel quale il giocatore si era distinto positivamente.

Discorso diverso per l'altro veterano tagliato in giornata, il DE Darryl Tapp. Arrivato a Tampa da poche settimane, Tapp era stato impiegato raramente da Koetter, ed il suo arrivo sera servito più che altro per dare profondità alla line difensiva dopo l'infortunio che aveva concluso in anticipo la stagione di Noah Spence.

Tornando a Stocker, al suo posto è stato promosso dalla practice squad Alan Cross, già visto nel corso della scorsa stagione, che insieme all'altro TE Antony Auclair verrà valutato dal coaching stff nelle rimanenti partite di campionato, ormai ininfluenti per l'esito di una stagione che per i Bucs è, di fatto, da ritenersi già terminata.

sabato 10 dicembre 2016

Bucs, con i Saints quattro pesanti assenze per infortunio

L'infermeria dei Bucs torna purtroppo a riempirsi, alla vigilia della partita che domenica sera al RJS vedrà Tampa Bay affrontare i rivali division dei New Orleans Saints, in un match quasi decisivo per mantenere vivi i sogni di postseason.

L'ultimo bollettino medico ha ufficializzato la sicura assenza di quattro pedine importanti, che a causa di guai fisici non saranno a disposizione di coach Koetter: si tratta di Chris Conte (S), Luke Stocker (TE), Demar Dotson (OL) e Adam Hmphries (WR).

Sia Dotson che Humphries sono alle prese con i postumi di una "concussion", e sebbene Humphries si sia allenato nella seconda metà di questa settimana, i "protocolli" NFL in questi casi sono molto rigidi e dunque per il match con New Orleans il giocatore rimarrà precauzionalmente a riposo.

Dovrebbero invece essere a disposizione sia Gerald McCoy che Evan Smith, che nel corso della settimana si sono allenati in maniera limitata anch'essi per problemi fisici.

Per quanto riguarda i Saints, da segnalare che anche a New Orleans mancherà un elemento di peso e cioè la safety Kenny Vaccaro, che da domenica prossima inizierà a scontare una squalifica di quattro giornate rimediata per uso di sostanze vietate.

Al di là della situazione infortuni, la partita tra Bucs e Saints rappresenta uno snodo quasi cruciale per la stagione di Tampa Bay: vincendo, i Bucs continuerebbero la corsa verso i playoff mettendo fine alle peraltro assai residue speranze di posteseason dei Saints. Un risultato negativo invece oltre a ridare fiducia a Brees e soci (anche in vista del match che TB e NO rigiocheranno tra quindici giorni a New Orleans) sarebbe soprattutto un colpo durissimo da assorbire per Tampa Bay, attesa la domenica seguente dalla difficile trasferta a Dallas contro i sorprendenti, e quasi imbattibili, Cowboys di Prescott e Elliott.

venerdì 30 settembre 2016

L'infermeria dei Bucs non accenna a svuotarsi

La partita in programma domenica al RJS contro i campioni in carica dei Denver Broncos sarebbe stata comunque una gara molto complicata anche per una Tampa Bay al completo e reduce da prove convincenti.

Figuriamoci per gli attuali Bucs, che si accingono a scendere in campo contro Von Miller e soci dopo due brutte sconfitte (molto netta ad Arizona, amarissima con i Rams) e con tanti elementi importanti ancora alle prese con problemi fisici.

Purtroppo l'infermeria dei Bucs non accenna a svuotarsi, e anche per la partita con Denver quattro giocatori, tre dei quali titolari (il RB Doug Martin, il DE Robert Ayers, il TE Luke Stocker e il WR Cecil Shorts), saranno costretti ad assistere all'incontro dalla sidleine a causa di acciacchi assortiti.

Si spera possa invece recuperare il centro Joe Hawley, che ha saltato gli allenamenti nella prima parte della settimana per problemi ad una caviglia, ma le cui condizioni paiono in miglioramento.

Sta invece benissimo, fisicamente, il kicker Roberto Aguayo; purtroppo le traiettorie sbilenche dei suoi calci non dipendono da guai alla caviglia, o al polpaccio o al tendine d'Achille. No, evidentemente il buon Roberto il piede un po' storto lo ha così proprio di natura...! ;-)

Scherzi a parte, che match sarà quello contro Denver? L'auspicio sarebbe quello di assistere ad un incontro combattuto, in cui i Broncos debbano quantomeno sudare e fare fatica per ottenere la quarta W consecutiva di questo campionato. Visto però il recente rendimento dei Bucs contro Arizona e Los Angeles nonché le gravi assenze in ruoli chiave, non vorrei che fosse tutto già deciso all'intervallo...

Al di là del risultato mi piacerebbe che venisse dato più spazio a giocatori che fino ad ora abbiamo visto poco, come ad esempio il rookie DE Noah Spence. Si dice un gran bene di questo ragazzo da un punto di vista tecnico, e sinceramente, considerata anche l'assenza di Robert Ayers, spererei di vederlo sul terreno di gioco per più delle 12 azioni in cui questo rookie è stato utilizzato domenica scorsa...

sabato 24 settembre 2016

Contro i Rams assenti Martin, Ayers, Stocker e Shorts

A Tampa continua a tenere banco la clamorosa vicenda che ha visto per protagonista (negativo) il TE Austin Seferian-Jenkins, e non si spegne l'eco circa il taglio della pick overall n.38 (quasi un primo giro) del draft 2014, in seguito all'arresto per DUI all'alba di venerdì.

Pare che i rapporti con coach Koetter fossero ormai irrimediabilmente deteriorati e che l'arresto per DUI sia stato solo la classica goccia che ha fatto traboccare un vaso ormai stracolmo; ma, soprattutto, sembra quasi passare in secondo piano il fatto che domani i Bucs scenderanno in campo per un match molto importante contro i Los Angeles Rams.

Si tratta di una partita di estrema rilevanza proprio perché arriva dopo due gare opposte: alla bella vittoria di Atlanta è seguita la prestazione molto opaca con i Cardinals e dunque il match con LA potrà fornire indicazioni rilevanti per capire se i Bucs edizione 2016 sono quelli brillanti del Georgia Dome oppure quelli assai modesti di sette giorni fa.

Purtroppo, oltre ovviamente ad ASJ, domani i Bucs dovranno rinunciare a molti giocatori, a causa di una infermeria davvero piena. Sono stati dichiarati ufficialmente out il RB Doug Martin, il TE Luke Stocker, il DE Robert Ayers ed il WR Cecil Shorts. Inoltre, è stato inserito in IR il LB rookie Devante Bond, che in pratica ha concluso la sua prima stagione tra i professionisti prima ancora di iniziarla.

Speriamo che per l'opener casalingo Winston e soci ci regalino una bella prestazione, intensa e tosta, e che nonostante le tante assenze si possa comunque vedere un buon football da parte di Tampa Bay; sarà l'occasione per dare spazio, in difesa, al rookie Noah Spence mentre in attacco si spera che il duo Sims-Rodgers non faccia rimpiangere più di tanto Doug Martin.

Infine, in  una partita che sulla carta sembra abbastanza equilibrata e che potrebbe anche essere decisa da uno scarto non elevatissimo, auguriamoci che il nostro kicker (quello scelto al secondo giro del dradft 2016) faccia il suo dovere fino in fondo, mettendo tra i pali anche i FG da oltre le 35 yards...

sabato 24 ottobre 2015

Banks, Stocker e E. Smith pronti al rientro

In attesa del match di Washington, che potrebbe portare Tampa Bay ad un record di parità dopo 6 partite (3-3) qualora i ragazzi di Lovie Smith riuscissero a ripetere l'impresa compiuta 12 mesi fa quando espugnarono il FedEx Field, facciamo il punto sulla situazione "infortunati" dei Bucs.

Cominciamo dai sicuri assenti; sono stati dichiarati "out" il TE Austin Seferian-Jenkins, il DT Tony McDaniel e l'OT Reid Fragel.

Viceversa, benché non ci siano notizie "ufficiali" al proposito, sono elevate le possibilità di rivedere in campo tre giocatori "di peso", quali il CB Jonthan Banks, il TE Luke Stocker ed il centro Evan Smith.

Molto importante sarebbe il recupero di Banks, considerati i grossi problemi che la secondaria dei Bucs sta incontrando in questa prima parte di stagione, nonché quello di Luke Stocker, considerato il sicuro forfait di ASJ. Positivo anche il rientro del centro titolare Evan Smith, benché il suo sostituto, Joe Hawley, lo abbia ben rimpiazzato senza farne sentire particolarmente la mancanza.

Sicuramente presenti saranno Chris Conte, Gerald McCoy e George Johnson, alle prese con acciacchi di minore entità, mentre è più incerta la possibilità di recuperare Logan Mankins e Bruce Carter, quasi pronti al rientro ma ancora listati come "questionable".

Come si diceva, la partita contro i Redskins rappresenta un test interessante per questi Bucs, chiamati a dare continuità alla W ottenuta contro i Jacksonville Jaguars. Vedremo se la settimana di "bye" è servita per recuperare forze e convinzione nei propri mezzi, da parte di Winston e compagni. Quel che è certo è che trovarsi con un record di 3-3 e vincere la seconda partita consecutiva sarebbe un segnale importante, forse l'inizio della risalita da quei bassifondi dell'NFL in cui, ormai da troppi anni, sono relegati i nostri Bucanieri.

L'avversario di domani, i Washington Redskins, è ostico ma non impossibile e proprio per questo c'è curiosità nel vedere che cosa combineranno i Bucs contro un avversario più o meno di pari livello. Vincere, o quantomeno disputare un match  convincente rimenando in partita sino alla fine, sarebbero segnali importanti. Speriamo bene...

sabato 7 marzo 2015

I Bucs siglano un accordo con il TE Luke Stocker

Tra i giocatori che martedì 10 marzo sarebbero diventati "unrestricted free agent" c'era anche il TE Luke Stocker; c'era - e non c'è più - perché il giocatore in questione ed i Bucs hanno trovato un accordo anche per il prossimo campionato.

Nel 2015 dunque Luke Stocker andrà a comporre il terzetto di TE che già avevamo visto all'opera nello scorso campionato, formato oltre che dall'ex giocatore dei Tennessee Volunteers anche dal veterano Brandon Myers e dal secondo anno Austin Seferian-Jenkins.

La carriera di Stocker in NFL è stata sin qui - a dire il vero - abbastanza modesta per un giocatore drafato al quarto giro nel 2011 (pick n.104 overall) e da cui ci si aspettavano prestazioni di un certo livello. Stocker si è rivelato anche abbastanza incline agli infortuni, saltando quasi completamente la stagione 2013 e dovendo fare spesso i conti con vari acciacchi che ne hanno limitato l'utilizzo.

Le sue cifre non sono strabilianti (35 passaggi ricevuti per 298 yards e 1 TD in 45 partite disputate in carriera), però soprattutto negli ultimi tempi, ed in particolare nell'ultima stagione, il giocatore ha dimostrato di possedere anche una discreta capacità come bloccatore al punto da essere spesso impiegato come vero e proprio FB nei giochi di corsa; e forse è stata proprio questa sua versatilità a convincere coach Lovie Smith a confermarlo anche per il 2015.  

venerdì 28 novembre 2014

Niente Bengals per EDS, Stocker, Myers e McDonald?

A due giorni dal difficile match con i Cincinnati Bengals, l'infermeria dei Bucs è decisamente affollata ed in particolare sono quattro i giocatori che rischiano seriamente di saltare la partita con l'attuale capolista della AFC North.

Il centro Evan Dietrich Smith, il DT Clinton McDonald e i due TE Luke Stocker e Brandon Myers non si sono mai allenati nel corso della settimana ed è molto probabile che domenica saranno costretti a dare forfait.

Soprattutto nel settore dei TE la situazione è piuttosto complicata, visto che anche il rookie Austin Seferian-Jenkins è uscito malconcio dal match di Chicago e nei giorni scorsi si è allenato in maniera limitata; non a caso ad inizio settimana i Bucs hanno firmato il TE D.J. Williams e hanno promosso dalla practice squad un altro TE, Cameron Brate.

In quanto a McDonald, se il DT titolare non riuscirà a recuperare sarà il secondo anno Akeem Spence a prenderne il posto al fianco di Gerald McCoy. In attacco invece, il ruolo di centro potrebbe essere ricoperto da Garrett Gilkey, che in questi giorni ha sostituto negli allenamenti il C titolare Dietrich-Smith.

Altri due giocatori a rischio per domenica sono Lavonte David, sempre alle prese con i problemi muscolari che gli hanno fato saltare la trasferta di sette giorni fa, e la safety Dashon Goldson, acciaccato dell'ultim'ora che non è dato sapere se riuscirà a recuperare in tempo per domenica.
 
A proposito della partita con Cincinnati: riusciranno i nostri  eroi nell'impresa di espugnare il Raymond James Stadium? Sino ad ora nello stadio di casa i Bucs hanno rimediato solo batoste, perdendo contro Carolina, St. Louis, Baltimore, Minnesota e Atlanta, tutte squadra non propriamente "irresistibili", a parte (forse) i Ravens.

Al di là di quello che sarà l'esito del match, sarebbe importante vedere un squadra concentrata e "presente" sul terreno di gioco per tutti i 60 minuti, non solo per i primi due quarti come è accaduto domenica scorsa a Chicago. Purtroppo, da un po' troppi anni a questa parte siamo costretti ad aspettare l'impegno domenicale di Tampa Bay sperando di perdere in maniera dignitosa, anziché di riuscire a strappare una W... e altro non possiamo fare che augurarci che Lovie Smith abbia ben presente la strada per condurre i Bucs fuori dal quasi decennale tunnel in cui la squadra ristagna da troppo tempo, dopo i fasti degli anni d'oro tra la fine degli anni '90 e i primi anni '00. 

Ma nonostante tutto, ma proprio tutto... ora e sempre GO BUCS!

martedì 24 giugno 2014

Tight end, da punto debole a punto di forza?

Il TE Tim Wright
C'è un ruolo specifico, quello del tight end, che "storicamente" è stato sempre (o quasi) un punto debole per i Tampa Bay Buccaneers. Anche nei grandi Bucs di inizio anni duemila, quelli che erano una presenza fissa ai playoff e che vinsero il Super Bowl XXXVII, nel ruolo in questione il titolare era il veterano Ken Dilger, buon giocatore ma non certo un fuoriclasse.

Andando indietro negli anni, per trovare un TE coi fiocchi bisogna forse arrivare a quel Jimmie Giles che a cavallo tra gli anni 70/80 fu uno dei primi veri fuoriclasse ad indossare l'uniforme white and orange. Poi, tanti "mestieranti"e qualche "fenomeno" a fine carriera, da quel Kellen Winslow jr approdato a Tampa con due ginocchia più fragili del cristallo fino a Dallas Clark, il logoro campione che venne a spendere gli ultimi scampoli di una gloriosa carriera nei Bucs di Greg Schiano.

Ma proprio da quest'anno le cose potrebbero cambiare ed anche in maniera piuttosto importante, a livello di tight end. Al momento, dei sette TE a roster ce ne sono quattro che potrebbero essere tutti quanti presenti il 7 settembre quando comincerà il campionato, a meno che Lovie Smith non preferisca mantenerne in squadra solamente tre. Andiamo a vedere, nel dettaglio, di chi si tratta.

Austin Seferian-Jenkins: sono altissime le aspettative per l'ex stella dei Washington Huskies scelto dai Bucs al secondo giro del recente draft. Potenzialmente, ASJ ha tutto per recitare – da subito – un ruolo da protagonista. Fisico imponente, due ottime mani per ricevere ma anche la capacità di effettuare blocchi in caso di bisogno. Il classico giocatore che se manterrà la giusta concentrazione e non avrà problemi di infortuni potrebbe rappresentare un punto fermo nell'attacco di Tampa Bay per molte stagioni...

Tim Wright: il rookie da Washington non dovrà però fare reparto da solo: al suo fianco ci sarà anche l'unica nota lieta della stagione 2013, e cioè Tim Wright, ricevitore al college (Rutgers) convertito a TE proprio da Greg Schiano. L'accoppiata ASJ-Wright promette sviluppi interessanti, considerata la giovane età di entrambi e gli ampi i margini di miglioramento; alle loro spalle, ci sono comunque due veterani in grado di dare profondità al reparto e di fornire un utile contributo in caso di bisogno: Myers e Stocker.

Brandon Myers: nei primi quattro anni di carriera ad Oakland, Myers si era distinto giocando stagioni brillanti caratterizzate da ottime statistiche. Approdato la scorsa stagione a New York, sponda Giants, il giocatore ha però deluso profondamente, al punto da lasciare NY dopo un solo campionato. Come rincalzo e come "polizza assicurativa" in caso di forfait da parte di Wright e ASJ, Myers dovrebbe rappresentare un'alternativa più che valida, e chissà che giocando senza grandi pressioni l'ex Raider non possa tornare ai notevoli livelli di qualche stagione fa..

Luke Stocker: dovrebbe essere proprio Luke Stocker, tra i quattro TE, quello a maggior rischio di taglio, soprattutto se alla fine coach Smith deciderà di affrontare la stagione con solamente tre giocatori per questo ruolo. Stocker è ormai al quarto anno in maglia Bucs ma a causa di frequenti e pesanti problemi fisici di varia natura ha spesso terminato la sua stagione in anticipo finendo nella IR, ma soprattutto non ha mai inciso le poche volte in cui è sceso in campo, sia sotto la guida di Morris (che per sceglierlo al quarto giro del draft 2011 fece anche trade-up) che con Greg Schiano. Per lui, questo è l'ultimo anno di contratto e dunque anche in questo caso vale il concetto "ora o mai più", sempre ammesso che il 7 settembre, per l'opener contro Carolina, Luke Stocker sia ancora un giocatore dei Bucs.

martedì 24 settembre 2013

Attivato Jeff Demps, Luke Stocker in IR

Il RB/KR Jeff Demps
Novità a livello di roster, in casa Bucs. E' stato inserito nel roster dei 53 giocatori il RB/KR Jeff Demps, mentre è ufficialmente finito il campionato del TE Luke Stocker, inserito nella IR per un infortunio all'anca. E meno male che questa avrebbe dovuto essere la stagione della consacrazione per Stocker, un giocatore che, ormai credo sia evidente, a questo livello proprio non ce la fa, anche da un punto di vista strettamente fisico, visto che è quasi sempre rotto, oltre che tecnico...

Davvero critica adesso la situazione a livello di TE, anche numericamente parlando. Non ci resta che sperare che Tom Crabtree si rimetta presto in piedi e possa fornire un utile contributo alla causa, visto che dal trio Byham, Noble e Wright non credo se ne ricavi nemmeno uno, di TE decente....

In quanto a Demps, il velocista era stato inserito dai Patriots nel "pacco" spedito ai Bucs per acquisire LeGarrette Blount. Che dire di Demps? Mah, sicuramente la rapidità è uno dei suoi punti di forza, visto che il ragazzo ad agosto ha partecipato come velocista ai mondiali di atletica leggera. Ma nel football occorrono anche altre doti, e un RB deve sapere trattare il pallone, resistere ai placcaggi, essere in grado di effettuare una ricezione, non basta andare veloci come un razzo per essere un buon giocatore.

Probabile che Demps venga impiegato per il momento nei ritorni di kick-off, vedremo se poi Schiano deciderà di utilizzarlo anche come back-up di Martin, sebbene il concetto stesso di "backup di Martin" sembri un qualcosa di sconosciuto al nostro head coach, che in questo avvio di stagione sta davvero spremendo il povero Doug come un limone, senza mai concedergli un attimo di riposo per tirare il fiato.

Rimanendo a Schiano, il coach è tornato a Tampa dopo avere trascorso la notte di domenica a Boston, in compagnia del padre che, a detta dell'HC, era stato poco bene nel corso della partita. Nessun "giallo" dunque, sul mancato ritorno di Schiano insieme alla squadra ma solo la preoccupazione di un figlio per un genitore malato. Nella conferenza stampa di ieri il coach mi ha fatto una impressione particolare; non era il solito Schiano, volto tirato, pochissima voglia di parlare, in pratica rispondeva a monosillabi alle domande dei giornalisti. In bocca al lupo al coach, con l'augurio che presto possa lasciarsi alle spalle questo periodo così difficile da tutti i punti di vista, sia familiare che professionale.

giovedì 25 luglio 2013

TC al via, inizia oggi la nuova stagione!

Inizia il TC, tutti agli ordini di Schiano!
Prende il via oggi a One Buc Place il training camp dei Tampa Bay Buccaneers edizione 2013: football giocato, finalmente, ed era proprio ora!

Termina dunque un'altra (lunghissima) offseason ed inizia il percorso che porterà i Bucs sino all'esordio dell'8 settembre, a Meadowlands contro i Jets, preceduto dalle comunque interessanti (soprattutto considerato che siamo reduci da mesi e mesi di astinenza!) partite di preseason, oltre che dall'ingresso di un grandissimo Bucaniere del passato, Warren Sapp, nella Hall of Fame di Canton.

Ma veniamo al training camp: i giocatori si sono sottoposti ieri a test fisici, e coach Schiano ne ha approfittato per fare il punto della situazione. Non mancano coloro che inizieranno il TC alle prese con infortuni più o meni lievi, ma che comunque limiteranno l'impiego di alcuni giocatori in questa delicata fase di preparazione per la nuova stagione. Vediamo nel dettaglio quali sono i casi più "critici".

Michael Koenen: la stagione 2013 non è iniziata proprio benissimo, per i "calciatori" dei Bucs: se per il kicker titolare, Connor Barth, la possibilità di ritornare in campo è prevista (nel migliore dei casi) solo nel 2014, anche il punter Michael Koenen è alle prese con un problema al piede (seppur minimo, rispetto a quanto capitato a Barth) che lo costringerà a saltare i primi giorni del Camp. Koenen si è infatti ferito ad un dito del piede mentre si trovava con il figlio in spiaggia, anche se, come detto, si tratta di un inconveniente lieve e privo di ripercussioni a lungo termine.

Carl Nicks: sempre in ambito "dita del piede", è invece un po' più seria la situazione di Carl Nicks. Come ricorderete, la scorsa stagione terminò con largo anticipo per Nicks, messo KO da un serio infortunio ad un alluce, infortunio da cui la forte Guardia dei Bucs non è però guarita del tutto, visto che li  suo piede presenta ancora vistose fasciature, stando a quanto riportato ieri dal Tampa Bay Times. Ad ogni modo, come anche per altri "lungodegenti" quali Revis e Joseph, l'obiettivo è di recuperarli al 100% per l'opener dell'8 settembre, difficilmente vedremo questi giocatori impegnati a pieno ritmo negli allenamenti dei prossimo giorni.

Luke Stocker: da registrare un lieve infortunio anche per Luke Stocker, forse il principale candidato a ricoprire il ruolo di TE starter dei Bucs 2013. Si tratta di un problema muscolare al polpaccio, che impedirà a Stocker di mettersi in luce fin dall'inizio in un TC in cui le gerarchie nel suo ruolo, quello di TE, sono ancora tutte da definire.

Darrelle Revis: il giocatore più atteso dei Bucs è presente a One Buc Place ma il suo obiettivo è di recuperare dal grave KO al ginocchio, e perché ciò accada Darrelle dovrà seguirà un percorso specifico di riabilitazione, che possa consentire al CB #24 di essere in campo al MetLife per il match della week #1 contro i "suoi" Jets. Difficilmente vedremo Revis nelle gare di preseason, anche se, a questo proposito, coach Schiano ha detto di non avere ancora deciso se rischiare Darrelle nelle "amichevoli precampionato" o meno.

mercoledì 21 novembre 2012

Dallas Clark, e l'importanza dei TE

Clark esulta, dopo il TD della vittoria a Charlotte
Il ruolo del tight end, metà bloccatore e metà ricevitore, tende ad acquisire sempre maggiore importanza, nell'NFL moderna.

Qual è la situazione di Tampa Bay, nel ruolo in questione?

A roster ci sono un veterano che è stato per tanti anni uno dei migliori TE dell'intera NFL, purtroppo ormai quasi giunto a fine carriera (Dallas Clark), un giovane al secondo anno che fin qui ha deluso parecchio dato che nei suoi confronti c'erano aspettative abbastanza alte (Luke Stocker) e un terzo anno dalle qualità interessanti soprattutto come bloccatore, che proprio contro i Panthers ha segnato domenica scorsa il suo primo TD (Nate Byham).

Proprio l'apporto fornito da quel vecchio drago di Dallas Clark è stato decisivo, per vincere a Charlotte. Sua la ricezione in endzone nel corso dell'overtime e sue altre giocate fondamentali per portare a termine la magica rimonta contro Newton e compagni. Clark, come è noto, arrivò a Tampa durante la scorsa offseason senza suscitare grandi entusiasmi.

"Rotto", "finito", "pensionato", erano alcuni degli appellativi riferiti a questo giocatore. Il quale, giunto alla decima stagione in NFL, naturalmente non può più essere il Dallas Clark dei bei tempi, quando era uno dei bersagli preferiti di Peyton Manning. Inoltre, dopo avere saltato per infortunio gran parte delle ultime due stagioni, le perplessità nei suoi confronti erano altissime e si temeva che l'ex Colts non sarebbe stato in grado di aiutare più di tanto i nuovi Bucs di coach Schiano.

Ma un suo utilizzo dosato, e limitato solo ad alcune azioni, sta invece dando frutti importanti. Il Clark delle ultime partite non è solo una "vecchia gloria", ma un giocatore ancora in grado di fare la differenza, se non addirittura - come è accaduto contro i Panthers - essere decisivo.
A proposito del match di domenica scorsa, queste le impressioni di Clark, dal Tampa Tribune:
"This was a huge win for us because we got away with learning a lesson here,'' he said. "We learned the lesson today that we can't just show up and expect to win football games.
"We did not play well today. Where we want to go, that's not good enough. But to come back like that and rally, that's not the kind of stuff you can learn in practice. That's needs to be done on a Sunday, so that was special.''
 
Come detto, non si può chiedere a Clark di giocare tutti gli snap e dunque sarebbe importante che i due giovani rincalzi - Stocker e Byham - fossero in grado di fornire un contributo di un certo spessore quando vengono chiamati in causa. E' comunque probabile che dalla prossima free agency, o dal prossimo draft, oltre a un paio di CB arrivi anche un TE, visto che Stocker e Byham a certi livelli non offrono sufficienti garanzie, e Dallas Clark, purtroppo, non è eterno. Finché dura, ad ogni modo, godiamoci le giocate del #44, tuttora - a 33 anni e con mille cicatrici addosso - tra i più efficaci esponenti nel ruolo di tight end.  

mercoledì 22 agosto 2012

Bucs e Pats, allenamento per due

Tom Brady vs Gerald McCoy
Venerdì sera Buccaneers e Patriots si affronteranno nella terza partita di prerseason al RJS. Oggi e domani, in attesa del match, le due squadre si alleneranno - entrambe ed insieme - a One Buc Place.

Non sarà un vero e proprio "scrimmage" con contatti tra i giocatori delle due squadre (quelli li vedremo venerdì al RJS!) , ma per coach Greg Schiano questo inedito "allenamento congiunto", se così vogliamo chiamarlo, presenta aspetti positivi. Quali? Così il nostro HC, direttamente dal sito ufficiale:

 "I know it's going to be a benefit for us," said Bucs Head Coach Greg Schiano.  "I don't think [Patriots Head] Coach [Bill] Belichick would bring them down if he didn't think it was going to be a benefit for them.  They've done it more.  I've done it, you know, 15 to 20 years ago when I was with the Bears.  We did it a couple years.  I really enjoyed it.  I like watching other teams, seeing how they practice, watching our players in relation to theirs.  In a game, it's one thing, but practice is a little different."

Mercoledì e giovedì, dunque, a One Buc Place ci sarà un bell'affollamento, con Bucs e Pats ad allenarsi. Ancora il nostro HC, su questo argomento: 
"We're just going to kind of jog through things," said Schiano. "But rather than do it against ourselves, we'll just do it against New England.  We'll do the same for them.  Rather than have scout teams, we'll be each other's scout teams."

Luke STOCKER - Intanto, speriamo si chiarisca presto la situazione del TE Luke Stocker. Il ragazzo, che ha saltato il match con i Titans per un non meglio precisato infortunio, avrebbe dovuto ricominciare ad allenarsi regolarmente con i compagni a partire da questa settimana. Ma dopo un solo giorno di allenamenti, ieri Stocker era nuovamente "out", e lo stesso Schiano si è mostrato piuttosto reticente, nel rispondere alle domande dei cronisti che chiedevano chiarimenti sulle condizioni di salute del giocatore. E' probabile che il TE sia alle prese con una "concussion" o comunque con qualcosa di analogo e che dunque debba osservare un iter di recupero ben preciso prima di poter tornare a disposizione del coaching staff. Qualunque sia il suo problema, in bocca al lupo a Stocker, che proprio quest'anno dovrebbe avere molto spazio a disposizione, dato che nel ruolo di TE è proprio l'ex Volunteer l'unica seria alternativa al veterano (e un po' logoro...) Dallas Clark.

giovedì 24 maggio 2012

Luke Stocker, da comprimario a protagonista

Luke Stocker, al secondo anno in NFL
L'anno da rookie, per il tight-end Luke Stocker draftato dai Bucs al quarto giro (pick n.104 overall) del draft 2011, non è stato di certo da incorniciare: oltre alle tantissime sconfitte di squadra, anche le statistiche individuali non sono state delle migliori per il TE #88: solamente 12 le ricezioni per complessive 92 yards. 

Ma adesso, le cose - giocoforza - sono destinate a cambiare. E  Luke Stocker dovrà recitare un ruolo da protagonista, non più da timida comparsa. Dopo la cessione a Seattle del TE titolare Kellen Winslow, si aprono infatti per Stocker ampi spazi che l'ex Volunteer dovrà necessariamente sfruttare. 

E' vero che al posto di Winslow i Bucs hanno ingaggiato Dallas Clark, ma l'ex Indianapolis Colts è reduce da stagioni molto tormentate dal punto di vista fisico, e non potrà sicuramente tenere il campo per tutta la partita, nel corso dell'intera stagione. 

Dunque, non mancherà lo spazio a disposizione per Luke Stocker, a lui il non semplice compito di sfruttare l'importante occasione. Tra l'altro, a causa dei problemi legati al rinnovo del CBA, nella passata stagione non ci furono OTA nè mini-camp, che rappresentano invece importanti tappe di avvicinamento al duro mondo NFL per un rookie appena uscito dal college, e l'impatto di Stocker con l'NFL non fu dei  migliori, visto che il ragazzo si infortunò proprio all'inizio del training camp. 

Ma Luke Stocker pare essere consapevole di tutto ciò; queste le sue parole, dal sito ufficiale:
"I understand I was drafted by this team and they want me to become the tight end here of the future," he said.  "I hold myself to a higher standard than everybody, and I want to get to where they want me to be.  That's what I'm working for every day."