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lunedì 9 marzo 2026

Mike Evans firma per i '49ers, Jamel Dean per gli Steelers

Inizia la free agency, e per i Bucs ci sono subito da registrare due perdite importanti.

In primo luogo, quella più clamorosa ma abbastanza nell'aria, relativa al WR Mike Evans

Il futuro Hall of Famer, dopo 12 indimenticabili stagioni ed un Super Bowl vinto, lascia Tampa per accasarsi ai San Francisco '49ers. Per Mike, 3 anni di contratto per 42,4 milioni.

Lascia Tampa anche un altro titolare, questa volta della difesa: si tratta del CB Jamel Dean, che sarà un nuovo giocatore dei Pittsburgh Steelers.

Rivedremo invece nel 2026 sempre con la casacca dei Bucs il TE Cade Otton, che ha siglato un triennale, mentre ci sono da registrare due nuovi arrivi: il LB Alex Anzalone, ex Lions, e il RB Kenneth Gainwell, da Pittsburgh.

martedì 21 ottobre 2025

Monday night, tutto facile per Detroit (e Mike Evans finisce KO)

Finisce male il Monday Night per i Bucs, superati nettamente a Detroit dai Lions con il punteggio di 24-9.

Praticamente non c'è mai stata partita, con Detroit sempre in vantaggio e con Tampa Bay in continua difficoltà e incapace a rimanere in scia degli avversari, una squadra molto forte e tra le favorite a raggiungere il Super Bowl.

Oltre alla sconfitta, c'è da registrare il serio infortunio per Mike Evans, che rientrava ieri e che dopo pochi snap si è rotto la clavicola; questo KO pone fine alla sua storica "striscia" di stagioni consecutive con oltre 1.000 yards ricevute, anche se forse potrebbe essere possibile rivedere Mike sul terreno di gioco, se a gennaio i Bucs fossero ancora in gioco per i playooff.

Sul match di Detroit, non c'è molto altro da dire; contro una squadra forte come i Lions, non ci si possono permettere errori e, per esempio, avere consentito al RB Gibbs un big play da 78 yards concluso con un TD ha un po' chiuso le speranze circa il sogno di sbancare Detroit.

Non sono mancate alcune buone giocate da parte della difesa, ma ieri sarebbe servito un attacco in versione stellare e invece questa volta a Mayfield non sono riusciti i "miracoli" delle scorse partite. Pazienza, intanto cerchiamo di vincere la prossima contro i Saints e poi di sfruttare nel migliore dei modi il "bye" per recuperare i tanti infortunati.

Triste nota a margine: nella giornata di domenica è venuto a mancare Doug Martin, 36 anni, ex RB dei Buccaneers che lo scelsero al primo giro del draft 2012 con la pick n.31. Dopo Vincent Jackson e Mike Williams, ci lascia con troppo anticipo un altro giocatore di quel periodo, sfortunato sul terreno di gioco con i Bucs quasi sempre perdenti e "maledetto" anche fuori, con tanti giocatori che ci hanno salutato tragicamente. Riposa in pace, Doug.   

domenica 5 gennaio 2025

Tampa Bay ai playoff, Mike Evans nella leggenda!

Al termine di una partita incredibilmente sofferta, i Tampa Bay Buccaneers hanno superato i New Orleans Saints per 27-19, vincendo la NFC South per il quarto anno consecutivo ed agganciando i playoff.

E nell'ultima azione del match, anziché inginocchiarsi e portare a zero il cronometro, il coaching staff ha deciso per un passaggio di Mayfield a Evans, per consentire a Mike di guadagnare quelle 5 yards che gli mancavano per entrare nella leggenda, uguagliando il record di Jerry Rice di 11 stagioni consecutive con oltre 1.000 yards ricevute. 

Da quando è entrato nell'NFL, nel 2014, Mike ha sempre ricevuto più di 1.000 yards nelle 11 stagioni da lui disputate tra i PRO, tutte quante in Red and Pewter. 

Campione assoluto e futuro Hall of famer a mani basse, il nostro Mike... 

Ma torniamo alla partita: primo tempo da museo degli orrori, con la difesa che concedeva di tutto al modesto Rattler (che nei primi due quarti abbiamo fatto sembrare Joe Montana) e con un attacco impacciato e poco produttivo, peraltro quasi sempre relegato sulla sideline.

Nel terzo quarto, la difesa è riuscita a limitare l'attacco avversario, ma errori e penalità hanno impedito ai Bucs di prendere in mano il match.

Solo nel quarto periodo il vento ha iniziato a soffiare davvero a favore di Tampa Bay, con un generosissimo Baker Mayfield che si è caricato la squadra sulle spalle, correndo personalmente le yards necessarie per chiudere cruciali terzi down e per consentire ai Bucs di rifarsi sotto.

McMillan ha confermato di essere un giocatore con qualità importanti, e prima un suo TD e poi uno su corsa di Irving hanno portato i Bucs avanti di 8 punti.

I Saints hanno cercato nel drive finale, con due minuti a disposizione sul cronometro, di trovare l'endzone dei Bucs ma senza riuscirci. La fallita conversione del quarto tentativo ha dato a Tampa Bay la vittoria con ancora una trentina di secondi sul cronometro.

Di norma, in questi casi, ci si inginocchia e si lascia che il cronometro arrivi a zero... ma oggi era diverso, vincere senza consentire a Mike di entrare nella leggenda avrebbe comunque lasciato uno sgradevole amaro in bocca a tutti: tifosi, compagni di squadra, staff, oltre che a Evans.

E quindi, rischiando l'inosabile, dato che un turnover in quella situazione avrebbe potuto costare una stagione, a trenta secondi dalla fine Baker ha trovato Mike per quella manciata di yards che mancavano al WR #13 per riscrivere la storia. 

Un finale più epico di questo, avendolo scritto a tavolino, non lo si sarebbe potuto immaginare...

Benissimo così, peraltro i Falcons sono stati sconfitti in casa dai Panthers in overtime, rendendo ancora più netta la vittoria dei Bucs nella NFC South.

Agguantare la postseason sull'onda di una vittoria così sudata e sofferta, ai danni dei Falcons guidati da Raheem Morris, non ha prezzo, e la reazione di orgoglio vista nel secondo tempo, in cui pur giocando male è prevalsa la voglia di vincere, è valsa il prezzo del biglietto (o dell'abbonamento al game pass!)   

Vedremo nelle prossime ore chi saranno gli avversari dei Bucs nel match di wild card; sarebbe importante recuperare qualche infortunato, soprattutto a livello di secondaria siamo davvero ai minimi termini, con l'infortunio odierno di Edwards, l'incidente automobilistico di ieri che ha chiuso anzitempo la stagione di Whitehead e con Winfield alle prese con un infortunio al ginocchio che lo tiene da tempo lontano dai campi di gioco.

Stasera, comunque godiamoci il titolo di NFC South Champions e la bellissima gioia per un giocatore che ha scritto la storia non solo dei Bucs ma dell'intera NFL, l'immenso WR #13 Mike Evans... 

GO BUCS!

lunedì 4 marzo 2024

Mike Evans firma un biennale con i Bucs!

Ottima notizia in arrivo da Tampa, a pochi giorni dall'avvio della free agency. I Bucs hanno infatti raggiunto un accordo con il WR Mike Evans, sulla base di un contratto biennale che prevede 52 milioni di dollari di cui 35 garantiti. 

Mike Evans è il giocatore-simbolo dei Bucs, unica squadra NFL in cui abbia mai militato a partire dal 2014, anno in cui venne scelto al primo giro del draft con la pick numero 7 overall. 

La sua conferma è un segnale molto importante, ed è anche un messaggio per gli altri free agent dei Bucs, da Baker Mayfield ad Antoine Winfield passando per Lavonte David e l'ottimo kicker McLaughlin: a Tampa non si smobilita, ma si lavora per costruire un team che anche nel 2024 sia in grado di lottare per vincere la Division e arrivare ai playoff.

Speriamo ora che all'ottima notizia della conferma di Mike Evans si aggiungano le conferme degli altri importanti giocatori arrivati a scadenza di contratto; se il GM Licht riuscisse a confermarli non dico tutti ma quasi, realizzerebbe davvero un splendido (e abbastanza inatteso) colpaccio.   

lunedì 4 dicembre 2023

Mike Evans trascina i Bucs alla W contro i Panthers

Ritorno alla vittoria per i Bucs, che a Tampa superano i Carolina Panthers con il punteggio di 21-18.

Partita di livello assai modesto, tra due squadre in evidenti difficoltà, peraltro non aiutate dal meteo con il classico diluvio tropicale che si è abbattuto sul RJS per buona parte del match.

Alla fine l'hanno spuntata i Bucs, grazie ad uno stratosferico Mike Evans che ha chiuso l'incontro con 7 palloni ricevuti per 162 yards e 1 TD. 

Soprattutto, Mike ha superato per la decima volta consecutiva, cioè da quando è entrato in NFL, le 1.000 yards ricevute a stagione, un record incredibile che testimonia la classe e la longevità di questo campione.

Mike Evans a fine stagione diventerà free agent, libero cioè di accasarsi presso la squadra che gli farà pervenire la migliore offerta. Sarebbe un peccato vederlo con un'altra maglia, ma pare che non ci siano molti margini di manovra per una sua conferma; speriamo almeno che possa alzare al cielo un secondo Vince Lombardi Trophy, di sicuro tutte le pretendenti al prossimo Super Bowl guarderanno con interesse a Mike nella free agency 2024, dato che parliamo di uno dei migliori WR in assoluto di sempre nella storia NFL.

Della partita con i Panthers, c'è ben poco altro da aggiungere, come dicevamo si è trattato di una gara mediocre tra team mediocri, con la meno peggio che alla fine è riuscita a spuntarla. Domenica prossima, in trasferta ad Atlanta, i Bucs si giocheranno le residue speranze di vittoria della NFC South. 

Ad oggi i Falcons guidano la Division, e solo una vittoria dei Bucs (improbabile, se il livello del gioco sarà analogo a quello visto ieri) potrebbe rimettere in discussione la supremazia di Atlanta.

sabato 10 marzo 2018

Estensione contrattuale fino al 2023 per il WR Mike Evans

Dopo il prolungamento per un anno del contratto del QB Ryan Fitzpatrick, nella giornata di ieri i Bucs hanno concretizzato un'altra estensione contrattuale, decisamente più rilevante.

E' stato infatti esteso a tutto il 2023 l'accordo tra Tampa Bay ed uno dei suoi elementi più importanti, il WR Mike Evans.

Il contratto del giocatore sarebbe scaduto al termine del prossimo campionato, ed il nuovo accordo prevede sei anni complessivi di contratto (dal 2018 al 2023) per un totale di  82,5 milioni di dollari.

Era importante prolungare il contratto di Evans ed evitare che il giocatore diventasse free agent a fine 2018; certamente si tratta di un accordo "pesante", ma si sapeva che per convincere uno dei migliori WR dell'NFL a rimanere in una squadra che, al momento, non è esattamente un "top team", di dollari ne sarebbero serviti parecchi...

E chissà quanti ne occorreranno - di milioni di dollari - quando tra non molto incominceranno le trattative per l'estensione contrattuale del QB Jameis Winston, che, lo ricordiamo, diventerà free agent al termine del campionato 2019...

lunedì 6 novembre 2017

Winston (spalla) e Evans (squalifica) assenti contro i Jets

Sia Jameis Winston che Mike Evans, anche se per motivi diversi, saranno costretti a saltare la partita di domenica prossima contro in New York Jets.

Cominciamo dal QB: ulteriori esami alla spalla infortunata hanno evidenziato un problema abbastanza serio, che costringerà Winston al riposo per almeno una quindicina di giorni.

Jameis sarà dunque assente sia contro i Jets che a Miami, si spera possa fare il suo rientro ad Atlanta nella week n.12, saltando così solamente due partite.

Anche Mike Evans non sarà in campo contro i NY Jets, ma nel suo caso non si tratta di motivi legati ad un infortunio.

Evans è stato infatti squalificato per un turno dall'NFL, in seguito alla rissa scatenata da un suo colpo alle spalle al CB dei Saints, Lattimore, che provocato a sua volta da Winston, aveva dato uno spinta a Jameis. Da lì, Evans come un razzo si è fondato su Lattimore piallandolo al suolo, scatenando una rissa che ha coinvolto l'intera sideline dei Bucs.

L'episodio è stato quest'oggi duramente stigmatizzato da Dirk Koetter, che ha dichiarato che Evans andava probabilmente espulso, e che Winston ha sbagliato a provocare Lattimore, dando di fatto inizio ad uno spettacolo di cui si sarebbe fatto volentieri a meno.

Non ci sono invece, al momento, novità sull'infortunio al ginocchio che domenica ha impedito al LT Donovan Smith di giocare il secondo tempo, mentre continuano gli accertamenti clinici su William Gholston, le cui condizioni non sono per fortuna così gravi come sembrava al momento del suo KO sul terreno del Superdome.

Anche al completo, difficilmente gli attuali Bucs avrebbero potuto prevalere su una squadra in salute come i Jets. Senza i suoi due elementi migliori, e con mezza squadra acciaccata, per il match di domenica prossima credo non si accettino più scommesse su quale sarà il team ad uscire dal RJS con la W in tasca...

martedì 5 settembre 2017

Scelti i "Capitani" per la stagione 2017

Nella giornata di ieri, a margine della presentazione del nuovo arrivo T.J. Ward e del reinserimento in squadra dalla PUP List del DE Jacquies Smith, sono stati ufficializzati i nomi dei sei giocatori dei Bucs che ricopriranno il ruolo di "Capitano" per la stagione 2017, scelti in seguito ad una votazione effettuata dagli stessi elementi che compongono il roster.

Ci sono sia conferme sia esordienti assoluti tra i sei capitani di Tampa Bay, vediamo nel dettaglio chi avrà l'onore di apporre la "C" sulla propria jersey a partire da domenica prossima.

Tra i confermati ci sono il DT Gerald McCoy, al sesto anno da capitano, il LB Lavonte David (al quarto) e il QB Jameis Winston (secondo anno).

I capitani esordienti sono il WR Mike Evans, il LB Kwon Alexander e, in rappresentanza dello Special Team, il CB Josh Robinson.

lunedì 17 aprile 2017

Primi workout per Tampa Bay, c'è anche Doug Martin

Dopo tanti mesi di riposo, quest'oggi i Tampa Bay Buccaneers edizione 2017 si sono ritrovati a One Buc Place per i primi workout stagionali.

Pur trattandosi di allenamenti blandi e volontari, in questi casi è generalmente prevista la partecipazione al completo di tutti gli elementi a roster; tra i più attesi, c'era sicuramente il RB Doug Martin, considerando il burrascoso finale di stagione in cui era rimasto coinvolto Doug nello scorso mese di dicembre.

Sospeso per utilizzo di sostanze vietate, sottopostosi a un programma di riabilitazione, Doug oggi si è regolarmente presentato ai workout, e - stando alle dichiarazioni rilasciate dal GM Jason Licht - il giocatore è apparso in ottima forma sia da un punto di vista fisico che psicologico.

Licht non si è però sbilanciato circa il futuro di Martin in maglia Red and Pewter (tra l'altro Doug dovrà saltare per squalifica le prime tre partite di campionato), o se invece al draft verrà scelto un RB nei primi giri.

MIKE EVANS
Sempre in giornata Jason Licht ha ufficializzato che i Bucs hanno esercitato la clausola per confermare il WR Mike Evans sino a tutta la stagione 2018. Draftato nel 2014, Evans aveva firmato un quadriennale fino al 2017, ma i Bucs potevano estendere il contratto per una ulteriore annualità, opzione ovviamente esercitata in attesa di trovare con Evans (e con il suo agente) un accordo a lungo termine.

giovedì 17 settembre 2015

Evans migliora, firmato il centro Joe Hawley

Un gadget dei BUCS trovato a NY...
Anche da New York (dove ho inaspettatamente trovato una t-shirt dei Bucs!) cerco di seguire le vicende di casa Tampa Bay, e mi sembra ci siano un paio di news da sottolineare.

Pare che il WR Mike Evans stia migliorando dall'infortunio muscolare che domenica scorsa gli ha impedito di scendere in campo nell'opener, ed un suo eventuale recupero sarebbe davvero un'ottima notizia.

Winston - se Evans dovesse farcela - avrebbe infatti a disposizione uno dei suoi bersagli più affidabili, il che dovrebbe dargli maggiore sicurezza dopo il complicato esordio con i Titans. 

L'altra notizia riguarda la firma di un veterano, ex degli Atlanta Falcons, il centro Joe Hawley. I Bucs hanno sottoscritto un biennale con questo giocatore, che vanta cinque anni di NFL alle spalle.

La domanda sorge spontanea: ma invece di "raccattare" adesso i veterani senza contratto, non sarebbe stato meglio cercare di rinforzarla prima, ad esempio durante la free agency, la sgangherata OL che si ritrovano i Bucs?

Detto ciò, un saluto in Red and Pewter dalla Grande Mela e a presto. GO BUCS!

sabato 12 settembre 2015

Il WR Mike Evans in dubbio per l'opener, out il DE Fatinikun

Il QB rookie Jameis Winston, per il match del suo debutto in NFL, potrebbe non avere a disposizione domenica contro i Titans uno dei suoi principali "bersagli", e cioè il WR Mike Evans.

Il secondo anno da Texas A&M ieri è tornato ad allenarsi con i compagni, ma la sua presenza in campo è in forte dubbio e comunque, anche qualora Evans dovesse farcela a recuperare, è evidente che il suo impiego sarebbe limitato e parziale.

A livello di WR il roster dei Buccaneers non appare proprio profondissimo, considerato che oltre ai due fuoriclasse Vincent Jackson e Mike Evans gli altri tre WR in squadra sono Louis Murphy, Russell Shepard e Adam Humpries. C'è curiosità soprattutto per vedere all'opera quest'ultimo, messosi in luce in preseason e simile, nel fisico e nelle movenze, al WR dei Patriots Julian Edelman. Speriamo gli assomigli anche nel rendimento...

Altro giocatore la cui presenza è in forse è il CB Mike Jenkins (hamstring), mentre dovrebbe farcela ad essere presente il DE George Johnson, alle prese con un attacco influenzale. Certamente out sarà invece il DE T.J. Fatinikun, a causa di problemi ad una spalla. Fatinikun non è certo un fuoriclasse, ma anche nel reparto dei DE la profondità è limitata, visto che oltre a Fatinikun gli altri DE a roster, oltre al già citato George Johnson, sono i soli William Gholston e Jacquies Smith. Non proprio un reparto fortissimo, almeno sulla carta, e se poi viene meno anche la profondità non è chiaro chi andrà a mettere pressione sul QB avversario...

mercoledì 7 gennaio 2015

Mike Evans tra i candidati al "rookie of the year"

C'è anche l'unica nota positiva dei Tampa Bay Buccaneers edizione 2014, il WR Mike Evans, tra i candidati al prestigioso riconoscimento di "rookie of the year".

Evans ha disputato una stagione davvero eccellente pur nella pessima annata della squadra, senza tralasciare il fatto che a lanciargli i palloni non è che il buon Mike abbia potuto contare esattamente su Tom Brady o Peyton Maning...

Nonostante le tante sconfitte e i pessimi risultati della squadra,  Mike Evans è riuscito a riscrivere una pagina del "libro dei record" dei Bucs, ricevendo in una singola stagione ben 12 TD pass, uno in più di Mike Wiliams che nel 2010 si era fermato a quota 11.

Gli altri quattro finalisti che contenderanno al prodotto di Texas A&M il premio di rookie of the year sono altri due WR (Odell Beckham Jr dei Giants e Sammy Watkins dei Bills) un QB (Teddy Bridgewater dei Vikings) e un RB (Jeremy Hill dei Bengals).

Evans, oltre a mettere a segno 12 TD, ha anche ricevuto ben 1.051 yards e insieme a Vincent Jackson, anch'egli oltre le 1.000 yards ricevute, fa parte dell'unica coppia di ricevitori che nella storia dei Bucs abbia infranto quota 1.000 yards nella stessa stagione.

Prima di Evans, negli anni recenti, anche il RB Doug Martin nel 2012 e il WR Mike Williams nel 2010 erano stati tra i candidati per questo riconoscimento; soltanto un'altra squadra, i Bengals, hanno avuto in questo stesso arco di tempo tre candidati al ROY (Dalton nel 2011, Bernard nel 2013 e Hill nel 2014).

giovedì 20 novembre 2014

E' Mike Evans l'NFC offensive player della settimana

La prestazione da fuoriclasse di domenica scorsa non è passata inosservata: Mike Evans è stato infatti nominato "NFC offensive player of the week", meritato quanto importante riconoscimento per la giovane promessa dei Bucs.

Soprattutto perché Mike Evans è - in assoluto, in quasi 40 anni di storia - il primo WR dei Bucs a essere nominato giocatore offensivo della settimana.

Inoltre Evans è solamente il WR rookie n.9  a ottenere questo riconoscimento, ed entra in un club ricco di nomi davvero illustri: Jerrry Rice, Randy Moss, Michael Irvin...

Prima di Evans, solamente altri due rookie dei Tampa Bay Buccaneers erano stati "offensive player of the week", i RB Warrick Dunn e Doug Martin.

Ancora complimenti a Mike Evans, ma adesso basta con gli elogi e con i  paragoni "pericolosi" (da Moss a Rice...), non vorrei che il nostro rookie pensasse di essere già "arrivato": testa bassa e lavoro duro, e allora sì che il prodotto di Texas A&M regalerà a se stesso, e a tutti noi, ancora tante altre belle soddisfazioni...

martedì 18 novembre 2014

Mike Evans, sta nascendo una stella?

Sono passati un paio di giorni ma è ancora vivo il ricordo della prestazione da fuoriclasse del WR rookie Mike Evans, che a Washington ha giocato una partita semplicemente perfetta guidando i Bucs alla seconda W stagionale.

Il giocatore era in costante crescita già da alcune partite e contro Cleveland ed Atlanta aveva superato il muro delle 100 yards ricevute, segnalandosi come una delle poche luci nell'attacco di Tampa Bay. A Washington, però, il prodotto di Texas A&M ha esagerato (in senso buono): 7 ricezioni per 209 yards e 2 TD, cifre che parlano da sole.

E dopo una prestazione del genere, la domanda sorge spontanea: sta nascendo una stella?

Naturalmente è presto per simili (pericolose) affermazioni, anche perché a Tampa è vivo il ricordo di WR che ad ottime stagioni da rookie hanno fatto seguire annate opache e deludenti. 

Chi osserva le vicende dei Bucs da qualche anno ricorderà sicuramente Michael Clayton, il cui primo campionato NFL (anno 2004) fu strepitoso ma che poi ebbe una involuzione preoccupante, finendo per ritagliarsi un ruolo da semplice comprimario, quasi più bravo a bloccare nei giochi di corsa che a ricevere un passaggio...

Più recentemente, c'è stato invece Mike Williams che ad un'eccellente annata da rookie ha fatto seguire buone stagioni, sì, ma non esaltanti o quantomeno non da quel fuoriclasse che il prodotto da Syracuse sembrava potesse diventare dopo il suo primo anno. 

Chiaramente la speranza è che Evans dimostri nel tempo di essere un "vero" campione, anche se gli esempi sopra citati fanno capire che la cosa più difficile di tutte è proprio quella di confermarsi ad alto livello, e la differenza tra il "campione" è la "meteora" è che il primo riesce a mantenere costante nel tempo un rendimento eccellente mentre il secondo potrà anche giocare un campionato da fenomeno ma sarà destinato a medio termine a ritornare nei bassifondi della mediocrità.

Quanto mostrato sino ad ora da Evans promette più che bene; l'auspicio è che il ragazzo dimostri di sapersi "gestire" nel migliore dei modi anche fuori dal campo di gioco e che non si monti la testa per tutti gli elogi che gli stanno piovendo addosso in questi giorni: Se Evans manterrà la giusta umiltà e confermerà di possedere una buona etica lavorativa, i Bucs potrebbero avere davvero pescato un fuoriclasse nell'ultimo draft...

E dopo Evans speriamo che anche gli altri due rookie da cui ci si aspettano grandi cose (il TE Seferian-Jenkins e il RB Sims) dimostrino di possedere quelle doti e quelle qualità che hanno spinto Lovie Smith a sceglierli rispettivamente al secondo e al terzo giro del draft.

ASJ mi sembra che sino ad ora abbia mostrato sì di avere talento ma è un talento ancora decisamente "grezzo", deve migliorare (e tanto) ma penso abbia tutti i numeri per diventare non dico il prossimo Tony Gonzalez ma comunque un solido starter per parecchi anni nel suo ruolo, sempre che – vale lo stesso discorso fatto per Evans – dimostri di avere anche un testa funzionante, condizione indispensabile per arrivare al vertice dell'NFL e rimanerci.

Infine, il RB Charles Sims; appena rientrato da un brutto infortunio Sims ha disputato due partite abbastanza anonime contro Atlanta e Washington, ma il ragazzo avrà tempo da qui sino a fine stagione per dimostrare tutto il suo talento, e per conquistarsi i gradi di RB starter per la stagione 2015.

domenica 16 novembre 2014

Mike Evans + difesa, ricetta vincente!


La prima pagina, oggi, è tutta per lui: con una prestazione da assoluto fuoriclasse (7 palloni ricevuti, per un totale di 209 yards e 2 TD), il WR rookie Mike Evans ha preso per mano i Bucs e li ha guidati alla vittoria: espugnata Washington per 27-7, e vittoria n.2 della stagione in archivio per Tampa Bay.

Ma se i Bucs sono riusciti a superare i Redskins, buona parte del merito va riconosciuto al reparto difensivo, finalmente sugli scudi dopo tante partite decisamente negative da parte del settore diretto da Leslie Frazier. Questa sera, la "D" ha recitato la sua pare nel migliore dei modi: 3 palloni recuperati, 1 TD messo a segno dal CB Banks, 6 sacks e una pressione costante ai danni di Griffin III, sottoposto a costante pressione da McCoy e compagni per l'intero match.

La partita ha visto i Bucs avanti sin dall'inizio, proprio grazie a un pallone recuperato dalla difesa nel primo gioco del match e convertito in 3 punti dal kicker Murray. A un primo tempo complessivamente poco brillante, in cui nessuno dei due attacchi è riuscito a combinare granchè, è seguita una seconda parte di match in cui un giocatore - Mike Evans - è salito in cattedra e ha letteralmente fatto la differenza.

Le cifre del rookie da Texas A&M parlano da sole: oltre 200 yards e 2 TD... what else?!

Per il resto, il gioco sulle corse non è stato particolarmente produttivo, e nè Sims nè Rainey sono riusciti a conquistare ampi guadagni. McCown, invece, ha capito tutto: con un giocatore come Mike Evans, basta lanciare la palla nella direzione del WR #13, alta e profonda, e il gioco è fatto....!

Stasera McCown non ha commesso errori, e indubbiamente poter contare su una batteria di ricevitori composta non solo da Evans ma anche da Jackson e ASJ (stasera poco coinvolto) aiuta non poco il quarterback, senza dimenticare che anche Sims e Rainey hanno ottime mani per poter ricevere fuori dal backfield.

Chiaramente anche oggi non sono mancati errori e disattenzioni, dal muffed punt con cui Thigpen ha regalato un possesso ai Redskins (e meno male che il disastroso kicker di Washington stasera ci ha graziato per ben due volte) alle solite mille penalità, mitigate in parte dalle altrettante flag che gli arbitri hanno lanciato contro i padroni di casa, anch'essi molto fallosi.

Una bella e meritata vittoria, dunque, e se nella precedente W di questa stagione i Bucs avevano vinto in volata grazie anche alla disattenzione di un avversario (Pittsburgh) che aveva preso sottogamba i Bucs, stasera i ragazzi di Lovie Smith hanno comandato dall'inizio alla fine, dimostrando confortanti segnali di crescita.

Vedremo domenica prossima a Chicago se il merito della W odierna è merito di una effettiva e reale crescita della squadra o se il "contributo" fornito da Griffin III e compagni, (prestazione davvero orrenda su tutti i fronti, per Washington) ha fatto sembrare i Bucs più forti di quanto in realtà i giocatori in Red and Pewter non siano.

Ad ogni, modo, finalmente, stasera possiamo ritornare a dirlo: Bucs win!

martedì 30 settembre 2014

Mike Evans salterà almeno le prossime due partite

Il WR Mike Evans.
Lo stiramento all'inguine rimediato dal WR rookie Mike Evans non è particolarmente grave, ma impedirà comunque al giocatore di scendere in campo per un periodo compreso tra le due e le quattro settimane.

Il ragazzo dunque non giocherà sicuramente le prossime due gare contro Saints e Ravens, dopodiché i Bucs riposeranno per il "bye" e quindi si spera di poterlo recuperare per il match casalingo contro i Minnesota Vikings in calendario il 26 ottobre.

Ecco le parole di Smith a proposito del KO rimediato da Evans, tratte dal Tampa Bay Times:
"Mike Evans played well, made big plays," coach Lovie Smith said Monday. "But losing him in that period of the game didn't help our cast any at all, either."

Così Lovie Smith a proposito dell'altro infortunato  di giornata, Dashon Goldson, le cui condizioni di salute non sono state ancora del tutto chiarite:
"Injuries. You're never excited about injuries," Smith said. "Dashon Goldson going down early on made us adjust a little bit with him. We'll have to — we don't know exactly — he's day to day. We don't know how long it will take for him to get back."

sabato 23 agosto 2014

Dichiarazione congiunta dei Bucs e di Mike Evans

Un'immagine tratta dal video della rissa
In un video pubblicato da TMZ sports (e visibile, ad esempio, sul sito del Tampa Tribune cliccando su questo LINK), è possibile vedere il WR rookie Mike Evans coinvolto in prima persona in una rissa avvenuta nello scorso mese di marzo all'ingresso di un locale di Miami.

Dalle immagini non è chiaro se Evans colpisca o meno qualcuno, e comunque non risulta che da questo violento alterco ci siano stati degli arresti, stando a quanto ha dichiarato l'agente del giocatore. 

L'episodio, comunque poco edificante, ha indotto i Bucs a pubblicare sul proprio sito ufficiale una dichiarazione congiunta, sia da parte della società che di Mike Evans.

Queste le parole dei Bucs, rilasciate dall'Head coach Lovie Smith: 
“During his time here since we drafted him in May, Mike has met all of our expectations both on and off the football field. After speaking with Mike, our feelings about him remain unchanged. We expect him to be an important member of the Tampa Bay Buccaneers for many years to come and we consider this matter closed.”

E queste quelle del giocatore: 
“The incident in question happened during spring break in March while I was vacationing with friends in Miami. The issue occurred at the end of the night when someone in my party was approached by a member of the security staff. The situation escalated very quickly from there, but fortunately no one was injured. I regret that this incident that happened nearly six months ago has become a distraction to my team and I look forward to continuing to prepare for the start of my rookie season with the Buccaneers.”

Il caso sembra dunque chiuso, con una blanda tirata d'orecchi per il giocatore e la speranza - considerati i non pochi problemi che abbiamo sul campo - che almeno fuori dal rettangolo di gioco i nostri giocatori si tengano alla larga da risse, guai e da tutti quei problemi che sembrano attrarre in maniera irresistibile i giocatori di football... 

giovedì 3 luglio 2014

L'obiettivo di Mike Evans: arrivare al TC in piena forma

Il WR Mike Evans
Mike Evans, il WR da Texas A&M scelto da Tampa Bay con la pick n.7 overall nel recente draft, è senza dubbio uno dei giocatori più attesi dei "nuovi" Buccaneers allenati da Lovie Smith.

Il giocatore ha dovuto saltare, nel corso della offseason, quasi un mese di minicamp a causa di lievi problemi fisici (hamstring), che gli hanno impedito di prendere parte con continuità alle attività svolte dalla squadra nel corso delle passate settimane.

Ma per quando si inizierà a fare sul serio, e cioè per l'inizio del training camp previsto per il 25 luglio, Mike Evans ci sarà ed è sua intenzione presentarsi a One Buc Place al massimo della forma.

Dalle colonne del Tampa Bay Times è lo stesso giocatore ad affermare di non essere, al momento, al top della forma fisica, ma il WR #13 garantisce che a breve sarà al 100%. Ecco le parole di Evans:
"Physically, I'm not in tip-top shape. I'm getting back into my game shape," said Evans, who is training in Miami with a group of players that includes Bears receiver Brandon Marshall. "As far as injury-wise, I feel good. I've been running, and I feel 100 percent."

E poi Mike dovrà perdere dai 3 ai 4,5 chili, dato che al momento è un po' sovrappeso:
"I've got to lose more weight. I'm too heavy right now," said Evans, who wants to drop "seven to 10 pounds" and have a playing weight of around 230. "But the workouts I've been doing, I'll be fine. I'll be ready."

Ma soprattutto, Evans dovrà approfittare di questi giorni che mancano all'inizio del training camp per imparare a conoscere alla perfezione il playbook e i giochi "disegnati" per l'attacco dall'OC Jeff Tedford:
"I feel good. It's a lot more than we did in college, but I'm getting the hang of it," he said. "I'm starting to understand you have to adjust to different blitzes, corner blitz, safety blitz, stuff like that. This offense is pretty complicated, coming from something easy, but it isn't too bad."

giovedì 12 giugno 2014

Il rookie Mike Evans firma un quadriennale

Il WR Mike Evans
Con il nuovo contratto collettivo la firma dei rookie è ormai diventata poco più di una formalità. Ad ogni modo, è di quest'oggi il comunicato ufficiale da parte di Tampa Bay relativo all'accordo raggiunto tra i Bucs e la prima scelta del recente draft, il WR da Texas A&M Mike Evans.

Quattro anni di contratto (tutti garantiti) con l'opzione per un quinto, questa la durata dell'accordo che  legherà la settima scelta overall ai Buccaneers. Al giocatore andranno 14,6 milioni di dollari, con un "signing bonus" di 8,9 milioni.

L'accordo è arrivato il giorno conclusivo dell'ultimo dei "mini-camp" di questa offseason, a cui seguiranno sei settimane di "vacanza" per i giocatori in attesa del training camp vero e proprio, che inizierà venerdì 25 luglio.

Prima di Evans erano stati firmati gli altri rookie Kadeem Edwards, Robert Herron e Kevin Pamphile. Manca ancora l'ufficializzazione per la seconda scelta, il TE Seferian-Jenkins, e per la terza, il RB Charles Sims, le cui firme arriveranno comunque prima dell'avvio del TC, anche perché per prendervi parte i rookie devono avere necessariamente siglato il loro primo contratto da professionista.

sabato 17 maggio 2014

Mike Evans subito protagonista, al mini-camp dei rookie

Mike Evans riceve con una mano sola...
Ha avuto luogo ieri a One Buc Place la prima giornata del mini-camp che ha visto la partecipazione dei vari rookie dei Bucs. Ottima impressione ha destato la prima scelta di Tampa Bay, Mike Evans, che al di là della ricezione "da circo" a una mano immortalata nella foto qui a fianco, si è mosso molto bene confermando, ammesso che ce ne fosse bisogno, di essere in possesso di numeri e qualità molto interessanti.

Queste, dal sito ufficiale dei Bucs, le prime impressioni di coach Lovie Smith, a proposito della prima scelta, il WR Mike Evans:
"You talk to the players about doing something to make the coaches notice them, and seeing how guys can perform on the center stage," said Smith. "Great catch by Mike Evans out there today, but he's been doing that all week. He's a good football player."

Ancora l'Head Coach, sempre a proposito di Evans:
"He has excellent hands; you saw that in college," said Smith. "So we haven't been surprised about an awful lot [Evans has done]. You take a player that high in the draft, you expect to see some spectacular plays from him, and we've gotten that. When you draft a player that high, you expect him to do a little bit more than just the ordinary. We've seen Mike do that. Mike had a great college career, made a lot of plays like that, and a lot of times what you see in college you get a chance to see at the next level, too."

Queste invece le prime dichiarazioni rilasciate dall'ex giocatore di Texas A&M:
"I think all the rookies are equal," he said. "Just because we were drafted in Round One or Round Two, it doesn't really matter. I'm just going to go out here and compete like everybody else. I just want to learn the offense as fast as possible and get up to speed with the rest of the guys," said the rookie. "I just want to be the hardest worker I can be and the greatest teammate I can be."