Note di merito: in primis occorre menzionare Bucky Irving, che si è messo la squadra sulle spalle e ha corso per 165 yards, tra cui una splendida cavalcata di 72 yards.
Molto bene, a mio avviso, anche il QB rookie (undrafted) Daniels: alla sua seconda partita tra i PRO, Jalon non ha forzato quasi nulla, ha corso in prima persona quando c'era bisogno di prendere le yards necessarie per chiudere un down, e ha guidato la squadra con la freddezza del veterano: non diventerà mai Joe Montana, ma il Daniels visto ieri a Dallas ci può stare eccome in NFL, altro che "undrafted".
Peccato per le tantissime penalità dell'attacco, soprattutto della OL, che hanno complicato spesso le cose, costringendo la squadra a guadagnare tante yards in più per chiudere i down. Ma la protezione del QB e i varchi per lo corse sono andati meglio rispetto al recente passato, e anche questo è un segnale positivo.
Capitolo difesa: molto bene le palle recuperate, tra cui spicca il decisivio intercetto di Anzalone - uno dei giocatori più discussi e criticati in questo inizio di stagione - nel finale di partita in cui i Cowboys stavano rifacendosi sotto.
Dallas, da parte sua, è sembrata un po' in difficoltà, Prescott non pare quello dei giorni migliori, sulle corse hanno preso pochissime yards e anche la loro difesa ha fatto molta fatica a contenere un attacco, quello dei Bucs, che sin qui non era stato mai particolarmente produttivo.
E' sempre molto bello espugnare un campo "storico" come quello dei Cowboys, ma adesso sarà importante dare continuità a questa bella vittoria. Domenica prossima arrivano a Tampa gli Steelers, guidati dal veteranissimo Rodgers, per un match per nulla facile.
Speriamo di rivedere in campo, contro Pittsburgh, la squadra vista ieri a Dallas, lontana parente di quella abulica e apatica delle prime desolanti quattro partite di campionato.







