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martedì 21 ottobre 2025

Monday night, tutto facile per Detroit (e Mike Evans finisce KO)

Finisce male il Monday Night per i Bucs, superati nettamente a Detroit dai Lions con il punteggio di 24-9.

Praticamente non c'è mai stata partita, con Detroit sempre in vantaggio e con Tampa Bay in continua difficoltà e incapace a rimanere in scia degli avversari, una squadra molto forte e tra le favorite a raggiungere il Super Bowl.

Oltre alla sconfitta, c'è da registrare il serio infortunio per Mike Evans, che rientrava ieri e che dopo pochi snap si è rotto la clavicola; questo KO pone fine alla sua storica "striscia" di stagioni consecutive con oltre 1.000 yards ricevute, anche se forse potrebbe essere possibile rivedere Mike sul terreno di gioco, se a gennaio i Bucs fossero ancora in gioco per i playooff.

Sul match di Detroit, non c'è molto altro da dire; contro una squadra forte come i Lions, non ci si possono permettere errori e, per esempio, avere consentito al RB Gibbs un big play da 78 yards concluso con un TD ha un po' chiuso le speranze circa il sogno di sbancare Detroit.

Non sono mancate alcune buone giocate da parte della difesa, ma ieri sarebbe servito un attacco in versione stellare e invece questa volta a Mayfield non sono riusciti i "miracoli" delle scorse partite. Pazienza, intanto cerchiamo di vincere la prossima contro i Saints e poi di sfruttare nel migliore dei modi il "bye" per recuperare i tanti infortunati.

Triste nota a margine: nella giornata di domenica è venuto a mancare Doug Martin, 36 anni, ex RB dei Buccaneers che lo scelsero al primo giro del draft 2012 con la pick n.31. Dopo Vincent Jackson e Mike Williams, ci lascia con troppo anticipo un altro giocatore di quel periodo, sfortunato sul terreno di gioco con i Bucs quasi sempre perdenti e "maledetto" anche fuori, con tanti giocatori che ci hanno salutato tragicamente. Riposa in pace, Doug.   

domenica 15 settembre 2024

Bella vittoria per i Bucs, espugnata Detroit 20-16

Davvero una gran bella vittoria per i Tampa Bay Buccaneers, che contro ogni pronostico hanno espugnato Detroit con il punteggio di 20-16.

Nonostante le tante assenze che hanno praticamente decimato la difesa, con la defezione anche di Vita Vea nel corso della partita, grazie ad una grande prova di carattere i Bucs sono riusciti a vincere, con pieno merito, la seconda partita della stagione, contro un avversario ben più forte rispetto ai morbidi Commanders affrontati sette giorni fa.

Grande prestazione da parte di Mayfield - sempre messo sotto pressione dalla DL dei Lions anche a causa di una linea offensiva che ha avvertito non poco l'assenza di Goedeke - che a un certo punto si è caricato l'attacco sulle proprie spalle andando a prendersi su corsa le yards necessarie per chiudere un cruciale down e per segnare, sempre su corsa, il TD decisivo nella giocata successiva.

Da segnalare la generosa prova collettiva di una difesa che, nonostante fosse priva di molti dei suoi elementi migliori, ha messo in campo una grinta e una determinazione tali da consentire alla squadra di tornare in Florida con un bel record di 2-0. Bravi McCollum, Izien, Dennis, il rookie Smith e tutti quanti quei giocatori, spesso relegati al ruolo di "riserva", che oggi si sono fatti trovare pronti nel momento del bisogno. 

Viste come si erano messe le cose, non era facile prevedere che sarebbe finita così, considerata la forza dei Lions, ritenuti da molti analisti la squadra favorita per rappresentare la NFC al prossimo Super Bowl, e le tante assenze di giocatori importanti in casa Bucs.

Domenica prossima arriveranno a Tampa i Denver Broncos; sarà importante mantenere lo stesso carattere ammirato oggi e, soprattutto, cercare di svuotare l'infermeria, già strapiena dopo solo due settimane di football. 

lunedì 22 gennaio 2024

Divisional: vince Detroit 31-23, game over per i Bucs

Nel match di Divisional i Lions si impongono sui Bucs con il punteggio di 31-23, e sarà dunque Detroit a sfidare San Francisco nella finale di NFC Conference. 

La stagione di Tampa Bay termine dunque al secondo incontro di playoff: onestamente ieri ha vinto la squadra nel complesso più forte, sebbene i Bucs non abbiano affatto sfigurato, rimanendo sempre in scia dei Lions e cedendo unicamente nei minuti finali.

La principale differenza l'ha fatta in buona parte il rendimento delle linee: quella offensiva dei Lions ha protetto Goff nel migliore dei modi, dando al proprio QB tutto il tempo di cui aveva bisogno per trovare il bersaglio più libero; non è stata invece la migliore prestazione quella della OL dei Bucs, con Mayfield in costante pressione e costretto ai salti mortali per evitare di venire atterrato da difensori avversari ad ogni passaggio.

Inutile comunque recriminare sugli intercetti di Baker, sul FG sbagliato dal solitamente impeccabile Mc Laughlin o sul discutibile tentativo di conversione da due punti fallito nel finale. Purtroppo ieri sera ha girato tutto nel modo giusto ai Lions, sono riemersi alcuni storici difetti dei Bucs (la difficolta nel difendere sui TE avversari, ad esempio), e comunque credo che la squadra di Bowles abbia dato davvero tutto quello che aveva. 

Semplicemente Detroit è un team più completo di Tampa Bay, e in entrambe le partite disputate quest'anno contro i Bucs la squadra di Goff alla fine ha vinto con merito, senza rubare nulla.

Adesso inizia una lunga offseason per i Bucs, ci saranno tante decisioni importanti da prendere, forse non a livello di coaching staff ma sicuramente per quanto riguarda il roster. Sono molti i free agent importanti, da Mike Evans a Lavonte David passando per Baker Mayfield e Antoine Winfield.

Vedremo chi resterà nel 2024, sarà difficile confermare tutti visti i problemi di salary cap; intanto credo si debba dire che a inizio stagione avremmo messo la firma se ci avessero detto che questa squadra avrebbe vinto la NFC South tenendo fuori i Saints dai playoff, vincendo il match di wild card con gli Eagles e cedendo solo nel finale nell'incontro di Divisional disputato in trasferta.

Bravo Mayfield, una scommessa vinta da Licht e Bowles, e un voto positivo nel complesso va dato a tutta la squadra, che anche nel periodo più buio, a metà stagione quando arrivava una sconfitta dietro l'altra, non si è mai disunita trovando il guizzo nella parte finale del campionato che le ha consentito di raggiungere la posteseason per il quarto anno di fila.

Il che è sempre un bel risultato, come ben sanno i tifosi di vecchia data di Tampa Bay, abituati per decenni a guardare gli atri in TV nel mese di gennaio, anziche scendere in campo... GO BUCS!   

lunedì 16 ottobre 2023

Vittoria meritata dei Lions, Bucs sconfitti per 6-20


Il tanto atteso "throwback game" tra Bucs e Lions si è concluso con una sconfitta per Tampa Bay; il risultato finale, 20-6 per Detroit, rispecchia la superiorità dei nostri avversari, che nell'intero arco del match si sono dimostrati squadra di livello superiore rispetto agli attuali Bucs, sia in attacco che in difesa.

Da sottolineare, la puntualità con cui, nelle fasi decisive del secondo tempo, Goff ha chiuso a ripetizione un terzo down dietro l'altro, proprio l'esatto contrario di quello che hanno fatto i padroni di casa, con Mayfield in estrema difficoltà a conquistare yards ed in particolare a chiudere i terzi down.

La partita è iniziata subito male, con un intercetto lanciato da Mayfield per un palla deviata dalla linea difensiva dei Lions, palla che era indirizzata ad un liberissimo Mike Evans che avrebbe avuto strada libera per l'endzone avversaria. 

Ma le partite non si fanno con i "se" e quindi bisogna accettare questa sconfitta, considerato il valore complessivo dei Lions, davvero una squadra solida e già capace quest'anno di espugnare il campo dei Chiefs 

Di note liete, per Tampa Bay, ce ne sono davvero poche. Il running game è stato ancora una volta inesistente, e questa è un lacuna grave, da colmare al più presto, perché non si possono chiedere miracoli a Mayfield ad ogni partita. 

L'unica soddisfazione, in particolare per noi tifosi di lungo corso che abbiamo iniziato a tifare per Tampa Bay quando i Bucs erano "orange and white", è stata quella di rivedere le amate divise throwback, finalmente tornate sul terreno di gioco a dodici anni di distanza dall'ultima volta. 

Le uniformi "originarie", quelle con cui i Bucs hanno esordito in NFL e che sono state utilizzate per i primi vent'anni della loro storia, meritano sempre una standing ovation.

Domenica prossima arriveranno a Tampa i non irresistibili Atlanta Falcons. Considerato che nella NFC South ieri hanno perso tutte, lo scontro diretto di domenica assume ancora maggiore importanza nell'ottica della vittoria della Division, apertissima a tutte le componenti della NFC South, Bucs compresi (ed esclusi i Panthers, ancora fermi a zero vittorie).

sabato 26 dicembre 2020

I Bucs vincono a Detroit e dopo 13 anni è tempo di PLAYOFF!

Espugnando Detroit con il netto punteggio di 47-7, al termine di una partita dominata dal primo all'ultimo snap, finalmente i Tampa Bay Buccaneers ritornano ai playoff, dopo 13 lunghi, interminabili, anni di attesa, caratterizzati da sconfitte cocenti e delusioni in serie, oltre che da casse di Maalox consumate any given sunday dai tifosi in red and pewter!  

Il match di stasera non ha avuto storia, i Bucs hanno strapazzato i Lions privi di quasi tuto il coaching staff (causa Covid) nonché del QB Stafford, infortunatosi ad una caviglia dopo pochi snap. Tampa Bay ha in pratica chiuso l'incontro dopo un solo quarto, con Tom Brady e buona parte dei titolari che nel secondo tempo hanno seguito ila partita dalla sideline, dato che la W era già stata, di fatto, acquisita.

Questa sera Tom Brady ha  infranto il record di franchigia per TD passa lanciati in una stagione, cancellando quanto fatto da Winston lo scorso anno, così come Mike Evans ha scritto un nuovo record per quanto riguarda i TD pass ricevuti nell'arco di un campionato, superando un primato di cui era peraltro già detentore.

Per il resto, la partita con i Lions come si è detto non ha avuto storia, e si è capito fin dalle prime giocate che i Bucs di stasera erano scesi in campo determinati e intenzionati a chiudere i conti il prima possibile, molto simili a quelli brillanti e vincenti ammirati nel secondo tempo di Atlanta la scorsa settimana.

Adesso ci sarà un match di "allenamento" con i Falcons domenica prossima, e poi, nel weekend successivo, i Bucs scenderanno in campo a gennaio per un wild card game di playoff, vedremo contro quale avversario.... fa quasi impressione, parlare di playoff, dato che l'ultimo incontro di postseason risale al gennaio di 13 stagioni orsono, in un match casalingo perso contro quei NY Giants che poi vinsero il Super Bowl proprio contro i Patriots di Tom Brady.

Playoff... se l'ultima apparizione è datata 2007, l'ultima W in posteason risale addirittura alla notte magica di san Diego, il Super Bowl vinto contro i Raiders. Dato che l'appetito vien mangiando, dopo avere agguantato i playoff non sarebbe male un aggiornamento anche la voce "W", che nel mese di gennaio manca proprio da quel lontano e dolcissimo 26/01/2003...    

domenica 15 dicembre 2019

I Bucs non si fermano più: sconfitti i Lions per 38-17

Quarta vittoria consecutiva per i Bucs, che espugnano con pieno merito Detroit con il netto punteggio di 38-17.

Tampa Bay ha controllato il match dal primo all'ultimo minuto, spegnendo nel secondo tempo il tentativo di rimonta di Detroit con un intercetto riportato in endzone dal CB Murphy-Bunting.

Peccato per gli infortuni muscolari dei due WR Godwin e Miller, in un reparto già privo di Mike Evans, anch'egli fuorigioco per problemi fisici.

Sugli scudi la prestazione del WR Breshad Perriman, autore di 3 TD, e di un Jameis Winston che diventa il primo giocatore nella storia NFL ad inanellare due partite consecutive con oltre 450 yards lanciate.

Dopo il "solito" intercetto sparacchiato nel primo drive, Winston è salito in cattedra trovando con puntualità i suoi ricevitori, arrivando a chiudere il match con cifre eccellenti (28/42 per 458 yards, 4 TD e 1 int). Sarà molto interessante vedere cosa decideranno Licht ed Arians a fine stagione, quando Winston diventerà unrestricted free agent.

L'unica nota stonata di quest'oggi sono gli infortuni, che hanno colpito si al'attacco (Godwin, Miller) già privo di due titolari come il WR Mike Evans e il LT Donovan Smith, sia la difesa (Whitehead).

Per chiudere il campionato rimangono due incontri da giocare in casa, contro Houston (sabato  prossimo) e Atlanta. Continuare la striscia di vittorie deve essere l'obiettivo dei Bucs per questo scorcio conclusivo di stagione, in cui la squadra di Arians si è progressivamente trasformata nella "bella copia" del team pasticcione e inconcludente di inizio 2019.

sabato 25 agosto 2018

I Lions, in rimonta, superano i Bucs in gara-3 di preseason

I Detroit Lions vincono in rimonta gara-3 di preseason, superando i Bucs con il punteggio di 33-30 al Raymond James Stadium.

Grazie ad un determinante parziale di 20-3 nel quarto periodo, Dertoit ha dunque espugnato Tampa al termine di un match che, per buona parte, era stato in netto controllo da parte dei Buccaneers.

Buono l'inizio di gara per la squadra di Dirk Koetter, che prende il largo con due bei TD (Barber su corsa e Godwin su TD pass di Winston), mentre l'ultima azione del primo tempo riservava una delle giocate più spettacolari ed entusiasmanti mai viste al RJS.

Con zero secondo rimasti sul cronometro i Lions optavano per un FG dalle 62 yards ma il tentativo di Prater, corto, finiva nelle mani del WR Adam Humphries, in grado di riportare il tentativo fallito di FG nella endzone avversaria al termine di una inarrestabile sgroppata di ben 109 yards.

Si andava all'intervallo sul punteggio di 20-6 per Tampa Bay, con in Bucs in grado di mostrare un attacco fluido ed una difesa in cui l'intesa tra i giocatori e l'intensità e la pressione eserciatata nei confronti degli avversari sembrava far registrare qualche miglioramento rispetto alle non brillantissime, per quanto vincenti, prime due gare di preseason contro Dolphins e Titans.

Il terzo quarto si apriva con un TD pass del terzo QB Ryan Griffin per il WR Freddie Martino e sul punteggio di 27-6 i giochi sembravano ormai fatti.

Ma i Lions sono stati bravi a non arrendersi, e con le riserve in campo, grazie anche ad un punt return di 80 yards riportato in endzone, Detroit si faceva sempre più sotto nel punteggio, arrivando al sorpasso nell'ultimo minuto della partita con un TD pass lanciato dal terzo QB Jake Rudock.

Termina dunque con una sconfitta l'esordio casalingo per Tampa Bay nella preseason 2018, al termine di un match iniziato con un'ora di ritardo per il solito "lightning delay", e che sembrava destinato a chiudersi nel migliore dei modi, con giocate spettacolari e un team sufficientemente brillante per essere alla week n.3 di preseason.

La sconfitta rimediata nel finale può dare fastidio ma non deve preoccupare più di tanto, dato che li parziale di 3-20 è avvenuto con le terze e quarte linee in campo. Basti pensare che il tentativo finale di rimonta, negli ultimi secondi di gioco, è stato orchestrato dal quarto QB Austin Allen...

Rimangono comunque ancora tante le cose da migliorare, ad esempio anche oggi Catanzaro ha sbagliato un XP (cosa che in regular season non potremo di certo permetterci), mentre sembra fare ancora molta fatica il RB rookie Robert Jones, autore di una spettacolare ricezione da 37 yards ma incapace di guadagnare terreno su corsa (7 yards in 6 tentativi).

L'ultimo incontro di preseason, sempre al RJS, sarà il derby della Florida con i Jacksonville Jaguars, in programma nella notte tra giovedì 30 e venerdì 31 agosto.

domenica 10 dicembre 2017

Sconfitti anche dai Lions, dopo la solita inutile rimonta

Contro i Lions è arrivata la nona sconfitta stagionale per i Bucs, superati al Raymond James Stadium da Detroit per 24-21.

Partita giocata male da due team modesti, tantissime le palle perse da entrambe le squadre (ben 5 i turnovers per Winston e compagni), ed alla fine la W è andata comunque alla squadra che nel corso dei complessivi 60 minuti ha giocato "meno peggio" dell'altra.

Da segnalare, per Tampa Bay, l'infortunio che ha tolto dai giochi, quasi ad inizio partita, uno dei suoi giocatori più importanti, il DT Gerald McCoy.

Per il resto, ennesima partita opaca e sbiadita da parte dei ragazzi di Dirk Koetter (che credo molto difficilmente rivedremo sulla sideline dei Bucs l'anno prossimo), con troppi errori anche da parte di un Winston che - di partita in partita - sembra crederci sempre meno, e che anche stasera ha fatto fatica nelle giocate decisive (ad esempio quando, nei minuti finali sul, 21 pari, si trattava di dover prendere un primo down) oltre ai troppi errori gravi commessi, tra fumble e intercetti.

Da segnalare la buona prestazione del WR rookie Chris Godwin, le solite difficoltà a consolidare il running game (anche per Doug Martin penso che le rimanenti tra partite saranno le ultime in maglia Bucs) e una incapacità totale ed assoluta da parte della DL nel mettere anche la benché minima pressione su Stafford, mia nemmeno sfiorato dai difensori dei Bucs.

Anche oggi è dunque fallito l'ennesimo, e quasi sempre disperato, tentativo di rimonta nell'ultimo quarto, come tante volte è accaduto nel corso di questa stagione.

Stagione che i Bucs chiuderanno verosimilmente con un record di 4-12, dato che le prossime tre partite saranno contro le rivali di Division (Atlanta, New Orleans e Carolina), tutte e tre di ben altro livello rispetto alla nostra squadra.

Coraggio, ancora tre sconfitte e poi l'ennesimo fallimentare campionato, iniziato con la speranza di migliorare quanto di buono si era visto nella stagione 2016, sarà definitivamente in archivio. Nel prossimo match, il monday night contro i Falcons, sarà introdotto nel Ring of Honor dei Bucs l'HC che guidò Tampa Bay alla vittoria nel Super Bowl n.37, Jon Gruden. E chissà che nel 2018 non lo si riveda più spesso al RJS, coach Gruden, magari proprio sulla sideline di Tampa Bay....

domenica 7 dicembre 2014

A Detroit non c'è partita, Lions sul velluto

Bucs mai in partita e match vinto dai Lions senza alcuna difficoltà; e se non fosse stato per i due TD ricevuti in endzone dal rookie Mik Evans, la punizione per Tampa Bay sarebbe stata ancora più severa.

Dunque, anche al Ford Field è andata in scena la ormai abituale prestazione gravemente insufficiente tanto in attacco quanto in difesa da parte dei Bucs 2014. Malissimo, stasera, soprattutto le due linee, sia quella offensiva che quella  difensiva.

La OL stasera ha latitato più del solito, con McCown che è stato letteralmente massacrato da Suh e compagni, messo sotto una pressione costante e colpito ripetutamente. Dall'altra parte, domenica tranquilla per Stafford, sempre con il tempo necessario a disposizione per trovare il ricevitore meglio piazzato.

Un Josh McCown già scarso di suo non è stato dunque aiutato per nulla dalla OL, del tutto incapace anche di aprire il minimo varco per il gioco dei RB. Davvero malissimo  le corse, con Martin (5 tentativi per 22 yards) e Sims (5 portate anche per lui per un totale negativo di -4) impiegati pochissimo e senza successo. E' un peccato che Doug Martin venga utilizzato sempre meno, perché ad oggi è indubbiamente ancora lui il miglior RB che abbiamo a roster.

Se l'attacco ha giocato male la difesa ha concesso troppo ai Lions, oltre 300 le yards lanciate da Stafford - di cui 158 per Calvin Johnson - e oltre 100 quelle conquistate dai RB di Detroit.

Ma in realtà non ha nemmeno molto senso perdere tempo ad analizzare nel dettaglio una partita come quella di stasera, in cui molto semplicemente erano in campo due squadre di livello sin troppo differente; da una parte un team più che discreto che lotterà sino in fondo per agguantare un posto ai playoff e dall'altra una squadra male assortita e incapace di produrre un football decente sia in attacco che in difesa.

Tutto qui, troppo netta la differenza tra le due squadre, e dispiace vedere giocare un football di qualità così scadente da parte del team allenato da un coach referenziato e quotato (ancora per poco, se continua così....) come Lovie Smith. Poche idee e per di più messe in pratica da protagonisti mediocri, e ormai non ci resta che aspettare le ultime tre inevitabili sconfitte, poi - finalmente - anche questa ennesima stagione ricca solamente di sconfitte più o meno cocenti e delusioni assortite andrà in archivio.

lunedì 25 novembre 2013

I rincalzi dei Bucs, inattesi protagonisti della W di ieri

La giocata decisiva: McCray colpisce Johnson provocando il quarto intercetto del match!

La partita di ieri, giocata contro un avversario più forte e che poteva schierare i suoi tanti fuoriclasse, vedeva i Bucs sfavoriti sulla carta sin dal kick-off, non solo perché complessivamente di levatura inferiore ma anche in quanto privi di due dei suoi difensori migliori (Goldson e Foster); e quando poi è stato chiaro che Revis, l'anti-Megatron, avrebbe seguito tutto il secondo tempo dalla sideline, in pochi avrebbero scommesso sull'effettiva possibilità di una vittoria corsara da parte di Glennon & co.

E invece... e invece i tempi stanno cambiando, se è vero che una difesa, ed in particolare una secondaria, piena zeppa di rincalzi ha lottato in maniera superba sopperendo con grinta e determinazione all'evidente inferiorità a livello di classe e talento; e se me l'avessero raccontato avrei fatto fatica a credere che i vari Gorrerr, L. Johnson, McCray, Tandy e il rookie Banks (gruppo a cui faceva da "chioccia" il secondo anno Barron....) sarebbero riusciti a prevalere sullo stellare attacco aereo di Detroit (Matthew Stafford, Calvin Johnson, il rientrante Burleson...), chiudendo il match con l'irreale statistica di quattro intercetti e un fumble recuperato.

I Bucs ieri non hanno giocato una partita brillante, hanno faticato in attacco, sprecato tutto lo sprecabile con i calci di Lindell sparacchiati nel modo peggiore possibile, e commesso per l'ennesima volta troppe penalità. Ma sono riusciti a sfruttare al meglio gli errori di una Detroit che mi ha dato l'impressione di giocare con un po' troppa supponenza e dando appena un filo di gas, sicura che prima o poi l'avrebbe portata a casa, tanto si sentiva superiore a un avversario già scarso di suo e in più privo di troppe pedine preziose.

Un mese fa, questa partita sarebbe finita tantissimo a poco per Detroit, anche se i Bucs avessero schierato la squadra al completo. Adesso invece Tampa Bay è una "vera" squadra di football che gioca fino al'ultimo secondo, e se per due mesi i Bucs sapevano solo perdere, adesso non bastano nemmeno - per dire - quei due errori terribili di Lindell, che di fatto hanno tolto dal tabellone sei punti per Tampa Bay, per perdere un match.

Tutto benissimo, allora? Tutti diventati dei fenomeni?

No, anzi, semmai il contrario....

"Too little too late", si dice oltreoceano per segnalare un tentativo di rimonta comunque insufficiente e fuori tempo massimo... e il fatto che adesso i Bucs giochino sul serio a football e abbiano imparato a vincere, altro non fa che accrescere il rimpianto per quello che questa stagione poteva essere e che invece non sarà.

Ad ogni modo, i bilanci teniamoceli per quando questa stagione sarà in archivio, in fondo mancano solo altre cinque partite. Proprio per questo direi che la cosa più saggia da fare ora sia quella di cercare di godersi i restanti cinque match, che saranno comunque utilissimi per meglio definire il valore di alcuni giocatori (su tutti Mike Glennon, in costante ed interessantissima crescita, e Bobby Rainey, ieri tornato sulla terra dopo l'exploit contro Atlanta). Magari, cercando di toglierci qualche altra soddisfazione; personalmente non mi farebbe poi così schifo, per dire, andare a guastare la festa in casa Newton o dispensare qualche bello schiaffone ai fortissimi 49ers oppure espugnare St. Louis, là dove nel 1999 ci venne scippata una finale di conference...

Poi, a fine anno, sarà tempo di bilanci; e sarà interessante vedere se alla famiglia Glazer basteranno alcune vittorie ottenute fuori tempo massimo per cambiare le sorti di un CS, ed in particolare di un HC, che sino a tre settimane fa era lo zimbello dell'intera NFL, ritenuto all'unanimità da stampa, tifosi e addetti ai lavori "inadatto" (nel migliore dei casi...) a ricoprire il ruolo di Capo Allenatore in un team NFL, e che invece adesso, dopo tre vittorie, sembra  sia diventato un "guru" della sideline....

The times they are a-changin', cantava Bob Dylan....! ;-)

domenica 24 novembre 2013

Terza vittoria consecutiva, espugnata anche Detroit!

Tiquan Underwood, 2 TD per lui!
Bucs win... again! Terza vittoria consecutiva, arrivata al termine di una partita ricchissima di emozioni ed in cui è successo, praticamente, di tutto...

Bucs opportunisti, Detroit sprecona e forse anche un po' troppo sicura di vincere e, alla fine, giustamente punita.

Quattro intercetti lanciati da Stafford, un punt bloccato, un fumble recuperato... partita assolutamente incredibile da parte di difesa e special team, e  nonostante i sanguinosi errori di Lindell (tagliarlo subito, il kicker... ma non domani, adesso!) che nel finale di match ha mancato due FG su due, e un attacco stasera non particolarmente produttivo (a parte la magica giocata da 85 yards con TD di Underwood), alla fine è arrivata la W numero tre per i ragazzi in red and pewter.

Analizziamo brevemente alcuni aspetti interessanti di questa partita, su cui torneremo più a lungo nei prossimi giorni. In primo luogo, molto bene la difesa, che nonostante l'assenza per infortunio di Revis per tutto il secondo tempo (oltre a quella del LB Foster) non si è fatta travolgere dal (potenzialmente) devastante attacco dei Lions, ha tutto sommato contenuto lo spauracchio Calvin Johnson (che nel finale ha commesso l'errore decisivo non trattenendo il lancio di Stafford), ha resistito lottando "col coltello tra i denti" al tentativo di rimonta orchestrato dai Lions, e comunque, quando una difesa intercetta quattro volte il QB avversario, recupera un fumble, e gioca con cuore, attributi e grinta, beh, allora molto spesso - ed è quello che avvenuto stasera - si ritorna a casa con una gustosissima W...

E Mike Glennon? Credo che tutti i tifosi dei Bucs abbiano osservato con estrema attenzione il QB #8, atteso non dico al match della verità ma comunque a un esame importante dopo le partite contro squadre modeste come Miami e Atlanta. A mio avviso il ragazzo ha giocato un match solido, pulito e senza gravi errori, e questo rookie mi sembra già un veterano, altro che un esordiente scelto al terzo giro. E, cosa più importante di tutte, nel secondo tempo non si sono ripetuti i vistosissimi cali di rendimento di precedenti partite. Con i Bucs sotto nel punteggio, Mike a inizio dell'ultimo e decisivo quarto ha estratto dal cilindro un gioiellino di questo tipo: bomba di 85 yards e secondo TD di giornata per Tiquan Underwood. Abbiamo di visto di peggio, direi, anche da QB più quotati (e forse "esteticamente" più belli da vedere...) di Mike Glennon il quale, ripeto, mi pare sempre più solido ed in costante crescita partita dopo partita.

Se il nostro caro "Pennellone" prosegue di questo passo, e sia chiaro che deve ancor crescere e molto (ad esempio, nel finale Glennon ha preso un sack davvero stupido anziché liberarsi del pallone, e costringendo Lindell a calciare il FG da 10 yards più indietro), non è da escludere che al prossimo draft si possa pensare a rinforzare un altro ruolo, con la first round pick, che non quello del QB.

Non ha invece funzionato per nulla il gioco su corsa. Detroit ha difeso benissimo sui tentativi di Rainey, limitato a sole 35 yards in 18 tentativi. In quanto ai ricevitori, Vincent Jackson è tornato a recitare il ruolo del "desaparecido", mentre va menzionata l'eccellente prestazione del TE Tim Wright, che ha chiuso il match con 8 ricezioni per 75 yards, rivelandosi stasera il bersaglio più cercato da Mike Glennon. E poi, c'è "belli capelli" Underwood, che avrà anche ricevuto pochi palloni (3), ma due dei quali in endzone (uno per 85 yards!) , il che mi sembra possa bastare per definire eccellente la sua prestazione.

E così i Bucs tornano in Florida con la terza vittoria consecutiva.... beh, non me ne vogliano i "gufi" che tifano contro, ma io me la godo proprio tutta questa vittoria, arrivata in maniera così particolare e proprio per questo ancora più "gustosa", in una partita in cui a una palla recuperata seguiva un'occasione sprecata da parte della nostra squadra, e se non fosse stato per i sanguinosi errori del kicker avremmo potuto archiviare il match ben prima dell'ultimo minuto.

Three in a row, dunque... e domenica prossima si va a Charlotte, a casa di quel "simpaticissimo" giocatore che è Cam Newton. Beh, a me non dispiacerebbe proprio per niente dargli una bella lezioncina e fargli abbassare un po' la cresta, al fenomeno dei Panthers... e poi - perlomeno alle mie orecchie - "four in a row" suonerebbe davvero benissimo, non trovate...?! ;-)
GO BUCS!!!