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mercoledì 1 maggio 2019
Parola al tifoso: Chris e il draft 2019 dei Buccaneers
Il draft dei Bucaneers non mi ha convinto particolarmente, e in generale non sono stati molti i consensi raccolti da parte di tifosi e addetti ai lavori per le scelte effettuate dal GM Jason Licht e dall'HC Bruce Arians nello scorso week-end. Per un commento più "tecnico" ed approfondito, lascio la parola a Chris, tifoso Bucaniere ed abituale frequentatore del Blog.
Secondo me il draft va visto nell'ottica del cambio di panchina.
Arians ha sempre fatto draft cosi. Bucannon nel 2014 lo draftò davanti a Clinton-Dix e altre 2 safety molto piu quotate. Markus Golden nel 2015 lo prese al secondo giro quando era progettato al quinto. John Brown lo chiamò al terzo giro del 2014 ed era un mezzo sconosciuto. E potrei andare avanti (senza scomodare David Johnson). Tutta gente che nel sistema di Arians ha reso moltissimo. Lui drafta cosi. Prende gente che ritiene più adatta al suo sistema anche se non è il miglior talento disponibile.
Greedy Williams è sicuramente piu talentuoso di Sean Bunting. Ma nel sistema di Arians? Lui reputa Bunting e Dean dei fit migliori (entrambi sono alti, veloci e molto fisici) e, secondo me, se scegli un coach come Arians devi dargli i giocatori che vuole lui e avere fiducia.
Spenderei una parola su Mark Edwards. Giocatore di cui ho letto cose molto positive e che con Evans forma una coppia molto promettente. Sicuramente dei 3 DB presi il secondo giorno è quello che mi incuriosisce di piu.
Trovo interessanti anche le chiamate difensive del terzo giorno. Nelson ricorda molto Nassib. E' un prospetto interessante. Beckner è una scommessa (parliamo di un settimo round...una scommessa ci puo stare) perche ha una brutta storia di infortuni ma senza quelli sarebbe stato chiamato molto piu su. Nel ruolo c'era bisogno di profondità anche in previsione di perdere GMC, cosa che mi sembra abbastanza probabile, purtroppo.
E' difficile farsi una idea sui draft di Arians. Troppe volte ho letto commenti impietosi sulle sue scelte ai Cardinals per poi vedere che aveva ragione lui. Secondo me bisogna fidarsi e stare e vedere, penso che Arians sappia il fatto suo.
L'amaro in bocca, però, resta per la chiamata al quinto giro. Un HB serviva (ma anche una RG) e quando i Bucs han chiamato Gay c'erano ancora Scarlett, Anderson, Williams, Weber e Gaskin... tanto per citare qualche HB che poteva avere un impatto sensibile.
Tuttavia... quante partite han lasciato per strada i Bucs negli ultimi 3 anni per i K? Che sia un ruolo importante penso che chi tifa Bucs dovrebbe saperlo meglio di chiunque altro. Se Gay risolverà l'annosa ricerca di un K a Tampa...beh sarà una pick spesa benissimo. Altrimenti... l'unico calcio rilevante che darà sarà alla carriera di Licht. :-)
domenica 29 aprile 2018
Parola al tifoso: Chris e il draft 2018 dei Buccaneers
Per una analisi approfondita e circostanziata del draft 2018 dei Tampa Bay Buccaneers, affido la parola a Chris, tifoso Bucs e abituale frequentatore del blog, riportando di seguito i suoi commenti relativi alle pick effettuate da Licht e Koetter nel corso delle tre giornate del draft.
Buona lettura e parola a Chris.
DRAFT 2018, DAY 1
James e Vea sono 2 fenomeni nei rispettivi ruoli. Prendere James sarebbe stata una ottima pick. Ma lo è anche aver preso Vea. McCoy ha 30 anni, non è eterno. Tra qualche anno Vea ne sarà l'erede. Ma intanto, già da ora, Vea è complementare a Gerald. Vea è un talento pazzesco, enorme (347 lbs), veloce, forte (ben 41 bench press) e soprattutto versatile. Può giocare 3 technique, nose tackle e 5 technique. È mostruoso sulle corse ma è un giocatore che se non raddoppiato può arrivare facilmente sul qb (e da noi già raddoppiano McCoy... non puoi raddoppiare entrambi).
Inoltre, Vea è sicuramente un giocatore che ci serviva. Ne Allen ne Unrein sono giocatori che sanno arrivare sul qb. Avere Vea significa avere un rusher in più nelle situazioni di chiaro passaggio quando McCoy viene raddoppiato.
Adesso abbiamo una DL che ha grande profondità (e un coach della DL che a quanto dicono è una specie di guru). Guardate gli Eagles quest’anno. Avevano 9 giocatori che ruotavano in DL.
E consideriamo anche che in caso di infortunio di McCoy non avevamo un DT che poteva giocare 3T.
Insomma, Vea è la pedina che mancava alla nostra DL. Non a caso, McCoy è stato il primo a commentare con entusiasmo.
James ci serviva altrettanto. Anche lui è un mostro. Un leader e un gran colpitore. E forse, come need era anche più pressante. Ma per come intendo io il football, la trincea viene sempre prima. Se riusciamo a fermare le corse e se riusciamo a mettere pressione, possiamo permetterci una secondaria meno talentuosa.
Inoltre, con i 3 secondi giri di stasera, riusciremo a immettere talento anche nella secondaria. Ci sono ancora S di grande talento (Harrison di Alabama, Watts di Texas A&M, Reid di Stanford su tutti). Ci sono ancora moltissimi cb validi poichè ne sono stati chiamati solo 3.
DRAFT 2018, DAY 2
Le scelte del secondo giorno sono state, a mio avviso, ottime... o almeno 3 su 4.
Jones II è un HB diverso da Barber. Meno potente forse ma piu veloce, elusivo e capace di tirare fuori big plays. Inoltre sa anche ricevere. Non è il top in pass protection ma in questo è migliorato molto Barber. Io credo che splitteranno le portate ma che lo starter sarà Jones. Ci sono le premesse per sperare in un rinato running game finalmente.
Carlton Davis alla 63 è un vero e proprio steal. CB veloce e molto fisico. Mi sembra evidente che l’intenzione di Koetter e Smith sia quella di giocare con una maggiore fisicità nei DB magari giocando più in press. Davis ha queste caratteristiche ed è un cb forte sia a zona che a uomo. La fortuna è stata che il draft aveva molto talento nelle DL e in altri ruoli (oltre al fatto che ci sono state alcune chiamate "curiose") e cosi molti DB sono "scivolati" in basso nel draft. Davis è comunque un giocatore che puo dare un contributo importante da CB2 subito. Ottima presa.
MJ Stewart. Ecco questa secondo me è la chiamata che abbiamo forse “cannato”. Il giocatore non è male. Anzi. Anche lui è molto fisico, un ottimo placcatore e capace di giocare in press. La sua migliore qualità è la duttilità. Puo giocare interno, esterno e anche da safety.
E allora perche è una pick un po cannata?
Semplicemente perchè a quel punto potevamo prendere un giocatore piu pronto e “definito”. In sostanza Stewart non può fare la S a tempo pieno e non è ideale come outside CB a tempo pieno (lack of size e speed). È un giocatore che troverà spazio nei sub package. Sia da CB outside, inside o S. Tanto per esser chiari. Un giocatore come Stewart ci fa comodissimo. Nelle situazioni di chiaro passaggio è una S che copre meglio di Conte o in redzone è un CB fisico e molto forte in press e in run support.
Però con la 20 del secondo giro si poteva prendere un giocatore che potesse fare da SS full time.
Alex Cappa secondo tutti gli analisti sarà una Guardia starter. La questione è solo se quest’anno o il prossimo. Il salto da Div II a NFL non è semplice e non si pesca un Marpet tutti gli anni. Tuttavia in Div II è stato dominante e il giocatore ha la stazza, la forza e l’atletismo giusti, ha ottime skills tecniche e la cattiveria che ci vuole in un OL. Deve migliorare un po in pass protection ma è già un ottimo run blocker.
Qualche dubbio c’è perche la competizione in Div II era senz’altro ad un livello diverso ma le qualità ci sono. La questione non è se abbiamo draftato uno starter ma quando sarà starter.
Però con la 20 del secondo giro si poteva prendere un giocatore che potesse fare da SS full time.
Alex Cappa secondo tutti gli analisti sarà una Guardia starter. La questione è solo se quest’anno o il prossimo. Il salto da Div II a NFL non è semplice e non si pesca un Marpet tutti gli anni. Tuttavia in Div II è stato dominante e il giocatore ha la stazza, la forza e l’atletismo giusti, ha ottime skills tecniche e la cattiveria che ci vuole in un OL. Deve migliorare un po in pass protection ma è già un ottimo run blocker.
Qualche dubbio c’è perche la competizione in Div II era senz’altro ad un livello diverso ma le qualità ci sono. La questione non è se abbiamo draftato uno starter ma quando sarà starter.
DRAFT 2018, DAY 3
Passiamo alle pick del terzo giorno.
Con la 117 per me stecchiamo pesantemente.
Passiamo alle pick del terzo giorno.
Con la 117 per me stecchiamo pesantemente.
Ci serviva una S e l’abbiamo trovata in Jordan Whitehead. Tuttavia prendiamo una S undersized, che è si un ottimo colpitore ma ha la tendenza ad over reagire esponendosi a big plays. La cosa che meno mi piace è che, pur avendo mostrato lampi di talento, Whitehead è un giocatore sul quale probabilmente bisognerà lavorare parecchio quando sulla board c’erano ancora safety piu pronte e forse anche più talentuose. Licht e Koetter han preferito Whitehead quindi presumo ci abbiamo visto qualcosa, ma al momento la scelta mi lascia perplesso. La cosa positiva è che Whitehead potrebbe avere un grosso impatto negli special team, sia in copertura che come ritornatore.
Al quinto giro invece secondo me abbiamo preso un ottimo prospetto. Justin Watson era considerato un possibile sleeper. Il ragazzo ha fisico, velocità e mani. Al Senior Bowl ha mostrato di avere i numeri per giocarsela con i migliori prospetti del draft (vincendo ripetutamente il duello con Josh Jackson). Se dovessi puntare 2 soldini su chi si supererà le aspettative li punterei su di lui. La scelta del WR ci può stare. Jackson lo scorso anno ha deluso. Anno prossimo dovremmo dargli altri 11 mln e dubito che potremo permetterceli. Godwin è pronto per prendere il testimone, ma Watson potrebbe dare una profondità importante al reparto.
L’ultima pick è un’altra scelta semi incomprensibile. Cichy non gioca da un anno e mezzo e comunque anche prima dell’infortunio appariva un talento grezzo e atleticamente limitato seppur con una grande aggressività e un ottimo istinto. Ma un giocatore come Cichy, fermo dal 2016, potevamo prenderlo undrafted.
DRAFT 2018, il giudizio finale
Il giudizio sul draft è complessivamente molto positivo. Vea, Jones e Davis sono giocatori che starteranno probabilmente subito. A mio avviso proveranno anche a lanciare subito Cappa. Inserire 3 o 4 starter in un draft è sempre un ottimo risultato.
Stewart sarà (secondo me) un giocatore di situazione ma potrebbe avere un certo impatto e comunque è probabile che competa con Haegreaves nella posizione di nickel cb.
Watson, se confermasse quanto di buono ha fatto vedere, potrebbe addirittura stupire.
L’unica amarezza, personalmente, è quella di non aver inserito una SS di qualità. Magari ci muoveremo sul mercato dove ci sono ancora safety di valore come Boston o Reid.
Ovviamente nei miei giudizi mi baso su quanto visto al college e sui report degli scout. Chiaro che non parliamo di una scienza esatta ma di valori sulla "carta".
venerdì 10 marzo 2017
Parola al tifoso: Chris e l'avvio della free agency dei Bucs
Per una analisi relativa alla prima giornata della free agency 2017 lascio la parola a Chris, tifoso Bucs e abituale frequentatore del blog, riportando di seguito il suo commento relativo all'avvio della FA di Tampa Bay, alle prospettive future e a quali potrebbero essere i prossimi scenari in casa Bucs, draft compreso.
Buona lettura e parola a Chris.
Licht conferma la tendenza dell'anno scorso. 2 o 3 veterani di spessore con un contratto che prevede la metà del totale in garantito. In sostanza se D-Jax è legato a noi da un triennale ma se quest'anno fosse deludente potremmo lasciarlo andare rimettendoci meno di 5 mln.
D'altro canto se riesce a restare in salute, ha nelle gambe quella velocità che permetterebbe a Jameis di andare profondo "a tutto braccio".
Baker è un ottimo DL, pesante e capace di arrivare sul qb pur essebdo principalmente un run stopper. Ma la nostra linea è costruita bene. Ayers e McCoy sono giocatori da 3 down (con Ayers in grado di giocare interno nelle situazioni di chiaro passaggio), McDonald, Baker, Gholston specialisti nelle corse mentre Spence e J.Smith speed edge rusher. La presa di Baker è importante per permettere una rotazione anche interna senza perdere di qualità.
Sembra che ospiteremo in visita Wilcox, SS in uscita da Dallas. Non sarebbe un grande upgrade rispetto a McDougald. Siamo sullo stesso livello (tant'è che preferirei si riprendesse Bradley che almeno conosce gia il sistema).
Cosa aspettarsi per il draft?
Sicuramente non piu un wr al primo giro, ma sono convintissimo che drafteremo cmq uno speedster. Credo al secondo giorno del draft. La logica è la stessa con cui dopo Grimes-Ayers abbiamo draftato Hargreaves-Spence.
Il primo giro? Chiaro che se Cook (HB di florida state) scende fino alla 19 non lo passeremo. Ma la considero una ipotesi piuttosto remota. Un HB credo lo prenderemo ma suppongo nel terzo o quarto giro.
Anche andare su una S è piuttosto improbabile. Le migliori 2-3 andranno via prima della 19 e la classe è profonda, ci sono moltissimi prospetti di valore che possono scendere al terzo giro. Non vedo possibilità nemmeno per la OL, considerando che Koetter ha molta fiducia e si sente soddisfatto con Smith, Pamphile, Marpet, Sweezy, Dotson. Un OL lo prenderemo, ma non prima del terzo giorno, secondo me.
Considerando le difficoltà avute senza Brate, mi sbilancio e dico TE. OJ Howard (Alabama) è un vero mostro. Ha corso le 40 yds con gli stessi tempi di Fournette (top HB del draft). Purtroppo temo andrà via prima. Quindi se dovessi mettere 2 soldini oggi direi che la nostra scelta sarà David Njokou, TE da Miami. Giocatore veloce, atletico, fisico, capace anche lui di fare big play e giocare come Flex-TE (cioè allineato come wr slot).
Non eccelle come bloccatore ma se allenato ha tutti i mezzi per farlo. Considerando quanto Koetter ami giocare con 2 TE, e quanto Jameis li va a cercare, la scelta è assolutamente sensata e con Njokou sarebbe anche ben spesa.
Buona lettura e parola a Chris.
Licht conferma la tendenza dell'anno scorso. 2 o 3 veterani di spessore con un contratto che prevede la metà del totale in garantito. In sostanza se D-Jax è legato a noi da un triennale ma se quest'anno fosse deludente potremmo lasciarlo andare rimettendoci meno di 5 mln.
D'altro canto se riesce a restare in salute, ha nelle gambe quella velocità che permetterebbe a Jameis di andare profondo "a tutto braccio".
Baker è un ottimo DL, pesante e capace di arrivare sul qb pur essebdo principalmente un run stopper. Ma la nostra linea è costruita bene. Ayers e McCoy sono giocatori da 3 down (con Ayers in grado di giocare interno nelle situazioni di chiaro passaggio), McDonald, Baker, Gholston specialisti nelle corse mentre Spence e J.Smith speed edge rusher. La presa di Baker è importante per permettere una rotazione anche interna senza perdere di qualità.
Sembra che ospiteremo in visita Wilcox, SS in uscita da Dallas. Non sarebbe un grande upgrade rispetto a McDougald. Siamo sullo stesso livello (tant'è che preferirei si riprendesse Bradley che almeno conosce gia il sistema).
Cosa aspettarsi per il draft?
Sicuramente non piu un wr al primo giro, ma sono convintissimo che drafteremo cmq uno speedster. Credo al secondo giorno del draft. La logica è la stessa con cui dopo Grimes-Ayers abbiamo draftato Hargreaves-Spence.
Il primo giro? Chiaro che se Cook (HB di florida state) scende fino alla 19 non lo passeremo. Ma la considero una ipotesi piuttosto remota. Un HB credo lo prenderemo ma suppongo nel terzo o quarto giro.
Anche andare su una S è piuttosto improbabile. Le migliori 2-3 andranno via prima della 19 e la classe è profonda, ci sono moltissimi prospetti di valore che possono scendere al terzo giro. Non vedo possibilità nemmeno per la OL, considerando che Koetter ha molta fiducia e si sente soddisfatto con Smith, Pamphile, Marpet, Sweezy, Dotson. Un OL lo prenderemo, ma non prima del terzo giorno, secondo me.
Considerando le difficoltà avute senza Brate, mi sbilancio e dico TE. OJ Howard (Alabama) è un vero mostro. Ha corso le 40 yds con gli stessi tempi di Fournette (top HB del draft). Purtroppo temo andrà via prima. Quindi se dovessi mettere 2 soldini oggi direi che la nostra scelta sarà David Njokou, TE da Miami. Giocatore veloce, atletico, fisico, capace anche lui di fare big play e giocare come Flex-TE (cioè allineato come wr slot).
Non eccelle come bloccatore ma se allenato ha tutti i mezzi per farlo. Considerando quanto Koetter ami giocare con 2 TE, e quanto Jameis li va a cercare, la scelta è assolutamente sensata e con Njokou sarebbe anche ben spesa.
venerdì 2 dicembre 2016
Parola al tifoso: Chris e "le perle di Jason Licht"
Chris (ex Freeman 80), tifoso dei Bucs e assiduo frequentatore del blog, ha lasciato un commento interessante e circostanziato a proposito dell'operato di Jason Licht, il GM dei Bucs.
Lo ripropongo dedicandogli questo specifico post, nel caso fosse sfuggito a qualcuno. Parola a Chris dunque, e buona lettura!
Lo ripropongo dedicandogli questo specifico post, nel caso fosse sfuggito a qualcuno. Parola a Chris dunque, e buona lettura!
C'è una cosa che volevo fare da un po'. Siccome questo è un momento positivo (che chissà quanto durerà ancora), cavalco l'onda dell'entusiasmo e ne approfitto.
Chiamerei questo "articolo" così: "Le perle di Jason Licht".
Ho sempre sostenuto che il nostro GM ha fin qui fatto cose molto positive e cose piuttosto negative. Tra le prime è facile individuare le scelte di Jameis Winston, Mike Evans, Kwon Alexander, Ali Marpet oppure i rinnovi di Gerald McCoy, Lavonte David e Doug Martin o l'ingaggio di Robert Ayers.
Non mancano, tuttavia le scelte sbagliate. I contrattoni fatti a Micheal Johnson o Anthony Collins o ancora a Bruce Carter passando per la disgraziata firma di Josh McCown. Anche al draft non sempre Jason ha operato benissimo come testimonia quel trade up fatto per andare a prendere Roberto Aguayo al secondo giro. Senza dimenticare, ahimé, ASJ.
Certo, ci sono operazioni che devono ancora definirsi e l'esempio maggiore è Vernon Hargreaves il quale sta incontrato abbastanza difficoltà seppur non sta facendo male male...ma neanche bene come ci si aspettava. Alcune di queste operazioni tendendo al positivo (Donovan Smith, Noah Spence, Charles Sims e Kevin Pamphile) altre in direzione opposta (L'ingaggio di Grimes, il mancato rinnovo di Sterling Moore, l'ingaggio di Daryl Smith).
Fatta questa lunga premessa, volevo evidenziare quelle che sono delle vere e proprie gemme scovate dal nostro GM. Giocatori undrafted o scartati da altri team e che sono diventati elementi importanti del nostro roster. Giocatori il cui rendimento a volte non riceve la giusta considerazione, cosi come passa spesso inosservato il merito di chi li ha scelti.
Primo fra tutti CAMERON BRATE, TE.
Rec: 41 - Yds: 442 - Avg: 10.8 - Lng: 38 - TD:5
Pur non essendo un atleta fenomenale, Cameron è diventato un elemento importante del nostro attacco grazie all'ottima chimica con Jameis e alla sua etica del lavoro (riconosciutagli dal CS). Brate è oggi il secondo TE della NFL per TD Rec (insieme ad altri 3 e dietro a Delaine Walker che ne ha 6... esattamente come Brate senza la stupida penalità di Dotson).
ADAM HUMPHRIES, WR.
Rec: 40 - Yds: 448 - Avg: 11.2 - Lng: 42 - TD:1
Altro giocatore che domenica dopo domenica è diventato importante. Ormai sono diversi gli schemi che coach Koetter disegna per lui. Anche l'intesa con Winston è sicuramente in crescita. Giocatore che aggiunge una dimensione al nostro attacco andando a ricevere nel mezzo (cosa che Evans non ama fare) o sugli screen pass. Dopo Evans è il WR con il maggior numero di rec e yds del nostro attacco.
PEYTON BARBER, HB.
Att: 48 - Yds. 198 - Avg: 4.1 - Lng: 44T - TD:1
Ok, forse in questo caso è un po presto per sbilanciarsi. Però le prestazioni di Barber nel poco spazio che ha avuto sono state piu che dignitose. Ancora una volta parliamo di un giocatore solido, capace di portare palla con efficacia e, soprattutto, dotato di una buonissima lettura dei blocchi. Soprattutto nelle ultime 2 partite è stato lui ad alternarsi a Martin quando quest'ultimo aveva bisogno di rifiatare ed è stato in grado di farlo in maniera molto produttiva.
Ripeto, ha avuto poco spazio fin qui e sicuramente non si può esprimere un giudizio definitivo. Ma una squadra di football non si compone di solo di stelle e fenomeni ma anche, e soprattutto, di comprimari. Avere valide alternative è fondamentale per una squadra se vuole essere un team vincente. Barber nel poco spazio avuto fin qui ha fatto molto bene.
JACQUES SMITH, DE.
Comb: 39 - Total: 28 - Ast: 11 - Sck: 13.5 - SFTY: 0 - PDef: 3 - FF: 4
UFA firmato dai Dolphins e tagliato al momento della scelta dei 53 nel 2012. Passa per i Jets e i Bills senza mai giocare. Poi arriva ai Bucs mette a repertorio 13.5 sacks in una season e mezza. Purtroopo quest'anno si è infortunato subito. Ma Smith è un importante pass rusher che se usato di situazione può fare cose importanti.
JOE HAWLEY, C
Valutare un OL è sempre difficile. Ma il rendimento di Hawley è indubbiamente positivo e per accorgersene basta guardare una partita dei Bucs. Nei giochi open field fa blocchi eccezionali. Il running game è migliorato esponenzialmente da quando Hawley ha rimpiazzato Evan Smith. Inoltre, Hawley mi sembra uno di quei giocatori che sono dei veri e propri leader nel loro reparto. Anche lui viaggiava tra i FA senza troppe attenzioni ed oggi è uno degli OL dal miglior rendimento di tutta la lega (stando a quanto dicono i siti specializzati).
Nel complesso sono piuttosto soddisfatto del lavoro di Jason Licht. Certo, ha fatto degli errori. Va però detto che alcuni di questi erano (al momento in cui sono stati fatti) valutati da tutti gli esperti come delle scelte giuste.
Nel contempo oltre ad avere portato nel nostro roster giocatori di grande talento, è stato abile nel trovare validi comprimari alcuni dei quali han finito per ritagliarsi un ruolo da protagonista.
Magari le 3 vittorie di fila (che non si vedevano a Tampa dal 2012) mi fanno vedere tutto più bello. Ma non penso di avere scritto cose poi cosi folli.
giovedì 27 ottobre 2016
Parola agli avversari: Oakland Raiders
Domenica 30 ottobre Buccaneers e Raiders si affronteranno al Raymond James Stadium di Tampa. Ogni volta che questi due team si incontrano il primo pensiero va al 26 gennaio 2003, quando le due squadre si contesero a San Diego il Super Bowl n.37. Sono purtroppo lontani i giorni in cui Tampa Bay e Oakland dominavano le rispettive Conference e da tante – troppe – stagioni TB e OAK hanno intrapreso una comune parabola discendente che le ha viste spesso terminare il campionato nei bassifondi delle rispettive Division. Qualcosa di diverso sembra però stia accadendo in questo primo scorcio di stagione... sarà il 2016 l’anno della svolta per Bucs e Raiders?
Per presentare gli avversari di domenica, lascio la parola a Mako Mameli (Mako Raiders Italia su Facebook) che è al timone,
insieme al suo "socio" Sol Raf, della nave pirata di Raiders Italia.
Insieme solcano i mari del web raccontando le avventure dei Silver & Black
e cercando di diventare un punto di riferimento per i fan italiani dei Raiders (potete trovare Raiders Italia su Twitter, Facebook e Google+). Mako inoltre fa parte della redazione di Huddle Magazine dove scrive principalmente sui Raiders ma anche di altri argomenti di suo
interesse come le uniformi e le statistiche.
"The Silver & Black are back", questo era il
messaggio lanciato dai media durante la offseason quando i Raiders hanno
acquisito diversi pezzi pregiati del mercato dei free agent (l'OL Kelechi
Osemele, il CB Sean Smith e il LB Bruce Irvin su tutti). L'attuale record di
5-2 potrebbe far pensare ad un osservatore disattento che sia effettivamente
così, ma come vedremo non è tutto oro quello che luccica.
QUALCHE CENNO STORICO
I Raiders hanno una storia fatta di tanti successi e per
tanti anni sono stati una delle superpotenze della AFL prima e della NFL dopo
la fusione delle due leghe. I tifosi nero-argento erano quindi abituati a
vedere una squadra dominante, capace di spaventare gli avversari prima ancora
del calcio d'inizio.
Quando i Tampa Bay Buccaneers sono venuti al mondo del
football, nel 1976, sono stati inseriti nella AFC West (la storica Division dei
Raiders) ed hanno chiuso la stagione d'esordio con un umiliante 0-14. In quello
stesso anno i Raiders hanno perso una sola partita e sono arrivati a vincere il
tanto agognato Super Bowl, il primo della loro storia, al Rose Bowl di Pasadena
contro i Minnesota Vikings.
Mentre i Buccaneers cercavano la loro strada (3 record
positivi nei primi 21 anni della loro storia) i Silver & Black vincevano
(13 record positivi in quei 21 anni e 3 Super Bowl vinti) ma per gli allora Los
Angeles Raiders alla fine degli anni 80 stava iniziando un lento declino.
Ritornati ad Oakland i Raiders hanno vissuto un breve
momento di rinascita sotto Jon Gruden e all'incirca nello stesso periodo i Buccaneers
scoprivano il sapore del successo con Tony Dungy al comando della squadra.
Il destino (e Al Davis ha dato una mano al destino in questo
senso) ha voluto che il frutto del lavoro di Dungy fosse portato al trionfo da
Gruden contro la squadra da lui stesso costruita in quel di Oakland.
Mentre i Raiders ripiombavano in una mediocrità fatta di 13
anni di record negativi o comunque non positivi (due stagioni finite 8-8) anche
la spinta propulsiva che aveva lanciato i Bucs nell'olimpo del football si è esaurita
e la squadra di Tampa Bay è incappata in tante scelte sbagliate negli ultimi
anni, ottenendo un solo record positivo nelle ultime sette stagioni.
Le strade delle due squadre si sono incrociate davvero poco
visto che i Bucs dopo un solo anno hanno lasciato la AFC West e sono stati
trasferiti nella NFC Central dove sono rimasti fino al riallineamento del 2002
che li ha visti passare alla NFC South. Sono state solamente 8 le sfide tra le
due squadre in regular season, ed i Raiders guidano la serie 6-2 anche se ai
Buccaneers è andata l'ultima sfida giocata ad Oakland nel 2012. In postseason
le due squadre si sono sfidate solamente una volta, al Super Bowl XXXVII a San
Diego, e i Bucs dell'ex Jon Gruden hanno umiliato 48-21 i pur fortissimi
Raiders di Rich Gannon, Jerry Rice e Tim Brown.
2016 - L'ANNO DELLA
RINASCITA?
Come dicevamo all'inizio i Raiders erano indicati da tanti
esperti durante la offseason come la probabile sorpresa della stagione.
Una squadra giovane e ricca di talento, costruita con
pazienza grazie agli ultimi ottimi Draft che hanno portato ad Oakland
campioncini come Khalil Mack, Derek Carr, Gabe Jackson e Amari Cooper e
rinforzata con intelligenti acquisizioni in Free Agency (il C Rodney Hudson, il
LT Donald Penn, il WR Michael Crabtree e i già citati Osemele, Irvin e Smith).
I Silver & Black hanno un record di 5-2, ottenuto grazie
a quattro vittorie in trasferta, hanno un attacco che è attualmente ottavo
nella NFL per punti fatti e capace di fiammate spettacolari grazie a Carr e ai
suoi ricevitori Cooper e Crabtree, eppure a guardare le partite si capisce
subito che il record nasconde gran parte della verità.
E' vero che l'attacco dei Raiders è capace di fare scintille
ma è altrettanto vero che è anche capace di diventare anemico e prevedibile per
lunghi tratti di partita. I Raiders hanno la brutta tendenza a non chiudere le
partite quando ne hanno l'occasione, consentendo agli avversari di riaprirle.
Se frugate la lista chiamate del cellulare di un qualunque tifoso dei Raiders
troverete molto probabilmente il numero della guardia medica tra quelli più
frequentemente usati. La frase che riassume questo inizio di stagione è
"se continua così non arrivo a fine anno!".
Se l'attacco nero-argento in queste sette partite ha avuto
degli alti e bassi la difesa ha avuto degli assurdi picchi negativi che hanno
ricordato le indegne prestazioni tipiche di molte uscite dei Raiders di
quest'ultimo decennio. Attualmente i Silver & Black sono ultimi nella lega
per yard totali concesse agli avversari (una media di 430.4 a partita), per
yard su passaggio concesse (302.1 a partita) e per yard concesse di media ad
azione (6.7). Non va molto meglio contro le corse dove occupano la ventottesima
posizione con 128.3 yard concesse di media.
Prima della decente prestazione contro dei Jacksonville
Jaguars onestamente impresentabili i Raiders erano stati umiliati in casa dai
Kansas City Chiefs. Ad inizio stagione il neoacquisto Sean Smith, ritenuto da
tutti un ottimo CB per quanto fatto finora in carriera, sembrava un bidone e
solo ultimamente sta recuperando un po' di credibilità. Il front seven,
nonostante la presenza di Khalil Mack e Bruce Irvin, è spesso incapace di
mettere pressione al QB avversario rendendo ancora più vulnerabile una
secondaria ancora non affiatata dato che composta per tre quarti da giocatori
che non avevano mai lavorato insieme.
I Raiders 2016 hanno una difesa inesperta e ancora grezza;
il talento c'è e a tratti si vede ma gli errori sono ancora troppi sia nelle
letture, sia nella comunicazione fra reparti, sia nell'esecuzione. Davvero
troppi i big play concessi, le amnesie collettive e i tackle mancati.
Davvero troppe anche le penalità commesse dalla squadra. I
Raiders sono ultimi per infrazioni commesse e penultimi per yard regalate agli
avversari per via dei falli.
Al momento per vincere i Raiders hanno spesso necessità di
fare più punti degli avversari in quanto sono la maggior parte delle volte
incapaci di fermare l'attacco avversario.
Il coaching staff è sospetto. La squadra ha assorbito la
grinta di Del Rio e non si arrende; quando è sotto nel punteggio lotta per
recuperare e ogni tanto riesce nel comeback. I Raiders degli anni passati non
avevano questa grinta e avrebbero sicuramente perso diverse delle partite che i
Silver & Black versione 2016 sono riusciti a conquistare. I dubbi più
grandi sono però sull'offensive coordinator Bill Musgrave, spesso troppo
conservativo e prevedibile, e soprattutto sul defensive coordinator Ken Norton
Jr., che non riesce a mettere una pezza definitiva alle falle difensive.
I punti di forza più evidenti della squadra sono il QB Derek
Carr, sempre più sicuro di sé e sempre più efficace, e i suoi WR Michael
Crabtree e Amari Cooper. Un grande grazie va detto però alla linea offensiva,
capace di concedere solo 7 sack in stagione (miglior risultato al momento nella
NFL). C'è ancora un po' di lavoro da fare nel run blocking, ma i risultati 2016
sono già migliori di quelli degli anni passati (i Raiders sono tredicesimi con
una media di 114.9 yard su corsa a partita).
In difesa ci sarebbero da trovare delle soluzioni
alternative che permettano ai pass rusher nero-argento di mettere le mani
addosso al QB avversario più spesso. Difficile trovare dei veri punti di forza;
il CB David Amerson si è dimostrato a tratti ottimo in copertura ma molto
vulnerabile contro le corse. Un aspetto molto positivo è che la differenza tra
palle recuperate e palle perse segna un ottimo +8.
Il punto debole... mettiamola così, i Raiders non hanno
ancora una soluzione al problema del MLB. Non hanno preso nessuno durante la
Free Agency perché ritenevano che Ben Heeney nel suo secondo anno potesse
ricoprire quel ruolo con successo. Nel Draft hanno scelto un LB con poca esperienza
all'interno, Cory James da Colorado State, solo al sesto round, con
l'intenzione di insegnargli il mestiere.
Appurato che Heeney non rappresentava la soluzione il
coaching staff ha buttato James nella mischia e inizialmente il rookie ha fatto
molto bene. Nella partita contro i Jaguars tuttavia James è finito
misteriosamente in panchina e al suo posto ha giocato tutta la partita l'ex
Redskins Perry Riley Jr.. Inutile dire che è difficile avere una idea di chi
giocherà titolare contro i Bucs.
Un altro aspetto su cui ci sarebbe da lavorare tanto è il
coinvolgimento dei TE nelle azioni di passaggio. Molto spesso il TE non è
proprio preso in considerazione dagli schemi di Musgrave. C'è da dire che la
grande promessa Clive Walford sta al momento deludendo ed anche cotro i Jaguars
ha commesso un gravissimo drop in end zone.
SITUAZIONE INFORTUNI
I Raiders durante la
preseason hanno subito un solo infortunio significativo. Il DL titolare Mario
Edwards Jr. è stato messo almeno temporaneamente nella IR e ancora non sembra
del tutto ristabilito.
Nel corso della stagione sono poi caduti il già citato Ben
Heeney e soprattutto il TE Lee Smith, uno dei più affidabili blocking TE della
NFL. I Raiders, non avendo un TE nel roster capace di fare quello che faceva Smith,
stanno usando soluzioni alternative. Non stupitevi se domenica vedrete spesso
l'OL Denver Kirkland (numero 79) schierato come blocking TE. Kirkland sta
facendo molto bene e il primo TD di Latavius Murray contro Jacksonville è in
gran parte merito suo (https://twitter.com/GipsySafety/status/790400243653222400).
Dopo due partite saltate per un problema alle dita del piede
è tornato in campo il RB Latavius Murray ed ha subito segnato 2 TD. I suoi
backup sono due rookie, la scelta del quinto round da Texas Tech DeAndre
Washington e la gemma trovata tra gli undrafted
Jalen Richard. Preparatevi a veder ruotare i tre e magari anche il FB Jamize
Olawale anche se Murray dovrebbe portare la maggior parte del carico.
I Raiders hanno dovuto cambiare spesso RT in questa prima
metà della stagione. Il titolare Menelik Watson è stato spesso infortunato ed è
tornato ad allenarsi questa settimana così come il rookie backup Vadal
Alexander. Al momento sta giocando Austin Howard che non è stato sempre
all'altezza della situazione. Sarà interessante vedere nel corso della
settimana come evolverà la situazione.
ASPETTATIVE
La partita contro i Buccaneers non sarà certamente facile ma
una vittoria è di vitale importanza per i Raiders. Dopo la doppia trasferta in
Florida i Silver & Black ospiteranno infatti al Coliseum di Oakland i
rivali Denver Broncos, con i quali al momento si dividono il primo posto nella
AFC West.
Per arrivare ai playoff un record positivo potrebbe non
bastare in una Division che ha due squadre solide come Broncos e Chiefs. I
Raiders devono assolutamente vincere contro squadre con tutto il rispetto sulla
carta abbordabili come i Buccaneers.
La speranza è che oltre alla vittoria arrivi anche una bella
prestazione, perché giocare bene dà morale e una squadra con talento se inizia
a credere in sé stessa può davvero superare ostacoli all'apparenza
insormontabili.
I Raiders 2016 sono certamente immaturi, ma sono affamati di
successo e sono pronti a lottare. Se si riuscirà a limare alcuni aspetti sarà
possibile dare alla Raider Nation qualcosa per cui gioire già da quest'anno.
PRONOSTICO
Non mi piace fare pronostici ma se la testa mi dice che i
Raiders possono battere questi Bucs la pancia mi dice che qualcosa andrà
storto. Dico Tampa Bay, sperando ovviamente di essere smentito.
Grazie a starbucs per avermi ospitato e un saluto a tutti i
lettori di "Con il coltello tra i denti...". Vi auguro che i Bucs
possano tornare finalmente a darvi tante soddisfazioni, magari non da questa
domenica! Speriamo in ogni caso che sia una bella partita, ben giocata da
entrambe le squadre.
lunedì 24 ottobre 2016
Parola al tifoso: l'opinione di Chris (ex Freeman 80)
Il commento relativo alla partita di ieri postato da Chris (tifoso Bucs assiduo
frequentatore del blog con il nick di “Freeman 80”) mi è sembrato interessante e molto
circostanziato e mi è parso opportuno dargli maggiore visibilità. Di
seguito, le sue riflessioni relativamente alla bella W ottenuta da Tampa Bay a San
Francisco. La foto qui sopra, invece, l'ha pubblicata sulla pagina facebook del blog un altro tifoso, Fabio "Pegli", supporter della "vecchia guardia" con cui condivido una comune ed inguaribile passione per il white and orange...
La cosa che più mi piace è che sia stata una vittoria convincente nella quale è stato evidente che siamo stati superiori. Ok, i 49ers saranno quel che saranno...ma noi siamo senza Martin e Sims, senza VJ, senza Ayers e senza McDonald. Sono 4 starter e un giocatore importante per il passing game. Per quello, aver vinto in maniera convincente è stato importante.
In questa stagione dobbiamo continuare il processo di crescita. Per poter essere competitivi, tra una season o 2, non solo per un posto ai PO ma magari per qualcosa in piu. Dobbiamo migliorare tanti aspetti, ma l'ossatura della squadra è giovane e promettente. Personalmente non concordo con chi diceva che resteremo sempre una squadra di terza fascia (pur rispettandone l'opinione).
Io credo che il sistema della NFL (ma dello sport americano in genere) sia un sistema che tenda a riportare verso l'equilibrio, ma poi dipende dall'abilità dei Front Office. Licht fin qui ha fatto bene e male. A mio avviso più bene che male. E secondo me se analizziamo il nostro roster, siamo una squadra che non va smontata ma migliorata. E bisogna tenere presente che alcuni miglioramenti sono da cercare nello sviluppo dei giocatori che abbiamo piuttosto che nella loro sostituzione.
Abbiamo una buona OL. Non mi sembra piu quel colabrodo di qualche anno fa che in compenso non apriva manco mezzo buco per le corse. Donovan Smith viene spesso criticato ma personalmente non capisco. Non lo vedo battuto regolarmente. Certo, a volte succede, ma come a tutti nella NFL. Marpet e Dotson sul lato dx sono molto validi. Hawley a me piace molto e trovo che Evan Smith stia facendo un buon lavoro quando chiamato in causa. A parte Hawley, il resto sono giocatori legati a noi ancora a lungo e che (alcuni) hanno anche margini di miglioramento che arriveranno con l'esperienza.
Evans e Winston sono imo 2 talenti assoluti.
In difesa la DL al completo è competitiva e va considerato che Spence è un rookie al quale serve mettere su un po di massa ma le basi ci sono. David e Alexander sono 2 lb fantastici. Veloci e gran colpitori. Certo, Kwon sbaglia ancora qualche placcaggio, ma la base di partenza è ottima.
Poi voglio fare qualche nome tra quelli che, nel complesso della stagione, stan mostrando segni importanti di crescita.
Kevin Pamphile. Oggi come oggi sta sostituendo Sweezy e lo sta facendo bene al punto che molti degli analisti NFL si chiedono perche abbiamo dato tutti quei soldi all'ex Seahawks. Personalmente sono curioso di vedere J.R. all'opera ma devo anche dire che Pamphile è stato un quinto giro speso molto bene.
William Gholston. Altro quinto giro che ha pagato molto. Giocatore cresciuto esponenzialmente nelle ultime 2 seasons. Non è uno speed rusher ma è fortissimo sulle corse. Spero che presto arrivi il rinnovo per lui (che non dovrebbe nemmeno arrivare a cifre esagerate). Pedina fondamentale per la nostra DL anche se magari non appariscente come altri.
Bradley McDougald. La stagione di Bradley è stata di alti e bassi fin qui. Tuttavia anche lui mi sembra si stia trovando man mano piu a suo agio con gli schemi di Mike Smith (perchè non dimentichiamo che il sistema difensivo è stato completamente modificato...di nuovo). E' un buon placcatore e ha abilità di playmaking. Personalmente credo molto in questo ragazzo.
Non mi esalto per 2 vittorie di fila arrivate con squadre piu in difficoltà di noi. So che ci sono dei limiti anche tra i buoni giocatori che ho citato e so che è necessario una crescita da parte loro... crescita che non è scontato che arrivi.
Però, io dico che lavorando su questo gruppo, con qualche innesto fortunato, non c'è motivo per cui non possiamo ambire ad essere qualcosa in più di una squadra da terza fascia.
Chris
(ex Freeman 80... è il momento di cambiare nick ahahah)
lunedì 2 novembre 2015
Kwon e Jameis, se il buongiorno si vede dal mattino...
Il match del Georgia Dome che pure ci ha regalato una gran bella soddisfazione (espugnare Atlanta dopo il 14-56 dell'anno scorso.... e chi se l'aspettava!) ha però lasciato anche un sapore un po' amaro in bocca, dato che solo in overtime siamo riusciti ad ottenere una vittoria che sembrava già ampiamente in tasca, una volta raggiunti i 17 punti di vantaggio; insomma, ieri sera abbiamo rivisto gli spettri di Washington ed il pericolo di regalare letteralmente agli avversari la W, proprio come era accaduto sette giorni prima con i Redskins, è stato davvero concreto.
Detto questo, va anche però sottolineato come una squadra con tantissime assenze (ieri il reparto dei ricevitori era praticamente azzerato) sia riuscita a portare a termine una piccola "impresa", e cioè andare a vincere contro ogni pronostico in un campo difficile come quello dei lanciatissimi Falcons.
E se alla fine i Bucs sono tornati in Florida con la W, grande, grandissima parte del merito va riconosciuta a due "matricole", due rookie che al loro primo anno da professionisti stanno tenendo in piedi la squadra, crescendo di rendimento partita dopo partita, e segno che forse qualche decisione azzeccata alla fine Lovie & Licht l'hanno fatta...
Kwon Alexander è il miglior difensore (veterani compresi) di Tampa Bay, dotato di una velocità notevolissima che gli permette di essere sempre il più rapido a placcare gli avversari, a maggior ragione in questo periodo in cui Lavonte David sembra invece avere perso un passo. E poi, a proposito del giocatore da LSU, occorre sottolineare il carattere che ha dimostrato di possedere questo ragazzo, che ha disputato una partita di tale eccellenza nonostante nella giornata di sabato Kwon abbia perso il fratello minore, tragicamente scomparso a soli 17 anni.
E se parliamo di carattere, che dire di Jameis Winston? Bello vedere questo rookie "arringare" e "caricare" i compagni sulla sideline (non solo i suoi coetanei ma anche veterani del calibro di Logan Mankins), e ancora più bello vederlo chiudere terzi down determinanti andando a pescare anche non proprio dei campionissimi quali il WR "tascabile" Humpries o il TE Cameron Brate per non parlare del TD che lo stesso Jameis è andato a segnare con una bella corsa.
Sta crescendo bene Jameis, e se è vero che dopo sole sette partite tra i PRO non dobbiamo farci prendere dall'entusiasmo e che questo ragazzo di errori classici "da rookie" ne commetterà ancora parecchi, l'impressione è che Winston ad un buon fisico e ad un ottimo braccio abbini anche quelle doti caratteriali (grinta, faccia tosta, sana cattiveria) essenziali per sfondare in NFL.
Kwon e Jameis, si diceva, a Tampa li ha portati Lovie Smith. E proprio a proposito del nostro HC non mancano le discussioni tra i tifosi, tra chi lo ritiene "bollito" e pronto per appendere le cuffie al chiodo e chi invece confida nel fatto che questo coach di lungo corso e dall'ottimo curriculum abbia ancora le capacità per risollevare le sorti della squadra.
Mi sembra opportuno, a questo proposito, dare risalto ai commenti molto articolati ed interessanti - che due tifosi dei Bucs nonché abituali frequentatori del blog "Freeman 80" e "Buccaneer" - hanno lasciato nel post dedicato alla vittoriosa partita di ieri contro i Falcons.
Lascio dunque la parola ai due "colleghi di tifo" ed alle loro interessanti considerazioni a proposito dell'operato del nostro Head Coach. Buona lettura!
["Freeman 80"]
Dopo settimana scorsa ho cominciato a nutrire sentimenti piuttosto contrastanti per Lovie Smith. E da qui la mia disamina (tra l'altro confermata ieri).
Come è possibile avere una squadra incapace di chiudere partite già vinte e non fare nulla per cambiare la situazione? Come è possibile accettare la cosa con la "serenità" con cui la ha accettata Lovie?
A questo punto la mia sensazione è che Smith sappia di avere una squadra incompleta e abbia messo le mani avanti con la proprietà. Mi spiego meglio.
Quando è arrivato a Tampa la situazione era la seguente:
- Spogliatoio colmo di malcontento
- OL scarsa per rendimento, avanti con l'età, strapagata e con l'enorme incognita Carl Nicks.
- Parco Wr con VJ, Williams e il nulla.
- TE nulla cosmico
- RB con Martin costretto a fare mille portate
- Nessun vero QB
- Difesa incapace di mettere pressione e di coprire sui passaggi.
Con 2 offseason alle spalle, Lovie è riuscito a ricreare uno dei 2 lati del campo. Oggi abbiamo un attacco che è piu che decente ma soprattutto giovane e con grandi potenzialità. Per ottenere questo risultato Lovie ha investito 2 interi draft sull'attacco. Certo, ha cannato delle scelte (Zuttah, Collins, McCown tanto per fare dei nomi) e ha sciacquonato delle picks (Herron, Clay, Edwards).
Però è riuscito a fare alcune cose importanti:
- ha rifondato la OL costruendo una base solida
- ha trovato quello che potrebbe essere davvero il nostro franchise QB
- ha allestito un buon parco ricevitori con (oltre a VJ) Evans, ASJ, Murphy e sono pronto a scommettere su Bell per la prossima stagione.
- ha creato un solido duo di RB che unisce forza, velocità, agilità e capacità di ricevere fuori dal backfield.
Credo che Smith, non avendo abbastanza materiale, per rifondare contemporaneamente i 2 reparti, abbia pensato prima a rifare l'attacco che poteva essere molto piu in alto mare.
E credo che abbia intenzione di sistemare la difesa (soprattutto la secondaria) nella prossima offseason che potrà dedicare quasi interamente a quel reparto.
So che questi pensieri si potevano fare anche prima della stagione (bastava guardare chi si era preso e su cosa si era lavorato), ma quel che voglio dire è che credo che Lovie avesse un progetto a lungo termine avallato dalla proprietà. Che insomma fosse consapevole PRIMA di come sarebbe stata questa stagione. Cosa mi fa dire questo? Una serie di elementi.
1) Mentre rinnovava l'attacco, Lovie ha voluto in difesa giocatori che avessero gia giocato con lui. Pur sapendo che non sarebbero state risposte nel lungo periodo. Come quasi a voler tamponare alla meno peggio.
2) Lovie non sembra mai preoccuparsi di una difesa che PALESEMENTE si dimostra incapace di eseguire gli schemi. Come se lo sapesse. E sapesse che non è una situazione sanabile con questi giocatori.
3) Ieri sul quel 4&1, dove puoi scegliere se prenderti un rischio enorme o provare prudentemente a difendere un drive da come minimo 80 yds, sceglie di giocarsela con l'attacco dimostrando di aver piu fiducia li che nella difesa.
4) Lovie non mostra quella cattiveria e quella grinta di chi si sta giocando il tutto per tutto.
5) Lo spogliatoio pare essere completamente dalla parte del coach.
Se le cose stanno come penso, dopo 1 season e mezza, se doveste esprimere un giudizio sulla ricostruzione fatta da Smith, tenendo in considerazione le condizioni di partenza, che giudizio dareste?
Personalmente mi sentirei di dare un giudizio positivo ma non troppo.
Non boccerei senza appello perche appare evidente che l'attacco sia il migliore dal 2010. E con ancora grandi prospettive. Aver blindato McCoy e David, aver trovato dal nulla Kwon e Jacquies sono enormi meriti di Lovie. Ma...non sono mancate alcune scelte scellerate.
Scusate se sono stato magari confusionario. Se riuscite ad "interpretare" i miei pensieri, mi piacerebbe sapere la vostra opinione
["Buccaneer"]
Ti rispondo più che volentieri.
Con due offseason e due draft a prime scelte credo che molti HC sarebbero riusciti a tamponare ben più dell'attacco. Chiariamo, due draft tutto sommato ben fatti, ma scontati. Che Winston finisse a Tampa così come Evans l'anno scorso lo sapevamo mesi prima. La OL è andata avanti a esperimenti, hai citato non a caso Collins che ha fatto "il giro del tavolo" così come altri, altri nomi erano buoni giocatori e invece andavano tenuti.
Non credo che si possa sistemare un reparto abbandonando l'altro, tanto più che oggi ci vorrebbero due anni per sistemare la difesa ma sarebbero comunque due anni in cui le vecchie G andrebbero rimpiazzate e anche VJ è un'incognita data l'età.
La difesa: se è come dici tu allora ha sbagliato. Perchè tutto sommato la squadra di Schiano aveva un attacco osceno, ma la difesa faceva un'onesto giocare da metà classifica. Perchè smantellare tutto per portarsi i prepensionati da Chicago? Se sai già che non la sistemi per i prossimi due draft e non ci fai investimenti, allora non toccarla proprio, ed evita esperimenti rischiosi, vai avanti con quel che hai.
E aggiungo che si è tirato la zappa sui piedi, perchè se arrivi e parli di "squadra subito competitiva" il primo anno i tifosi te lo passano, il secondo no. Allora potrebbe anche essere un accordo a lungo termine con la proprietà, ma si doveva fare un altro parlare, perchè il RJS si sta svutando.
Alla luce di ciò non posso dare un voto positivo.
sabato 23 novembre 2013
Parola a un tifoso: l'opinione di 'Freeman 80'
![]() |
| Josh Freeman e Mike Glennon |
Scherzi a parte, ho deciso di dare spazio a un tifoso, 'Freeman 80', che nei giorni scorsi aveva postato un interessante e articolato commento in risposta a un mio "pezzo" sulle recenti vittorie dei Bucs e sulla possibilità (per quanto molto remota) che Greg Schiano possa essere confermato sulla sideline dei Bucs per la prossima stagione.
'Freeman 80', rispondendo a un altro tifoso ('Buccaneer') preoccupato dalle nefaste conseguenze di una eventuale conferma di Schiano per il 2014, ha esposto il suo punto di vista, che riporto integralmente nelle righe seguenti; e proprio per evitare che questo contributo andasse "perso" tra i commenti di un articolo ormai finito in seconda pagina, ho deciso di dargli autonomo spazio. Ciò non vuol dire che io sia d'accordo con tutto quanto da lui sostenuto, e anzi su alcuni punti la vedo in maniera abbastanza diversa, ma mi sembrava il caso di dare spazio, una volta tanto, a una voce differente dalla mia.
Più sono le opinioni, a maggior ragione se esposte in maniera appropriata, e meglio è. Per cui, parola a 'Freeman 80'.
"Non solo sono d'accordo con Buccaneer ma non possiamo nemmeno dimenticare la squallida quanto imbarazzante gestione del "caso Freeman". E non parlo per il rammarico di aver perso Freeman (che cmq allo stato attuale continuo a preferire a Glennon cui manca la capacità di condurre drive vincenti quando la palla pesa davvero, cioè nel finale di partite, e non è poco), quanto al fatto di averlo perso in cambio del nulla. Invece delle false dichiarazioni al miele, da marzo a luglio si doveva traddarlo in cambio di una pick. Considerando anche che ad aprile ne avremo solo 5. Poi in quella maniera, cercando di demolire l'immagine del ragazzo, facendolo passare per un piantagrane ed un drogato. Domani potrebbe puntare David, se per un motivo o per un altro non rientrasse più nei suoi canoni. O Mc Coy o Martin. E abbiamo visto cosa succede.
Io ho la memoria lunga ma in questo caso non serve neanche andare tanto indietro. Tolti i Falcons (in condizioni terribili) e i Dolphins (altra squadra in un momento particolare e cmq vinta con una botta abbastanza di c**o con una corsa abbastanza casuale di Rainey che rompe 2 placcaggi) non si sono portate a casa partite dove a fare la differenza doveva essere il CS. Seattle, Arizona, Philadelphia, NY e New Orleans. Tutte partite dove avevi il vantaggio da amministrare e dove dovevi tirare fuori dai tuoi il killer instinct. Invece ci siamo sgretolati davanti a qualche aggiustamento fatto dall'altra parte. Non bastano 2 vittorie (tra l'altro prevedibilissime contro team in difficoltà) per far passare Schiano per un buon Coach.
Andiamo avanti? andiamo avanti. Guardiamo agli errori, alle penalità, ai passaggi droppati. Tutti segnali di una squadra male allenata. Di una squadra che, appena la partita si sposta dai binari studiati e previsti, non sa più che pesci prendere, che cade nel nervosismo e che non ha una guida che riconduca sulla strada giusta per vincere la partita.
Onestamente, una squadra con tanto talento come la nostra ora doveva stare 8-2 o 7-3, non il contrario. Quante squadre possono dire di avere una difesa con gente di talento anche solo simile a McCoy, Clayborn, Revis, David, Foster, Barron e Goldson? Tutti insieme nella stessa difesa. E un attacco con VJ, Martin, Penn, Jospeh e Mike Williams?
Con una squadra così, un coach anche solo decente farebbe una stagione almeno da 8-8. Uno forte ti arriva quanto meno ai PO. Solo un totale incompetente ti può portare a 0-8".
Freeman 80
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