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lunedì 19 gennaio 2015

Blount, Revis, Wright e Bennett: 4 ex Bucs al Super Bowl!

Si sono disputate ieri le finali di Conference, che hanno designato le squadre che il prossimo 1° febbraio si contenderanno a Glendale, in Arizona, il Super Bowl n.49.

Le due partite sono state molto diverse tra loro; il match che ha proclamato il team vincitore della NFC è stato davvero memorabile, ed il ricordo di questo incontro vivrà a lungo - per motivi opposti - tra i tifosi delle due contendenti, Seattle e Green Bay.

I Packers avevano già un piede e tre quarti in Arizona, ma poi grazie alle magie di Wilson e Lynch e ai decisivi pasticci dello special team dei Packers, beffato due volte prima in una azione di fake FG e poi su un onside kick, la vittoria è stata arpionata in overtime da Seattle e dunque saranno  proprio i Seahawks a volare a Glendale per cercare di bissare il successo ottenuto 12 mesi fa nel Super Bowl n.48 contro Denver.

Meno avvincente e soprattutto molto meno equilibrata è stata invece la finale della AFC, un vero e proprio monologo di New England in cui gli eterni Patriots della Ditta "Belichick & Brady" hanno asfaltato i Colts guidati da un Andrew Luck non particolarmente brillante, e comunque poco aiutato da un "supporting cast" che dovrà essere rinforzato e non di poco, se i Colts hanno ambizioni di riportare l'anello a Indy.

E proprio nelle due finali di Conference abbiamo avuto la possibilità di rivedere sul terreno di gioco alcune nostre vecchie conoscenze, transitate di recente a Tampa per quelli che potremmo definire "brevi soggiorni", e che tra un paio di settimane si sfideranno nella partita più importante dell'anno: il Super Bowl!

Punto fermo della difesa di Seattle è infatti il DE Michael Bennett, probabilmente il Defensive End di maggior talento che abbia indossato la casacca dei Bucs in questi ultimi anni; a Tampa sono rimasti onesti mestieranti del calibro di Clayborn e Bowers mentre l'unico DE di valore che avevamo tra le mani siamo riusciti a non rifirmarlo... e poi non stupiamoci, se a breve sceglieremo con la first pick overall!

Nel match di Foxboro abbiamo invece avuto la possibilità di vedere sul terreno di gioco - tutti quanti con i New England Patriots - ben tre Bucanieri del recentissimo passato: due di questi, il RB LeGarrette Blount e il CB Darrelle Revis hanno anche ricoperto il ruolo di protagonisti nella vittoria contro i Colts; più defilato e meno coinvolto è stato invece il TE Tim Wright, che del resto davanti a sè ha un certo Gronkowski, forse il TE oggi più dominante dell'intera NFL.

Per il RB LeGarrette Blount le statistiche di ieri parlano da sole: 30 portate per quasi 150 yards e 3 TD, numeri di assoluta eccellenza e il buon LeGarrette ha replicato contro i Colts l'ottima partita che sempre nei playoff, proprio contro Luck e soci, aveva disputato dodici mesi fa. Bene anche Darrelle Revis, che ha intercettato Luck andando vicino a riportare il pallone in endzone. Ha invece avuto poco spazio, come detto, il TE Tim Wright, che comunque a Boston ha disputato una buona stagione, confermando di essere un prospetto molto interessante svenduto troppo in fretta dai Bucs insieme a una quarta scelta in cambio del logoro Logan Mankins. Davvero un affarone (per Belichick, s'intende...).

Nel Super Bowl n.49 che vedrà i Patriots opposti ai Seahawks i favori del pronostico credo debbano andare ai campioni in carica di Seattle, team che ha ottime probabilità di confermarsi "World Champion"; guai però a sottovalutare un campione come Tom Brady e quel vecchio volpone di Bill Belichick... ad ogni modo, in bocca al lupo a tutti i nostri quattro ex Bucanieri, e chiunque tra loro dovesse alzare il Vince Lombardi Trophy al cielo - che sia Bennett con i Seahawks o il trio Blount, Revis, Wright con i Patriots - ci sarà sempre un po' di rimpianto per avere mandato via da Tampa questi quattro giocatori, con un po' troppa fretta ed anche con una non indifferente dose di superficialità...

sabato 27 aprile 2013

Breaking news: LeGarrette Blount ai Patriots!

Il RB LeGarrette Blount
Già questo draft da parte dei Bucs non mi stava entusiasmando, ecco adesso un'altra mossa da parte di GM e HC la cui utilità è davvero tutta da valutare...

Il RB LeGarrette Blount è stato scambiato con i Patriots. In cambio del RB, ai Bucs arrivano una settima scelta del draft e il KR Jeff Demps.

Il punto è che non è affatto sicuro che Jeff Demps, un velocista impegnato anche nell'atletica leggera, abbia intenzione di giocare a football.

In pratica, Blount finisce ai Patriots in cambio di una settima scelta e - forse - di Jeff Demps.

Ma davvero valeva così poco (quasi nulla) LeGarrette Blount? Non era meglio tenerlo se non altro come "assicurazione", in caso a Doug Martin venisse un "raffreddore"? Mah... altra scelta decisamente molto, molto discutibile (e non è l'unica, in questi giorni) di Dominik e Schiano.

domenica 10 marzo 2013

Blount firma per un anno con i Bucs, ma...

Legarrette Blount, con i Bucs anche nel 2013?
La free agency sta quasi per iniziare e finalmente arriva anche qualche "news" da One Buc Place.

E' di ieri la notizia che il RB LeGarrette Blount - che sarebbe diventato "restricted free agent" - ha firmato con Tampa Bay un contratto di un anno. La cifra garantita è pari ad 1.25 milioni di dollari, cifra che potrà arrivare sino a 1.75 milioni grazie a bonus vari (tra cui la partecipazione ai workout).

C'è però un "ma", ed è un "ma" bello grosso... stando infatti a quanto riportato da Jason La Canfora di CBS.com, di solito un insider sempre molto ben informato, in realtà i Bucs avrebbero firmato Blount non per averlo in squadra nel 2013 ma per farne un oggetto di scambio sul mercato, magari in cambio di una scelta al quinto giro...

Se la notizia dello scambio imminente di Blount fosse vera, credo sarebbe un errore da parte di Dominik e Schiano; la firma di Blount mi era infatti sembrata un'ottima mossa, dato che  il RB titolare sarà, anche nel 2013, Doug Martin, però è fondamentale poter contare su un backup all'altezza e Blount ha dimostrato di avere i numeri per fare bene e garantire ai Bucs un buon rendimento del gioco su corsa anche con Martin sulla sideline. E' chiaro poi che coach Schiano dovrebbe utilizzare meglio e maggiormente il RB #27 senza spremere all'eccesso Doug Martin, come invece capitava un po' troppo spesso nel corso della scorsa stagione.

Ma se davvero avesse ragione La Canfora, e Blount fosse stato firmato solo per diventare oggetto di scambio (per una irrilevante quinta scelta...), allora come non detto... e speriamo solo di trovare un backup di Duog Martin con le medesime capacità di Blount (e non sarà facile).

Sul fronte Ronde Barber, da segnalare questa dichiarazione del GM Mark Dominik sul sito ufficiale della squadra:
“Coach Schiano and I met with Ronde this past week and expressed our desire for him to return to play another season with the Buccaneers. He asked us for some time to make his decision and we certainly respect that.”

A conferma di quanto era emerso nei giorni scorsi, GM e HC attendono la risposta da parte di Barber, che nei prossimi giorni - il prima possibile, si spera, visto l'imminenza di importanti scadenze quali FA e draft - scioglierà le sue riserve circa il ritorno in campo anche nel 2013 con l'uniforme di Tampa Bay.

venerdì 28 settembre 2012

Più spazio per LeGarrette Blount

Il RB LeGarrette Blount
I Tampa Bay Buccaneers di Greg Schiano, che fanno (o meglio, che vorrebbero fare...) del gioco sulle corse uno dei propri punti di forza - se non il vero marchio di fabbrica del team - non credo possano permettersi il lusso di tenere a lungo sulla sideline nel ruolo di spettatore non pagante quello che è ad oggi il miglior RB presente a roster, ossia LeGarrette Blount.

Chiaro, il rookie Doug Martin è un eccellente prospetto, e la W contro Carolina porta anche la sua firma, però non si può chiedere all'ex Boise State di reggere da solo il peso dell'attacco, nè lo si può costringere a portare la palla per 20 volte a partita, tra l'altro mandandolo spesso a infrangersi dritto e forte contro la D-line avversaria.

C'è bisogno di un purosangue come Blount, che magari sarà poco costante, e che forse avrà uno stile di corsa meno "pulito" di Martin,  ma che è però un talento purissimo, che mi auguro di non vedere più nel ruolo di spettatore mentre in campo c'è il modesto D.J. Ware, che a livello di classe credo valga circa la metà della metà, del RB #27...

Poi sappiamo tutti benissimo che Blount è un po' una "testa calda", di quelle che Schiano detesta e che, se può, taglia senza pensarci due volte. Ma LeGarrette è un giocatore troppo importante per questi Bucs, e dalle parole del nostro coach riprese dal Tampa Bay Times, sembra che anche lui si sia convinto che Blount debba trovare più spazio ed avere più palloni a disposizione.

Ecco le parole di Schiano circa il RB #27, dal Times:
"I think LeGarrette, we need to get him more involved, but I'm not going to make any changes the way we're doing it, just give him a little more action," Schiano said. "There was the whole thing with the injury and then we weren't sure what it was, and it kind of threw things into flux a little bit. I think he's practicing very well now and he's ready to go, so I think we'll have a good 1-2 punch like we envisioned early on. That's what my hope is."
Dunque Schiano si riferisce a Blount dicendo: "give him a little more action". Beh, speriamo sia qualcosa di più che "a little more" lo spazio per LeGarrette, a partire dal match con Washington... non dico che LeGarrette debba portare gli stessi palloni di Martin (ma perché no, poi...?), però non mi pare che questi Bucs, visto anche il pessimo rendimento di Freeman e il fatto che il gioco su corsa sia necessariamente la prima opzione offensiva, possano permettersi il lusso di utilizzare Blount come un rincalzo qualsiasi e di farlo correre quattro o cinque volte a partita. Coach...give him the damn ball!

lunedì 23 luglio 2012

LeGarrette Blount rischia il taglio?

LeGarrette Blount in azione
Nei giorni scorsi Rick Stroud, del Tampa Bay Times, ha delineato il ritratto di alcuni giocatori dei Bucs reduci da una stagione con più ombre che luci, e che dovranno sfruttare l'imminente Training Camp per impressionare positivamente il nuovo coaching staff.

Quello che stupisce di più, è il profilo di Blount; il quale, stando a quanto scrive Stroud, dovrà cambiare radicalmente atteggiamento e modo di comportarsi, se non vorrà rischiare di incorrere in sanzioni che potrebbero portare l'ex RB di Oregon anche al taglio, vista l'importanza che coach Greg Schiano riserva a concetti quali l'attitudine positiva, il rispetto delle regole e la mentalità vincente...

Tutti elementi, questi, di cui il buon LeGarrette sembra però essere del tutto sprovvisto. Nel 2010, nelle prime due settimane successive al suo arrivo a Tampa, Blount non giunse mai (ma proprio mai, nemmeno una volta!) puntuale agli allenamenti, finendo per dover pagare qualcosa come 15mila dollari di multa...

Alla fine, visto che le multe non sortivano alcun effetto sulla sua puntualità, Morris e Dominik obbligarono Blount a ingaggiare un autista, che aveva il compito di svegliarlo e di portarlo in orario a One Buc Place (che tra l'altro è distante appena 3 miglia dall'appartamento di Blount...). Dopo alcune settimane, questo servizio venne sospeso per un giorno e...ovviamente in quel caso LeGarrette non si presentò in orario agli allenamenti! Da segnalare come anche per tutta la stagione 2011 Blount abbia dovuto ricorrere ad un autista per arrivare puntuale.

Tutto ciò, visto che parliamo di un professionista pagato milioni di dollari, lascia veramente perplessi. Soprattutto se poi il rendimento su campo è quello dell'anno scorso, con un Blount mai veramente esplosivo e sempre in difficoltà a trovare varchi nelle difese avversarie e incapace di difendere il pallone, visti i tanti fumble persi. Ma la mancanza di impegno da parte del giocatore non si è limitata a questi cronici ritardi: pare che al RB dei Bucs capitasse spesso di addormentarsi (!) durante i meeting con gli allenatori...

Ora, conoscendo la mentalità di coach Schiano, dubito che simili (a mio avviso inaccettabili, da parte di un atleta professionista) atteggiamenti saranno ulteriormente tollerati. E si capisce anche perché il nuovo HC dei Bucs abbia utilizzato ben due scelte del draft per portare a Tampa due RB. E' evidente che la fiducia in Blount è limitata, e non fatico a credere che l'ex RB di Oregon possa finire tagliato se continueranno a ripetersi simili incredibili episodi, che solamente un HC senza polso come Raheem Morris poteva tollerare...

giovedì 5 aprile 2012

Firmati Blount e Parker, rilasciato Carpenter

Il WR Preston Parker
Era tutto ampiamente previsto, e adesso è ufficiale: sia il RB LeGarrette Blount che il WR Preston Parker hanno firmato il "tender" che legherà entrambi i giocatori ai Tampa Bay Buccaneers anche per la stagione 2012.

I due erano “Exclusive Rights” Free Agents, ossia giocatori sotto il pieno controllo di Tampa Bay, dato che non potevano negoziare con nuove squadre ma solamente raggiungere un accordo con i Bucs o rimanere fermi per tutta la stagione.

Per fortuna l'accordo è stato raggiunto e adesso sia Blount che Parker potranno partecipare alle attività dell'offseason (minicamp, OTA, ecc). Per due giocatori confermati, uno che è invece stato tagliato: si tratta del QB Rudy Carpenter, nelle scorse stagioni terzo QB dietro a Freeman e Johnson. Attualmente, a roster i Bucs hanno tre QB: il titolare Josh Freeman, il backup Dan Orlovski e il terzo QB Brett Ratliff.

Inoltre, nella giornata di ieri, è stato reso noto il calendario dei match di preseason: la prima partita in assoluto di Greg Schiano come HC dei Bucs avrà luogo a Miami, a cui seguiranno le partite casalinghe contro Tennessee e New England, per chiudere con la trasferta di Washington.

Questo il programma completo della preseason di Tampa Bay:

DATE OPPONENT
Week 1 (Aug. 9-13) at Miami
Week 2 (Aug. 16-20) TENNESSEE
Week 3 (Aug. 23-26) NEW ENGLAND
Week 4 (Aug. 29-30) at Washington

mercoledì 4 aprile 2012

Blount non vuole Trent Richardson...

Blount con la nuova uniforme
LeGarrette Blount, il RB titolare dei Buccaneers, è indubbiamente dotato di ottime doti fisiche ed atletiche, che probabilmente compensano le non troppe "cellule grigie" di cui pare essere dotato il numero 27 dei Bucs; che nel draft di due anni orsono finì undrafted non tanto per demeriti tecnici quanto a causa della sua ben nota "testa calda", limitiamoci a dire così...

L'ultima "esternazione" di Blount - di cui si sarebbe fatto a meno - risale alla giornata di ieri, in cui LeGarrette era presente a New York in rappresentanza di Tampa Bay, per la presentazione delle nuove uniformi di gioco griffate Nike.

A precisa domanda di un reporter dell CBS, Will Brinson, su cosa ne pensasse Blount della eventualità - che non è poi così remota - che i Bucs possano scegliere il RB Trent Richardson nell'imminente draft, la risposta di LeGarrette è stata sin troppo sincera quanto inopportuna, dato che non sempre (anzi, forse quasi mai!) è proprio il caso di dire "esattamente" quello che si pensa, a maggior ragione a proposito di argomenti "delicati" e sui quali non si ha una diretta competenza. Nel senso che non spetta a un giocatore, ma semmai al GM o all'HC, dire pubblicamente quale rookie sarebbe opportuno scegliere o meno al draft...

"I would not like that pick. I would definitely not be happy with that pick", le precise parole di Blount. Parole inopportune per tanti motivi. In primo luogo perché l'arrivo di Richardson farebbe bene innanzi tutto a Blount, che così avrebbe in casa un competitore giovane e agguerrito che lo costringerebbe a dare sempre il 100% e poi perché l'eventuale presenza di Richardson toglierebbe pressione (e ridurrebbe il rischio di infortuni) a LeGarrette, che altrimenti con un coach "run oriented" come Schiano si troverebbe costretto a portare il pallone per oltre 20 volte a partite, con tutti i rischi del caso, vista la "delicatezza" del ruolo di RB, "logorante" e soggetto a frequenti infortuni.

Ma al di là di tutto, non spetta a Blount fare pubbliche considerazioni di questo tipo, e a una precisa domanda come quella del giornalista della CBS, LeGarrette avrebbe potuto togliersi d'impaccio con una risposta diplomatica, forse meno sincera ma indubbiamente più opportuna. Se poi Blount pensasse "davvero" di essere in grado di reggere da solo il reparto delle corse dei Bucs, questo non deporrebbe a suo favore, visto che nel football moderno e vincente non si può prescindere dall'avere a roster almeno un paio di RB di valore, se si vuole fare strada e non limitarsi a un campionato mediocre.

Tra l'altro, proprio nella passata stagione Blount ha dovuto saltare alcune partite dopo un infortunio subìto in un match giocato a San Francisco, e abbiamo visto tutti cosa (non) abbiano combinato i suoi modesti compagni di reparto Madu e Lumpkin, dopo che anche Earnest Graham, l'unico serio sostituto di Blount che avevamo a roster, era stato messo KO da seri problemi fisici.

Per cui - piaccia o meno a Blount - sarà fondamentale avere a roster nel 2012 due ottimi RB. Uno sarà l'attuale numero 27 e l'altro, se non Richardson, dovrà comunque essere un giocatore in grado di tenere il campo come, se non meglio, di Blount. Con buona pace di LeGarrette....

giovedì 29 marzo 2012

Schiano avverte Blount: attento ai fumble!

LeGarrette Blount perde un pallone...
LeGarrette Blount ha dimostrato, in questi due anni trascorsi a Tampa Bay, di avere ottimi numeri e di essere un RB potente e al tempo stesso agile, in grado di giocate entusiasmanti come il TD run da 54 yards messo a segno la scorsa stagione al Lambeu Field, che molti ricorderanno...

Ma c'è un "però", per quel che riguarda Blount: la sua pessima tendenza al fumble, ossia  a perdere il possesso del pallone in seguito ad un contatto violento o a farselo strappare dagli avversari ...

E su questo, il nuovo HC dei Bucs Greg Schiano pare non transigere, facendo capire che chi non protegge adeguatamente il pallone, le partite finirà per guardarle dalla sideline. Queste le parole del coach, dal Tampa Bay Times:  
"No one who touches the football will get touches if they don't protect the football," Schiano said. "That is one of our core covenants: the ball. It's so important, they named the game after it. So we make a big deal about that thing."

Le parole di Schiano, ed il fatto che sia considerato un coach "run oriented" ossia sostenitore del gioco su corsa, fanno pensare che - in ottica draft - l'opzione di scegliere il RB Trent Richardson al primo giro sia una possibilità assai concreta. Tra l'altro, uno dei punti di forza del RB di Alabama è proprio la tendenza a non commettere mai fumble, tanto è vero che nell'intera carriera al college (636 palloni toccati tra corse, ricezioni e ritorni di calci) Richardson ne ha perso solamente uno (dicasi: u-n-o) di fumble!

Trent Richrdson è considerato - a detta di tutti gli analisti - l'unico RB tra quelli presenti al draft a possedere le caratteristiche del "fenomeno", ed un giocatore dalle simili potenzialità, abbinato a Blount, farebbe acquisire all'attacco dei Bucs tutto un altro spessore. Sempre ricordando che il draft è una meravigliosa "scienza inesatta", in cui  un prospetto considerato da tutti gli esperti un futuro campione può benissimo rivelarsi, passato dal College all'NFL, un mezzo bidone anziché l'annunciato fuoriclasse (e ogni riferimento a Gerald McCoy non è proprio del tutto casuale...!).

Al tempo stesso, draftare un RB al primo giro, trascurando per l'ennesima volta i mille "need" che abbiamo in difesa, sarebbe una mossa tropo azzardata, sopattutto se fosse ancora disponibile il CB Morris Claiborne, un giocatore di cui Tampa Bay avrebbe troppo bisogno per permettersi il lusso di bypassarlo.

E chissà che alla fine, tra Claiborne e Richardson, i Bucs non scelgano la terza via, ossia quella della "trade down", per avere un maggior numero di scelte sebbene più basse; intanto, una delle ultime "voci" relative al draft sosterrebbe che i St. Louis Rams, che al momento hanno la scelta numero 6, sarebbero interessati a scambiare la loro scelta con Cleveland, per ottenere in cambio la pick numero 4, ossia proprio quella prima di Tampa Bay...