Nell'ultima giornata del draft, i Tampa Bay Buccaneers hanno acquisito le seguenti matricole:
- Round 5 (161 overall): Tyler Johnson WR, Minnesota
Occorreva trovare un terzo WR dopo la perdita di Perriman, e Tyler Johnson, da Minnesota (stesso college della seconda scelta Winfield), potrebbe rivelarsi davvero una scelta azzeccata. Il ragazzo ha ottimi numeri, e trovarlo ancora a disposizione al quinto giro potrebbe essere stata un discreta fortuna. Meno veloce di Perirman ma con mani affidabili, speriamo che il rookie da Minnesota si riveli un valido bersaglio per Brady, alle spalle dei due indiscussi WR titolari Evans e Godwin.
- Round 6 (194 overall): Khalil Davis, DT, Nebraska
Per dare profondità alla linea offensiva, che in free agency ha perso Carl Nassib e Beau Allen, è stato scelto Khalil Davis, DT da Nebraska. Chiaramente non si tratta di un giocatore in grado di fare la differenza, ma potrebbe rivelarsi utile a livello di rotazioni, per concedere qualche snap di riposo ai titolari.
- Round 7 (241 overall): Chapelle Russell, LB, Temple
Due seri infortuni allo stesso ginocchio, nel 2016 e nel 2017, non hanno impedito a Russell di portare a termine una più che discreta carriera universitaria. Si spera che Russell possa non solo dare profondità al reparto dei LB ma anche rivelarsi utile per lo special team.
- Round 7 (245 overall): Raymond Calais, RB, Louisiana-Lafayette
Con l'ultima scelta del draft i Bucs, dopo Vaughn, hanno chiamato un altro RB. Calais, giocatore molto veloce, potrebbe rivelarsi prezioso come ritornatore di punt e kick-off, oltre che per essere impiegato nello special team.
Infine, sono già stati firmati dai Bucs numerosi rookie "undrafted"; ecco quelli con cui è stato trovato un accordo:
- Reid Sinnett, QB, San Diego
- Josh Pearson, WR, Jax. St.
- John Hurst, WR, West Ga.
- John Molchon, OT, Boise State
- Nick Leverett, OL, Rice
- Zach Shackelford, C, Texas
- Nasir Player, DL, ETSU
- Cam Gill, OLB, Wagner
- Michael Divinity, LB, LSU
- Javon Hagan, S, Ohio
- Parnell Motley, CB, Oklahoma
- Benning Potoa'e, DL, Washington
- Travis Jonse, WR, Montana State
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domenica 26 aprile 2020
sabato 25 aprile 2020
Draft, 2° e 3° round: presi Winfield (S) e Vaughn (RB)
Dal secondo e dal terzo giro del draft arrivano a Tampa la safety Antoine Winfield (da Minnesota) e il RB Ke'Shawn Vaughn (da Vanderbilt).
Entrambi i reparti, secondaria e RB, necessitavano di rinforzi, dunque le due chiamate dei Bucs sono condivisibili; anche la chiamata di un RB al terzo giro ci può stare, considerato che in questo draft (a differenza di quanto accade di solito) sono stati molti i RB chiamati prima della scelta di Tampa Bay al terzo giro, e rimandando la chiamata di un RB al 5° o 6° round c'era il concreto rischio di non trovare più portatori di palla di un certo calibro.
Antoine Winfield, scelto al secondo giro con la pick n.45 overall e figlio di quel Winfield che ha giocato per 14 anni nel ruolo di cornerback in NFL (e che in carriera ha intercettato anche Tom Brady), era uno dei principali prospetti nel ruolo di safety in questo draft, e averlo preso rappresenta a mio avviso una buona chiamata.
Il reparto delle safeties, considerate le sempre precarie condizioni fisiche di Justin Evans il cui rientro è tutt'ora un'incognita, aveva bisogno di almeno un innesto importante e non sarebbe una sorpresa ritrovare Winfield nel ruolo di titolare sin dalla week 1.
Anche a livello di RB serviva un nuovo giocatore per sostituire Barber, e la decisione dei Bucs è caduta su Ke'Shawn Vaughn (terzo giro, pick n.76 overall). A Vanderbilt il ragazzo ha fatto vedere cose molto interessanti e sebbene Vaughn non fosse tra i RB più quotati di questo draft, Arians e Licht hanno puntato su di lui, considerata la versatilità di questo giocatore abile non solo a correre ma anche a ricevere la palla fuori dal backfield, dunque un'arma preziosa soprattutto nei terzi down.
Ai Bucs, senza scelte al quarto giro, rimangono al momento quattro pick: una al quinto giro (161 overall), una al sesto (194 ov.) e due al settimo (241 e 245 ov.).
venerdì 24 aprile 2020
Draft, trade up per i Bucs che scelgono l'OT Tristan Wirfs
Con la prima scelta del draft 2020, i Tampa Bay Buccaneers hanno deciso di rinforzare la linea offensiva scegliendo l'OT Tristan Wirfs, da Iowa.
Per draftare Wirfs, Licht e Arians hanno fatto trade up con San Francisco, passando dalla scelta n.14 a quella n.13. Per scalare una posizione, i Bucs hanno mandato ai '49ers una quarta scelta, ricevendo un settimo giro.
Sacrificare un quarto giro per scalare di una sola posizione non è proprio una decisione del tutto indolore, speriamo ne sia valsa la pena dato che Wirfs, sula carta, rappresenta un ottimo upgrade per la OL, soprattutto di quel lato destro che era decisamente da puntellare.
Vediamo adesso come proseguirà il draft dei Bucs; se era abbastanza scontata la scelta di un uomo di linea offensiva per il primo giro, sarà interessante osservare per i prossimi round, in particolare il secondo il terzo, se GM e HC decideranno di rinforzare la secondaria oppure l'attacco, con un WR (un altro bersaglio per Brady) oppure un QB da far crescere proprio all'ombra di Tom.
venerdì 13 marzo 2020
Nuove uniformi: tanto rumore per nulla?
Iniziano a circolare le prime indiscrezioni - precise e circostanziate - relativamente alle nuove uniformi dei Tampa Bay Buccaneers, che saranno svelate a breve.
Come segnalato da Pegli (tifoso della vecchia guardia) in un commento al post precedente, il sito Uni Watch ha descritto nel dettaglio (trovate tutto a questo LINK) come saranno le nuove maglie indossate dai Bucs a partire dalla stagione 2020.
In sintesi (e prendendo per buone le anticipazioni di Uni Watch) si tratta di un ritorno alle maglie indossate dal '97 al '13, con la rimozione degli attuali numeri da sveglia digitale e degli inserti grigio-scuri da maniche e spalle. e con la rimozione totale di quel poco che era rimasto dell'arancione. Via anche la griglia cromata dal casco (l'helmet rimane pewter con il medesimo logo, il jolly roger extra large) e ritorno alla griglia nera.
Eliminata ogni traccia di arancione: nelle maglie con cui vincemmo il Super Bowl il contorno dei numeri e della riga laterale dei pantaloni erano contornati di orange: adesso no, solo rosso e grigio scuro. Dico grigio scuro perché, stando ad Uni Watch, non sarà un "pewter" brillante come quello introdotto nel '97 ma sostanzialmente la tonalità rimarrà quella attuale, ossia, appunto, grigio scuro.
Non sembra dunque essere stata tenuta minimamente in considerazione l'opinione di un larga fetta dei tifosi, che auspicavano se non un pieno ritorno alle origini (maglie orange, Bucco Bruce, ecc.) quantomeno il ritorno ai caschi bianchi, che avrebbero consentito se non altro la riedizione dei throwback games.
Niente da fare, i Glazer vanno per la loro strada e ritornano alla "loro" uniforme, quella che presentarono dopo che divennero proprietari della squadra; dunque largo spazio al "pewter", che sembra riguarderà anche le divise "color rush" (quelle che nelle stagioni scorse erano all-red dovrebbero diventare all-pewter) e tanti saluti a Bucco Bruce e ai fans che speravano in un ritorno al passato.
Ennesima occasione persa a mio avviso - se queste anticipazioni saranno confermate - di introdurre qualcosa di innovativo ma al tempo stesso rispettoso delle tradizioni e dei primi 20 anni di storia "creamsicle" dei Bucs.
A margine, l'NFL ha ufficializzato le "compenstory picks", le scelte ulteriori riconosciute alle squadre che abbiano perso giocatori rilevanti nel corso della free agency dell'anno precedente.
Ai Bucs è stata riconosciuta una ulteriore scelta al termine del quarto giro (la n. 139 overall), grazie alle perdite nella precedente FA non solo del LB Kwon Alexander ma anche del WR Adam Humphries, del QB Ryan Fitzpatrick e del LB Adarius Glanton.
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