domenica 29 giugno 2014

Running back, in cinque per tre posti

Il RB Doug Martin in versione "throwback"
Parlavamo nei giorni scorsi del settore dei tight end, reparto dal quale - dopo tanti anni di sofferenza - ci si aspettano progressi importanti grazie all'inserimento del rookie Seferian-Jenkins e alla (si spera) definitiva consacrazione dell'unica nota lieta della stagione 2013, il secondo anno Tim Wright.

Ma c'è un altro reparto, quello dei RB, che potrebbe rivelarsi un'arma molto importante per l'attacco di Tampa Bay. Tra poco meno di un mese, quando inizierà il training camp, saranno ben cinque i RB a contendersi i (presumibilmente) tre posti loro destinati nel roster dei 53 giocatori che andrà ad iniziare la stagione.

Chiaramente nulla vieta che alla fine potranno anche essere più di tre i RB in squadra, sopratutto se uno di questi (Jeff Demps) verrà utilizzato anche come ricevitore e/o ritornatore e non solo come "puro " portatore di palla.

Ma vediamo nel dettaglio chi sono, ad oggi, i 5 RB dei Bucs che si contenderanno un posto a roster.

Doug Martin: ci sono pochi dubbi sul fatto che sarà Doug Martin il RB starter dei Bucs per l'opener del 7 settembre contro Carolina. Guarito al 100% dal brutto infortunio alla spalla che gli aveva fatto terminare in anticipo lo scorso campionato, Doug sarà il principale RB dei Bucs edizione 2014. Ma come ha già avuto occasione di dire in più occasioni l'HC Lovie Smith, non assisteremo più ad un suo "iper-utilizzo", come era invece abitudine ai tempi di Greg Schiano. Martin verrà alternato con un paio di altri RB e queste rotazioni oltre a consentire di avere sempre un RB "fresco" sul terreno di gioco alllngheranno anche la carriera dell'ex Boise State, non più costretto alle - come minimo - 25 portate per match che gli erano abituali con l'ex HC di Rutgers.

Jeff Demps: c'è notevole interesse nel vedere all'opera all'imminente training camp Jeff Demps, velocista di caratura olimpionica che nel 2013 fu possibile ammirare solo in pochissime azioni, prima che un che un infortunio lo obbligasse a chiudere la stagione in largo anticipo. Demps, come detto, potrebbe essere utilizzato anche per ricevere il pallone e per ritornare punt e kickoff, proprio per sfruttare al meglio la sua velocità assolutamente fuori dal comune. E questa sua peculiarità, di essere sì un RB ma con possibilità di utilizzo anche come WR e PR/KR, potrebbe essere una carta in più a suo favore, per consentire all'ex giocatore dei Patriots di trovare un posto nel roster definitivo.

Charles Sims: ci si aspetta molto dal rookie da West Virginia, scelto a sorpresa dai Bucs al terzo giro del recente draft. Se coach Lovie Smith e l'OC Jeff Tedford hanno voluto impiegare una scelta così alta per portare a Tampa questo giocatore, nonostante i "need" più urgenti di altri reparti (OL in primis),  evidentemente lo si ritiene un elemento importante in grado di contribuire da subito alle fortune dell'attacco della squadra. Veloce e con due ottime mani per ricevere fuori dal backfield, "sulla carta" Sims sembra essere in grado di costituire un ottimo "duo" con Doug Martin, anche se - discorso che vale per tutti i rookie - bisognerà attendere questo ragazzo alla prova del campo, dove dovrà dimostrare di poter replicare anche tra i PRO le tante ottime prestazioni che ne hanno caratterizzato la carriera al college.

Bobby Rainey: ingaggiato un po' per caso lo scorso anno dopo i tanti infortuni che avevano azzerato il reparto dei RB, Rainey ha disputato un buon campionato, meritandosi la conferma anche per il 2014. Non è però detto che lo vedremo ancora a roster a settembre, perché nel reparto in questione la concorrenza è altissima e difficilmente potrà esserci spazio per tutti quanti...

Mike James: anche Mike James dovrà dimostrare al training camp di essersi non solo perfettamente ristabilito dal grave infortunio alla caviglia che lo scorso anno lo costrinse alla IR, ma anche di meritare un posto nel roster dei 53. Impresa molto difficile, e probabilmente alla fine saranno proprio James e Rainey (e forse Demps) a giocarsi il tutto per tutto per affiancare i due giocatori (Martin e Sims) che al momento dovremmo essere sicuri di trovare in squadra per l'avvio del campionato 2014.

martedì 24 giugno 2014

Tight end, da punto debole a punto di forza?

Il TE Tim Wright
C'è un ruolo specifico, quello del tight end, che "storicamente" è stato sempre (o quasi) un punto debole per i Tampa Bay Buccaneers. Anche nei grandi Bucs di inizio anni duemila, quelli che erano una presenza fissa ai playoff e che vinsero il Super Bowl XXXVII, nel ruolo in questione il titolare era il veterano Ken Dilger, buon giocatore ma non certo un fuoriclasse.

Andando indietro negli anni, per trovare un TE coi fiocchi bisogna forse arrivare a quel Jimmie Giles che a cavallo tra gli anni 70/80 fu uno dei primi veri fuoriclasse ad indossare l'uniforme white and orange. Poi, tanti "mestieranti"e qualche "fenomeno" a fine carriera, da quel Kellen Winslow jr approdato a Tampa con due ginocchia più fragili del cristallo fino a Dallas Clark, il logoro campione che venne a spendere gli ultimi scampoli di una gloriosa carriera nei Bucs di Greg Schiano.

Ma proprio da quest'anno le cose potrebbero cambiare ed anche in maniera piuttosto importante, a livello di tight end. Al momento, dei sette TE a roster ce ne sono quattro che potrebbero essere tutti quanti presenti il 7 settembre quando comincerà il campionato, a meno che Lovie Smith non preferisca mantenerne in squadra solamente tre. Andiamo a vedere, nel dettaglio, di chi si tratta.

Austin Seferian-Jenkins: sono altissime le aspettative per l'ex stella dei Washington Huskies scelto dai Bucs al secondo giro del recente draft. Potenzialmente, ASJ ha tutto per recitare – da subito – un ruolo da protagonista. Fisico imponente, due ottime mani per ricevere ma anche la capacità di effettuare blocchi in caso di bisogno. Il classico giocatore che se manterrà la giusta concentrazione e non avrà problemi di infortuni potrebbe rappresentare un punto fermo nell'attacco di Tampa Bay per molte stagioni...

Tim Wright: il rookie da Washington non dovrà però fare reparto da solo: al suo fianco ci sarà anche l'unica nota lieta della stagione 2013, e cioè Tim Wright, ricevitore al college (Rutgers) convertito a TE proprio da Greg Schiano. L'accoppiata ASJ-Wright promette sviluppi interessanti, considerata la giovane età di entrambi e gli ampi i margini di miglioramento; alle loro spalle, ci sono comunque due veterani in grado di dare profondità al reparto e di fornire un utile contributo in caso di bisogno: Myers e Stocker.

Brandon Myers: nei primi quattro anni di carriera ad Oakland, Myers si era distinto giocando stagioni brillanti caratterizzate da ottime statistiche. Approdato la scorsa stagione a New York, sponda Giants, il giocatore ha però deluso profondamente, al punto da lasciare NY dopo un solo campionato. Come rincalzo e come "polizza assicurativa" in caso di forfait da parte di Wright e ASJ, Myers dovrebbe rappresentare un'alternativa più che valida, e chissà che giocando senza grandi pressioni l'ex Raider non possa tornare ai notevoli livelli di qualche stagione fa..

Luke Stocker: dovrebbe essere proprio Luke Stocker, tra i quattro TE, quello a maggior rischio di taglio, soprattutto se alla fine coach Smith deciderà di affrontare la stagione con solamente tre giocatori per questo ruolo. Stocker è ormai al quarto anno in maglia Bucs ma a causa di frequenti e pesanti problemi fisici di varia natura ha spesso terminato la sua stagione in anticipo finendo nella IR, ma soprattutto non ha mai inciso le poche volte in cui è sceso in campo, sia sotto la guida di Morris (che per sceglierlo al quarto giro del draft 2011 fece anche trade-up) che con Greg Schiano. Per lui, questo è l'ultimo anno di contratto e dunque anche in questo caso vale il concetto "ora o mai più", sempre ammesso che il 7 settembre, per l'opener contro Carolina, Luke Stocker sia ancora un giocatore dei Bucs.

venerdì 20 giugno 2014

Trovato l'accordo anche con il TE Seferian-Jenkins

Il TE Austin Seferian-Jenkins
Anche l'ultimo rookie dei Bucs ancora senza contratto ha trovato l'accordo con la società, con grande anticipo rispetto all'inizio del training camp previsto per il 25 lugio.

Il TE Austin Seferian-Jenkins ha firmato un contratto della durata di quattro anni per un totale di 5,2 milioni, di cui 3,2 garantiti e 2,1 di "signing bonus".

ASJ (per brevità, credo finiremo spesso per chiamarlo con le sue iniziali...) ha partecipato in maniera limitata ai mini-camp che si sono svolti nelle scorse settimane a One Buc Place, sia per motivi accademici che per alcuni problemi fisici.

Ad ogni modo, la firma del contratto garantisce la sua presenza al TC di fine luglio, quando si inizierà a preparare "sul serio" la stagione 2014 e sarà molto importante per il CS poter contare sulla presenza di tutti i giocatori.

Inutile sottolineare come ci si aspetti moltissimo da ASJ, che si giocherà il posto di TE starter con il secondo anno Tim Wright, mentre i veterani Brandon Myers e Luke Stocker sono gli altri due TE al momento a roster (e chissà se faranno ancora entrambi parte della squadra, quando inizierà il campionato).

giovedì 19 giugno 2014

Il CB Eric Wright si ritira a soli 28 anni

Il CB Eric Wright
Credo che in molti, tra i tifosi dei Tampa Bay Buccaneers, si ricordino del CB Eric Wright, probabilmente uno dei peggiori affari "all time" nella quarantennale storia della nostra squadra.

Arrivato a Tampa nel corso della free agency 2012 insieme a Vincent Jackson e Carl Nicks (era il primo anno di Greg Schiano nei panni di HC) dopo avere sottoscritto un faraonico contratto quinquennale che prevedeva l'assurda cifra di 37,5 milioni, di cui 15,5 garantiti, Wright si mise in luce, da subito, in maniera negativa.

Prima un arresto per guida in stato di ubriachezza pochi giorni dopo la firma del contratto con i Bucs, poi a poco più di un mese dall'inizio del campionato la sospensione per quattro partite a causa di assunzione di sostanze vietate (il famigerato "Adderall" che costò caro anche ad Aqib Talib).

Sul terreno di gioco Eric Wright inanellò una lunga serie prestazioni mediocri e a fine anno il suo contratto venne fortemente ristrutturato al ribasso. Nonostante questo, in seguito ad un altro arresto per DUI, Schiano decise di scambiare il giocatore con San Francisco, ma la trade non andò a buon fine a causa di problemi fisici di Wright. Il quale alla fine approdò ugualmente ai '49ers, con la maglia dei quali giocò nel corso del 2013 solamente una manciata di partite. Infine l'annuncio di ieri, e cioè la decisione di appendere il casco al chiodo a soli 28 anni.

Ecco dal sito dei '49ers le parole con cui Wrigth urfficializza il suo ritiro dal football:
“After seven NFL seasons, I am announcing my retirement from professional football,” said Wright. “Playing was the fulfillment of a childhood dream, but as I prepared for the coming season, I realized that I no longer had the same passion I once had for the game. The San Francisco 49ers have given me an amazing opportunity to play for the team I grew up rooting for, and I owe the York family, my coaches, and my teammates tremendous gratitude. I will be forever grateful to all of the franchises I was lucky enough to play for, and look forward to beginning the next phase of my life, and spending more time with my family.”

mercoledì 18 giugno 2014

I Bucs firmano il WR David Gettis

Il WR David Gettis
In questi giorni di "calma piatta", ci sono comunque da segnalare alcuni movimenti marginali a livello di roster.

E' stato firmato il WR David Gettis, 26 anni e un recente passato con la maglia dei Carolina Panthers. Gettis aveva preso parte come "tryout player" al minicamp che si è svolto la scorsa settimana, ed ha evidentemente ben impressionato il coaching staff riuscendo a strappare un posto nel roster.

Da segnalare anche due tagli, quelli del rookie LB Steven Jenkins e del T Emmett Cleary

Gettis aveva avuto una buona stagione da rookie nel 2010, chiusa con 37 ricezioni, 508 yards e 3 TD ma nelle ultime tre stagioni non ha praticamente mai giocato a causa di seri problemi fisici. 

Il reparto dei ricevitori aggiunge dunque un'altra pedina, e se Vincent Jackson, Mike Evans e Robert Herron sono sicuri di esserci nel roster che andrà ad iniziare la stagione, ci sarà una competizione molto aperta tra i vari Gettis, Owusu, Murphy, Page, Dawson, Shepard e Streeter per strappare un posto tra i 53 che il sette settembre esordiranno contro i Carolina Panthers.

venerdì 13 giugno 2014

Anche il RB Sims sigla l'accordo con i Bucs

Il RB Charles Sims
Poche ore dopo la firma di Mike Evans, anche il RB Charles Sims ha firmato il contratto che lo legherà ai Tampa Bay Buccaneers per i prossimi quattro campionati.

Scelto - un po' a sorpresa, dato che nel ruolo specifico di RB i Bucs erano ampiamente coperti - al terzo giro con la pick n.69 overall, il giocatore da West Virginia dovrebbe essere in grado di di dare spessore e profondità al reparto dei runningback,  soprattutto considerata la sua abilità a  ricevere il pallone fuori dal backfield.

A questo punto rimane solamente un rookie ancora senza contratto. Si tratta del TE Austin Seferian-Jenkins, draftato al secondo giro con la scelta n. 38 assoluta. Per lui, il termine ultimo entro il quale siglare l'accordo con i Bucs per poter partecipare al training camp rimane quello del 25 luglio, giorno di inizio del TC.

giovedì 12 giugno 2014

Il rookie Mike Evans firma un quadriennale

Il WR Mike Evans
Con il nuovo contratto collettivo la firma dei rookie è ormai diventata poco più di una formalità. Ad ogni modo, è di quest'oggi il comunicato ufficiale da parte di Tampa Bay relativo all'accordo raggiunto tra i Bucs e la prima scelta del recente draft, il WR da Texas A&M Mike Evans.

Quattro anni di contratto (tutti garantiti) con l'opzione per un quinto, questa la durata dell'accordo che  legherà la settima scelta overall ai Buccaneers. Al giocatore andranno 14,6 milioni di dollari, con un "signing bonus" di 8,9 milioni.

L'accordo è arrivato il giorno conclusivo dell'ultimo dei "mini-camp" di questa offseason, a cui seguiranno sei settimane di "vacanza" per i giocatori in attesa del training camp vero e proprio, che inizierà venerdì 25 luglio.

Prima di Evans erano stati firmati gli altri rookie Kadeem Edwards, Robert Herron e Kevin Pamphile. Manca ancora l'ufficializzazione per la seconda scelta, il TE Seferian-Jenkins, e per la terza, il RB Charles Sims, le cui firme arriveranno comunque prima dell'avvio del TC, anche perché per prendervi parte i rookie devono avere necessariamente siglato il loro primo contratto da professionista.

martedì 10 giugno 2014

Inizia oggi l'ultimo mini-camp, Nicks ancora out

Bucs, è tempo di mini-camp
E' iniziato oggi a One Buc Place un mini-camp a partecipazione "obbligatoria" della durata di tre giorni, l'ultimo prima del training camp vero e proprio che avrà luogo a partire da fine luglio.

Da segnalare la presenza di sei "tryout players", giocatori in cerca di contratto, anche se le principali attenzioni erano tutte per la guardia Carl Nicks, considerata la sua dubbia partecipazione a causa delle sempre precarie condizioni di salute.

Ebbene, Nicks era presente al mini-camp, ma in questa prima giornata - e la stessa cosa accadrà anche domani e dopodomani - si è limitato ad osservare i compagni, senza scendere in campo. Il giocatore si è comunque detto fiducioso sul fatto di recuperare pienamente dall'infortunio al piede e di essere in grado di tornare a giocare a football in occasione dell'avvio del training camp.

Anche coach Lovie Smith ha affermato che tutti i giocatori (Nicks compreso) non hanno problemi fisici gravi al punto da tenerli lontani dal training camp (sebbene oggi alcuni fossero assenti per infortunio, come ad esempio il CB Verner); e dunque, aspettiamo con (moderata) fiducia l'inizio del TC, per vedere se finalmente sarà la volta buona per vedere Nicks in campo e non come spettatore non pagante...

Per ora prenderei con una certa cautela queste ottimistiche affermazioni di Nicks e Smith, ovviamente con la speranza che abbiano ragione loro e che prima o poi l'ex fuoriclasse dei Saints riesca a  recuperare una condizione fisica decente che gli consenta di scendere finalmente in campo, anziché limitarsi a recitare il ruolo di osservatore...

Oggi nel ruolo di left guard titolare è stato impiegato per lo più il rookie Kadeem Edwards, mentre in quello di right guard coach Smith si è affidato al secondo anno Patrick Omameh. Ecco, diciamo che nel ruolo specifico - senza Nicks - non c'è moltissimo da stare allegri, e viene una volta di più da chiedersi se rinunciare a Jeremy Zuttah non sia stata una scelta avventata, non avendo di fatto sostituto il veterano da Rutgers con nessuno, se non con un paio di giovani di belle speranza e (per ora) poco più...