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martedì 28 ottobre 2014

Trade: Barron ai Rams e Casillas ai Patriots

Mark Barron in azione contro la sua prossima squadra.
La safety Mark Barron, ex prima scelta dei Bucs del 2012 e settimo giocatore assoluto scelto in quel draft, non è più un giocatore di Tampa Bay; prima che scadesse il termine ultimo per i trasferimenti il giocatore è passato in forza ai St. Louis Rams. Oltre a Barron, anche il LB Jonathan Casillas è stato oggetto di uno scambio, ed è da oggi un giocatore dei New England Patriots.

In cambio di Barron, i Rams hanno spedito a Tampa due scelte del prossimo draft, una al quarto ed una al sesto giro. In linea teorica è poco, per una pick n.7 overall, ma del resto va considerato il rendimento (mediocre) di questo giocatore nei suoi ormai due anni e mezzo in NFL. Vedremo in cosa si materializzeranno queste due scelte ulteriori nel prossimo draft, in cui peraltro i Bucs saranno privi della propria scelta al quarto giro, oggetto di scambio con i Patriots nella trade che ha portato Mankins a Tampa.

Per quanto riguarda l'altra trade, i Bucs hanno dato ai Patriots oltre al LB Casillas anche la propria scelta al sesto giro del prossimo draft, ricevendo in cambio quella al quinto giro di New England. Ennesima trade con NE nettamente a vantaggio della squadra di Boston, che oltre a uno scambio quasi alla pari con Tampa di due reciproche "late round pick", riceve in gentile omaggio un giocatore comunque abbastanza interessante come Casillas, fino all'altro ieri LB starter dei Bucs. Mah, mi domando perché a Tampa continuino a fare gentili omaggi a quel vecchio volpone di Bill Belichick...

sabato 21 dicembre 2013

A St. Louis senza Bowers e (forse) senza Barron

Greg Schiano e Da'Quan Bowers
Nel corso della conferenza stampa di ieri, Greg Schiano ha fatto il punto della situazione sugli infortunati, e da questo punto di vista  - come da prassi ormai consolidata - le "news" che arrivano dall'infermeria non sono particolarmente allegre.

A St. Louis non giocherà sicuramente il DE Da'Quan Bowers, dichiarato "out" per un problema al ginocchio (problema nuovo, non legato a precedenti infortuni del giocatore sempre al ginocchio).

E' inoltre in forte dubbio contro i Rams anche la presenza della saferty Mark Barron, un giocatore in crescita in questa seconda parte di stagione, ma che domenica rischia seriamente di essere costretto a saltare il match a causa di problemi muscolari al bicipite femorale. Qualora Barron non dovesse farcela, sarà il secondo anno Keith Tandy a giocare al fianco di Dashon Goldson.

Schiano ha poi chiarito - sebbene fosse ormai evidente a tutti - che Carl Nicks non sarà in grado di scendere in campo nelle due partite che rimangono per chiudere la stagione, sebbene il giocatore non sia stato inserito in IR e dunque, in teoria, sia ancora potenzialmente utilizzabile.

Tra l'altro, a proposito di Nicks se ne leggono un po' di tutti i colori. Il giocatore, che aveva firmato lo scorso anno un contratto quinquennale con Tampa Bay da quasi 50 milioni di dollari (di cui 31 garantiti), ha giocato pochissimo in questi due anni in maglia Bucs, a causa di problemi fisici molto seri che - si teme - potrebbero incidere negativamente sulla possibilità di rivedere nuovamente in campo colui che avrebbe dovuto rappresentare un punto fermo dell'OL dei Buccaneers per parecchie stagioni...

sabato 4 maggio 2013

Numeri di maglia: a Revis il 24, per Barron il 23

Darrelle Revis giocherà con il "suo" numero, il #24 (a Barron il #23)
Nel corso del 2012 il numero #24 è stato indossato dall'allora rookie Mark Barron; questo numero ha però un significato particolare per il CB Darrelle Revis, che lo aveva indossato sin dal suo esordio in NFL e che non aveva alcuna intenzione di privarsene. E dunque, come ci segnala il sito ufficiale dei Bucs, in pratica Revis ha... "acquistato" il diritto a vestire il #24 direttamente dal suo compagno di squadra!

I "termini dell'accordo" tra i due giocatori (cioè quanti dollari Revis ha dovuto sborsare per ottenere l'agognato numerello) non sono stati resi noti, ma è comunque ufficiale che nel 2013 sarà Revis a giocare con il #24, mentre Barron ripiegherà sul #23. E il CB Myron Lewis, fino a ieri "proprietario" proprio del #23, per la prossima stagione indosserà invece la maglia numero #31.

Rimaniamo in argomento "numeri di maglia": sono stati resi noti quelli assegnati ai rookie draftati la scorsa settimana. Al QB Glennon il numero che fu di Steve Young e Brian Griese (#8). Per il CB Johntan Banks ci sarà la maglia #27, che eravamo abituati a vedere indossata da un RB (Blount), percorso opposto per il #25, da oggi del RB Mike James e fino a ieri di un CB (Aqib Talib). Di seguito, ecco l'elenco completo dei numeri assegnati ai rookie:

- #8 QB Mike Glennon
- #27 CB Johnthan Banks
- #25 RB Mike James
- #92 DE William Gholston
- #96 DE Steven Means
- #97 DT Akeem Spence

venerdì 11 gennaio 2013

Barron, Martin e David nell'all-rookie team

Doug Martin, Mark Barron e Lavonte David
Sono tre i rookies dei Bucs entrati a far parte dell'all-rookie team 2012. Il RB Doug Martin, la S Mark Barron e il LB Lavonte David hanno ricevuto questo meritato riconoscimento da parte di "Pro Football Weekly/Pro Football Writers of America", a conferma della notevole qualità delle prime tre scelte del draft dello scorso aprile, in cui Schiano e Dominik hanno portato a Tampa giocatori in grado di costituire delle "sicurezze" nei rispettivi reparti per le prossime stagioni.

Se sono state ottime le scelte dei primi tre rookies, il draft dei Bucs si è rivelato meno brillante andando a rivedere i nomi degli altri giocatori arrivati via-draft nel 2012. Andiamo a vedere rapidamente di chi si tratta:
Najee Goode e Keith Tandy, i due difensori (rispettivamente LB e CB) scelti dalla stessa università (West Virginia) sono stati impiegati marginalmente e per poche partite, mentre il RB Michael Smith è stato attivato solo per l'opener, finendo nelle altre 15 partite nella lista dei giocatori che la domenica non erano utilizzabili per il match. L'ultima pick, il TE Drake Dunsmore, è finito quasi immediatamente nella practice squad.

Dunque, sebbene sia troppo presto dare una valutazione definitiva delle scelte del 2012 dopo una sola stagione di football giocato, l'impressione è che quello scorso verrà ricordato come un draft a due facce: tra i migliori di sempre nella storia dei Bucs a livello di primo e secondo giro, dimenticabile dal terzo round in giù...

E intanto, già si profila all'orizzonte il draft 2013, e nei vari blog e forum d'oltreoceano relativi ai Bucs circolano le più differenti ipotesi su quale dovrebbe essere la matricola da scegliere con la 13esima pick del primo giro... chi vorrebbe un CB, chi un QB, chi un DE oppure un OL... in realtà credo che le strategie del prossimo draft dipenderanno da come si muoverà Tampa Bay nella free agency, ferma restando la necessità di inserire nella secondaria giocatori giovani e talentuosi. E poi, bisognerà vedere quale sarà l'esito di alcune decisioni importanti (su tutte, cosa farà Ronde Barber?) attese per i prossimi giorni...

giovedì 29 novembre 2012

Mark Barron, si può (e si deve) dare di più

Mark Barron in azione contro i Saints
Il draft 2012 ha portato a Tampa due rookie che hanno già dimostrato, in sole undici partite disputate tra i PRO, di poter recitare (da subito) un ruolo da protagonisti anche al di fuori dal College.

Il RB Doug Martin da Boise State ed il LB Lavonte David da Nebraska rappresentano infatti due dei principali punti di forza della squadra, e se Doug "Muscle Hamster" Martin ha addirittura ritoccato alcuni record di franchigia relativi al running game, Lavonte "Flash" David è una delle ragioni principali per cui la difesa dei Buccaneers è la numero uno in assoluto dell'intera NFL contro il gioco di corsa avversario.

Ma prima di Martin e David i Bucs avevano scelto un altro giocatore, decidendo di investire la prima scelta per acquisire la safety Mark Barron, dagli Alabama Crimson Tide, draftandolo al primo giro con la pick n.7 overall.

Barron aveva iniziato la stagione in maniera decisamente confortante, mostrando ottime giocate e buoni fondamentali sin dalle partite di preseason. Il punto, però, è che mentre Doug Martin e Lavonte David sono cresciuti partita dopo partita, elevando il loro rendimento e mostrando di avere sempre più confidenza con il football NFL, per Barron è accaduto un po' il contrario. La safety da Alabama, infatti, nelle ultime partite sta commettendo un po' troppi errori, e sembra avere smarrito quella brillantezza che aveva invece mostrato nei primi match.

E la nostra prima scelta sta anche incappando in penalità gravi, per quanto abbastanza "normali" per un rookie. Ad esempio, se un difensore mette le mani addosso al ricevitore senza mai guardare il pallone, gli arbitri lo sanzioneranno sempre chiamandogli "pass interference", penalità sanguinosa se ne esiste una, e nelle recenti partite contro Chargers e Panthers, Barron ha commesso sempre lo stesso errore. Si è cioè preoccupato troppo del WR e per nulla del pallone, commettendo penalità che per un rookie - come si diceva - sono anche comprensibili, ma che lo sarebbero più a inizio anno che non a questo punto ormai inoltrato della stagione.

Mark, soprattutto, è in difficoltà nel difendere contro i giochi di passaggio, fa fatica a leggere lo sviluppo delle azioni dell'attacco avversario, e non è raro che i suoi placcaggi arrivino dopo tempo massimo, cioè quando il WR o il TE di turno ha già ampiamente preso il primo down. Sia chiaro, tutto questo in una "matricola" è abbastanza normale, basti pensare che Gerald McCoy ha impiegato quasi tre anni per iniziare a giocare un football di alto livello e consono alla third pick overall con cui i Bucs lo avevano draftato.

Il momento di appannamento che adesso sta attraversando Barron risalta anche perché, al momento, in squadra ci sono due rookie scelti dopo di lui che invece, e per fortuna, rappresentano un po' un'eccezione, essendosi ambientati subito alla perfezione nel mondo dei professionisti.

I problemi di Barron, poi, sono accentuati anche dalla disastrosa situazione in cui versa il reparto dei CB. Se da un lato è senz'altro importante avere un compagno di reparto come Ronde Barber, il fatto che al momento il cornerback più affidabile sia E.J. Biggers (!) non contribuisce certo a elevare il rendimento di una secondaria che nel difendere contro il gioco aereo avversario è - statistiche alla mano - la peggiore dell'NFL.

Ad ogni modo, credo che di stoffa il ragazzo ne abbia parecchia, dispiace vederlo un po' in difficoltà in questo periodo ma mi auguro e spero che il meglio per lui debba ancora venire... intanto, già domenica prossima il buon Mark sarà sottoposto a un altro tostissimo esame, visto che i Bucs giocheranno contro i Broncos di Peyton Manning, a dire il vero non proprio il QB migliore da affrontare, se si cerca di riacquistare fiducia nelle proprie capacita di difendere contro i passaggi...

sabato 22 settembre 2012

I destini incrociati di Barron e Claiborne

Mark Barron in azione vs Carolina
I destini di Mark Barron e Morris Claiborne si sono sfiorati e incrociati, nell'ultimo draft. Quando infatti sembrava quasi sicuro l'approdo del CB Claiborne a Tampa, ecco la mossa a sorpresa dei Bucs, ossia un trade-down con i Jaguars, con la conseguente impossibilità di scegliere Claiborne nel frattempo draftato dai Cowboys.

E dunque, ecco la decisione da parte di Schiano e Dominik di orientarsi su Mark Barron,  safety da Alabama, per cercare di rinforzare quella disastratissima secondaria uscita con le ossa rotte dalla stagione 2011.

Certo, visto come è finita la partita di New York e limitandosi alle statistiche, non ci sarebbe da stare allegri visto che Eli Manning ha riscritto - in negativo - il libro dei record della difesa dei Bucs per yards concesse su lancio a un QB avversario. In realtà, dopo così poche partite è ovviamente ancora impossibile dare giudizi sul rispettivo approdo nel mondo dei PRO tanto per Barron quanto per Claiborne e solo tra qualche tempo si potrà dire se la decisione dei Bucs di bypassare il CB da LSU a favore della safety da Alabama sia stata una mossa azzeccata o un errore grave.

Per ora, il Barron che ho visto contro Carolina a New York mi è parso un giocatore interessante, che deve ancora crescere molto, certo, ma dalle potenzialità notevoli. Soprattutto nell'opener mi ricordo alcune giocate davvero molto buone da parte della nostra prima scelta, oltre ad una mazzata tremenda inferta a Steve Smith.

In quanto al match di domani a Dallas, che dire.... chiaramente i favori del pronostico sono tutti per Romo & co, e se i Bucs vogliono cercare di giocarsela fino in fondo credo sarà importante mettere in campo quello che a New York non ho mai visto: ossia, aggressività nei confronti del QB avversario, metterlo sotto pressione e non fargli trovare fluidità e sicurezza, per non ripetere quanto è avvenuto a Meadowlands con Eli Manning che dal momento dello snap a quello del lancio avrebbe potuto tranquillamente fumarsi una sigaretta e bere un caffè, prima di cercare (e, ovviamente, trovare) il ricevitore più libero e meglio piazzato...

E poi vorrei vedere un Freeman più vivo, determinato e sicuro di sè... e anche più mobile: dove è finito quel QB che tutti noi abbiamo ammirato nella stagione 2010, un giocatore che raramente si faceva mettere a terra dai difensori avversari, bravissimo ad eludere i sack, e spesso in grado di tirarsi fuori dalle situazioni complicate sfruttando la propria forza atletica e le proprie gambe? Non chiedo a Freeman di trasformarsi in Cam Newton, per carità, però mi sembra che per Josh sia ancora in corso quella fase di involuzione che ha caratterizzato la scorsa stagione del nostro QB. E dire che almeno questa, di mossa (Josh Freeman = the next franchise QB) Raheem Morris sembrava averla azzeccata....

Infine, segnalo che nella pagina Settembre 2012: i Bucs dal vivo ho terminato di inserire il materiale relativo al match tra Tampa Bay e Carolina... nei prossimi giorni si passa alla partita (che devo ancora digerire del tutto!) del MetLife, un sogno per tre quarti trasformatosi in incubo nei quindici minuti finali (e, ahinoi, decisivi).

giovedì 16 agosto 2012

Bucs-Titans, debutto per Mark Barron

Il rokie Mark Barron in allenamento
Si avvicina per i Tampa Bay Buccaneers il debutto casalingo, in questa preseaosn 2012: venerdì 17 (alle ore 1:30 italiana di sabato) i Bucs affronteranno infatti i Tennessee Titans al Raymond James Stadium.

E la partita con Tennessee offre sicuramente parecchi motivi di interesse. In primo luogo, sarà l'occasione per vedere se la buona prestazione di Miami avrà un seguito, e se anzi sarà possibile assistere ad una maggiore fluidità nei giochi di attacco e se la difesa sarà più aggressiva ed intensa rispetto a venerdì scorso.

E poi, questo match rappresenterà non solo il debutto casalingo per coach Schiano, ma anche la prima volta in assoluto, in un match NFL, per il rookie Mark Barron, la safety scelta con la settima chiamata assoluta nell'ultimo draft.

Per un lieve infortunio al piede Barron ha saltato la prima partita di preseason a Miami, ma contro Tennessee l'ex stella di Alabama ci sarà. Ecco le sue parole, dal Tampa Bay Times:
"I'm very excited," Barron said Wednesday. "I was looking forward to last week but unfortunately I wasn't able to play. Those same feelings are carrying into this game. I'm ready to get out there and get a feel for the game."

Sarà interessante vedere all'opera la nuova coppia di safety dei Bucs 2012, il rookie Barron e il veteranissimo Barber, inedito duo che unisce gioventù ad esperienza e che potrebbe rivelarsi - si spera - uno dei punti di forza della nuova difesa di Tampa Bay.

Anche per coach Greg Schiano non è semplice prevedere che cosa potrà combinare Mark Barron nel suo match d'esordio:
"It's hard to say what kind of camp he's having because he hasn't participated enough to really draw a conclusion," Schiano said. "Mentally, I think he's grasping the defense, but how do you know until you're under pressure and have to perform. It's one thing to master the defense in the air conditioning, and it's another to do it when you've got your pads on and you've got to hit somebody. I think we'll see that more as he plays more. I'm confident he will, but like anything else, until you do it, it's talk."

sabato 4 agosto 2012

Barron-Barber, attenti a quei due

Le due S titolari: Mark Barron e Ronde Barber
Uno non ha ancora giocato un solo snap in NFL, l'altro festeggerà nell'opener vs Carolina la partita n.200 disputata da starter. Sono le due safety titolari dei Tampa Bay Buccaneers edizione 2012, Mark Barron e  Ronde Barber.

Ma paradossalmente, è proprio il ragazzino che può insegnare qualcosa al veteranissimo, visto che nel ruolo di safety Barber inizierà a giocare per la prima volta proprio quest'anno, mentre Barron - nel ruolo specifico - ha già maturato una buona esperienza al college, con l'uniforme degli Alabama Crimson Tide.

Dal Tampa Bay Times, ecco pensieri e parole di Ronde, sul suo giovane compagno di ruolo e su come entrambi abbiano qualcosa da imparare, l'uno dall'altro:
"There are definitely some things that I learn about the position from him," Barber said of Barron. "I've seen a lot over the years and I've played with some great safeties. So I'm not worried about my confidence level back there. But it's good being out there with Mark. I'm figuring out what to do and he's figuring out the defense. I'm trying to teach him to be a professional. There are definitely things that are beneficial."

Mark Barron, il rookie settima scelta overall al recente draft, potrà invece beneficiare dell'enorme esperienza accumulata da Barber in 15 anni di NFL, e i preziosi consigli di Ronde non potranno che aiutare il rookie nel non facile impatto con l'universo a lui sconosciuto del football professionistico.

Così coach Schiano, sempre dal TB Times:
"I think (Barron) understands he's fortunate to have a guy like Ronde to mentor him," coach Greg Schiano said. "Sometimes guys fresh out of college don't realize how fortunate they are to have that. It's come easy (in the past) and they think it's going to continue to come easy. But it's a different level of competition. Ronde on the flip side, has been willing to help and share, which I think is great."

Mark Barron e Ronde Barber (con l'ottimo Cody Grimm pronto per ogni evenienza) danno al reparto delle safeties una consistenza ed una profondità importanti, al punto che questo potrebbe anche rivelarsi come uno dei punti di forza della squadra. E poi, non rivedere più con la nostra uniforme una sciagura come l'impresentabile Sean Jones dell'anno scorso, sempre travolto da qualsiasi avversario tanto sulle corse che sui passaggi, è assolutamente priceless...

sabato 21 luglio 2012

Mark Barron ha firmato un quinquennale!

Cinque anni di contratto per Mark Barron!
Era nell'aria, la stavamo aspettando un po' tutti con una certa impazienza, e finalmente ieri è arrivata. La firma del rookie Mark Barron è stata ufficialmente apposta su un contratto che lega la safety da Alabama - pick n.7 overall dell'ultimo draft - per i prossimi cinque anni ai Tampa Bay Buccaneers.

Per la precisione, gli anni di contratto garantiti dovrebbero essere quattro, anche se i Bucs si sono riservati la possiblità di esercitare l'opzione per prolungare di una ulteriore stagione la permanenza di Barron a Tampa.

A questo punto, tutti quanti i 90 giocatori che compongono ad oggi il roster della squadra sono sotto contratto, e dunque il training camp che inizierà giovedì prossimo sarà a ranghi completi, assenze per infortunio a parte. L'ultimo rookie dei Bucs ad avere disertato il TC per motivi contrattuali rimane dunque, nell'ormai lontano 1994, il QB Trent Dilfer.

mercoledì 18 luglio 2012

Al via il TC dei rookie, senza (per ora) Mark Barron

Mark Barron, il giorno del draft
Inizia oggi, mercoledì 18 luglio, il Training Camp riservato ai rookie. Otto giorni di anticipo (il "vero" TC partirà infatti il 26 luglio) per consentire ai giovani esordienti al primo approccio con l'NFL di "acclimatarsi" e di prendere contatto con una realtà per loro del tutto nuova.

In questi otto giorni i rookie non sosterranno veri e propri allenamenti, ma lavoreranno con il coaching staff, parteciperanno ad appositi "meeting", il tutto per consentire loro di entrare nel modo migliore possibile nel complesso universo del football professionistico.

Manca però il rookie più atteso, in questo TC dedicato espressamente a loro: la prima scelta del draft di Tampa Bay non ha infatti ancora firmato il contratto, e pertanto Mark Barron, la safety da Alabama scelta con la pick n.7 overall, non sarà presente a One Buc Place.

Va anche detto che dei primi otto giocatori draftati ad aprile, solo uno, RG III, ha appena firmato il suo contratto da professionista. Probabile che in seguito alla firma di Griffin arrivino anche quelle, a catena, degli altri rookie ancora senza contratto.

Ad ogni modo, è importante che la nostra nuova safety sia presente a partire dal 26 luglio, inizio del Training Camp vero e proprio. E per quel giorno, la sua presenza viene data quasi per sicura, visto che i motivi del contendere tra i Bucs e gli agenti di Barron (tutto gira intorno a una questione di soldi, ovviamente) non paiono comunque insormontabili.

venerdì 22 giugno 2012

Sono volati pugni tra Brian Price e Mark Barron

Brian Price: meglio non farlo arrabbiare!
E' venuta a galla in questi giorni di calma relativa, in cui sono terminati gli OTA e si attende l'avvio del training camp previsto per fine luglio, una storiaccia che vede per protagonisti due giocatori dei Bucs, il DT al terzo anno Brian Price e il rookie Mark Barron, prima scelta di Tampa Bay nel draft di quest'anno.

Il fatto risale a parecchio tempo fa, e in pratica altro non è che un episodio di “nonnismo”. Il veterano Price, nel corso di un meeting di giocatori, pretendeva che il rookie Barron gli cedesse il posto a sedere, l'ex Alabama non ne ha voluto sapere, e in cambio si è preso alcuni pugni in faccia, e ricevere sberle da un bisonte come Brian Price non deve essere un'esperienza particolarmente piacevole.

Forse anche per questo motivo Price non ha preso parte agli OTA successivi, rimanendo in California. Ufficialmente, per recuperare dai problemi fisici che in pratica ne limitano il rendimento dal suo approdo in NFL nonché dallo stress causato dalla morte improvvisa di una sorella, dopo che già in passato Price aveva perso due fratelli uccisi in scontri a fuoco tra gang rivali. In realtà, forse, anche per meditare su questo spiacevole episodio che lo ha visto protagonista.

La rissa tra Barron e Price non credo debba essere ingigantita, rimane uno stupido episodio di nonnismo, ad ogni modo simili fatti sarebbe il caso non accadessero, e a maggior ragione un coach come Schiano, così attento all'aspetto comportamentale dei giocatori, non credo possa tollerare che la sesta scelta assoluta del draft venga pestata da un veterano per futili motivi.

Poi, che Price sia una persona “problematica” è un fatto noto, purtroppo la sua biografia e le tragedie che ha dovuto affrontare nel corso della sua giovane quanto già tormentata esistenza parlano chiaramente. Ciò non toglie che il giocatore debba essere a mio avviso multato pesantemente, visto che sono finiti i tempi in cui a One Buc Place regnava l'anarchia più assoluta.

Se poi Price non riuscisse a controllarsi e simili episodi dovessero ripetersi, a gente del suo calibro (o di quello dei vari Winslow, Tanard Jackosn, Geno Hayes...) credo si possa rinunciare sempre e comunque, si perderà qualcosa dal punto di vista tecnico ma si guadagnerà molto di più da quello della coesione del gruppo e dell'unità di intenti. Di avere nel team, nel caso di Price, un “picchiatore” che peraltro se la prende con i propri compagni di squadra (e a cui piace vincere facile: un veterano DL che “pesta” una S rookie fa quasi ridere...) non se ne sente alcun bisogno, mi pare.

lunedì 7 maggio 2012

Mark Barron, poche parole e molti placcaggi

Mark Barron, il giorno del draft
Chi è Mark Barron, la prima scelta dei Bucs (pick n.7 overall) nel recente draft? Il Tampa Bay Times traccia un profilo di questo giocatore, e il ritratto che Rick Stroud ci offre del rookie da Alabama non è certamente quello del "tipico" ragazzo appena uscito dal college, baldanzoso e un po' arrogante, anzi...

E' uno che parla poco, Mike Barron, il classico leader silenzioso che non ha bisogno di mettersi al centro dell'attenzione per essere riconosciuto come tale dal gruppo. Per due volte capitano della difesa dei Crimson Tide di Alabama, guidata da Barron al primo posto tra le difese della sua division, la nuova safety dei Bucs offre di se questa breve descrizione, poche parole ma dal contenuto abbastanza esplicito:

I am a serious guy. But, I mean, I can have fun” Barron said saturday, the second day of the Bucs' rookie minicamp. “It ain't to the point where I can't have fun. I will talk. But I ain't the type when I walk into the room where I'm going to talk to everybody”.

Cresciuto a Mobile, in Alabama, Barron iniziò a giocare a football fin da bambino, in strade e cortili, dimostrandosi il migliore, fin da ragazzino. Alla St. Paul Epischopal School il suo soprannome era "Superman"; l'allenatore di St. Paul definisce Barron come il miglior giocatore che lui abbia mai visto, in 30 anni di mestiere da allenatore.

Ad Alabama, Barron ha - come detto - guidato la difesa del suo college all'eccellenza, e i Bucs hanno deciso di scegliere questo giocatore, ottimo nel difendere sia sul gioco aereo che sulle corse, proprio per cercare di rinforzare la propria difesa, che nel 2011 era riuscita nella non facile impresa di demolire record negativi di franchigia vecchi di oltre trent'anni.

E comunque, sul campo, Barron è assai comunicativo, visto che ad Alabama era lui a chiamare i giochi della secondaria e gli allineamenti dei suoi compagni. Se poi non è un allegrone che racconta storielle nello spogliatoio, beh, credo sia un dettaglio irrilevante... l'importante è che siano i nostri avversari a ridere meno, visto che per tutti quanti era un vero spasso, lo scorso anno, affrontare la difesa dei Bucs.

Condivisibili ed emblematiche, direi, le parole che usa Rick Stroud nel suo articolo per definire Mark Barron: “Sometimes, the talent speaks for itself”.

venerdì 27 aprile 2012

E' successo di tutto: presi Barron (S) e Martin (RB)!

Come da facile previsione, non c'era da annoiarsi a seguire il draft.....! Vi rimando a dopo per qualche commento un po' più articolato. Intanto, ecco in sintesi la cronaca di quello che è successo questa notte.

Alla fine, dopo il primo giro del draft 2012 a Tampa Bay sono arrivati due giocatori:
- Mark Barron (Safety, Alabama)
- Doug Martin (RB, Boise State)
I due nuovi arrivi in casa Buccaneers: Mark Barron (S) e Doug Martin (RB)
Ma vediamo nel dettaglio cosa è successo. I Bucs hanno fatto "trade down" con i Jaguars, che per prendere Blackmon hanno dato  a Tampa la scelta n.7 del primo giro in cambio della n.5 di Tampa, aggiungendo un quarto giro (n.101 overall). Peccato che anche Dallas avesse fatto uno scambio con i Rams per ottenere la pick n.6, e quindi - arrivato il momento per i Bucs di scegliere - il CB Morris Claiborne non era più disponibile, essendo finito ai Cowboys. Per cui, Dominik e Schiano hanno "ripiegato" su Mark Barron, safety da Alabama.

Il primo giro ha riservato una ulteriore sorpresa per chi segue i Bucs. Con la pick n.31, Tampa Bay ha infatti chiamato nuovamente, questa volta un RB, Doug Martin da Boise State. La scelta era dei Broncos, e per ottenerla i Bucs hanno messo in piedi con Denver il seguente scambio: ai Broncos è finito il secondo giro (n.36 overall) ed il quarto (n.101, appena ricevuta dai Jaguars) dei Bucs, mentre a Tampa sono arrivati la n.31 del primo giro (ovvero il RB Martin) e il quarto giro dei Broncos (n. 126 overall).