Si sperava che i Bucs potessero ripetere la buona prestazione di domenica scorsa contro Arizona, ed invece contro i più quotati Saints è stata tutta un'altra storia.
Tampa Bay sempre a a rincorrere, senza peraltro riuscire mai ad impensierire Brees e soci.
C'è ben poco da salvare, questa sera: male la difesa, che ha concesso di tutto ai WR avversari senza mai riuscire a mettere la minima pressione a Brees, e male anche l'attacco, inspiegabilmente monodimensionale: solo 8 i tentativi di corsa, mai nella loro storia i Bucs avevano corso così poco in una partita.
Male anche Winston, che lancia ancora per oltre 300 yards ma che sparacchia anche 4 intercetti, gli ultimi tre dei quali interamente ascrivibili a lui (a differenza del primo, causato da O.J. Howard).
La partita di oggi ha confermato i tantissimi limiti di questa squadra, che a certi livelli proprio non è competitiva; adesso ci sono due trasferte consecutive per Tampa Bay, prima ad Atlanta contro i Falcons in netta crescita e poi a Jacksonville, nel derby della Florida. Riuscire nella improbabile impresa di vincerne una sarebbe già tantissimo...
domenica 17 novembre 2019
martedì 12 novembre 2019
Rilasciato il CB Vernon Hargreaves
Con una decisione abbastanza inaspettata, i Bucs hanno deciso di tagliare per motivi tecnici il CB Vernon Hargreaves, che dunque da oggi non è più un giocatore di Tampa Bay.
Scelto al primo giro del draft 2016 (pick n.11 overall), l'ex Florida Gator non aveva mai brillato particolarmente in maglia Red and Pewter, e domenica scorsa, nel match vittorioso contro Arizona, coach Arians aveva deciso di lasciarlo sulla sideline per scelta tecnica per l'intero secondo tempo.
La decisione di questo taglio giunge abbastanza inaspettata in quanto arriva quando ormai mancano solo 7 partite al termine della stagione, e considerando soprattutto la profondità e la qualità del reparto specifico dei CB, non elevata in nessuno dei due casi.
Di seguito, tratte dal sito ufficiale dei Bucs, le dichiarazioni del GM Jason Licht circa il taglio di Hargreaves:
"After thoughtful consideration over the past few weeks, Coach Arians and I came to the conclusion that we needed to make this change,” said Licht. “Decisions such as this are always difficult, but we felt it was in the best interest of our team to part ways with Vernon at this time and allow him to explore other opportunities. We are disappointed that it did not work out here for Vernon and we wish him continued success moving forward."
Scelto al primo giro del draft 2016 (pick n.11 overall), l'ex Florida Gator non aveva mai brillato particolarmente in maglia Red and Pewter, e domenica scorsa, nel match vittorioso contro Arizona, coach Arians aveva deciso di lasciarlo sulla sideline per scelta tecnica per l'intero secondo tempo.
La decisione di questo taglio giunge abbastanza inaspettata in quanto arriva quando ormai mancano solo 7 partite al termine della stagione, e considerando soprattutto la profondità e la qualità del reparto specifico dei CB, non elevata in nessuno dei due casi.
Di seguito, tratte dal sito ufficiale dei Bucs, le dichiarazioni del GM Jason Licht circa il taglio di Hargreaves:
"After thoughtful consideration over the past few weeks, Coach Arians and I came to the conclusion that we needed to make this change,” said Licht. “Decisions such as this are always difficult, but we felt it was in the best interest of our team to part ways with Vernon at this time and allow him to explore other opportunities. We are disappointed that it did not work out here for Vernon and we wish him continued success moving forward."
domenica 10 novembre 2019
Vittoria in rimonta per Tampa Bay, superata Arizona 30-27
Vittoria in rimonta per i Tampa Bay Buccaneers, che superano i Cardinals con il punteggio di 30-27, tornando finalmente al successo dopo quattro pesanti sconfitte consecutive.
E' stata una partita molto incerta e combattuta fino all'ultima azione quella disputata al RJS, tra due squadre di pari livello (medio-basso) che hanno dato vita ad un match davvero equilibrato.
Sembravano quasi spacciati i Bucs, quando nell'ultimo quarto - in seguito ad un fumble del RB Ronald Jones - i Cardinals già avanti per 27-23 hanno avuto l'occasione per allungare in maniera decisiva.
Ma quando sembrava che tutto dovesse finire come al solito, al CB rookie Jamel Dean è riuscita la giocata decisiva, con l'intercetto ai danni del QB Kyler Murray.
E' così iniziato il drive decisivo del match, con Winston che ha guidato la squadra alla rimonta, concretizzatasi nel touchdown del sorpasso da parte del RB Peyton Barber.
In senso assoluto, la partita è stata caratterizzata oltre che da un forte equilibrio anche da molti errori (due intercetti di Winston, il fumble di Jones) ma non sono mancate le giocate particolari, come la penalità chiamata ai Cards su un FG sbagliato da Gay (che poi, ricalciando, ha segnato 3 punti rivelatisi decisivi), o il fake punt di Arizona andato a buon fine, che sembrava avere dato ai Cardinals la spinta decisiva per agguantare la vittoria.
La W, invece, è andata ai Bucs che vincono per la prima volta in casa nel corso del 2019, grazie ad un Winston che - 2 intercetti a parte - ha comunque lanciato per 358 yards, innescando oltre ai soliti Evans e Godwin, anche il RB Ronald Jones, che prima del sanguinoso fumble aveva ricevuto ben 8 palloni per 77 yards.
La difesa ha alternato ottime giocate a penalità gravi e a errori grossolani, soprattutto a livello di secondaria, come da negativa nonché consolidata abitudine.
Ad ogni modo, godiamoci la terza vittoria stagionale e aspettiamo di vedere cosa succederà domenica prossima, quando al RJS arriveranno i New Orleans Saints, sconfitti oggi a sorpresa in casa dagli Atlanta Falcons. Ormai i Bucs sono praticamente fuori dalla corsa per i playoff, ma qualche soddisfazione, ad esempio contro le rivali divisionali, se la potrebbero ancora togliere...
E' stata una partita molto incerta e combattuta fino all'ultima azione quella disputata al RJS, tra due squadre di pari livello (medio-basso) che hanno dato vita ad un match davvero equilibrato.
Sembravano quasi spacciati i Bucs, quando nell'ultimo quarto - in seguito ad un fumble del RB Ronald Jones - i Cardinals già avanti per 27-23 hanno avuto l'occasione per allungare in maniera decisiva.
Ma quando sembrava che tutto dovesse finire come al solito, al CB rookie Jamel Dean è riuscita la giocata decisiva, con l'intercetto ai danni del QB Kyler Murray.
E' così iniziato il drive decisivo del match, con Winston che ha guidato la squadra alla rimonta, concretizzatasi nel touchdown del sorpasso da parte del RB Peyton Barber.
In senso assoluto, la partita è stata caratterizzata oltre che da un forte equilibrio anche da molti errori (due intercetti di Winston, il fumble di Jones) ma non sono mancate le giocate particolari, come la penalità chiamata ai Cards su un FG sbagliato da Gay (che poi, ricalciando, ha segnato 3 punti rivelatisi decisivi), o il fake punt di Arizona andato a buon fine, che sembrava avere dato ai Cardinals la spinta decisiva per agguantare la vittoria.
La W, invece, è andata ai Bucs che vincono per la prima volta in casa nel corso del 2019, grazie ad un Winston che - 2 intercetti a parte - ha comunque lanciato per 358 yards, innescando oltre ai soliti Evans e Godwin, anche il RB Ronald Jones, che prima del sanguinoso fumble aveva ricevuto ben 8 palloni per 77 yards.
La difesa ha alternato ottime giocate a penalità gravi e a errori grossolani, soprattutto a livello di secondaria, come da negativa nonché consolidata abitudine.
Ad ogni modo, godiamoci la terza vittoria stagionale e aspettiamo di vedere cosa succederà domenica prossima, quando al RJS arriveranno i New Orleans Saints, sconfitti oggi a sorpresa in casa dagli Atlanta Falcons. Ormai i Bucs sono praticamente fuori dalla corsa per i playoff, ma qualche soddisfazione, ad esempio contro le rivali divisionali, se la potrebbero ancora togliere...
lunedì 4 novembre 2019
I Bucs ci provano ma alla fine prevale Seattle (in overtime)
Ci hanno provato i Bucs, a sovvertire il pronostico e ad espugnare Seattle, ma alla fine a prevalere sono stati i padroni di casa, vincitori con il punteggio di 40-34 (dopo overtime).
Non credo che questa volta si possa rimproverare più di tanto a Tampa Bay, che ha perso contro una squadra nettamente più forte, dato che Seattle non solo disputerà i playoff ma probabilmente sarà anche anche una delle protagoniste della postseason.
Il molto discusso, dopo le ultime pessime prestazioni, QB Jameis Winston questa volta non ha commesso disastri (fumble a parte), aiutato anche da un Evans stratosferico e da un sempre ottimo Godwin. Buone cose si sono viste anche (in pratica per la prima volta quest'anno) dal terzo WR, Perriman, sin qui oggetto misterioso (anche, va detto, a causa di problemi fisici)
Discreta prova del RB Jones e linea offensiva che ha tenuto bene rispetto alle ultime partite, grazie anche ai rientri dei titolari Cappa e Dotson, che non sono fenomeni ma decisamente di un altro livello rispetto ai propri rincalzi.
Nel secondo tempo, purtroppo, la difesa ha progressivamente ceduto, non riuscendo più a limitare il QB di Seattle, Wilson, protagonista della rimonta dei Seahawks. Va anche detto che Seattle avrebbe potuto chiuderla prima dell'overtime, se il kicker non avesse sbagliato calci tutto sommato fattibili (oltre ad un XP).
Per i Bucs, come dicevo, non credo ci sia troppo da recriminare, nonostante il buon vantaggio raggiunto nel primo tempo; spiace chiaramente per l'ennesima sconfitta e per le tante penalità che come al solito hanno vanificato giocate importanti ma se non altro la squadra ha tenuto dignitosamente il campo per tutti i 60 minuti, costringendo all'overtime un team assai più titolato.
Domenica prossima, dopo tantissimo tempo, si torna finalmente a giocare al Raymond James Stadium. Considerato che l'avversario, Arizona, dovrebbe essere ai livelli di Tampa Bay sarebbe gradito anche un ritorno alla W, che ormai manca davvero da tanto, troppo tempo.
Non credo che questa volta si possa rimproverare più di tanto a Tampa Bay, che ha perso contro una squadra nettamente più forte, dato che Seattle non solo disputerà i playoff ma probabilmente sarà anche anche una delle protagoniste della postseason.
Il molto discusso, dopo le ultime pessime prestazioni, QB Jameis Winston questa volta non ha commesso disastri (fumble a parte), aiutato anche da un Evans stratosferico e da un sempre ottimo Godwin. Buone cose si sono viste anche (in pratica per la prima volta quest'anno) dal terzo WR, Perriman, sin qui oggetto misterioso (anche, va detto, a causa di problemi fisici)
Discreta prova del RB Jones e linea offensiva che ha tenuto bene rispetto alle ultime partite, grazie anche ai rientri dei titolari Cappa e Dotson, che non sono fenomeni ma decisamente di un altro livello rispetto ai propri rincalzi.
Nel secondo tempo, purtroppo, la difesa ha progressivamente ceduto, non riuscendo più a limitare il QB di Seattle, Wilson, protagonista della rimonta dei Seahawks. Va anche detto che Seattle avrebbe potuto chiuderla prima dell'overtime, se il kicker non avesse sbagliato calci tutto sommato fattibili (oltre ad un XP).
Per i Bucs, come dicevo, non credo ci sia troppo da recriminare, nonostante il buon vantaggio raggiunto nel primo tempo; spiace chiaramente per l'ennesima sconfitta e per le tante penalità che come al solito hanno vanificato giocate importanti ma se non altro la squadra ha tenuto dignitosamente il campo per tutti i 60 minuti, costringendo all'overtime un team assai più titolato.
Domenica prossima, dopo tantissimo tempo, si torna finalmente a giocare al Raymond James Stadium. Considerato che l'avversario, Arizona, dovrebbe essere ai livelli di Tampa Bay sarebbe gradito anche un ritorno alla W, che ormai manca davvero da tanto, troppo tempo.
domenica 27 ottobre 2019
Vincono i Titans 27-23, ennesima sconfitta per Tampa Bay
Anche a Nashville, contro i non proprio irresistibili Titans che schieravano come QB titolare Ryan Tannehill, i Buccaneers hanno recitato il solito copione, concludendo il match con una classica "L" in perfetto "Bucs style".
Errori assortiti in grande quantità (fumble, intercetti, penalità) hanno spianato la strada ai Titans, poi il tentativo di rimonta che sembra possa andare a buon fine, ma è solo un'illusione: a rimontare sono i Titans, che si portano a casa una W che a un certo punto del match sembrava stesse per sfuggirgli di mano.
Tennessee infatti, dopo avere sfruttato ne migliore dei modi gli errori dei Bucs convertendo due palle perse di Winston in altrettanti TD, hanno subito la rimonta di Tampa Bay, trascinata da uno scatenato Mike Evans, un sempre positivo Chris Godwin e un preciso Matt Gay.
Poi, nell'ultimo quarto, Tannehill ha guidato con ordine il suo attacco, riuscendo a mettere sul tabellone i punti necessari per la vittoria, a differenza dei Bucs, protagonisti della solita rimonta mancata.
Peccato, perché i Bucs potevano davvero vincere questa sera contro avversari parsi modesti e alla portata, e peccato per quel fumble riportato in endzone da Adams nel finale, provocato da White in seguito ad tentativo di fake punt dei Titans, che gli arbitri non hanno però ritenuto tale, limitandosi a sancire il tentativo non riuscito di conversione di quarto down di Tennessee, senza accorgersi purtroppo del fumble, parso abbastanza netto.
Residui sogni di Playoff ormai tramontati, direi, visto il record di 2-5 e ormai non resta che giocarsi l'ultimo posto in Division con i Falcons oltre ad iniziare a pensare al prossimo anno, quando bisognerà in primo luogo decidere chi sarà il nuovo QB starter.
Non credo che Winston possa essere riproposto e dunque sarà interessante vedere se Arians deciderà di affidare la squadra a un QB rookie oppure se preferirà un veterano di esperienza. Che tristezza, comunque, ritrovarsi già a parlare di possibili scenari futuri e di draft 2020 quando siamo ancora nel mese di ottobre...
Errori assortiti in grande quantità (fumble, intercetti, penalità) hanno spianato la strada ai Titans, poi il tentativo di rimonta che sembra possa andare a buon fine, ma è solo un'illusione: a rimontare sono i Titans, che si portano a casa una W che a un certo punto del match sembrava stesse per sfuggirgli di mano.
Tennessee infatti, dopo avere sfruttato ne migliore dei modi gli errori dei Bucs convertendo due palle perse di Winston in altrettanti TD, hanno subito la rimonta di Tampa Bay, trascinata da uno scatenato Mike Evans, un sempre positivo Chris Godwin e un preciso Matt Gay.
Poi, nell'ultimo quarto, Tannehill ha guidato con ordine il suo attacco, riuscendo a mettere sul tabellone i punti necessari per la vittoria, a differenza dei Bucs, protagonisti della solita rimonta mancata.
Peccato, perché i Bucs potevano davvero vincere questa sera contro avversari parsi modesti e alla portata, e peccato per quel fumble riportato in endzone da Adams nel finale, provocato da White in seguito ad tentativo di fake punt dei Titans, che gli arbitri non hanno però ritenuto tale, limitandosi a sancire il tentativo non riuscito di conversione di quarto down di Tennessee, senza accorgersi purtroppo del fumble, parso abbastanza netto.
Residui sogni di Playoff ormai tramontati, direi, visto il record di 2-5 e ormai non resta che giocarsi l'ultimo posto in Division con i Falcons oltre ad iniziare a pensare al prossimo anno, quando bisognerà in primo luogo decidere chi sarà il nuovo QB starter.
Non credo che Winston possa essere riproposto e dunque sarà interessante vedere se Arians deciderà di affidare la squadra a un QB rookie oppure se preferirà un veterano di esperienza. Che tristezza, comunque, ritrovarsi già a parlare di possibili scenari futuri e di draft 2020 quando siamo ancora nel mese di ottobre...
domenica 20 ottobre 2019
Bye week per i Bucs, tagliati Wilson e Bond (+ nuova pagina sul blog)
Domenica di riposo per i Bucs, reduci dalla netta sconfitta di Londra nel match contro i Carolina Panthers.
Nel corso della settimana Tampa Bay ha operato alcune modifiche a livello di roster: sono stati infatti tagliati due giocatori, il WR/PR Bobo Wilson ed il LB Devante Bond.
Bobo Wilson è stato uno dei protagonisti negativi della partita di domenica scorsa, perdendo il pallone due volte nei tentativi di punt return, e senza far registrare nulla di interessante come WR, nonostante il maggiore spazio avuto a disposizione dopo l'infortunio di Breshad Perriman.
Devante Bond, sesta scelta dei Bucs nel draft 2016, è stato impiegato sin qui più che altro negli special team, e la sua assenza non si farà sentire più di tanto in un reparto in cui i Bucs sono ben coperti, con il pieno recupero del rookie Devin White.
Domenica prossima Tampa Bay è attesa dalla trasferta contro i Tennessee Titans, altro team in difficoltà così come in difficoltà è Marcus Mariota, il QB dei Titans scelto nello stesso draft di Winston subito dopo Jameis.
Arians ha confermato Winston come QB starter dopo il disastroso match di Londra (anche perché alle spalle di Jameis, di fatto, non ci sono alternative), speriamo che la discontinua first pick overall del draft 2015 si riscatti dopo l'orrenda prestazione del Tottenham Hotspur Stadium (7 palle perse tra fumble e intercetti).
E a proposito dell'incontro di Londra tra Bucs e Panrthes, per chi fosse interessato a un resoconto un po' più dettagliato con foto e filmati, segnalo che è online una apposita pagina, raggiungibile cliccando su questo LINK. Buona visione e, come sempre, GO BUCS!
Nel corso della settimana Tampa Bay ha operato alcune modifiche a livello di roster: sono stati infatti tagliati due giocatori, il WR/PR Bobo Wilson ed il LB Devante Bond.
Bobo Wilson è stato uno dei protagonisti negativi della partita di domenica scorsa, perdendo il pallone due volte nei tentativi di punt return, e senza far registrare nulla di interessante come WR, nonostante il maggiore spazio avuto a disposizione dopo l'infortunio di Breshad Perriman.
Devante Bond, sesta scelta dei Bucs nel draft 2016, è stato impiegato sin qui più che altro negli special team, e la sua assenza non si farà sentire più di tanto in un reparto in cui i Bucs sono ben coperti, con il pieno recupero del rookie Devin White.
Domenica prossima Tampa Bay è attesa dalla trasferta contro i Tennessee Titans, altro team in difficoltà così come in difficoltà è Marcus Mariota, il QB dei Titans scelto nello stesso draft di Winston subito dopo Jameis.
Arians ha confermato Winston come QB starter dopo il disastroso match di Londra (anche perché alle spalle di Jameis, di fatto, non ci sono alternative), speriamo che la discontinua first pick overall del draft 2015 si riscatti dopo l'orrenda prestazione del Tottenham Hotspur Stadium (7 palle perse tra fumble e intercetti).
E a proposito dell'incontro di Londra tra Bucs e Panrthes, per chi fosse interessato a un resoconto un po' più dettagliato con foto e filmati, segnalo che è online una apposita pagina, raggiungibile cliccando su questo LINK. Buona visione e, come sempre, GO BUCS!
domenica 13 ottobre 2019
Londra amara per i Bucs, tutto troppo facile per Carolina
Visti dagli spalti del Tottenham Hotspur Stadium (a proposito: davvero molto bello il nuovo impianto degli Spurs) questi Bucs sono sembrati di una pochezza davvero preoccupante.
Disastrosi in attacco (7 palle perse, se non ho sbagliato il conto!), con Winston alla peggiore prestazione in carriera, peraltro aiutato pochissimo da una OL (priva di due titolari) del tutto inconsistente e con altri giocatori (O.J. Howard su tutti) in costante regresso di rendimento.
Malissimo anche in difesa, contro questi Panthers che non mi sono sembrati uno squadrone e che eppure hanno segnato in scioltezza quasi 40 punti, davvero troppi.
Peccato perché tutto il 'contorno' di questo match è stato come sempre all'altezza delle aspettative di una partita NFL vista dal vivo. Ecco, se poi i Bucs l'avessero anche giocata sul serio la partita anziché smarrirsi sin dalla prima giocata, sarebbe stato decisamente meglio...
Nei prossimi giorni pubblichero' un ampio resoconto di Bucs-Panthers, con impressioni e foto. Nel frattempo vado a leccarmi le ferite, con una buona pinta di birra, anzi mi sa che stasera me ne servono almeno un paio...
domenica 6 ottobre 2019
Opaca prestazione dei Bucs, sconfitta meritata a New Orleans
Dopo il brillante exploit di domenica scorsa a Los Angeles (meritata vittoria con 55 punti messi a referto) si sperava in un bis da parte dei Bucs di Bruce Arians, impegnati in trasferta a New Orleans.
Niente da fare, purtroppo: in Louisiana, infatti, Tampa Bay ha giocato davvero un brutto match, opaco e inconcludente, uscendo meritatamente sconfitta dal Superdome, più di quanto non dica il punteggio finale di 24-31.
Imprecisi in attacco, dove peraltro la linea offensiva ha fatto moltissima fatica non lasciando mai a Winston i secondi necessari per cercare i propri WR (Evans ha chiuso il match con 0 ricezioni) incapaci in difesa di limitare Bridgewater, che - a parte un intercetto - non ha fatto rimpiangere l'illustre assente, il QB Drew Brees.
Anche la difesa dei Bucs non ha brillato, nè a livello di linea, non mettendo mai messo sotto pressione Bridgewatrer, nè a livello di secondaria, reparto che peraltro ha perso nel corso della partita il CB Davis, espulso nel primo tempo per un colpo scorretto ai danni di un avversario.
Insomma, i Bucs di stasera hanno confermato la propria pecca più grande, emersa in questa prima fase di campionato, ossia la discontinuità. A una buona e convincente prestazione ne segue una di segno opposto, scialba e incolore, e così facendo, purtroppo, non resta che vivere alla giornata sperando che sia la domenica "buona" (come a Charlotte e a Los Angeles) e non quella in cui i Bucs sono l'ombra di se stessi (come accaduto contro '49ers, Giants e stasera a New Orleans).
I Saints sono lanciatissimi per conquistare l'ennesimo titolo nella NFC South, pur senza il fuoriclasse Drew Brees, i Panthers stanno traendo beneficio dall'assenza di Newton, e purtroppo temo che i Bucs si giocheranno con i Falcons l'ultimo posto in division. Tanto per cambiare, l'impressione è che per i sogni di gloria (i tanto agognati playoff che a Tampa mancano da oltre 10 anni), anche quest'anno se ne riparlerà l'anno prossimo...
Niente da fare, purtroppo: in Louisiana, infatti, Tampa Bay ha giocato davvero un brutto match, opaco e inconcludente, uscendo meritatamente sconfitta dal Superdome, più di quanto non dica il punteggio finale di 24-31.
Imprecisi in attacco, dove peraltro la linea offensiva ha fatto moltissima fatica non lasciando mai a Winston i secondi necessari per cercare i propri WR (Evans ha chiuso il match con 0 ricezioni) incapaci in difesa di limitare Bridgewater, che - a parte un intercetto - non ha fatto rimpiangere l'illustre assente, il QB Drew Brees.
Anche la difesa dei Bucs non ha brillato, nè a livello di linea, non mettendo mai messo sotto pressione Bridgewatrer, nè a livello di secondaria, reparto che peraltro ha perso nel corso della partita il CB Davis, espulso nel primo tempo per un colpo scorretto ai danni di un avversario.
Insomma, i Bucs di stasera hanno confermato la propria pecca più grande, emersa in questa prima fase di campionato, ossia la discontinuità. A una buona e convincente prestazione ne segue una di segno opposto, scialba e incolore, e così facendo, purtroppo, non resta che vivere alla giornata sperando che sia la domenica "buona" (come a Charlotte e a Los Angeles) e non quella in cui i Bucs sono l'ombra di se stessi (come accaduto contro '49ers, Giants e stasera a New Orleans).
I Saints sono lanciatissimi per conquistare l'ennesimo titolo nella NFC South, pur senza il fuoriclasse Drew Brees, i Panthers stanno traendo beneficio dall'assenza di Newton, e purtroppo temo che i Bucs si giocheranno con i Falcons l'ultimo posto in division. Tanto per cambiare, l'impressione è che per i sogni di gloria (i tanto agognati playoff che a Tampa mancano da oltre 10 anni), anche quest'anno se ne riparlerà l'anno prossimo...
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