lunedì 25 gennaio 2021

Bucs al Super Bowl, sbancata anche Green Bay!

Incredibili Bucs, che dopo avere vinto a New Orleans nel Divisional, riescono ad espugnare anche il ben più ostico campo dei Green Bay Packers, imponendosi per 31-26 nella Finale di Conference e conquistando la possibilità di scendere in campo nel Super Bowl n.55!

Partita vinta grazie alla difesa, che ha limitato l'attacco di Green Bay nei momenti cruciali, nonostante l'assenza pesante delle due safeties titolari.

La partita era iniziata bene per Tampa Bay, precisa e produttiva in attacco e attenta in difesa, e fino ad inizio del terzo quarto sembrava che la squadra di Arians potesse non dico vincere agilmente ma comunque riuscire a tenere sotto controllo il match.

Purtroppo, nel 3 e 4 periodo, Tom Brady si è trasformato in Jameis Winston, sparacchiando tre intercetti che potevano costare carissimo. A questo punto però è venuta fuori la difesa, con una monumentale prestazione della linea, e quando negli ultimi minuti i Packers si sono accontentati di un FG anzichè tentare il 4th and goal, sarebbe bastato prendere un paio di primi down per agguantare il Super Bowl.

Una penalità evidentissima i danni del WR rookie Johnson, la cui maglietta si è iperestesa di un metro, tirata malamente da un DB di Green Bay, ha in pratica chiuso il match.

E adesso, Super Bowl LV! 

Prima volta nella storia che una squadra lo giocherà in casa, il SB, anche se dall'altra parte ci saranno i fortissimi campioni in carica, i Kansas City Chiefs, che ieri hanno nettamente superato i Buffalo Bills e che si presentano come favoriti, avendo anche già battuto nettamente i Bucs nella regular season.

Ad ogni modo, al SB penseremo più avanti, adesso godiamoci l'ennesima impresa di questa incredibile squadra, che in un anno si è trasformata da team barzelletta a Super Bowl contender.... GO BUCS!

lunedì 18 gennaio 2021

Grandi Bucs! Espugnata New Orleans, è Finale di Conference


Bella, meritata e anche un po' inaspettata questa seconda W consecutiva nei playoff: i Bucs vincono 30-20 a New Orleans eliminando i Saints dalla postseason e domenica prossima Brady e compagni giocheranno a Green Bay la finale di Confefence. Obiettivo: un posto al Super Bowl LV!   

Diciamoci la verità: alla vigilia del match non erano in molti a pronosticare una vittoria corsara dei Bucs a New Orleans contro un avversario che nelle due partite di regular season aveva strapazzato Tampa Bay in match a senso unico.

E invece, grazie a un attacco ordinato, che non ha fatto meraviglie ma che comunque sul tabellone ha messo 30 punti, e alle eccezionali giocate della difesa, che ha intercettato un irriconoscibile Brees tre volte e ha anche recuperato un fumble, alla fine la W è andata alla squadra che comunque di più - pur in una gara sempre sul filo dell'equilibrio - ha meritato di fare un passo avanti nella corsa playoff.

I big play della difesa dei Bucs hanno fatto la differenza, in un match che come si diceva è stato davvero molto equilibrato, punto a punto, ma in cui comunque alla fine ha prevalso la squadra con più benzina. I Saints hanno provato il libro dei trucchi, trovando ad esempio un TD di Winston (toh, chi si rivede!) grazie ad una colossale dormita della difesa, ma a parte il gioco-trucco, i Saints mi sono parsi un po' in disarmo, nemmeno più tanto "sporchi" e "fallosi (i loro tradizionali marchi di fabbrica), un po' "appassiti" come il loro leader, quel Drew Brees che ieri ha probabilmente chiuso con il football giocato.  

Ad ogni modo, devo ancora realizzare che i Bucs sono riusciti ad arrivare alla Finale di Conference. 

Cioè, in pratica domenica ci si gioca l'accesso al Super Bowl, davvero incredibile per chi segue questa squadra da lungo tempo e non assaporava simili sensazioni da qualcosa come vent'anni, quasi. 

Moriranno al Lambeau, i sogni dei Bucs?

Non lo so, espugnare Green Bay sarà durissima, perché oltre alla forza degli avversari avrà un peso importante il fattore climatico, dato che si giocherà nella tundra artica, clima al quale Tampa Bay è davvero poco abituata. Ma anche a Philadelphia, nel gennaio 2003, in un'altra finale di Conference, faceva un freddo cane eppure tutti sappiamo come andò a finire.

Andiamocela a giocare, a testa alta e senza paura, anche se i favori del pronostico sono tutti per i nostri avversari, che difficilmente ripeteranno la prestazione (pessima) di regular season contro i Bucs....  ma comunque andrà a finire, noi domenica prossima ci giocheremo la finale di Conference, tutti gli altri a guardarci/gufarci alla TV. Buona visione...e GO BUCS!

domenica 10 gennaio 2021

I Bucs avanzano al Divisional, superato a fatica l'ostacolo WFT

I Tampa Bay Buccaneers vincono una partita di playoff a diciotto anni di distanza dall'ultima W in postseason (era il Super Bowl n.37...) e avanzano così al Divisional game della prossima settimana.

E' stata però una gara davvero molto complicata, quella contro WFT, guidato dal QB Heinicke, un illustre sconosciuto fino all'altro ieri ma che contro i Bucs ha disputato un'ottima prestazione, sia in fase di lancio che nelle corse, segnando direttamente in tuffo il TD che nell'ultimo quarto sembrava avere pericolosamente riaperto i giochi.  

Per fortuna, un sack di Lavonte David ha forzato WFT ad un 4 e 21 non convertito, il che ha consentito a Tampa Bay di schierarsi con la victory formation per portare a zero il cronometro.

I Bucs sono stati sempre avanti nel punteggio, ma non sono mai riusciti a chiudere il match, tenendo WFT a una distanza "pericolosa". Poi ci sono stati anche vari episodi negativi, dall'infortunio che ha anzitempo chiuso la stagione dell'OL Alex Cappa al fumble perso dal rookie Vaughn, senza contare che all'ultimo momento anche il RB titolare Ronald Jones ha dovuto dare forfait per un problema muscolare, tutti episodi "negativi" che hanno contribuito a mantenere il match di questa notte sempre sul filo dell'equilibrio.

A questo, aggiungiamoci un Chris Godwin stranamente falloso, che in una singola partita ha messo insieme tanti drop quanti di solito ne rimedia in un intero campionato, oltre alla nostra solita difesa, sempre molto generosa nel concedere sostanzialmente di tutto agli avversari di turno.  

Inevitabile dunque che sia venuto fuori un match combattuto, nonostante l'evidente divario tecnico tra le due squadre. Per certi versi sembrava il replay del Monday Night di New York, quando i Giants (team del medesimo livello di WFT) misero a lungo in difficoltà Brady e soci, alla fine vincenti ma solo dopo lunghe sofferenze (un po' come stanotte a Landover...).

Per fortuna Leonard Fournette ha corso molto e bene, alleggerendo la pressione dalle spalle di Brady (niente da dire sulla prestazione di Tom, sempre ad alti livelli) così come nel secondo tempo è stato fondamentale Mike Evans, il miglior bersaglio di Brady insieme al sempre affidabile TE Cameron Brate. Anche la tanto temuta DL di Washington è stata limitata bene dalla linea offensiva dei Bucs, considerato anche che per metà match abbiamo dovuto rinunciare ad uno dei titolari, l'infortunato Alex Cappa.

Nel prossimo weekend i Bucs saranno impegnati nel Divisional Game, o a New Orleans, oppure in casa contro i Rams, a seconda di come andrà a finire Saints-Bears. Di sicuro, se si gioca come contro WFT l'avventura nei playoff dei Bucs non durerà a lungo; per andare avanti nella postseason occorre elevare il rendimento, diventando più "spietati" in attacco (contro WFT troppe volte ci siamo accontentati di un FG all'interno della red zone) e soprattutto in difesa, perché se contro il carneade Heinicke pur concedendo di tutto siamo riusciti a vincere, contro Brees oppure Goff finirà invece malissimo, se la difesa non inizierà a fare sul serio (per fortuna rientrerà Devin White e non è un dettaglio da poco).

Ad ogni modo, siamo quasi a metà gennaio e i Bcus sono una delle 8 squadre rimaste in lizza per andare a giocarsi il Super Bowl, speriamo la corsa prosegua ancora per un po', perchè per iniziare a parlare di draft e free agency c'è sempre tempo.... GO BUCS!   

martedì 5 gennaio 2021

Playoff, Bucs in campo a Washington (senza D. White e con M. Evans in forse)


Nel match di wild card in programma sabato sera (quando in Italia sarà già ampiamente domenica) i Tampa Bay Buccaneers scenderanno in campo a Washington, contro il Football Team (gli ex Redskins).

Che partita sarà, il primo incontro di postseason che i Bucs disputeranno dopo 13 anni?

Iniziamo dagli assenti; sperando che nel corso della settimana non arrivino brutte notizie, di sicuro saremo privi di uno dei migliori esponenti della difesa, il LB Devin White, che non riuscirà a recuperare in tempo dal Covid, mentre è in dubbio la presenza di un altro fuoriclasse, questa volta del reparto offensivo, il WR Mike Evans.

Per fortuna il ginocchio del WR #1 dei Bucs non ha riportato danni strutturali in seguito all'infortunio di domenica scorsa, ma il problema all'articolazione c'è e non è detto che Mike riesca a recuperare in tempo per sabato.   

Dovrebbe rientrare Shaq Barrett, vedremo se riusciranno a recuperare in tempo anche il DT McLandon e il CB Davis, tutti assenti nell'ultima partita di regular season.

Infermeria a parte, li  match con WFT è insidioso, perché l'avversario sulla carta pare ampiamente alla portata, avendo sì vinto la propria Division ma con un record perdente (7-9), laddove i Bucs pur arrivando secondi nella propria hanno però ottenuto 4 W in più nel corso della regular season, chiudendo con l'ottimo record di 11-5.

Ma Washington è squadra pericolosa e da non sottovalutare perché può contare su una difesa davvero forte, e se in attacco WFT non pare irresistibile (il QB Alex Smith ha recuperato miracolosamente da un terribile infortunio ma non è più quello dei bei tempi, a correre c'è, tra gli altri, la nostra vecchia conoscenza Peyton Barber, e la batteria dei WR non è confrontabile con quella di Tampa Bay) è proprio dal reparto difensivo dei nostri avversari che potrebbero arrivare le maggiori insidie.

Il DL rookie Chase Young è il giocatore simbolo di una difesa che cercherà di mettere le mani addosso a Brady, togliendo al nostro QB quei preziosi secondi indispensabili per trovare i ricevitori liberi. 

La chiave del match credo che sarà proprio il duello tra OL dei Bucs e DL dei WFT. Se la nostra linea garantirà adeguata protezione a Brady, credo che potrebbe arrivare la prima W in postseason dopo 17 anni di attesa, in caso contrario, se ad avere la meglio dovessero essere Young e soci, sarà una notte molto lunga per i nostri colori...

E' un dato di fatto che le partite dei Bucs dipendono da quello che riesce a produrre l'attacco, perché la difesa, che pure ha messo a segno molte giocate importanti nel corso della regular season, non pare essere affidabile al 100%, soprattutto se oltre alla pesante assenza di Devin White (cardine della "D") dovessero aggiungersi altri forfait.

Quella di sabato sarà la terza sfida playoff tra Tampa Bay e Washington. Nel "Divisional Game" del  1999 prevalsero i Bucs, che nel turno seguente vennero poi sconfitti dai Rams nel Championship (la partita della famosa (non) ricezione di Bert Emanuel) mentre nel 2005 furono i Redskins ad avere la meglio, espugnando il Raymond James Stadium e superando i Bucs di Gruden, in una delle due partite playoff disputate dai Bucs dopo il Super Bowl (l'altra è quella con i Giants del 2007, l'ultima partita in assoluto di postseason disputata, fino a  sabato prossimo).

Ad ogni modo, e comunque andrà a finire il terzo match di playoff tra Tampa Bay e Washington, godiamoci questa settimana di postseason, perché di sicuro è strano ritrovarsi a parlare di playoff da protagonisti, anziché soffermarsi sul prossimo draft, sul nuovo coachinig staff, sui giocatori da rifirmare in free agency, tutti argomenti che in questo periodo - negli ultimi 13 anni - sono stati il nostro pane quotidiano.

Nel 2021, a gennaio, Tampa Bay scende invece in campo per giocarsi le (per quanto poche) possibilità di andarsi a prendere il Vince Lombardi Trophy... e se Tom Brady sarà ancora quello delle ultime partite (e soprattutto la sua OL saprà proteggerlo a dovere) forse non vinceremo il SB ma magari qualche altra soddisfazione riusciremo a togliercela... GO BUCS!  

domenica 3 gennaio 2021

Sconfitta Atlanta, i Bucs si assicurano il 5° posto nella griglia playoff

I Bucs superano i Falcons con il punteggio di 44-27 e conquistano il "seed" n.5 nella griglia dei playoff. Nel prossimo weekend Brady e soci giocheranno dunque in trasferta il wild card game, contro la la squadra vincente della NFC East.

Purtroppo, alla brutta notizia dei giorni scorsi relativa al LB Devin White, alle prese con il Covid, oggi si è aggiunta quella dell'infortunio di Mike Evans, che nella giocata successiva a quella che gli ha consentito di diventare il primo WR nella storia NFL a guadagnare oltre 1.000 yards nelle prime 7 stagioni da PRO, si è "iperesteso" il ginocchio sinistro scivolando malamente in endzone, 

Nelle prossime ore conosceremo meglio l'entità dell'infortunio e sapremo se Evans dovrà saltare il match di playoff che si disputerà tra soli 7 giorni; di certo si tratta di una pessima notizia di cui avremmo fatto a meno, speriamo se non altro di recuperare per il match di wild card gli altri due difensori Barrett e McLandon, che oggi non hanno giuocato in quanto inseriti nella Covid list, ma che a differenza di White non risultano, al momento, positivi al virus.

Tornando al football giocato, quella di stasera con Atlanta è stata una partita in cui gli attacchi hanno nettamente prevalso sulle difese. Brady ha dato continuità all'ottimo momento di forma, Brown è sembrato tornare quello dei tempi d'oro e Chris Godwin si è confermato probabilmente il miglior WR di tutta l'NFL. Considerato che a fine stagione Godwin diventerà free agent, rifirmarlo (insieme a Lavonte David, altro FA illustre) sarà la priorità numero uno per il GM Jason Licht.

A proposito di Brady, da segnalare come oggi, con i 4 TD lanciati, Tom abbia raggiunto in stagione la quota di ben 40 TD Pass, record assoluto di franchigia per Tampa Bay ma anche seconda migliore prestazione per lo stesso Brady, nella sua gloriosa ventennale carriera.

Adesso occorre ricaricare in fretta le batterie e prepararsi nel miglior modo possibile per il primo match di playoff che i Bucs disputeranno dal 2007. La partita, sulla carta, non appare proibitiva, contro chiunque vinca la NFC East. Provare a superare il primo turno dei playoff e riassaporare il dolce gusto della vittoria in postseason, che manca dal gennaio 2003, sarebbe davvero una bella soddisfazione. 

Intanto godiamoci il 5° posto assoluto ottenuto in questa non facile stagione 2020 conclusa con l'ottimo record di 11-5, davvero un bel risultato per una squadra che, pur tra luci e ombre, credo abbia ampiamente meritato la possibilità di giocarsi le sue chance (per quanto ridotte) di conquistare il Super Bowl n.55... GO BUCS!  

sabato 26 dicembre 2020

I Bucs vincono a Detroit e dopo 13 anni è tempo di PLAYOFF!

Espugnando Detroit con il netto punteggio di 47-7, al termine di una partita dominata dal primo all'ultimo snap, finalmente i Tampa Bay Buccaneers ritornano ai playoff, dopo 13 lunghi, interminabili, anni di attesa, caratterizzati da sconfitte cocenti e delusioni in serie, oltre che da casse di Maalox consumate any given sunday dai tifosi in red and pewter!  

Il match di stasera non ha avuto storia, i Bucs hanno strapazzato i Lions privi di quasi tuto il coaching staff (causa Covid) nonché del QB Stafford, infortunatosi ad una caviglia dopo pochi snap. Tampa Bay ha in pratica chiuso l'incontro dopo un solo quarto, con Tom Brady e buona parte dei titolari che nel secondo tempo hanno seguito ila partita dalla sideline, dato che la W era già stata, di fatto, acquisita.

Questa sera Tom Brady ha  infranto il record di franchigia per TD passa lanciati in una stagione, cancellando quanto fatto da Winston lo scorso anno, così come Mike Evans ha scritto un nuovo record per quanto riguarda i TD pass ricevuti nell'arco di un campionato, superando un primato di cui era peraltro già detentore.

Per il resto, la partita con i Lions come si è detto non ha avuto storia, e si è capito fin dalle prime giocate che i Bucs di stasera erano scesi in campo determinati e intenzionati a chiudere i conti il prima possibile, molto simili a quelli brillanti e vincenti ammirati nel secondo tempo di Atlanta la scorsa settimana.

Adesso ci sarà un match di "allenamento" con i Falcons domenica prossima, e poi, nel weekend successivo, i Bucs scenderanno in campo a gennaio per un wild card game di playoff, vedremo contro quale avversario.... fa quasi impressione, parlare di playoff, dato che l'ultimo incontro di postseason risale al gennaio di 13 stagioni orsono, in un match casalingo perso contro quei NY Giants che poi vinsero il Super Bowl proprio contro i Patriots di Tom Brady.

Playoff... se l'ultima apparizione è datata 2007, l'ultima W in posteason risale addirittura alla notte magica di san Diego, il Super Bowl vinto contro i Raiders. Dato che l'appetito vien mangiando, dopo avere agguantato i playoff non sarebbe male un aggiornamento anche la voce "W", che nel mese di gennaio manca proprio da quel lontano e dolcissimo 26/01/2003...    

domenica 20 dicembre 2020

Rimonta vincente dei Bucs, espugnata Atlanta

Vittoria in rimonta per i Bucs, che espugnano Atlanta con il punteggio di 31-27 al termine di una partita dall'andamento decisamente particolare. 

Nel primo tempo, infatti, i Falcons hanno letteralmente dominato, chiudendo avanti per 17-0 e dando l'impressione di essere loro la squadra ad un passo dai playoff, non certo i Bucs, inconsistenti in attacco e impalpabili in difesa per tutti i primi 30 minuti di gioco.

Poi, dopo l'intervallo, riecco i Bucs esplosivi e dirompenti ammirati purtroppo solo a tratti in questo campionato.

Dopo la pausa Brady ritorna quello dei bei tempi andati, Evans e Godwin guadagnano yards importanti, e la difesa inizia a mettere sotto pressione Ryan e a limitare in maniera importante il gioco aereo avversario.

Il terzo quarto fa segnare un parziale di 21-7 per Tampa Bay, che nell'ultimo quarto sorpassa Atlanta con un bel TD "Brady to Brown" di 46 yards, e l'ultimo disperato tentativo dei Falcons di convertire un 4 e 16 quasi dalla propria endzone non va a buon fine. Vittoria per Tampa Bay e playoff ormai ad un passo.

Difficile, come spesso accade in questa stagione, commentare le partite dei Buccaneers. Dopo un primo tempo davvero pessimo la squadra tornata in campo non sembrava più la stessa; Tom Brady, che per i primi 30 minuti era parso un ex giocatore, impreciso e quasi timoroso di testare nel profondo la secondaria di Atlanta, nella ripresa non ha sbagliato un colpo, perfetto e implacabile a trovare i suoi WR. 

E anche la difesa, che nel primo tempo aveva concesso di tutto a Ryan, nella seconda parte del match lo ha messo a terra più volte rendendogli ogni giocata davvero molto complicata.

Evidentemente i Bucs 2020 sono così, una squadra che ha sicuramente molto talento ma che purtroppo riesce ad esprimerlo solo a tratti. Adesso bisogna cercare di vincere le rimanenti due partite, non impossibili, contro Lione e nuovamente Falcons, dopodiché, dopo ben 13 anni, proveremo l'ebbrezza di scendere in campo nel mese di gennaio.

Chiaramente, nei playoff non sarà possibile - pena l'eliminazione immediata - avere un approccio soft come quello di stasera, perché gli avversari che incontreremo saranno di ben altro spessore rispetto ai Falcons di oggi o ai Vikings di sette giorni fa, per citare un'altra delle tante partite "double face" dei Tampa Bay Buccaneers edizione 2020. 

domenica 13 dicembre 2020

Superati i Vikings, importante W in chiave playoff

I Bucs tornano alla vittoria, ed il successo per 26-14 contro i Minnesota Vikings rilancia la squadra di Bruce Arians verso i playoff, dopo i passi falsi con Rams e Chiefs.

Non è però stato facile conquistare la vittoria, e la partita di stasera ha avuto un andamento abbastanza particolare...

In primo luogo, se il kicker di Minnesota non avesse sbagliato tutto lo sbagliabile (3 FG su 3 e 1 XP su 1) forse adesso commenteremmo un esito differente, così come abbastanza inusuali sono stati i tre preziosi punti segnati da Succop nel finale di primo tempo a tempo scaduto, in seguito ad una interferenza fischiata alla difesa di Minnesota su un "Hail Mary" di Brady lanciato da metà campo.

E ancora, la difesa dei Bucs - la migliore contro le corse - oggi ha concesso molto ai RB avversari, Cook in primis, soprattutto ad inizio partita, quando l'attacco dei Vikings sembrava inarrestabile. Infine, una delle giocate decisive è stato il TD pass lanciato da Brady per Miller, un missile da 48 yards dalla percentuale non proprio altissima di realizzazione...

Insomma, una partia dall'andamento non lineare, con i Bucs che sono riusciti a spuntarla anche grazie ad alcuni episodi favorevoli (non capita spesso un klicker avversario come il Bailey di oggi), spesso poco brillanti in attacco ma comunque in grado di mettere in piedi le giocate decisive per agguantare una vittoria di capitale importanza in ottica postseason, anche perché un'altra sconfitta casalinga avrebbe avuto conseguenze alle quali è meglio non pensare...

W importante, si diceva, ma occorre elevare il rendimento del gioco, sia da parte dell'attacco che della difesa, perché per battere Atlanta (due volte) e Detroit sarà necessario trovare continuità nel gioco offensivo e concedere meno nelle retrovie, altrimenti sarà sempre una sofferenza anche con avversari che - sulla carta - possono sembrare "battibili".  

Tra le note tecniche da segnalare l'esclusione del RB Fournette, dando così maggiore spazio a Jones, a cui si è alternato il redivivo McCoy, autore di alcune buone giocate. La difesa, alla distanza, è riuscita a mettere in difficoltà Cousins, atterrato per 5 volte, e la giocata finale di JPP (fumble provocato e ricoperto) ha mandato in onda i titoli di coda  a un match ostico, sicuramente più complicato di quanto non dica il risultato finale.

Adesso ci sono due trasferte consecutive, Atlanta e Detroit, prima di chiudere in casa ancora con i Falcons. Speriamo che i ragazzi di Bruce Arians mantengano alta sia la guardia che la concentrazione, perché pensare di essere già ai playoff e prendere sottogamba i prossimi impegni (e il rischio c'è, contro squadre già tagliate fuori dai playoff) sarebbe l'errore più grave che Brady e soci potrebbero commettere.