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lunedì 7 novembre 2022

Con i Rams ci pensa Brady, a salvare i Bucs a 9 secondi dalla fine...

Si interrompe a tre la striscia di sconfitte consecutive per i Bucs, che contro i Los Angeles Rams tornano alla vittoria con il punteggio di 16-13. 

Ma quanta fatica per riuscire ad ottenere questa W...

Al Raymond James Stadium sono scese in campo due squadre, Rams e Buccaneers, in evidente ed estrema difficoltà, e la partita è stata davvero modesta, da un punto di vista tecnico. 

Pochi i primi down conquistati dalle due squadre, tanti "3 and out", ed il migliore per Tampa Bay è stato di gran lunga il punter Jack Camarda, per capire quale fosse il livello del match.

Tutto questo, fino a nove secondi dalla fine...

Sotto per 9-13, Tom Brady ha orchestrato il più classico dei drive vincenti, in rimonta, cosa per lui del tutto normale ma alla quale, da tanto, non eravamo più abituati. E invece è stato proprio bello rivedere, in quel drive finale, il Tom dei bei tempi, sicuro nel recapitare il pallone ai ricevitori liberi, e soprattutto finalmente in grado di trovare l'endzone, con il più classico dei "TD pass" per il TE Otton.

Touchdown Buccaneers, e quarta vittoria stagionale in archivio per Brady e soci.

Per 59 minuti, però, sono stati i soliti Bucs degli ultimi tempi, incapaci di correre, non in grado di fornire adeguata protezione a Brady, che di fatto ha poco più di un paio di secondi per lanciare il pallone, tenuti in partita da una difesa che, trascinata da un Vita Vea sempre più dominante, ha concesso davvero poco ai Rams, che sono sembrati un po' la copia dei Bucs, anch'essi incapaci di far girare l'attacco e tenuti pure loro in partita dal reparto difensivo.

Portiamoci dunque a casa questa sudata vittoria e speriamo che questa W faccia bene alla squadra, ma è evidente che in prospettiva playoff, se Tampa Bay vuole tornare in campo a gennaio, non può limitarsi a giocare in maniera efficace e produttiva un solo drive, né si può sperare di trovare sempre avversari "collaborativi" come gli spenti Rams scesi in campo questa notte al RJS...  

lunedì 24 gennaio 2022

Partita incredibile, ma finiscono contro i Rams i playoff dei Bucs


Incredibile, raramente in tanti anni di football ho assistito ad una partita del genere... persa, strapersa, riacciuffata per i capelli con una rimonta di quelle che solo il numero 12 avrebbe potuto orchestrare, e poi svanita via con  calcio all'ultimo secondo da parte dell'ex di turno... emozioni a raffica, palle perse a non finire e tutta una serie di emozioni che è difficile riassumere in poche righe... 

Ho appena finito di vedere la partita, e così a caldo mi viene solo da ringraziare questa squadra, che senza quasi l'intera batteria dei ricevitori e senza il giocatore più forte del reparto più importante (Wirfs) è andata davvero ad un soffio da una impresa leggendaria.

Onore a Brady, picchiato  dall'inizio alla fine (e la flag l'hanno data a lui, che vergogna) anche ampiamente a pallone rilasciato, onore all'immenso Mike Evans, che ha fatto reparto da solo, a Fournette che dopo un mese di stop ci ha tenuto in vita insieme al vecchio inossidabile Gronk, e poi che altro dire... la difesa ha confermato quello che abbiamo visto per tutto l'anno: dormite colossali alternate a big plays, e quindi Kupp liberissimo e poi fumble recuperato nell'azione successiva... ma giocando così è difficile vincere la partita, quando ad un'ottima giocata alterni sempre un regalo per gli avversari.

Nei prossimi giorni, a mente fredda, torneremo su questa partita e su quello che è stata questa stagione, che ci ha visto comunque protagonisti nonostante le mille avversità affrontate.

Nel frattempo, grazie comunque ragazzi, per le tante emozioni che ci avete regalato. E se quella di ieri è stata l'ultima partita del più grande giocatore di ogni epoca, è stato un onore immenso averlo in campo a lottare indossando i nostri colori. 

Ora e sempre... GO BUCS!

 

lunedì 27 settembre 2021

Primo KO stagionale per i Bucs, vincono i Rams per 34-24

E' arrivata a Los Angeles, contro i Rams, la prima sconfitta stagionale per i Tampa Bay Buccaneers. La squadra californiana si è imposta con il punteggio di 34-24, meritando ampiamente la vittoria per avere giocato un match migliore, sia in attacco che in difesa, rispetto ai Campioni in carica.

Matt Stafford è stato implacabile nel trovare sempre un ricevitore libero, aiutato non poco dalla secondaria dei Bucs, tradizionale punto debole della difesa in red and pewter. 

Ma se la difesa ha concesso agli avversari ampie praterie, anche l'attacco è stato meno fluido e produttivo rispetto a quanto visto contro Dallas e Atlanta, con un gioco sulle corse praticamente azzerato e con tutto il peso dell'attacco sempre e solo sulle spalle di Brady. 

Va anche detto che ben diversa era la caratura dell'avversario, rispetto a quelli sin qui incontrati,  dato che i Rams sono considerati tra i team favoriti per la vittoria al prossimo Super Bowl. 

Si sperava però in un match più combattuto, punto a punto, invece i Rams hanno preso da subito il comando e non c'è mai stata davvero l'impressione che i Bucs potessero in qualche modo ribaltare la gara.

Adesso sarà importante rialzarsi subito da questo episodio negativo, anche se domenica prossima c'è all'orizzonte un match facile solo sulla carta. I New England Patriots non sono più la squadra di qualche stagione fa, ma sicuramente per Tom Brady sarà un match speciale quello che tra sette giorni lo vedrà impegnato nello stadio in cui ha costruito la sua leggenda.   

Intanto le rivali di divison della NFC South vincono tutte, e anche per questo motivo sarà opportuno tornare da Foxboro con la terza W stagionale, sperando che quello di Los Angeles - un match grigio ed opaco, sotto tanti punti di vista - sia un episodio destinato a rimanere isolato. 

martedì 24 novembre 2020

La difesa tiene in partita i Bucs, ma alla fine la spuntano i Rams

Nonostante una generosa prestazione del reparto difensivo, che in tutti i modi ha provato a tenere in piedi una baracca assai cigolante, alla fine sono stati  i Los Angeles Rams a festeggiare nel Monday Night, espugnando il RJS con il punteggio di 27-24.

Purtroppo è mancato quasi del tutto l'apporto del reparto offensivo, ed in particolare quello da parte di colui che dovrebbe esserne la guida, cioè Tom Brady. 

Quella contro i Rams credo sia stata una delle prestazioni più opache della sua stellare carriera, non tanto per le statistiche, negative ma non certo scandalose, quanto perché Tom non ha mai dato l'impressione di andare a prendersi la partita, nemmeno quando nel drive finale aveva tutto il tempo per orchestrare l'ennesima rimonta vincente; non siamo abituati a vederlo sbagliare nell'intero arco del match tanti passaggi per lui semplici, mancando il WR designato non di poco, e non trovandone praticamente mai uno nel profondo.

E se Brady non gira, purtroppo non basta una difesa che soprattutto nel secondo tempo ha limitato il pericoloso attacco dei Rams. O vogliamo chiedere a JPP e compagni non solo di recuperare palloni ma anche di mettere punti sul tabellone?

No, alla fine il risultato di Bucs-Rams è onesto, e a vincere è stata la squadra che, pur disputando una partita a strappi, alternando belle giocato a errori gravi, ha comunque dimostrato una compattezza ed una fluidità maggiore rispetto ai grigi (in tutti i sensi, a partire dalle uniformi) avversari.

Peccato per questa sconfitta, anche perché domenica arriveranno a Tampa i campioni in carica, i Kansas City Chiefs, squadra di ben altro spessore rispetto ai "normali" Rams affrontati ieri. 

Speriamo di rivedere un attacco guidato da un Brady a livelli più consoni alla sua carriera e soprattutto ci auguriamo che quello imboccato da Tom nelle ultime settimane (l'orrenda prestazione con i Saints, il brutto match nei monday night con Giants e Rams) siano destinati a rimanere episodi sporadici; e soprattutto, che per il più grande QB di tutti i tempi non stiano iniziando a scorrere i titoli di coda.

lunedì 30 settembre 2019

Sono "pazzi" questi Bucs: ne segnano 55 ed espugnano LA!

Con il primo quarto di campionato già in archivio, una cosa è certa: non c'e pericolo di annoiarsi nè di assistere a partite "banali", seguendo i Tampa Bay Buccaneers di Coach Bruce Arians!

Tracollo con SF nell'opener, brillante vittoria corsara a Charlotte con ottima prova della difesa, altro brutto KO interno con i Giants dell'esordiente QB Jones e ieri addirittura 55 punti segnati (record assoluto di franchigia per i Bucs) nientemeno che in casa dei vice campioni, i Los Angeles Rams.

Peraltro, con 40 punti subiti (nonostante belle giocate della difesa, che ha intercettato ben tre volte Goff), ed una W messa al sicuro solo nell'ultimo minuto dell'ultimo quarto, quando l'ex di turno, il DT Suh, ha riportato in endzone un fumble provocato dal sempre ottimo Barrett.

E se Matt Gay, domenica scorsa contro i Giants, aveva sbagliato dalle 34 yards il facile FG della vittoria, per il kicker rookie a LA è stato percorso netto: 7/7 sugli XP e 2/2 nei FG, segnando addirittura dalle "impossibili" 58 yards...

Impronosticabili e imperscrutabili, dai Bucs 2019 ci si può aspettare di tutto. Winston, ieri, intercetto a parte, ha giocato un match davvero sostanzioso e senza sbavature (385 yards e 4 TD pass), il WR Chris Godwin sembrava Jerry Rice, Ronald Jones ha confermato che può correre anche in NFL e - incredibile ma vero - in tutto il match la OL non ha commesso nemmeno una penalità (a fronte delle tante commesse dagli altri reparti, che ad esempio hanno vanificato alcune bellissime corse proprio di Jones).

Ad ogni modo, credo che la cosa migliore da fare con questa squadra sia quella di prendere una partita alla volta, e vedere cosa salterà fuori, senza grandi proclami, pretese o aspettative. Intanto, mi sembra comunque di poter dire che la mano di Arians e del suo staff si stia vedendo e questo va a merito del nostro HC.

Domenica prossima insidiosissima trasferta a New Orleans: un pronostico? 1X2, da questi Bucs tutto è possibile, nel bene e nel male! :-)

lunedì 26 settembre 2016

Tanti, troppi errori condannano i Bucs alla sconfitta

La partita con i Rams avrebbe dovuto chiarire le idee circa il valore dei Bucs 2016, dopo la bella partita di Atlanta e quella pessima di Arizona.

Ebbene, purtroppo dopo il match con LA sembra in effetti essere più chiaro quello che è il valore di Tampa Bay edizione 2016: modesto e mediocre, non troppo dissimile da quello delle recenti annate...

Peccato, perché questa brutta sconfitta arriva contro una squadra ampiamente alla portata, quei Rams ai quali la difesa-colabrodo dei Bucs ha concesso quasi 40 punti e 5 TD, dopo che nelle prime due gara LA aveva segnato in totale ben 9 punti e 0 TD...

E dire che la difesa di Tampa Bay aveva iniziato bene, segnando un TD con Kwon Alexander e recuperando un altro pallone con Conte. Peccato che poi, tra penalità, palle perse e svarioni collettivi, a fare festa sia stata Los Angeles...

Dopo un'interruzione di un'ora per malttempo, i Bucs hanno anche avuto la possibilita di vincere questa rocambolesca partita, ma nell'ultimo drive Winston non è riuscito a guidare i suoi alla rimonta.

Tra le note negative, il kicker Roberto Aguayo: inammissibili e gravi i suoi errori (un XP e un FG dalle 41 yards), che ormai stanno diventando una sgradevole abitudine. Continuando così, dubito riuscirà a finire la stagione...

E adesso, domenica prossima, arrivano al Raymond James Stadium gli imbattuti Campioni NFL dei Denver Broncos; un grosso in bocca al lupo a Winston e compagni, credo ne abbiano davvero bisogno...