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lunedì 12 maggio 2014

Che draft è stato? Parlano Jason Licht e Lovie Smith

Mike Evans con Jason Licht e Lovie Smith
Che draft è stato quello conclusosi un paio di giorni fa, per i Tampa Bay Buccaneers?

A cercare di dare una risposta ci provano direttamente i due "autori" del draft dei Bucs, e cioè i responsabili delle chiamate che hanno portato i 6 nuovi rookie a One Buc Place.

Direttamente dal sito ufficiale, il GM Jason Licht e l'HC Love Smith hanno risposto a quelle domande che un po' tutti noi tifosi ci siamo fatti, dal perché alla fine non sia stato scelto quel QB che sembrava dovesse essere l'obiettivo principale del draft dei Bucs, alle ragioni per cui la linea offensiva sia stata sì rinforzata, meno però di quanto fosse lecito aspettarsi...

Parola dunque a Licht & Smith, con una sintesi delle loro dichiarazioni "virgolettate" tratte da Buccaneers.com, che qui trovate tradotte in italiano (la versione integrale, e in inglese, si trova come detto sul sito dei Bucs).

Jason Licht

(Sul futuro di Mike Glennon con Tampa Bay)
“Siamo tutti molto contenti di Mike, anche Josh (McCown) è entusiasta di Mike. E a proposito di Josh, si parla spesso della sua leadership. McCown è davvero un allenatore in più e sta lavorando affinché Mike possa migliorare e la cosa sta funzionando. C'è molto interesse per Mike (da parte di altre squadre) ma vogliamo che lui rimanga con noi. Vogliamo continuare a lavorare con Mike e siamo molto fiduciosi circa il suo futuro. So che nella Lega Mike gode di ottima reputazione e in molti credono che abbia prospettive molto interessanti davanti a sè".

(Sulla profondità del reparto delle Guardie)
"Oggi siamo messi meglio, ma oggi abbiamo solo sistemato un pezzo del puzzle... abbiamo la offseason, abbiamo la preseason, abbiamo i camp e dovremo sfruttare tutte le opportunità per continuare a cercare di migliorare questo reparto. Roma non fu costruita in un giorno, e anche qui di lavoro da fare ce n'è ancora molto".

(Sull'avere scelto solo giocatori dell'attacco)
"C'erano alcuni reparti in cui volevamo migliorare. Sentivamo di dover sfruttare il draft per diventare più grossi, più veloci, e più atletici. Josh McCown dopo il draft mi ha inviato questo sms: "Se per quest'anno a Natale volevi ricevere qualcosa di più di una semplice cartolina di auguri, missione compiuta!" Josh è soddisfatto del lavoro che il nostro staff ha fatto. E so che lo stesso discorso vale anche Mike Glennon, anche lui davvero molto contento del nostro draft".

(Sulla situazione a livello di RB, dopo l'arrivo di Charles Sims)
"Il nostro piano, a livello di RB, per adesso è quello di portarli tutti quanti al training camp. Stiamo cercando di valutare quali siano le soluzioni migliori per noi e comunque non c'è fretta di separasi da qualcuno che potrebbe essere ancora un pezzo importante della nostra squadra."


Lovie Smith 

(Sul tipo di draft svolto dai Bucs) 
"Non avevamo pianificato di portare a termine un draft tutto "offensivo" ma avevamo un ranking dei migliori prospetti che volevamo seguire e sono davvero molto soddisfatto di tutti e sei i giocatori che abbiamo scelto. Cominciando, ovviamente, da Mike Evans per finire con Robert Herron. Sapevamo che uno dei nostri need principali riguardava la posizione del ricevitore ma siamo stati in grado anche di aggiungere altri buoni giocatori, ad esempio a livello di TE con Austin Seferian-Jenkins, un ragazzo che non potevamo lasciarci sfuggire".

(Sul draft relativo alla linea offensiva)
"A proposito della linea offensiva, avevamo un piano preciso. Sapevamo che dovevamo colmare un need ben definito, relativo alla nostra OL. George Warhop (il coach della OL) ha svolto degli allenamenti prima del draft con Edwards e ne è rimasto entusiasta. Kevin Pamphile è venuto qui prima del draft e abbiamo avuto la possibilità di vederlo; ci siamo resi conto che si tratta davvero di un buon prospetto per quella posizione".
"Dopo il primo giorno del draft, in cui non avevamo rinforzato la OL, c'era un po' di preoccupazione. Persino mio nipote era un po ' preoccupato per la situazione della linea offensiva, proprio come voi ragazzi (rivolgendosi ai giornalisti). Ma ancora una volta, avevamo un piano, siamo stati in grado di affrontare la situazione, e comunque non sono tutti giocatori scelti al primo round quelli che poi finiscono a giocare da titolari in una linea offensiva, e questi due giocatori che abbiamo draftato (Edwards e Pamphile) hanno la possibilità di fornire un contributo importante".

(Sull'aver visionato molti QB prima del draft e avere dato fiducia a Mike Glennon)
"Abbiamo visionato molti giocatori in ruoli diversi, prima del draft. Abbiamo usato tutti questi incontri perché volevamo renderci conto di cosa ci fosse là fuori. E quando si ha la possibilità di fare dei paragoni e dei confronti, è bene sfruttare l'occasione. Abbiamo visionato tanti buoni quarterback e molti di loro potranno giocare, e a buon livello, in NFL. Ma non ho avuto la possibilità di conoscerli davvero e vederli in azione come ho invece visto Glennon, che ha tutte le qualità che si richiedono a un QB di valore... confermo che è Josh McCown il nostro QB starter, ma apprezzo molto Mike Glennon che credo abbia ottime possibilità di avere una carriera molto buona in NFL".

(Sulle qualità principale del WR Robert Herron)
"La qualità principale di Herron? 4.31 sulle 40 yards... grande velocità, ottima rapidità. Mi ha detto che sta lavorando anche sui ritorni di punt. Marcus Arroyo, il nostro allenatore dei QB, lo ha allenato a Wyoming, quindi sapevamo un po' di cose su questo giocatore. Herron ci dà una dimensione diversa. Si guarda a Vincent, si guarda a Mike - ricevitori grandi e veloci - ma quello che ci serviva nello slot era un giocatore proprio come Herron, dotato di quella sua particolare rapidità".

sabato 10 maggio 2014

Si chiude il draft, ecco i rookie scelti dai Bucs

Edwards e Pamphile, i due OL scelti al quinto giro
Dopo le prime due giornate del draft 2014, nel corso delle quali Smith e Licht avevano portato a Tampa il WR Miek Evans (1° giro), il TE Austin Seferian-Jenkins (2° giro) e il RB Charles Sims (3° giro), si è da poco conclusa per i Bucs l'ultima tornata di questo draft...

Ecco chi sono i rookie scelti dai Bucs al quinto e al sesto giro, dato che al quarto round Tampa Bay non aveva scelte, mentre la pick del settimo è stata inviata a Buffalo nell'ambito di una trade...

Quinto giro:
Con la chiamata n. 143 overall è arrivata finalmente la tanto sospirata guardia... quando Smith e Licht hanno effettuato la scelta era ancora disponibile un nome di un certo rilievo, quello di David Yankey da Stanford; ma HC e GM gli hanno preferito un'altra OG, Kadeem Edwards da Tennessee State. Yankey è poi finito ai Vikings che hanno chiamato il giocatore due chiamate dopo quella dei Bucs. Speriamo che in futuro non ci si debba pentire di avere bypassato un prospetto come Yankey a favore del meno quotato Edwards...

I Bucs hanno poi fatto una trade con Buffalo, ottenendo dai Bills un'altra scelta sempre al quinto giro (n.149 overall) e cedendo ai Bills la propria scelta al settimo giro del draft di quest'anno più una delle due che i Bucs avevano al quinto giro del draft dell'anno prossimo (Tampa ha ceduto la propria e mantenuto quella ricevuta dai Ravens ottenuta in cambio di Zuttah). Il giocatore scelto da Tampa Bay nell'ambito di questa trade è stato un altro uomo di linea offensiva, l'OT Kevin Pamphile, in grado comunque di ricoprire anche il ruolo di guardia.

Per Pamphile vale a maggior ragione quanto detto per Edwards; si tratta di un giocatore non particolarmente quotato, un prospetto che andrà "sgrezzato" e su cui bisognerà lavorare molto, ma del resto al quinto giro non è che si possa sperare di trovare ancora disponibili quelli che sulla carta erano considerati i rookie più interessanti...

L'auspicio è che entrambi questi giocatori, sia Edwards che Pamphile, possano far registrare progressi importanti grazie alle cure del Coaching Staff, e che si rivelino entrambi in grado di fornire un contributo di un certo rilievo per un settore importante come la linea offensiva, che forse sarebbe stato opportuno cercare di rinforzare prima e meglio, per esempio impiegando in maniera differente quel terzo giro usato per draftare un RB (come è già stato detto, non si discute il potenziale - notevole - di Charles Sims quanto l'opportunità di usare un terzo giro per draftare un giocatore per l'unico reparto che non necessitava in maniera urgente di particolari rinforzi...)

Sesto giro:
Al sesto giro è arrivato un altro WR, Robert Herron da Wyoming. Herron, alto 1,75 per 85 kg, è dotato di grande velocità e potrebbe rivelarsi utile anche come ritornatore di punt e kick-off. Leggendo sui vari siti specializzati quelli che dovrebbero essere i suoi punti di forza (e quelli deboli), emerge il ritratto di un giocatore che non sembra un fenomeno ma che comunque dovrebbe essere in grado di trovare posto nel roster definitivo dei 53 che andranno ad iniziare la stagione, considerate anche le sue particolari caratteristiche fisiche (ricevitore "piccolo" e molto veloce) che dovrebbero consentirgli di integrarsi bene con le "torri" Jackson, Evans e Seferian-Jenkins.

Infine, ecco il riassunto del draft 2014 dei Tampa Bay Buccaneers, prima volta nella quarantennale storia dei Bucs cui tutte quante le scelte a disposizione sono state utilizzate solo ed esclusivamente per draftare giocatori dell'attacco... a prima vista, alcune mosse sembrano molto buone (soprattutto le prime due chiamate) e altre decisamente più discutibili (un RB al terzo round, avere scelto Edwards con Yankey ancora disponibile...), anche se sarà possibile stabilire solo sulla base dell'impatto che questi giocatori avranno su un campo da football - e quindi tra parecchi mesi - la "bontà" del primo draft in Red and Pewter orchestrato da Lovie Smith e Jason Licht...

RD.
PICK
PLAYER
POS.
COLLEGE
1
7
Mike Evans
WR
Texas A&M
2
38
Austin Seferian-Jenkins
TE
Washington
3
69
Charles Sims
RB
West Virginia
5
143
Kadeem Edwards
OG
Tennessee St.
5
149
Kevin Pamphile
OT
Purdue
6
185
Robert Herron
WR
Wyoming

Draft, presi Seferian-Jenkins (TE) e... Sims (RB)!

I giocatori scelti al secondo e terzo giro: Seferian-Jenkins (TE) e Charles Sims (RB)
Credo che una buona parte dei tifosi dei Bucs (compreso il sottoscritto) sia rimasta un po' spiazzata dalle decisioni prese da Smith e Licht nella seconda giornata del draft...

Se infatti può essere ampiamente condivisibile l'idea di utilizzare la seconda scelta per acquisire un prospetto molto interessante come il TE Austin Seferian-Jenkins, lascia veramente senza parole la bizzarra trovata di utilizzare l'ultima scelta "importante" dei Bucs, e cioè quella al terzo giro (ricordo che al quarto round non avremo nessuna pick) per portare a Tampa un RB, quindi per rinforzare uno dei pochi reparti in cui semmai c'era già fin troppa abbondanza...

E la linea offensiva? E la difesa? Mah...

Davvero non c'era proprio alcun bisogno di scegliere una guardia di valore? Sarà sufficiente "rattoppare" la OL con le scelte che ci rimangono al quinto, sesto e settimo giro? Voglio pensare che - evidentemente - Carl Nicks sia guarito al 100%, cosa che mi lascia comunque qualche dubbio dato che sino a pochi giorni fa si parlava di carriera seriamente a rischio, per l'ex guardia dei Saints...

E soprattutto, ma ci serviva proprio un altro RB? Anche qui si può ipotizzare che Doug Martin e Mike James non siano guariti dai rispettivi seri infortuni che li hanno colpiti nel corso della scorsa stagione, anche se proprio Doug Martin, ad esempio, aveva dichiarato pochi giorni fa di essere perfettamente guarito dai suoi problemi fisici, e comunque un infortunio come il suo, alla spalla, non dovrebbe essere poi così penalizzante, dato che parliamo di un RB e non di un WR, premesso che il KO alla spalla rimediato da Doug era sì grave ma non così devastante, dato che addirittura si ipotizzava un suo possibile recupero nel finale della scorsa stagione...

L'arrivo di Mike Evans e Austin Seferian-Jenkins aveva davvero portato entusiasmo, a cui ora si aggiunge un po' di perplessità per questa inattesa terza scelta... di sicuro comunque questi due nuovi rookie, sia il WR che il TE, oltre ad essere giocatori dalle ottime referenze hanno entrambi una struttura fisica importante, dato che sfiorano i due metri per oltre 100 kg; sarà interessante vedere se e come  le difese avversarie riusciranno a contrastare - anche fisicamente, non solo tecnicamente - questo brillante trio offensivo costituito da Vincent Jackson e dai due nuovi rookie, Evans e Seferian-Jenkins... "tre torri" che promettono molto bene.

A livello di TE l'arrivo di Seferian-Jenkins si spera possa mettere fine a una situazione che per tanti anni, nel ruolo in questione, è stata a dir poco precaria. Non dico che l'ultimo TE davvero importante sia stato Jimmie Giles, ormai una trentina di anni fa, ma quasi....! Di recente abbiamo visto buoni giocatori dal fisico quasi a pezzi e dalla testa semivuota (Kellen Winslow) o altri mediocri e quasi sempre infortunati (Luke Stocker), e solo l'ultimo anno si è vista un po' di qualità a livello di TE con l'esplosione di Tim Wright.

Adesso a roster ce ne sono anche troppi di TE, dato che oltre a Seferian-Jenkins abbiamo Stocker, Crabtree, Wright e Myers e sarà interessante vedere chi fra questi verrà tagliato (credo che rischi parecchio il sempre infortunato Stocker, una quarta scelta spesa proprio male nel draft del 2011).

In quanto al RB... davvero, non so cosa dire: a roster abbiamo già Doug Martin, Mike James, Bobby Rainey, Michael Smith e Jeff Demps. Anche nel caso in cui Demps venisse "convertito" in WR, di giocatori in grado di portare la palla ne rimarrebbero anche troppi (e dalla qualità più che discreta se non, per Doug Martin, ottima) per cui faccio proprio fatica a capire le motivazioni che hanno spinto un coach di buon senso come Lovie Smith a utilizzare questa scelta per draftare un giocatore in un ruolo in cui la squadra era già ampiamente coperta...

Non discuto il valore di Sims, ottimo ad esempio a ricevere il pallone nel backfield e giocatore dal potenziale molto interessante, dico solamente che quella del RB non era una priorità per i Bucs, considerati i tanti need che ora non so come faremo a colmare... e come dicevo prima, auguriamoci che Carl Nicks sia guarito e sia in grado di giocare ad alto livello tutte e 16 le partite della prossima stagione, altrimenti poi chi li aprirà i varchi nelle difese avversarie, a Sims e soci...?!

venerdì 9 maggio 2014

Smith a sorpresa: "E' Glennon il QB del futuro!"

L'HC dei Bucs, Lovie Smith
In attesa della seconda giornata del draft, e di sapere chi saranno i rookie che da stanotte andranno a far compagnia all'ottimo Mike Evans scelto da Tampa Bay al primo giro con la pick n.7 overall, quest'oggi sono però alcune dichiarazioni "a sorpresa" rilasciate dall'HC Lovie Smith a tenere banco...

Ricorderete che in queste settimana di vigilia del draft, si erano sprecate le affermazioni più o meno esplicite di coach Smith relativamente al "franchise QB", alla volontà cioè di draftare un quarterback del futuro, da far crescere all'ombra del veterano McCown ed a cui affidare tra un anno la guida della squadra. 

Tutto questo, con buona pace di Mike Glennon, relegato da Smith e dall'OC Tedford al ruolo di backup praticamente sin dal loro insediamento a Tampa al posto di Schiano e Suliivan, i precedenti HC e OC che invece "stravedevano" per il prodotto da NC State....

E dunque in tanti, stando delle parole di Smith, ritenevano che ieri i Bucs sarebbero andati su un QB, e i nomi di Manziel, Bridgewater, Carr e Bortles erano stati spesso avvicinati a Tampa Bay nei vari "mock draft", e si era fatta strada l'ipotesi che i Bucs potessero utilizzare addirittura la prima scelta per draftare "the next franchise QB".

Ebbene... contrordine! ;-) 

Nella serata di ieri Lovie Smith ha infatti rilasciato dichiarazioni molto nette e di segno diametralmente opposto, affermando che invece sarà proprio Mike Glennon il QB del futuro dei Tampa Bay Buccaneers. Ecco le parole dell'HC, comparse su ProFootballTalk.com e riprese anche dal sito ufficiale dell'NFL:
“Just talking about our quarterback position: our quarterback position is as strong as, to me, any quarterback position I’ve had when I’ve been a head coach. You know how much I like Josh McCown as our starter here, but I love Mike Glennon. Mike Glennon is our quarterback of the future here. Why would we want to add a third quarterback to the mix? We needed other positions and forget just a quarterback position — yeah, we like it, but we thought this was the best available player for us [in Mike Evans]. It was an easy decision for us.”


Davvero una giravolta di 360 gradi da parte del nostro HC.... ma del resto si sa che in attesa del draft si sprecano le cosiddette "cortine fumogene", quegli "smokescreen" che hanno il solo scopo di nascondere alle squadre avversarie i propri veri obiettivi in vista del fatidico giorno in cui le scelte verranno ufficializzate....

Personalmente non mi dispiace che le rimanenti scelte che i Bucs avranno a disposizione in questo draft vengano utilizzate per rinforzare reparti diversi da quello del QB e tutto sommato credo sia giusto dare a Glennon - dopo una stagione da rookie non così negativa, considerando i mille problemi dei Bucs 2013 - l'opportunità di mostrare le proprie capacità sotto la guida di un coaching staff di ben altro spessore rispetto a quello (limitiamoci a definirlo "approssimativo"...) che l'anno scorso sulla sideline dei Bucs ne ha combinate davvero di tutti i colori....

Stasera dunque niente QB per i Bucs, a meno che le dichiarazioni di ieri rilasciate da coach Lovie Smith non siano nient'altro che l'ennesimo "smokescreen" di questo draft 2014... anche se, a forza di "cortine fumogene", il rischio è quello di mandare in frantumi la propria credibilità, più che confondere le idee ai GM degli altri team....! ;-)

giovedì 8 maggio 2014

With the 7th pick, the Tampa Bay Buccaneers select...

In senso orario: Manziel, Watkins, Robinson e Mack... uno di loro approderà a Tampa?
Finalmente ci siamo! Stanotte (ore 2:00 in Italia) avrà luogo la prima giornata del draft e conosceremo dunque i nomi delle 32 prime scelte dell'edizione 2014. Ma è soprattutto la scelta numero 7 che ci interessa particolarmente, visto che - a meno di sempre possibili trade down o trade up - Lovie Smith e Jason Licht chiameranno la prima scelta dei Tampa Bay Buccaneers proprio con la pick n.7 overall...

Si sono letti tantissimi nomi di giocatori più o meno interessanti accostati alla prima scelta dei Bucs, e mai come quest'anno i presunti "esperti" hanno offerto pareri discordanti e fornito previsioni anche molto diverse tra loro, in merito all'uso che Tampa farà della pick n.7. Molti scommettono sull'arrivo in Florida del QB di Texas A&M, Johnny Manziel, mentre il sogno proibito rimane il WR Sammy Watkins, che molto difficilmente sarà ancora disponibile dopo le prime sei chiamate.

Altri giocatori accostati ai Bucs sono stati Mike Evans, il WR compagno di college di Manziel a Texas A&M, ma anche due OT dall'enorme potenziale come Greg Robinson da Auburn e Jake Matthews, anch'egli da Texas A&M.

E se, abbastanza a sorpresa, arrivasse invece l'OLB Khalil Mack da Buffalo? O se fosse ancora disponibile Clowney, sarebbe comunque un giocatore da draftare o sono invece altre le priorità dei Bucs? Infine, è Manziel il QB su cui puntare o non sarebbe meglio orientarsi su Bortles o magari Carr oppure Bridgewater, sempre ammesso che si debba prendere un QB, visto che tutto sommato il roster dei Bucs presenta settori più "sguarniti" di elementi di valore rispetto a quello dei quarterback...

Il draft è davvero un "giochino" - se così possiamo definirlo - divertente e impronosticabile, una vera e propria "scienza inesatta". E come dicevo, mai come quest'anno sono stati così numerosi e di tanti ruoli diversi i giocatori accostati a Tampa Bay. Vedremo cosa accadrà stanotte, sempre ricordandoci che sapremo solo tra molti mesi, se non anni, il vero valore del giocatore che questa notte diventerà un Buccaneer. Tanto per fare un esempio recente, Gerald McCoy sembrava un "bidone" dopo le prime due stagioni in NFL, ed ora è invece il giocatore di gran lunga più importante della difesa dei Bucs....

In bocca al lupo a Lovie Smith e Jason Licht, che il buon senso (e tanta fortuna...) sia con loro, accompagnandoli non solo stanotte ma nel corso di tutte e tre le giornate in cui si articolerà il draft...

domenica 4 maggio 2014

Sarà Derrick Brooks ad annunciare la seconda scelta

Derrick Brooks
Al draft mancano sempre meno giorni, ed in mancanza di notizie più "succose", c'è da segnalare che proprio nel corso del draft rivedremo una nostra cara vecchia conoscenza...

Derrick Brooks, il leggendario LB #55 che ad agosto sarà introdotto nella Hall of Fame di Canton, sarà infatti uno dei 32 "grandi ex" del passato chiamati - uno per ciascun team - ad annunciare la scelta che la "propria" squadra effettuerà nel corso del secondo giro.

A rappresentare Tampa Bay è stato chiamato non solo un grande campione ma anche un "fedelissimo" della nostra squadra, dato che il leggendario Derrick ha trascorso la sua intera carriera tra i PRO indossando sempre e solo un'unica uniforme: quella dei Tampa Bay Buccaneers, in versione White and Orange nei primi due anni (1995 e 1996) e in quella Red and Pewter dal 1997 in avanti...

Brooks entrerà in scena venerdì, il giorno delle seconde scelte, dato che giovedì 8 maggio sarà riservato esclusivamente alle pick del primo giro. Lo scorso anno fu un altro grande Bucaniere del recente passato, Warren Sapp, ad annunciare la chiamata al secondo giro dei Bucs, il CB Jonthan Banks da Mississippi State mentre nel 2012 era stato l'MVP del Super Bowl n.37, Dexter Jackson, a ufficializzare dal palco la decisione di portare a Tampa l'ottimo Lavonte David. Chissà di quale giocatore annuncerà venerdì prossimo l'arrivo Brooks, se sarà un QB, un WR o una OG...

Oltre a Brooks saliranno sul palco altri illustri campioni del passato più o meno prossimo, quali ad esempio Andre Reed (Buffalo) Walter Jones (Seattle) Mike Singletary (Chicago), James Lofton (Green Bay) e tanti altri. Per i Panthers l'annuncio sarà fatto da Mark Carrier, che vanta anche un illustre trascorso a Tampa Bay, dal  momento che è proprio questo giocatore a detenere il record all-time dei Tampa Bay Buccaneers per il maggior numero di yards ricevute su passaggio.  

Breve riassunto di date e orari del draft: giovedì 8 maggio (ore 2:00 di venerdì notte in Italia) verranno annunciate le prime scelte. Venerdì 9, sempre a orari notturni per noi dato che si comincerà all'1, ci saranno le seconde e terze scelte. Chiusura sabato 10, quando a partire da un orario più comodo (le 18:00), avranno luogo i rimanenti giri, dal quarto al settimo.

venerdì 2 maggio 2014

Draft: quale di questi WR arriverà a Tampa?

Sammy Watkins, il sogno proibito dei Bucs...
Ormai ci siamo, poco meno di una settimana e finalmente conosceremo i nomi dei rookie che verranno draftati dai Bucs.

Dopo le tante chiacchiere di queste ultime settimane, in cui Smith e Licht - va detto - sono stati bravi a confondere le acque al punto che nessuno può dire con sicurezza chi chiameranno i Bucs al primo giro (WR? QB? OL? DL?), siamo finalmente arrivati al momento di fare sul serio...

Ma una certezza comunque c'è, relativamente al draft prossimo venturo di Tampa Bay. Sarà infatti fondamentale draftare un ottimo WR - se non due - perché il reparto attualmente più in difficoltà in casa Bucs è proprio quello dei ricevitori, soprattutto dopo la trade che ha portato Mike Wililams a Buffalo.

Di seguito, ecco come il Tampa Bay Times ha sinteticamente riassunto in vista del draft la situazione proprio relativamente a questo reparto, analizzando prima i WR ad oggi a roster e poi dando un'occhiata ad alcuni dei prospetti più interessanti della classe 2014, che  livello di WR vanta una notevole profondità...

I ricevitori attualmente a roster

Vincent Jackson, WR: VJax è senza discussione il miglior WR dei Bucs, ma non gli si può chiedere di sostenere da solo il peso dell'intero reparto e sarà essenziale affiancargli giocatori di talento, per evitare che i CB avversari lo raddoppino costantemente. Così come c'è da sperare che l'ex Chargers possa godere nel 2014 di ottima salute e soprattutto abbia un rendimento un po' più continuo rispetto alla scorsa stagione, quando un po' troppo spesso Vincent alternò ottime prestazioni a gare un po' troppo opache per un campione del suo calibro.
Louis Murphy, WR: Originario dei dintorni di Tampa, è alla quarta squadra in quattro anni, e negli ultimi tre campionati ha messo a segno solamente due TD... si giocherà il posto da WR#3.
Chris Owusu, WR: Uno dei reduci della scorsa stagione, avrà raggiunto il suo obiettivo se riuscirà a far parte del roster dei 53 giocatori che andrà ad iniziare il campionato...
Lavelle Hawkins, WR: Giocatore dal curriculum modesto (solo una volta in sei anni di carriera ha ricevuto più di 7 palloni) ha però giocato al college proprio agli ordini dell'attuale OC dei Bucs, Jeff Tedford... anche per lui l'obiettivo primario sarà quello di strappare un posto in squadra.
Brandon Myers, TE: Free agent reclutato da Smith per dare profondità a un reparto che è "storicamente" un punto debole dei Bucs, Myers è reduce da un campionato mediocre a New York, sebbene vanti ottime stagioni ad Oakland... discreto non solo come ricevitore ma anche come bloccatore.
Tim Wright, TE: Probabilmente l'unica nota lieta del 2013, WR convertito a TE da Schiano che lo aveva avuto al college a Rutgers, e che lo reclutò a Tampa come undrafted rookie. 54 ricezioni e 5 TD le sue ottime cifre nel 2013, che si spera possano trovare conferma anche nel 2014.

I migliori prospetti del draft

Sammy Watkins, WR, Clemson: Il sogno proibito dei Tampa Bay Buccaneers... è davvero difficile che possa essere ancora disponibile quando sceglieranno i Bucs, ma se quando chiamerà Tampa Bay questo giocatore sarà ancora libero, sono pochi i dubbi su chi sarebbe la pick n.7... due bersagli del valore di Watkins e Jackson renderebbero molto più semplici le domeniche pomeriggio di Josh McCown, o di chi chiunque sarà il QB dei Bucs 2014...
Mike Evans, WR, Texas A&M: L'altro ricevitore più quotato del draft, un gradino sotto Watkins ma uno sopra tutti gli altri. Fisico imponente (un po' alla Vincent Jackson), mani ottime, e il suo compagno di College, il QB Manziel, deve anche a questo WR parte delle sue fortune...
Eric Ebron, TE, North Carolina: Il miglior TE della classe 2014, è senz'altro un prospetto molto interessante ma è difficile che i Bucs possano optare per questo giocatore con la pick n.7. Più probabile che Ebron finisca per essere draftato a metà del primo giro...
Brandin Cooks, WR, Oregon State: Non altissimo (1,80 scarsi) ma estremamente veloce, è reduce da un'ottima stagione al college, in cui ha messo insieme cifre notevolissime: 128 ricezioni, per 1730 yards, con ben  16 TD.
Kelvin Benjamin, WR, Florida State: Un altro bersaglio molto interessante (e dal grande fisico), potrebbe essere un obiettivo per il secondo giro, qualora al "first round" Lovie Smith decidesse di scegliere un QB (o un Ol, o un DL...).

martedì 29 aprile 2014

Jason Licht e Lovie Smith: "Siamo pronti per il draft"

Jason Licht, il GM dei Bucs
Aspettando il draft - mancano ormai solo una decina di giorni all'8 maggio - quest'oggi il GM Jason Licht e l'HC Lovie Smith hanno tenuto una conferenza stampa, nel corso della quale hanno fatto il punto della situazione ed illustrato (molto vagamente...) le strategie dei Bucs in vista dell'evento che avrà luogo tra una decina di giorni al Radio City Music Hall di New York.

Il GM Jason Licht ha chiarito quale dovrà essere il requisito principale del giocatore che verrà scelto al primo giro con la settima scelta:
"You want somebody that can handle the expectations that are placed on them, from us, from you guys, from our fans. So he has to be a mentally strong player, in addition to being a great player. That's probably the No. 1 thing we look for."

Sempre il GM Licht non esclude una "trade down", relativamente alla pick n.7 overall:
“That is something that we would definitely look into,’’ Licht said Tuesday. “And we’ve already reached out to teams, and if our player isn’t there we’d really be open to conversations about moving back and picking up picks.’’

Lovie Smith ha invece sottolineato come il processo di valutazione dei vari prospetti continuerà in pratica sino all'immediata vigilia del draft; ecco le parole dell'HC dei Bucs:
"You guys should all be inside the war room, to see all that goes on in there," Smith said. "There's so much preparation that goes on before. Those decisions are made well in advance. So much work goes into it. Jason and I, we watch players again and again, with the staff, with the scouts. It's a little easier, what we're going to go, than you might think. ... You keep evaluating, going back over it again and again, like anything else."

Come è noto, molti analisti ritengono che i Bucs si orienteranno sul QB Johnny Manziel, con la pick n.7. Ecco l'opinione del GM Licht a proposito del QB da Texas A&M:
"He had a very impressive interview,'' Bucs general manager Jason Licht said of Manziel Tuesday. "We had a great day with him. Lovie and him have Texas roots. We enjoyed every minute that he was here. Sharp guy".

Queste invece le parole di  Lovie Smith, circa la situazione dei QB in casa Bucs:
“I don’t know how much of a priority it is,'' Smith said of drafting a quarterback. "We’re going to keep that option open, of course. There’s some good quarterbacks in this draft, I think that’s been documented. But just looking at our roster right now, we had a good chance to see our guys in action last week. Josh McCown is a good quarterback that can lead us to a lot of victories. Mike Glennon is an excellent quarterback also. Mike KaIfka. I feel pretty good about our guys we have right now even though they’re a lot of good options at the QB position (in the draft).''

Infine, a chi faceva notare come sia tuttora a roster un solo giocatore (Gerald McCoy) tra quelli scelti dai Bucs in draft tutto sommato recenti come quelli del 2009 e del 2010, Licht  ha ammesso che probabilmente è anche questo uno dei motivi per cui lui e Smith sono stati ingaggiati: "draft better".

Nessuna novità "sconvolgente" è dunque emersa  da questo incontro con i media, se non che sta crescendo l'attesa per il draft, con la sensazione che se le scelte che Tampa Bay ha a disposizione saranno utilizzate nel migliore dei modi per rinforzare la squadra in quei reparti che più necessitano di innesti (in primis WR e OG), nel corso della stagione 2014 forse potremmo anche toglierci qualche bella soddisfazione, dopo tanti - troppi - anni caratterizzati da sconfitte in serie e delusioni assortite...