lunedì 28 maggio 2012

L'OC Sullivan: "Schiano? Mi ricorda Coughlin"

L'OC dei Bucs, Mike Sullivan
Parlavamo ieri della nuova "politica" introdotta da coach Schiano, e di come le regole imposte ed i comportamenti pretesi dal nuovo capo allenatore di Tampa Bay - massima severità e assoluto rispetto delle regole - fossero agli antipodi rispetto ai metodi (sin troppo blandi) del suo predecessore sulla sideline dei Bucs, Raheem Morris.

Il nuovo offensive coordinator dei Buccaneers, Mike Sullivan, parlando di coach Schiano, della sua mentalità e del suo metodo di lavoro, ha effettuato un paragone con un altro head coach famoso per il suo carattere da "sergente di ferro", ossia Tom Coughlin, con cui Sullivan ha lavorato (vincendo 2 Super Bowl) per parecchi anni ai New York Giants.

Il sito Joebucsfan.com riprende un'intervista radiofonica rilasciata da Mike Sullivan, e questo è il ritratto di Greg Schiano - sintetico quanto efficace - tracciato così dal neo OC dei Bucs:
“Coach Schiano is in many ways similar to Coach Coughlin, from the standpoint of very, very organized and detailed and things like discipline and structure and organization being at a premium,” Sullivan said. “I think he’s very bright. And I think he’s someone that has brought a concept of family.

E ancora, sul concetto di "famiglia" e sull'unità di intenti in casa Bucs, così Sullivan:
“You know everyone can say that word [family]. They can throw it around, they can be cliched, we all know there’s certainly the business side that goes along the lines with the NFL. But the thought that while we’re there, while we’re in the building, every member of that football team, all the coaches, having that type of common bond and that mindset, I think that there’s an amount of passion that he brings to the table that will make sure we’re do things the right way, in terms of how he wants it done and yet be open to feedback and suggestion on what’s the best possible way to get things done".

Mike Sullivan, prima di lavorare con Coughlin, ha trascorso parecchi anni presso Army e dunque si può ben dire che il nostro nuovo OC se ne intende - e non poco - di concetti quali "ordine" e "disciplina"... chiaramente questi requisiti non sono sufficienti per vincere una partita di football, ma senz'altro possono aiutare. E comunque, se ripensiamo un attimo soltanto all'anarchia assoluta ed al caos che regnavano a Tampa nel finale della scorsa stagione, ben vengano ordine, disciplina e rispetto delle regole. Magari non basteranno per vincere le partite, ma almeno ci consentiranno di salvare la faccia evitando quelle figuracce ignobili che nel 2011 erano diventate prassi abituale...

domenica 27 maggio 2012

La nuova "politica" di Tampa Bay

Negli ultimi tre anni, ossia nel corso della gestione Morris, la "politica" dei Buccaneers è stata abbastanza chiara: cercare di ammassare talento giovane e affamato di vittorie ("yungry"...), affiancandolo a pochi veterani di valore, sperando che da questa combinazione potesse nascere la squadra destinata a raccogliere l'eredità dei grandi Buccaneers dei primi anni duemila.

Tutto questo, sorvolando ad esempio sull'aspetto extra-football, ossia senza dare troppa importanza al fatto che Tampa fosse diventata una squadra piena di "teste calde" e giocatori "problematici". E uno dei pochi meriti che vanno riconosciuti a Raheem Morris nei suoi tre anni da HC, è proprio quello di avere tenuto insieme uno spogliatoio che abbondava di soggetti problematici e dal carattere non facilmente gestibile.

Schiano parla alla truppa nel corso dei recenti OTA
Poi, è arrivato Greg Schiano...e la "politica" di Tampa Bay è radicalmente cambiata.

Il nuovo head coach dei Bucs si pone nei confronti dei giocatori in maniera radicalmente opposta rispetto a Raheem. Niente più musica rap sparata dalle casse durante gli allenamenti (che ai tempi di Morris erano molto "soft"), ma rispetto ferreo delle regole, mini-camp da affrontare con la massima serietà ed in cui ai giocatori è richiesto di dare il 100%, e nessuna sciocchezza tollerata off-field.

E per chi non si adegua al nuovo corso.... arrivederci e grazie. Emblematici a queto proposito i casi di Tanard Jackson e Kellen Winslow. Due dei pochi veterani di talento a roster, che Schiano non ha esitato a tagliare (Jackson) o scambiare per una settima scelta (Winslow), proprio perchè non in sintonia con il modo di intendere il football da parte del nuovo HC.

Schiano ha il massimo controllo, su tutto, anche su come e quando i giocatori possano rilasciare interviste ai giornalisti.... e come sottolineava il Tampa Bay Times, è cambiato anche il ruolo del GM Dominik, che se ai tempi di Morris era spesso colui al quale spettava l'ultima parola, appare ora più che altro come un esecutore delle volontà di Schiano. E, ad esempio, la scelta al recente draft di Goode e Tandy, voluti dal l'HC in quanto rimasto impressionato dai due giocatori nelle partite giocate da West Virginia contro Rutgers, la dice lunga sul potere decisionale di Schiano.

Sarà il campo a dire se la nuova "politica" di Tampa Bay sia quella giusta per voltare pagina e per lasciarsi alle spalle il disastroso triennio Morris. Forse, se a questo nuovo corso caratterizzato da rigore e disciplina si accompagnasse anche un po' di sana "elasticità mentale" sarebbe anche meglio; di sicuro, con coach Schiano, One Buc Place assomiglia più ad una caserma dei marines, che all'allegro luna park delle ultime tre stagioni...

giovedì 24 maggio 2012

Luke Stocker, da comprimario a protagonista

Luke Stocker, al secondo anno in NFL
L'anno da rookie, per il tight-end Luke Stocker draftato dai Bucs al quarto giro (pick n.104 overall) del draft 2011, non è stato di certo da incorniciare: oltre alle tantissime sconfitte di squadra, anche le statistiche individuali non sono state delle migliori per il TE #88: solamente 12 le ricezioni per complessive 92 yards. 

Ma adesso, le cose - giocoforza - sono destinate a cambiare. E  Luke Stocker dovrà recitare un ruolo da protagonista, non più da timida comparsa. Dopo la cessione a Seattle del TE titolare Kellen Winslow, si aprono infatti per Stocker ampi spazi che l'ex Volunteer dovrà necessariamente sfruttare. 

E' vero che al posto di Winslow i Bucs hanno ingaggiato Dallas Clark, ma l'ex Indianapolis Colts è reduce da stagioni molto tormentate dal punto di vista fisico, e non potrà sicuramente tenere il campo per tutta la partita, nel corso dell'intera stagione. 

Dunque, non mancherà lo spazio a disposizione per Luke Stocker, a lui il non semplice compito di sfruttare l'importante occasione. Tra l'altro, a causa dei problemi legati al rinnovo del CBA, nella passata stagione non ci furono OTA nè mini-camp, che rappresentano invece importanti tappe di avvicinamento al duro mondo NFL per un rookie appena uscito dal college, e l'impatto di Stocker con l'NFL non fu dei  migliori, visto che il ragazzo si infortunò proprio all'inizio del training camp. 

Ma Luke Stocker pare essere consapevole di tutto ciò; queste le sue parole, dal sito ufficiale:
"I understand I was drafted by this team and they want me to become the tight end here of the future," he said.  "I hold myself to a higher standard than everybody, and I want to get to where they want me to be.  That's what I'm working for every day."

mercoledì 23 maggio 2012

Dallas Clark giocatore finito? Schiano dice di no...

Dallas Clark in Red & Pewter
Se da un lato l'idea di liberarsi di Kellen Winslow - testa calda, piantagrane e poco propenso a spaccarsi la schiena in allenamento - era facilmente prevedibile, conoscendo la  mentalità di coach Schiano e le sue convinzioni su quelle che devono essere le caratteristiche imprescindibili per un giocatore di football, era più difficile pensare che per rimpiazzare K2 ci si orientasse su uno dei pochi giocatori dalle condizioni fisiche ancora più precarie di quelle del buon Kellen...

Dallas Clark è stato un fuoriclasse, ma nelle ultime due stagioni ha dovuto affrontare problemi fisici ben più seri di quelli di Winslow, che pur giocando su due ginocchia di cristallo, e non potendo - proprio per questo - "spingere" al massimo negli allenamenti, nelle tre stagioni trascorse a Tampa non ha mai saltato nemmeno una partita.

Ma coach Schiano ha invece molta fiducia nella tenuta fisica di Clark, stando alle sue dichiarazioni riportate dal sito ufficiale:
"He's definitely a proven player," said Schiano of the former Indianapolis Colts standout. "I know he's had some health issues as of late, things that have kept him from playing the level of football he played a little earlier in his career. But I believe wholeheartedly that he's going to return to his form and play the way he's capable."

Prima di siglare con Clark un contratto di un anno, il giocatore è stato sottoposto a rigidi test fisici, il cui esito positivo ha convinto Schiano a procedere con il suo ingaggio e con la contestuale cessione di Winslow a Seattle:
"You do your homework and you give him a physical, and those things," said Schiano. "Our trainers and doctors met with him and we feel good. There's no guarantees in anything, of course, but we felt like this was the best thing for the Bucs."

Infine, a precisa domanda se l'allontanamento di Winslow, che aveva disertato i mini-camp volontari, fosse da interpretare come una sorta di "messaggio" per gli altri giocatori, questa la perentoria risposta del coach dei Bucs, da nfl.com:
"There is really not a message. It's not one of those situations," Schiano said Tuesday. "The only message I want to address is we need to be the best football team we can be. Time is our enemy. We are running out of time. Teams in our division have a head start on us." "Kellen (Winslow) is no longer a Buc," Schiano said. "I'd like to focus on the guys that are here. When we do make decisions, I am going to hesitate to look back and really just talk about guys that are Bucs right now."

martedì 22 maggio 2012

Firmato Clark, Winslow a Seattle

Dallas Clark, il nuovo TE dei Bucs
La notizia era nell'eria, e adesso è stata ufficializzata: Kellen Winslow non è più un giocatore dei Tampa Bay Buccaneers. L'anno prossimo Winslow giocherà con i Seattle Seahawks, che per averlo hanno ceduto ai Bucs una conditional draft pick del draft 2013.

Il ruolo di TE starter sarà invece occupato, in casa Bucs, dal veterano Dallas Clark, che proprio ieri ha firmato un contratto con Tampa Bay dopo 9 stagioni trascorse con gli Indianapolis Colts.

Queste le dichiarazioni del GM Mark Dominik, circa l'arrivo di Clark:
“Dallas Clark is a consummate pro and proven playmaker,” said Buccaneers General Manager Mark Dominik. “He will be another asset, on and off the field, for our team. In addition to Luke Stocker’s continued improvement in his ability as an every-down tight end, we feel we have talent and depth at the tight end position.”

Clark, 33 anni, è un veterano di mille battaglie, che si spera possa fornire un utile contributo e non si riveli eccessivamente "logoro", nonostante non sia più giovanissimo e abbia ben 10 anni di NFL alle spalle. E l'augurio è che al fianco di Clark possa crescere anche l'altro TE, Luke Stocker, il secondo anno da Tennessee dal quale ci si aspetta un contributo più consistente di quello, modesto, fornito lo scorso anno.

Prosegue dunque a Tampa l'operazione "pulizia" da parte di Greg Schiano, sempre più propenso a liberarsi di giocatori problematici e comunque non in sintonia con il suo modo di intendere il football. Dopo Tanard Jackson e Kellen Winslow, chi sarà il prossimo...?

lunedì 21 maggio 2012

Taglio in vista per Kellen Winslow?

Aria di taglio per Winslow...
Si apprende dal Tampa Bay Times che coach Schiano avrebbe comunicato al tight-end Kellen Winslow che i Bucs stanno cercando una squadra con cui scambiarlo, e che dunque i suoi giorni in Florida sono in pratica terminati...

Stando a quanto riferito dallo stesso Winslow, una delle ragioni per cui Schiano intende liberarsi di lui sarebbe il fatto che il giocatore preferisce lavorare per conto suo nel corso dell’offseason, disertando regolarmente i mini-camp e gli OTA organizzati dalla squadra.

Tra le ipotesi per il dopo Winslow quella dell’ex tight-end di Indianapolis, Dallas Clark, in visita nei giorni scorsi proprio a One Buc Place.

Kellen Winslow, 28 anni, arrivò a Tampa tre anni fa in seguito ad uno scambio con Cleveland, che per cedere il TE ricevette dai Bucs una seconda ed una quinta scelta. Nonostante i problemi cronici alle logoratissime ginocchia, Winslow non ha mai saltato nemmeno una partita nei tre anni trascorsi a Tampa, rivelandosi tra i più efficaci bersagli di Josh Freeman.

Dunque, perché liberarsi di un giocatore che tutto sommato potrebbe ancora fornire un utile contributo alla causa dei Bucs? Sicuramente coach Schiano non gradisce l’assenza di Winslow dagli allenamenti che si svolgono in off-season, e ancora meno il fatto che, a causa delle sue ginocchia, il giocatore non possa comunque mai allenarsi al 100%, nemmeno nel corso della stagione. Inoltre, sono pessimi i rapporti tra Butch Davis – il braccio destro di Schiano – e Kellen Winslow, dai tempi in cui entrambi erano a Cleveland.

Dopo Tanard Jackson, è dunque in arrivo un altro taglio di un veterano importante quanto problematico? A breve avremo la risposta, che sembra comunque già scritta...

domenica 20 maggio 2012

2012, l'anno della verità per Mike Williams

Il WR Mike Williams
Il WR Mike Williams rappresentò, nel 2010, una piacevolissima sorpresa: draftato al quarto giro con la pick n.101 overall, il ragazzo si rivelò in grado di tenere da subito il campo nel migliore dei modi, rivelandosi uno dei bersagli preferiti e tra i più affidabili per il QB Josh Freeman.

Le sue cifre nel primo anni tra i PRO facevano sperare di avere trovato in Mike Williams un potenziale WR starter a lungo termine, e tra l'altro anche fuori dal campo il #19 non aveva mai creato problemi, allontanando da sè la reputazione di "testa calda" che lo aveva accompagnato al college, e che ne aveva causato la discesa nel draft sino al quarto giro.

Lo scorso anno però, anche Mike WIlliams è rimasto coinvolto nella pessima stagione della squadra, giocando spesso sottotono e comunque lontano dai livelli di eccellenza dell'anno da rookie. Soprattutto, facendo registrare un netto calo nelle media di yards guadagnate per passaggio (11,9 contro le 14,8 del primo anno) e un crollo dei TD segnati (da 11 a 3).

E visto che a Tampa era già transitato un WR fenomenale nel primo anno in NFL e pessimo nelle stagioni successive (Michael Clayton), è inevitabile chiedersi se anche Mike Williams seguirà la triste parabola del suo predecessore. In ogni caso, dopo una stagione ottima e una con qualche ombra di troppo, il 2012 sarà l'anno della verità per il WR da Syracuse.

Il ragazzo, ad ogni modo, sembra essere consapevole di tutto ciò stando alel sue dichiarazioni al Tampa Bay Times:
"Everybody asks me how I assess myself from last year. It just wasn't good enough," Williams, 24, said. "I've got to get better. A lot of us have got to get better, especially me."

Intanto, Schiano e Dominik hanno pensato di rinforzare il reparto dei ricevitori portando a Tampa il WR più pregiato tra quelli disponibili nella free agency, ossia Vincent Jackson, "assicurandosi" così nel caso in cui il rendimento di Williams dovesse proseguire sulla falsariga dello scorso anno.

Ma la presenza di un "big" come Jackson potrebbe favorire proprio Mike Williams, visto che i raddoppi delle difese avversarie riguarderanno l'ex San Diego piuttosto che il WR #19. Sempre dal Tampa Bay Times, queste le parole di Williams:
"Having Vincent on the field, you get more confidence in a vet like that and him telling you what to do and how to do it. You get confidence, and we get out there with kind of a swagger."

venerdì 18 maggio 2012

OTA, firme dei rookie e nuovi WR a roster

Dopo la firma del kicker Connor Barth, ecco di seguito le altre "news" più interessanti della settimana in casa Bucs.
OTA: coach Schiano dirige la truppa
OTA: Organized Team Activities
E' tempo di OTA, ossia dei mini-camp in cui nel corso dell'off-season il coaching staff ed i giocatori si ritrovano per brevi quanto importanti allenamenti, in preparazione del vero e proprio training camp. Nell'OTA che si sta svolgendo in questi giorni, spiccano le assenze di tre giocatori, due poco giustificate, la terza assai di più.

Gli assenti sono Kellen Winslow, generalmente poco propenso anche negli scorsi anni a partecipare a questo tipo di attività, Dezmon Briscoe che già per problemi di natura diciamo "sentimentale" aveva saltato un precedente mini-camp e Brian Price, colpito invece da un grave lutto familiare ed in  una situazione di disagio psicofisico tale da essere stato costretto ad un breve ricovero ospedaliero. Un grosso in bocca al lupo a Brian Price con l'augurio che possa tornare presto in piena forma, fisica e mentale; davvero sfortunato questo giocatore, perseguitato fino ad ora nella sua carriera NFL da gravi problemi fisici, ed ora messo KO dalla morte della sorella maggiore, una sorta di seconda madre per lui, scomparsa in seguito ad un incidente stradale. Tra l'altro, negli anni scorsi, Price aveva già perso ben due fratelli in sparatorie tra gang....

LE FIRME DEI ROOKIE
Sono cinque (su sette) i rookie dei Bucs che hanno firmato il loro contratto da professionisti. L'ultimo in ordine di tempo è Lavonte David, il LB da Nebraska, che ha siglato con Tampa Bay un accordo quadriennale. Nei giorni scorsi avevano firmato anche i due rookie da West Virginia, il LB Goode e il CB Tandy, anch'essi firmatari di un contratto di quattro anni. I primi a firmare erano stati il RB Smith e il TE Dunsmore, i due giocatori scelti al settimo giro. Al momento, mancano solo due firme dei giocatori draftati da Tampa Bay, ossia di quelli scelti al primo round, la safety Mark Barron e il RB Doug Martin. Per l'inizio del training camp, previsto tra un paio di mesi, anche queste ultime due firme dovrebbero arrivare senza troppi problemi.

NUOVI WR A ROSTER
I Bucs continuano a firmare nuovi WR. Dopo l'arrivo di Tiquan Underwood, l'ex ricevitore di Rutgers firmato con un biennale, Tampa Bay ha inserito a roster in questi giorni altri due WR: si tratta di Wallace Wright, ex New York Jets, e dell'undrafted free agent Armahd Lewis.