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martedì 16 settembre 2025

Bucs col brivido, anche a Houston W all'ultimo secondo

Anche a Houston, come era accaduto una settimana fa ad Atlanta, i Bucs ottengono la vittoria negli ultimi secondi del match, questa volta grazie a un TD su corsa di Rachaad White, che con 6 secondi rimasti sul cronometro fissa il risultato finale sul 20-19.

Tampa Bay inizia bene, in attacco i primi due drive sono fluidi e produttivi, conclusi entrambi nella endzone avversaria. Poi, però, se da un lato la difesa riesce a contenere Stroud e compagni, l'attacco guidato da Mayfield fa fatica, non riesce più a mettere punti sul tabellone e si va al riposo col punteggio di 14-10 a favore dei Bucs.

A questo si aggiungono gli infortuni (si teme abbastanza pesanti) per due pedine chiavi delle rispettive linee, quali Goedeke e Kancey e i gravi errori dello special team, che potevano davvero costare il match ai Bucs.

McLaughlin, infallibile l'anno scorso, dopo gli errori di Atlanta colpisce un altro palo a Houston dalle agevoli 38 yards e poi Dixon si fa bloccare un punt, di fatto regalando un'ottima posizione di campo ai Texans che andranno a realizzare un FG. 

E di lì a poco, per Houston arriva anche il TD del sorpasso: 19-14 per i Texans.

Con 2:04 rimasti sul cronometro, vista la difficoltà dei Bucs a mettere punti sul tabellone dopo il promettente avvio, sembra difficile sperare nel miracolo e invece... 

La giocata chiave dell'ultimo drive vincente? Un "4 and 10" convertito da Baker con una corsa incredibile, sgusciando ai placcaggi avversari e conquistando le yards necessarie per mantenere viva la speranza.

Poi, anche grazie ad un uso rivelatosi vincente del cronometro, Mayfield porta i suoi nei pressi dell'endzone e a 6 secondi dal termine è Rachaad White a segnare il TD del sorpasso. 

Stroud non ha tempo per orchestrare la rimonta dei Texans e così finisce 20-19 per Tampa Bay, vittoria col brivido, importante per la classifica (con Atlanta che ha espugnato il campo dei Vikings) e perché vincere due partite su due in trasferta su campi  tradizionalmente ostici per i Bucs non può che essere positivo ed avere effetti benefici per il morale.

Soprattutto, queste due vittorie sono arrivate senza giocatori importanti, da Wirfs a Godwin passando per i neo infortunati Goedeke e Kancey, e dando una bella dimostrazione di carattere, credendoci sempre, trascinati da un Mayfield che nei momenti più critici riesce a dare il  meglio.

Domenica prossima primo match casalingo della stagione, al RJS sono attesi i New York Jets. Guai sottovalutare gli avversari, sperando che le divise "throwback 1976" che Tampa Bay indosserà per l'occasione diano la spinta giusta per continuare la stagione nel modo giusto.               

domenica 29 agosto 2021

Ultima di preseason, i Bucs vincono a Houston per 23-16

Ultimo match di preseason e prima vittoria dei Bucs, che espugnano il campo degli Houston Texans con il punteggio di 23-16.

Per i primi tre drive si è rivisto in campo l'attacco titolare e, dopo una prima serie interlocutoria, è salito in cattedra Tom Brady, che ha guidato i Bucs con due drive rispettivamente da 91 e 93 yards, per complessive 154 yards di passaggio con un ottimo 11 su 14.

Oltre al GOAT, si sono riviste le mani sicure di Godwin, Evans e Brown, insieme alle brillanti corse di Ronald Jones. Bene anche la difesa e, in pratica, si sono rivisti i Bucs del finale della scorsa stagione, precisi e fluidi in attacco e attenti e puntuali nel contenere gli attacchi avversari.

Poi sono scese in campo le riserve, e la musica è un po' cambiata, considerato un Gabbert sottotono e un Vaughn come sempre poco produttivo e incline a perdere spesso il pallone nei giochi su corsa.

Discreti alcuni passaggi di Kyle Trask, che ha un bel braccione potente anche se chiaramente stiamo parlando di un rookie alle primissime esperienze in NFL, che ha appena iniziato il suo percorso tra i PRO.

Mancava il kicker titolare Succop, assente per Covid, e il suo sostituto Borregales si è fatto bloccare due calci, un XP e un FG, complice anche uno special team che non è propriamente il punto di forza di Tampa Bay.

Conclusa la preseason, adesso i fari sono puntati sulla composizione definitiva del roster che andrà ad iniziare la stagione, per difendere il titolo di World Champions. Per l'opener 2021 andrà in scena la sfida con i Dallas Cowboys, in programma nella notte di giovedì 9 settembre al Raymond James Stadium.     

sabato 21 dicembre 2019

Questa volta non riesce la rimonta, vince Houston 23-20

Si interrompe contro Houston la striscia di vittorie consecutive dei Bucs; al RJS passano i Texans con il punteggio di 23-20, al termine di una partita comunque combattuta ed in equilibrio fino all'ultimo.

Purtroppo anche stasera i Bucs sono stati condannati dai troppi palloni persi a favore degli avversari; ben quattro gli intercetti sparacchiati da Winston, a cui si aggiunge un fumble di Barber. E dunque il fatto di essere riusciti a rimanere in scia di Houston è già da ritenere un buon risultato, considerati simili "regali".

Hanno pesato le assenze di giocatori fondamentali (Evans e Godwin, i due WR convocati al Pro Bowl) e ad essi vanno aggiunti gli errori gravi degli arbitri, che nel primo tempo hanno inanellato una serie di fischiate pessime, non vedendo una clamorosa interferenza difensiva dei Texans, sorvolando su un evidentissimo "face mask" ai danni di Brate, ed infine facendo finta di niente su un fumble clamoroso di Houston, visto da tutto lo stadio arbitri esclusi.

Tre chiamate pesanti che, aggiunte ai soliti errori di Winston, sembravano spianare la strada ai Texans. Invece Tampa Bay si è ripresa dal terribile avvio di partita, Jameis ha raddrizato la mira, e alla fine del primo tempo il risultato era di perfetta parità sul 17-17.

Nei secondi trenta minuti di football le due squadre si sono fatte più prudenti evitando errori sino all'ultimo intercetto di Winston, che in pratica ha chiuso la partita.

Peccato per un quarto down non convertito dai Bucs per un clamoroso errore di Brate, che ha droppato un passaggio che era in pratica già nelle sue mani.

Ad ogni modo, vincere o perdere stasera non cambia granché la situazione dei Bucs, già proiettati alla prossima stagione e, da voci sempre più autorevoli, sembra proprio che Jameis Winston sarà il QB dei Bucs anche nel 2020.

domenica 27 settembre 2015

Troppi errori per i Bucs, alla fine vince Houston

Troppi errori, le solite mille penalità, e alla fine la vittoria va giustamente agli Houston Texans. I quali giocano una partita tutt'altro che eccezionale, si limitano a svolgere il "compitino", ma tengono il campo con un minimo di continuità in più rispetto ai Bucs pasticcioni di questa sera, continuità sufficiente a fare la differenza tra una W e una L.

Troppi errori si diceva, anche se non tanto, a mio avviso, da parte di Jameis Winston, molto ben protetto dalla linea, autore di una prestazione più che sufficiente e "colpevole" solo di un brutto errore, un intercetto nel primo tempo.

Decisivi sono stati invece i tanti calci sbagliati da Kyle Brindza, un XP e ben 3 FG, tra l'altro due dei quali da distanze tutt'altro che impossibili, considerato che Brindza aveva infilato tra i pali il primo FG della serata, un "siluro" dalle 58 yards.

Poi, i troppi palloni non trattenuti da Mike Evans, cercato ripetutamente da Winston e ancora indietro di condizione. Evans è appena rientrato da un infortunio e di ruggine deve scrollarsene di dosso ancora parecchia, perché tutti quei drop un Evans al 100% non li commetterebbe neanche in sei partite. Infine, le tantissime, sanguinose, penalità che spesso nei momenti cruciali hanno vanificato ottime azioni, contribuendo non poco a determinare il risultato finale, una vittoria per i Texans che, spiace constatarlo, ci sta tutta.

In difesa da segnalare alcuni inediti passaggi a vuoto di Lavonte David, di solito impeccabile, autore di tentativi di placcaggi mancati, decisamente non da lui. Ma che questa fosse una serata storta per Tampa Bay lo si era capito anche da tanti episodi, come ad esempio il fumble incredibilmente non ricoperto dallo special team dei Bucs, quando il #59 Josh Martin aveva già la palla in mano e l'endzone spalancata davanti a lui a poche yards e si è incredibilmente fatto sfuggire il pallone di mano...

Brutta sconfitta, anche perché contro un avversario non irresistibile come quello affrontato oggi si poteva fare di più e meglio, e poi non sono ammissibili tutti gli errori visti questa sera. Già i Bucs sono un team "modesto", se poi ci mettiamo anche a fare generosi regali agli avversari, beh... buonanotte!

Domenica prossima arriveranno a Tampa i lanciatissimi Panthers; sarà il caso di aumentare - e non di poco! - il grado di concentrazione e di limitare errori, penalità e sciocchezze, se contro Newton e soci vogliamo evitare il replay della opaca e confusionaria prestazione di questa sera, con inevitabile sconfitta annessa.