mercoledì 9 agosto 2017

Hard Knocks, disponibile il 1° episodio su Buccaneers.com


E' disponibile sul sito ufficiale dei Tampa Bay Buccaneers il primo episodio di "Hard Knocks", la nota trasmissione televisiva della HBO che accompagnerà la squadra di Dirk Koetter nel corso dell'intero Training Camp.

In questa prima puntata si alternano momenti riguardanti la vita privata di alcuni degli elementi più rappresentativi (Winston ci mostra i luoghi dove è cresciuto, vediamo McCoy alle prese con i suoi gemellini, mentre DeSean Jackson gioca con i figli nella piscina della sua villa) ad altri decisamente più "tecnici".

Si comincia dal primo giorno di training camp, ed è interessante assistere così da vicino agli allenamenti ed al lavoro specifico dei vari allenatori che compongono il coaching staff, dal QB coach al DL coach, ma le telecamere della HBO ci mostrano anche aspetti meno noti dell'attività di un allenatore, come quando ad esempio Dirk Koetter comunica ai giocatori direttamente interessati i primi tagli del roster.

Viene poi dedicato spazio a Jon Gruden, ospite del training camp dei Bucs in occasione della conferenza stampa in cui è stato presentato il so ingresso nel Ring of Honor di Tampa Bay, e ad alcuni rookie, sia noti come il RB McNichols (scelto al quinto round) che meno conosciuti (l'undrafted LB Riley Bullough, ad esempio), mentre il finale di questo primo episodio è dedicato ad una "esibizione canora" delle matricole di Tampa Bay, con prestazioni più o meno convincenti...

Le ultimissime immagini riguardano Jameis Winston, di cui viene positivamente sottolineata l'etica lavorativa: poco dopo le cinque del mattino suona la sveglia per il QB dei Bucs, che alle 6 AM è già in sala pesi; non c'è tempo da perdere, per il leader di Tampa Bay...

In sintesi, un'oretta interessante trascorsa nel cuore dei Buccaneers, l'impressione è quella di trovarsi proprio dentro a One Buc Place, e per chi ama questi colori la visione di Hard Knocks è decisamente consigliata.

domenica 6 agosto 2017

"Stick Carriers" e "Buccaholics", i tifosi dei Bucs si organizzano!

Aspettando il verdetto del campo - manca poco più di un mese all'opener di Miami, mentre venerdì prossimo ci sarà il primo match di preseason a Cincinnati - si respira un notevole entusiasmo tra i tifosi dei Bucs, e in questa prima settimana di Training Camp non è certo mancata la presenza dei fans a One Buc Place negli allenamenti aperti al pubblico.

Nella giornata di ieri si sono fatti notare ed hanno fatto parlare parecchio di sè gli "Stick Carriers", un gruppo di tifosi organizzati dei Bucs da poco costituitosi, ed i cui "cori da stadio" hanno fatto da sottofondo agli allenamenti di Winston e soci.


Quello della "tifoseria organizzata" è un fenomeno quasi ovvio e scontato per noi europei, dato che qualsiasi squadra di calcio, anche di terza o quarta serie, ha i suoi tifosi più "caldi" che sostengono il proprio team con cori e canti (e stendiamo un velo pietoso sulla deriva violenta che in Europa ha, in troppe occasioni, caratterizzato questo fenomeno).

Ebbene, la cosiddetta "tifoseria organizzata" è invece un qualcosa di abbastanza inedito per gli USA, in particolare per un team professionistico, e sebbene non manchino gruppi di tifosi che storicamente sostengono con calore e passione i propri colori ("Black Hole" dei Raiders, "Dawg Pound" dei Browns, "12th man" dei Seahawks), la cosa rimane, come detto, un po' un'eccezione.

E nemmeno a Tampa, forse neanche negli anni gloriosi di Dungy e Gruden, si erano visti gruppi di tifosi organizzati con tanto di magliette e slogan e a cui mancava solo la sciarpa d'ordinanza, classico "feticcio" dei tifosi ultras peraltro improponibile a Tampa (se non forse nella sua versione "estiva") considerato il clima tropicale che si respira a quella latitudine.

Gli "Stick Carriers" prendono il loro nome da una frase pronunciata da coach Dirk Koetter al termine del vittorioso match dello scorso anno di San Diego ("speak softly but carry a big stick ") e, come si diceva, questi ragazzi nella giornata di sabato hanno vivacizzato l'allenamento della squadra intonando cori a favore dei vari giocatori, del coach, e cantando quelli che per l'appunto potremmo definire "cori da stadio".


Fa piacere vedere un crescente entusiasmo e un numero sempre maggiore di tifosi intorno alla squadra, l'importante è che non si esageri in senso opposto, e che l'entusiasmo non si trasformi in aggressività nei confronti, ad esempio, delle tifoserie avversarie. Non credo si corra questo pericolo, anche perché dal punto di vista della cultura sportiva l'idea - molto europea - di vedere nel tifoso avversario un nemico da abbattere piuttosto che un rivale con il quale confrontarsi sportivamente è per fortuna ancora molto lontana.

Tra l'altro, tra le cose più belle nell'assistere ad un match dagli spalti di uno stadio americano c'è proprio la possibilità di vedere, seduti vicini tra loro, tifosi che indossano orgogliosamente le maglie delle rispettive squadre, idea del tutto inconcepibile in un qualsiasi impianto sportivo delle nostre parti.

Se il fenomeno degli "Stick Carriers" riguarda in particolare la fan base locale di Tampa, ci sono poi i "Buccaholics", eterogeneo gruppo che riunisce invece i vari tifosi dei Bucs sparsi per i differenti Stati degli USA. A seconda dello Stato di provenienza, ciascun gruppo di Buccaholics ha il proprio logo personalizzato, e nella foto qui sotto potete veder ad esempio quelli di New Mexico e Nevada.


Anche i Buccaholics sono molto caldi, pieni di entusiasmo e di recente costituzione, e per la partita di quest'anno che avrà luogo in Arizona contro i Cardinals è prevista una "pacifica" invasione da parte dei Buccaholics provenienti da tutti gli USA, abbigliati in rigorosa versione "Creamsicle", e cioè tutti quanti vestiti in "white and orange".

Lo scorso anno, i Buccaholics invasero pacificamente San Diego, tanto che al Qualcomm Stadium erano quasi più numerosi i Bucs fans che non quelli dei Chargers.


Come dicevamo, è positivo constatare da parte dei tifosi d'oltreoceano un simile risveglio di entusiasmo a lungo sopito per i Bucs, squadra che negli ultimi tempi aveva dato ben pochi motivi ai propri fans per gioire ed esibire con orgoglio i propri colori.

E dunque, come cantano gli Stick Carriers nel video qui sotto...
"B-U-C-C-A-N-E-E-R-S... GO BUCS!" ;-)

giovedì 3 agosto 2017

"Media Guide", è disponibile l'edizione 2017

E' disponibile al seguente LINK l'edizione 2017 della Media Guide dei Tampa Bay Buccaneers, in versione .pdf.

Si tratta, come sempre, di una interessante lettura per i tifosi dei Bucs, in particolare per gli appassionati di stastistiche e dati e per chi voglia soddisfare qualsiasi tipo di curiosità relativamente alla squadra in Red and Pewter.

Quasi 500 pagine ricche comunque non solo di dati e statistiche ma anche di informazioni e di tutto quanto è relativo alla ultra quarantennale Storia della squadra.

Buona lettura dunque con il "classico" per eccellenza di ogni estate, l'immancabile Media Guide dei Tampa Bay Buccaneers!

sabato 29 luglio 2017

E' iniziato il Training Camp, sarà l'anno buono per i Bucs?

E' iniziato ieri il Training Camp dei Tampa Bay Buccaneers, in vista dell'ormai imminente avvio della stagione 2017.

Venerdì 11 agosto, tra poco più di una decina di giorni, Winston e compagni scenderanno in campo a Cincinnati contro i Bengals per la prima partita di preseason, e non manca poi così tanto all'opener di Miami per la prima di campionato nel derby della Florida con i Dolphins, in programma per il 10 settembre.

E' stata una offseason particolarmente tranquilla quella che ha accompagnato i Bucs sino all'avvio del Training Camp.

Non si sono registrati problemi con la giustizia da parte dei giocatori, cosa purtroppo abbastanza frequente in questo periodo dell'anno in ambito NFL, dove non mancano arresti per DUI, risse per ubriachezza o violenze domestiche.

E anche OTA e mini-camp hanno avuto luogo in un clima disteso e costruttivo, senza episodi negativi come accadde invece lo scorso anno, quando le "scintille" tra il TE Seferian-Jenkins e l'HC Koetter portarono poi al taglio dell'attuale giocatore dei NY Jets.

La squadra è al completo, a parte i problemi fisici del DE Jacquies Smith i cui guai al ginocchio che gli hanno fatto saltare l'intera scorsa stagione  lo costringono al riposo anche in questa fase iniziale di TC.

Una novità del Training Camp di quest'anno è rappresentata dalla presenza a One Buc Place delle telecamere di Hard Knocks, che riprenderanno e racconteranno, per la  HBO, gli allenamenti e tutto quanto ruoterà intorno a questa fase iniziale della stagione 2017 dei Tampa Bay Buccaneers.

Speriamo che questo non costituisca un elemento di distrazione, anche perché sarebbe importante preparare nel migliore dei modi questa nuova stagione che, stando alle premesse (squadra giovane e talentuosa, buon mix tra giovani rampanti e veterani affidabili) potrebbe davvero regalare ai Bucs la possibilità di giocare a football anche nel mese di gennaio, dopo dieci anni di playoff guardati in televisione...

Buon lavoro dunque a Dirk Koetter e al suo staff e un grosso in bocca al lupo a Winston e soci, con la speranza che per il QB da FSU questo suo terzo anno tra i PRO lo possa consacrare tra i grandi QB della NFL, e che per Tampa Bay - come si diceva - il 2017 possa essere ricordato come l'anno del ritorno alla post season... GO BUCS!

martedì 30 maggio 2017

Ring of Honor 2017: Jon Gruden e Malcolm Glazer


Il "rito" dell'introduzione nel Ring of Honor è ormai una consolidata tradizione in casa Bucs: ogni anni, a partire dal 2009, vengono infatti celebrati i grandi del passato, siano essi giocatori, allenatori o dirigenti che hanno contribuito a scrivere le pagine più belle nella ultraquarantennale storia dei Tampa Bay Buccaneers.

Sono stati resi noti oggi i nomi dei due "prescelti" per il 2017: si tratta dell'allenatore che condusse i Bucs alla vittoria nel Super Bowl n.37, Jon Gruden, e dell'ex proprietario Malcolm Glazer, scomparso tre anni fa, che contribuì in maniera determinante a trasformare Tampa Bay in un team vincente a cavallo tra fine anni novanta e primi anni duemila.

Malcolm Glazer verrà "onorato" il 5 ottobre, in occasione del Thursday Night contro i New England Patriots, mentre a Gruden verrà reso omaggio il 18 dicembre, quando al RJS si disputerà il Monday Night con i rivali divisionali degli Atlanta Falcons.

venerdì 26 maggio 2017

Super Bowl n.55 spostato a Tampa, firmati altri rookie


Mentre a One Buc Place sono in corso di svolgimento i primi OTA (organized team activity), e cioè i primi blandi allenamenti in vista della stagione 2017, ci sono un paio di notizie da segnalare, nella sempre noiosa e soporifera offseason NFL.

La prima riguarda il Super Bowl n.55, che avrebbe dovuto avere luogo nel nuovo Los Angeles Stadium at Hollywood Park, e che invece è stato trasferito a Tampa, dato che i lavori per il nuovo impianto di L.A. non saranno probabilmente terminati in tempo utile per allestire un evento rilevante come il Super Bowl.

La notizia è stata accolta con entusiasmo a Tampa, dato che parliamo di una circostanza importante anche per la vita economica, non solo sportiva, della città, che con quello del 2020 arriverà a quota 5 Super Bowl ospitati.

Ma passando dal futuro (2020) al presente (2017), c'è anche da segnalare la firma del primo contratto da professionista da parte di quasi tutti i rookie draftati dai Bucs lo scorso aprile.

Dopo quello di O.J. Howard sono stati infatti ufficializzati gli accordi siglati da Tampa Bay con Justin Evans, Kendell Beckwith, Jeremy McNichols e Stevie Tu'ikolovatu. Ad oggi, l'unica matricola ancora senza contratto è il WR Chris Godwin, la cui firma dovrebbe comunque arrivare nei prossimi giorni.

lunedì 22 maggio 2017

Il rookie O.J. Howard firma il contratto con i Bucs


Il primo dei rookie scelti da Tampa Bay nel recente draft di Philadelphia, il TE O.J. Howard, è da oggi, a tutti gli effetti, un giocatore dei Bucs.

L'ex giocatore degli Alabama Crimson Tide ha infatti siglato un accordo che, sebbene non siano stati rese note le cifre ufficiali, dovrebbe aggirarsi sugli 11 milioni di dollari per quattro anni (più un opzione per una quinta stagione esercitabile dai Bucs).

Nei prossimi giorni dovrebbero arrivare anche le ufficializzazioni degli accordi da parte degli altri rookie, dato che per le firme delle "matricole" il contratto collettivo prevede un percorso abbastanza "guidato", e oggi non si verificano quasi più situazioni di "holdout" da parte dei rookie usciti dal college.

Sempre a proposito di firme, da segnalare nei giorni scorsi quella del DE Jacquies Smith, giocatore che ha saltato per infortunio l'intera stagione scorsa, ma che nel 2014 e soprattutto nel 2015 si era rivelato uno dei migliori elementi della linea difensiva. Se Jacquies Smith ha recuperato pienamente dai problemi fisici che lo hanno costretto sulla sideline nel 2016, il suo reinserimento potrebbe rivelarsi una addizione non secondaria per la la DL dei Bucs.

venerdì 19 maggio 2017

Ryan Fitzpatrick è il nuovo backup QB dei Bucs

I Tampa Bay Buccaneers hanno un nuovo backup QB.

E' stato infatti trovato un accordo con il veterano Ryan Fitzpatrick, 34 anni, che ha siglato un contratto annuale per 3 milioni di dollari.

I Bucs erano da tempo alla ricerca di una riserva affidabile per Jameis Winston e, dopo la firma di Mike Glennon con i Chicago Bears, alle spalle di Winston era rimasto in pratica il solo inesperto Ryan Griffin, oltre ad un paio di undrafted rookie.

Si erano fatte molte ipotesi su quale QB sarebbe stata la riserva di Winston e alla fine si è deciso di puntare su un giocatore di estrema esperienza, se si considera che Fitzpatrick ha alle spalle 13 stagioni di NFL ed ha giocato da starter in ben 117 partite.

Con l'arrivo dell'ex QB dei Jets i Bucs inseriscono a roster un veterano di lungo corso e dalla discreta affidabilità anche se in evidente fase declinante di carriera, con la speranza - chiaramente - di doverlo impiegare il meno possibile.