martedì 17 aprile 2012

Inizia oggi il primo mini-camp dei Bucs

One Buc Place, visto dall'alto
Il nuovo contratto collettivo, siglato (dopo tanta fatica!) la scorsa estate prevede parametri molti rigidi circa le attività consentite oppure vietate nel corso dell'offseason. La scorsa settimana è stato consentito il primo “contatto” tra giocatori e allenatori, che hanno però solamente potuto “parlare” tra loro.

Oggi, finalmente, atleti e staff tecnico potranno scendere sui campi di allenamento e prendere contatto con terreno di gioco e pallone. Il tutto in maniera ancora assai “blanda”, visto che – come detto – il nuovo accordo non transige da questo punto di vista, limitando il maniera molto netta, ed in nome della salvaguardia della salute dei giocatori, le attività “fisiche” in questo periodo dell'anno.

Il mini-camp di tre giorni che inizia oggi, la cui partecipazione non è obbligatoria bensì volontaria, permetterà finalmente ai giocatori di prendere un concreto contatto con i metodi di allenamento del nuovo Head Coach Greg  Schiano che dovrebbero essere un po' (tanto...) diversi da quelli a cui Freeman & co. erano abituati con Raheem Morris.

Inoltre, questa sera (ore 7:00 PM, ET) verrà resa nota la "schedule" della prossima stagione. Gli avversari che i Bucs affronteranno sono i seguenti:
HOME: Atlanta, Carolina, New Orleans, Kansas City, San Diego, St. Louis, Philadelphia, Washington
AWAY: Atlanta, Carolina, New Orleans, Denver, Oakland, Minnesota, Dallas, NY Giants.

domenica 15 aprile 2012

Schiano: "McCoy can be a dominant force"

Gerald McCoy, third pick overall nel draft 2010
Non si può certo dire che Gerald McCoy, terza scelta assoluta nel draft 2010, abbia fornito nelle sue prime due stagioni in NFL un rendimento nemmeno lontanamente vicino alle attese (molto alte) che c'erano nei suoi confronti.

A riprova che il draft è una "scienza inesatta", la pressoché totalità degli analisti e degli esperti in fatto di draft e di giocatori del college, sosteneva in maniera compatta che questo giocatore sarebbe stato in grado di spostare gli equilibri e di ripercorrere tra i PRO i passi di un Warren Sapp, tanto per citare un illustre precedente nel ruolo di DT....

E invece, sino ad ora, davvero poco o nulla; ma partiamo dalle cifre, accumulate da McCoy nei suoi due anni in NFL e riportate dal Tampa Bay Times: 19 le partite giocate (su 32), 39 tackles, quattro sack, due fumble procurati e... nient'altro! Ma al di là delle (modeste) cifre, a preoccupare di McCoy sono da un lato la estrema fragilità muscolare, che lo ha costretto a terminare anzitempo la stagione NFL per due anni su due, e poi il rendimento ampiamente insufficiente fornito sul campo, le poche volte in cui è riuscito a giocare...

C'è un aggettivo che a mio avviso definisce bene McCoy: "impalpabile". Ossia, della sua presenza in campo si fa veramente fatica ad accorgersi... incapace di mettere pressione sul QB avversario, lento e impacciato le rare volte in cui si è trovato a rincorrerlo per placcarlo e comunque quasi mai in grado di realizzare un sack, nonché mediocre contro le corse. Insomma, sino ad ora il rendimento di McCoy è più o meno analogo a quello di un Frank Okam qualsiasi, il quale Okam però al draft del 2008 venne scelto come 151esimo giocatore al quinto round, e non come third pick overall del primo giro per un contratto che prevede 63 milioni di dollari (di cui 35 garantiti) per cinque anni.

Ebbene, nonostante tutto, il nuovo HC dei Bucs Greg Schiano pare nutrire grande fiducia nei confronti del suo DT #93 (chissà, forse perché raramente ha avuto occasione di vederlo giocare con la maglia dei Bucs....). In attesa, martedì prossimo, del primo contatto tra i giocatori ed il terreno di gioco per un mini-camp volontario, queste le parole di coach Schiano a proposito di McCoy:
"I'm excited to coach Gerald," he said. "He plays defensive tackle the way I like. He comes off the ball with a flat back, he's a penetrating guy who can change direction. We've got to get him back healthy and keep him healthy. I think he can be a dominant force if we can just get some miles underneath him, some plays."

Ovviamente la speranza è che Schiano riesca  nell'impresa di tirare fuori tutto il talento (fino ad ora inespresso) di McCoy, per il quale la prossima sarà la stagione della verità: tre stagioni negative su tre sancirebbero definitivamente il fallimento della decisione di investire una scelta così alta su questo giocatore. E auguriamoci anche che i 35 milioni di dollari garantiti non abbiano tolto a Geraldone tutta la "fame" e la "cattiveria" che sono ingredienti necessari al pari della "classe" e del "talento" per sfondare in quella Jungla che si chiama NFL...

sabato 14 aprile 2012

Il draft si avvicina: Claiborne o Richardson?

Mancano poco più di una decina di giorni al 26 aprile, ossia all’inizio del draft NFL 2012. E cresce l’attesa per quella che costituisce, insieme alla free agency, la modalità principale per cercare di rinforzare la squadra, in questo caso mediante l’inserimento di giovani di belle speranze.
Claiborne e Richardson: quale dei due arriverà a Tampa?
Nel draft 2012 le scelte a disposizione dei Buccaneers saranno sei, anziché le canoniche sette. Non sceglieremo infatti nel quarto giro, dato che nello scorso draft, per salire di alcune posizioni allo scopo di “pescare” il TE Luke Stocker, la quarta scelta del draft 2012 è stata ceduta ai Philadelphia Eagles. Sulla bontà ed avvedutezza di questa mossa, visto quello che (non) ha fatto vedere Stocker lo scorso anno, si potrebbe parlare a lungo…

I Bucs si presentano al draft che inizierà il prossimo 26 aprile con due reparti su tre della difesa interamente da rifondare; se infatti la linea non necessita di ulteriori “investimenti”, dopo che nei due scorsi draft sono arrivati i vari McCoy, Price, Bowers e Clayborn, ben diversa è la situazione di linebackers e secondaria.

Praticamente, entrambi i reparti avrebbero bisogno dell’innesto di un paio di giocatori di un certo valore; due LB, una safety e un CB - tutti in grado di tenere il campo fin da subito - sarebbero essenziali per la squadra di Schiano. Ma diventa tutto terribilmente complicato, a maggior ragione senza avere la possibilità di scegliere al quarto giro.

E poi, c’è la questione del RB: a roster abbiamo in pratica il solo Blount, ma sarebbe una follia affrontare un’intera stagione NFL senza una valida spalla da affiancare a LeGarrette. Ed eccoci al titolo di questo post: come utilizzare la scelta del primo giro, ossia la quinta assoluta? Se i Bucs non faranno trade down, con la pick n.5 potrebbero essere disponibili sia il RB da Alabama Trent Richardson che il CB da LSU Morris Claiborne. Ossia, a detta di tutti gli analisti, i migliori prospetti nei rispettivi ruoli di RB e CB.

Credo che, ubbidendo alla logica e al buon senso, i Bucs alla fine andranno (giustamente) su Morris Claiborne. Considerato che Talib è sotto processo e il suo ritorno sui campi di football è tutto da verificare, non si può correre il rischio di affrontare un intero campionato con soli due CB affidabili, (Wright e Barber), di cui uno più vicino ai 40 anni che ai 30…

Rimarrebbe comunque - se davvero i Bucs drafteranno Claiborne - un po’ di amarezza nel “bypassare” un talento purissimo come quello di Richardson, forse il miglior prospetto nel ruolo di RB dai tempi di Adrian Peterson. Un backfield composto dall'accoppiata Blount + Richardson, oltre a togliere pressione dalle spalle di Freeman, sarebbe il massimo per un coach “run oriented” come Schiano, e garantirebbe ai Bucs una solidità assoluta nel gioco sulle corse.

E chissà che, tra Claiborne e Richardson, non spunti fuori la terza opzione, ossia una “trade down” per raggranellare qualche scelta in più, ed avere quindi la possibilità di draftare un numero maggiore di giocatori, opzione questa da non scartare visto che, come detto, ai Bucs odierni di scelte ne servirebbero almeno una decina, per tappare le mille falle che attualmente fanno assomigliare il galeone dei Bucs più al famigerato Titanic che a un vascello pirata pronto all’arrembaggio...

venerdì 13 aprile 2012

Tanard Jackson firma con i Redskins

Un celebre proverbio dice "Dio li fa e poi li accoppia". Ebbene, a nemmeno due giorni dal suo rilascio, Tanard Jackson ha prontamente trovato una squadra disposta ad accoglierlo. E in quale team poteva finire il buon "Tanardo" se non ai Washington Redksins, la cui secondaria è allenata - ma guarda che coincidenza... - da una nostra famigerata nonché vecchia conoscenza, ossia Raheem "the nightmare" Morris?
Dio li fa e poi li accoppia: Tanard Jackson e  Raheem Morris
Era facile prevedere che Morris avrebbe portato a Washington Tanard Jackson, che se "sano" e (soprattutto) "pulito" è senz'altro un ottimo giocatore. Il punto, è che se i Bucs hanno deciso di rilasciare - nonostante la "tragica" situazione in cui versa la propria secondaria - il due volte squalificato per uso di droga (e ad una sola squalifica dalla radiazione a vita dall'NFL), forse c'era qualche ragione un po' più seria e complessa, del semplice fatto che il ragazzo non stava seguendo il percorso previsto per la riabilitazione dall'infortunio alla spalla...

Ma a quel geniaccio (molto, molto incompreso) di Morris non sarà parso vero di fare un "dispettuccio" alla squadra che lo ha licenziato (con tre anni di ritardo!), voglioso presumo di dimostrare che Dominik e Schiano non avevano capito un bel niente nel decidere di tagliare Jacskon e che ci penserà lui, sommo stratega difensivo, a riabilitare l'ex safety di Tampa Bay.

Scherzi (e battutacce) a parte - che peraltro Morris si merita in abbondanza, visti gli anni da incubo vissuti sotto la sua guida - sarà davvero interessante verificare se hanno avuto ragione i nostri GM ed HC, o se invece Tanard Jackson meritava l'ennesima occasione per dimostrare di non essere una "mela marcia" incapace di tenersi lontano dai guai.

Ecco, di sicuro se Tanard Jackson rimarrà nel roster dei Redskins e se all'epoca Morris non sarà già stato licenziato, ci sarà un motivo in più per non perdere il match di regular season tra Bucs e Skins (squadre che tra l'altro si incontreranno anche in preseason)...e tutto sommato, da parte di Josh Freeman, potrebbe essere una buona occasione per mettere a posto le statistiche, quella di affrontare una secondaria allenata dal "mitico"...!

giovedì 12 aprile 2012

Definito il calendario della preseason

Erano già noti da alcuni giorni gli avversari che i Buccaneers avrebbero incontrato nella prossima preseason. Adesso, il calendario è stato definito nel dettaglio, con l'indicazione esatta di giorno e orario. Di seguito, ecco la "schedule" dei Bucs per la presason 2012.

Day Date Opponent Time*
Fri. Aug. 10 at Miami 7:30 PM
Fri. Aug. 17 TENNESSEE 7:30 PM
Fri. Aug. 24 NEW ENGLAND 7:30 PM
Wed. Aug. 29 at Washington 7:30 PM
 * All times Eastern and subject to change

L'esordio assoluto del nostro nuovo HC Greg Schiano su una sideline NFL avverrà dunque venerdì 10 agosto in quel di Miami, per un classico derby di preseason, quello tra i Dolphins ed i Bucs. Poi, la prima al RJS vs Tennessee, seguito da un altro match casalingo contro i Patriots di Tom Brady, per chiudere a Washington affrontando i Redskins, sulla cui sideline rivedremo (fortunatamente senza indossare più i nostri colori) una vecchia conoscenza, ossia Raheem "sciagura" Morris, nuovo allenatore dei DB degli 'Skins.

Chiaramente la preseason conta poco o nulla, e si inizierà a fare sul serio solamente dal 9 settembre con la prima partita di regular season. Ma queste "amichevoli" estive rappresentano comunque il ritorno al football giocato dopo troppi mesi di astinenza, ed è sempre interessante dare un'occhiata ai nuovi giocatori dei Bucs, veterani o rookies che siano.

Per l'inizio della prossima settimana è invece atteso il rilascio da parte dell'NFL del calendario della regular season... il kick-off, come detto, è previsto per domenica 9 settembre, forse in trasferta visto che nelle ultime tre stagioni i Bucs hanno invece iniziato il campionato tra le mura amiche del Raymond James Stadium.

mercoledì 11 aprile 2012

Ancora sul taglio di Tanard Jackson...

Tanard Jackson, da ieri un ex Buccaneer...
Tanard Jackson, persona problematica finché si vuole, era dal punto di vista del talento una pedina importante per questi Buccaneers, team estremamente “povero” di classe soprattutto in alcuni reparti della difesa, LB e DB, e dunque - ad oggi - squadra praticamente sul “lastrico” dal punto di vista della “classe” che può vantare a roster …

E quindi per giungere alla (non credo semplice) decisione di tagliarlo, le motivazioni che hanno indotto Dominik e Schiano ad optare per questa scelta devono essere necessariamente state ragioni di un certo peso, e non vaghi e generici “problemi fisici”, come invece annunciato ieri sul sito ufficiale.

In questi giorni Tanard Jackon era a New Orleans, per la riabilitazione della spalla infortunata nel corso della scorsa stagione. E non si era fatto vedere a One Buc Place la scorsa settimana, per il workout (peraltro volontario) che è stato in pratica il primo contatto tra il nuovo coaching staff e i giocatori. Ora, sappiamo tutti che Schiano è un coach dal carattere ben diverso da quello “morbido” di Morris, ma nemmeno un sergente di ferro come l’ex HC di Rutgers credo arrivi a tagliare un giocatore solo perché non si presenta a un workout volontario…

Purtroppo, tutti sappiamo bene che Tanard era a un passo dalla squalifica a vita dai campi NFL, dopo che per ben due volte era stato trovato positivo a un controllo relativo all’uso di droga. Schiano ha più volte sottolineato l’importanza dell’aspetto umano, e se non c’era fiducia nei confronti di Jackson, o se prevaleva la convinzione che questo ragazzo non ce l’avrebbe fatta a rimanere – diciamo così – sulla “retta via”, si è deciso di risolvere il problema alla radice, eliminando quella che era evidentemente ritenuta, da HC e GM, una “mela marcia”.

Come dicevo, ora però si apre un problema tecnico non indifferente, dato che a livello di safeties la perdita di Tanard Jackson non è certo indolore. A roster, adesso nel ruolo abbiamo un solo giocatore di livello, Cody Grimm, che però ha dovuto terminare anzitempo entrambe le stagioni giocate in NFL per gravi infortuni, ed il cui pieno recupero è tutto da valutare. Poi ci sono “mestieranti” o giocatori utili più che altro per lo special team. Riuscirà Greg Schiano a trasformare uno dei vari Devin Holland, Larry Asante o Ahamad Black in una safety titolare in grado di tenere il campo dignitosamente? Mah... un grosso (anzi, enorme) in bocca al lupo al nuovo HC dei Bucs, credo che ne abbia davvero bisogno!

martedì 10 aprile 2012

I Bucs rilasciano Tanard Jackson!

Tanard Jackson
La notizia è arrivata inattesa e inaspettata: i Tampa Bay Buccaneers hanno deciso quest'oggi di rilasciare la safety Tanard Jackson. "Failed physical", la motivazione relativa al taglio di Jackson; ma il GM Dominik è rimasto molto vago e, in una dichiarazione sul sito ufficiale, si è limitato a queste parole, molto di circostanza:

"What’s important to us as an organization is the growth of our football players and how they handle, on and off the field, becoming the best Buccaneer possible,” said Dominik. “That’s what we’re looking for. To us, ‘growth’ means becoming the best Buccaneer you can possibly be, and we want the growth of this football team to accelerate. That’s what it’s about.”

Ora, è nota a tutti la tormentata avventura di Tanard Jackson con i Bucs: per ben due volte trovato positivo a controlli che avevano evidenziato l'uso di droga da parte del giocatore, era stato costretto a scontare lunghe squalifiche prima di poter tornare in campo l'anno scorso, per la seconda parte della stagione. 

Se fosse stato trovato positivo per una terza volta, Jackson sarebbe stato squalificato a vita. E la "vaghezza" delle dichiarazioni di Dominik lascia aperti parecchi dubbi sulle vere ragioni che hanno indotto al taglio della safety. Ma al di là delle motivazioni alla base del taglio, adesso la situazione della nostra secondaria è ai limiti del drammatico: Tanard Jackson, sebbene reduce da una stagione opaca, era uno dei pochi punti fermi, dato che Cody Grimm è reduce dal secondo grave infortunio in due anni di NFL e visto che le altre safeties a roster sono Corey Lynch, Larry Asante, Ahmad Black e Devin Holland, ossia davvero poco o nulla...

Il tutto, in attesa della sentenza Talib, che potrebbe privare la secondaria dei Bucs di un'altra delle sue poche certezze. A questo punto, è ancora più grave non avere rinforzato il reparto dei LB nella free agency; perché nel prossimo draft saranno ben due i reparti da ricostruire integralmente, LB e secondaria, e chiaramente la cosa non sarà possibile, visto che le scelte a disposizione dei Bucs saranno le canoniche sette, laddove ne servirebbero almeno il doppio....

lunedì 9 aprile 2012

Giorni difficili per Warren Sapp

Warren Sapp, il giorno del Super Bowl...
Warren Sapp è stato uno dei più grandi Campioni che abbiano mai indossato l'uniforme dei Tampa Bay Buccaneers. Giocatore dominante, un DT in grado di fare reparto quasi da solo, e tra i protagonisti che quel lontano 26 gennaio 2003 vinsero il Super Bowl nell'indimenticabile notte di San Diego.

Ebbene, quelli odierni sono giorni decisamente difficili, per l'ex #99. Che, in pratica, è finito in "bancarotta", stando a quanto riportato dai giornali nei giorni scorsi, a causa degli ingentissimi debiti che lo hanno travolto, compresi quelli con le quattro madri diverse di altrettanti figli.... da tmz.com:"According to the docs, Sapp owes more than $6.7 million to various creditors … including hundreds of thousands of dollars in child support payments and alimony to at least 4 different baby mamas."

Il patrimonio di Sapp, invece, ammonterebbe ai seguenti beni:
- 240 pairs of Jordan sneakers and sandals
- Large Nude women painting
- Lion skin rug (female - lioness)
- Nike golf clubs
- De Grisogono watch (scratch on crystal, nicks and scratches on band)
- A boxing glove signed by Muhammad Ali


Ma i problemi per Sapp non finiscono qui. Il contratto di analista con NFL Network, in scadenza ad Agosto, pare non sarà rinnovato. Inoltre, Warren ha ammesso di avere "smarrito" (...!) sia il "Super Bowl ring" vinto con Tampa Bay che il "National Championship ring" vinto ai tempi del college con i Miami Hurricanes. Cioè, ma come si fa a "perdere" gli anelli di simili trionfi, come se fossero "cianfrusaglia" senza valore, maddai...!

E poi c'è l'accusa, grave, di avere dichiarato - tra l'altro senza averne le prove - che sarebbe Jeremy Shockey colui che avrebbe dato il via allo scandalo del "Bounty Program" che ha travolto i New Orleans Saints; l'avere rivelato che forse l'ex TE dei Saints sarebbe l' "informatore" (o il "pentito", diremmo noi) che ha rivelato lo scandalo, potrebbe anche configurare la violazione di norme federali a protezione dei "whistleblowers", per dirla all'americana...

Insomma, giorni decisamente grigi per il mitico QB Killa...che tra l'altro adesso non si fa nemmeno più chiamare così: se lo cercate su twitter, "@WarrenSapp" ha infatti preso il posto di "@QBKilla"... mah, la triste parabola di un immenso Campione, tanto grande nel campo da gioco, quanto problematico fuori dal rettangolo verde...