Dopo l'estensione contrattuale relativa al WR Louis Murphy, che nei giorni scorsi ha prolungato per tre anni l'accordo con Tampa Bay, ecco un'altra notizia relativa ai Bucs prossimi venturi.
Il TE Brandon Myers, che aveva già un contratto in essere per il 2015, ha accettato di ridursi l'ingaggio ottenendo in cambio l'estensione di una ulteriore annualità, per cui il giocatore rimarrà legato ai Bucs sino a tutto il 2016 compreso.
Myers, 29 anni, ha sin qui fatto registrare 18 ricezioni per 169 yards e 0 TD; cifre non eccezionali, anche se va rilevato come nella seconda parte del campionato il giocatore sia stato per lo più più utilizzato come bloccatore che come ricevitore aggiunto.
A livello di TE dunque abbiamo già due nomi che faranno parte dei Bucs 2015; Myers appunto e il secondo anno Seferian-Jenkins da cui è lecito attendersi importanti miglioramenti dopo una stagione da rookie in cui il ragazzo ha dovuto affrontare numerosi problemi fisici. Il terzo TE attualmente a roster, Luke Stocker, diventerà invece free agent al termine della stagione e dunque quella di oggi con i Saints potrebbe essere la sua ultima apparizione in maglia Bucs.
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domenica 28 dicembre 2014
venerdì 28 novembre 2014
Niente Bengals per EDS, Stocker, Myers e McDonald?
A due giorni dal difficile match con i Cincinnati Bengals, l'infermeria dei Bucs è decisamente affollata ed in particolare sono quattro i giocatori che rischiano seriamente di saltare la partita con l'attuale capolista della AFC North.
Il centro Evan Dietrich Smith, il DT Clinton McDonald e i due TE Luke Stocker e Brandon Myers non si sono mai allenati nel corso della settimana ed è molto probabile che domenica saranno costretti a dare forfait.
Soprattutto nel settore dei TE la situazione è piuttosto complicata, visto che anche il rookie Austin Seferian-Jenkins è uscito malconcio dal match di Chicago e nei giorni scorsi si è allenato in maniera limitata; non a caso ad inizio settimana i Bucs hanno firmato il TE D.J. Williams e hanno promosso dalla practice squad un altro TE, Cameron Brate.
In quanto a McDonald, se il DT titolare non riuscirà a recuperare sarà il secondo anno Akeem Spence a prenderne il posto al fianco di Gerald McCoy. In attacco invece, il ruolo di centro potrebbe essere ricoperto da Garrett Gilkey, che in questi giorni ha sostituto negli allenamenti il C titolare Dietrich-Smith.
Altri due giocatori a rischio per domenica sono Lavonte David, sempre alle prese con i problemi muscolari che gli hanno fato saltare la trasferta di sette giorni fa, e la safety Dashon Goldson, acciaccato dell'ultim'ora che non è dato sapere se riuscirà a recuperare in tempo per domenica.
A proposito della partita con Cincinnati: riusciranno i nostri eroi nell'impresa di espugnare il Raymond James Stadium? Sino ad ora nello stadio di casa i Bucs hanno rimediato solo batoste, perdendo contro Carolina, St. Louis, Baltimore, Minnesota e Atlanta, tutte squadra non propriamente "irresistibili", a parte (forse) i Ravens.
Al di là di quello che sarà l'esito del match, sarebbe importante vedere un squadra concentrata e "presente" sul terreno di gioco per tutti i 60 minuti, non solo per i primi due quarti come è accaduto domenica scorsa a Chicago. Purtroppo, da un po' troppi anni a questa parte siamo costretti ad aspettare l'impegno domenicale di Tampa Bay sperando di perdere in maniera dignitosa, anziché di riuscire a strappare una W... e altro non possiamo fare che augurarci che Lovie Smith abbia ben presente la strada per condurre i Bucs fuori dal quasi decennale tunnel in cui la squadra ristagna da troppo tempo, dopo i fasti degli anni d'oro tra la fine degli anni '90 e i primi anni '00.
Ma nonostante tutto, ma proprio tutto... ora e sempre GO BUCS!
Il centro Evan Dietrich Smith, il DT Clinton McDonald e i due TE Luke Stocker e Brandon Myers non si sono mai allenati nel corso della settimana ed è molto probabile che domenica saranno costretti a dare forfait.
Soprattutto nel settore dei TE la situazione è piuttosto complicata, visto che anche il rookie Austin Seferian-Jenkins è uscito malconcio dal match di Chicago e nei giorni scorsi si è allenato in maniera limitata; non a caso ad inizio settimana i Bucs hanno firmato il TE D.J. Williams e hanno promosso dalla practice squad un altro TE, Cameron Brate.
In quanto a McDonald, se il DT titolare non riuscirà a recuperare sarà il secondo anno Akeem Spence a prenderne il posto al fianco di Gerald McCoy. In attacco invece, il ruolo di centro potrebbe essere ricoperto da Garrett Gilkey, che in questi giorni ha sostituto negli allenamenti il C titolare Dietrich-Smith.
Altri due giocatori a rischio per domenica sono Lavonte David, sempre alle prese con i problemi muscolari che gli hanno fato saltare la trasferta di sette giorni fa, e la safety Dashon Goldson, acciaccato dell'ultim'ora che non è dato sapere se riuscirà a recuperare in tempo per domenica.
A proposito della partita con Cincinnati: riusciranno i nostri eroi nell'impresa di espugnare il Raymond James Stadium? Sino ad ora nello stadio di casa i Bucs hanno rimediato solo batoste, perdendo contro Carolina, St. Louis, Baltimore, Minnesota e Atlanta, tutte squadra non propriamente "irresistibili", a parte (forse) i Ravens.
Al di là di quello che sarà l'esito del match, sarebbe importante vedere un squadra concentrata e "presente" sul terreno di gioco per tutti i 60 minuti, non solo per i primi due quarti come è accaduto domenica scorsa a Chicago. Purtroppo, da un po' troppi anni a questa parte siamo costretti ad aspettare l'impegno domenicale di Tampa Bay sperando di perdere in maniera dignitosa, anziché di riuscire a strappare una W... e altro non possiamo fare che augurarci che Lovie Smith abbia ben presente la strada per condurre i Bucs fuori dal quasi decennale tunnel in cui la squadra ristagna da troppo tempo, dopo i fasti degli anni d'oro tra la fine degli anni '90 e i primi anni '00.
Ma nonostante tutto, ma proprio tutto... ora e sempre GO BUCS!
martedì 24 giugno 2014
Tight end, da punto debole a punto di forza?
![]() |
| Il TE Tim Wright |
C'è un ruolo specifico, quello del
tight end, che "storicamente" è stato sempre (o quasi) un punto debole per i Tampa Bay Buccaneers. Anche nei grandi
Bucs di inizio anni duemila, quelli che erano una presenza fissa ai
playoff e che vinsero il Super Bowl XXXVII, nel ruolo in questione
il titolare era il veterano Ken Dilger, buon giocatore ma non
certo un fuoriclasse.
Andando indietro negli anni, per
trovare un TE coi fiocchi bisogna forse arrivare a quel Jimmie Giles
che a cavallo tra gli anni 70/80 fu uno dei primi veri fuoriclasse ad
indossare l'uniforme white and orange. Poi, tanti "mestieranti"e
qualche "fenomeno" a fine carriera, da quel Kellen Winslow jr
approdato a Tampa con due ginocchia più fragili del cristallo fino a
Dallas Clark, il logoro campione che venne a spendere gli ultimi
scampoli di una gloriosa carriera nei Bucs di Greg Schiano.
Ma proprio da quest'anno le cose
potrebbero cambiare ed anche in maniera piuttosto importante, a livello di
tight end. Al momento, dei sette TE a roster ce ne sono quattro che potrebbero essere tutti quanti presenti il 7 settembre quando comincerà il
campionato, a meno che Lovie Smith non preferisca mantenerne in
squadra solamente tre. Andiamo a vedere, nel dettaglio, di chi si
tratta.
Austin Seferian-Jenkins: sono
altissime le aspettative per l'ex stella dei Washington Huskies
scelto dai Bucs al secondo giro del recente draft. Potenzialmente,
ASJ ha tutto per recitare – da subito – un ruolo da protagonista.
Fisico imponente, due ottime mani per ricevere ma anche la capacità
di effettuare blocchi in caso di bisogno. Il classico giocatore che se manterrà la giusta concentrazione e non avrà problemi di
infortuni potrebbe rappresentare un punto fermo nell'attacco di
Tampa Bay per molte stagioni...
Tim Wright: il rookie da
Washington non dovrà però fare reparto da solo: al suo fianco ci sarà
anche l'unica nota lieta della stagione 2013, e cioè Tim Wright,
ricevitore al college (Rutgers) convertito a TE proprio da Greg
Schiano. L'accoppiata ASJ-Wright promette sviluppi interessanti,
considerata la giovane età di entrambi e gli ampi i margini di
miglioramento; alle loro spalle, ci sono comunque due veterani in
grado di dare profondità al reparto e di fornire un utile contributo
in caso di bisogno: Myers e Stocker.
Brandon Myers: nei primi quattro anni di
carriera ad Oakland, Myers si era distinto giocando stagioni
brillanti caratterizzate da ottime statistiche. Approdato la scorsa
stagione a New York, sponda Giants, il giocatore ha però deluso
profondamente, al punto da lasciare NY dopo un solo campionato. Come
rincalzo e come "polizza assicurativa" in caso di forfait da
parte di Wright e ASJ, Myers dovrebbe rappresentare
un'alternativa più che valida, e chissà che giocando senza grandi
pressioni l'ex Raider non possa tornare ai notevoli livelli di
qualche stagione fa..
Luke Stocker: dovrebbe essere
proprio Luke Stocker, tra i quattro TE, quello a maggior
rischio di taglio, soprattutto se alla fine coach Smith deciderà di
affrontare la stagione con solamente tre giocatori per questo ruolo.
Stocker è ormai al quarto anno in maglia Bucs ma a causa di
frequenti e pesanti problemi fisici di varia natura ha spesso terminato la sua stagione in anticipo finendo nella IR, ma soprattutto non ha mai inciso le poche volte in cui è sceso
in campo, sia sotto la guida di Morris (che per sceglierlo al quarto
giro del draft 2011 fece anche trade-up) che con Greg Schiano. Per
lui, questo è l'ultimo anno di contratto e dunque anche in questo caso vale
il concetto "ora o mai più", sempre ammesso che il 7 settembre,
per l'opener contro Carolina, Luke Stocker sia ancora un giocatore
dei Bucs.
martedì 11 marzo 2014
Bucs molto attivi nelle prime ore di FA!
![]() |
| Michael Johnson (DE), Brandon Myers (TE) e Clinton McDonald (DT) |
Vediamo nel dettaglio cosa è accaduto in queste prime ore di FA, cominciando dalle firme da parte di Tampa Bay di quattro giocatori che erano già a roster lo scorso anno: Eric Page, Deveron Carr, Danny Gorrer e Jamon Meredith.
Sia il WR Eric Page (uno specialista di ritorni di calci più che effettivo ricevitore) che il CB Deveron Carr erano "Exclusive Rights Free Agents", ed il loro destino era in pratica nelle mani dei Bucs, che hanno deciso di siglare con entrambi i giocatori un contratto di un anno.
Contratto limitato al 2014 anche per un altro CB, Danny Gorrer, mentre la guardia Jamon Meredith ha sottoscritto un contratto biennale. Sia Gorrer che Meredith erano "Unrestricted Free Agents", liberi cioè di accasarsi presso il migliore offerente.
Ma i giocatori sopra citati sono più che altro dei rincalzi, ben altro spessore hanno invece i nuovi FA appena arrivati a Tampa... ecco chi sono i nuovi veterani che dalla prossima stagione saranno agli ordini di Lovie Smith.
Michael Johnson, DE: l'ormai ex giocatore dei Cincinnati Bengals era uno dei free aegnt più interessanti, ed è stato proprio lui il primo colpo messo a segno dal duo Licht-Smith. Il DE Michael Johnson ha siglato un contratto di cinque anni con i Bucs, per complessivi 43 milioni di dollari, di cui 24 garantiti. Johnson è ancora giovane (27 anni) ed il suo arrivo rappresenta una importante iniezione di talento per la linea difensiva.
Clinton McDonald, DT: Oltre a Johnson, i Bucs hanno firmato un altro uomo di linea difensiva, il DT Clinton McDonald lo scorso anno in forza ai Seattle Seahawks. Quattro anni per 12 milioni di dollari, la durata e l'ammontare dell'accordo tra il 27enne McDonald e i Bucs.
Brandon Myers, TE: Finalmente Tampa Bay ha firmato (con un contratto biennale) un "vero" TE, che andrà ad affiancare il promettente Tim Wright. Giocatore di 28 anni, con esperienze ai Raiders e ai Giants, Myers vanta cifre di tutto rispetto e nelle ultime stagioni ha messo a segno rispettivamente 79 ricezioni e 4 TD nel 2012 a Oakland e 49 rec. + 4 TD lo scorso anno a NY.
Josh McCown, QB: l'ex giocatore dei Bears non ha ancora firmato, ma ha dichiarato che Tampa sarà la prima squadra che visiterà, dopodiché si recherà eventualmente a Houston e a New York sponda Jets... ma più di un analista ritiene che dopo la sua "visita" a One Buc Place il buon Josh se ne andrà via con in tasca un bel contratto siglato con i Bucs, senza più bisogno di compiere altrove ulteriori "visite"...!
Per quel che riguarda invece i giocatori in uscita, da segnalare il taglio del kicker Tynes, l'anno scorso mai utilizzato a causa della MRSA, e la perdita ben più rilevante di un veterano di lungo corso, il capitano dello special team Adam Hayward che si accasa ai Wasinghton Redskins con cui ha firmato un triennale. Andrà via anche l'altro LB, Dekoda Wartson, per il quale c'è un forte interessamento da parte dei Jacksonville Jaguars.
Capitolo Darrelle Revis: è quasi scontato che entro domani Revis non farà più parte dei Bucs, consentendo così a Tampa Bay di usufruire di una scelta al terzo giro del draft di quest'anno, mandando invece ai Jets la pick del quarto round. Sembra intanto che i Browns siano interessati a una trade, dunque non è detto che il giocatore venga rilasciato sena ricevere nulla in cambio... vedremo cosa accadrà, per domani intanto è prevista per le 21.30 (ora italiana) una conferenza stampa a One Buc Place nel corso della quale verrà fatto il punto della situazione circa la FA in casa Bucs e verranno presentati i primi nuovi acquisti.
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