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martedì 24 marzo 2026

Lavonte David annuncia il suo ritiro dal football

Lavonte David non è più un giocatore di football. Nel corso di una conferenza stampa, il leggendario LB #54 dei Bucs ha infatti ufficializzato il suo ritiro.

Dopo 14 stagioni di football professionistico Lavonte ha deciso di appendere il casco al chiodo. Dispiace perdere un giocatore simile, ma la scelta di David va compresa; dopo tante stagioni da protagonista era arrivato il momento di mettere la parola fine a una carriera eccezionale.

Lavonte in NFL ha giocato solo per i Bucs, sia in quelli orribili in cui iniziò la carriera che in quelli che vinsero il Super Bowl nella stagione 2020. 

Una vera e propria "bandiera", che vedremo presto nel "Ring of Honor" al Raymond James Stadium ma anche a Canton, tra gli "immortali" della Hall of Fame. Se c'è un giocatore che si merita questi riconoscimenti è proprio il #54.

E sarà davvero stano, la prossima stagione, non vedere più sul terreno di gioco con l'uniforme dei Bucs due campioni del calibro di Mike Evans e Lavonte David, fuoriclasse immensi che hanno scritto le pagine più belle dei Tampa Bay Buccaneers degli ultimi 15 anni.

sabato 8 marzo 2025

Lavonte David giocherà per i Bucs anche nel 2025

Conferma importante in arrivo da casa Bucs: Lavonte David scenderà in campo indossando l'uniforme dei Tampa Bay Buccaneers anche per la stagione 2025. 

Per il quattordicesimo anno, dunque, i Bucs potranno contare su un giocatore del calibro di Lavonte nel cuore della propria difesa. David ha firmato un contatto annuale per 10 milioni di dollari, di cui 9 garantiti. 

"I love the gam too much to give up just yet", le parole del #54 dal suo profilo Instagram. 

Buon per noi, la decisione di Lavonte David di continuare a giocare a football è importante per un reparto, quello dei linebacker, che andrà rinforzato tra draft e free agency ma che nel 2025 potrà comunque fare affidamento su un giocatore leggendario il cui nome sarà per sempre legato solo a due colori: Red and Pewter!

mercoledì 13 marzo 2024

Anche Lavonte David giocherà per i Bucs nel 2024!

Lavonte David sarà un giocatore dei Bucs anche per la stagione 2024! E' stato trovato un accordo annuale tra David e la società, per circa 10 milioni di dollari. 

Con la firma di Lavonte, anche l'obiettivo di trattenere a Tampa l'ultimo dei free agent che era fondamentale confermare è stato raggiunto. Complimenti al GM Licht, perché non era facile incastrare tutti questi contratti con la complicata situazione del salary cap.

E' rimasto fuori dalle conferme il LB Devin White, ma il giocatore si era in pratica escluso da solo, già chiedendo una trade prima dell'inizio dello scorso campionato e poi fornendo un rendimento in lento quanto costante declino rispetto all'esplosivo giocatore visto nei primi due/tre anni in maglia Bucs.

Vedremo dove approderà White, non credo che la sua perdita sia particolarmente grave, considerato appunto il suo rendimento recente.

Sinora Tampa Bay non ha firmato free agent provenienti da altre squadre, ma l'obiettivo primario era quello di rifirmare i propri importanti free agent, e il risultato è stato raggiunto. Ora si può cercare di trovare l'accordo con qualche valido veterano, ad esempio si parla di un possibile ritorno della safety Jordan Whitehead. 

Staremo a vedere, e al di là dell'arrivo di qualche free agent, affinché i Bucs siano davvero competitivi anche nel 2024  sarà decisivo azzeccare le scelte del draft, magari evitando di pescare l'ennesimo DE alla Logan Hall/Joe Tryon, ma cercando piuttosto di irrobustire con giovani di talento i reparti che più necessitano di innesti, linea offensiva e secondaria su tutti.

mercoledì 15 marzo 2023

Confermati David (LB), Dean (CB) e Nelson (DL), in arrivo Mayfield (QB)

Movimenti importanti in casa Bucs, tra numerose conferme di propri free agent veterani e un rilevante nuovo arrivo.

Cominciamo dalle conferme: giocheranno a Tampa anche nella stagione 2023 il LB Lavonte David, il CB Jamel Dean e il DL Anthony Nelson. Si tratta di tre conferme importanti, sono tre elementi chiave per il reparto difensivo, ciascuno nel proprio settore. 

Peccato per la perdita di Nunez-Roches, versatile giocatore della linea difensiva accasatosi ai NY Giants, e per quella dell'OL Shaq Mason spedito a Houston per una scelta al sesto giro, ma le conferme di David, Dean e Nelson vanno rimarcate, perché non era semplice far quadrare i conti, considerata la situazione a livello di salary cap dei Bucs, e rifirmarli.

Al di là queste conferme (a cui si aggiunge quella, di minore impatto, del CB Dee Delaney), spicca l'arrivo di un nuovo QB: si tratta di Baker Mayfield, 27 anni, prima scelta assoluta del draft 2018 da parte dei Browns. Dopo quattro stagioni a Cleveland, lo scorso anno Baker ha giocato (male) la prima parte di campionato con i Panthers e la seconda (decisamente meglio) con i Rams.

Mayfield, dopo cinque anni tra i PRO, è un giocatore di cui sono noti sia punti deboli (parecchi) che le qualità (non tantissime). Sarà interessante vedere chi sarà il nuovo titolare tra lui e Trask, il cui potenziale è invece del tutto sconosciuto, non avendo Trask praticamente quasi messo mai piede in campo nei suoi primi due anni in NFL.  

venerdì 29 settembre 2017

L'infermeria è piena, problemi soprattutto in difesa


Per il match di domenica, in programma al RJS contro i NY Giants, i Bucs oltre al valore degli avversari (non inganni il record di 0-3 dei Giants, squadra forte e con parecchio talento) dovranno far fronte a tante assenze per infortunio, che hanno purtroppo colpito elementi chiave dei Bucs.

I problemi maggiori sono soprattutto in difesa, dato che domenica mancheranno sicuramente i due LB Kwon Alexander e Lavonte David (quest'ultimo ad oggi è ritenuto "doubtful" per domenica, ma il cui infortunio alla caviglia per fortuna meno grave di quanto sembrasse in un primo tempo dovrebbe comunque tenerlo fuori dalla partita con NY), così come al 90% non sarà a disposizione la safety T.J. Ward. Si cercherà invece di recuperare altri elementi della difesa assenti domenica scorsa o comunque usciti malconci dal match con Minnesota.

Gerald McCoy, Robert Ayers, Chris Baker e Noah Spence - in pratica l'intera linea difensiva - è alle prese con guai fisici di diversa natura, ma ci si augura che tutti quanti possano giocare, sia pure in condizioni non certo eccellenti. Preoccupano soprattutto la caviglia di McCoy e la spalla di Spence, ma considerata la situazione di emergenza coach Koetter dovrà buttare nella mischia anche coloro che in una situazione "normale" forse sarebbe opportuno tenere a riposo.

A livello di secondaria, detto dell'assenza di Ward dovrebbe rientrare Brent Grimes e sarà regolarmente in campo Vernon Hargreaves, anch'egli uscito un po' ammaccato dallo scontro con i Vikings.

Quella con i Giants, al di là della difesa "azzoppata", è un match molto importante per lo snodo della stagione dei Bucs; sarà durissima vincere senza due dei migliori elementi della squadra - i due LB titolari Alexander e David - e per fortuna che il rookie Beckwith si sta rivelando un'ottima sorpresa tanto che in questo avvio di stagione ha tenuto il campo come fosse un veterano di lungo corso anziché una matricola all'esordio tra i PRO.

Ma al di là della difesa, ci si aspetta una riscossa da parte dell'attacco, opaco e poco incisivo nel match di Minneapolis. Winston dovrà evitare di sparacchiare intercetti in serie, e soprattutto sarà fondamentale avere un gioco produttivo sulle corse, proprio per togliere pressione a Winston evitandogli forzature e creando alternative ai passaggi di Jameis. Per fortuna Doug Martin sarà nuovamente a disposizione a partire dal prossimo match con New England, ed è davvero un bene perché in queste due prime gare del 2017 il running game dei Bucs si è rivelato davvero poco pericoloso (e anche la linea offensiva sarà il caso che cerchi di elevare il proprio rendimento, sin qui insoddisfacente).

Considerato poi che dopo i Giants i Bucs affronteranno i campioni in carica dei Patriots e a seguire la insidiosa trasferta con gli Arizona Cardinals, è inutile dire che si vuole rimanere in scia dei già lanciatissimi Atlanta Falcons, contro i NY Giants i ragazzi in Red and Pewter hanno un solo risultato a disposizione: la W...

martedì 5 settembre 2017

Scelti i "Capitani" per la stagione 2017

Nella giornata di ieri, a margine della presentazione del nuovo arrivo T.J. Ward e del reinserimento in squadra dalla PUP List del DE Jacquies Smith, sono stati ufficializzati i nomi dei sei giocatori dei Bucs che ricopriranno il ruolo di "Capitano" per la stagione 2017, scelti in seguito ad una votazione effettuata dagli stessi elementi che compongono il roster.

Ci sono sia conferme sia esordienti assoluti tra i sei capitani di Tampa Bay, vediamo nel dettaglio chi avrà l'onore di apporre la "C" sulla propria jersey a partire da domenica prossima.

Tra i confermati ci sono il DT Gerald McCoy, al sesto anno da capitano, il LB Lavonte David (al quarto) e il QB Jameis Winston (secondo anno).

I capitani esordienti sono il WR Mike Evans, il LB Kwon Alexander e, in rappresentanza dello Special Team, il CB Josh Robinson.

martedì 6 settembre 2016

Nominati i "Capitani" per la stagione 2016

Nella giornata di ieri, durante una conferenza stampa a One Buc Place, l'HC Dirk Koetter ha ufficializzato i nomi dei "Capitani" dei Bucs per la stagione 2016, scelti in seguito ad una votazione effettuata dai 53 giocatori che compongono il roster.

Dei sei "C", cinque ricopriranno tale ruolo per l'inter stagione; il sesto, invece, sarà scelto a rotazione tra i vari giocatori, a seconda della partita che Tampa Bay andrà a disputare.

Cominciamo dai Capitani che tali saranno per tutto il 2016; per l'attacco l'onore di apporre la "C" sulla propria jersey spetterà a Vincent Jackson e Jameis Winston, per la difesa a Gerald McCoy e Lavonte David e per lo Special Team  a Russell Shhepard.

Il sesto Capitano, come detto, sarà a rotazione; per l'opener dell'11 settembre ad Atlanta il prescelto è il Centro Joe Hawley, un ex di lungo corso che con la maglia dei Falcons ha disputato ben cinque campionati.

Rispetto alla scorsa stagione, i giocatori confermati come Capitani sono Jackson, McCoy, David e Shepard, con Winston che - per l'attacco - ha ereditato da Logan Mankins la "C" sul petto, mentre la "C" che lo scorso anno era stata assegnata al DT Clinton McDonald quest'anno sarà indossata a turno da un giocatore diverso ad ogni partita.

giovedì 28 gennaio 2016

Pro Bowl, convocati anche Winston, Mankins e David


Fino a qualche anno il Pro Bowl era un  vero e proprio "all star game", veniva disputato al termine della stagione - dopo il Super Bowl - e a prendervi parte erano solamente i giocatori migliori in assoluto, quelli che nel corso della stagione avevano meritato sul campo la convocazione a questa partita.

Erano poche le defezioni, e riuscire a prendervi parte era considerato un riconoscimento importante e degno di nota, in grado di fare "curriculum" e di spostare la valutazione di un giocatore.

Oggi, purtroppo, il Pro Bowl ha perso molto del suo fascino e quasi tutta la sua importanza. Viene disputato prima del Super Bowl, e dunque non vi prendono parte i giocatori dei due team che si contenderanno il Vince Lombardi Trophy, ossia le due squadre che - in teoria ma anche in pratica - dovrebbero essere invece quelle con i giocatori migliori.

E poi sono tantissime le defezioni, e anche molti tra coloro che vengono convocati declinano cortesemente l'invio a recarsi alle Hawaii per questa amichevole di lusso.

Per cui, alla fine, anche un team di modesto valore come Tampa Bay potrà vantare una pattuglia numerosa per questa partita; a McCoy e Martin, che si erano già guadagnati con i propri mezzi la convocazione, si sono aggiunti ora  a causa dei citati forfait altri 3 rappresentanti dei Bucs.

Si tratta di Jameis Winston, Logan Mankins, e Lavonte David, che peraltro in questa occasione non saranno nemmeno inseriti nello stesso team. Infatti, un'altra differenza con il passato prevede che non si tratti più di una sfida tra NFC e AFC, ma di due squadre che vengono assemblate da ex campioni (Rice e Irvin, nell'occasione), il che contribuisce a diminuire ulteriormente l'appeal di questo match, che così com'è strutturato oggi non ha praticamente più alcun senso.

mercoledì 9 settembre 2015

Annunciati i "Capitani" per la stagione 2015

Nella giornata di oggi è stato coach Lovie Smith, nel corso della conferenza stampa di metà settimana, a rendere noti i nomi dei 6 giocatori dei Bucs che nel 2015 ricopriranno il ruolo di "Capitano".

Tre elementi della difesa, due dell'attacco, ed uno dello Special Team avranno quest'anno l'onore di indossare la lettera "C sulla propria jersey. Da sottolineare che, come da tradizione, sono stati gli stessi giocatori ad eleggere e a scegliere i propri capitani.

I tre "C della difesa sono due nomi "scontati" ed ampiamente prevedibili quali Gerald McCoy ("The face of the franchise", lo ha definito Lovie Smith) e l'altro fuoriclasse Lavonte David, mentre abbastanza inaspettato, invece, è il nome del terzo capitano di questo reparto.

Si tratta di Clinton McDonald, evidentemente uomo-spogliatoio di un certo spessore nonché uno dei pochi giocatori dei Bucs ad avere vinto in carriera un Vince Lombardi Trophy (con la maglia di Seattle).

Per quel che riguarda l'attacco, i due capitani sono i veterani Logan Mankins e Vincent Jackson; per Jameis Winston ci sarà tempo, speriamo, nei prossimi anni di impreziosire la propria uniforme con la lettera "C". Infine, sarà Russell Shepard, un WR che di fatto è uno dei principali elementi dello ST, il capitano di quest'ultimo reparto.

In chiusura, relativamente alla situazione infortunati in vista dell'opener di domenica, da segnalare che il rookie Donovan Smith ha pienamente recuperato dall'infortunio alla caviglia e dovrebbe quindi essere regolarmente in campo. Più complicata la situazione di Mike Evans e T.J. Fatinikun, che oggi non si sono allenati e la cui presenza sul terreno di gioco per il match contro i Titans non è invece sicura al 100%.

lunedì 10 agosto 2015

Estensione contrattuale di 5 anni per Lavonte David

I Tampa Bay Buccaneers hanno ufficializzato nella giornata di ieri l'estensione contrattuale del LB Lavonte David, uno dei giocatori più importanti della squadra, che al termine della stagione 2015 sarebbe diventato free agent.

L'accordo è stato trovato su base quinquennale, per un complessivo ammontare di 50,25 milioni di dollari di cui 25,56 garantiti.

Oggi, alle 20:00 ora italiana, si terrà a One Buc Place una conferenza stampa in cui verranno resi noti gli estremi di questo importante rinnovo contrattuale.

Un anno dopo l'estensione di McCoy, ecco dunque arrivare quella di Lavonte David, l'altro fuoriclasse, insieme a Geraldone, del reparto difensivo di Tampa Bay.

Le cifre riconosciute a David sono importanti, ma tutto sommato mi sembrano "oneste" e meritate da parte di un giocatore su cui si nutriva qualche dubbio al momento del draft (da molti David era ritenuto "undersized" per giocare ad alto livello in NFL, un po' come si diceva, ai tempi, per Derrick Brooks...), ma che sin dalla sua stagione da rookie si è rilevato elemento prezioso e decisivo nel cuore della difesa di Tampa Bay.

venerdì 21 novembre 2014

In forte dubbio la presenza di Lavonte David a Chicago

Il LB Lavonte David è uno dei giocatori più importanti dei Bucs, trave portante della difesa della squadra insieme all'altro leader Gerald McCoy.

Non a caso uno dei grandi "murales" che caratterizzano il Raymond James Stadium, la casa dei Bucs, è dedicato  proprio al LB #54.

Ebbene, sembra seriamente in dubbio la presenza di Lavonte per il difficile match che domenica Tampa Bay disputerà al Soldier Field di Chicago, contro la squadra allenata per nove stagioni da Lovie Smith.

Il giocatore non si è mai allenato nel corso della settimana a causa di problemi muscolari, e a questo punto sembra sempre più difficile un suo recupero in extremis per essere in campo domenica.

Buone notizie invece per gli altri "acciaccati". Sia il RB Doug Martin che il CB Alterraun Verner, costretti a saltare le ultime partite, dovrebbero essere a disposizione di coach Smith, così come il rookie Charles Sims, che nei giorni scorsi aveva avuto alcuni problemi ad una caviglia.

Infine, per quel che riguarda le condizioni meteo, Chicago è notoriamente una delle città più fredde degli States, caratterizzata dalle  micidiali bordate di vento ghiacciato che soffiano dal lago Michigan, sulle cui rive sorge peraltro il Soldier Field. In questi giorni gli Stti Uniti sono percorsi da tempeste di neve e forte maltempo, ma per domenica la temperatura a Chicago dovrebbe essere di qualche grado sopra lo zero e non è prevista neve ma solo pioggia, nella peggiore delle ipotesi. Nono saranno i 20 gradi abbondanti della Florida, ma poteva andare peggio...

martedì 10 dicembre 2013

Lavonte David: è nata una stella?

Il LB Lavonte David
E' sempre opportuno andarci con i piedi di piombo, prima di sbilanciarsi eccessivamente a proposito di giovani giocatori emergenti. Basta fare l'esempio di Josh Freeman, "fenomeno" nel 2010 e "ferrovecchio" oggi, per rendersi conto di come sia difficile mantenere nel corso del tempo uno standard di rendimento sempre elevato e come siano dietro l'angolo cali di forma in grado di trasformare un "presunto fenomeno" in una "cocente delusione".

C'è però in casa Bucs un giovane giocatore, il LB Lavonte David, che promette bene, benissimo e sul quale credo sia il caso di spendere qualche parola...

Poi chissà, magari anche David incapperà nella "sindrome Freeman" (speriamo di no!), però questo giocatore, al suo secondo campionato tra i PRO, sta inanellando una serie di prestazioni davvero eccellenti, e se oggi dovessi individuare l'MVP dei Bucs dell'attuale stagione, credo che la mia preferenza andrebbe proprio all'ex giocatore dei Nebraska Cornhuskers.

David venne draftato al secondo giro dello scorso draft, con la pick n.58 overall. Che fosse un buon prospetto si sapeva, c'erano però parecchi dubbi circa il fatto che questo giocatore, non esattamente un "molosso" e anzi ritenuto "undersized" per gli standard NFL, potesse reggere il confronto con gli avversari proprio da un punto di vista fisico.

Mi sembra che fino ad ora David abbia dimostrato di poter tenere benissimo il campo anche contro gente più grande e grossa di lui e inoltre la sua notevolissima velocità è un'arma in più non solo contro i giochi di corsa ma che gli permette anche di portare pressione al QB nei giochi di passaggio (fino ad ora 6 sack per lui, tra i Bucs ha fatto meglio solo McCoy con 7). E poi, stupisce di Lavonte anche la sua abilità nel "leggere" lo sviluppo gioco, basti pensare ai 5 intercetti sin qui messi a segno. Dal 1982, David è il terzo difensore – nonché primo tra i LB – a mettere a segno almeno 100 tackles, 6 sack e 5 intercetti in una singola stagione, peraltro con tre partite ancora da disputare.

Se la difesa dei Bucs contro i giochi di corsa è tra le migliori dell'intera NFL gran parte del merito è di questo rapidissimo placcatore, quasi sempre il primo dei nostri difensore a piombare sul RB avversario.

Chiaramente è presto per paragonarlo ad un altro (lui sì) vero "fenomeno" del ruolo che noi tutti ben conosciamo, e cioè il futuro Hall of Famer #55 Derrick Brooks. Curioso che anche per Brooks ci fossero dubbi relativi alla "stazza" e che entrambi questi giocatori fossero ritenuti "undersized" per poter eccellere in NFL. Anche da qui si può capire come il draft sia una scienza "inesatta" visto che i vari scout potranno sì misurare chili, centimetri e velocità di un giocatore, ma non quegli elementi "intangibili" (cuore, grinta, cattiveria, voglia di vincere) che fanno molto spesso la differenza tra un Pro Bowler e un mestierante qualsiasi...

Speriamo dunque che il #54 prosegua sulla strada intrapresa e che intorno a lui si riesca a ricostruire una difesa importante. Domenica scorsa contro Buffalo il reparto difensivo ha giocato un ottimo match, ma mi piacerebbe vedere replicata una simile prestazione contro un team più forte (ad esempio i '49ers, perché no...) dei modesti BIlls.

Il contratto di David scadrà tra due stagioni, al termine del 2015. A mio modesto avviso sarebbe opportuno, nel corso dell'offseason, discutere di una estensione a lungo termine magari aggiornando anche le cifre: non esiste che questo ragazzo guadagni circa 800mila dollari a stagione, ossia quanto si mette in tasca Revis (che prende 16 milioni annui) per tre quarti di ogni singola partita...

Una sola cosa non riesco (ancora!) a "perdonare" (si fa per dire!) a Lavonte: quel fallo stupido e inutile commesso ai danni di Geno Smith nella week 1, che ci è costata una sconfitta così bruciante che ancora devo "metabolizzarla" del tutto... e chissà che espugnando New York alla prima di campionato non avremmo poi assistito ad una stagione diversa, da parte della nostra squadra... Ad ogni modo, simili errori di inesperienza ci stanno tutti da parte di un giocatore al secondo anno, l'importante è imparare dai propri sbagli ed evitare di commetterli nuovamente in futuro.

Lavonte David, chissà se è nata una stella nel cuore della difesa dei Bucs...

mercoledì 27 novembre 2013

L'NFL premia Glennon e David: è il momento dei Bucs

Mike Glennon e Lavonte David
Periodo ricco di gratificazioni in casa Buccaneers, dopo l'exploit delle tre vittorie consecutive culminate con il blitz corsaro in quel di Detroit: il QB Mike Glennon è stato nominato offensive rookie of the month mentre il LB Lavonte David ha ottenuto il riconoscimento di defensive player of the week.

Premi importanti, a testimonianza di come in brevissimo tempo sia cambiata l'aria dalle parti di Tampa Bay: e sono bastate "solo" tre vittorie - il che sembra davvero incredibile, dopo tutto quello che era successo! - per cambiare radicalmente la percezione della squadra (e soprattutto del suo allenatore) presso l'opinione pubblica.

E adesso anche l'NFL si è per cosi dire "accorta" dei Bucs, elargendo importanti riconoscimenti a due dei protagonisti della (ahimè tardiva) rimonta di Tampa Bay.

Mike Glennon è dunque l'offensive rookie del mese, ed in  effetti non solo il ragazzo ha portato a casa tre vittorie (a novembre l'unica sconfitta è arrivata in OT, nel match perso per un soffio in casa dei Seahawks) ma anche i numeri parlano in suo favore: il QB di Tampa Bay ha ottenuto - veterani compresi - il terzo più alto "rating" tra tutti i pari ruolo registrando a novembre un ottimo 119.7, primeggiando nelle yards per passaggio (8,92) e piazzandosi al secondo posto in quanto a miglior percentuale di passaggi completati, lanciando ben 7 TD pass ed un solo intercetto... difficile in effetti fare meglio di così, e non solo per un rookie. Il tutto, considerando che il ragazzo era stato draftato solamente al terzo giro, e che ben poche erano le aspettative nei suoi confronti. La cosa più interessante credo sia comunque la costante crescita di Glennon, che partita dopo partita sta tenendo i campo con sempre maggiore fiducia, riducendo al minimo gli errori e dimostrando, alla faccia di chi lo aveva "bocciato" dopo neanche due partite, di avere le potenzialità per diventare un giocatore importante, non solo "uno dei tanti". O almeno, questo è quello che tutti noi gli auguriamo, al simpatico "Pennellone"... come si può non fare il tifo, per uno che ha una faccia "buffa" come la sua?! ;-)

Lavonte David è stato invece premiato come difensore della settimana; sì, a Detroit Lavonte ha giocato un ottimo match (12 tackles, 1 intercetto, 1 fumble provocato), ma in realtà questo giocatore è un fuoriclasse assoluto che gioca benissimo ogni partita, e che ha tutte le carte in regola per costruirsi una carriera da protagonista. Al suo approdo in NFL c'era chi sosteneva che fosse "undersized" per giocare tra i PRO ad altissimo livello, guarda caso più o meno gli stessi appunti che venivano rivolti, quasi vent'anni fa, a un certo Derrick Brooks... una sola cosa, in questi quasi due anni, credo si possa rimproverare al LB #54: quel momento di annebbiamento che è costata  la sconfitta nell'opener di quest'anno, con quel fallo stupido quanto evitabile ai danni di Geno Smith. Ma a fronte di un episodio negativo si potrebbero citare le mille giocate da campione messe a segno da questo ragazzo, abilissimo nel fermare il gioco di corsa quanto capace di andare a stendere il QB avversario o - come è accaduto a Detroit - di intercettarlo. Lavonte David, uno da "blindare" al più presto con una ricca e lunga estensione contrattuale, guai a perderlo un giocatore così!

Infine, da segnalare un movimento nel roster dei Bucs: al posto dell'infortunato TE Tom Crabtree, è stato firmato il pari ruolo Kyle Adams. 25 anni, approdato ai Bears come undrafted rookie nel 2011, Adams ha giocato 24 partite con la maglia di Chicago, prima di essere rilasciato all'inizio di questa stagione. Bloccatore, uomo da special team,  si spera che Adams possa comunque fornire un qualche utile contributo alla causa, aiutando il rookie Tim Wright ormai divenuto starter indiscusso anche perché, fino all'arrivo di Adams, unico TE sopravvissuto nel roster! 

venerdì 11 gennaio 2013

Barron, Martin e David nell'all-rookie team

Doug Martin, Mark Barron e Lavonte David
Sono tre i rookies dei Bucs entrati a far parte dell'all-rookie team 2012. Il RB Doug Martin, la S Mark Barron e il LB Lavonte David hanno ricevuto questo meritato riconoscimento da parte di "Pro Football Weekly/Pro Football Writers of America", a conferma della notevole qualità delle prime tre scelte del draft dello scorso aprile, in cui Schiano e Dominik hanno portato a Tampa giocatori in grado di costituire delle "sicurezze" nei rispettivi reparti per le prossime stagioni.

Se sono state ottime le scelte dei primi tre rookies, il draft dei Bucs si è rivelato meno brillante andando a rivedere i nomi degli altri giocatori arrivati via-draft nel 2012. Andiamo a vedere rapidamente di chi si tratta:
Najee Goode e Keith Tandy, i due difensori (rispettivamente LB e CB) scelti dalla stessa università (West Virginia) sono stati impiegati marginalmente e per poche partite, mentre il RB Michael Smith è stato attivato solo per l'opener, finendo nelle altre 15 partite nella lista dei giocatori che la domenica non erano utilizzabili per il match. L'ultima pick, il TE Drake Dunsmore, è finito quasi immediatamente nella practice squad.

Dunque, sebbene sia troppo presto dare una valutazione definitiva delle scelte del 2012 dopo una sola stagione di football giocato, l'impressione è che quello scorso verrà ricordato come un draft a due facce: tra i migliori di sempre nella storia dei Bucs a livello di primo e secondo giro, dimenticabile dal terzo round in giù...

E intanto, già si profila all'orizzonte il draft 2013, e nei vari blog e forum d'oltreoceano relativi ai Bucs circolano le più differenti ipotesi su quale dovrebbe essere la matricola da scegliere con la 13esima pick del primo giro... chi vorrebbe un CB, chi un QB, chi un DE oppure un OL... in realtà credo che le strategie del prossimo draft dipenderanno da come si muoverà Tampa Bay nella free agency, ferma restando la necessità di inserire nella secondaria giocatori giovani e talentuosi. E poi, bisognerà vedere quale sarà l'esito di alcune decisioni importanti (su tutte, cosa farà Ronde Barber?) attese per i prossimi giorni...

giovedì 15 novembre 2012

Lavonte David, sta nascendo una stella?

Il LB rookie Lavonte David
Quando si parla di "rookie", a proposito di Tampa Bay, il pensiero corre (è proprio il caso di dire!) immediatamente al RB Doug Martin, la matricola da Boise State che ha frantumato record vecchi di oltre trent'anni e che ha fornito un contributo decisivo in molte delle vittorie ottenute sin qui dai Buccaneers edizione 2012.

Ma c'è un altro rookie che sta crescendo davvero tantissimo, ed è il LB Lavonte David, pescato da coach Schiano al secondo giro del draft con la pick n. 58 overall.

Una solida esperienza al college con i Nebraska Cornhuskers (lo stesso ateneo di un altro LB dei Bucs del recente passato, Barrett Ruud), 23 anni da compiere a gennaio, Lavonte David si affacciò al draft dello scorso aprile accompagnato sì da buone referenze ma anche da alcuni punti interrogativi, tali da farlo trovare ancora a disposizione dei Bucs quasi alla fine del secondo round.

Il limite principale di questo rookie evidenziato da quasi tutti gli analisti? "Undersized"... insomma, ritenuto fisicamente non proprio all'altezza di abbattere i colossi che si sarebbe trovato di fronte tra i professionisti. Ebbene, si tratta delle stesse, identiche, fosche previsioni che erano state sollevate, oltre quindici anni fa, quando i Bucs draftarono il giocatore che si rivelò poi il più grande LB che abbia mai giocato a Tampa Bay, ossia il mitico #55 Derrick Brooks.

Anche Brooks era ritenuto un prospetto molto interessante ma "undersized", tropo sotto taglia per eccellere tra i giganti NFL, tanto che i Bucs riuscirono a draftarlo alla fine del primo round del draft 1996, con la pick n.28. Ecco, diciamo subito che fare paragoni tra il rookie Lavonte David, che in NFL ha giocato solo 9 partite, e l'immenso Derrick Brooks, che ha dominato nel cuore della difesa dei Bucs per ben 14 stagioni (giocando titolare in 221 occasioni su 224), è senz'altro eccessivo (se non blasfemo!), però in certe giocate il ragazzino ricorda davvero il Grande Campione...

David è velocissimo (non a caso, i compagni di squadra lo chiamano "Flash"), legge benissimo gli schieramenti offensivi che si trova davanti, e poi colpisce forte e duro, una vera macchina da placcaggi. Una statistica importante, in questi Bucs di coach Schiano, dice che la difesa di Tampa Bay è quella che ha sin qui provocato il maggior numero di giocate con perdite di yards da parte degli attacchi avversari. E chi è il  giocatore che guida questa particolare statistica? Proprio lui, Lavonte David...

Ma ci sono anche altri numeri che vanno evidenziati, a proposito di questo giocatore; a livello di tackle, il nostro LB è il secondo assoluto nell'intera NFL per numero di placcaggi portati singolarmente... insomma, di partite tra i PRO Lavonte David ne avrà giocate ancora pochissime, ma sembra proprio avere stoffa, e soprattutto sembra elevare il proprio standard di rendimento partita dopo partita. Già efficace nei primi match, ultimamente il LB #54 sta tenendo il campo davvero con la sicurezza del veterano. E se la difesa dei Bucs è la numero uno in assoluto contro il running game, buona parte del merito deve essere riconosciuta proprio al rookie da Nebraska.

Che fosse un buon giocatore si sapeva, che fosse "così" buono, beh... si sperava! L'importante è che Lavonte continui a lavorare sodo e non si monti la testa, a forza degli inevitabili paragoni con Derrick Brooks... certo è che il draft 2012 sta rivelandosi davvero un toccasana per Tampa Bay, con Doug "Muscle Hamster" Martin e Lavonte "Flash" David che hanno tutti i numeri per ambire al titolo di Rookie of the Year (che tanto alla fine vincerà Luck...), al punto che - fino ad ora - forse è proprio il rookie da cui ci si aspettava di più, Mark Barron, ad avere inciso in maniera minore rispetto ai suoi compagni draftati successivamente.

martedì 6 novembre 2012

Metà stagione in archivio, tempo di primi bilanci

Buccaneers 2012: 4-4 dopo metà stagione
La prima parte di stagione è dunque terminata con la splendida vittoria in quel di Oakland; e dopo 8 partite i Bucs hanno non solo lo stesso numero di vittorie (4) ottenute nel corso dell'intero 2011, ma sono in evidente crescita, e soprattutto in attacco la squadra di coach Schiano si sta confermando domenica dopo domenica come una delle più esplosive dell'intera NFL.

Ma andiamo a vedere nel dettaglio cosa ha funzionato bene in questa prima parte di stagione 2012 e cosa invece deve migliorare nelle rimanenti 8 partite affinché i Bucs possano non dico sognare l'impossibile (giocare ancora nel mese di gennaio...) ma quantomeno confermarsi come un team tosto e difficile da battere da parte di qualsiasi avversario.

ATTACCO
Nelle ultime 4 partite l'attacco dei Bucs è letteralmente esploso: 144 i punti messi sul tabellone, per una media a partita di 36... cifre incredibili, soprattutto considerando il primo "quarto" di stagione, in cui i punti segnati erano stati solamente 82 (20,5 per match).
Le ragioni di questa svolta? Da un lato l'OC Mike Sullivan (all'esordio assoluto nei panni di offensive coordinator, particolare non secondario), che ha "aperto" il playbook utilizzando giochi meno conservativi e in grado di sfruttare pienamente il potenziale (notevole) a sua disposizione, dall'altro credo che il "boom" del nostro attacco sia riconducibile a due nomi ben precisi: Josh Freeman e Doug Martin...

JOSH FREEMAN e DOUG MARTIN
Cominciamo dal QB: la stagione di Josh era iniziata abbastanza sotto tono, ma è dal match con i Chiefs che sembra di rivedere in campo il Freeman DOC, quello del 2010 per capirci. Preciso, mobile, attento a non commettere errori e anche in grado di correre nei momenti di emergenza. Che sia questo il "vero" Freeman? Speriamo sia così, le cifre che ha accumulato in queste ultime quattro partite (1257 yards lanciate - 314 di media -, ben 11 TD pass e 1 solo INT) son davvero tanta, tantissima roba...

Ma se Freeman sta giocando ad alti livelli, cosa dire allora di Doug Martin, il rookie-meraviglia che nelle ultime due partite ha ammassato qualcosa come 386 yards e 5 TD? Il RB da Boise State aveva mostrato di possedere numeri interessanti sin dall'opener contro Carolina, quando le sue 95 yards furono decisive per regalare ai Bucs la prima vittoria dell'anno. Ma adesso siamo a livelli da fantascienza, e la partita disputata da Martin a Oakland - in cui il rookie ha cancellato James Wilder dal libro dei record dei Bucs per yards guadagnate su corsa in una singola partita - è stata un qualcosa di storico. L'unico dubbio su Martin riguarda il suo eccessivo utilizzo: un gioiello del genere va preservato, per questo si spera che Schiano e Sullivan si decidano ad alternarlo un po' più spesso con LeGarrette Blount, ormai emarginato e utilizzato solo nei ritagli di partita.    

LAVONTE DAVID (e MASON FOSTER)
Ma non è solo l'attacco a far registrare progressi importanti. Molto bene anche la difesa contro le corse, al punto che - per yards concesse al running game avversario - Tampa Bay occupa addirittura il primo posto nell'intera NFL. Un progresso davvero importante se ripensiamo alla scorsa stagione, quando contro i Bucs anche il RB più scalcinato riusciva a superare le 100 yards in assoluta scioltezza. Anche qui, occorre fare un paio di nomi: in primis quello di Mason Foster, middle linebacker solamente al secondo anno ma ormai in grado di comandare la difesa come un veterano.

E poi, Lavonte Davide, OLB da Nebraska che di partita in partita sta crescendo in maniera sempre più convincente. A Oakland, David ha messo a segno 16 placcaggi (nuovo record, per un rookie in maglia Bucs) ma quello che colpisce di questo giocatore è la estrema velocità abbinata ad un'ottima tecnica di placcaggio, il che gli permette di trovarsi quasi sempre al posto giusto per mettere a terra l'avversario. Ovviamente è presto per i  paragoni illustri, e non bastano 8 partite tra i PRO sia pure giocate ad ottimo livello per scomodare fenomeni quali Derrick Brooks (che nel ruolo specifico è stato il più grande di tutti). Diciamo che Lavonte David sembra sulla strada giusta per diventare un giocatore importante, ed il suo arrivo ha contribuito, e non poco, a migliorare un reparto - quello dei LB - che sino a dodici mesi fa era molle e friabile, calpestato a ripetizione dai RB avversari....  

SECONDARIA e SPECIAL TEAMS
E qui, arrivano le dolenti note... anche perché se tutti i reparti funzionassero a meraviglia, l'obiettivo di fine stagione sarebbe quello di vincere il secondo Super Bowl anziché quello di terminare la stagione con un record di 8-8, che al momento credo sia realisticamente l'obiettivo a cui Schiano e i suoi giocatori devono puntare.
In quanto ai CB, i noti episodi quali lo scambio di Talib con New England e l'imminente squalifica di Wright per uso di Adderall mettono KO un intero reparto, visto che stiamo parlando di coloro che ad inizio stagione erano i due CB titolari. Ad ogni modo, per cercare anche qui la nota positiva, attenzione al rookie Leonard Johnson. Nonostante si tratti di un "undrafted", l'ex Iowa ha mostrato spunti notevoli sia a Minnesota che a Oakland, al di là dei due intercetti  (uno per partita) messi a segno contro Ponder e Palmer. Chiaramente è proprio questo il reparto che nella prossima offseason dovrà essere rinforzato più di tutti, a partire dal draft, in cui più di una scelta dovrà essere utilizzata per portare a Tampa Bay almeno un paio di CB di valore.
Altro reparto che deve migliorare sono gli special teams; occorre guadagnare più yards sia nei ritorni di punt che di kick-off, mentre il Barth un po' impreciso delle ultime partite deve ritornare ai livelli eccelsi di inizio stagione, quando anche da oltre le 50 yards il nostro kicker era in grado di mettere il pallone tra i pali ad occhi chiusi.

PROSSIMO "QUARTO" DI STAGIONE
Infine, breve sguardo sul futuro imminente dei Bucs e su cosa propone il prossimo "quarto" di stagione, prima del rush finale. Intanto, da segnalare che da qui a fine anno Tampa Bay alternerà regolarmente una partita in casa ad una in trasferta. Si comincia domenica prossima con San Diego al RJS, poi viaggio a Carolina, gli imbattuti Falcons in casa, infine trasferta a Denver. Credo che continuare a mantenersi sul 50% di vittorie sarebbe importante, e non sarebbe male se riuscissimo a toglierci qualche soddisfazione con gli avversari della nostra division (ad esempio, chiudere 2-0 la serie stagionale con i Panthers e fare un bello sgambetto ai Falcons, perché no...). Ovviamente, senza porre limiti alla provvidenza; o meglio, a Josh Freeman e a Doug Martin....!

sabato 28 aprile 2012

Secondo giro, trade up per il LB Lavonte David!

Secondo giro, preso il LB Lavonte David!
Tampa Bay si era presentata al secondo giorno del draft - in cui venivano draftati i giocatori del secondo e terzo giro - con una sola scelta a disposizione, quella del terzo round, avendo ceduto ieri a Denver la propria pick del secondo giro per poter chiamare il RB Doug Martin.

E invece no, contrordine! La scelta è rimasta una sola, ma con una "trade up" con Houston, i Bucs hanno scelto al secondo giro anziché al terzo portandosi a casa un ottimo prospetto nel ruolo in cui più ne avevano bisogno, il LB Lavonte David.

La trade coi Texans ha dunque visto Tampa cedere a Houston le propria scelta al terzo giro (pick n.68) e al quarto (pick n.126), ricevendo dai texani la scelta del secondo giro (pick n.58 ossia Lavonte David) e un settimo giro (pick n.233).

In pratica, per salire di dieci posizioni i Bucs hanno dovuto sacrificare un quarto giro; prezzo non così basso considerati anche tutti i need che avevamo e che una pick al quarto giro ci avrebbe fatto comodo, nonché il fatto che in questo modo, alla fine, il CB di cui avevamo bisogno arriverà quando ormai  saranno disponibili solo giocatori di secondo e terzo piano.

Ma tutto sommato, il sacrificio della scelta al quarto giro ci ha consentito di prendere un giocatore molto interessante, uno dei prospetti principali dell'intero draft proprio nel ruolo (OLB) in cui maggiormente eravamo scoperti. Considerato che al momento a roster di LB valido ne avevamo solamente uno (il secondo anno Mason Foster), l'arrivo di Lavonte David mi pare una acquisizione importante per cercare di rattoppare uno dei tanti reparti in cui avevamo voragini non indifferenti.

Oggi, a meno di scambi con altre squadre, nella giornata conclusiva del draft ci saranno altre quattro scelte per Tampa Bay: una al quinto giro (pick n.140), una al sesto (pick n.174) e due al settimo (pick n. 212 e n. 233). Non sarebbe male trovare un CB decente, unico vero "need" trascurato in questa due giorni del draft 2012, forse anche nella convinzione di poter contare ancora, nonostante tutto quello che potrebbe accadere da qui all'inizio della stagione, su Aqib Talib...

Dunque, in attesa di vedere che cosa accadrà nella giornata finale, fino ad ora mi sembra di poter dire che il draft dei Bucs sia stato condotto con certo raziocinio e con una logica abbastanza chiara: quella di cercare di sistemare i reparti messi peggio, al di là del valore assoluto dei giocatori disponibili. Da qui, la decisione di draftare in primis una safety (bypassando il CB Claiborne) poi un RB (dato che a roster, nel ruolo, c'era il solo Blount) ed infine un LB (altro settore in cui eravamo ai minimi termini).

Vediamo adesso chi saranno i prossimi quattro rookie che sbarcheranno a Tampa, sperando che si riesca a trovare qualcosa di interessante anche nell'ultima "pescata" di oggi...