Privi dei due rookie Bain e Trotter, i Bucs iniziano male la partita con Minnesota, concedendo agli avversari di ritornare un punt in endzone, in quello che diventa l'ennesimo match tutto in salita di questa stagione 2026.
Poi, contro avversari che fanno molta fatica e con un Kyler Murray che non trova quasi mai i suoi bersagli, Mayfield riporta sotto i suoi, con un bel TD pass da 40 yards per il WR rookie Ted Hurst III.
Ma da qui in avanti, per tutto il restante match, i Bucs in attacco combineranno poco o nulla, mettendo sul tabellone solo qualche FG di McLaughlin ma non riuscendo mai a trovare l'endzone avversaria e facendo una fatica terribile a chiudere i terzi down, complici anche le tantissime penalità commesse.
Peccato, perché il match con questi modesti Vikings era ampiamente alla portata, e il reparto difensivo la sua onesta partita l'ha comunque disputata, ma quando lo special team concede di ritornare un punt in endzone e l'attacco non combina nulla, e davvero molto difficile, quasi impossibile, portare a casa una W.
Infine, il capitolo infortuni: nel corso del match si fanno male sia McMillan che Irivng, e nel finale arriva anche l'infortunio più temuto, quello del QB, con Mayfield che si fa male al pollice della mano destra.
Gli esami odierni hanno escluso lesioni o fratture, ma si tratta comunque di un infortunio che gli farà saltare come minimo tre partite.
Spazio dunque al rookie undrafted Jalon Daniels, chiamato a guidare l'attacco dei Bucs fin da domenica prossima contro i Packers, nel terzo match consecutivo casalingo per Tampa Bay in questo inizio stagione.
Ma di sicuro non si potranno chiedere i miracoli a una matricola (per giunta undrafted) come Daniels, soprattutto se la linea offensiva, che doveva essere uno dei punti di forza della squadra, continuerà a fornire un rendimento così scarso; tra penalità evitabili, incapacità di aprire varchi nei giochi di corsa e scarsa protezione al QB, l'inizio di campionato per Wirfs e compagni è tutto da dimenticare.







