Contro i Falcons, nel Monday Night che verrà ricordato più che altro per l'ingresso di Jon Gruden nel Ring of Honor dei Bucs, Tampa Bay incassa la decima sconfitta stagionale, superata da Atlanta con il punteggio di 24-21.
Falcidiati da una serie infinita di infortuni, i Bucs sono usciti dal campo sì sconfitti ma a testa alta, considerato che solo un FG sbagliato da Murray dalle 54 yards ha impedito a Winston e compagni di costringere i Falcons all'overtime.
Agli indisponibili McCoy e David si sono aggiunti nel corso del match tantissimi giocatori, sia di difesa che di attacco, da Howard a Justin Evans, da Glanton a Sweezy, da Ward a Jackson...
Ma anche con le seconde e terze linee in campo, i Bucs hanno giocato un match davvero intenso, guidati dal miglior Winston di questa stagione e impegnando severamente i ben più quotati avversari.
Non fosse stato per qualche errore gravissimo quanto evitabile (ad esempio quel fumble di Barber a 5 yards dalla endzone dei Falcons), oggi forse parleremmo di una vittoria insperata, anzichè di una onorevole sconfitta...
Tra le tante tante assenze, da segnalare anche quella del RB Doug Martin, inserito tra gli "inactive players" a causa di "violation of team rules".
Da segnalare, nell'intervallo, l'introduzione di Coach Jon Gruden nel Ring of Honor dei Bucs. Tanti gli ex giocatori dei Buccaneers presenti al RJS per celebrare Chucky; momenti belli ed emozionanti, soprattutto per coloro che hanno avuto la fortuna di vivere quei fantastici anni in cui i Bucs - guidati da coach del calibro di Dungy prima e Gruden poi - erano tra i team dominanti dell'NFL, presenti regolarmente a quei playoff che a Tampa mancano da ormai dieci anni, da quando sulla sideline dei Bucanieri c'era proprio Mr. Chucky...
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martedì 19 dicembre 2017
domenica 17 dicembre 2017
Contro i Falcons, mezza difesa KO (e riflettori puntati su Jon Gruden)
Nel Monday Night contro gli Atlanta Falcons, saranno molte le assenze importanti nella difesa dei Bucs, a causa di infortuni.
Dirk Koetter ha già ufficializzato che saranno "out" i due giocatori più rappresentativi del reparto difensivo (Lavonte David e Gerald McCoy), mentre il CB Hargreaves salterà la quinta partita consecutiva. In forse anche la presenza di Robinson (DB) e McDonald (DT), nonché di due elementi della OL, Sweezy e D. Smith.
Ma i riflettori, lunedì sera, saranno tutti puntati su quello che sarà il vero protagonista della serata, e cioè Jon Gruden.
L'ex Head Coach dei Bucs, che guidò Tampa Bay alla vittoria nel Super Bowl n.37, verrà infatti introdotto nel Ring of Honor, entrando a far parte della ristretta cerchia di coloro che hanno scritto le pagine di storia più importanti dei Buccaneers.
Gruden, dopo avere vinto il Super Bowl alla sua prima stagione come HC dei Bucs, rimase a Tampa fino al 2008, per venire esonerato (a sorpresa) nel gennaio 2009, quando i Glazer decisero di scommettere sul giovane Raheem Morris (che in origine sarebbe dovuto diventare il nuovo Defensive Coordinator al posto di Monte Kiffin, con Gruden HC), affidando la responsabilità dell'intera squadra, e non solo del reparto difensivo, al giovanissimo ed inesperto Raheem (che, per ironia della sorte, ora fa parte del coaching staff di Atlanta e che dunque lunedì sera assisterà al RJS alla celebrazione dell'allenatore di cui prese il posto).
Ora, considerato che la panchina di Dirk Koetter è più che a rischio, e che Gruden ha più volte manifestato un certo interesse a riprendere ad allenare, chissà che a distanza di quasi dieci anni i Glazer non decidano di tornare sui propri passi, offrendo proprio a Gruden il compito (o meglio, l'impresa) di "ricostruire" i Bucs.
Personalmente non amo le "minestre riscaldate", ed un eventuale ritorno di Gruden sarebbe da ritenersi tale, ma a questo punto, dopo averle provate praticamente tutte (dal coach giovane al sergente di ferro proveniente dal college, dal vecchio drago con tanta esperienza NFL all'ex Offensive Coordinator di talento) con risultati sempre disastrosi, non saprei davvero a quale altro coach affidare il compito di risollevare il derelitto galeone Bucaniere, alla deriva proprio da quando Gruden venne (frettolosamente) allontanato...
martedì 30 maggio 2017
Ring of Honor 2017: Jon Gruden e Malcolm Glazer
Il "rito" dell'introduzione nel Ring of Honor è ormai una consolidata tradizione in casa Bucs: ogni anni, a partire dal 2009, vengono infatti celebrati i grandi del passato, siano essi giocatori, allenatori o dirigenti che hanno contribuito a scrivere le pagine più belle nella ultraquarantennale storia dei Tampa Bay Buccaneers.
Sono stati resi noti oggi i nomi dei due "prescelti" per il 2017: si tratta dell'allenatore che condusse i Bucs alla vittoria nel Super Bowl n.37, Jon Gruden, e dell'ex proprietario Malcolm Glazer, scomparso tre anni fa, che contribuì in maniera determinante a trasformare Tampa Bay in un team vincente a cavallo tra fine anni novanta e primi anni duemila.
Malcolm Glazer verrà "onorato" il 5 ottobre, in occasione del Thursday Night contro i New England Patriots, mentre a Gruden verrà reso omaggio il 18 dicembre, quando al RJS si disputerà il Monday Night con i rivali divisionali degli Atlanta Falcons.
mercoledì 4 marzo 2015
Mariota e Winston parteciperanno al "Gruden's QB camp"
Sia Marcus Mariota che Jameis Winston, i principali candidati ad essere scelti dai Bucs con la prima chiamata assoluta, parteciperanno al "QB camp" diretto e condotto da Jon Gruden, indimenticato ex Capo Allenatore di Tampa Bay.
Gruden ha tracciato un breve ritratto - su espn.com - dei giovani QB che quest'anno parteciperanno al suo particolare "camp", e naturalmente si è soffermato anche sui due giocatori che interessano da vicino Tampa Bay. Ecco il parere dell'HC che guidò i Bucs alla vittoria nel Super Bowl XXXVII a proposito di Marcus Mariota e Jameis Winston.
Marcus Mariota
"Mariota is special in a lot of ways. He’s a dynamic dual-threat on the field and he is humble – no-nonsense, full of character off the field – 4.52 is what he ran [at the Combine]. He competes like crazy. I just think he has a lot of ‘can’t miss’ qualities."
Jameis Winston
"Not many people do what Jameis Winston did: first year as a starter winning a National Championship, only one loss in his two years as a starter. He’s got great charisma. He’s polarizing for some people but he’s a rare talent. I can’t wait to spend some time with him. I coached the [Tampa Bay Buccaneers] with a Florida State quarterback named Brad Johnson. Things worked out alright."
mercoledì 9 gennaio 2013
Gruden e Kiffin, di nuovo su una sideline?
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| Monte Kiffin e Jon Gruden ai tempi dei Bucs |
Ebbene, in questi giorni molte delle squadre che hanno già terminato la stagione stanno iniziando l'opera di ricostruzione in vista del prossimo campionato, partendo proprio dal coaching staff. E non mancano le voci in base alle quali proprio i "nostri" Gruden e Kiffin potrebbero decidere di tuffarsi nuovamente nella mischia, sia pure in squadre diverse.
Stando a quanto riportato da profootball.com, il nuovo HC di Kansas City - Andy Reid - vorrebbe riportare i Chiefs ad una difesa 4-3 e tra i principali candidati per quest'opera di "ricostruzione" ci sarebbe proprio il "grande vecchio" Monte Kiffin, 73 anni a febbraio ma a quanto pare una scarsa propensione a dedicarsi alla vita da pensionato...
In quanto a Jon Gruden, spetta a lui se decidere se tornare a rivestire i panni di HC, dopo quattro stagioni trascorse a svolgere, in maniera brillante, il compito di commentatore televisivo per ESPN. Ron Jaworski, ex QB degli Eagles ed oggi collega di Gruden ad ESPN ha fatto sapere che a Gruden non è ancora arrivata l'offerta da parte della squadra "giusta", ma che l'ex HC dei Bucs considera con interesse l'ipotesi di tornare ad allenare, anche se solo a certe condizioni e in determinati contesti.
Ad ogni modo, un grosso in bocca al lupo ad entrambi, se Monte e Jon decideranno davvero di rimettersi in gioco; Gruden e Kiffin sono due fuoriclasse della sideline, nei confronti dei quali non si può che provare eterna gratitudine, ripensando - anche solo per un attimo - a quell'ormai troppo lontano 26 gennaio 2003...
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