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domenica 16 novembre 2025

Ancora una sconfitta per i Bucs, Bills vincenti per 44-32

Ancora una sconfitta per i Bucs, la terza nelle ultime quattro partite, superati a Buffalo dai Bills con il punteggio di 44-32.

Il match è stato in equilibrio per tre quarti, poi i Bills hanno sfruttato le solite amnesie della difesa dei Bucs, e nell'ultimo quarto hanno preso in mano l'incontro andando a vincere in maniera abbastanza netta.

E' stata un po' la replica della gara di sette giorni fa, anche con Buffalo - come contro New England - sono stati i troppi big plays concessi all'attacco avversario a fare la differenza.

Peccato, perché non sono mancate le buone giocate anche da parte della difesa di Tampa Bay, ma alcune gravi lacune (ed errori evitabili, come la penalità cruciale di Parrish per un face mask nel finale di partita) alla fine si pagano a caro prezzo.

L'attacco, in cui oggi ha brillato il RB Tucker autore di tre TD e con un Mayfield più vispo di quello opaco delle ultime partite, ha tenuto la squadra in scia degli avversari per tre quarti di match, ma è evidente che senza i suoi migliori elementi (Godwin e Irving hanno ripreso ad allenarsi ma non è detto che rientreranno domenica prossima) si fa davvero fatica.

Insomma, come detto anche oggi sono scesi in campo i soliti Bucs delle ultime partite, generosi e grintosi ma a a cui manca sempre qualcosa per arpionare la W. E tra sette giorni si va a Los Angeles, per quella che sulla carta è la proibitiva trasferta contro i Rams. 

domenica 24 agosto 2025

I Bucs chiudono la preseason sconfitti in casa dai Bills

La preseason dei Bucs termina con una sconfitta, superati al Raymond James Stadium dai Buffalo Bills con il punteggio di 23-19.

Nessuno dei titolari è sceso in campo; a livello di QB si sono alternati Trask e Bazelak, con Bridgewater indisponibile, mentre le giocate più brillanti le ha mostrate il rookie WR Tez Johnson, dal fisico esile ma veloce e in grado di eludere i difensori avversari. 

Buone giocate anche dallo special team, con tre bei ritorni di kick-off. La difesa ha fatto fatica a contenere il QB avversario Shane Buechele, mentre da segnalare l'espulsione di Shilo Sanders nel secondo quarto per "unnecessary roughness".

Concluse le amichevoli prestagionali, ora i Bucs si prepareranno per l'esordio stagionale, la prima partita di regular season che vedrà impegnata Tampa Bay in trasferta ad Atlanta il 7 settembre. Partita già importante, contro una rivale di division, sempre ostica da affrontare. 

Intanto, martedì, i Bucs dovranno definire il roster dei giocatori che andranno ad iniziare la stagione; sarà interessante vedere quali saranno le decisioni di Licht e Bowles e chi riuscirà ad entrare nel roster dei 53, chi finirà nella practice squad e chi invece sarà tagliato.  

venerdì 27 ottobre 2023

Terzo KO di fila per i Bucs, vince Buffalo 24-18

Terza sconfitta consecutiva per i Tampa Bay Buccaneers, superati a Buffalo dai Bills con il punteggio di 24-18.

Partita abbastanza particolare quella di questa notte; i Bills hanno in pratica controllato l'incontro fin dall'inizio, macinando yards in scioltezza e sembrando in grado di portarsi a casa in maniera agevole la W.

Dall'altra parte, i Bucs hanno fatto una fatica enorme a guadagnare yards e a chiudere i terzi down, con un gioco ancora improduttivo sulle corse e con Mayfiled in costante difficoltà a trovare un ricevitore libero,

Ma nonostante tutto questo, i Bucs sono andati davvero a pochi centimetri da un'impresa incredibile, dato che nel disperato hail mary pass di Mayfield con zero secondi rimasti sul cronometro, Chris Godwin ha mancato per un soffio la ricezione che avrebbe dato a Tampa la potenziale vittoria, se McLaughlin avesse segnato l'XP.

Rocambolesco finale a parte, con i Bills che hanno fatto di tutto per far tornare i Bucs in partita, commettendo ad esempio evitabilissime penalità che hanno trasformato due quarti down non chiusi in altrettanti first and ten per Mayfield e soci, il thursady night ha confermato i limiti emersi negli ultimi incontri da parte dei Buccaneers.

L'attacco fa molta fatica, e del resto è inevitabile visto che il gioco è "monodimensionale", basato solo sui lanci di Mayfield dato che le corse producono poco o nulla. Poi c'è sempre il problema delle penalità, (ieri, fra le tante, ben tre "false start" per il solo Goedeke!)  ed il fatto che la OL non riesca a proteggere in maniera adeguata il nostro QB, troppo spesso messo sotto pressione dalle DL avversarie.

In difesa, a parte il sempre fenomenale Winfield che anche ieri è stato decisivo nel recuperare un possesso provocando l'intercetto di Allen, la secondaria subisce troppo e anche sulle corse non sempre riusciamo a contenere gli avversari.

Insomma, dopo gli exploit delle prime giornate, stanno ora emergendo in maniera abbastanza evidente i limiti che si temeva avessero questi Bucs, anche se va evidenziato un certo "carattere" da parte dei ragazzi di Bowles; in altri tempi, a Buffalo sarebbe finita in una "mattanza", ieri siamo andati a pochissimo da una W. Se in quell'azione finale Godwin, in endzone, si fosse girato un secondo prima, ora saremmo qui a parlare della più incredibile ed epica delle rimonte...  

lunedì 13 dicembre 2021

Arriva in overtime la W n.10, superati i Bills per 33-27

E' arrivata al termine di una partita dall'andamento molto particolare, la vittoria stagionale n.10 per i Tampa Bay Buccaneers, ormai virtualmente già ai playoff e di fatto vincitori della NFC South.

Dopo un primo tempo molto solido, sia in attacco che in difesa, contro un avversario (Buffalo) decisamente di buon livello anche se reduce da alcune batoste, i Bucs hanno cercato di rovinare tutto, quasi riuscendoci. 

I Bills sono andati davvero ad un passo dalla clamorosa rimonta, dominando il secondo tempo al punto che obbligarli al FG nell'ultima azione, e quindi al supplementare, era già da considerare una mezza vittoria per i Bucs.

Vittoria che poi è diventata piena in overtime, quando Brady ha trovato Breshad Perriman per un TD pass da 58 yards, che ha chiuso il match in maniera esaltante, anche se dopo avere corso decisamente troppi rischi.

Va bene che i Bills sono una buona squadra, anche se dall'attacco un po' mono dimensionale (fa tutto Josh Allen: passa, corre, ci manca solo che vada anche a ricevere i suoi stessi lanci!), però il black-out nel secondo tempo fa riflettere: calo di concentrazione considerando di avere la W in tasca? Sottovalutazione di un avversario dominato nei primi 30 minuti di gioco?     

In pratica, dopo l'intervallo l'attacco non ha combinato più nulla di buono, Brady non ha più trovato i suoi soliti bersagli e Fournette ha limitato a poche yards i guadagni su corse (ma perché Ronald Jones, che mi pare in piena salute, in pratica non vede più il campo? Altro mistero) mentre la difesa ha fatto fatica a contenere Allen, sia nei passaggi che soprattutto nelle sue corse.

Alla fine, l'occasione di vincere nei regolamentari l'hanno sprecata i Bills, che nell'ultimo drive sono andati per il FG del pareggio. In overtime, la difesa di Tampa Bay ha obbligato i Bills al punt e poi ci ha pensato The G.O.A.T. a far partire i tioli di coda, con la gentile collaborazione del WR Perriman, un giocatore già visto a Tampa un paio di anni fa e poi smarritosi un po'. Di sicuro un elemento interessante, al di là del TD di stanotte, in attesa di un pieno recupero di Antonio Brown (ammesso che AB non venga tagliato prima).

Da qui alla fine della regular season rimangono quattro partite sulle carta molto abbordabili, in attesa dei playoff. Oltre la trasferta a NY con i Jets, i Bucs giocheranno due volte con Carolina e, domenica prossima, al RJS contro New Orleans.

Saints, Jets, e Panthers sono tre squadre ormai tagliate fuori dal discorso postseason, e sulla carta i Bucs non dovrebbero avere eccesivi problemi. Credo che sarebbe opportuno cercare di vincerle tutte e avere il record migliore possibile alla fine della regular seaosn, anche se sarà forse inevitabile concedere un po' di riposo ai titolari in vista dello sprint finale.

A proposito di titolari, da segnalare nel match con i Bills alcune ricezioni davvero degne di note da parte di Mike Evans, un fuoriclasse di cui non si parla tanto, forse dando quasi per scontare certe sue giocate, e forse anche poco cercato da Brady rispetto ad altri bersagli, ma che conferma di avere ancora classe da vendere (non che ce ne fosse bisogno, visto che parliamo di un futuro Hall of Famer).

domenica 22 ottobre 2017

Bucs, sempre peggio: prima rimontano, poi sprecano tutto

No, proprio non ci siamo.

Dopo una partita brutta, difficile, complicata, quasi sempre ad inseguire l'avversario (i non irresistibili Buffalo Bills) i Tampa Bay Buccaneers sembravano avere trovato - nel quarto periodo - il modo per tornare in Florida con una W che sarebbe stata di capitale importanza per il proseguimento della stagione.

Prima un fumble provocato e ricoperto da Lavonte David e poi un TD pass di Winston per Mike Evans portavano infatti in vantaggio di sette punti Tampa Bay; 27-20 per i Bucs a 3 minuti e 20 secondi dalla fine, con le migliori condizioni possibili per mettere a segno un bel colpaccio in trasferta.

Peccato che a quel punto Winston e soci abbiano smesso di giocare. Prima la difesa ha concesso - in un minuto - il TD del pareggio e poi nel primo gioco del drive che avrebbe potuto portare i Bucs alla vittoria, ci ha pensato Humphries a commettere fumble e a regalare il possesso a Buffalo.

Inevitabile FG della vittoria per i Bills mentre Tampa Bay, alla terza sconfitta consecutiva, vede il proprio campionato prendere una piega bruttissima.

Con un record di 2-4, ormai non sono più ammessi passi falsi, soprattutto nelle partite con le rivali di division. Già il match di domenica prossima, con i Panthers al Raymond James Stadium, per i Bucs sarà un vero e proprio spareggio. Una eventuale sconfitta vorrebbe dire iniziare a pensare al prossimo draft, e archiviare - ad ottobre! - eventuali ambizioni di postseason.

Oltre a Carolina, va considerato che New Orleans sembra in grande forma, e che i pur non brillanti Falcons sono comunque un avversario tostissimo; davvero si fa fatica a pensare che questi Bucs pasticcioni e inconcludenti, incapaci di vincere anche le partite praticamente già archiviate a proprio favore, possano realizzare un "turnaround" in grado di dare una svolta positiva a questa stagione iniziata così male.

Intanto, quei Cardinals che sette giorni fa avevamo tramortito i Bucs, oggi sono stati spazzati via dai Rams per 33-0. A quanto pare, Tampa Bay ha una speciale capacità di far sembrare fenomeni anche avversari in realtà modesti e mediocri; purtroppo, credo sia fondato il sospetto che i veri "mediocri" siano proprio quelli in Red and Pewter...

domenica 24 agosto 2014

Arriva contro i Bills la prima vittoria in preseason

Il WR Mike Evans in endzone
E'arrivata contro i Buffalo Bills la prima vittoria in questa preseason 2014, al termine di una prestazione convincente e decisamente superiore rispetto ai due precedenti impegni prestagionali disputati affrontando Jacksonville e Miami.

Va detto che Buffalo si è dimostrata ampiamente "collaborativa", commettendo tantissime penalità e perdendo per tre volte volte il possesso tra fumble e intercetti, ma i ragazzi di coach Lovie Smith hanno giocato nel complesso una più che discreta partita, soprattutto nel primo tempo e cioè fino a quando in campo sono rimasti i titolari.

E dire che l'inizio della partita, in particolare in attacco, era stato decisamente negativo con un 3 & out e un intercetto. Ma da lì in avanti Josh McCown è salito in cattedra, chiudendo il match con una prestazione concreta e buone statistiche (13/16 per 112 yards, 1TD e 1int).

Molto bello in particolare il lancio in endzone per Mike Evans, con quest'ultimo rivelatosi un'altra nota lieta della serata. Il WR rookie che negli ultimi giorni era salito agli onori della cronaca per questioni decisamente "extra football" ha dimostrato di essere in possesso di numeri davvero molto interessanti e la coppia di ricevitori Jackson-Evans rappresenterà uno dei punti di forza, se non il principale, dell'attacco dei Bucs 2014.

Anche Doug Martin, impegnato a lungo, ha corso bene (38 yards in 12 tentativi e 1 TD), ed ha anche ricevuto due palloni per complessive 27 yards. Meno brillanti i suoi backup, Rainey e Demps, fermati dalla difesa di Buffalo senza permettere loro consistenti guadagni.

Il reparto difensivo dei Bucs ha confermato di essere già a buon punto, e nel match contro i Bills la prestazione della D è stata impreziosita dall'intercetto di Goldson e dai fumble recuperati prima da Mason Foster e poi da Clinton McDonald, quest'ultimo anche autore di un TD.

A proposito della linea difensiva, da rilevare alcune buone giocate da parte di Larry English, l'ex prima scelta dei Chargers approdato a Tampa nei giorni scorsi e ampiamente in corsa per ottenere un posto nel roster che andrà ad iniziare la stagione.

In conclusione, il match di Buffalo ha mostrato confortanti passi in avanti da parte di Tampa Bay, sempre tenendo presente che di lavoro ne occorre ancora tanto per arrivare competitivi e brillanti all'opener del 7 settembre contro Carolina, e senza dimenticare che bisognerà comunque cercare di sistemare in qualche modo quella linea offensiva che rimane ad oggi il reparto meno brillante della squadra. Il prossimo ed ultimo impegno di preseason vedrà i Bucs affrontare al RJS i Washington Redskins, alle ore 1:30 nella notte tra giovedì e venerdì  (fuso orario italiano).

domenica 8 dicembre 2013

Una prestazione super della difesa regala ai Bucs la W n.4

Rainey e Glennon, protagonisti contro Buffalo
Non è stato un match  particolarmente brillante, quello tra Bucs e Bills, ricco di errori, palle perse e intercetti. Ma Tampa Bay è stata sempre in controllo della partita, e alla fine è arrivata una W netta, mai veramente in discussione, con i Bucs che nei primi due quarti hanno messo al sicuro il risultato e che nel secondo tempo, una volta tanto, anziché farsi rimontare sono riusciti a contenere i tentativi di rientrare in partita vanamente orchestrati da Manuel e soci.

Tra le giocate più spettacolari di oggi, da segnalare soprattutto la meravigliosa corsa da 80 yards di Bobby Rainey, il cui elettrizzante TD in apertura di match ha spianato al strada ai Bucs. Bello, anche se un po' estemporaneo, il TD pass di Glennon per Jackson, che di lì a poco ha indirizzato la gara ancora più chiaramente a favore della squadra di casa.

Poi, è iniziato il festival del tunrnover, con intercetti e palle perse (soprattutto da parte di Buffalo), e con la difesa dei Bucs che ha davvero giocato un match di altissimo livello, non solo limitando l'attacco dei Bills ma anche costringendo a ripetute penalità gli uomini di linea di Buffalo, davvero in difficoltà a contenere la linea difensiva di Tampa Bay, stasera particolarmente attiva.

Bene tutti in difesa, ma una menzione particolare va a Lavonte David, non solo per i due intercetti ma per l'ennesima partita praticamente perfetta giocata da quello che è ormai uno dei migliori LB dell'intera NFL; bene anche la linea difensiva, in tutti i suoi elementi, con una nota particolare per il rookie William Gholston, che in queste ultime gare si sta ritagliando un ruolo sempre più importante dopo avere iniziato la stagione quasi sempre tra gli "inactive players".

Sono da rimarcare e sottolineare i sette sack e i quattro intercetti registrati quest'oggi, davvero "tanta roba" da parte di una D che per questa partita sembrava essere tornata quella dei tempi d'oro...

E l'attesa sfida tra Manuel e Glennon come è finita? Tra i due alla fine è uscito vincitore Glennon, che non solo ha guidato la sua squadra alla vittoria ma che ha chiuso con 2 TD (a zero) e due intercetti (a quattro), sebbene con solamente 90 yards (a 184) guadagnate su passaggio. I due QB hanno giocato una classica partita da... rookie, e cioè con tanti errori e qualche (rara) fiammata. Ad ogni modo, un altro piccolo passo in avanti per Glennon, che stasera ha fatto quello che doveva - guidare il suo team alla W - e nonostante qualche sbavatura di troppo (e un match sostanzialmente opaco) i suoi errori non si sono rivelati decisivi per mettere in discussione l'esito del match.

E adesso, archiviata questa vittoria con Buffalo che sulla carta doveva essere agevole e che tale si è rivelata anche alla prova del campo, sotto con San Francisco, in quello che invece appare, in teoria, come un match proibitivo il cui pronostico sembra chiuso a favore dei '49ers. Ma le partite iniziano sempre dallo 0-0, e chissà che i Bucs non vogliano salutare il pubblico di casa, dato che quella di domenica prossima sarà l'ultima partita casalinga della stagione, regalando ai tifosi una prestazione "importante" contro un team che punta decisamente a fare strada nei playoff... nei prossimi giorni torneremo su alcune recenti sfide tra Bucs e 49ers; Tampa Bay ne ha vinti pochi di scontri diretti, ma alcuni di questi sono stati davvero memorabili. Anyway, ora e sempre GO BUCS!

venerdì 6 dicembre 2013

Contro Buffalo Schiano confida nel clima torrido...

Greg Schiano
Domenica prossima arriveranno al RJS i Buffalo Bills, in quella che - delle rimanenti quattro - è probabilmente la partita (almeno sulla carta) più agevole per questi Buccaneers, peraltro sempre alle prese con un'infermeria strapiena.

Sono infatti in dubbio per il match sia Vincent Jackson che Chris Owusu, e questa - considerando la scarsa profondità a livello di ricevitori - non è certo una buona notizia per Mike Glennon. Problemi anche per il DT Gibson mentre dovrebbe essere inserito a breve in IR il "lungodegente" Carl Nicks, anche perché ormai non avrebbe un gran senso forzarne il rientro a questo punto della stagione.

Vincere con Buffalo e portarsi a quota 4 W sarebbe importante soprattutto  per Greg Schiano, la cui riconferma per il 2014 credo sia ancora tutta da definire; solo vincendo almeno un paio di match da qui a fine mese e facendo giocare alla squadra un football decisamente diverso da quello (orrendo) di sette giorni fa a Charlotte, credo che l'ex HC di Rutgers possa avere qualche possibilità di riconferma.

E per cercare di vincere contro Buffalo, Schiano nel corso della conferenza stampa di ieri ha confidato di augurarsi un "clima torrido", sia da un punto di vista strettamente meteorologico che di tifo sugli spalti.

In quanto al meteo, non dovrebbero esserci problemi. A Tampa in questi giorni si viaggia intorno ai 30 gradi, e considerando che Buffalo viene dal freddo nord dove la temperatura è decisamente molto rigida in questo periodo dell'anno, il clima potrebbe essere l'alleato migliore per i Bucs, i cui giocatori - a differenza di quelli dei Bills - sono abituati al caldo torrido e a un'umidità ai limiti del sopportabile.

Così Schiano, dal sito ufficiale, a proposito del "meteo":
"As we all know, it’s really heated up here the last couple days and it’s going to be very warm on Sunday," said Buccaneers Head Coach Greg Schiano.  "Today, we were simulating the no-huddle with running a couple huddles and running guys in and out. I’m sure we’ll have some IVs flowing in the training room. Real feel out there, it was close to 90 [degrees]. That’ll have an impact I’m sure."

Ma l'HC spera in un clima "caldo" anche sugli spalti (e qui ho l'impressione che sarà un po' più difficile, considerando ad esempio che i biglietti invenduti sono ancora tantissimi...). Sempre nel corso della conferenza stampa di ieri, Schiano ha infatti auspicato che il "dodicesimo uomo" dei Bucs domenica faccia sentire la propria voce, per "disturbare" il più possibile l'attacco "no huddle " di Buffalo.

Schiano chiede dunque aiuto al pubblico: "make some noise", in sintesi, la richiesta dell'HC:
“I just throw this out there to our fans that when a no-huddle team tries to communicate, if you can take the verbal communication out of it by crowd noise, it’s very, very helpful,” Schiano said. “So now it’s all hand signals. So we need our own 12th man when we’re on defense this weekend.”

lunedì 2 dicembre 2013

Contro Buffalo match-chiave per i Bucs

Quale futuro per Greg Schiano?
La partita di domenica prossima, all'apparenza un incontro inutile ai fini della classifica tra due team ampiamente fuori - e già da lungo tempo - dalla corsa ai playoff, ha in realtà parecchi motivi di interesse, e meriterà di essere seguita con estrema attenzione.

Se infatti la partita di Charlotte (così come sarà tra due settimane con San Francisco) era un match ampiamente fuori portata per i Bucs attuali, negli altri incontri con Buffalo, St. Louis e con i Saints che nell'ultima settimana scenderanno in campo se non con i rincalzi comunque con il freno a mano tirato per evitare infortuni alla vigilia dei playoff, molti dei protagonisti dei Bucs attuali si giocheranno una fetta importante del proprio futuro.

A cominciare dall'Head Coach, il quale, se vuole avere speranze di essere confermato, dovrà a mio avviso vincerne almeno un paio delle restanti quattro gare, ma soprattutto dovrà essere in grado di schierare in campo una squadra decisamente diversa da quella, molle e arrendevole, che ieri sembrava il team pasticcione e inconcludente di inizio anno e non la compagine tosta e combattiva del mese di novembre.

I Buffalo Bills sono, sostanzialmente, una squadra della stessa "fascia" di Tampa Bay, e contro un avversario simile non sono ammesse scuse. Non solo dunque dovrà arrivare la quarta "W" stagionale, ma dovrà anche cambiare approccio al match, perchè il team sconclusionato e sfilacciato preso a bastonate da Newton e soci perderebbe da chiunque, Bills compresi.

Come si diceva nei giorni scorsi, questo mese di dicembre sarà importante per il futuro della nostra squadra, anche perché non credo che la Proprietà – per ora – abbia ancora preso una decisione definitiva, né in un senso né in un altro.

La situazione odierna ricorda un po' quella del 2011; all'epoca il team guidato da Raheem Morris "sbragò" ignobilmente, facendosi asfaltare anche da avversari ampiamente alla portata, e nulla fu in grado di salvarne la permanenza sulla sideline dei Bucs, nemmeno le "perorazioni" da parte di praticamente tutti i giocatori, ai tempi schierati apertamente con l'HC.

Rispetto al 2011, quest'anno una qualche reazione c'è stata, ma dubito che un solo mese giocato in maniera decente possa garantire a Schiano e ai suoi assistenti di salvare il posto sulla sideline dei Bucs per il 2014. Dunque, apprestiamoci a seguire con interesse queste quattro ultime partite, e saranno importanti tanto i risultati quanto l'approccio del team e il modo di tenere il campo, perché anche le sconfitte possono essere diverse tra loro, dato che un conto è perdere giocando come a Seattle, altro farsi prendere a sberle senza reagire come è accaduto nel match di ieri.

Poi, che sia una decisione a dir poco "discutibile" quella di far dipendere la conduzione tecnica della squadra per l'anno prossimo dall'esito di quattro partite di fine stagione contro avversari più o meno motivati, è tutto un altro discorso; ma qui bisognerebbe ridiscutere i "massimi sistemi" che differenziano in maniera piuttosto netta la gestione di un team professionistico americano, soprattutto nel football, da quanto accade ad esempio in ambito europeo, dove - per dire - un Greg Schiano sarebbe già stato esonerato ad inizio ottobre, e non solo nel caso in cui i proprietari del team in questione si chiamassero Cellino o Zamparini...