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martedì 21 ottobre 2025

Monday night, tutto facile per Detroit (e Mike Evans finisce KO)

Finisce male il Monday Night per i Bucs, superati nettamente a Detroit dai Lions con il punteggio di 24-9.

Praticamente non c'è mai stata partita, con Detroit sempre in vantaggio e con Tampa Bay in continua difficoltà e incapace a rimanere in scia degli avversari, una squadra molto forte e tra le favorite a raggiungere il Super Bowl.

Oltre alla sconfitta, c'è da registrare il serio infortunio per Mike Evans, che rientrava ieri e che dopo pochi snap si è rotto la clavicola; questo KO pone fine alla sua storica "striscia" di stagioni consecutive con oltre 1.000 yards ricevute, anche se forse potrebbe essere possibile rivedere Mike sul terreno di gioco, se a gennaio i Bucs fossero ancora in gioco per i playooff.

Sul match di Detroit, non c'è molto altro da dire; contro una squadra forte come i Lions, non ci si possono permettere errori e, per esempio, avere consentito al RB Gibbs un big play da 78 yards concluso con un TD ha un po' chiuso le speranze circa il sogno di sbancare Detroit.

Non sono mancate alcune buone giocate da parte della difesa, ma ieri sarebbe servito un attacco in versione stellare e invece questa volta a Mayfield non sono riusciti i "miracoli" delle scorse partite. Pazienza, intanto cerchiamo di vincere la prossima contro i Saints e poi di sfruttare nel migliore dei modi il "bye" per recuperare i tanti infortunati.

Triste nota a margine: nella giornata di domenica è venuto a mancare Doug Martin, 36 anni, ex RB dei Buccaneers che lo scelsero al primo giro del draft 2012 con la pick n.31. Dopo Vincent Jackson e Mike Williams, ci lascia con troppo anticipo un altro giocatore di quel periodo, sfortunato sul terreno di gioco con i Bucs quasi sempre perdenti e "maledetto" anche fuori, con tanti giocatori che ci hanno salutato tragicamente. Riposa in pace, Doug.   

martedì 20 febbraio 2018

I Bucs rilasciano il RB Doug Martin


Come era facilmente prevedibile, Tampa Bay ha deciso di rilasciare Doug Martin, che dunque da oggi non è più un giocatore dei Buccaneers.

Un rendimento modesto sul terreno di gioco ed un contratto ricchissimo che lo avrebbe legato a Tampa per altri tre anni, erano indizi sin troppo chiari per intuire che le strade di Bucs e Martin erano destinate a dividersi.

Arrivato nel 2012, draftato al primo giro da Greg Schiano al suo primo anno da HC dei Bucs, Martin disputò un'ottima stagione da rookie, a cui seguirono stagioni meno brillanti, eccezion fatta per per il campionato 2015, quando il giocatore si guadagnò un sontuoso rinnovo contrattuale.

Curiose le statistiche di Martin nelle sei stagione disputate in Red and Pewter: nel 2012 e nel 2015 ha corso per più di 1.400 yards, mentre negli altri quattro campionati (2013, 2014, 2016 e 2017) non ha invece mai superato le 500 yards corse...

Problemi off-field (la squalifica per uso di sostanze vietate) uniti a un rendimento in progressivo calo sul campo, hanno dunque reso inevitabile la decisione di Licht e Koetter di rinunciare al RB #22.

Probabile, a questo punto, che una delle scelte del prossimo draft venga utilizzata per acquisire un RB, sperando che vada a finire meglio di quanto accaduto lo scorso anno con il RB McNichols, scelto al quinto giro e tagliato alla fine del training camp (a meno che un nuovo portatore di palla non arrivi dalla free agency...).

giovedì 30 novembre 2017

A Green Bay rientra Winston, in dubbio Martin e T.J. Ward

Coach Dirk Koetter ha ufficializzato che domenica, a Green Bay, il QB starter dei Bucs sarà nuovamente Jameis Winsotn, pienamente recuperato dai problemi alla spalla destra che lo avevano costretto a rimanere sulla sideline nelle tre precedenti partite.

Per un Winston che rientra, c'è però una linea offensiva che ha perso pedine importanti, dato che per due titolari su cinque (il RT Demar Dotson e il C Ali Marpet) la stagione è finita anzitempo a causa di infortuni rimediati nel match di Atlanta.

Tornando a Winsotn, speriamo non sia un azzardo eccessivo farlo rientrare in un campo che a dicembre è tradizionalmente ostico, soprattutto per un team abituato al tepore della Florida, come è la "frozen tundra" di Green Bay, e anche se gli attuali Packers non sono un team di alto profilo, va anche detto che i Bucs li affronteranno con mezza OL fuori uso, il che desta qualche preoccupazione per quella che sarà la "protezione" che la linea potrà garantire al nostro QB.

Considerato che ormai la stagione 2017 dei Bucs ha ben poco da dire, forse si poteva utilizzare maggiore cautela nel dosare il rientro di Winston, che è il giocatore più importante della squadra ed intorno al quale Tampa Bay dovrà cercare, prima o poi, di costruire un team dignitoso se non proprio vincente.

Tra i possibili assenti di domenica prossima, probabilmente sarà ancora indisponibile il CB Hargreaves III, così come difficilmente riusciranno a recuperare il RB Doug Martin e la S T.J. Ward, questi ultimi due alle prese con i postumi di una "concussion" rimediata nel match contro i Falcons.

martedì 3 ottobre 2017

Doug Martin reinserito ufficialmente a roster

I Tampa Bay Buccaneers hanno ufficializzato ieri il reinserimento a roster del RB Doug Martin, che sarà dunque a disposizione di coach Dirk Koetter a partire dal Thursday Night del 5 ottobre in programma al RJS contro i New England Patriots.

Martin ha infatti terminato di scontare i quattro turni di squalifica (uno nella stagione 2017 e tre in quella attuale) che gli erano stati inflitti dall'NFL a causa dell'utilizzo di sostanze vietate ed ora è a tutti gli effetti abile e arruolabile.

Per fargli posto nel roster è stato tagliato il FB/TE Alan Cross, e considerata la difficoltà dei Bucs nel guadagnare yards con i giochi su corsa nelle prime tre partite (a parte qualche buono spunto, quanto sporadico, da parte di Jacquizz Rodgers) è probabile che Koetter decida di impiegare a lungo Doug sin dal match di giovedì contro i Patriots.

Considerato che Charles Sims è ormai utilizzato quasi esclusivamente per ricevere il pallone fuori dal backfield e che Rodgers e Barber sono validi rincalzi a cui non si può chiedere di recitare il ruolo di protagonisti, è evidente l'importanza del rientro di Doug Martin, soprattutto se il RB #22 riuscirà a ritornare sui livelli - eccellenti - del 2016.

lunedì 17 aprile 2017

Primi workout per Tampa Bay, c'è anche Doug Martin

Dopo tanti mesi di riposo, quest'oggi i Tampa Bay Buccaneers edizione 2017 si sono ritrovati a One Buc Place per i primi workout stagionali.

Pur trattandosi di allenamenti blandi e volontari, in questi casi è generalmente prevista la partecipazione al completo di tutti gli elementi a roster; tra i più attesi, c'era sicuramente il RB Doug Martin, considerando il burrascoso finale di stagione in cui era rimasto coinvolto Doug nello scorso mese di dicembre.

Sospeso per utilizzo di sostanze vietate, sottopostosi a un programma di riabilitazione, Doug oggi si è regolarmente presentato ai workout, e - stando alle dichiarazioni rilasciate dal GM Jason Licht - il giocatore è apparso in ottima forma sia da un punto di vista fisico che psicologico.

Licht non si è però sbilanciato circa il futuro di Martin in maglia Red and Pewter (tra l'altro Doug dovrà saltare per squalifica le prime tre partite di campionato), o se invece al draft verrà scelto un RB nei primi giri.

MIKE EVANS
Sempre in giornata Jason Licht ha ufficializzato che i Bucs hanno esercitato la clausola per confermare il WR Mike Evans sino a tutta la stagione 2018. Draftato nel 2014, Evans aveva firmato un quadriennale fino al 2017, ma i Bucs potevano estendere il contratto per una ulteriore annualità, opzione ovviamente esercitata in attesa di trovare con Evans (e con il suo agente) un accordo a lungo termine.

mercoledì 28 dicembre 2016

Doug Martin sospeso 4 partite per uso di sostanze vietate!

Pessime notizie in arrivo da One Buc Place, relativamente al RB Doug Martin.

Il giocatore è stato infatti sospeso dall'NFL per quattro partite (quella di domenica prossima e le prime tre del 2017) per utilizzo di sostanze vietate.

Ecco spiegato dunque il "mistero" del suo non utilizzo a New Olreans sebbene Doug non fosse alle prese con alcun infortunio. Evidentemente la società ed il giocatore sapevano che stava per arrivare questa squalifica ed hanno ritenuto opportuno non utilizzarlo al Superodme.

Tra l'altro, anche l'altro RB Charles Sims non potrà scendere in campo contro Carolina (è stato inserito in IR a causa di un infortunio rimediato nel match contro i Saints) per cui domenica il gioco sulle corse graverà tutto sulle spalle di Jacquizz Rodgers, Peyton Barber e l'appena arrivato Russell Hansbrough.

Tornando a Doug Martin, il giocatore ha rilasciato una dichiarazione, pubblicata sul sito ufficiale dei Bucs, in cui dichiara che non intende presentare appello contro la squalifica:
"My initial instinct was to appeal the suspension and finish the season with my teammates," Martin said. "However, after numerous discussions with people close to me, including coach (Dirk) Koetter, I am starting the suspension immediately so I can enter a treatment facility and receive the help I truly need."

Anche il GM Jason Licht ha rilasciato una dichiarazione in cui dà il suo appoggio alla decisione del giocatore di "accettare" la squalifica e di cercare di uscire il più rapidamente possibile da questa situazione:
"Doug has been a valued member of our organization for the past five seasons and we respect and support his decision to seek help. Right now, he is working through issues that are much larger than the game of football. Our primary concern is that he takes the time to focus on getting the help that he needs in order to move forward with his persona and professional life."

Davvero una brutta storia, tra l'altro simile a quella in cui incappò lo scorso anno Kwon Alexander, anch'egli sospeso per quattro partite per uso di sostanze vietate. Speriamo che anche Martin, come ha fatto Kwon Alexander, riesca a venire fuori da questa spiacevole situazione nel modo migliore, e l'auspicio è quello di rivederlo quanto prima su un campo da football.

Che altro aggiungere, se non sperare che questo episodio negativo non rappresenti l'inizio della fine della carriera di un giocatore ancora abbastanza giovane (compirà 27 anni a gennaio) e che in queste stagioni in maglia Bucs, infortuni a parte, ha fatto veder lampi di ottimo football.

In bocca al lupo, Doug!

sabato 24 dicembre 2016

Anche Doug Martin tra gli "inactive players" dei Bucs!

Nella lista degli "inactive players" dei Bucs, di coloro cioè che non scenderanno in campo stasera a New Orleans, c'è anche - a sorpresa - il RB Doug Martin.

Se le assenze (tutte confermate) dei vari Dostson, Cherilus e Gholston erano ampiamente preventivate considerati i problemi fisici di questi giocatori, il forfait di Martin è invece una vera e propria sorpresa.

Doug non è infortunato, in settimana si è allenato regolarmente, per cui a meno di un problema fisico intervenuto nella immediata viglia della partita, verrebbe da pensare ad una esclusione per motivi  tecnici.

Il che sarebbe piuttosto clamoroso; è vero che Martin, da quando è rientrato dall'infortunio che lo ha tenuto fuori per parecchie settimane, non ha fornito un rendimento brillante ma rinunciare a un elemento del suo calibro, in una partita decisiva come quella con i Saints, sarebbe una mossa davvero troppo azzardata.

Ad ogni modo, qualunque sia il motivo per cui Martin non giocherà stasera, il reparto dei RB sarà composto da Sims, Rodgers e Barber... speriamo bene, e GO BUCS!

giovedì 10 novembre 2016

Doug Martin sulla via del recupero

Dopo settimane in cui dall'infermeria di Tampa provenivano veri e propri "bollettini di guerra", quest'oggi le notizie in arrivo da One Buc Place appaiono un po' più confortanti.

Se da un lato ci sono tre giocatori - il RB Jacquizz Rodgers, il WR Russell Shepard e l'OL Kevin Pamphile - che nel corso di questa settimana non si sono mai allenati e che dunque quasi sicuramente non saranno a disposizione di coach Koetter, per gli altri giocatori alle prese con acciacchi più o meno seri sembra abbastanza vicino il ritorno al football giocato.

Sia Winston che Evans, usciti malconci dal match con i Falcons, saranno disponibili per la parita con Chicago, così come dovrebbe fare il suo rientro in squadra il DT Clinton McDonald.

Per quanto riguarda il RB Doug Martin, il giocatore ha ricominciato ad allenarsi con i compagni, ma chiaramente non è ancora dato sapere se sarà in grado di essere schierato sin da domenica prossima o se il suo rientro avverrà il 20 novembre a Kansas City.

L'importante è comunque che Martin - elemento chiave dei Bucs a maggior ragione adesso che il reparto dei RB ha perso Sims e Rodgers - sia tornato ad allenarsi. Per il suo rientro non dovrebbe dunque mancare molto, anche Doug dovrà togliersi di dosso la ruggine inevitabilmente accumulatisi nel corso di questi quasi due mesi di stop forzato.

In dubbio anche la presenza del centro Joe Hawley, a causa di problemi al ginocchio, e considerato che la OL dovrà molto probabilmente già rinunciare alla guardia Kevin Pamphile, alle prese con i postumi di una "concussion", sarebbe importante recuperare almeno Hawley, per non dover affrontare Chicago con una linea offensiva modificata per due dei suoi quinti.

sabato 22 ottobre 2016

Ayers, Martin e McDonald assenti a San Francisco

Dall'infermeria dei Bucs continuano a giungere notizie non particolarmente confortanti. L'ultimo "bollettino medico" emesso ieri prima della partenza della squadra per San Francisco ha infatti reso noto che tre elementi non saranno disponibili per il match con i '49ers (il DE Robert Ayers, il RB Doug Martin e il DT Clinton McDonald) ed è in forse ("questionable") il ritorno sul terreno di gioco di Gerald McCoy.

Dovrebbero invece rientrare il TE Stocker, il WR Shorts, il C Hawleye il CB Adjei-Barimah, tutti quanti alle prese con problemi fisici ma in via di guarigione.

Senza dimenticare che, da qui al termine della stagione, i Bucs dovranno rinunciare a giocatori importanti quali il WR Vincent Jackson e il RB Charles Sims, oltre al fatto che due elementi non marginali della Defensive Line - i DE Jacquies Smith e George Johnson - nel 2016 non giocheranno nemmeno un singolo snap.

Infine ci sarebbero anche i "lungodegenti" inseriti nella "PUP list", che si spera possano rientrare il prima possibile, e cioè il WR Louis Murphy e l'OG J.R. Sweezy,

Esaurito l'aspetto "medico" e passando a questioni più tecniche, domenica i Bucs scenderanno in campo in California, contro quei San Francisco '49ers che non stanno certo attraversando un buon momento di forma, reduci dalla batosta di Buffalo (45-16 per i Bills) e che hanno una striscia aperta di 5 sconfitte consecutive, dopo l'esordio vincente nell'opener stagionale contro i Rams.

Sarebbe importante che i Bucs, pur a ranghi ridotti per infortuni di ogni tipo, riuscissero ad allungare la striscia perdente di SF a quota 6; una eventuale vittoria in California, la seconda consecutiva in trasferta dopo la W di Charlotte dello scorso Monday Night, darebbe entusiasmo all'ambiente, riporterebbe il record W-L di Tampa Bay in parità sul 3-3 e - in attesa del rientro dei tanti infortunati - consentirebbe di guardare alla seconda parte della stagione con un minimo di fiducia.

venerdì 30 settembre 2016

L'infermeria dei Bucs non accenna a svuotarsi

La partita in programma domenica al RJS contro i campioni in carica dei Denver Broncos sarebbe stata comunque una gara molto complicata anche per una Tampa Bay al completo e reduce da prove convincenti.

Figuriamoci per gli attuali Bucs, che si accingono a scendere in campo contro Von Miller e soci dopo due brutte sconfitte (molto netta ad Arizona, amarissima con i Rams) e con tanti elementi importanti ancora alle prese con problemi fisici.

Purtroppo l'infermeria dei Bucs non accenna a svuotarsi, e anche per la partita con Denver quattro giocatori, tre dei quali titolari (il RB Doug Martin, il DE Robert Ayers, il TE Luke Stocker e il WR Cecil Shorts), saranno costretti ad assistere all'incontro dalla sidleine a causa di acciacchi assortiti.

Si spera possa invece recuperare il centro Joe Hawley, che ha saltato gli allenamenti nella prima parte della settimana per problemi ad una caviglia, ma le cui condizioni paiono in miglioramento.

Sta invece benissimo, fisicamente, il kicker Roberto Aguayo; purtroppo le traiettorie sbilenche dei suoi calci non dipendono da guai alla caviglia, o al polpaccio o al tendine d'Achille. No, evidentemente il buon Roberto il piede un po' storto lo ha così proprio di natura...! ;-)

Scherzi a parte, che match sarà quello contro Denver? L'auspicio sarebbe quello di assistere ad un incontro combattuto, in cui i Broncos debbano quantomeno sudare e fare fatica per ottenere la quarta W consecutiva di questo campionato. Visto però il recente rendimento dei Bucs contro Arizona e Los Angeles nonché le gravi assenze in ruoli chiave, non vorrei che fosse tutto già deciso all'intervallo...

Al di là del risultato mi piacerebbe che venisse dato più spazio a giocatori che fino ad ora abbiamo visto poco, come ad esempio il rookie DE Noah Spence. Si dice un gran bene di questo ragazzo da un punto di vista tecnico, e sinceramente, considerata anche l'assenza di Robert Ayers, spererei di vederlo sul terreno di gioco per più delle 12 azioni in cui questo rookie è stato utilizzato domenica scorsa...

sabato 24 settembre 2016

Contro i Rams assenti Martin, Ayers, Stocker e Shorts

A Tampa continua a tenere banco la clamorosa vicenda che ha visto per protagonista (negativo) il TE Austin Seferian-Jenkins, e non si spegne l'eco circa il taglio della pick overall n.38 (quasi un primo giro) del draft 2014, in seguito all'arresto per DUI all'alba di venerdì.

Pare che i rapporti con coach Koetter fossero ormai irrimediabilmente deteriorati e che l'arresto per DUI sia stato solo la classica goccia che ha fatto traboccare un vaso ormai stracolmo; ma, soprattutto, sembra quasi passare in secondo piano il fatto che domani i Bucs scenderanno in campo per un match molto importante contro i Los Angeles Rams.

Si tratta di una partita di estrema rilevanza proprio perché arriva dopo due gare opposte: alla bella vittoria di Atlanta è seguita la prestazione molto opaca con i Cardinals e dunque il match con LA potrà fornire indicazioni rilevanti per capire se i Bucs edizione 2016 sono quelli brillanti del Georgia Dome oppure quelli assai modesti di sette giorni fa.

Purtroppo, oltre ovviamente ad ASJ, domani i Bucs dovranno rinunciare a molti giocatori, a causa di una infermeria davvero piena. Sono stati dichiarati ufficialmente out il RB Doug Martin, il TE Luke Stocker, il DE Robert Ayers ed il WR Cecil Shorts. Inoltre, è stato inserito in IR il LB rookie Devante Bond, che in pratica ha concluso la sua prima stagione tra i professionisti prima ancora di iniziarla.

Speriamo che per l'opener casalingo Winston e soci ci regalino una bella prestazione, intensa e tosta, e che nonostante le tante assenze si possa comunque vedere un buon football da parte di Tampa Bay; sarà l'occasione per dare spazio, in difesa, al rookie Noah Spence mentre in attacco si spera che il duo Sims-Rodgers non faccia rimpiangere più di tanto Doug Martin.

Infine, in  una partita che sulla carta sembra abbastanza equilibrata e che potrebbe anche essere decisa da uno scarto non elevatissimo, auguriamoci che il nostro kicker (quello scelto al secondo giro del dradft 2016) faccia il suo dovere fino in fondo, mettendo tra i pali anche i FG da oltre le 35 yards...

mercoledì 9 marzo 2016

Doug Martin rimane a Tampa!

C'era proprio bisogno di una buona notizia, dopo il ritiro di Logan Mankins e dopo che i Bucs sembravano in estrema difficoltà a confermare il loro princiaple free agent, il RB Doug Martin.

NFL.com ha invece appena ufficializzato la notizia che Doug ha siglato con Tampa Bay un nuovo contratto, della durata di cinque anni per un totale di 35,75 milioni di dollari di cui 15 garantiti.

Un bel contrattone, che Martin si è guadagnato giocando un 2015 ad altissimi livelli in una squadra non certo di primo piano.

Vediamo adesso cosa ci riserverà l'avvio della free agency, e se alla bella - ed anche un po' inattesa - notizia della conferma di Doug ne arriveranno altre.

E' noto come ci sia un gran bisogno di rinforzi soprattutto in difesa, in particolare per quel che riguarda la linea (da segnalare che il DE Charles Johnson, in visita nei giorni scorsi a One Buc Place, ha rifirmato con i Carolina Panthers) e la secondaria.

Sarà necessario almeno un innesto anche per il settore dei LB, considerato che dopo il rilascio di Carter occorre dare profondità anche a questo reparto, nonché per la linea offensiva, che in seguito al ritiro di Logan Mankins avrebbe bisogno di inserire un elemento di comprovata esperienza da affiancare a giovani di belle speranze quali Donovan Smith e Ali Marpet.

domenica 6 marzo 2016

Fumata nera, non è stato raggiunto l'accordo con Martin

Si sperava che Jason Licht, il GM dei Bucs, e l'agente di Doug Martin, il giocatore in scadenza di contratto più importante di Tampa Bay, riuscissero a trovare un accordo prima dell'inizio della free agency, fissato per mercoledì 9 marzo.

Le notizie che giungono da One Buc Place non sono purtroppo confortanti. Rick Stroud, del Tampa Bay Times, segnala infatti che non sono andate a buon fine le discussioni intavolate tra il front office dei Bucs e Brian Murphy, l'agente del giocatore.

In pratica, nella giornata di sabato c'è stato un ultimo incontro fra le parti, il cui esito è stata una sconsolante "fumata nera". Niente accordo, e dunque Doug Martin testerà il mercato, trovando probabilmente altrove il "contrattone" che intende firmare nel corso di questa free agency.

Chiaramente nulla esclude che tra lunedì e martedì le parti raggiungano un accordo in extremis, ma le probabilità sono poche; Martin, tramite il suo agente, chiede un contratto pluriennale decisamente superiore ai circa sette milioni a stagione che - a quanto pare - sarebbe il tetto massimo offerto invece da Jason Licht. La differenza sembra troppo ampia perché da qui al 9 marzo si possa annunciare la conferma di Doug in Red and Pewter.

Nel frattempo, sembra che Lovie Smith sia prossimo a diventare il nuovo Head Coach di Illinois. Un ritorno al college football per un allenatore che nei due anni trascorsi a a Tampa non ha ripetuto quanto di buono mostrato invece nelle tante stagioni trascorse come HC dei Chicago Bears.

mercoledì 2 marzo 2016

Tampa Bay non protegge Doug Martin con il "tag"

Parecchie squadre quest'anno (ben 12) hanno deciso di utilizzare il "franchise tag", per proteggere il loro giocatore più importante giunto in scadenza di contratto ed evitare così il rischio di perderlo nel corso della ormai imminente free agency.

Tampa Bay ha invece deciso di non avvalersi del "tag" per trattenere Doug Martin, il FA di gran lunga più rappresentativo dei Bucs e reduce da una stagione disputata a livelli di assoluta eccellenza.

Utilizzare il "tag" avrebbe comportato una spesa molto alta per trattenere Martin a Tampa nel 2016; il "franchise tag", che avrebbe impedito alle altre squadre di parlare con Martin, sarebbe costato quasi 12 milioni, mentre il meno costoso "transition tag" - che avrebbe cioè consentito ai Bucs di trattenere Doug pareggiando eventuali offerte fatte pervenire al giocatore da parte di altri team - avrebbe comportato un esborso di circa 9 milioni e mezzo.

Cifre altissime, per una sola stagione, ed evidentemente Licht e Koetter hanno deciso di correre il rischio di perdere Martin piuttosto che ricoprirlo di dollari per un solo anno di contratto. La speranza è comunque che alla fine le parti trovino un accordo per un rinnovo a lungo termine (magari prima che inizi la FA) e che il giocatore rimanga a Tampa, perché perdere un elemento del suo valore costituirebbe una perdita molto grave per un team che già deve rifondare l'intero reparto difensivo, e che non può permettersi il lusso di utilizzare risorse da destinare alla FA o preziose pick del draft per un RB, avendone già in casa uno tra i più forti dell'intera NFL.

venerdì 19 febbraio 2016

Riusciranno i Bucs a trattenere Doug Martin?

In questi giorni di calma piatta che precedono l'avvio della free agency (che inizierà ufficialmente mercoledì 9 marzo), l'argomento principale in cassa Tampa Bay riguarda il futuro del RB Doug Martin, il principale free agent dei Bucs.

Martin è reduce da una stagione stellare, ed è stato - insieme a Jameis Winston - il principale protagonista dell'attacco diretto da Dirk Koetter.

Il ragazzo ha fatto chiaramente intendere che è sua intenzione firmare un "contrattone" con tanti zeri, e nonostante le trattative con il front office di Tampa Bay siano iniziate da tempo, la situazione sembra essere di "stallo", e non è detto che Licht e gli agenti del giocatore riescano a trovare un accordo prima che altri team possano ufficialmente far pervenire a Doug la loro offerta.

Il rischio di farsi sfuggire il giocatore sembra essere abbastanza concreto, e credo sarebbe una grave perdita per i Bucs, considerato che Martin potrebbe garantire ancora parecchie stagione di football ad alto livello.

Soprattutto, l'eventuale defezione di Martin obbligherebbe Tampa a trovare un sostituto all'altezza (e in free agency non mi sembra ci siano RB al livello del #22) oppure si dovrebbe utilizzare una preziosa pick del prossimo draft per scegliere un RB, un " lusso" che i Bucs non possono permettersi visto che le principali chiamate dovranno essere utilizzate per rinforzare il disastrato reparto difensivo, e draftare un RB al quinto o sesto giro non ci darebbe un giocatore all'altezza di Martin.

Non resta dunque che attendere, nella speranza c'è da One Buc Place possa uscire la auspicata "fumata bianca" relativa alla conferma di quello che - ad oggi - se non è in assoluto il miglior RB dell'intera NFL, poco ci manca...

venerdì 1 gennaio 2016

C'è ancora un futuro a Tampa per D. Martin e V. Jackson?


Si concluderà domani, a Charlotte contro i Panthers, il campionato 2015 dei Tampa Bay Buccaneers. Ma l'interesse non è tanto per il match che sancirà, molto probabilmente, la sconfitta stagionale n.10 per i Bucs, quanto per cercare di capire in che direzione si muoverà Tampa Bay in vista del 2016, anno che dovrà - per forza di cose - vedere i Bucs recitare un ruolo da protagonisti e non più da semplici comparse.

Lovie Smith, forte di altri due anni di contratto (più un'opzione per un terzo) a meno di grosse sorprese dovrebbe venire confermato dai Glazer. Ma è evidente che Lovie ha ormai esaurito l'ampio credito con cui era stato accolto a Tampa due anni fa, e credo sia consapevole che il 2016 sarà l'anno decisivo per suo futuro sulla sideline dei Bucs.

Dopo avere sistemato l'attacco anche grazie all'innesto di rookie di valore e di due draft dedicati quasi solo a rifondare questo reparto, nonché  al lavoro di un OC di valore come si è dimostrato Koetter, ora Lovie dovrà rimettere in piedi il reparto difensivo, vero tallone d'Achille degli attuali Bucs. Draft e free agency dovranno essere impiegati per rinforzare in particolare linea e secondaria, i due settori che più degli altri hanno bisogno di importanti iniezioni di talento.

In attacco, si diceva, occorrerà solo qualche ritocco marginale, ammesso che due dei giocatori più rappresentativi quali il RB Doug Martin e il WR Vincent Jackson vengano confermati anche per il 2016.

Come è noto, Doug Martin diventerà free agent dopo la partita di Carolina, e dunque nella imminente free agency potrà accasarsi presso il team che gli farà pervenire la migliore offerta. Considerata l'ottima annata di Doug (peccato solo per qualche fumble di troppo), le offerte non mancheranno e sarà interessante vedere quale strategia adotteranno Smith e Licht; se cioè faranno di tutto per trattenere Martin o se invece preferiranno investire in maniera diversa i (tanti) soldi che - qualora lo si voglia confermare - dovranno essere investiti per il nuovo contratto del RB #22.

A mio avviso sarebbe importante ritrovare Martin nel roster dei Bucs 2016, perché il solo Charles Sims non basta per tenere in piedi il reparto e i backup Rainey e James sono - appunto - solo delle riserve non certo in grado di sostituire Martn in maniera adeguata. E visto che non possiamo permetterci di "sprecare" pick del draft per un RB, avendocene in casa uno dei più forti dell'NFL sarebbe davvero opportuno fare uno sforzo per confermarlo.

Discorso un po' diverso per il WR Vincent Jackson, sul cui futuro a Tampa ci sono parecchi dubbi. E' vero che stiamo parlando di un giocatore che è entrato nella fase calante della carriera (a gennaio compirà 33 anni), che i problemi fisici non mancano e che il suo contratto è decisamente molto alto, visto che per il 2016 - ultimo anno del suo quinquennale - i Bucs dovranno elargirgli circa 10 milioni di dollari.

Ritengo però che sarebbe opportuno mantenere a roster un giocatore come Jackson, sempre che le condizioni del suo ginocchio, che quest'anno gli ha fatto saltare quasi tutta la seconda metà della stagione, lo consentano. Stiamo parlando infatti del ricevitore al momento più affidabile tra quelli a disposizione di Jameis Winston, considerando gli alti e bassi di Evans, e dunque la soluzione migliore sarebbe quella di confermare Jackson magari cercando di ristrutturarne il contratto, ad esempio legandolo al suo rendimento o alle partite effettivamente giocate.

Jackson, poi, è un elemento importante anche nello spogliatoio, di fatto è uno dei leader della squadra ed è un esempio - anche fuori dal campo - per i giocatori più giovani, per cui prima di rinunciare a questo ottimo giocatore ci penserei davvero non una ma cento volte.

Anche perché il discorso, alla fine, è lo steso fatto per Martin; con chi lo sostituiremo, poi, Vincent Jackson? Con un free agent o una draft pick? Non credo sia possibile, visto che abbiamo la difesa quasi da rifondare e non penso ci si possa permettere di investire grosse cifre in FA o scelte alte nel draft per un WR o un RB.

Credo sia quindi una necessità cercare di trattenere anche per il 2016 questi due giocatori, e penso che Lovie Smith sia consapevole che privandosene i Bucs perderebbero due elementi preziosi per il reparto guidato da Winston; Martin è, alle spalle di Peterson, il miglior RB dell'NFL e sono in pochi i WR ad avere mani migliori e più affidabili di quelle di Vincent Jackson.

Per cui, la palla adesso passa a Smith e Licht: a loro il compito di far firmare a Martin un contratto che soddisfi il giocatore ma non appesantisca troppo il salary cap, e di ristrutturare quello di Vincent Jackson, al limite allungandolo di un anno, fino al 2017 compreso, ma a cifre più ragionevoli.

Perdere questi due giocatori, ma anche solo uno dei due, aprirebbe un'ulteriore voragine da colmare per una squadra che di "need" da coprire ne ha già sin troppi, sempre che nel 2016 l'obiettivo sia finalmente quello di puntare in maniera convinta ai playoff anziché all'ormai abituale ruolo di "fanalino di coda" della NFC South.

mercoledì 23 dicembre 2015

Doug Martin e Gerald McCoy convocati al Pro Bowl


Sono stati resi noti nella giornata di ieri i nominativi dei giocatori convocati al Pro Bowl. Spicca la presenza di due elementi dei Bucs, il RB Doug Martin e il DT Gerald McCoy, nonché di due giocatori indicati come "alternate", ossia "riserve" nel caso qualcuno dei titolari fosse costretto a dare forfait: il LB Lavonte David e la G Logan Mankins.

Per Martin si tratta di un ritorno al Pro Bowl, per il quale era già stato convocato una volta dopo la sua eccellente stagione da rookie nel 2012. Per McCoy invece si tratta di un appuntamento ormai abituale, essendo Geraldone presenza fissa al match delle stelle da ormai quattro anni.

Si tratta di un riconoscimento strameritato per Martin, la cui stagione è stata sin qui eccellente, senza tralasciare il fatto che nelle ultime due partite di stagione proprio Doug contenderà ad Adrian Peterson il trono di miglior RB dell'intera NFL, dato che al momento i due giocatori sono divisi solo da poche yards conquistate su corsa.

E' stata invece meno brillante la stagione di McCoy, ma va considerato che Gerald ha giocato a lungo con seri problemi fisici ad una spalla, oltre a quelli più recenti ad una mano, senza comunque far venire meno il suo importante contributo alla squadra.

Da segnalare che McCoy è il nono giocatore nell'intera storia dei Bucs ad essere stato convocato ad almeno quattro edizioni del Pro Bowl, ed il settimo a vantare quattro chiamata consecutive.

Complimenti dunque ai nostri giocatori, e speriamo che l'intera squadra ci regali nelle ultime due rimanenti partite di stagione due match intensi e combattuti. Chiudere il 2015 con almeno 7 vittorie, evitando la doppia cifre alla voce "sconfitte", sarebbe già un risultato accettabile, fermo restando che per l'anno prossimo sarà "obbligatorio" per Lovie Smith e Jason Licht costruire un team in grado di lottare, fino alla fine, per un posto ai playoff.

venerdì 27 novembre 2015

Squalificato Alexander, premiati Winston e Martin

Aspettando l'importante match di domenica ad Indianapolis, in cui Tampa Bay andrà alla ricerca della terza vittoria consecutiva contro un team che vanta lo stesso record (5 vinte e 5 perse), e che non potrà schierare il suo fuoriclasse Andrew Luck sostituito dal 40enne Hasselbeck, ci sono news buone, ed altre meno buone, in arrivo da One Buc Place.

Cominciamo dalle cattive notizie: la NFL ha confermato la squalifica per quattro partite del LB rookie Kwon Alexander, ritenuto colpevole di avere fatto uso di sostanze proibite.

Si tratta di una tegola abbastanza pesante, considerato che Kwon stava disputando una stagione ad altissimo livello, e la sua assenza potrebbe incidere in maniera notevole sulle speranze di postseason della squadra.

Il giocatore ha ora cinque giorni di tempo per presentare ricorso, e considerato che l'eventuale "processo di appello" potrebbe richiedere una o due settimane di tempo, Kwon dovrebbe essere comunque presente a Indianapolis e probabilmente anche nel match successivo contro Atlanta, per saltare, se il suo appello venisse respinto, le ultime quattro partite della stagione.

Dal Tampa Bay Times, ecco le parole di coach Lovie Smith relativamente al "caso Alexander":
"All we know right now is yes, the letter came (Wednesday)," coach Lovie Smith said. "There's an appeal process and all that that he could possibly go through. His focus has been great," Smith said. "All the things Kwon Alexander has gone through to continue to play outstanding football … of course we're concerned and this is serious, but there's a time for that when you're not on the football field. But his focus, when it needs to be on football, has been that way."

Passando a notizie più liete, da segnalare come l'ottima prestazione di Philadelphia abbia consentito a Jameis Winston di ottenere il riconoscimento di "Air player of the week" e a Doug Martin quello di "Ground player of the week". Due premi strameritati, considerati le prestaizoni eccellenti dei due giocatori (5 TD pass per Winston, 235 yards corse per Martin).

Infine, per quel che riguarda il capitolo "infermeria", sembra difficile che Evan Smith, Ali Marpet e Austin Seferian-Jenkins possano farcela a recuperare dai rispettivi infortuni ed essere così "arruolabili" per domenica, mentre è praticamente esclusa la possibilità di vedere in campo con i Colts la safety Keith Tandy, alle prese con i postumi di una "concussion" e il DE George Johnson, a causa di problemi muscolari.

venerdì 16 ottobre 2015

Doug Martin nominato "Ground Player of the Week"


Fa piacere che sia stato assegnato a Doug Martin il riconoscimento di "NFL Ground Player of the Week" per la scorsa settimana, ed in effetti la prestazione del RB #22 contro Jacksonville è stata davvero importante, se non decisiva per la conquista della seconda vittoria stagionale dei Bucs.

Contro i Jaguars Martin ha corso per 123 yards in 24 portate segnando 2 TD, a cui vanno aggiunte le 35 yards (pù 1 TD) su ricezione. Certo, Jacksonville si è rivelato un avversario "morbido", ma la partita di Doug è stata comunque di alto livello, e bisogna riconoscere che in questa prima parte di stagione 2015 il RB da Boise State sta disputando un'annata eccellente,

Martin è il secondo tra tutti i RB della lega con 405 yards guadagnate (solo 33 yards in meno rispetto al leader Forte) per una  media di 4,5 yards a portata, a cui vanno aggiunte ulteriori 94 yds. ricevute.

Ce n'eravamo comunque già accorti anche senza il conforto delle cifre, che Doug Martin - lasciati alle spalle i pesanti infortuni che negli ultimi due anni ne avevano limitato il rendimento o impedito la possibilità di scendere in campo - stava tornando quello del 2012. Nel suo anno da rookie Martin fu  spettacolare, riscrivendo record di squadra alla voce "RB" e disputando una stagione da fuoriclasse, finendo per essere addirittura sovra-utilizzato da Greg Schiano.

Adesso Martin sta bene, ed è un piacere vederlo sgusciare tra i difensori avversari, anche grazie ad una linea offensiva che - abbastanza a sorpresa - sta facendo ampiamente il suo dovere proteggendo adeguatamente Winston e aprendo utili varchi per i RB.

Doug sta dunque disputando al meglio una stagione che per lui è particolarmente importante, dato che al termine del campionato diventerà free-agent e la squadra che vorrà averlo tra le proprie fila dovrà staccare un assegno con parecchi zeri.

Rimarrà a Tampa, Martin, o queste sono le ultime partite per lui in casacca Red and Pewter? Chissà, nel frattempo godiamoci le prestazioni "The Muscle Hamster", a maggior ragione considerando che potrebbero proprio essere le ultime partite per lui con la maglia dei Bucs. 

martedì 5 maggio 2015

Doug Martin, i Bucs non esercitano la “5th year option”

Era noto che Lovie Smith non stravedesse per il RB Doug Martin, arrivando al punto di draftare nel 2014 proprio un RB (Charles Sims) con una scelta al terzo giro.

Arriva adesso la conferma di come le strade dei Buccaneers e di Doug Martin siano destinate, a breve, a separarsi. Tampa Bay non ha infatti esercitato l'opzione di prolungare di un anno il contratto di "the muscle hamster", in scadenza al termine della stagione 2015.

Scelto da Greg Schiano al primo giro del draft 2012, Doug Martin siglò con i Bucs un contratto quadriennale, con l'opzione da parte di Tampa Bay di estendere di un anno al durata dell'accordo.

Il fatto che i Bucs abbiano deciso di non avvalersi di tale clausola, è segno evidente che per quel che riguarda il gioco sulle corse Lovie Smith ha deciso di puntare tutto su Charles Sims (con Rainey e James come backup), e non è a questo punto da escludersi una trade, ipotesi questa di cui peraltro si parlava già con insistenza oltre un mese fa (vedi link).

Sinceramente, dal poco che si è visto lo scorso anno con entrambi i RB – sia Sims che Martin – alle prese con vari infortuni, non mi è sembrato che Sims fosse così superiore a Martin (anzi...), ma è chiaro che Lovie preferisce dare fiducia al giocatore che ha draftato appena dodici mesi fa rispetto al veterano portato a Tampa dal suo predecessore.

Sono curioso di vedere Doug Martin in un altro contesto, dove magari troverà un head coch intenzionato a dargli fiducia e a valorizzarne tutto il talento, emerso in grande evidenza nella sua stagione da rookie e poi affievolito sia per l'uso indiscriminato fatto di questo giocatore da parte di Schiano (che gli faceva portare il pallone troppe, decisamente troppe volte a partita) sia per vari problemi fisici dai quali però il RB da Boise State dovrebbe essersi ripreso ormai del tutto. 

Credo che a 26 anni – che comunque non sono pochissimi per un ruolo logorante come quello di un RB – il buon Doug Martin possa ancora scrivere pagine importanti della sua carriera in NFL anche se lo farà, ormai è quasi una certezza, lontano dal Raymond James Stadium.