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venerdì 1 maggio 2020
Winston firma per i Saints, estensione di un anno per O.J. Howard
I Bucs hanno esercitato l'opzione che consentiva loro di estendere di un anno il contratto del TE O.J. Howard, che dunque è ora legato a Tampa Bay sino alla stagione 2021 compresa.
Scelto al primo giro del draft 2017, Howard non ha mai fornito il rendimento che era lecito attendersi da una pick n.19 overall, nonostante grandi doti tecniche e fisiche. Speriamo che la competizione a livello di TE con Gronkowski e Brate lo induca a migliorare e a salire di livello, come detto non sono le qualità a mancare all'ex giocatore di Alabama.
Saluta invece la Florida un'altra ex prima scelta dei Bucs, il QB Jameis Winston, che ha deciso di accettare l'offerta (al minimo salariale, poco più di un milione di dollari) dei New Orleans Saints. Dunque l'ex prima scelta assoluta del draft 2015 ricoprirà il ruolo di backup di Drew Brees, sperando di ripercorrere le orme di Bridgewater, lo scorso anno QB #2 a New Orleans e oggi strapagato titolare a Carolina.
Nonostante tutto, in bocca al lupo a Jameis, giocatore per così dire "bipolare", in grado di passare con disinvoltura estrema da un intercetto ritornato in endzone a un TD pass da 60 yards, e che non ha reso mai banali (anche se raramente in senso positivo) le nostre domeniche sportive in questi ultimi cinque anni...
giovedì 28 giugno 2018
Ufficializzata la sospensione di Winston per 3 giornate
La notizia era nell'aria da alcuni giorni, e quest'oggi l'NFL l'ha ufficializzata: Jameis Winston è stato squalificato per tre giornate e dunque non potrà disputare le prime tre partite della stagione 2018.
Il QB starter di Tampa Bay dovrà saltare l'operner di New Orleans contro i Saints e le successive due partite casalinghe, contro Philadelphia Eagles e Pittsburgh Steelers.
L'NFL ha ritenuto dunque credibili e sufficientemente fondate le accuse contro Winston relativamente al noto caso di molestie ai danni di una autista donna di UBER e seppure a due anni di distanza dai fatti, che risalgono a marzo 2016, ha deciso di prendere provvedimenti contro Winston.
I Buccaneers e lo stesso Winston hanno fatto sapere che non ci saranno appelli di alcun tipo e che dunque viene accettata al decisione presa dall'NFL.
Sicuramente si tratta di un brutto episodio di cui non si sentiva alcun bisogno, che macchia l'immagine di Winston facendo riemergere i "discutibili" episodi che avevano visto Jameis protagonista negativo ai tempi del college a FSU, e che soprattutto rischia di complicare sul nascere la stagione 2018 dei Bucs, che dovranno affrontare le prime tre impegnative partite di campionato senza poter contare sul loro giocatore più rappresentativo ed importante.
Il QB starter di Tampa Bay dovrà saltare l'operner di New Orleans contro i Saints e le successive due partite casalinghe, contro Philadelphia Eagles e Pittsburgh Steelers.
L'NFL ha ritenuto dunque credibili e sufficientemente fondate le accuse contro Winston relativamente al noto caso di molestie ai danni di una autista donna di UBER e seppure a due anni di distanza dai fatti, che risalgono a marzo 2016, ha deciso di prendere provvedimenti contro Winston.
I Buccaneers e lo stesso Winston hanno fatto sapere che non ci saranno appelli di alcun tipo e che dunque viene accettata al decisione presa dall'NFL.
Sicuramente si tratta di un brutto episodio di cui non si sentiva alcun bisogno, che macchia l'immagine di Winston facendo riemergere i "discutibili" episodi che avevano visto Jameis protagonista negativo ai tempi del college a FSU, e che soprattutto rischia di complicare sul nascere la stagione 2018 dei Bucs, che dovranno affrontare le prime tre impegnative partite di campionato senza poter contare sul loro giocatore più rappresentativo ed importante.
venerdì 22 giugno 2018
Squalifica in arrivo per Jameis Winston?
La notizia non è ancora ufficiale ma stando alle solite fonti bene informate (gli insider NFL Adam Schefter e Ian Rapoport) sembra proprio che Jameis Winston sarà costretto a saltare per squalifica le prime tre partite della stagione 2018.
In pratica Winston è accusato di avere messo le mani addosso ad una autista donna di Uber; il fatto risale al marzo del 2016 e sarebbe avvenuto a Scottsdale, in Arizona.
Winston ha sempre negato le accuse, ma a quanto pare l'NFL sembra invece ritenerle fondate, dato che si accinge a squalificare il QB dei Bucs per almeno tre partite (la trasferta a New Orleans e i due match casalinghi contro Eagles e Steelers) ritenendolo colpevole di "violating personal conduct policy".
In pratica Winston è accusato di avere messo le mani addosso ad una autista donna di Uber; il fatto risale al marzo del 2016 e sarebbe avvenuto a Scottsdale, in Arizona.
Winston ha sempre negato le accuse, ma a quanto pare l'NFL sembra invece ritenerle fondate, dato che si accinge a squalificare il QB dei Bucs per almeno tre partite (la trasferta a New Orleans e i due match casalinghi contro Eagles e Steelers) ritenendolo colpevole di "violating personal conduct policy".
giovedì 30 novembre 2017
A Green Bay rientra Winston, in dubbio Martin e T.J. Ward
Coach Dirk Koetter ha ufficializzato che domenica, a Green Bay, il QB starter dei Bucs sarà nuovamente Jameis Winsotn, pienamente recuperato dai problemi alla spalla destra che lo avevano costretto a rimanere sulla sideline nelle tre precedenti partite.
Per un Winston che rientra, c'è però una linea offensiva che ha perso pedine importanti, dato che per due titolari su cinque (il RT Demar Dotson e il C Ali Marpet) la stagione è finita anzitempo a causa di infortuni rimediati nel match di Atlanta.
Tornando a Winsotn, speriamo non sia un azzardo eccessivo farlo rientrare in un campo che a dicembre è tradizionalmente ostico, soprattutto per un team abituato al tepore della Florida, come è la "frozen tundra" di Green Bay, e anche se gli attuali Packers non sono un team di alto profilo, va anche detto che i Bucs li affronteranno con mezza OL fuori uso, il che desta qualche preoccupazione per quella che sarà la "protezione" che la linea potrà garantire al nostro QB.
Considerato che ormai la stagione 2017 dei Bucs ha ben poco da dire, forse si poteva utilizzare maggiore cautela nel dosare il rientro di Winston, che è il giocatore più importante della squadra ed intorno al quale Tampa Bay dovrà cercare, prima o poi, di costruire un team dignitoso se non proprio vincente.
Tra i possibili assenti di domenica prossima, probabilmente sarà ancora indisponibile il CB Hargreaves III, così come difficilmente riusciranno a recuperare il RB Doug Martin e la S T.J. Ward, questi ultimi due alle prese con i postumi di una "concussion" rimediata nel match contro i Falcons.
Per un Winston che rientra, c'è però una linea offensiva che ha perso pedine importanti, dato che per due titolari su cinque (il RT Demar Dotson e il C Ali Marpet) la stagione è finita anzitempo a causa di infortuni rimediati nel match di Atlanta.
Tornando a Winsotn, speriamo non sia un azzardo eccessivo farlo rientrare in un campo che a dicembre è tradizionalmente ostico, soprattutto per un team abituato al tepore della Florida, come è la "frozen tundra" di Green Bay, e anche se gli attuali Packers non sono un team di alto profilo, va anche detto che i Bucs li affronteranno con mezza OL fuori uso, il che desta qualche preoccupazione per quella che sarà la "protezione" che la linea potrà garantire al nostro QB.
Considerato che ormai la stagione 2017 dei Bucs ha ben poco da dire, forse si poteva utilizzare maggiore cautela nel dosare il rientro di Winston, che è il giocatore più importante della squadra ed intorno al quale Tampa Bay dovrà cercare, prima o poi, di costruire un team dignitoso se non proprio vincente.
Tra i possibili assenti di domenica prossima, probabilmente sarà ancora indisponibile il CB Hargreaves III, così come difficilmente riusciranno a recuperare il RB Doug Martin e la S T.J. Ward, questi ultimi due alle prese con i postumi di una "concussion" rimediata nel match contro i Falcons.
martedì 21 novembre 2017
Winston indisponibile anche per la partita di Atlanta
Mancano ancora parecchi giorni al match di domenica prossima, che vedrà i Bucs impegnati ad Atlanta.
Ma l'head coach Dirk Koetter ha già ufficializzato che a guidare l'attacco di Tampa Bay contro i Falcons sarà ancora Ryan Fitzpatrick, dato che il perdurare dell'infortunio alla spalla costringerà Jameis Winston a seguire la partita dalla sideline.
Per la terza settimana consecutiva dunque, i Bucs non potranno fare affidamento sul loro giocatore più importante, sebbene nelle gare con New York Jets e Miami Dolphins il buon Fitzpatrick si sia distinto positivamente guidando la squadra a due W di fila.
Va anche riconosciuto però che contro avversari del calibro degli attuali Jets e Dolphins, anche il terzo QB Ryan Griffin sarebbe stato molto probabilmente in grado di portare a casa una W, senza dimenticare il decisivo contributo fornito dal reparto difensivo in entrambe le vittorie in questione.
Fizpatrick rimane a mio avviso un ottimo backup, ma chiaramente non avrebbe nemmeno un gran senso iniziare a fare paragoni tra Fitz (buon mestierante dalla enorme esperienza, valido "gestore", talento mediocre) a Jameis Winston (giovanissimo, talentuoso quanto acerbo, dal potenziale molto interessante, ed il cui futuro è ancora tutto da scrivere, nel bene o nel male).
La gara di Atlanta, ad ogni modo, segnerà una svolta decisiva nella stagione peraltro già ampiamente compromessa di Tampa Bay. Una sconfitta metterebbe in maniera decisiva la parola "fine" al campionato dei Bucs; l'eventuale terza vittoria consecutiva porterebbe il record sul 5-6, e manterrebbe in vita le speranze (che sarebbero comunque flebili) di dare ancora un senso all'attuale stagione 2017.
Ma l'head coach Dirk Koetter ha già ufficializzato che a guidare l'attacco di Tampa Bay contro i Falcons sarà ancora Ryan Fitzpatrick, dato che il perdurare dell'infortunio alla spalla costringerà Jameis Winston a seguire la partita dalla sideline.
Per la terza settimana consecutiva dunque, i Bucs non potranno fare affidamento sul loro giocatore più importante, sebbene nelle gare con New York Jets e Miami Dolphins il buon Fitzpatrick si sia distinto positivamente guidando la squadra a due W di fila.
Va anche riconosciuto però che contro avversari del calibro degli attuali Jets e Dolphins, anche il terzo QB Ryan Griffin sarebbe stato molto probabilmente in grado di portare a casa una W, senza dimenticare il decisivo contributo fornito dal reparto difensivo in entrambe le vittorie in questione.
Fizpatrick rimane a mio avviso un ottimo backup, ma chiaramente non avrebbe nemmeno un gran senso iniziare a fare paragoni tra Fitz (buon mestierante dalla enorme esperienza, valido "gestore", talento mediocre) a Jameis Winston (giovanissimo, talentuoso quanto acerbo, dal potenziale molto interessante, ed il cui futuro è ancora tutto da scrivere, nel bene o nel male).
La gara di Atlanta, ad ogni modo, segnerà una svolta decisiva nella stagione peraltro già ampiamente compromessa di Tampa Bay. Una sconfitta metterebbe in maniera decisiva la parola "fine" al campionato dei Bucs; l'eventuale terza vittoria consecutiva porterebbe il record sul 5-6, e manterrebbe in vita le speranze (che sarebbero comunque flebili) di dare ancora un senso all'attuale stagione 2017.
lunedì 6 novembre 2017
Winston (spalla) e Evans (squalifica) assenti contro i Jets
Cominciamo dal QB: ulteriori esami alla spalla infortunata hanno evidenziato un problema abbastanza serio, che costringerà Winston al riposo per almeno una quindicina di giorni.
Jameis sarà dunque assente sia contro i Jets che a Miami, si spera possa fare il suo rientro ad Atlanta nella week n.12, saltando così solamente due partite.
Anche Mike Evans non sarà in campo contro i NY Jets, ma nel suo caso non si tratta di motivi legati ad un infortunio.
Evans è stato infatti squalificato per un turno dall'NFL, in seguito alla rissa scatenata da un suo colpo alle spalle al CB dei Saints, Lattimore, che provocato a sua volta da Winston, aveva dato uno spinta a Jameis. Da lì, Evans come un razzo si è fondato su Lattimore piallandolo al suolo, scatenando una rissa che ha coinvolto l'intera sideline dei Bucs.
L'episodio è stato quest'oggi duramente stigmatizzato da Dirk Koetter, che ha dichiarato che Evans andava probabilmente espulso, e che Winston ha sbagliato a provocare Lattimore, dando di fatto inizio ad uno spettacolo di cui si sarebbe fatto volentieri a meno.
Non ci sono invece, al momento, novità sull'infortunio al ginocchio che domenica ha impedito al LT Donovan Smith di giocare il secondo tempo, mentre continuano gli accertamenti clinici su William Gholston, le cui condizioni non sono per fortuna così gravi come sembrava al momento del suo KO sul terreno del Superdome.
Anche al completo, difficilmente gli attuali Bucs avrebbero potuto prevalere su una squadra in salute come i Jets. Senza i suoi due elementi migliori, e con mezza squadra acciaccata, per il match di domenica prossima credo non si accettino più scommesse su quale sarà il team ad uscire dal RJS con la W in tasca...
sabato 21 ottobre 2017
Winston recupera dall'infortunio e sarà titolare a Buffalo
Ci sono buone notizie in arrivo, dall'infermeria di Tampa Bay.
Jameis Winston, che domenica scorsa ad Arizona aveva lasciato il campo nel corso del primo tempo a causa di un problema alla spalla destra, ha recuperato pienamente dall'infortunio e sarà il QB starter dei Bucs a Buffalo. E finalmente rivederemo sul terreno di gioco anche il LB Kwon Alexander, che nell'attuale stagione ha potuto giocare solamente il primo match contro Chicago.
Il pieno recupero di Winston è di importanza fondamentale per l'attacco dei Bucs (il backup Fitzpatrick non ha demeritato contro i Cardinals, ma chiaramente il buon Ryan è un "ripiego" da utilizzare solo in caso di assoluta emergenza) così come il rientro di un fuoriclasse come Kwon Alexander è di estremo rilievo per la difesa (dopo i recuperi di David e Ward della settimana scorsa).
A Buffalo, sicuri assenti saranno due "riserve" (la safety Robinson e il DE Russell), mentre i vari giocatori "acciaccati" (da Spence a Tandy, da Ayers a Glanton) dovrebbero farcela a recuperare e a disputare la partita contro i Bills.
Dunque, per un match di estrema importanza come quello in programma domani al New Era Field di Orchard Park, i Tampa Bay Buccaneers saranno pressoché al completo, con un'infermeria finalmente quasi del tutto svuotata.
Si diceva dell'importanza del match di domani: sarà fondamentale tornare in Florida con una W (che porterebbe il record dei Bucs sul 3-3) per affrontare nel migliore dei modi il ciclo di partite che deciderà la stagione 2017 di Tampa Bay, e cioè le sei partite contro le rivali divisionali (Saints, Falcons e Panthers), che stanno alternando buone prestazioni a scivoloni inattesi ma che sono comunque al momento - tutte e tre - davanti ai Bucs nella classifica provvisoria della NFC South.
martedì 5 settembre 2017
Scelti i "Capitani" per la stagione 2017
Ci sono sia conferme sia esordienti assoluti tra i sei capitani di Tampa Bay, vediamo nel dettaglio chi avrà l'onore di apporre la "C" sulla propria jersey a partire da domenica prossima.
Tra i confermati ci sono il DT Gerald McCoy, al sesto anno da capitano, il LB Lavonte David (al quarto) e il QB Jameis Winston (secondo anno).
I capitani esordienti sono il WR Mike Evans, il LB Kwon Alexander e, in rappresentanza dello Special Team, il CB Josh Robinson.
lunedì 5 dicembre 2016
La "svolta" dei Bucs: difesa, Winston e spirito di gruppo
E' cambiato davvero tutto, nel breve arco temporale di un mese, in casa Bucs.
Il 3 novembre, dopo il tracollo casalingo con gli Atlanta Falcons che nel Thursday Night avevano "passeggiato" al RJS imponendosi per 43-28, i Bucs si trovavano con un record di 3-5, ed il bilancio della prima metà della stagione non poteva che essere largamente negativo.
Malissimo la difesa, inefficaci gli special team, più ombre che luci per l'attacco, con un Winston efficace solo a tratti e poi quella marea di infortuni che sembrava dovesse mettere in maniera definitiva la parola "FINE" alla stagione 2016 dei Bucs, nonostante da giocare ci fossero ancora altre 8 partite, l'intera seconda metà di stagione.
Poi, all'improvviso, si è accesa la luce.
I Bucs hanno "imparato" a vincere, e da un mese esatto si registrano solo W per Tampa Bay: 4 vittorie consecutive, di cui una sola ottenuta contro un avversario che potremmo definire "abbordabile" (Chicago); gli altri team superati dai ragazzi di Koetter sono infatti più che dignitosi (San Diego) se non ottime squadre candidate ad arrivare sino in fondo nella corsa al Vince Lombardi Trophy (Kansas City e Seattle).
Dunque, non può parlarsi di "caso" o di semplice "botta di fortuna", per spiegare il "turnaround" che ha piacevolmente caratterizzato queste ultime domeniche. Ecco quali sono a mio avviso, in sintesi, alcune delle principali ragioni che in un mese hanno trasformato i Bucs da "team barzelletta" a "squadra rivelazione" di questa stagione 2016.
LA DIFESA
Nella prima parte di stagione i Bucs incassavano 30 punti a partita da chiunque, e la difesa appariva più friabile del burro: la linea non pressava il QB, la secondaria concedeva infinite praterie ai WR avversari, e di "big plays" (fumble, intercetti) neanche a parlarne. Insomma, un disastro...
Ebbene, non so come abbia fatto il DC Mike Smith a capovolgere questa situazione a dir poco deifcitaria, ma le cifre di seguito elencate, tratte da NFL.com, spiegano meglio di ogni parola la metamorfosi di questo reparto:
Bucs "D" since Week 10:
- Points per game allowed: 13.3 (rank 1st)
- Takeaways: 11 (rank 1st)
- Passer rating allowed: 67.3 (rank 1st)
- Third-down percent: 28.9 (rank 2nd)
- Sacks: 12 (rank 5th)
- Yards per game allowed: 300.3 (rank 5th)
Sono numeri quasi "incredibili", statistiche che rimandano direttamente ai tempi di Derrick Brooks e Warren Sapp, e che spiegano in maniera eloquente perché Tampa Bay ha inizato a vincere: perché quando la difesa gioca in questo modo, mettendo pressione sul QB avversario (che bella sorpresa, Noah Spence!), realizzando big plays in serie (ad esempio il decisivo INT+TD messo a segno a San Diego da Lavonte David in un momento non facile della partita per i Bucs) e mantenendo concentrazione estrema per tutti i 60 minuti, beh, diventa tutto quanto davvero molto più facile, come del resto insegna la storia dei Bucs, che su una difesa dominante e insuperabile hanno costruito i trionfi di una quindicina di anni fa.
Bentornata, "D"!
JAMEIS WINSTON
Credo che il nostro QB sia un'altra delle chiavi della "rinascita" dei Bucs. A soli 23 anni, questo ragazzo è già leader incontrastato dello spogliatoio, tiene in pugno la squadra come neanche il più scafato dei veterani, e - soprattutto! - ha anche ampie dosi di talento e classe. E se è vero che ancora commette parecchi errori e forzature evitabili, sottolineerei come nei momenti decisivi abbia sangue freddo da vendere, trovando molto spesso il WR libero a cui recapitare quel pallone che significa chiusura del terzo down se non TD.
E poi, ma non doveva essere una testa calda in grado solo di creare problemi fuori dal campo nonché dalla discutibile etica lavorativa, Jameis Winston? Non voglio "santificarlo", ma mi risulta che il ragazzo sia il primo ad arrivare a One Buc Place e l'ultimo a lasciare i campo di allenamento, cercando di migliorarsi in maniera quasi maniacale anche nei più piccoli dettagli.
La sua abilità nell'evitare placcaggi quando sembra che i D-linemen avversari gli siano già addosso e la sua capacità nel trovare (in particolare, come si diceva, nei momenti cruciali del match) i ricevitori liberi anche quando - come ieri - si chiamano Shepard e Martino (non proprio dei Probowler...), sono qualità preziosissime in un QB. chissà che finalmente non lo abbiamo trovato davvero, quel Franchise QB che a Tampa mancava dai tempi di Doug Williams.
SPIRITO DI GRUPPO
Per vincere partite in rimonta come è accaduto ieri, o contro avversari molto più quotati come Kansas City e Seattle, occorre anche un ingrediente che non è misurabile da nessuna voce statistica: potete chiamarlo "cuore", o "spirito di gruppo", oppure "unita di intenti" o se preferite "chimica di squadra", parliamo insomma di quell'elemento che in campo fa dare il 101% delle proprie capacità, anche per conquistare quella mezza yarda che alla fine può fare la differenza tra vincere o perdere la partita.
Ci aveva provato Greg Schiano a creare una "famiglia" senza però riuscirci, con i suoi metodi da sergente di ferro adatti forse al college ma non al football professionistico. Poi ci aveva provato senza successo anche un vecchio drago come Lovie Smith, forse ormai stanco e e non più capace di trasmettere ai giocatori quel "sacro fuoco" che funziona da necessario combustibile per andare a caccia della W.
A quanto pare, è stato invece capace di creare una unità di intenti e un gruppo forte e coeso il coach meno accreditato, quel Dirk Koetter che con la sua aria più da professore di college che da Head Coach di un team NFL si è liberato di giocatori talentuosi sul campo quanto teste vuote fuori dal rettangolo di gioco (ASJ), ha valorizzato "gemme nascoste" (Cameron Brate) e in questi due anni sta "sviluppando" nel migliore dei modi il giocatore più importante della squadra, Jameis Winston
Poi, sia chiaro, al di la del momento di esaltazione che si respira intorno alla squadra, i Bucs non hanno fatto ancora nulla e per coronare il sogno playoff la strada è ancora lunga: per agguantare la postseason saranno necessarie almeno altre 3 W, impresa non facile considerato che il calendario prevede una doppia sfida con i sempre insidiosi New Orleans Saints, la proibitiva (sulla carta, perché anche KC e Seattle erano match dal pronostico "chiuso") trasferta a Dallas e la chiusura contro i Carolina Panthers.
Le somme le tireremo solo alla fine della regular season, e vederemo come sarà andata a finire questa stagione 2016 che potrebbe regalare a Tampa Bay - dopo quasi dieci anni di attesa - la "terra promessa" dei playoff.
Nel frattempo, attenzione estrema rivolta esclusivamente all'avversario di turno, un match alla volta e niente "tabelle": sotto con i Saints e concentrazione rivolta al 100% a Brees e soci: perché il sogno prosegua, occorre un solo risultato contro i Saints: lo stesso delle ultime quattro partite...
SPIRITO DI GRUPPO
Per vincere partite in rimonta come è accaduto ieri, o contro avversari molto più quotati come Kansas City e Seattle, occorre anche un ingrediente che non è misurabile da nessuna voce statistica: potete chiamarlo "cuore", o "spirito di gruppo", oppure "unita di intenti" o se preferite "chimica di squadra", parliamo insomma di quell'elemento che in campo fa dare il 101% delle proprie capacità, anche per conquistare quella mezza yarda che alla fine può fare la differenza tra vincere o perdere la partita.
Ci aveva provato Greg Schiano a creare una "famiglia" senza però riuscirci, con i suoi metodi da sergente di ferro adatti forse al college ma non al football professionistico. Poi ci aveva provato senza successo anche un vecchio drago come Lovie Smith, forse ormai stanco e e non più capace di trasmettere ai giocatori quel "sacro fuoco" che funziona da necessario combustibile per andare a caccia della W.
A quanto pare, è stato invece capace di creare una unità di intenti e un gruppo forte e coeso il coach meno accreditato, quel Dirk Koetter che con la sua aria più da professore di college che da Head Coach di un team NFL si è liberato di giocatori talentuosi sul campo quanto teste vuote fuori dal rettangolo di gioco (ASJ), ha valorizzato "gemme nascoste" (Cameron Brate) e in questi due anni sta "sviluppando" nel migliore dei modi il giocatore più importante della squadra, Jameis Winston
Poi, sia chiaro, al di la del momento di esaltazione che si respira intorno alla squadra, i Bucs non hanno fatto ancora nulla e per coronare il sogno playoff la strada è ancora lunga: per agguantare la postseason saranno necessarie almeno altre 3 W, impresa non facile considerato che il calendario prevede una doppia sfida con i sempre insidiosi New Orleans Saints, la proibitiva (sulla carta, perché anche KC e Seattle erano match dal pronostico "chiuso") trasferta a Dallas e la chiusura contro i Carolina Panthers.
Le somme le tireremo solo alla fine della regular season, e vederemo come sarà andata a finire questa stagione 2016 che potrebbe regalare a Tampa Bay - dopo quasi dieci anni di attesa - la "terra promessa" dei playoff.
Nel frattempo, attenzione estrema rivolta esclusivamente all'avversario di turno, un match alla volta e niente "tabelle": sotto con i Saints e concentrazione rivolta al 100% a Brees e soci: perché il sogno prosegua, occorre un solo risultato contro i Saints: lo stesso delle ultime quattro partite...
martedì 6 settembre 2016
Nominati i "Capitani" per la stagione 2016
Nella giornata di ieri, durante una conferenza stampa a One Buc Place, l'HC Dirk Koetter ha ufficializzato i nomi dei "Capitani" dei Bucs per la stagione 2016, scelti in seguito ad una votazione effettuata dai 53 giocatori che compongono il roster.
Dei sei "C", cinque ricopriranno tale ruolo per l'inter stagione; il sesto, invece, sarà scelto a rotazione tra i vari giocatori, a seconda della partita che Tampa Bay andrà a disputare.
Cominciamo dai Capitani che tali saranno per tutto il 2016; per l'attacco l'onore di apporre la "C" sulla propria jersey spetterà a Vincent Jackson e Jameis Winston, per la difesa a Gerald McCoy e Lavonte David e per lo Special Team a Russell Shhepard.
Il sesto Capitano, come detto, sarà a rotazione; per l'opener dell'11 settembre ad Atlanta il prescelto è il Centro Joe Hawley, un ex di lungo corso che con la maglia dei Falcons ha disputato ben cinque campionati.
Rispetto alla scorsa stagione, i giocatori confermati come Capitani sono Jackson, McCoy, David e Shepard, con Winston che - per l'attacco - ha ereditato da Logan Mankins la "C" sul petto, mentre la "C" che lo scorso anno era stata assegnata al DT Clinton McDonald quest'anno sarà indossata a turno da un giocatore diverso ad ogni partita.
Dei sei "C", cinque ricopriranno tale ruolo per l'inter stagione; il sesto, invece, sarà scelto a rotazione tra i vari giocatori, a seconda della partita che Tampa Bay andrà a disputare.
Cominciamo dai Capitani che tali saranno per tutto il 2016; per l'attacco l'onore di apporre la "C" sulla propria jersey spetterà a Vincent Jackson e Jameis Winston, per la difesa a Gerald McCoy e Lavonte David e per lo Special Team a Russell Shhepard.
Il sesto Capitano, come detto, sarà a rotazione; per l'opener dell'11 settembre ad Atlanta il prescelto è il Centro Joe Hawley, un ex di lungo corso che con la maglia dei Falcons ha disputato ben cinque campionati.
Rispetto alla scorsa stagione, i giocatori confermati come Capitani sono Jackson, McCoy, David e Shepard, con Winston che - per l'attacco - ha ereditato da Logan Mankins la "C" sul petto, mentre la "C" che lo scorso anno era stata assegnata al DT Clinton McDonald quest'anno sarà indossata a turno da un giocatore diverso ad ogni partita.
domenica 29 maggio 2016
Jameis Winston, otto chili in meno per un 2016 vincente
In questa lunga e come sempre noiosissima offseason, anche per i Bucs è tempo di "OTA - organized team activities", in pratica i primi allenamenti in vista della nuova stagione, attualmente in corso di svolgimento a One Buc Place.
Tra i vari giocatori, spicca un Jameis Winston tirato a lucido, dal fisico più "asciutto" rispetto a quello che ricordavamo nel 2015. Ebbene, la giornalista di ESPN Britt McHenry ha intervistato nei giorni scorsi proprio il QB dei Bucs, che ha rivelato le modalità grazie alle quali è arrivato a perdere quasi 10 chili nel corso dell'offseason (questo è il LINK dell'articolo completo).
Reduce da un'ottima annata da rookie, Winston ha ammesso di essere consapevole delle difficoltà che molti giocatori incontrano nel loro anno da "sophomore", ossia il secondo anno tra i professionisti, in cui si è chiamati a replicare quanto di buono mostrato nell'anno di esordio in NFL.
Dunque, per affrontare la stagione 2016 nel migliore dei modi, Winston ed il suo agente decisero di contattare a febbraio Tim Glover, un trainer che aveva già lavorato con campioni NBA quali Kobe Bryant e Michael Jordan, ed alle cui cure il QB di Tampa Bay aveva deciso di affidarsi per migliorare le proprie prestazioni da un punto di vista strettamente fisico.
Una delle prime cose che Grover fece, fu quella di modificare la dieta di Winston. Il QB dei Bucs, che preferisce il cibo salato a quello dolce, talvolta esagerava con snack a base di patatine, compresi interi sacchetti di chips mangiati nel corso di robusti "spuntini notturni".
Dunque niente più patatine fritte a tarda sera, ma al di là di questo (un consiglio per il quale non occorreva scomodare il "guru" Glover), l'ex trainer di Kobe e MJ ha elaborato per Winston un programma dietetico che non solo evitava cibo pesante a tarda notte ma che prevedeva l'assunzione del maggior numero di calorie in precisi e determinati momenti nel corso della giornata.
Jameis sintetizza così le "istruzioni" di Glover: alimentarsi soprattutto dalle 6 del mattino alle 4 del pomeriggio, rallentando progressivamente nel corso della giornata l'assunzione di cibo. E a quanto pare la cura ha dato i suoi frutti, dato che il giocatore, dal mese di febbraio ad oggi, è calato di parecchi chili, scendendo dalle 240 libbre (108 KG) con cui si era presentato a Glover ai circa 100 KG atuali.
Esperienza positiva dunque, quella con Tim Glover, che Jameis Winston sintetizza efficacemente con queste parole: "My body feels much better," Winston said. "When you're working out consistently and staying in shape, you never have to get in shape. That's the biggest thing."
domenica 7 febbraio 2016
Tony Dungy inserito nella Hall of Fame
L'NFL ha ufficializzato ieri, vigilia del Super Bowl n.50, i premi e le onorificenze relativamente alla stagione 2015.
Cominciamo dalle notizie non buone, o quantomeno discutibili: l'ambito premio di Associated Press offensive rookie of the year non è stato assegnato a Jameis Winston ma a Todd Gurley, RB dei Rams, a differenza di quanto sancito dal voto dei tifosi che avevano invece assegnato al QB dei Bucs il premio di miglior matricola del 2015.
Decisione discutibile, considerato il rendimento e l'impatto avuto dai due giocatori nei rispettivi team (Gurley, dopo un inizio molto brillante, è calato in maniera evidente superando quota 100 yards corse solamente una volta nelle ultime 8 partite giocate) e al di là di tutto credo che Jameis meritasse maggiormente questo riconoscimento.
Altra notizia che ha lasciato un po' di amaro in bocca ai tifosi dei Bucs è stata quella del non inserimento di John Lynch nella Hall of Fame. Al posto del fuoriclasse #47 che per anni è stato una delle migliori safety dell'NFL sono stati preferiti altri giocatori (Kevin Greene, Orlando Pace) che nulla hanno di più rispetto al "nostro" John. Pazienza, Lynch ci riproverà l'anno prossimo e prima o poi farà il suo meritato ingresso nella Hall of Fame di Canton.
E proprio a Canton, il prossimo agosto, entrerà invece coach Tony Dungy, l'allenatore che verrà ricordato soprattutto per aver guidato gli Indianapolis Colts alla vittoria nel Super Bowl n.41, ma che iniziò la sua carriera di coach NFL proprio a Tampa, nel 1996.
Dungy fu il coach che trasformò i Bucs da team perdente a squadra in grado di lottare ogni anno per i playoff, e sebbene la vittoria nel Super Bowl sia arrivata a Tampa proprio l'anno successivo alla sostituzione di Dungy con Gruden, è indubbio che il lavoro svolto da Tony Dungy con i Buccaneers sia stato davvero eccellente e delle sue sei stagioni trascorse sulla sideline dei Bucs credo che tutti i tifosi in Red and Pewter non possano che conservare ricordi positivi. Complimenti, coach Dungy!
Cominciamo dalle notizie non buone, o quantomeno discutibili: l'ambito premio di Associated Press offensive rookie of the year non è stato assegnato a Jameis Winston ma a Todd Gurley, RB dei Rams, a differenza di quanto sancito dal voto dei tifosi che avevano invece assegnato al QB dei Bucs il premio di miglior matricola del 2015.
Decisione discutibile, considerato il rendimento e l'impatto avuto dai due giocatori nei rispettivi team (Gurley, dopo un inizio molto brillante, è calato in maniera evidente superando quota 100 yards corse solamente una volta nelle ultime 8 partite giocate) e al di là di tutto credo che Jameis meritasse maggiormente questo riconoscimento.
Altra notizia che ha lasciato un po' di amaro in bocca ai tifosi dei Bucs è stata quella del non inserimento di John Lynch nella Hall of Fame. Al posto del fuoriclasse #47 che per anni è stato una delle migliori safety dell'NFL sono stati preferiti altri giocatori (Kevin Greene, Orlando Pace) che nulla hanno di più rispetto al "nostro" John. Pazienza, Lynch ci riproverà l'anno prossimo e prima o poi farà il suo meritato ingresso nella Hall of Fame di Canton.
E proprio a Canton, il prossimo agosto, entrerà invece coach Tony Dungy, l'allenatore che verrà ricordato soprattutto per aver guidato gli Indianapolis Colts alla vittoria nel Super Bowl n.41, ma che iniziò la sua carriera di coach NFL proprio a Tampa, nel 1996.
Dungy fu il coach che trasformò i Bucs da team perdente a squadra in grado di lottare ogni anno per i playoff, e sebbene la vittoria nel Super Bowl sia arrivata a Tampa proprio l'anno successivo alla sostituzione di Dungy con Gruden, è indubbio che il lavoro svolto da Tony Dungy con i Buccaneers sia stato davvero eccellente e delle sue sei stagioni trascorse sulla sideline dei Bucs credo che tutti i tifosi in Red and Pewter non possano che conservare ricordi positivi. Complimenti, coach Dungy!
sabato 6 febbraio 2016
Il voto dei tifosi decreta Winston "Rookie of the Year 2015"
E' Jameis Winston il "Pepsi Rookie of the Year 2015"! A decretarlo è stato il largo consenso che Jameis ha ricevuto dai fans, che tramite il sito NFL.com hanno preferito Winston agli altri candidati a questo prestigioso riconoscimento.
Il premio mi sembra ampiamente meritato, Jameis è stato cuore e anima dei Tampa Bay Buccaneers edizione 2015, e il sensibile miglioramento rispetto alla precedente stagione credo debba imputarsi in larga parte proprio al rookie da FSU.
Il quale non solo si è dimostrato quasi sempre all'altezza della situazione da un punto di vista tecnico, ma anche in grado di prendere il "controllo" dello spogliatoio die Bucs diventandone rapidamente uno dei principali leader.
Da segnalare inoltre l'esemplare comportamento di Winston "off field". Mai un problema e sempre un atteggiamento corretto, per questo ragazzo che ha dimostrato di possedere un'ottima etica lavorativa e di avere una testa "solida" e non così "calda" come si temeva al momento del draft. Proprio i problemi "caratteriali" del ragazzo emersi in più controversi episodi ai tempi del College facevano dubitare che potesse essere lui la scelta su cui investire la first pick overall del draft 2015.
Vedremo nelle prossime ore se anche il prestigioso premio di "Associated Press NFL offensive rookie of the year", in cui è la stampa a nominare il migliore rookie offensivo e difensivo, andrà ad arricchire la bacheca personale di Jameis.
Ecco intanto le parole di Winston (tratte dal Tampa bay Times) relative a questo riconoscimento ricevuto dai tifosi:
"It feels great to receive this honor from the fans," Winston, 22, said. "My goal coming into my rookie season was to come in and do whatever it took to help us win games and compete. As great as this individual accomplishment is, it is really a reflection of how well our entire offense did this season. "The fans are what makes our sport so great and getting this kind of recognition based on their votes is very special to me."
Il premio mi sembra ampiamente meritato, Jameis è stato cuore e anima dei Tampa Bay Buccaneers edizione 2015, e il sensibile miglioramento rispetto alla precedente stagione credo debba imputarsi in larga parte proprio al rookie da FSU.
Il quale non solo si è dimostrato quasi sempre all'altezza della situazione da un punto di vista tecnico, ma anche in grado di prendere il "controllo" dello spogliatoio die Bucs diventandone rapidamente uno dei principali leader.
Da segnalare inoltre l'esemplare comportamento di Winston "off field". Mai un problema e sempre un atteggiamento corretto, per questo ragazzo che ha dimostrato di possedere un'ottima etica lavorativa e di avere una testa "solida" e non così "calda" come si temeva al momento del draft. Proprio i problemi "caratteriali" del ragazzo emersi in più controversi episodi ai tempi del College facevano dubitare che potesse essere lui la scelta su cui investire la first pick overall del draft 2015.
Vedremo nelle prossime ore se anche il prestigioso premio di "Associated Press NFL offensive rookie of the year", in cui è la stampa a nominare il migliore rookie offensivo e difensivo, andrà ad arricchire la bacheca personale di Jameis.
Ecco intanto le parole di Winston (tratte dal Tampa bay Times) relative a questo riconoscimento ricevuto dai tifosi:
"It feels great to receive this honor from the fans," Winston, 22, said. "My goal coming into my rookie season was to come in and do whatever it took to help us win games and compete. As great as this individual accomplishment is, it is really a reflection of how well our entire offense did this season. "The fans are what makes our sport so great and getting this kind of recognition based on their votes is very special to me."
giovedì 28 gennaio 2016
Pro Bowl, convocati anche Winston, Mankins e David
Fino a qualche anno il Pro Bowl era un vero e proprio "all star game", veniva disputato al termine della stagione - dopo il Super Bowl - e a prendervi parte erano solamente i giocatori migliori in assoluto, quelli che nel corso della stagione avevano meritato sul campo la convocazione a questa partita.
Erano poche le defezioni, e riuscire a prendervi parte era considerato un riconoscimento importante e degno di nota, in grado di fare "curriculum" e di spostare la valutazione di un giocatore.
Oggi, purtroppo, il Pro Bowl ha perso molto del suo fascino e quasi tutta la sua importanza. Viene disputato prima del Super Bowl, e dunque non vi prendono parte i giocatori dei due team che si contenderanno il Vince Lombardi Trophy, ossia le due squadre che - in teoria ma anche in pratica - dovrebbero essere invece quelle con i giocatori migliori.
E poi sono tantissime le defezioni, e anche molti tra coloro che vengono convocati declinano cortesemente l'invio a recarsi alle Hawaii per questa amichevole di lusso.
Per cui, alla fine, anche un team di modesto valore come Tampa Bay potrà vantare una pattuglia numerosa per questa partita; a McCoy e Martin, che si erano già guadagnati con i propri mezzi la convocazione, si sono aggiunti ora a causa dei citati forfait altri 3 rappresentanti dei Bucs.
Si tratta di Jameis Winston, Logan Mankins, e Lavonte David, che peraltro in questa occasione non saranno nemmeno inseriti nello stesso team. Infatti, un'altra differenza con il passato prevede che non si tratti più di una sfida tra NFC e AFC, ma di due squadre che vengono assemblate da ex campioni (Rice e Irvin, nell'occasione), il che contribuisce a diminuire ulteriormente l'appeal di questo match, che così com'è strutturato oggi non ha praticamente più alcun senso.
venerdì 27 novembre 2015
Squalificato Alexander, premiati Winston e Martin
Aspettando l'importante match di domenica ad Indianapolis, in cui Tampa Bay andrà alla ricerca della terza vittoria consecutiva contro un team che vanta lo stesso record (5 vinte e 5 perse), e che non potrà schierare il suo fuoriclasse Andrew Luck sostituito dal 40enne Hasselbeck, ci sono news buone, ed altre meno buone, in arrivo da One Buc Place.
Cominciamo dalle cattive notizie: la NFL ha confermato la squalifica per quattro partite del LB rookie Kwon Alexander, ritenuto colpevole di avere fatto uso di sostanze proibite.
Si tratta di una tegola abbastanza pesante, considerato che Kwon stava disputando una stagione ad altissimo livello, e la sua assenza potrebbe incidere in maniera notevole sulle speranze di postseason della squadra.
Il giocatore ha ora cinque giorni di tempo per presentare ricorso, e considerato che l'eventuale "processo di appello" potrebbe richiedere una o due settimane di tempo, Kwon dovrebbe essere comunque presente a Indianapolis e probabilmente anche nel match successivo contro Atlanta, per saltare, se il suo appello venisse respinto, le ultime quattro partite della stagione.
Dal Tampa Bay Times, ecco le parole di coach Lovie Smith relativamente al "caso Alexander":
"All we know right now is yes, the letter came (Wednesday)," coach Lovie Smith said. "There's an appeal process and all that that he could possibly go through. His focus has been great," Smith said. "All the things Kwon Alexander has gone through to continue to play outstanding football … of course we're concerned and this is serious, but there's a time for that when you're not on the football field. But his focus, when it needs to be on football, has been that way."
Passando a notizie più liete, da segnalare come l'ottima prestazione di Philadelphia abbia consentito a Jameis Winston di ottenere il riconoscimento di "Air player of the week" e a Doug Martin quello di "Ground player of the week". Due premi strameritati, considerati le prestaizoni eccellenti dei due giocatori (5 TD pass per Winston, 235 yards corse per Martin).
Infine, per quel che riguarda il capitolo "infermeria", sembra difficile che Evan Smith, Ali Marpet e Austin Seferian-Jenkins possano farcela a recuperare dai rispettivi infortuni ed essere così "arruolabili" per domenica, mentre è praticamente esclusa la possibilità di vedere in campo con i Colts la safety Keith Tandy, alle prese con i postumi di una "concussion" e il DE George Johnson, a causa di problemi muscolari.
Cominciamo dalle cattive notizie: la NFL ha confermato la squalifica per quattro partite del LB rookie Kwon Alexander, ritenuto colpevole di avere fatto uso di sostanze proibite.
Si tratta di una tegola abbastanza pesante, considerato che Kwon stava disputando una stagione ad altissimo livello, e la sua assenza potrebbe incidere in maniera notevole sulle speranze di postseason della squadra.
Il giocatore ha ora cinque giorni di tempo per presentare ricorso, e considerato che l'eventuale "processo di appello" potrebbe richiedere una o due settimane di tempo, Kwon dovrebbe essere comunque presente a Indianapolis e probabilmente anche nel match successivo contro Atlanta, per saltare, se il suo appello venisse respinto, le ultime quattro partite della stagione.
Dal Tampa Bay Times, ecco le parole di coach Lovie Smith relativamente al "caso Alexander":
"All we know right now is yes, the letter came (Wednesday)," coach Lovie Smith said. "There's an appeal process and all that that he could possibly go through. His focus has been great," Smith said. "All the things Kwon Alexander has gone through to continue to play outstanding football … of course we're concerned and this is serious, but there's a time for that when you're not on the football field. But his focus, when it needs to be on football, has been that way."
Passando a notizie più liete, da segnalare come l'ottima prestazione di Philadelphia abbia consentito a Jameis Winston di ottenere il riconoscimento di "Air player of the week" e a Doug Martin quello di "Ground player of the week". Due premi strameritati, considerati le prestaizoni eccellenti dei due giocatori (5 TD pass per Winston, 235 yards corse per Martin).
Infine, per quel che riguarda il capitolo "infermeria", sembra difficile che Evan Smith, Ali Marpet e Austin Seferian-Jenkins possano farcela a recuperare dai rispettivi infortuni ed essere così "arruolabili" per domenica, mentre è praticamente esclusa la possibilità di vedere in campo con i Colts la safety Keith Tandy, alle prese con i postumi di una "concussion" e il DE George Johnson, a causa di problemi muscolari.
lunedì 16 novembre 2015
Jameis Winston, ovvero: grinta, classe e faccia tosta
Nel discorso tenuto ai compagni nello spogliatoio dopo la partita vittoriosa contro Dallas, il classico "speech" che potete vedere nel video qui sopra, appare evidente come Jameis Winston sia oramai uno dei leader indiscussi della squadra, nonostante la giovanissima età, le sole 9 partite disputate tra i PRO, ed il fatto che molto raramente un rookie sia in grado di ricoprire il ruolo di "trascinatore" dei propri teammates, per lo più veterani con mille battaglie alle spalle.
Chiaramente è prestissimo per sbilanciarsi a proposito dell'ex QB di Florida State University, che ha appena iniziato ad affacciarsi in NFL, però dopo averlo visto all'opera per oltre metà stagione qualcosa bisognerà pur dire a proposito di questo ragazzo, che - ed è un dato di fatto - è la ragione principale per cui Tampa Bay abbia già il doppio delle W rispetto a quelle ottenute nell'intera scorsa stagione, nonostante ci siano ancora ben 7 partite da disputare.
Sul terreno di gioco Jameis non si arrende mai, non si perde d'animo nemmeno quando avrebbe tutte le ragioni per farlo, ed in questo senso la partita con Dallas è emblematica; in difficoltà anche per l'assenza di due dei tre principali "bersagli" (V. Jax e ASJ), Winston è riuscito a coinvolgere anche armi secondarie quali Myers e Humpries, oltre a innescare un Mike Evans che - "problemini" di drop a parte - rimane comunque sempre un gran bel giocatore, non si è perso d'animo nonostante i due intercetti e alla fine la partita l'ha vinta lui, mettendo a segno le giocate decisive nei momenti cruciali del match.
Un'altra cosa che vorrei sottolineare di Jameis riguarda il suo carattere; ricorderete come i dubbi principali su questo ragazzo, ai tempi del draft, fossero relativi proprio al suo problematico modo di essere, il fatto che fosse una testa discretamente calda e non particolarmente affidabile, abilissimo a mettersi nei guai anche per motivi davvero "stupidi" (la famosa storia delle chele di granchio...).
Ebbene, dal draft ad oggi mi pare che Jameis si sia comportato in maniera esemplare, tanto sul campo di gioco guadagnandosi stima e rispetto da parte dei propri compagni di squadra che lo hanno di fatto eletto a proprio leader, nonostante il ragazzo non abbia ancora la "C" da Capitano cucita sul petto (l'avrà dal prossimo anno, ovviamente), quanto off-field, dato che non si registrano per ora sciocchezze tipo "arresto per DUI" o "rissa in discoteca", giusto per citare un paio di "classiche" situazioni per le quali un certo tipo di giocatore di football sembra avere una irresistibile attrazione...
Bene così dunque, e dopo oltre metà stagione il rendimento di Jameis, unito alla la sua voglia di vincere ed alla capacità di essere un "trascinatore" per compagni e tifosi, mi sembra la nota più lieta in arrivo da One Buc Place da parecchio tempo a questa parte. Per fare strada nel football professionistico non bastano fisico e talento, occorrono quelle doti per cosi dire "intangibili" che potremmo riassumere in "grinta, leadership, cattiveria, e voglia di sfondare", occorre avere le spalle molto larghe per fare strada in quel mondo durissimo e spietato che si chiama NFL ed il ragazzo da FSU sembra possedere queste doti in buona quantità.
Speriamo davvero che Jameis prosegua così, andando avanti nel suo percorso di crescita, senza perdersi per strada, e che in un futuro remoto si possa parlare del draft del 2015 come di quello in cui, finalmente, arrivò in casa Bucs il primo vero "franchise QB" dai tempi di Doug Williams...
lunedì 2 novembre 2015
Kwon e Jameis, se il buongiorno si vede dal mattino...
Il match del Georgia Dome che pure ci ha regalato una gran bella soddisfazione (espugnare Atlanta dopo il 14-56 dell'anno scorso.... e chi se l'aspettava!) ha però lasciato anche un sapore un po' amaro in bocca, dato che solo in overtime siamo riusciti ad ottenere una vittoria che sembrava già ampiamente in tasca, una volta raggiunti i 17 punti di vantaggio; insomma, ieri sera abbiamo rivisto gli spettri di Washington ed il pericolo di regalare letteralmente agli avversari la W, proprio come era accaduto sette giorni prima con i Redskins, è stato davvero concreto.
Detto questo, va anche però sottolineato come una squadra con tantissime assenze (ieri il reparto dei ricevitori era praticamente azzerato) sia riuscita a portare a termine una piccola "impresa", e cioè andare a vincere contro ogni pronostico in un campo difficile come quello dei lanciatissimi Falcons.
E se alla fine i Bucs sono tornati in Florida con la W, grande, grandissima parte del merito va riconosciuta a due "matricole", due rookie che al loro primo anno da professionisti stanno tenendo in piedi la squadra, crescendo di rendimento partita dopo partita, e segno che forse qualche decisione azzeccata alla fine Lovie & Licht l'hanno fatta...
Kwon Alexander è il miglior difensore (veterani compresi) di Tampa Bay, dotato di una velocità notevolissima che gli permette di essere sempre il più rapido a placcare gli avversari, a maggior ragione in questo periodo in cui Lavonte David sembra invece avere perso un passo. E poi, a proposito del giocatore da LSU, occorre sottolineare il carattere che ha dimostrato di possedere questo ragazzo, che ha disputato una partita di tale eccellenza nonostante nella giornata di sabato Kwon abbia perso il fratello minore, tragicamente scomparso a soli 17 anni.
E se parliamo di carattere, che dire di Jameis Winston? Bello vedere questo rookie "arringare" e "caricare" i compagni sulla sideline (non solo i suoi coetanei ma anche veterani del calibro di Logan Mankins), e ancora più bello vederlo chiudere terzi down determinanti andando a pescare anche non proprio dei campionissimi quali il WR "tascabile" Humpries o il TE Cameron Brate per non parlare del TD che lo stesso Jameis è andato a segnare con una bella corsa.
Sta crescendo bene Jameis, e se è vero che dopo sole sette partite tra i PRO non dobbiamo farci prendere dall'entusiasmo e che questo ragazzo di errori classici "da rookie" ne commetterà ancora parecchi, l'impressione è che Winston ad un buon fisico e ad un ottimo braccio abbini anche quelle doti caratteriali (grinta, faccia tosta, sana cattiveria) essenziali per sfondare in NFL.
Kwon e Jameis, si diceva, a Tampa li ha portati Lovie Smith. E proprio a proposito del nostro HC non mancano le discussioni tra i tifosi, tra chi lo ritiene "bollito" e pronto per appendere le cuffie al chiodo e chi invece confida nel fatto che questo coach di lungo corso e dall'ottimo curriculum abbia ancora le capacità per risollevare le sorti della squadra.
Mi sembra opportuno, a questo proposito, dare risalto ai commenti molto articolati ed interessanti - che due tifosi dei Bucs nonché abituali frequentatori del blog "Freeman 80" e "Buccaneer" - hanno lasciato nel post dedicato alla vittoriosa partita di ieri contro i Falcons.
Lascio dunque la parola ai due "colleghi di tifo" ed alle loro interessanti considerazioni a proposito dell'operato del nostro Head Coach. Buona lettura!
["Freeman 80"]
Dopo settimana scorsa ho cominciato a nutrire sentimenti piuttosto contrastanti per Lovie Smith. E da qui la mia disamina (tra l'altro confermata ieri).
Come è possibile avere una squadra incapace di chiudere partite già vinte e non fare nulla per cambiare la situazione? Come è possibile accettare la cosa con la "serenità" con cui la ha accettata Lovie?
A questo punto la mia sensazione è che Smith sappia di avere una squadra incompleta e abbia messo le mani avanti con la proprietà. Mi spiego meglio.
Quando è arrivato a Tampa la situazione era la seguente:
- Spogliatoio colmo di malcontento
- OL scarsa per rendimento, avanti con l'età, strapagata e con l'enorme incognita Carl Nicks.
- Parco Wr con VJ, Williams e il nulla.
- TE nulla cosmico
- RB con Martin costretto a fare mille portate
- Nessun vero QB
- Difesa incapace di mettere pressione e di coprire sui passaggi.
Con 2 offseason alle spalle, Lovie è riuscito a ricreare uno dei 2 lati del campo. Oggi abbiamo un attacco che è piu che decente ma soprattutto giovane e con grandi potenzialità. Per ottenere questo risultato Lovie ha investito 2 interi draft sull'attacco. Certo, ha cannato delle scelte (Zuttah, Collins, McCown tanto per fare dei nomi) e ha sciacquonato delle picks (Herron, Clay, Edwards).
Però è riuscito a fare alcune cose importanti:
- ha rifondato la OL costruendo una base solida
- ha trovato quello che potrebbe essere davvero il nostro franchise QB
- ha allestito un buon parco ricevitori con (oltre a VJ) Evans, ASJ, Murphy e sono pronto a scommettere su Bell per la prossima stagione.
- ha creato un solido duo di RB che unisce forza, velocità, agilità e capacità di ricevere fuori dal backfield.
Credo che Smith, non avendo abbastanza materiale, per rifondare contemporaneamente i 2 reparti, abbia pensato prima a rifare l'attacco che poteva essere molto piu in alto mare.
E credo che abbia intenzione di sistemare la difesa (soprattutto la secondaria) nella prossima offseason che potrà dedicare quasi interamente a quel reparto.
So che questi pensieri si potevano fare anche prima della stagione (bastava guardare chi si era preso e su cosa si era lavorato), ma quel che voglio dire è che credo che Lovie avesse un progetto a lungo termine avallato dalla proprietà. Che insomma fosse consapevole PRIMA di come sarebbe stata questa stagione. Cosa mi fa dire questo? Una serie di elementi.
1) Mentre rinnovava l'attacco, Lovie ha voluto in difesa giocatori che avessero gia giocato con lui. Pur sapendo che non sarebbero state risposte nel lungo periodo. Come quasi a voler tamponare alla meno peggio.
2) Lovie non sembra mai preoccuparsi di una difesa che PALESEMENTE si dimostra incapace di eseguire gli schemi. Come se lo sapesse. E sapesse che non è una situazione sanabile con questi giocatori.
3) Ieri sul quel 4&1, dove puoi scegliere se prenderti un rischio enorme o provare prudentemente a difendere un drive da come minimo 80 yds, sceglie di giocarsela con l'attacco dimostrando di aver piu fiducia li che nella difesa.
4) Lovie non mostra quella cattiveria e quella grinta di chi si sta giocando il tutto per tutto.
5) Lo spogliatoio pare essere completamente dalla parte del coach.
Se le cose stanno come penso, dopo 1 season e mezza, se doveste esprimere un giudizio sulla ricostruzione fatta da Smith, tenendo in considerazione le condizioni di partenza, che giudizio dareste?
Personalmente mi sentirei di dare un giudizio positivo ma non troppo.
Non boccerei senza appello perche appare evidente che l'attacco sia il migliore dal 2010. E con ancora grandi prospettive. Aver blindato McCoy e David, aver trovato dal nulla Kwon e Jacquies sono enormi meriti di Lovie. Ma...non sono mancate alcune scelte scellerate.
Scusate se sono stato magari confusionario. Se riuscite ad "interpretare" i miei pensieri, mi piacerebbe sapere la vostra opinione
["Buccaneer"]
Ti rispondo più che volentieri.
Con due offseason e due draft a prime scelte credo che molti HC sarebbero riusciti a tamponare ben più dell'attacco. Chiariamo, due draft tutto sommato ben fatti, ma scontati. Che Winston finisse a Tampa così come Evans l'anno scorso lo sapevamo mesi prima. La OL è andata avanti a esperimenti, hai citato non a caso Collins che ha fatto "il giro del tavolo" così come altri, altri nomi erano buoni giocatori e invece andavano tenuti.
Non credo che si possa sistemare un reparto abbandonando l'altro, tanto più che oggi ci vorrebbero due anni per sistemare la difesa ma sarebbero comunque due anni in cui le vecchie G andrebbero rimpiazzate e anche VJ è un'incognita data l'età.
La difesa: se è come dici tu allora ha sbagliato. Perchè tutto sommato la squadra di Schiano aveva un attacco osceno, ma la difesa faceva un'onesto giocare da metà classifica. Perchè smantellare tutto per portarsi i prepensionati da Chicago? Se sai già che non la sistemi per i prossimi due draft e non ci fai investimenti, allora non toccarla proprio, ed evita esperimenti rischiosi, vai avanti con quel che hai.
E aggiungo che si è tirato la zappa sui piedi, perchè se arrivi e parli di "squadra subito competitiva" il primo anno i tifosi te lo passano, il secondo no. Allora potrebbe anche essere un accordo a lungo termine con la proprietà, ma si doveva fare un altro parlare, perchè il RJS si sta svutando.
Alla luce di ciò non posso dare un voto positivo.
sabato 17 ottobre 2015
Jameis Winston è il "rookie of the week" per la 5° giornata
La partita con i Jaguars ha portato in casa Bucs un altro riconoscimento, dopo quello di "NFL Ground Player of the Week" attribuito a Doug Martin. Il QB Jameis Winston è stato infatti nominato "rookie of the week" per la quinta giornata, portando così a due i titoli di "RoW" in appena cinque partite giocate.
Winston era già stato nominato miglior rookie dell settimana in seguito all'altra vittoria dei Bucs, quando Tampa Bay aveva espugnato New Orleans. Adesso, dopo la prestazione contro Jacksonville, non eccezionale ma comunque solida e lineare, senza sbavature nè errori, ecco arrivare un'altra bella soddisfazione per Jameis.
Le sue cifre con i Jaguars son le seguenti: 13 passaggi completati su 19 tentati per 209 yards e 1 TD pass. Nessun intercetto, nessun fumble e un rating di 122.5, il più alto nella sua sin qui brevissima carriera tra i PRO.
Naturalmente è impossibile sbilanciarsi su quella che potrà essere la carriera di Winston in NFL dopo appena cinque partite, quello che si può comunque affermare è che il ragazzo di talento sembra averne, anche se inevitabilmente non possono mancare quegli errori tipici di un rookie pur sempre alle primissime armi.
Soprattutto, il ragazzo da FSU sembra avere in buon quantità grinta e carattere, non si lascia abbattere dagli errori e speriamo che, oltre al talento, abbia anche in abbondanza "faccia tosta" e "sana cattiveria", a differenza, ad esempio, dell'ultimo QB scelto dai Bucs al primo giro, quel Josh Freeman che ad ottime doti fisiche e ad un buon talento associava purtroppo un'indole del tutto inadatta per avere una lunga carriera tra i PRO.
Questa domenica i Bucs riposeranno, e speriamo che la giornata di "bye" possa servire per recuperare i tanti giocatori alle prese con problemi fisici più o meno seri, dai tre OL (Demar Dotson, Evan Smith e Logan Mankins), ai 2 TE (ASJ e Stocker), senza dimenticare il CB Banks, il cui rientro farebbe molto comodo ad una secondaria che, ad oggi, appare il reparto più in difficoltà di una squadra che sembra dare segnali di timida ripresa.
venerdì 25 settembre 2015
E' Jameis Winston il "rookie of the week" della 2° giornata
L'NFL ha reso noto che è stato attribuito al QB dei Bucs Jameis Winston il riconoscimento di "rookie of the week" relativamente alla seconda giornata della stagione.
Un bella soddisfazione per il rookie da FSU, "massacrato" forse oltre le sue effettive colpe dopo il brutto esordio con i Titans, ma in grado di riprendersi prontamente dal pessimo "opener" e di guidare i suoi compagni nella apparentemente proibitiva impresa di espugnare il Superdome.
Domenica scorsa Winston ha lanciato per 207 yards (14 su 21), con un TD pass recapitato a V. Jackson ed un altro TD segnato direttamente su corsa. Una partita solida, senza sbavature, in cui Jameis ha anche chiuso importanti primi down correndo in prima persona.
Si tratta solamente della sesta occasione in cui il riconoscimento di "rookie of the week" viene assegnato ad un giocatore dei Bucs. Prima di Jameis, erano stati "matricola della settimana" Doug Martin (2012), Cadillac Williams (in tre diverse occasioni nel 2005) e Michael Clayton (2004).
Un bella soddisfazione per il rookie da FSU, "massacrato" forse oltre le sue effettive colpe dopo il brutto esordio con i Titans, ma in grado di riprendersi prontamente dal pessimo "opener" e di guidare i suoi compagni nella apparentemente proibitiva impresa di espugnare il Superdome.
Domenica scorsa Winston ha lanciato per 207 yards (14 su 21), con un TD pass recapitato a V. Jackson ed un altro TD segnato direttamente su corsa. Una partita solida, senza sbavature, in cui Jameis ha anche chiuso importanti primi down correndo in prima persona.
Si tratta solamente della sesta occasione in cui il riconoscimento di "rookie of the week" viene assegnato ad un giocatore dei Bucs. Prima di Jameis, erano stati "matricola della settimana" Doug Martin (2012), Cadillac Williams (in tre diverse occasioni nel 2005) e Michael Clayton (2004).
sabato 1 agosto 2015
Inizia il TC e Lovie Smith nomina Winston QB starter
E' tempo di Training Camp, finalmente!
Nella giornata di ieri giocatori e coaching staff si sono ritrovati a One Buc Place, pronti ad iniziare gli allenamenti in vista dell'ormai imminente avvio della stagione 2015.
Iniziamo con alcune notizie direttamente dall'infermeria: due elementi di una certa importanza, sebbene riserve, e cioè il DT Akeem Spence (schiena) e il WR Louis Murphy (caviglia) risultano tra gli elementi alle prese con problemi fisici e dunque non in grado di allenarsi con i compagni.
Akeem Spence è stato inserito nella "physically unable to perform list", mentre Murphy si trova nella "non-football injury list" e potranno essere spostati nel roster dei giocatori attivi non appena recupereranno dai rispettivi infortuni.
Il primo giorno di Training Camp è stata anche l'occasione, da parte dell'HC Lovie Smith, di fare chiarezza su un punto relativamente al quale - chi sarà il QB starter dei Bucs nel 2015 - non è che ci fossero in realtà molti dubbi...
La prima scelta assoluta dell'ultimo draft - Jameis Winston - è stato ufficialmente nominato QB titolare per Tampa Bay, decisione inevitabile anche conoscendo la stima (modesta) che Smith nutre nei confronti di Mike Glennon.
Tratte dal Tampa Tribune, ecco le parole di coach Smith relative all'investitura di Jameis Winston:
"Winston will take the first reps (today), and we’re excited about that,” Smith said shortly after players reported to One Buc Place for the team’s 40th training camp. “We brought him here to be our quarterback and we feel like he’s ready to take this next step. He needs to move into that role right now, and we all feel good about him going there."
Lovie non sembra avere molti dubbi sul fatto che il prodotto di FSU sia pronto a scendere in campo da titolare sin dall'esordio in NFL:
"The mental part, the physical part and just being a quarterback in the NFL and taking all the criticism that goes with it — he’s ready for that," Smith said. "So, I feel good about this. We put Jamies through a process in the offseason, getting him limited reps and working him with both (the first and second teams). But eventually you have to put him in that (lead) position and just let him go."
Ovviamente contento il giocatore, che commenta così la "promozione" a QB starter:
"I’m so anxious to get started,” Winston said. “I’m not thinking about speed of the game or the intensity or anything like that, I’m just ready to play football."
Ma è chiaro che non sarà sufficiente il solo Jameis per cambiare volto ai Bucs; sarà necessario che anche tutti gli altri giocatori forniscano un contributo di gran lunga maggiore rispetto a quanto accaduto nello scorso campionato. Ancora Lovie Smith:
"Offensively, we have to do some things better, mainly running the football,” Smith said. “And defensively, we have to start the season the way we finished up (last year), and that’s playing a lot better defense than we did early on."
Nella giornata di ieri giocatori e coaching staff si sono ritrovati a One Buc Place, pronti ad iniziare gli allenamenti in vista dell'ormai imminente avvio della stagione 2015.
Iniziamo con alcune notizie direttamente dall'infermeria: due elementi di una certa importanza, sebbene riserve, e cioè il DT Akeem Spence (schiena) e il WR Louis Murphy (caviglia) risultano tra gli elementi alle prese con problemi fisici e dunque non in grado di allenarsi con i compagni.
Akeem Spence è stato inserito nella "physically unable to perform list", mentre Murphy si trova nella "non-football injury list" e potranno essere spostati nel roster dei giocatori attivi non appena recupereranno dai rispettivi infortuni.
Il primo giorno di Training Camp è stata anche l'occasione, da parte dell'HC Lovie Smith, di fare chiarezza su un punto relativamente al quale - chi sarà il QB starter dei Bucs nel 2015 - non è che ci fossero in realtà molti dubbi...
La prima scelta assoluta dell'ultimo draft - Jameis Winston - è stato ufficialmente nominato QB titolare per Tampa Bay, decisione inevitabile anche conoscendo la stima (modesta) che Smith nutre nei confronti di Mike Glennon.
Tratte dal Tampa Tribune, ecco le parole di coach Smith relative all'investitura di Jameis Winston:
"Winston will take the first reps (today), and we’re excited about that,” Smith said shortly after players reported to One Buc Place for the team’s 40th training camp. “We brought him here to be our quarterback and we feel like he’s ready to take this next step. He needs to move into that role right now, and we all feel good about him going there."
Lovie non sembra avere molti dubbi sul fatto che il prodotto di FSU sia pronto a scendere in campo da titolare sin dall'esordio in NFL:
"The mental part, the physical part and just being a quarterback in the NFL and taking all the criticism that goes with it — he’s ready for that," Smith said. "So, I feel good about this. We put Jamies through a process in the offseason, getting him limited reps and working him with both (the first and second teams). But eventually you have to put him in that (lead) position and just let him go."
Ovviamente contento il giocatore, che commenta così la "promozione" a QB starter:
"I’m so anxious to get started,” Winston said. “I’m not thinking about speed of the game or the intensity or anything like that, I’m just ready to play football."
Ma è chiaro che non sarà sufficiente il solo Jameis per cambiare volto ai Bucs; sarà necessario che anche tutti gli altri giocatori forniscano un contributo di gran lunga maggiore rispetto a quanto accaduto nello scorso campionato. Ancora Lovie Smith:
"Offensively, we have to do some things better, mainly running the football,” Smith said. “And defensively, we have to start the season the way we finished up (last year), and that’s playing a lot better defense than we did early on."
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