Fatta la solita, doverosa, premessa (è solo preseason, queste partite amichevoli dicono poco o nulla, quello che conta è ciò che accadrà dall'opener vs Tennessee in avanti), la terza partita di preseason con i Cleveland Browns ha fatto registrare (preoccupanti?) passi indietro per la squadra di Lovie Smith, rispetto a quanto visto solo pochi giorni fa vs Cincinnati.
Se contro i Bengals, infatti, Tampa Bay aveva mostrato incoraggianti passi in avanti sia in attacco che in difesa rispetto all'esordio di Minneapolis, ieri sera è stata notte fonda, da qualsiasi punto di vista e al di là del punteggio finale (un netto 31-7 per i Browns).
Male l'attacco, e malissimo - in particolare - la linea offensiva. Incapace sia di aprire varchi per Doug Martin, a parte un unico momento nel secondo quarto in cui Doug è riuscito a segnare un bel TD, che di protegger in maniera adeguata Jameis Winston.
Mi viene da sorridere nel leggere commenti negativi a proposito della prestazione di Jameis contro i Browns; come è possibile infatti giudicare la prestazione di un QB, per di più un rookie alla sua terza partita tra i PRO, se la linea offensiva lo protegge, malamente, per meno di un secondo dopo che il centro ha effettuato lo snap? Con una OL così, la partita del QB è ingiudicabile, troppo condizionata da quanto la sua linea (non) gli ha concesso di fare.
Jameis Winston è stato messo a terra in più occasioni, e anche le rare volte in cui è riuscito a mettere il pallone in aria lo ha fatto con le mani addosso degli uomini di linea dei Browns. E' chiaro che, leggendo le sue cifre, la partita di Winston è stata opaca (5/15 per 90 yards e 1 intercetto), ma nemmeno il Joe Montana dei bei tempi avrebbe potuto fare di più, con mezzo secondo a disposizione dal momento dello snap.
E' cruciale sistemare le cose a livello di OL, e preoccupa il fatto che contro i Bengals, con varie defezioni proprio a livello di linea offensiva, le cose abbiano funzionato molto meglio che non ieri sera, quando dei titolari mancava in pratica il solo Dotson. Speriamo bene, perché o la linea inizia a fare il suo dovere oppure sarà l'ennesima stagione lunghissima per i Bucs, ed in particolare per il suo QB e per i suoi RB. L'unica nota positiva è che sono diminuite le flag e le conseguenti yards per penalità regalate agli avversari, ma è una modesta soddisfazione, nel blackout generale.
Assai poco brillante anche la difesa, che ha concesso di tutto a Josh McCown (no, dico, Josh McCown...), che ha preso in mano la partita e ha condotto l'attacco di Cleveland con sicurezza, chiudendo di fatto la partita già dopo il primo tempo a favore dei suoi nuovi colori. Tra le poche belle giocate della difesa dei Bucs, va segnalato un sack molto spettacolare messo a segno dal LB rookie Alexander, che ha steso McCown con una botta terrificante, anche se Josh - da buon incassatore (del resto era abituato a prenderne tante di botte, l'anno scorso...) - si è rialzato immediatamente senza mostrare più di tanto i segni del pesante, quanto corretto, placcaggio del rookie di Tampa Bay.
Malissimo, infine, anche gli Special Team; basti dire che il primo punt calciato dai Bucs è stato riportato in endzone da Benjamin, ottimo ritornatore, certo, che però ha incontrato una resistenza pari a zero negli avversari, che gli hanno spalancato generose autostrade per il TD che ha sbloccato la partita indirizzandola sin dall'inizio a favore di Cleveland. Da segnale, sempre per gli ST, anche due errori su altrettanti tentativi di FG, uno a testa per Murray e Barth.
La terza partita di preseason è di solito la più significativa, dato che i titolari rimangono in campo per quasi tre quarti di gioco, e indubbiamente i segnali che sono emersi dopo il match con i Browns hanno fatto riaffiorare quei dubbi e quelle perplessità che erano stati momentaneamente accantonati dopo il brillante incontro di lunedì scorso contro Cincinnati.
In attesa dell'ultimo match di preseason che vedrà i Bucs affrontare i Miami Dolphins, c'è da segnalare che entro martedì i roster verranno ridotti da 90 a 75 unità; sarà interessante vedere se tra questi primi tagli ci sarà qualche nome "illustre", o se invece Lovie si limiterà a quella che potremmo definire "ordinaria amministrazione", tagliando cioè solo elementi delle terze linee.
Nel frattempo, comunque, tutti a One Buc Place a lavorare a testa bassa e in maniera molto, molto intensa, perché se l'opener lo affrontiamo con l'intensità vista ieri sera (attacco improduttivo, difesa molle, special team dannoso), l'esito sarà sempre il solito, quello a cui siamo abituati da ormai troppi anni.