Visualizzazione post con etichetta Cleveland Browns. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Cleveland Browns. Mostra tutti i post

domenica 27 novembre 2022

Passo indietro dei Bucs, sconfitti dai Browns per 23-17

Le due vittorie contro Rams e Seahawks avevano fatto sperare in un cambio di direzione per i Bucs, che invece quest'oggi a Cleveland, contro i modesti Browns, hanno perso davvero in malo modo, in overtime, per 23-17.  

Purtroppo, ad oggi Tampa Bay è al livello di Cleveland, è una squadra mediocre con limiti gravi e sin troppo evidenti. Dopo un primo tempo in equilibrio, nel terzo periodo e anche all'inizio dell'ultimo quarto i Bucs sembravano avere in mano il match, grazie in particolare ad una difesa attenta e brava a limitare l'attacco avversario.

Ma le partite si vincono anche segnando e purtroppo quest'oggi l'attacco ha trovato enormi difficoltà a conquistare yards e a mettere punti sul tabellone; se si è capaci di realizzare solo 17 punti, non si può sperare di vincere, contro nessuno.

Poi, nel drive finale che ha condotto i Browns al pareggio, la difesa ha tenuto quasi sino in fondo, ma proprio all'ultimo, semi-disperato, tentativo Cleveland ha pareggiato. In overtime i Bucs hanno avuto per primi il possesso ma ormai l'attacco era del tutto fuori giri, e alla fine Cleveland ha meritatamente portato a casa la vittoria.

A tutto ciò, si aggiunge l'infortunio di una delle colonne della OL, Tristan Wirfs, uscito nel finale a causa  di un infortunio che speriamo non si riveli troppo grave.

Male, malissimo, qui invece di fare progressi si ritorna a dove eravamo un mese fa, e cioè nella mediocrità assoluta. Bisognava davvero impegnarsi, ma proprio tanto, per riuscire a perdere contro questi Browns, ed essere riusciti in questa impresa (al contrario) non depone davvero a favore di Brady e compagni.

sabato 24 agosto 2019

I Bucs superano i Browns in rimonta nella terza di preseason

Nel terzo match di preseason i Bucs hanno sconfitto i Cleveland Browns con il punteggio di 13-12, al termine di una rimonta orchestrata dal terzo QB Ryan Griffin e portata a termine da un FG del kicker rookie Matt Gay, che a pochi secondi dalla fine ha infilato tra i pali il calcio del definitivo 13-12.

Come accade di solito nella terza partita di preseason i titolari sono rimasti in campo a lungo, e se contro Steelers e Dolphins gli "starters" erano rimasti sul terreno di gioco solo per poche giocate, ieri sera i titolari hanno invece disputato l'intero primo tempo.

Purtroppo però, nei primi 30 minuti di gioco i Bucs non hanno certamente brillato, soprattutto in attacco dove Winston è stato protetto poco e male dalla linea offensiva che ha concesso di tutto ai DL di Cleveland (5 i sack subiti da Jameis in poco più di un quarto) e dove solo una volta Tampa Bay ha avuto l'opportunità di mettere punti sul tabellone.

Il kicker rookie Matt Gay ha però centrato il palo nel più che abbordabile tentativo di FG dalle 37 yards, e all'intervallo il punteggio era un netto 9-0 a favore dei Browns, per fortuna contenuti dalla difesa dei Bucs, riuscita a limitare a 3 soli FG realizzati l'attacco guidato da Mayfield.

Nel secondo tempo sono entrate sul terreno di gioco le riserve, con il QB backup dei Bucs, Gabbert, finito subito KO per un infortunio alla spalla sinistra.

E' entrato così in scena il terzo QB, Ryan Griffin, che ha orchestrato alcuni buoni drive, sfociati prima in un FG di Santos dalle 23 yards e poi nel TD pass per il TE Leggett, che ha consentito ai Bucs di portarsi in vantaggio per 10-9.

Un FG di Cleveland riportava il punteggio a favore dei Browns, ma nell'ultimo drive Tampa Bay guadagnava le yards necessarie  per consentire a Matt Gay di riscattarsi dall'errore del primo quarto: il tentativo di FG dalle 21 yards finiva perfettamente in mezzo ai pali, regalando ai Bucs la seconda vittoria prestagionale.

Ma al di là della W, non credo siano da sottovalutare alcuni preoccupanti segnali emersi quando in campo c'erano i titolari; nel primo tempo è sembrato di rivedere i soliti vecchi Bucs, con un attacco pasticcione e improduttivo, e con una difesa chiamata a limitare i danni (ed in cui Suh si faceva notare più che altro per una penalità sul QB avversario).

Giovedì prossimo si concluderà a Dallas, contro i Cowboys, la preseason dei Bucs, discreta fin qui per quanto riguarda i risultati (2 W e 1 L) meno per quanto riguarda il rendimento fornito da parte dei titolari, in particolare nei primi 30 minuti contro i Browns, davvero da dimenticare.

domenica 21 ottobre 2018

W in overtime per i Bucs, ma quanta fatica contro i Browns!

Alla fine di una partita rocambolesca, disputata probabilmente tra quelle che sono - ad oggi - le due peggiori squadre NFL, è stata Tampa Bay ad uscire dal campo con la vittoria, ma non si può certo gioire ed esultare per una W arrivata alla conclusione di un match davvero sconclusionato.

Tantissimi gli errori (per non parlare delle penalità) da parte di entrambi i team, che sembravano fare di tutto per... regalare la vittoria agli avversari!

E dire che tutto pareva andare nel verso giusto per la squadra di Dirk Koetter, che sembrava in controllo della partita e che, avanti per 23-9 al termine del terzo quarto, si pensava potesse controllare la gara senza eccessiva difficoltà, visto anche lo spessore assai modesto degli avversari.

Ma i Browns non si sono arresi, e hanno rimontato nell'ultimo quarto sino al 23 pari. E poi, un film purtroppo già visto tante altre volte: il kicker Catanzaro, che già aveva sbagliato l'ennesimo XP nel primo quarto, ha avuto all'ultimo secondo dei tempi regolamentari la possibilità di evitare il supplementare, ma il suo FG dalle 40 yards non ha centrato i pali, mandando tutti all'OT.

I Browns si sono presentati al supplementare con tutta l'inerzia del match a loro favore, ma nessuna delle due squadre sembrava potesse piazzare la zampata vincente.

Poi, abbastanza incredibilmente, ecco che i Bucs hanno la possibilità di calciare un FG addirittura dalle 59 yards. Presumo che nessuno ci credesse, forse nemmeno Catanzaro, e invece l'ineffabile kicker dei Bucs ha compiuto il miracolo centrando i pali dalla notevolissima distanza e regalando ai suoi colori la terza W stagionale.

Nonostante la vittoria, come dicevo prima non credo ci sia molto da esultare, dopo un match che ha confermato i tanti limiti di questa squadra. Va detto che erano parecchie le assenze pesanti in difesa (Curry, McCoy, e nel secondo tempo anche Alexander), ma ciò non giustifica i tanti errori e l'incapacità di chiudere una partita contro avversari non certo di prim'ordine.

Winston ha lanciato per 365 yards, dando spesso l'idea di improvvisare e sparacchiando anche due intercetti di cui uno in OT, ma è stato anche il miglior portatore di palla dei Bucs con 55 yards corse in 10 portate e un TD run. Il fatto che Jameis sia stato di gran lunga il RB più pericoloso, conferma la precarietà assoluta di Tampa Bay nel running game.

Adesso ci sono due trasferte molto difficili per Tampa Bay, prima Cincinnati e poi Carolina. Limitare i danni, visto il livello dei Buccaneers di stasera, sarebbe già un buon risultato...

domenica 27 agosto 2017

I Browns vincono al RJS nel terzo match di preseason

I Cleveland Browns espugnano il Raymond James Stadium con il punteggio di 13-9, al termine di un match dallo spessore assai modesto, che si è trascinato stancamente privo di emozioni o giocate particolarmente significative.

I Bucs hanno tenuto a riposo parecchi titolari importanti (i due WR Mike Evans e DeSean Jackson, e poi Gerald McCoy, Kwon Alexander, Brent Grimes, Demar Dotson) e quando nel secondo tempo Fitzpatrick è subentrato a Winston, la produttività dell'attacco, già modesta quando in campo c'era Jameis, è drasticamente calata.

Per quanto riguarda l'attacco, anche la offensive line ha disputato un match opaco, commettendo parecchie penalità e proteggendo poco e male il QB.

Tampa Bay ha iniziato l'incontro schierando Jacquizz Rodgers RB starter e con un primo drive che si è concluso a pochissimo dalla endzone, con Winston intercettato proprio sulla goal line di Cleveland.

Sotto una pioggia battente, la partita ha offerto poche emozioni, se non i FG messi a segno da Nick Folk (3/3 per lui) e i sempre ottimi punt calciati da Bryan Anger.

Nel finale di match, il rookie safety Justin Evans ha commesso un paio di errori gravi, due penalità consecutive che hanno portato i Browns a ridosso della endzone. Da una posizione favorevole di campo è stato abile il terzo QB di Cleveland, Kevin Hogan, a trovare il WR Jordan Leslie per il TD pass del sorpasso e della conseguente vittoria.

Prossimo appuntamento, sempre al RJS, per giovedì 31/8, ultimo incontro di preseason contro i Washington Redskins, a cui seguiranno i tagli che definiranno la composizione definitiva del roster in vista dell'inizio del campionato.

sabato 27 agosto 2016

Bucs vincenti e in crescita nella terza di preseason

Convincente prestazione e bella vittoria dei Bucs (30-13 il risultato finale) nel terzo impegno di preseason contro i Cleveland Browns.

Molto bene in particolare quanto mostrato dai ragazzi di Dirk Koetter nel corso del primo tempo, quando in campo sono rimasti i titolari di entrambe le squadre, con Jameis Winston (16/25 per 259 yards e 2 TD) che ha guidato la squadra senza sbavature fin dal primo drive, ben assistito dai due WR Evans & Jackson.

Spettacolare poi il TD messo a segno da Adam Humphries: un punt return riportato in endzone dopo una elettrizzante corsa di 73 yards, una giocata che non siamo abituati a vedere di frequente da parte dei Bucs!

In difesa bene la linea, che ha concesso pochissimo a RG III mettendo a segno un elevato numero di sack (8) e una pressione costante. Nella secondaria, da segnalare invece un Brent Grimes un po' in difficoltà contro Josh Gordon, il talentuoso quanto problematico WR dei Browns che lo ha battuto sul profondo in un paio di giocate da oltre 40 yards.

Tra le note liete da segnalare anche la prestazione senza errori del kicker Roberto Aguayo, che ha realizzato 3 XP su 3, nonché i 3 FG tentati (dalle 21, 27 e 48 yards). La tecnica del rookie non è ancora perfetta, i tiri sono un po' sbilenchi e un po' troppo vicini ai pali, ma finché entrano va bene così: speriamo che Aguayo acquisti fiducia e sicurezza e che riesca a trovare continuità e precisione.

Per la preseason dei Bucs, il prossimo impegno sarà giovedì 1 settembre per l'ultima amichevole prestagionale contro i Washington Redskins, al Raymond James Stadium. Sempre nel corso della prossima settimana, il 30 agosto, ci sarà la prima rilevante riduzione del numero di giocatori presenti a roster, passando dagli attuali 90 a 75.

giovedì 25 agosto 2016

Bucs e Browns, allenamento per due

In vista della terza partita di preseason, che nella notte italiana tra venerdì e sabato vedrà i Bucs ospitare al rinnovato Raymond James Stadium i Cleveland Browns, le due squadre stanno svolgendo a Tampa allenamenti congiunti, un po' come era accaduto la scorsa settimana tra Bucccaneers e Jaguars.

Evidentemente lo staff tecnico dei Bucs ritiene utile confrontarsi con altri team anche nel corso degli allenamenti infrasettimanali, per vedere i propri reparti offensivi e difensivi impegnati non tra di loro ma con altre squadre NFL.

In casa Bucs, nel corso della settimana si è a lungo discusso del kicker di Tampa Bay, il rookie Roberto Aguayo, e del suo deludente rendimento nelle prime due partite di precampionato.

A proposito di Aguayo, ho già detto QUI tutto quello che ritenevo si dovesse evidenziare, poco dopo il draft, per cui evito di tornare sull'argomento dato che non potrei altro che ribadire concetti già espressi: e cioè che tutti noi speriamo che Roberto Aguayo diventi un Pro Bowler e riscriva tutti i record dei Bucs a livello di FG e XP, ma rimane comunque una decisione scellerata quella di avere utilizzato un secondo giro (comprensivo di trade up) per portare a One Buc Place un K, considerando i tanti need della squadra di Koetter in settori ben più importanti.

Ad ogni modo, speriamo che il match con Cleveland possa finalmente farci vedere un Aguayo dalla mira raddrizzata e in grado di mettere a segno un percorso netto, senza errori, tra FG e XP, e magari che la difesa prosegua nei miglioramenti intravisti a Jacksonville e che l'attacco non impieghi un intero quarto prima di metter a segno qualche bella giocata.

La partita con i Browns sarà forse la più interessante tra quelle di preseason; di solito infatti, è proprio nella terza amichevole prestagionale che i titolari vengono impiegati più a lungo, generalmente per l'intero primo tempo, mentre nei primi due - e soprattutto nell'ultimo - match di preseason sono le riserve a vedere il campo per quasi tutta la durata dell'incontro.

domenica 30 agosto 2015

Passo indietro dei Bucs nel match con Cleveland

Fatta la solita, doverosa, premessa (è solo preseason, queste partite amichevoli dicono poco o nulla, quello che conta è ciò che accadrà dall'opener vs Tennessee in avanti), la terza partita di preseason con i Cleveland Browns ha fatto registrare (preoccupanti?) passi indietro per la squadra di Lovie Smith, rispetto a quanto visto solo pochi giorni fa vs Cincinnati.

Se contro i Bengals, infatti, Tampa Bay aveva mostrato incoraggianti passi in avanti sia in attacco che in difesa rispetto all'esordio di Minneapolis, ieri sera è stata notte fonda, da qualsiasi punto di vista e al di là del punteggio finale (un netto 31-7 per i Browns).

Male l'attacco, e malissimo - in particolare - la linea offensiva. Incapace sia di aprire varchi per Doug Martin, a parte un unico momento nel secondo quarto in cui Doug è riuscito a segnare un bel TD, che di protegger in maniera adeguata Jameis Winston.

Mi viene da sorridere nel leggere commenti negativi a proposito della prestazione di Jameis contro i Browns; come è possibile infatti giudicare la prestazione di un QB, per di più un rookie alla sua terza partita tra i PRO, se la linea offensiva lo protegge, malamente, per meno di un secondo dopo che il centro ha effettuato lo snap? Con una OL così, la partita del QB è ingiudicabile, troppo condizionata da quanto la sua linea (non) gli ha concesso di fare.

Jameis Winston è stato messo a terra in più occasioni, e anche le rare volte in cui è riuscito a mettere il pallone in aria lo ha fatto con le mani addosso degli uomini di linea dei Browns. E' chiaro che, leggendo le sue cifre, la partita di Winston è stata opaca (5/15 per 90 yards e 1 intercetto), ma nemmeno il Joe Montana dei bei tempi avrebbe potuto fare di più, con mezzo secondo a disposizione dal momento dello snap.

E' cruciale sistemare le cose a livello di OL, e preoccupa il fatto che contro i Bengals, con varie defezioni proprio a livello di linea offensiva, le cose abbiano funzionato molto meglio che non ieri sera, quando dei titolari mancava in pratica il solo Dotson. Speriamo bene, perché o la linea inizia a fare il suo dovere oppure sarà l'ennesima stagione lunghissima per i Bucs, ed in particolare per il suo QB e per i suoi RB. L'unica nota positiva è che sono diminuite le flag e le conseguenti yards per penalità regalate agli avversari, ma è una modesta soddisfazione, nel blackout generale.

Assai poco brillante anche la difesa, che ha concesso di tutto a Josh McCown (no, dico, Josh McCown...), che ha preso in mano la partita e ha condotto l'attacco di Cleveland con sicurezza, chiudendo di fatto la partita già dopo il primo tempo a favore dei suoi nuovi colori. Tra le poche belle giocate della difesa dei Bucs, va segnalato un sack molto spettacolare messo a segno dal LB rookie Alexander, che ha steso McCown con una botta terrificante, anche se Josh - da buon incassatore (del resto era abituato a prenderne tante di botte, l'anno scorso...) - si è rialzato immediatamente senza mostrare più di tanto i segni del pesante, quanto corretto, placcaggio del rookie di Tampa Bay.

Malissimo, infine, anche gli Special Team; basti dire che il primo punt calciato dai Bucs è stato riportato in endzone da Benjamin, ottimo ritornatore, certo, che però ha incontrato una resistenza pari a zero negli avversari, che gli hanno spalancato generose autostrade per il TD che ha sbloccato la partita indirizzandola sin dall'inizio a favore di Cleveland. Da segnale, sempre per gli ST, anche due errori su altrettanti tentativi di FG, uno a testa per Murray e Barth.

La terza partita di preseason è di solito la più significativa, dato che i titolari rimangono in campo per quasi tre quarti di gioco, e indubbiamente i segnali che sono emersi dopo il match con i Browns hanno fatto riaffiorare quei dubbi e quelle perplessità che erano stati momentaneamente accantonati dopo il brillante incontro di lunedì scorso contro Cincinnati.

In attesa dell'ultimo match di preseason che vedrà i Bucs affrontare i Miami Dolphins, c'è da segnalare che entro martedì i roster verranno ridotti da 90 a 75 unità; sarà interessante vedere se tra questi primi tagli ci sarà qualche nome "illustre", o se invece Lovie si limiterà a quella che potremmo definire "ordinaria amministrazione", tagliando cioè solo elementi delle terze linee.

Nel frattempo, comunque, tutti a One Buc Place a lavorare a testa bassa e in maniera molto, molto intensa, perché se l'opener lo affrontiamo con l'intensità vista ieri sera (attacco improduttivo, difesa molle, special team dannoso), l'esito sarà sempre il solito, quello a cui siamo abituati da ormai troppi anni.

sabato 28 febbraio 2015

Josh McCown firma un triennale con Cleveland

La notizia proviene dal sito NFL.com, dunque la fonte è da ritenere più che attendibile. I Cleveland Browns hanno raggiunto un accordo con l'ex QB dei Bucs Josh McCown, che nella giornata di ieri ha siglato con il team dell'Ohio un contratto triennale.

La cosa a mio avvio più difficile da comprendere, è non solo la durata (tre anni?) ma soprattutto l'ammontare del contratto, pari alla cifra di complessivi 15 milioni di dollari, 5 a stagione, in pratica la stessa somma che il giocatore ha percepito l'anno scorso a Tampa.

Ora, la domanda sorge spontanea: ma il GM e l'HC di Cleveland hanno mai visto  una partita di McCown, lo scorso anno?!

Perché se può avere un senso avere firmato il giocatore in questione come backup, come veterano il cui scopo principale sarà quello di aiutare Manziel a diventare un "vero" QB NFL (sempre ammesso che Manziel riesca a risolvere i non semplici problemi off-field in cui è coinvolto), quello che è difficile da comprendere è come sia possibile strapagare in questo modo un giocatore mediocre, che in oltre dieci anni di carriera in NFL ha sempre giocato poco e male, tranne una brevissima positiva parentesi a Chicago nella stagione 2013.

Ad ogni modo, complimenti soprattutto all'agente di McCown, che per il suo assistito, un 35enne a fine carriera e dalle limitate capacità tecniche, è riuscito a strappare l'ennesimo contratto coi fiocchi.

domenica 2 novembre 2014

Soliti Bucs, pasticcioni e perdenti

Evans e ASJ festeggiano in endzone.
"Same old story", per i nostri amati - quanto cronicamente abbonati alla sconfitta - Bucanieri. Anche contro avversari di scarsa levatura come i Cleveland Browns, Tampa Bay è riuscita a combinare una lunga quanto decisiva serie di errori e pasticci, senza farsi mancare praticamente nulla...

Un FG e un punt bloccati nella stessa partita (come perltro era già accaduto quest'anno contro i Rams), un paio di intercetti evitabili di Glennon, penalità sanguinose (quella di Gholston ha di fatto regalato 4 punti a Cleveland), insomma tutto il "menù" per far venire a noi tifosi il classico mal di fegato domenicale i ragazzi di Lovie Smith non se lo sono fatto mancare nemmeno oggi.

Peccato, perché per buona parte del match i Bucs erano sembrati in crescita rispetto alle ultime desolanti prestazioni contro Baltimore e Minneesota, eppure questa squadra proprio non ce la fa mantenere per tutti i 60 minuti la giusta concentrazione e ad evitare quegli errori inutili che - alla fine - fanno la differenza tra vittoria e sconfitta.

Qualche nota sui singoli; Glennon mi è parso piuttosto opaco e sebbene stasera abbia ricevuto una sufficiente protezione dalla linea - nonostante l'assenza di Collins - ha lanciato due brutti intercetti e nel drive finale non ha avuto la freddezza per guidare l'attacco in endzone. Miglior partita tra i PRO del rookie Mike Evans, 2TD e oltre 100 yards per lui, così come ottimo è stato il primo tempo del RB Rainey, poi scarsamente coinvolto nei rimanenti trenta minuti di partita.

Malissimo gli special team: al di là dei 2 FG non andati a segno (uno bloccato e uno sbagliato da Murray), non è possibile che per la seconda volta quest'anno gli avversari siano riusciti a bloccare due calci nella stessa partita.

Infine, la difesa: per buona parte del match la "D" ha giocato una partita intensa e tonica, peccato però che nei momenti cruciali si continuino a commettere ancora errori decisivi, ad esempio quando abbiamo consentito ai Browns - è accaduto anche stasera, e non è certo la prima volta quest'anno - di chiudere lunghissimi terzi down, riuscendo così a restituire ai nostri avversari anche fiducia e morale, oltre ai canonici ulteriori quattro tentativi.

Complessivamente, va rilevato che si sono visti miglioramenti rispetto ai recenti "tracolli", ma ancora non ci siamo; per uscire dal campo con la W occorrono ben altre prestazioni, tutta un'altra intensità e più o meno il doppio della concentrazione e della cattiveria viste in campo stasera da parte dei Bucs.

E la corsa verso la first pick overall prosegue...