domenica 1 gennaio 2023

Mike Evans e Tom Brady trascinano i Bucs ai playoff!

I Tampa Bay Buccaneers, al termine di una partita dalle mille emozioni, superano i Carolina Panthers con il punteggio di 30-24, agguantando i playoff e aggiudicandosi il titolo di campioni della NFC South per la stagione 2022.

Partita incredibile, davvero: iniziano malissimo i Bucs, subito sotto 0-14, e costretti a inseguire un avversario che sembra giocare più tranquillo e sereno rispetto ai padroni di casa. 

Poi, finalmente, si vede quello che stavamo aspettando da inizio stagione: Tom Brady tira la bomba sul profondo, Mike Evans la riceve e corre in endzone per il touchdown: partita riaperta, con Tampa Bay che va all'intervallo sotto di solamente 4 punti.

Nel secondo tempo Carolina sembra riuscire a tenere i Bucs a distanza, ma nell'ultimo quarto Brady e Evans si ripetono: altri due palloni lanciati sul profondo da Tom per Mike e altrettanti TD per il WR #13, che anche per quest'anno supera abbondantemente le 1.000 yards ricevute.

Il TD realizzato da Brady con la QB sneak sembra mettere la partita al sicuro, ma non è così: i Bucs vanno vicino al disastro, per fortuna il punter Camarda salva tutto evitando un fumble che sarebbe costato carissimo, costringendo i Panthers al disperato tentativo di segnare un TD partendo dalla propria endzone, con meno di un minuto sul cronometro. 

Finisce 30-24 per Tampa Bay, secondo titolo consecutivo della NFC per i Bucs (ed è la prima volta nella storia dei Buccaneers che si vincono due titoli divisionali di fila!), e playoff agganciati.

Credo che i tifosi dei Bucs debbano essere contenti questa sera, sia perché arrivare a i playoff - anche se giocando da cani per tutta la stagione - è comunque sempre una grande soddisfazione per chi ama questi colori e la postseason era tradizionalmente abituato a vederla come un miraggio, poi perché abbiamo regalato una bella delusione ai sempre molto "simpatici" supporters di Saints, Panthers e Falcons, ma soprattutto per Mike Evans (stasera spaziale: 10 ricezioni, 207 yards e 3 TD) e per Tom Brady (oggi per lui un altrettanto stellare 34/45 per 432 yards e 3 TD pass), due campioni assoluti che abbiamo la fortuna di vedere giocare indossando i nostri colori.

Meritavano i playoff e il titolo di campioni della NFC South, questi scalcinati Buccaneers? 

Non lo so, abbiamo giocato malissimo per tutta la stagione (e una delle chiavi di lettura della enorme fatica cha abbiamo sempre fatto credo sia nell'avere perso, senza rimpiazzarli a dovere, i 3/5 della fortissima OL degli ultimi due anni) ma anche gli altri team della Division hanno navigato nella mediocrità. Insomma, direi che  non abbiamo rubato nulla, ma avendo a roster dei veri "Campioni" (a differenza di NO, CAR e ATL), alla fine proprio aggrappandoci alle prodezze dei nostri fuoriclasse siamo riusciti a vincere la NFC South. Poter contare su Brady, anziché su Mariota, Dalton/Winston o Mayfield/Darnold, qualcosa vorrà pur dire...

Di questa stagione (che, ripeto, è stata molto deludente e ampiamente al di sotto delle aspettative), rimarranno comunque alcune pagine da ricordare, come la vittoria con la più incredibile delle rimonte ai danni dei Saints nel monday night e, perché no, anche la mostruosa prestazione di questa sera di Mike Evans, un altro che ha già il posto prenotato in quel di Canton.

A margine, appalusi a Bruce Arians, che oggi è sato inserito nel Ring of Honor dei Bucs, ed è un omaggio meritato per un Head Coach che ci ha fatto vincere il più inatteso dei Super Bowl; e quanto sia importante un HC di polso, sulla sideline, direi che questa stagione in cui siamo passati proprio da Arians a Bowles, ce lo ha insegnato molto bene.

Domenica prossima si chiude con l'ultima di regular season ad Atlanta, vedremo se qualche titolare riposerà in vista del wild card game, che i Bucs ospiteranno al RJS. Mi sa che ci credessero in pochi, dopo le ultime debacle a Cleveland e in casa con Cincinnati, che alla fine ce l'avremmo fatta a guadagnarci un posto al sole dei playoff...   

lunedì 26 dicembre 2022

Bucs sempre brutti ma stavolta vincenti, espugnata Arizona in OT

Nel giorno di Natale i Bucs regalano una W ai propri tifosi, espugnando in rimonta, ed in overtime, il campo degli Arizona Cardinals con il punteggio di 19-16.

Il copione del match, comunque, è stato sempre il solito dei Tampa Bay Buccaneers edizione 2022. 

Attacco pressoché inconsistente per tre quarti, e tentativo semidisperato di rimonta (questa volta andato a buon fine), con i Bucs sotto di dieci punti nel quarto conclusivo e con poco più di 8 minuti sul cronometro, che prima segnano un TD con White e poi infilano il FG dell'overtime.

Nel tempo supplementare la difesa è riuscita a fermare l'attacco di Arizona e poi Succop ha messo a segno il FG della vittoria, dopo un buon drive in cui Gage e Evans hanno consentito al nostro kicker di calciare da una buona posizione di campo (come ben sappiamo, da oltre le 50 yards Succop non la infila mai tra i pali).

Contro una squadra, i Cardinals, forse ad oggi la peggiore della NFL insieme ai Broncos, costretta a schierare il terzo QB McSorley, alla prima partita da starter in carriera, i Bucs hanno fatto una fatica davvero enorme a spuntarla.

Discreto primo drive di Brady e compagni, poi praticamente più nulla, se non un paio di brutti intercetti lanciati da Tom, peraltro protetto come sempre poco e male dalla OL che, priva anche di Donovan Smith, nel match di stanotte ha perso un altro elemento (Wells, ginocchio KO e out for season) e in cui il rientrante Wirfs ha giocato su una gamba sola.      

Il punto debole di Brady è la mobilità, se poi la OL non gli garantisce il tempo necessario per selezionare il ricevitore, sono dolori. Per fortuna ha funzionato ni maniera decente il gioco su corsa, con Fournette che ha fatto vedere buone cose sia su corsa che in ricezione.

La difesa ha fatto il suo dovere, per fortuna sono rientrati sia Winfield che Edwards, ma va sempre ricordata l'estrema pochezza degli avversari; perdere contro questi Cardinals sarebbe stato imperdonabile.

Domenica prossima ci sarà dunque lo "spareggio" contro Carolina, per decidere quale team vincerà la NFC South. I Panthers sono reduci da una splendida prestazione e da una convincente vittoria contro i lanciatissimi Lions. Inutile dire che, giocando come in questo weekend, tra Carolina e Tampa Bay non ci sarebbe partita.  

Vedremo se al RJS, nel primo giorno del 2023 ed in quello che è quasi un anticipo di playoff, Tom Brady farà un altro miracolo. Perché di miracolo ci sarà bisogno, per questi Bucs alla deriva, per vincere contro i Panthers e guadagnarsi la NFC South; per poi farsi asfaltare nel wild card game da chiunque sarà l'avversario, ma questa è un'altra storia, prima vediamo di superare l'ostacolo Panthers, e sarà un ostacolo tutt'altro che facile.

lunedì 19 dicembre 2022

Altro match da incubo per i Bucs, vincono i Bengals 34-23

Altra partita da dimenticare in fretta per i Bucs, sconfitti malamente in casa dai Bengals con il punteggio di 34-23.

Eppure, sembrava che dovesse andare a finire in modo diverso con Cincinnati: ottima partenza per Tampa Bay, che va avanti con merito sul 17-0, giocando in maniera fluida in attacco (e con un Evans finalmente cercato e trovato da Brady) senza concedere nulla agli avversari in difesa, se non un FG allo scadere del tempo.   

Nei primi trenta minuti, si sono visti forse i migliori Bucs della stagione, insieme a quelli dell'opener con Dallas. 

L'illusione, però è svanita immediatamente.

Il secondo tempo di Tampa Bay è roba da museo degli orrori, difficile anche da raccontare. Tra fake punt abortiti (ma non l'avevano avvisato, Bernard, che si trattava di un fake?!) intercetti, fumble, penalità a dir poco sanguinose (quel sack fantastico su un quarto down annullato per una stupidissima e inutile trattenuta), insomma, tutto quanto è  andato molto rapidamente in fumo...

La difesa per un po' ha retto, poi hanno tirato i remi in barca anche loro, lasciando che Cincinnati prima mettesse il punteggio al sicuro e poi bruciasse tempo sul cronometro prendendosi un primo down dopo l'altro.  

Questi Bucs sono una squadra senza speranza, ormai la stagione è finita e ancora siamo alla inutile ricerca della giusta chimica di squadra. L'esperimento Bucs 2022 è fallito, cerchiamo almeno di chiudere in maniera dignitosa quest'orribile campionato e poi prepariamoci a vedere un bel po' di facce nuove per il 2023. 

La cosa buffa è che anche le altre della NFC South continuano a perdere e, ad oggi, i Bucs  - questi orribili Bucs - andrebbero ai playoff; ma niente paura, giocando così perderemo anche le prossime tre partite e in postseason, giustamente, ci andrà qualcun'altro, Falcons, Saints o Panthers che siano. 

lunedì 12 dicembre 2022

Bucs non pervenuti, per San Francisco è una passeggiata

A San Francisco non c'è partita, i 49ers passeggiano sui Bucs travolti con il punteggio di 35-7.

Va tutto male per Tampa Bay, che non solo non riesce a contenere l'attacco avversario guidato nientemeno che dal temibilissimo Mr. Irrelevant (Brock Purdy, ultima scelta assoluta dello scorso draft) ma che ha contribuito non poco a determinare la vittoria dei californiani, con penalità sanguinose che hanno stroncato sul nascere ogni velleità di rimonta.

Si comincia subito malissimo, con un sack di Neal nel primo gioco del match punito con una violenza non necessaria. Poi l'holding di un sempre più involuto Donovan Smith, che ha vanificato la più bella giocata dell'anno (un TD pass di Brady per Evans da oltre 60 yards....), e infine l'intercetto di Nelson, annullato per una penalità chiamata al CB Carlton Davis (ma in quest'ultimo caso, va detto, la penalità proprio non c'era).   

Tutto malissimo dunque, con il coaching staff di San Francisco che ha dato lezione a quello di Tampa Bay: da una parte (i 49ers) una squadra che eseguiva tutto alla perfezione, con un QB a dir poco improvvisato ma perfettamente a suo agio, dall'altra (i Bucs) un team con poche idee e anche molto confuse: o corsa centrale con guadagno di una yarda, o passaggino per il RB con guadagno, nel migliore dei casi, di 2 o 3 yards. Nient'altro.

Alla fine ci si sono messi anche gli infortuni di Vea, Tryon e SMB, a colpire ancora di più una difesa già priva di elementi importanti. In pratica la partita era già chiusa dopo il primo tempo, nel finale ha addirittura trovato spazio, per i 49ers, il QB Josh Johnson, che i tifosi veterani dei Bucs ricorderanno come una delle scelte del draft didi Tampa Bay del lontano 2008 (l'HC era addirittura Gruden).

Il disastro mi pare totale, e da salvare non trovo davvero niente. Anche l'idea di far calciare un FG a Succop dalle 55, quando ancora c'era partita, è una idea folle considerato che Succop, da oltre le 50 yards non la infila mai tra i pali. Questo per dire dello stato confusionale in cui versano i vari Bowles e  Leftwich, evidentemente incapaci di gestire una squadra senza più la presenza del loro "mentore", Bruce Arians.       

Unica nota positiva, il nuovo ritornatore Thompkins: era dai tempi di Arrelious Benn (oltre dieci anni fa!) che i Bucs non ritornavano un kick off per oltre 50 yards; ma anche qui mi pare quasi una colpa del coaching staff essersi accorti solo ora, a campionato quasi finito, che avevamo in casa tenuto a marcire nella Practice Squad un giocatore in grado di ritornare i calci in maniera efficace e avere invece insistito per troppo tempo sul modestissimo Darden.

Domenica prossima sarà il turno dei Bengals, di banchettare sui resti dei Bucs, che a questo punto non credo riusciranno a vincere nemmeno la peggior NFC South di sempre. I Panthers che ieri hanno  sbancato Seattle, ma anche gli stessi Falcons o i Saints se non ci avessero regalato la "W" nello scorso monday night, non possono essere peggiori dell'attuale Tampa Bay, ad oggi team del tutto impresentabile. "Playoff ? Are you kidding me?" come direbbe Jim Mora in un famoso video di qualche tempo fa, mai così attuale in casa Bucs...

martedì 6 dicembre 2022

Monday night, Tom Brady guida i Bucs ad una incredibile rimonta!

Incredibile vittoria in rimonta dei Bucs, che nel Monday Night superano i New Orleans Saints con il punteggio di 17-16. 

A 5 minuti dalla fine del match, sotto per 3-16, nessuno avrebbe scommesso un dollaro sul fatto che che alla fine l'avrebbero spuntata Brady e compagni. 

Bucs orrendi per 55 minuti, incapaci di andare oltre un FG ed in difficolta a frenare i Saints, che possono recriminare per le tante occasioni che hanno avuto e che non hanno concretizzato, segnando un solo TD e tre FG.

Poi, quando ormai tutto sembrava perduto, ci ha pensato un distinto signore di 45 anni a cambiare faccia alla partita. Lanci chirurgici, e nonostante i suoi compagni facessero di tutto per perdere (l'holding di un sempre più involuto Donovan Smith che poteva costare la sconfitta...), ecco The G.O.A.T. che a tre secondi dalla fine scrive un'altra pagina della sua inimitabile carriera trovando il TD pass del pareggio per il RB White, con il preciso Succop a mettete l'XP del sorpasso. 

Finisce dunque 17-16 per i Bucs, e la gioia è parecchia, anche perché di rimonte del genere se ne vedono di rado e, storicamente, i Bucs sono di solito dalla parte sbagliata, cioè tali rimonte le subiscono anziché realizzarle.

Stavolta invece a masticare amaro (anzi, amarissimo) sono proprio gli arcirivali dei Saints, e soffiare a New Orleans una W che i Santi avevano già in tasca è proprio una bella soddisfazione, che peraltro si aggiunge alla W del match di andata.

Intendiamoci, di bello c'è solo questa epica rimonta, per il resto Tampa Bay continua a giocare malissimo, col freno a mano tirato, senza mai osare nulla. Paradossalmente, sembra che Brady e soci giochino meglio quando tutto sembra perduto, e allora viene fuori la classe di The G.O.A.T., non più imprigionato nella gabbia che il suo coaching staff sembra per assurdo avergli cucito addosso.

Poi è anche vero che mancavano elementi importanti come Wirfs e Winfield, ma non sarebbe giusto aggrapparsi alle assenze per l'ennesimo match sbiadito di questa stagione. 

L'unica cosa da salvare, e non è poco, è l'insperata rimonta ed una vittoria che dovrebbe dare buone probabilità ai Bucs di vincere la NFC South e dunque di arpionare un posto ai playoff. 

Mai dimenticarsi che, prima di Brady, di questi tempi in casa Bucs si pensava a come investire le scelte del prossimo draft, e che i playoff erano sì un appuntamento fisso, ma dal divano. Spiace piuttosto che tutto il talento che abbiamo (ed è tanto, basta guardare la batteria dei WR) non venga pienamente sfruttato.

Adeso ci sono due match molto difficili peri Bucs, San Francisco e Cincinnati. Vincerne anche solamente una potrebbe voler dire guadagnarsi un posto ai playoff, dato che le ultime tre partite saranno contro avversari non impossibili, quali Cardinals, Panthers e Falcons.

domenica 27 novembre 2022

Passo indietro dei Bucs, sconfitti dai Browns per 23-17

Le due vittorie contro Rams e Seahawks avevano fatto sperare in un cambio di direzione per i Bucs, che invece quest'oggi a Cleveland, contro i modesti Browns, hanno perso davvero in malo modo, in overtime, per 23-17.  

Purtroppo, ad oggi Tampa Bay è al livello di Cleveland, è una squadra mediocre con limiti gravi e sin troppo evidenti. Dopo un primo tempo in equilibrio, nel terzo periodo e anche all'inizio dell'ultimo quarto i Bucs sembravano avere in mano il match, grazie in particolare ad una difesa attenta e brava a limitare l'attacco avversario.

Ma le partite si vincono anche segnando e purtroppo quest'oggi l'attacco ha trovato enormi difficoltà a conquistare yards e a mettere punti sul tabellone; se si è capaci di realizzare solo 17 punti, non si può sperare di vincere, contro nessuno.

Poi, nel drive finale che ha condotto i Browns al pareggio, la difesa ha tenuto quasi sino in fondo, ma proprio all'ultimo, semi-disperato, tentativo Cleveland ha pareggiato. In overtime i Bucs hanno avuto per primi il possesso ma ormai l'attacco era del tutto fuori giri, e alla fine Cleveland ha meritatamente portato a casa la vittoria.

A tutto ciò, si aggiunge l'infortunio di una delle colonne della OL, Tristan Wirfs, uscito nel finale a causa  di un infortunio che speriamo non si riveli troppo grave.

Male, malissimo, qui invece di fare progressi si ritorna a dove eravamo un mese fa, e cioè nella mediocrità assoluta. Bisognava davvero impegnarsi, ma proprio tanto, per riuscire a perdere contro questi Browns, ed essere riusciti in questa impresa (al contrario) non depone davvero a favore di Brady e compagni.

domenica 13 novembre 2022

i Bucs vincono a Monaco, bloccata la rimonta di Seattle

I Bucs vincono, a Monaco di Baviera, superando i Seattle Seahawks con il punteggio di 21-16, al termine di una partita che Tampa Bay sembrava avere in pieno controllo, ma che invece ha visto nell'ultimo quarto un serissimo tentativo di rimonta da parte dei Seahawks, bloccato però dai Bucs bravi a conquistare i primi down necessari per portare a zero il cronometro. 

Il primo tempo è stato un monologo da parte di Brady e compagni, partita perfetta di Tampa Bay, brava a trovare l'endzone in attacco e ancora più brava in difesa ad annullare tutte le armi offensive di Seattle. 

Nel secondo tempo però, da un lato i Bucs non sono riusciti a chiudere il  match e complici alcune giocate demenziali, e mi riferisco in particolare al goffo tentativo di passaggio di Fournette per Brady ovviamente intercettato dai Seahawks, la partita si è di fatto riaperta e grazie ad alcune rocambolesche conversioni di quarti tentativi, Seattle si è presentata negli ultimi minuti con tutta l'inerzia del match a proprio favore.

Qui però sono stati proprio bravi i Bucs a mantenere il sangue freddo, e a trovare le yards necessarie - alternando passaggi a giochi di corsa, evitando così di essere troppo prevedibili per la difesa di Seattle - per guadagnare un paio di decisivi primi down e chiudere il match mangiandosi i secondi che servivano per concludere la partita.

Bucs decisamente in crescita  - soprattutto quelli dei primi trenta minuti - rispetto a quelli orripilanti delle partite con Pittsburgh e Carolina, e decisamente più fluidi in attacco anche rispetto al match con i Rams di domenica scorsa. Finalmente oggi ha funzionato il gioco su corsa, e anche Brady - intercetto a parte - ha giocato una partita più solida rispetto alle ultime. Bene anche in difesa, anche se nel finale non bisognava consentire a Seattle di rifarsi così sotto nel punteggio, riaprendo un match che pareva già concluso.   

Chiaramente la squadra è ancora convalescente, tanto è vero che stasera ha rischiato davvero di perdere un match di fatto dominato per quasi tre quarti. L'importante, comunque, è che ci siano dei segnali di risveglio, e che la squadra abbia messo a segno due W di fila, utili per il morale ma anche per la classifica, visto che per vincere la NFC South quest'anno non è che ci voglia chissà quale squadrone, e anche questi Bucs così poco (con)vincenti, alla fine potrebbero spuntarla, guadagnandosi così la sempre preziosa opportunità di tornare in campo a gennaio. 

lunedì 7 novembre 2022

Con i Rams ci pensa Brady, a salvare i Bucs a 9 secondi dalla fine...

Si interrompe a tre la striscia di sconfitte consecutive per i Bucs, che contro i Los Angeles Rams tornano alla vittoria con il punteggio di 16-13. 

Ma quanta fatica per riuscire ad ottenere questa W...

Al Raymond James Stadium sono scese in campo due squadre, Rams e Buccaneers, in evidente ed estrema difficoltà, e la partita è stata davvero modesta, da un punto di vista tecnico. 

Pochi i primi down conquistati dalle due squadre, tanti "3 and out", ed il migliore per Tampa Bay è stato di gran lunga il punter Jack Camarda, per capire quale fosse il livello del match.

Tutto questo, fino a nove secondi dalla fine...

Sotto per 9-13, Tom Brady ha orchestrato il più classico dei drive vincenti, in rimonta, cosa per lui del tutto normale ma alla quale, da tanto, non eravamo più abituati. E invece è stato proprio bello rivedere, in quel drive finale, il Tom dei bei tempi, sicuro nel recapitare il pallone ai ricevitori liberi, e soprattutto finalmente in grado di trovare l'endzone, con il più classico dei "TD pass" per il TE Otton.

Touchdown Buccaneers, e quarta vittoria stagionale in archivio per Brady e soci.

Per 59 minuti, però, sono stati i soliti Bucs degli ultimi tempi, incapaci di correre, non in grado di fornire adeguata protezione a Brady, che di fatto ha poco più di un paio di secondi per lanciare il pallone, tenuti in partita da una difesa che, trascinata da un Vita Vea sempre più dominante, ha concesso davvero poco ai Rams, che sono sembrati un po' la copia dei Bucs, anch'essi incapaci di far girare l'attacco e tenuti pure loro in partita dal reparto difensivo.

Portiamoci dunque a casa questa sudata vittoria e speriamo che questa W faccia bene alla squadra, ma è evidente che in prospettiva playoff, se Tampa Bay vuole tornare in campo a gennaio, non può limitarsi a giocare in maniera efficace e produttiva un solo drive, né si può sperare di trovare sempre avversari "collaborativi" come gli spenti Rams scesi in campo questa notte al RJS...