L'avvio della free agency 2018 da parte dei Bucs mi sembra, tutto sommato, interessante: più che andare a caccia di presunte stelle (con conseguenti mega-contrattoni alla Anthony Collins, per intenderci), Licht e Koetter si sono orientati su giocatori "solidi" e "concreti", cercando di puntellare due reparti in difficoltà quali OL e DL, che più di altri necessitavano di innesti e rinforzi.
Speriamo di non avere pagato troppo Ryan Jensen, che di
stagione ad alto livello ne ha disputata soltanto una, ma come è noto il suo arrivo
non solo permetterà ai Bucs di poter contare su un centro comunque reduce da un
ottimo 2017, ma consentirà di riportare Ali Marpet nel suo originario ruolo di guardia, dopo i maldestri tentativi dello
scorso anno di convertirlo proprio a "C".
Sulla carta, quelli di Beau Allen, Mitch Unrein, Vinny Curry
e Ryan Jensen mi sembrano innesti validi, e in più ci siamo liberti di
"zavorre" quali Ayers e, soprattutto, Baker, il che davvero non guasta.
Anche Chandler Catanzaro è un kicker affidabile, il che
dovrebbe mettere la parola fine ad un altro storico "buco nero" dei Buccaneers, quello
del "K".
Chiaramente quanto fatto sin qui non è sufficiente per consentire
ai Bucs il tanto auspicato "turnaround". Ci sono ancora troppi reparti in notevole
sofferenza (CB, S, RB) ed altri per i quali la profondità è limitata (LB, ma
anche le due linee vanno completate).
Dunque, speriamo che dalla FA arrivi qualche altro elemento
valido, e soprattutto dobbiamo augurarci un draft in cui sia possibile trovare
2/3 rookie grado di fornire – da subito – un contributo di alto livello.
La trade dei giorni scorsi tra Jets e Colts che consentirà
ai NYJ di avere a disposizione la terza scelta assoluta, lascia intendere che
le primissime scelte saranno utilizzate da Browns, Giants, Jets e forse Broncos
per draftare un QB, il che rappresenta una buona notizia per i Bucs, che di
tutto hanno bisogno tranne che di andare alla ricerca di un franchise QB.
Quando, con la pick n.7, Licht e Koetter decideranno chi sarà la prima scelta di Tampa Bay, dovrebbe infatti ancora essere a disposizione qualcuno
tra i prospetti più interessanti (non QB) di questo draft.
Mi riferisco a Nelson (G), Chubb (DE), Fitzaptrick (CB) e
James (S) senza tralasciare Barkley (RB), anche se quest’ultimo probabilmente
finirà a Cleveland, dato che i Browns hanno ben due pick (la prima e la quarta assolute), prima della
chiamata da parte dei Bucs.
E' decisamente poco consigliato scegliere un RB così in
alto, se non in caso di particolari eccezioni, e Barkley – qualora fosse ancora
a disposizione – potrebbe proprio rappresentare uno di quei rari casi.
Il gioco su corsa dei Bucs è praticamente azzerato, a roster
abbiamo solamente Rodgers e Barber che hanno limiti evidenti e che possono al massimo
essere considerati discreti backup ma ai quali non si può certo chiedere di ricoprire
il ruolo di RB starter.
Dunque, un potenziale fuoriclasse come Barkley meriterebbe
attente considerazioni nel caso – remoto – in cui i Bucs potessero portarlo a Tampa
con la pick n.7.
Un RB fuoriclasse può cambiare il volto a una squadra, e
quanto accaduto di recente a Dallas, ne è la dimostrazione: Con Ezekiel Elliott in campo i
Cowboys diventano una squadra di livello nettamente superiore, e soprattutto cresce di
molto il rendimento del QB Prescott quando in campo c'è il RB da Ohio State.
Un ottimo RB, infatti, dopo gli uomini di linea è il miglior alleato per un QB. Gli toglie pressione,
costringendo la difesa a concentrarsi non solo sul gioco aereo ma anche sulle
corse, e se ha buone mani per ricevere rappresenta anche una preziosa valvola
di sicurezza per il QB in difficoltà.
Poi è noto come presunti RB fuoriclasse scelti altissimi
(uno su tutti: Trent Richardson) si siano rivelati giocatori dall'impatto scarso
o nullo, ma sarei curioso di vedere l'effetto che farebbe Saquon Barkley in Red
and Pewter...
In caso contrario, se cioè Barkley non fosse più sul
tabellone, andrei su uno tra Chubb, Nelson, Fitzpatrick oppure James, dipenderà
tutto da cosa decideranno di fare i GM che sceglieranno prima dei Bucs, e se ci
sarà davvero la corsa al QB con le primissime scelte del draft.
Riprendo un commento lasciato da Chris nel post precedente,
per proseguire il discorso sui rimanenti giri del draft 2018 dei Bucs.
Chris scrive:
"secondo me dopo le
ultime mosse in FA, al draft abbiamo bisogno di prendere:
2 CB (uno starter e uno di sviluppo)
1 SS (starter)
1 LG (possibile starter)
1 DE (pass rusher, da 3zo down)
1 HB (co-starter)
1 DT (pass rusher 3tecnique)"
2 CB (uno starter e uno di sviluppo)
1 SS (starter)
1 LG (possibile starter)
1 DE (pass rusher, da 3zo down)
1 HB (co-starter)
1 DT (pass rusher 3tecnique)"
Alla "lista della spesa" di Chris, che mi sembra
sostanzialmente corretta, si potrebbe forse aggiungere un LB dato che al di là
degli ottimi tre titolari (David, Alexander e Beckwith) la profondità è
limitata ai non irresistibili Glanton, Bullough e Bond, magari draftando un
solo CB, dato che Grimes ha firmato per un altro anno e Hargeaves si spera
possa fornire prestazioni di ben altro livello rispetto a quelle, opache e
sbiadite, del 2017.









