Il giocatore più importante dei Carolina Panthers, il QB Cam Newton, è rimasto coinvolto nella giornata di ieri in un incidente automobilistico, poco dopo il termine dell'allenamento.
La macchina del franchise QB dei Panthers, come si può vedere nella foto qui a fianco, era decisamente malridotta. Cam Newton ha riportato una duplice frattura nella parte inferiore della schiena, senza però che gli sia stata riscontrata alcuna grave complicazione nè lesione interna.
In pratica, si tratta di un problema fisico molto simile a quello sofferto quasi ad inizio stagione da Tony Romo, e che tenne il QB dei Cowboys lontano dai campi di gioco solamente per una settimana.
Newton dunque salterà quasi sicuramente la partita di domenica prossima contro i Bucs, ma non è affatto detto che la sua stagione sia da ritenersi conclusa in anticipo. Il QB dei Panthers era stato costretto a rimanere sulla sideline anche nel match di "andata" disputato a Tampa, a causa di un problema alle costole; in quell'occasione - era l'opener dello scorso 7 settembre - i Panthers si imposero al RJS per 20-14 guidati dal backup QB Derek Anderson.
Rimanendo in argomento QB, non è escluso che nelle ultime tre partite di campionato Lovie Smith decida di cambiare nuovamente il suo quarterback; a precisa domanda rivoltagli lunedì scorso, l'HC dei Bucs si è detto possibilista circa l'ipotesi di panchinare il sin qui molto deludente Josh McCown e schierare Mike Glennon contro Panthers, Packers e Saints.
Chiaramente sarebbe una decisione tardiva e fuori tempo massimo, dato che Glennon avrebbe dovuto giocare sempre proprio per poterne valutare l'effettivo potenziale; ad ogni modo speriamo di vedere in campo il secondo anno da NC State almeno per gli ultimi tre match, se non altro per dargli un po' di visibilità e soprattutto per accrescerne il valore nel caso (più che probabile) che a fine stagione il giraffone venga messo sul mercato e ceduto al migliore offerente.
mercoledì 10 dicembre 2014
lunedì 8 dicembre 2014
Tampa Bay in piena corsa per la first pick overall
Ma del resto, i pessimi risultati e la scarsissima qualità del gioco espresso dalla squadra di Lovie Smith parlano chiaro: i Bucs 2014 sono la peggiore squadra NFL, e lo testimonia il fatto che nonostante siano 5 i team con il medesimo record di 2-11, l'ultimo posto in assoluto (e dunque la possibilità di scegliere per primi al draft) spetterebbe proprio a Tampa Bay, che delle 5 squadra ha avuto il calendario più facile, avendo dovuto affrontare avversari con record complessivi peggiori.
E comunque, essere ultimi nella peggior division forse di sempre (la NFC South di quest'anno è un qualcosa di clamoroso, in senso negativo) avendo perso sinora tutti gli scontri diretti con Carolina, New Orleans e Atlanta è un dato di fatto che certifica la mediocrità assoluta di questi Bucs.
Come affronteranno i prossimi tre match, McCoy e compagni? Si impegneranno comunque al massimo cercando di migliorare l'orrendo record di 2-11, o tutto sommato si limiteranno a salvare la faccia portando a casa una sconfitta "preziosa" in ottica draft?
Vedremo quello che accadrà nei prossimi tre match; il calendario prevede per domenica la trasferta a Carolina, match ostico dato che i Panthers sono reduci dalla netta vittoria a New Orleans. Dopodiché ci sarà il proibitivo incontro casalingo con i Packers, lanciatissimi nella corsa per un posto ai playoff, per chiudere infine sempre al RJS contro i Saints, match questo tutto sommato abbordabile, considerato il campionato più che deludente di Brees e soci.
Poi bisognerà vedere anche cosa combineranno Jets, Titans, Raiders e Jaguars, le altre compagini in competizione per la first pick overall, senza dimenticare che ci saranno anche scontri diretti (domenica, ad esempio, i Titans ospiteranno i Jets) e dunque è improbabile che al termine del campionato le cinque attuali contendenti si ritrovino ancora tutte quante con il medesimo record.
Doopdiché, una volta eventualmente acquisita la prima scelta assoluta, sarà interessante vedere come penseranno di utilizzarla Smith e Licht; draftare il tanto sospirato franchise QB (Mariota o Winston?) oppure utilizzarla per puntellare OL e DL, i due reparti più in difficoltà?
Nel corso della lunga offseason avremo modo di parlare in maniera molto approfondita di questi argomenti; intanto, per tornare a questioni di attualità, c'è da segnalare l'inserimento in IR del LB Brandon Magee e la contestuale firma di un altro LB, Jason Williams, rilasciato nei giorni scorsi dai Carolina Panthers e con trascorsi anche a Dallas e Philadelphia.
domenica 7 dicembre 2014
A Detroit non c'è partita, Lions sul velluto
Bucs mai in partita e match vinto dai Lions senza alcuna difficoltà; e
se non fosse stato per i due TD ricevuti in endzone dal rookie Mik Evans, la punizione per Tampa Bay sarebbe stata ancora più severa.
Dunque, anche al Ford Field è andata in scena la ormai abituale prestazione gravemente insufficiente tanto in attacco quanto in difesa da parte dei Bucs 2014. Malissimo, stasera, soprattutto le due linee, sia quella offensiva che quella difensiva.
La OL stasera ha latitato più del solito, con McCown che è stato letteralmente massacrato da Suh e compagni, messo sotto una pressione costante e colpito ripetutamente. Dall'altra parte, domenica tranquilla per Stafford, sempre con il tempo necessario a disposizione per trovare il ricevitore meglio piazzato.
Un Josh McCown già scarso di suo non è stato dunque aiutato per nulla dalla OL, del tutto incapace anche di aprire il minimo varco per il gioco dei RB. Davvero malissimo le corse, con Martin (5 tentativi per 22 yards) e Sims (5 portate anche per lui per un totale negativo di -4) impiegati pochissimo e senza successo. E' un peccato che Doug Martin venga utilizzato sempre meno, perché ad oggi è indubbiamente ancora lui il miglior RB che abbiamo a roster.
Se l'attacco ha giocato male la difesa ha concesso troppo ai Lions, oltre 300 le yards lanciate da Stafford - di cui 158 per Calvin Johnson - e oltre 100 quelle conquistate dai RB di Detroit.
Ma in realtà non ha nemmeno molto senso perdere tempo ad analizzare nel dettaglio una partita come quella di stasera, in cui molto semplicemente erano in campo due squadre di livello sin troppo differente; da una parte un team più che discreto che lotterà sino in fondo per agguantare un posto ai playoff e dall'altra una squadra male assortita e incapace di produrre un football decente sia in attacco che in difesa.
Tutto qui, troppo netta la differenza tra le due squadre, e dispiace vedere giocare un football di qualità così scadente da parte del team allenato da un coach referenziato e quotato (ancora per poco, se continua così....) come Lovie Smith. Poche idee e per di più messe in pratica da protagonisti mediocri, e ormai non ci resta che aspettare le ultime tre inevitabili sconfitte, poi - finalmente - anche questa ennesima stagione ricca solamente di sconfitte più o meno cocenti e delusioni assortite andrà in archivio.
Dunque, anche al Ford Field è andata in scena la ormai abituale prestazione gravemente insufficiente tanto in attacco quanto in difesa da parte dei Bucs 2014. Malissimo, stasera, soprattutto le due linee, sia quella offensiva che quella difensiva.
La OL stasera ha latitato più del solito, con McCown che è stato letteralmente massacrato da Suh e compagni, messo sotto una pressione costante e colpito ripetutamente. Dall'altra parte, domenica tranquilla per Stafford, sempre con il tempo necessario a disposizione per trovare il ricevitore meglio piazzato.
Un Josh McCown già scarso di suo non è stato dunque aiutato per nulla dalla OL, del tutto incapace anche di aprire il minimo varco per il gioco dei RB. Davvero malissimo le corse, con Martin (5 tentativi per 22 yards) e Sims (5 portate anche per lui per un totale negativo di -4) impiegati pochissimo e senza successo. E' un peccato che Doug Martin venga utilizzato sempre meno, perché ad oggi è indubbiamente ancora lui il miglior RB che abbiamo a roster.
Se l'attacco ha giocato male la difesa ha concesso troppo ai Lions, oltre 300 le yards lanciate da Stafford - di cui 158 per Calvin Johnson - e oltre 100 quelle conquistate dai RB di Detroit.
Ma in realtà non ha nemmeno molto senso perdere tempo ad analizzare nel dettaglio una partita come quella di stasera, in cui molto semplicemente erano in campo due squadre di livello sin troppo differente; da una parte un team più che discreto che lotterà sino in fondo per agguantare un posto ai playoff e dall'altra una squadra male assortita e incapace di produrre un football decente sia in attacco che in difesa.
Tutto qui, troppo netta la differenza tra le due squadre, e dispiace vedere giocare un football di qualità così scadente da parte del team allenato da un coach referenziato e quotato (ancora per poco, se continua così....) come Lovie Smith. Poche idee e per di più messe in pratica da protagonisti mediocri, e ormai non ci resta che aspettare le ultime tre inevitabili sconfitte, poi - finalmente - anche questa ennesima stagione ricca solamente di sconfitte più o meno cocenti e delusioni assortite andrà in archivio.
sabato 6 dicembre 2014
Ufficializzata la separazione tra i Bucs e l'OC Tedford
E' stata ufficializzata nella giornata di ieri la separazione definitiva tra i Tampa Bay Buccaneers e Jeff Tedford, l'Offensive Coordinator della squadra.
In reltà, le mansioni di OC sono state svolte da Tedford solamente fino alla preseason, perché proprio alla vigilia dell'inizio del campionato l'ex HC dei California Golden Bears ha dovuto sottoporsi ad un delicato intervento chirurgico al cuore, che ha fortunatamente avuto esito positivo.
Adesso Tedford sta bene, si è ristabilito, ma insieme alla Società è stata presa la decisione di separarsi in maniera definitiva ed ufficiale, e per farlo è stata pubblicata una dichiarazione congiunta sul sito del Team.
Eccone alcuni estratti, i più significativi. Queste le considerazioni dei Tampa Bay Buccaneers, affidate alla voce dell'head Coach, Lovie Smith:
“Throughout these difficult circumstances, our primary concern was for Jeff’s health and well-being,” said Buccaneers Head Coach Lovie Smith. “After speaking with Jeff in recent days, it became obvious that a mutual decision to release him from his contract was the best way forward. We wish Jeff continued success in the next phase of his career.”
Tedford, da parte sua, ha tenuto a ringraziare tutta l'organizzazione di Tampa Bay, sottolineando come fosse giusto che Marcus Arroyo - di fatto il suo sostituto anche se mai ufficializzato come nuovo OC della squadra - proseguisse il lavoro iniziato sin dall'avvio della stagione, e lasciando intendere che se le condizioni di salute glielo consentiranno non esclude l'ipotesi di riprendere, altrove, la sua carriera di allenatore.
Queste le dichiarazioni di Jeff Tedford:
"I have decided – with the organization's blessing – that it would be best if the Bucs moved forward without my return and I, now healthy and stronger for having gone through this temporary setback, will pursue other opportunities....I would also like to express my deep gratitude to all of the Bucs fans who expressed their support, best wishes, and prayers for me during this season. I wish the entire Bucs organization and fan base great success and there will always be a very special place in my heart for the Tampa Bay Buccaneers."
In bocca al lupo a questo sfortunato coach, la cui assenza ha indubbiamente influito in maniera negativa sulla pessima stagione dei Bucs, che in pratica hanno dovuto affrontare un intero campionato senza Offensive Coordinator, scaricando sulle spalle dell'inesperto Arroyo il compito di far funzionare un reparto offensivo con tantissimi volti nuovi e dunque con un affiatamento tutto da trovare.
Speriamo che per l'anno prossimo Lovie Smith scelga un OC di assoluto valore, in grado di sfruttare le tanti armi offensive che questi Bucs hanno a disposizione, ed i cui reparti di WR, RB e TE sono tra i pochi punti di forza del team. Discorso diverso per QB e OL, settori dell'attacco che si spera possano essere adeguatamente rinforzati tra draft e free agency.
In reltà, le mansioni di OC sono state svolte da Tedford solamente fino alla preseason, perché proprio alla vigilia dell'inizio del campionato l'ex HC dei California Golden Bears ha dovuto sottoporsi ad un delicato intervento chirurgico al cuore, che ha fortunatamente avuto esito positivo.
Adesso Tedford sta bene, si è ristabilito, ma insieme alla Società è stata presa la decisione di separarsi in maniera definitiva ed ufficiale, e per farlo è stata pubblicata una dichiarazione congiunta sul sito del Team.
Eccone alcuni estratti, i più significativi. Queste le considerazioni dei Tampa Bay Buccaneers, affidate alla voce dell'head Coach, Lovie Smith:
“Throughout these difficult circumstances, our primary concern was for Jeff’s health and well-being,” said Buccaneers Head Coach Lovie Smith. “After speaking with Jeff in recent days, it became obvious that a mutual decision to release him from his contract was the best way forward. We wish Jeff continued success in the next phase of his career.”
Tedford, da parte sua, ha tenuto a ringraziare tutta l'organizzazione di Tampa Bay, sottolineando come fosse giusto che Marcus Arroyo - di fatto il suo sostituto anche se mai ufficializzato come nuovo OC della squadra - proseguisse il lavoro iniziato sin dall'avvio della stagione, e lasciando intendere che se le condizioni di salute glielo consentiranno non esclude l'ipotesi di riprendere, altrove, la sua carriera di allenatore.
Queste le dichiarazioni di Jeff Tedford:
"I have decided – with the organization's blessing – that it would be best if the Bucs moved forward without my return and I, now healthy and stronger for having gone through this temporary setback, will pursue other opportunities....I would also like to express my deep gratitude to all of the Bucs fans who expressed their support, best wishes, and prayers for me during this season. I wish the entire Bucs organization and fan base great success and there will always be a very special place in my heart for the Tampa Bay Buccaneers."
In bocca al lupo a questo sfortunato coach, la cui assenza ha indubbiamente influito in maniera negativa sulla pessima stagione dei Bucs, che in pratica hanno dovuto affrontare un intero campionato senza Offensive Coordinator, scaricando sulle spalle dell'inesperto Arroyo il compito di far funzionare un reparto offensivo con tantissimi volti nuovi e dunque con un affiatamento tutto da trovare.
Speriamo che per l'anno prossimo Lovie Smith scelga un OC di assoluto valore, in grado di sfruttare le tanti armi offensive che questi Bucs hanno a disposizione, ed i cui reparti di WR, RB e TE sono tra i pochi punti di forza del team. Discorso diverso per QB e OL, settori dell'attacco che si spera possano essere adeguatamente rinforzati tra draft e free agency.
venerdì 5 dicembre 2014
Anche il LT Anthony Collins in dubbio per domenica
Si allunga in casa Bucs l'elenco dei giocatori infortunti, la cui presenza è in dubbio per la trasferta di Detroit.
L'ultimo giocatore a finire KO è il LT Antohny Collins, che a causa di un problema al gomito ha dovuto saltare gli allenamenti nella giornata di ieri, dopo che per un infortunio ad un piede lo stesso giocatore aveva dovuto dare forfait in due partite nello scorso mese di novembre.
Se con i Lions Collins non dovesse farcela a giocare, il suo posto verrebbe probabilmente preso da Oniel Cousins, che nella posizione di LT aveva tenuto discretamente il campo sia nella trasferta di Cleveland che al RJS contro Atlanta.
Da segnalare che Cousins, che sarebbe una guardia, domenica scorsa contro Cincinnati era stato impiegato addirittura come TE, considerate le contemporanee assenze di Myers, ASJ e Stocker.
Queste, tratte dal Tampa Bay Times, le parole di coach Smith circa l'infortunio di Collins:
"When you miss practice on a Thursday, it's not a good thing," Smith said of Collins. "We'll see. Again, he didn't practice (Thursday). A lot of times I do try to play the role of Dr. Smith, but I'm going to leave that alone this time."
L'ultimo giocatore a finire KO è il LT Antohny Collins, che a causa di un problema al gomito ha dovuto saltare gli allenamenti nella giornata di ieri, dopo che per un infortunio ad un piede lo stesso giocatore aveva dovuto dare forfait in due partite nello scorso mese di novembre.
Se con i Lions Collins non dovesse farcela a giocare, il suo posto verrebbe probabilmente preso da Oniel Cousins, che nella posizione di LT aveva tenuto discretamente il campo sia nella trasferta di Cleveland che al RJS contro Atlanta.
Da segnalare che Cousins, che sarebbe una guardia, domenica scorsa contro Cincinnati era stato impiegato addirittura come TE, considerate le contemporanee assenze di Myers, ASJ e Stocker.
Queste, tratte dal Tampa Bay Times, le parole di coach Smith circa l'infortunio di Collins:
"When you miss practice on a Thursday, it's not a good thing," Smith said of Collins. "We'll see. Again, he didn't practice (Thursday). A lot of times I do try to play the role of Dr. Smith, but I'm going to leave that alone this time."
giovedì 4 dicembre 2014
Il RB Rainey, infortunato al piede, a rischio per Detroit
Domenica prossima Tampa Bay sarà di scena a Detroit, contro quei Lions che l'anno scorso i Bucs sconfissero a sorpresa proprio al Ford Field, in quella che fu l'unica vittoria ottenuta in trasferta nel 2013 per la squadra allenata da Greg Schiano.
Cosa è cambiato, un anno dopo? Stando alle classifiche divisionali, poco o nulla, con i Detroit Lions che si sono confermati un buon team alla ricerca di un possibile posto nei playoff, e con i Bucs sempre stabilmente abbonati ai bassifondi della NFC Suth.
Tampa Bay dovrebbe presentarsi in Michigan quasi ala completo, con molti degli infortunati che hanno saltato la partita di domenica scorsa pienamente recuperati, mentre chi rischia seriamente di dover rinunciare alla trasferta è il RB Bobby Rainey, infortunatosi ad un piede nel finale del match contro i Bengals.
Tra l'altro, va sottolineato che a causa del KO di Rainey assume un altro significato e sembra decisamente più logica la firma del ritornatore Solomon Patton, acquisito dai Bucs proprio per la più che probabile impossibilità da parte di Rainey di scendere in campo e dunque di ritornare kickoff e punt. A Detroit sarà dunque Patton il KR/PR mentre a cercare di rendere produttivo il gioco sulle corse ci penseranno i soli Martin e Sims, che probabilmente si divideranno equamente le portate, magari sperando di ottenere frutti migliori di quanto accaduto sin qui in materia di running game.
Per quanto riguarda gli altri giocatori che per infortunio hanno saltato il match con Cincinnati, si sono tornati ad allenare regolarmente il LB David, il TE Stocker, la S Wright e il C Dietrich-Smith. Ancora a riposo sono invece rimasti gli altri due TE Myers e Seferian-Jenkins e il DT McDonald, al momento i principali indiziati - insieme a Rainey - a disertare la trasferta di Detroit.
Cosa è cambiato, un anno dopo? Stando alle classifiche divisionali, poco o nulla, con i Detroit Lions che si sono confermati un buon team alla ricerca di un possibile posto nei playoff, e con i Bucs sempre stabilmente abbonati ai bassifondi della NFC Suth.
Tampa Bay dovrebbe presentarsi in Michigan quasi ala completo, con molti degli infortunati che hanno saltato la partita di domenica scorsa pienamente recuperati, mentre chi rischia seriamente di dover rinunciare alla trasferta è il RB Bobby Rainey, infortunatosi ad un piede nel finale del match contro i Bengals.
Tra l'altro, va sottolineato che a causa del KO di Rainey assume un altro significato e sembra decisamente più logica la firma del ritornatore Solomon Patton, acquisito dai Bucs proprio per la più che probabile impossibilità da parte di Rainey di scendere in campo e dunque di ritornare kickoff e punt. A Detroit sarà dunque Patton il KR/PR mentre a cercare di rendere produttivo il gioco sulle corse ci penseranno i soli Martin e Sims, che probabilmente si divideranno equamente le portate, magari sperando di ottenere frutti migliori di quanto accaduto sin qui in materia di running game.
Per quanto riguarda gli altri giocatori che per infortunio hanno saltato il match con Cincinnati, si sono tornati ad allenare regolarmente il LB David, il TE Stocker, la S Wright e il C Dietrich-Smith. Ancora a riposo sono invece rimasti gli altri due TE Myers e Seferian-Jenkins e il DT McDonald, al momento i principali indiziati - insieme a Rainey - a disertare la trasferta di Detroit.
martedì 2 dicembre 2014
Rifirmato il KR Patton, in IR il rookie Edwards
Continua in casa Buccaneers la frenetica girandola nel ruolo di ritornatore di kickoff e punt. E' stato infatti rifirmato il WR (ma più che altro KR e PR) Solomon Patton, un undrafted rookie che già aveva trascorso a Tampa la parte iniziale del campionato, prima di venire tagliato dopo 6 partite a favore di Trindon Holliday.
Fallito malamente prima l'esperimento Holliday e non andato a buon fine nemmeno il tentativo seguente con il suo successore Marcus Thigpen, i Bucs hanno deciso di andarsi a riprendere dalla practice squad dei Cardinals proprio Solomon Patton, alla fine il migliore tra i tanti KR/PR ruotati dai Bucs nel corso del campionato.
Stagione finita in anticipo invece per un altro rookie, l'OL Kadeem Edwards, che si è fratturato un dito di un piede. Edwards e Kevin Pamphile, l'altro OL scelto dai Bucs al quinto giro dello scorso draft, sono stati un po' due oggetti misteriosi, dato che il loro impiego non è stato praticamente mai preso in considerazione dal coaching staff in questa loro prima stagione tra i PRO, nonostante una situazione della offensive line ai limiti del disastroso.
Fallito malamente prima l'esperimento Holliday e non andato a buon fine nemmeno il tentativo seguente con il suo successore Marcus Thigpen, i Bucs hanno deciso di andarsi a riprendere dalla practice squad dei Cardinals proprio Solomon Patton, alla fine il migliore tra i tanti KR/PR ruotati dai Bucs nel corso del campionato.
Stagione finita in anticipo invece per un altro rookie, l'OL Kadeem Edwards, che si è fratturato un dito di un piede. Edwards e Kevin Pamphile, l'altro OL scelto dai Bucs al quinto giro dello scorso draft, sono stati un po' due oggetti misteriosi, dato che il loro impiego non è stato praticamente mai preso in considerazione dal coaching staff in questa loro prima stagione tra i PRO, nonostante una situazione della offensive line ai limiti del disastroso.
lunedì 1 dicembre 2014
C'è qualcosa da salvare dei primi tre quarti di stagione?
Con la sconfitta di ieri sono andate in archivio le prime dodici partite della stagione 2014 e dunque, con i primi 3/4 di campionato alle spalle e con solo altre 4 partite da disputare, viene da chiedersi cosa sia possibile salvare (ammesso che qualcosa da salvare ci sia) di questa sin qui disastrosa annata.
Capisco che il termine "disastrosa" sia un po' pesante, ma i fatti parlano chiaro: al di là delle sconfitte, che pure sono tantissime, quello che sconforta è che domenica dopo domenica questa squadra non lascia intravedere nulla che possa far sperare in una inversione di tendenza.
Si sapeva che questo sarebbe stato un anno di "ricostruzione", con l'intero coaching staff rinnovato e con tanti volti nuovi anche tra i giocatori. E credo che nessun tifoso dotato di un minimo di buon senso chiedesse a Lovie e al suo staff una stagione da protagonisti o un posto ai playoff.
Però quando ogni domenica – nessuna esclusa – si vede in campo una squadra che non solo difende male e attacca peggio, ma che anche dal punto di vista della disciplina è in pianta stabile tra le squadre più fallose dell'NFL, raggiungendo anche limiti surreali come i 12 uomini schierati ieri in campo nell'azione decisiva del match, ecco, si fa fatica a guardare al futuro con un sia pur moderato ottimismo.
Ad ogni modo, da dove ripartire nel 2015?
Purtroppo di giocatori veramente importanti ne abbiamo solo una manciata (McCoy e David in difesa, i rookie Evans, ASJ e Sims in attacco) perché è noto che anche i pochi veterani di valore presenti a roster (Doug Martin e Vincent Jackson, i primi che mi vengono in mente) difficilmente faranno ancora parte della squadra nel 2015 considerato che Lovie ha cercato di liberarsene sino alla scadenza del termine ultimo previsto per le trade.
Posto che non ci sono dubbi - almeno per me - sul fatto che free agency e draft dovranno essere utilizzati per rinforzare innanzi tutto le due linee (in primis la OL ma anche la DL necessita di elementi di talento da affiancare a McCoy), coach Smith dovrà fare chiarezza su un'altra posizione chiave della squadra, quella del QB.
A Smith, è evidente, Glennon non piace affatto e dunque il giocatore verrà tagliato a meno che qualcuno non ci elemosini il solito piatto di lenticchie, ma ad ogni modo è lontano da Tampa il futuro del Giraffone. Più complessa la situazione di McCown, che ha confermato quanto già era noto a chiunque seguisse il football da qualche anno (giocatore mediocre, utile al massimo come backup) ma la cosa assurda è che anche per il 2015 il giocatore ha un contratto di 5,2 milioni di dollari, davvero uno sproposito.
Sono curioso di vedere come Smith risolverà la questione QB (acquisiremo il nuovo starter tramite FA o draft?) perché mi pare ovvio che non sia ipotizzabile la riconferma come titolare di McCown anche l'anno prossimo.
Sistemate le posizioni chiave (OL, DL e QB) bisognerà poi cercare di rattoppare alla meno peggio gli altri settori, perché non è che anche reparti come linebacker e secondaria, tanto per citare i casi più evidenti, non abbiano bisogno di rinforzi, anzi...
Insomma, dopo tre quarti di stagione si fa fatica a intravedere anche un tenue spiraglio di luce, alla fine del tunnel imboccato anche da questi Bucs "targati" Lovie Smith. Non ci resta che sperare che, dotandosi di un vero offensive coordinator e agendo con maggiore oculatezza nella prossima offseason evitando firme illogiche come quelle di veterani non solo di modesto valore ma anche a fine carriera (McCown) o trade dell'ultimo minuto spinti dalla disperazione più che da una sagace pianificazione (Wright + quarta scelta per Mankins) si possa intraprendere la strada giusta per uscire dalle sabbie mobili.
Una cosa però direi che è da sottolineare: nessuno gode di credito illimitato, per cui anche il buon Lovie Smith dovrà iniziare a far giocare a questa squadra un football decente, a partire dal prossimo campionato. Un anno di bonus lo si dà volentieri al buon Lovie, dubito però che l'ex HC dei Bears potrebbe uscire indenne da una stagione 2015 fallimentare come quella attuale. Auguriamoci dunque che l'anno prossimo sia – finalmente – l'anno del riscatto per i Bucs, perché un ulteriore fallimento porterebbe all'ennesima rifondazione, e sinceramente sarei anche un po' stanco di ritrovarmi sempre a discutere delle stesse cose: ormai, da quando ho aperto il blog tre anni fa, non facciamo altro che parlare di sconfitte, disastri, debacle e figure ridicole assortite....!
Che poi nessuno pretende i playoff o stagioni da 10 vittorie, ma solo di vedere un football decente, giocato da una squadra tosta che scende in campo – per tutti i 60 minuti – dando il 100% e con il classico "coltello tra i denti". Evidentemente, è chiedere troppo.
Capisco che il termine "disastrosa" sia un po' pesante, ma i fatti parlano chiaro: al di là delle sconfitte, che pure sono tantissime, quello che sconforta è che domenica dopo domenica questa squadra non lascia intravedere nulla che possa far sperare in una inversione di tendenza.
Si sapeva che questo sarebbe stato un anno di "ricostruzione", con l'intero coaching staff rinnovato e con tanti volti nuovi anche tra i giocatori. E credo che nessun tifoso dotato di un minimo di buon senso chiedesse a Lovie e al suo staff una stagione da protagonisti o un posto ai playoff.
Però quando ogni domenica – nessuna esclusa – si vede in campo una squadra che non solo difende male e attacca peggio, ma che anche dal punto di vista della disciplina è in pianta stabile tra le squadre più fallose dell'NFL, raggiungendo anche limiti surreali come i 12 uomini schierati ieri in campo nell'azione decisiva del match, ecco, si fa fatica a guardare al futuro con un sia pur moderato ottimismo.
Ad ogni modo, da dove ripartire nel 2015?
Purtroppo di giocatori veramente importanti ne abbiamo solo una manciata (McCoy e David in difesa, i rookie Evans, ASJ e Sims in attacco) perché è noto che anche i pochi veterani di valore presenti a roster (Doug Martin e Vincent Jackson, i primi che mi vengono in mente) difficilmente faranno ancora parte della squadra nel 2015 considerato che Lovie ha cercato di liberarsene sino alla scadenza del termine ultimo previsto per le trade.
Posto che non ci sono dubbi - almeno per me - sul fatto che free agency e draft dovranno essere utilizzati per rinforzare innanzi tutto le due linee (in primis la OL ma anche la DL necessita di elementi di talento da affiancare a McCoy), coach Smith dovrà fare chiarezza su un'altra posizione chiave della squadra, quella del QB.
A Smith, è evidente, Glennon non piace affatto e dunque il giocatore verrà tagliato a meno che qualcuno non ci elemosini il solito piatto di lenticchie, ma ad ogni modo è lontano da Tampa il futuro del Giraffone. Più complessa la situazione di McCown, che ha confermato quanto già era noto a chiunque seguisse il football da qualche anno (giocatore mediocre, utile al massimo come backup) ma la cosa assurda è che anche per il 2015 il giocatore ha un contratto di 5,2 milioni di dollari, davvero uno sproposito.
Sono curioso di vedere come Smith risolverà la questione QB (acquisiremo il nuovo starter tramite FA o draft?) perché mi pare ovvio che non sia ipotizzabile la riconferma come titolare di McCown anche l'anno prossimo.
Sistemate le posizioni chiave (OL, DL e QB) bisognerà poi cercare di rattoppare alla meno peggio gli altri settori, perché non è che anche reparti come linebacker e secondaria, tanto per citare i casi più evidenti, non abbiano bisogno di rinforzi, anzi...
Insomma, dopo tre quarti di stagione si fa fatica a intravedere anche un tenue spiraglio di luce, alla fine del tunnel imboccato anche da questi Bucs "targati" Lovie Smith. Non ci resta che sperare che, dotandosi di un vero offensive coordinator e agendo con maggiore oculatezza nella prossima offseason evitando firme illogiche come quelle di veterani non solo di modesto valore ma anche a fine carriera (McCown) o trade dell'ultimo minuto spinti dalla disperazione più che da una sagace pianificazione (Wright + quarta scelta per Mankins) si possa intraprendere la strada giusta per uscire dalle sabbie mobili.
Una cosa però direi che è da sottolineare: nessuno gode di credito illimitato, per cui anche il buon Lovie Smith dovrà iniziare a far giocare a questa squadra un football decente, a partire dal prossimo campionato. Un anno di bonus lo si dà volentieri al buon Lovie, dubito però che l'ex HC dei Bears potrebbe uscire indenne da una stagione 2015 fallimentare come quella attuale. Auguriamoci dunque che l'anno prossimo sia – finalmente – l'anno del riscatto per i Bucs, perché un ulteriore fallimento porterebbe all'ennesima rifondazione, e sinceramente sarei anche un po' stanco di ritrovarmi sempre a discutere delle stesse cose: ormai, da quando ho aperto il blog tre anni fa, non facciamo altro che parlare di sconfitte, disastri, debacle e figure ridicole assortite....!
Che poi nessuno pretende i playoff o stagioni da 10 vittorie, ma solo di vedere un football decente, giocato da una squadra tosta che scende in campo – per tutti i 60 minuti – dando il 100% e con il classico "coltello tra i denti". Evidentemente, è chiedere troppo.
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