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mercoledì 5 giugno 2013

Darrelle Revis sulla via del recupero

Il CB Darrelle Revis
Sul fatto che Darrelle Revis sia un ottimo giocatore, credo non ci siano molti dubbi. Il grosso punto interrogativo riguarda le condizioni fisiche dell'ex stella dei New York Jets. Revis, come è noto, è infatti reduce da un grave infortunio al ginocchio che gli ha fatto saltare in pratica l'intera stagione 2012.

Il giocatore sta partecipando agli OTA in corso di svolgimento in questi giorni a One Buc Place, anche se la sua partecipazione agli allenamenti insieme agli altri compagni di squadra è al momento esclusa, visto che non è ancora terminata la fase di recupero dal "ko" al ginocchio.

Ma a che punto è e come procede la riabilitazione di Revis? E sorpattutto, il giocatore riuscirà ad essere in campo per l'opener dell'8 settembre, in programma a Meadowlands proprio contro i  "suoi" NY Jets?

Dal Tampa Bay Times, ecco le parole di Revis circa il proprio stato di salute:
"It's going well,'' Revis said Tuesday after a Bucs offseason workout. "I'm just taking the steps every day and it's improving. That's basically it, trying to improve every day.''

Ma in percentuale, a che punto è recuperato il ginocchio, al 70%, all'80%...? Darrelle non si sbilancia, preferendo evitare il ricorso alle percentuali:
"I couldn't really put a number on it,'' Revis, 27, said. "I can just tell that I'm getting stronger and improving. I'm out here, running and cutting and even in the weight room, I'm getting stronger. So there's no percentage on it right now, but I can tell I feel better than I did a couple of weeks ago.''

Revis non sembra particolarmente preoccupato per il fatto di dover saltare questa fase di preparazione insieme al resto della squadra; il suo obiettivo è quello di essere in campo per l'opener:
"That's the goal, to be out there Week 1 and playing,'' Revis said. "If anything other than that, we'll have to see when that time comes. But we've got to have a goal set and I think coach (Greg Schiano) has the same goal, too and that's to be out there Week 1.''

L'ottimismo, comunque, non sembra mancare al CB #24:
"I'm confident,'' Revis said. "I'm cutting. (Bucs trainer Todd Toriscelli) might tell me to slow down a little bit, but I'm going full tilt and I'm cutting because I'm feeling good. Cutting and running and do what I have to do. But I still have to listen to Todd and go through the process for them to clear me and go back on the field.
"I think the biggest thing is making sure I'm 100 percent when I step out there with the guys, my teammates and we go out there and play some great football.''

Che dire, se non un grosso in bocca al lupo a Darrelle per il pieno recupero dall'infortunio, con la speranza di vederlo in campo nella partita forse per lui più importante di tutta la stagione, a guidare i Bucs nel sempre difficile tentativo di espugnare New York (sponda Jets, quet'anno...).

Tagliato il TE Evan Landi
Per chiudere, una breve notizia relativa al taglio di un giocatore. Per fare spazio nel roster al kicker Derek Dimke, è stato tagliato il TE Evan Landi, uno dei rookie undrafted firmati dai Bucs subito dopo il termine del draft. Landi è un giocatore "di casa", avendo disputato il college presso University of Southern Florida, la cui squadra di football gioca le proprie partite interne proprio al RJS.

Si sperava che Landi, giocatore per cui Schiano aveva speso parole di apprezzamento, potesse fornire un qualche contributo in un reparto in cui il talento è decisamente scarso, così come modesta è la profondità. E invece l'avventura di Landi in maglia Bucs è terminata, come si dice in questi casi, ancora prima di iniziare. Peccato, e speriamo davvero che il 2013 possa essere l'anno per la consacrazione di Luke Stocker, o che Tom Crabtree possa rivelarsi qualcosa di più di un'onesta riserva, vista la precarietà davvero notevole che i Bucs si ritrovano ad affrontare nel settore dei TE...

lunedì 6 maggio 2013

La grande occasione di Evan Landi

Il TE Evan Landi
Uno dei giocatori maggiormente osservati nel corso del mini-camp dei rookie che si è svolto a One Buc Place durante lo scorso week-end, è stato il TE Evan Landi.

Ma perchè proprio Landi, un "undrafted" rookie, è da ritenersi un "osservato speciale"?

I motivi sono parecchi: in primo luogo il ragazzo gioca nel ruolo di TE, che come è noto è uno di quelli in cui i Bucs sono meno "coperti", in particolare dopo la mancata riconferma del miglior TE dei Bucs 2012, Dallas Clark.

E poi Landi è un "ragazzo di casa", per così dire. Originario della Florida, Landi ha studiato a USF (University of South Florida) la cui squadra di football (Bulls) gioca proprio al Raymond James Stadium di Tampa le proprie partite casalinghe. 

Ancora: Evan Landi ha un "legame" particolare con coach Schiano, che lo conosce dai tempi in cui Landi partecipava ai camp estivi tenuti proprio dall'allora allenatore dei Rutgers Scarlet Knights. E una volta che Landi divenne un giocatore dei Bulls di USF, Schiano si ritrovò quello che era stato un suo allievo come avversario, nei frequenti incontri a livello di college football tra USF e Rutgers.

Dal Tampa Bay Times, ecco le parole di Greg Schiano a proposito del suo rapporto con Evan Landi:
"I go way back with Evan," Schiano said Saturday. "I was always a fan of his. We used to play against him. He kind of does everything, did everything for (USF). Now he's settling into one deal, and I think he's got potential. He's got to learn the stuff and see how he can compete with the guys on the roster, but he's going to get a shot."

Dunque Landi avrà la possibilità di dimostrare il suo valore anche a livello NFL, e Schiano pare intenzionato a dare al ragazzo la "grande occasione" per diventare un giocatore professionista. Occasione che Landi intende sfruttare fino in fondo; ecco le sue parole, sempre tratte dal Times:
"It's a dream come true," Landi said. "When (Schiano) gave me the opportunity with the Tampa Bay Bucs, it was the best fit for me". "I'm just going to compete as hard as I can, try to learn the system and then watch the older guys and veterans". "Coach Schiano had mentioned, right now we're on an NFL team," Landi said., "Just to be able to say that is a great accomplishment."

Speriamo che questo ragazzo dal cognome italianissimo riesca a coronare il suo sogno. La strada, da undrafted a giocatore professionista, è molto lunga e davvero assai complicata, ma chissà che Landi non riesca a seguire il medesimo percorso di Leonard Johnson, che lo scorso anno approdò a Tampa come undrafted rookie per poi terminare la stagione da titolare...  good luck, Evan!