mercoledì 9 maggio 2012

Chiamateli Tampa Bay Scarlet Knights!

Il WR Tiquan Underwood
Tampa Bay Buccaneers o... Tampa Bay Scarlet Knights?! E' di ieri la firma di un altro (l'ennesimo) giocatore con un passato presso i Rutgers Scarlet Knights, il college che negli ultimi dieci anni ha visto sviluppare in maniera importante il proprio programma di football proprio grazie all'attuale allenatore dei Bucs, Greg Schiano.

Ed evidentemente Schiano, una volta presa la decisione di abbandonare il college per l'NFL, ha deciso di circondarsi di persone di fiducia: non solo molti membri del coaching staff provengono direttamente da Rutgers, ma sono molti anche i giocatori firmati in questi giorni tra i free agent a vantare trascorsi proprio presso questa università.

L'ultimo in ordine di tempo è il WR Tiquan Underwood, salito agli onori delle cronache per essere stato rilasciato dai New England Patriots proprio nella immediata vigilia dell'ultimo Super Bowl, oltre che per la sua bizzarra capigliatura. Scelto al settimo giro dai Jaguars nel 2009, Underwood ha giocato le ultime due stagioni con i Patriots, per complessive 11 ricezioni e 141 yards. Ben altre cifre aveva messo insieme Underwood ai tempi di Rutgers, quando - sotto la guida di coach Schiano - Tiquan aveva fatto registrare nei suoi quattro anni da Scarlet Knight ben 132 ricezioni per 1.931 yards e 16 touchdowns.

Sono al momento dunque ben sei - o addirittura sette, volendo includere nel numero anche Eric LeGrand - i giocatori provenienti da Rutgers ed attualmente nel roster dei Bucs. Tra gli ultimi Scarlet Knights approdati in Florida, ricordiamo il DT Gary Gibson e il CB Eric Roberson, entrambi firmati nei giorni scorsi. Vedremo quanti di questi giocatori riusciranno poi ad entrare nel roster definitivo, di sicuro al momento pare evidente che Schiano abbia un occhio di riguardo per i suoi ex giocatori del college, che evidentemente ben conosce e nei quali ripone molta fiducia.

Questa la lista degli ex-Rutgers oggi ai Bucs:
- Gary Gibson DT
- George Johnson DE
- Derrick Roberson CB
- Desmond Wynn OT
- Tiquan Underwood WR
- Jeremy Zuttah C
Da segnalare infine le prime firme dei rookie scelti al draft: i primi a siglare il contratto con Tampa Bay sono stati i due giocatori scelti al settimo giro: si tratta del RB Michael Smith e del TE Drake Dunsmore, entrambi firmatari di un contratto quadriennale.

martedì 8 maggio 2012

Tampa firma 13 giocatori (e ne rilascia 12)

Jordan Jefferson, QB da LSU
Continuano in questi giorni i movimenti, più o meno marginali, relativi al roster dei Bucs. Sono 13 i nuovi giocatori firmati, 11 rookie e 2 veterani. Per creare spazio nel roster, ne sono strati rilasciati 12, inclusi parecchi di quelli firmati la scorsa settimana come undrafted free agents (sotto, la lista completa dei nuovi arrivati e dei partenti).

Tra le firme più interessanti, quella del QB Jefferson Jordan, da LSU, che dopo aver impressionato in maniera positiva il coaching staff di Tampa Bay nel corso del minicamp della scorsa settimana, ha firmato il contratto che lo lega ai Bucs.

Queste le parole di  coach Schiano, dal TB Times, sull'ex QB di LSU:
"He's an athletic guy who has a strong arm," Schiano said. "We wanted to gauge his development as a quarterback. I thought he made consistent improvement all weekend. There's a lot of upside there, so I think we would like to have a chance to work with him."

Jefferson l'anno scorso venne sospeso per quattro partite, dopo essere rimasto coinvolto in una rissa; ad ogni modo, il ragazzo pare avere le idee abbastanza chiare, sul suo futuro:
"I just want to prove that I'm a very talented player," he said. "I played at LSU for a large (number) of games. I had a very strong winning percentage there. At the same time, I'm not where I want to be. But I'm a competitor, and I can be the pro style quarterback that Tampa Bay wants me to be."

Tra le altre firme, da segnalare quella di un veterano, il CB Roberson, già visto a Tampa Bay nel corso della stagione 2009:
"One thing I knew was I couldn't take me and Coach Schiano's relationship for granted," Roberson said. "I knew I was going to have to come in here and prove myself".
 
Questa, riassumendo, la lista dei giocatori firmati (e rilasciati) ieri dai Bucs:

SIGNED COLLEGE FREE AGENTS 
DE Quintin Anderson – Wagner
S Sean Baker – Ball State
RB De’Anthony Curtis – Arkansas
P Eric Guthrie – Iowa
T Jermarcus Hardrick – Nebraska
QB Jordan Jefferson – LSU
FB Antonio Leak – Henderson State
DT Jordan Nix – North Carolina
TE Danny Noble – Toledo
C Moe Petrus – Connecticut
DT Myles Wade – Portland State

SIGNED VETERAN FREE AGENTS
CB Derrick Roberson
DE Hilee Taylor

WAIVED
WR Luther Ambrose
LB Ryan Baker
LB Mike Balogun
QB Zach Collaros
S Ron Girault
C Chaz Hine
DT Donte’e Nicholls
T Trevor Olson
G Chris Riley
K Jake Rogers
CB Quenton Washington
T Rocky Weaver

lunedì 7 maggio 2012

Mark Barron, poche parole e molti placcaggi

Mark Barron, il giorno del draft
Chi è Mark Barron, la prima scelta dei Bucs (pick n.7 overall) nel recente draft? Il Tampa Bay Times traccia un profilo di questo giocatore, e il ritratto che Rick Stroud ci offre del rookie da Alabama non è certamente quello del "tipico" ragazzo appena uscito dal college, baldanzoso e un po' arrogante, anzi...

E' uno che parla poco, Mike Barron, il classico leader silenzioso che non ha bisogno di mettersi al centro dell'attenzione per essere riconosciuto come tale dal gruppo. Per due volte capitano della difesa dei Crimson Tide di Alabama, guidata da Barron al primo posto tra le difese della sua division, la nuova safety dei Bucs offre di se questa breve descrizione, poche parole ma dal contenuto abbastanza esplicito:

I am a serious guy. But, I mean, I can have fun” Barron said saturday, the second day of the Bucs' rookie minicamp. “It ain't to the point where I can't have fun. I will talk. But I ain't the type when I walk into the room where I'm going to talk to everybody”.

Cresciuto a Mobile, in Alabama, Barron iniziò a giocare a football fin da bambino, in strade e cortili, dimostrandosi il migliore, fin da ragazzino. Alla St. Paul Epischopal School il suo soprannome era "Superman"; l'allenatore di St. Paul definisce Barron come il miglior giocatore che lui abbia mai visto, in 30 anni di mestiere da allenatore.

Ad Alabama, Barron ha - come detto - guidato la difesa del suo college all'eccellenza, e i Bucs hanno deciso di scegliere questo giocatore, ottimo nel difendere sia sul gioco aereo che sulle corse, proprio per cercare di rinforzare la propria difesa, che nel 2011 era riuscita nella non facile impresa di demolire record negativi di franchigia vecchi di oltre trent'anni.

E comunque, sul campo, Barron è assai comunicativo, visto che ad Alabama era lui a chiamare i giochi della secondaria e gli allineamenti dei suoi compagni. Se poi non è un allegrone che racconta storielle nello spogliatoio, beh, credo sia un dettaglio irrilevante... l'importante è che siano i nostri avversari a ridere meno, visto che per tutti quanti era un vero spasso, lo scorso anno, affrontare la difesa dei Bucs.

Condivisibili ed emblematiche, direi, le parole che usa Rick Stroud nel suo articolo per definire Mark Barron: “Sometimes, the talent speaks for itself”.

domenica 6 maggio 2012

Greg Schiano, i primi 100 giorni da HC

Greg Schiano dirige il mini-camp dei rookie
Come ricordava il Tampa Bay Times, Greg Schiano ha appena tagliato il traguardo dei primi 100 giorni da capo allenatore dei Tampa Bay Buccaneers (così come quasi 100 giorni mancano al primo match di preseason dei Bucs). E ha tagliato questo traguardo impegnato a dirigere il mini-camp dei rookie, a cui stanno partecipando i ragazzi scelti al draft, quelli firmati successivamente ma anche semplici atleti senza contratto speranzosi di strappare almeno un posto in practice squad.

Chiaramente, alla fine, sappiamo tutti che il lavoro di Schiano verrà giudicato sulla base del numero di W (e di L) che i Buccaneers riusciranno a conquistare, ma già in questi tre mesi si avverte un'aria diversa a One Buc Place, rispetto a quella (viziata e poco sana) a cui ci eravamo dovuti abituare negli ultimi tre anni. La differenza massima e sostanziale, tra Schiano e il suo predecessore, è fondamentalmente una sola: Greg Schiano è un allenatore di football, mentre Raheem Morris non lo era quando venne inopinatamente nominato Head Coach, e non lo è diventato nemmeno al termine del suo mandato, dopo tre anni di batoste assortite e rimediate un po' contro chiunque.

Morris era amico dei giocatori, un allegrone dalla risata pronta e sempre col sorriso stampato in faccia, un buontempone dalle trovate estemporanee quanto discutibili (ne cito solo paio: i Bucs definiti team migliore della NFC dopo un paio di stentate vittorie, e il ridicolo acronimo "yungry"...). Mai in vita sua, prima di diventare capo allenatore a Tampa, Morris aveva ricoperto la carica di HC, a nessun livello, laddove Greg Schiano ha un'esperienza di head coaching ultradecennale. E tutto questo si vede, eccome se si vede.... credo sia sufficiente anche una cosa minima, come ad esempio seguire una conferenza stampa di Schiano e paragonarla ad  una del suo predecessore, per rendersene ampiamente conto.

Dunque, si respira aria nuova a One Buc Place, e lo si intuisce anche da questi mini-camp primaverili, prima quello dei veterani, e adesso quello dei rookie. Non si sente più la musica rap sparata dalle casse durante gli allenamenti (altra ideona di quel genio di Raheem), ma gli allenamenti, anche quelli blandi di questi giorni, sono scanditi unicamente dalla voce di Schiano e degli altri allenatori.

Personalmente, ma credo sia così anche per molti altri tifosi dei Bucs, apprezzo molto il modo di porsi di Schiano, che - al di là della sensibilità fuori dal comune dimostrata nel caso di Eric LeGrand - mi sembra stia cercando di ricomporre i cocci lasciati dalla gestione precedente, ripartendo da concetti base, semplici e al tempo stessi fondamentali, quali ad esempio quello di una sana "etica lavorativa", concetti che a Tampa sembravano essere passati di moda.

E poi, con Schiano, Tampa non sembra più essere il rifugio di tutti i talentuosi disadattati dalla testa vuota che tanto piacevano a Morris... ho gradito, al recente draft, l'estrema attenzione che Schiano ha dato all'aspetto umano, al comportamento fuori dal campo, e alla solidità mentale dei giocatori da scegliere. Campioni sul campo, sì, ma possibilmente anche irreprensibili fuori dal rettangolo di gioco, o quantomeno cercare di ridurre al minimo le "teste matte": emblematico, da questo punto di vista, il recentissimo taglio di Tanard Jackson.

Di seguito, in poche ma significative parole, il GM Domink riassume al TB Times come si è arrivati alla scelta di Greg Schiano come nuovo allenatore dei Tampa Bay Buccaneers:
"I think Buccaneer fans are starting to understand why we went through the entire interview process," general manager Mark Dominik said. "Some people wondered, 'How did you hire Greg Schiano?' I think people are learning why he's been a candidate for the NFL for a while. He's organized. Detailed. Disciplined. Structured. Tough. He's a loyal guy. We're very happy about our decision. He's been everything you want him to be."

sabato 5 maggio 2012

E' iniziato il minicamp di rookie e "tryout players"

Il rookie LB Lavonte David
Ha preso il via il mini-camp che nel corso di questo week-end - da venerdì a domenica - vedrà impegnati a One Buc Place sia i rookie che i Tampa Bay Buccaneers hanno scelto al draft o hanno firmato subito dopo tra gli "undrafted", che i cosiddetti "tryout players", ossia quei giocatori senza contratto (la maggior parte dei quali è appena uscita dal college sebbene tra essi vi sia anche qualche "veterano") che cercheranno di mettersi in mostra per realizzare la difficile impresa di strappare un contratto da professionista.

In tutto, sono circa 75 i giocatori che in questa "tre giorni" indosseranno casco e attrezzature e che sotto la guida di coach Schiano e degli altri allenatori prenderanno il primo (abbastanza "soft", per ora) contatto con l'universo NFL. Di questi, ben 44 sono i "tryout players", la maggior parte dei quali rookie che non sono stati nè scelti nel corso del draft nè in seguito firmati come undrafted mentre alcuni di essi come detto, possono vantare già alcune brevi esperienze in NFL.

Tra i cosiddetti "veterani", il 27enne CB Derrick Roberson, in NFL dal 2007 e membro dei Buccaneers nella stagione 2009 nonché presente anche al training camp del 2011. Anche altri giocatori che partecipano a questo mini-camp vantano già esperienze in NFL, tra loro il DE dal nome impronunciabile Ayanga Okpokowuruk e l'altro DE Hilee Taylor. Da segnalare poi, a titolo di curiosità, la presenza del CB Chika Madu, il cui fratello Mossis è uno dei RB attualmente a roster, nonché quella di Tim Brown, omonimo di un grande WR del passato e anch'egli WR, ma soprattutto proveniente da quell'università - Rutgers - con la quale si è stabilita una particolare "connection", dopo l'arrivo in Florida di coach Schiano, per tanti anni HC proprio di quel college...

In bocca al lupo dunque a tutti questi ragazzi, e chissà che il coaching staff non riesca nell'impresa di trovare qualche gemma nascosta e talentuosa, in grado di compiere quel lungo e complesso tragitto che permetterebbe loro di arrivare alla "terra promessa", ossia fare parte del roster definitivo dei Bucs che il 9 settembre inizierà la stagione...

venerdì 4 maggio 2012

Rilasciati McFargo e Webber, firmato il DT Gibson

Il DT Gary Gibson
Mentre si avvicina il mini-camp dei rookie, che avrò luogo a One Buc Place nell'imminente week-end, ci sono da segnalare alcuni movimenti - sia pure abbastanza marginali - nel roster dei Bucs.

Due i giocatori rilasciati: si tratta del DT John McFargo e del WR Raymond Webber. McFargo, ex prima scelta dei Buffalo Bills, arrivò a Tampa lo scorso autunno, quando una lunga serie di infortuni aveva in pratica decimato la linea difensiva; lo stesso McCargo terminò la stagione in injured reserve, a causa di problemi muscolari.

L'altro taglio riguarda il WR Webber; firmato lo scorso anno come undrafted rookie, la sua stagione terminò ancora prima di iniziare a causa di un serio infortunio al ginocchio occorsogli durante la preseason e che gli impedì di competere per un posto in squadra.

Oltre a questi due giocatori in uscita, c'è da segnalarne uno in entrata, il DT Gary Gibson, oggi free agent ed in forza gli scorsi anni ai St. Louis Rams. E soprattutto, una carriera universitaria con gli Scarlet Knights di Rutgers, agli ordini di coach Greg Schiano.

Gibson lo scorso anno era una riserva, ma era comunque parte integrante della rotazione dei DL dei Rams. Con il suo arrivo, che fa seguito a quello dell'altro DT Amobi Okoye, il reparto dei DT appare assai "profondo", visto che i due recenti arrivi si sommano ai vari McCoy, Price, Okam e Miller; e proprio il veterano Roy Miller dovrà darsi da fare e non poco, nel corso training camp, per mantenere il posto nel roster definitivo...

giovedì 3 maggio 2012

Una storia americana: Eric LeGrand

Eric LeGrand sulla copertina di SI
Eric LeGrand, fino al 16 ottobre 2010, era un giovane giocatore di football, ricopriva il ruolo di DT per Rutgers, ed era una delle promesse degli Scarlet Knights allenati da coach Greg Schiano. Tutto questo, fino ad una maledetta partita e ad un tremendo tackle nel corso di un ritorno di kick-off...

Purtroppo il football, sport meraviglioso, talvolta riserva ai protagonisti che scendono in campo una sorte durissima e spietata. Così accadde a LeGrand, che nel corso di un match tra Rutgers e Army disputato al Giants Stadium, rimase paralizzato dopo un tackle nel corso di una azione dello special team.

Greg Schiano fu molto vicino a LeGrand non solo nel periodo immediatamente successivo all'infortunio, ma lo sfortunatissimo giocatore di Rutgers venne quasi "adottato" da Schiano (e dalla sua famiglia) oltre che dall'intero College, rimanendo di fatto sempre uno Scarlet Knight, sebbene costretto a seguire le partite dei suoi compagni dalla sideline su una sedia a rotelle e non più da protagonista sul campo di gioco.

Quello appena terminato è stato il draft in cui sono stati scelti i giocatori della "classe" di Eric LeGrand, che quest'anno avrebbe dovuto disputare l'ultima stagione al college. E nella giornata di ieri, LeGrand ha firmato un contratto con i Tampa Bay Buccaneers, entrando così simbolicamente a far parte del roster dei 90 giocatori.

Credo che queste poche parole di coach Greg Schiano, tratte dal sito ufficiale dei Bucs, spieghino tutto alla perfezione:
"Leading up to the draft, I couldn’t help but think that this should’ve been Eric’s draft class," said Schiano. "This small gesture is the least we could do to recognize his character, spirit, and perseverance. The way Eric lives his life epitomizes what we are looking for in Buccaneer Men."

Come dice Schiano, la firma "simbolica" con cui i Bucs hanno voluto omaggiare LeGrand è solo un piccolo gesto, che però è importante per dare un riconoscimento al carattere, allo spirito e alla perseveranza di questo sfortunato ragazzo.

Che non si è ma arreso nemmeno ai medici che gli dicevano che non avrebbe mai respirato senza un apposito macchinario, da cui invece LeGrand riuscì a staccarsi dopo poche settimane. Adesso Eric ha davanti a sè una nuova sfida; il responso medico ha sentenziato che non potrà mai più camminare, ma lui ha un sogno, che lo spinge ad andare avanti: vuole tornare, con le sue gambe, su quel terreno di gioco dove sono stati spezzati i suoi sogni, sdraiarsi sul preciso punto del campo dove si infortunò, rialzarsi e andarsene via. La terapia che sta seguendo, abbinata ad una forza di volontà non comune, potrà consentirgli di realizzare quest'impresa? Non lo so, e non credo sia questo il punto, l'importante penso sia lottare e non arrendersi mai, anche quando è davvero difficile, come nel caso di LeGrand, intravedere la fine del tunnel...

In bocca al lupo, di cuore, a questo sfortunato ragazzo, che adesso sta cercando di terminare i suoi studi a Rutgers. E che la sua forza di volontà, il suo coraggio e la sua sana "testardaggine" nel non volersi arrendere a un destino tremendo possano essere di esempio, per tutti.

mercoledì 2 maggio 2012

Tampa Bay firma altri due undrafted rookie

Il FB Cody Johnson, da Texas
Il nuovo contratto collettivo, siglato la scorsa estate appena in tempo per scongiurare il lockout, prevede tra le altre cose l'allargamento del roster sino a 90 giocatori, per i mini-camp primaverili ed estivi e per il training camp. E Tampa Bay ne sta approfittando, tanto che ai 7 rookie scelti al draft ed ai 14 firmati tra gli undrafted, se ne aggiungono ora altri due, anch'essi undrafted: si tratta di due Tackle, Trevor Olson da Northern Illinois e Rocky Weaver da Central Michigan.

Tutti questi rookie prenderanno parte ad un mini-camp organizzato appositamente per loro, e a cui parteciperanno anche quei giocatori che sono attualmente "in prova". Nel prossimo fine settimana, per tre giorni, a One Bucs Place sarà dunque possibile vedere per la prima volta su un campo da gioco, indossando l'uniforme dei Buccaneers, i vari Barron, Martin & co.

Tornando agli undrafted rookie arrivati in questi giorni a Tampa, è chiaro che per molti di essi si tratterà di una breve parentesi col football professionistico ma la speranza è naturalmente che da questo folto gruppo di giocatori possa saltare fuori il Donald Penn o il LeGarrette Blount di turno, che ai loro tempi non vennero scelti da nessun team NFL e che sono ora punti di forza della nostra squadra.

Un paio di giocatori interessanti, stando al parere dei principali esperti in materia, dovrebbero essere due giocatori dal medesimo nonché assai diffuso cognome: Johnson. Sia il CB Leonard Johnson (da Iowa State) che il FB Cody Johnson (da Texas) potrebbero rappresentare infatti, nei rispettivi ruoli, addizioni di un certo interesse.

Cominciamo dal CB: in molti ritenevano che Leonard Johnson sarebbe stato scelto nel terzo giorno del draft, trattandosi di un giocatore solido e abbastanza "futuribile", anche se magari non velocissimo; e invece, ritrovatosi "undrafted", Leonard ha deciso di firmare con la squadra "di casa", essendo lui originario di Clearwater, ossia dei dintorni di Tampa.

Considerando la situazione che abbiamo a livello di CB, e che potrebbe ulteriormente peggiorare se il processo a Talib avesse esito negativo, Leonard Johnson pare avere tutte le carte in regola per giocarsi fino in fondo con i vari Gaitor, Lewis e Biggers un posto nel roster finale.

Altro giocatore interessante è il FB da Texas, Cody Johnson; si tratta di un ottimo bloccatore, un discreto "bisonte" che oltre ad essere abile nel portare blocchi e aprire varchi per il RB, ha dimostrato al college di essere in grado anche di correre, visto che al suo attivo ci sono, oltre a 1.466 yards, anche 36 TD messi a segno.

Due giocatori da seguire con interesse in questa preseason, dunque, i due Johnson. E chissà che non si finisca per ritrovarli - Leonard e Cody - tra i 53 che inizieranno la stagione...