domenica 11 marzo 2012

Free agency, ormai ci siamo...

Sì, ormai ci siamo: manca davvero poco all'inizio della free agency, ossia a quello che rappresenta già un momento cruciale di ciò che potrà essere (o NON essere...) la stagione 2012 per i Tampa Bay Buccaneers. A partire da Martedì 13 marzo, ore 4 p.m. ET (le 21:00 ora italiana), ossia con l'avvio ufficiale della FA, si potrà infatti iniziare a capire - basandosi non più su semplici chiacchiere ma su elementi concreti - se per la nostra squadra il 2012 potrà essere una stagione di riscatto o se invece dovremo aspettarci solo... sudore, lacrime e sconfitte!
Il CB Finnegan e il RB  Bush in azione contro i Bucs
Sono molti i nomi interessanti di giocatori free agent disponibili sul mercato: ma per acquisirli occorre aprire i cordoni della borsa, attività questa alla quale - come ben sappiamo - i nostri proprietari sembrano essere, come  dire... "allergici", o perlomeno lo sono stati nelle ultime stagioni. Con conseguenti ed inevitabili esiti disastrosi, sotto gli occhi di tutti. Emblematica è stata l'ultima, di free agency; con l'acquisizione unicamente di un punter, che per quanto di valore non ha potuto ovviamente aggiungere granché alla qualità complessiva della squadra, i cui "need" principali erano tanti lo scorso anno, e sono ancora di più ad oggi.

E soprattutto, non si può fare affidamento solo sul draft, per trasformare una squadra da perdente a competitiva (se non proprio vincente), per cui sarà necessario investire e spendere ("bene", più che "tanto") proprio nella free agency, per irrobustire la squadra in quei reparti in cui ci sono vere e proprie voragini, non colmabili solo con l'innesto di qualche rookie sia pure di valore.

Di nomi, nei giorni scorsi, ne sono circolati parecchi, sia per i tantissimi soldi al di sotto del "salary cap" che i Bucs hanno a disposizione, sia per le dichiarazioni del GM Dominik, che a febbraio dichiarò pubblicamente che questa FA avrebbe visto i Bucs recitare un ruolo importante. Ancora 48 ore o poco più, e sapremo se Dominik parlava sul serio o se invece stava solamente bluffando....!

Un giocatore accostato spesso ai Bucs, negli ultimi tempi, è stato il WR Mario Manningham, fresco vincitore del Super Bowl con i  Giants; personalmente non credo che la sua sarebbe un'acquisizione così utile (temo si rischierebbe un secondo caso "Alvin Harper") e poi sarebbe un'operazione troppo costosa: meglio destinarle alla "ricostruzione" di altri reparti, simili cifre, che non a quello dei WR.

Ad esempio, cosa utile e saggia sarebbe quella di portare a Tampa il CB Finnegan, da Tennessee, giocatore che darebbe immediatamente ben altra profondità e consistenza al settore dei CB, in attesa della sentenza attesa per fine mese che deciderà il futuro di Aqib Talib e della decisione di Ronde Barber se continuare o meno con il football giocato. Tra l'altro, l'arrivo di Finnegan garantirebbe i Bucs anche dalla eventuale impossibilità di scegliere il CB Morris Claiborne al prossimo draft; infatti, considerata la trade che porterà Washington a scegliere il QB Griffin, i Cleveland Browns che sceglieranno subito prima di Tampa Bay potrebbero a questo punto andare proprio sul CB da LSU....

Altra possibile addizione di cui si è parlato è quella del RB Michael Bush, da Oakland. Giocatore molto forte fisicamente, Bush è forse un po' troppo simile a Blount ma sarebbe comunque in grado di aiutare i Bucs nelle corse ben più di quanto possano fare al momento gli altri RB a roster, ossia Mossis Madu e Kregg Lumpkin.

Comunque sia, ancora due giorni di attesa e poi si inizierà a fare sul serio; e finalmente avremo fatti concreti da commentare, sperando che si tratti di qualcosa di più "sostanzioso" dell'acquisizione di un punter....!

venerdì 9 marzo 2012

Ronde Barber, ancora una stagione?

Ronde Barber
In attesa della free agency, che comincerà martedì 13, è di oggi la notizia che i Bucs vorrebbero poter contare ancora per un'altra stagione sul CB Ronde Barber, veteranissimo e ultimo superstite della squadra che vinse il Super Bowl, e per il quale la prossima sarebbe la sedicesima (!) stagione su un campo da football.

Così il Tampa Bay Times riporta questa notizia:
The Tampa Bay Buccaneers have told Ronde Barber they want him back for a 16th season. He told them he needs a little more time to think about it. That was the outcome of a meeting Friday between Barber, Bucs coach Greg Schiano and general manager Mark Dominik.

Sempre dal Times, queste le parole del General Manager Mark Dominik circa il possibile ritorno di Barber per la prossima stagione:
"Ronde, coach Schiano and I have had several meetings, he knows we'd like him back for a 16th season,'' Dominik said in a text to the Tampa Bay Times. "We will respect his wish for a little more time to make his decision and look forward to speaking with him again soon.''

Dunque - in attesa che il giocatore accetti la proposta dei Bucs - prende corpo l'ipotesi di un'altra stagione sui campi da gioco per il buon vecchio Ronde, che tra un mese compirà 37 anni, che non avrà più lo smalto e la brillantezza di una volta, ma che rimane ancora oggi un giocatore molto efficace e funzionale. Soprattutto in una secondaria come quella attuale dei Bucs, ridotta ai minimi termini, considerando anche i problemi giudiziari di Talib che a fine mese verrà processato a Dallas per le note vicende criminose in cui rimase coinvolto lo scorso anno, e per le quali rischia di subire un severa condanna.

Nella speranza di draftare Morris Claiborne da LSU e - magari... - di portare a Tampa con la free agency l'ottimo CB Finnegan, mosse che a mio avviso costituirebbero un'iniezione di talento di fondamentale importanza per la secondaria di Tampa Bay, speriamo intanto che si concretizzi il ritorno di Ronde. Tra l'altro, terminare la carriera con la orrenda scorsa stagione avrebbe rappresentato, in un certo senso, una piccola macchia nella carriera da Hall of Famer di questo campione. Speriamo invece che l'ultima stagione di Barber su un campo da football possa essere ricordata, in futuro, come la stagione della rinascita per i suoi - per i nostri -  Tampa Bay Buccaneers....!

giovedì 8 marzo 2012

Alcune considerazioni sul nuovo coaching staff

La grinta di coach Schiano
Ha finalmente preso una forma definitiva il coaching staff dei Tampa Bay Buccaneers edizione 2012, rinnovato per intero rispetto a quello dello scorso anno. Tutte facce nuove, dunque, e mi sembra anche giusto così, dato che c'era davvero poco (anzi, nulla!) da salvare nel CS che aveva prodotto i disastrosi risultati che tutti ben ricordiamo, nel corso della scorsa stagione.

Chiaramente bisognerà vederlo all'opera, il nuovo coaching staff dei Tampa Bay Buccaneers, prima di poterne valutare la bontà o meno del lavoro. Ad ogni modo, e "con il senno di prima", credo che qualche valutazione sia comunque possibile farla sin d'ora, proprio incominciando dal nuovo Head Coach, Greg Schiano.

L'Head Coach
Il nuovo capo allenatore Greg Schiano è alla sua prima volta, nei panni di HC nel non facile mondo NFL. E sebbene il suo non fosse proprio un nome di primissimo piano nel panorama degli allenatori di College, penso (ma soprattutto spero e mi auguro!) che la decisione di ingaggiarlo possa rivelarsi una buona intuizione. Schiano ha fama di essere un coach tosto ed esigente, molto attento alla disciplina e assai poco tollerante con teste calde e affini. A Tampa, da questo punto di vista, avrà il suo bel da fare, a  maggior ragione considerando che si viene da un triennio con un un HC senza polso e tollerante all'eccesso come Morris.

Tecnicamente, Schiano ama il gioco sulle corse e si può dire che il suo sia un football tradizionale: pochi fuochi d'artificio e molta sostanza, questo è quanto ci si dovrebbe aspettare... ma essendo un allenatore di “estrazione difensiva” (ha ricoperto il ruolo di DC in parecchie occasioni e anche in contesti importanti, prima di diventare HC a Rutgers) sarà interessante vedere se (peraltro con l'aiuto di Butch Davis) riuscirà a raddrizzare la disastrata difesa di Tampa Bay, davvero impresentabile lo scorso anno e spesso ai limiti (se non oltre) dell'osceno...

OC e DC
Nuovi anche i due principali assistenti di Schiano, i responsabili di attacco e difesa.

Cominciamo dall'attacco: l'offensive coordinator sarà un quasi esordiente nel ruolo, l'ex qb coach dei NY Giants Mike Sullivan. Al suo fianco, Schiano ha piazzato un uomo di grande esperienza, quel Jimmy Raye che già transitò a Tampa negli anni '80, e che con i suoi 66 anni può portare in dote ciò che manca a Sullivan: l'esperienza. Schiano, come detto, ama il gioco “run oriented”, e lo stesso Raye ha fama di essere stato, nelle sue molteplici esperienze come OC, un allenatore molto conservativo. Dunque, che Legarrette Blount si alleni molto bene (soprattutto per evitare i fumble!), visto che si prevede parecchio lavoro per lui.... e proprio considerando questo tipo di gioco, non è da escludere che con la quinta scelta assoluta si vada a pescare il miglior RB di questo draft, Trent Richardson da Alabama, proprio per non costringere Blount a portare il pallone per più di 20 o più volte ad ogni partita...

Per quel che riguarda la difesa, il DC sarà (in teoria...) Bill Sheridan, un allenatore dal curriculum non entusiasmante e dal basso profilo, ma in realtà a ricostruire la “D” dei Bucs ci penseranno Schiano e Davis; due che, sulla carta, di difesa se ne intendono e anche parecchio, per cui mi aspetterei di non rivedere più le prestazioni ignobili a cui eravamo puntualmente costretti ad assistere nel corso della scorsa stagione, quando la difesa la “allenava” (parola forse un po' eccessiva...) Raheem Morris. Senza dimenticare che, tra free agency e draft, sarà doveroso riuscire a rattoppare quei reparti della difesa (LB e CB) che necessitano dei maggiori ritocchi, considerato che la linea difensiva è giovane e ricca di talento, e che se ben allenata potrebbe anche far vedere qualcosa di buono (e far divertire meno i QB avversari, che nelle ultime stagioni hanno quasi sempre allegramente banchettato, ogni qual volta c'erano da affrontare i Bucs...).

Butch Davis
Butch Davis, che per i noti problemi contrattuali con North Carolina non può ricoprire in maniera ufficiale il ruolo di assistente allenatore, sarà in pratica il vice-Schiano, oltre al “vero” defensive coordinator. Si tratta di un allenatore dai trascorsi importanti, che oltre ad avere vinto un Super Bowl con Dallas come DC è stato anche capo allenatore dei Cleveland Browns, e che dunque sembra la persona adatta a guidare Schiano nel mondo dei PRO. Sulla carta, l'idea di affiancare un vecchio drago come Davis al "rookie" Schiano sembra interessante, speriamo che anche il campo confermi la validità di questa scelta.

Molti (troppi?) gli assistenti da Rutgers
Dovendo ricostruire da zero il coaching staff, Schiano si è trovato nella necessità di reclutare tutti quanti gli allenatori dei singoli reparti ed evidentemente è andato a “pescare” tra quelli che meglio conosceva e in cui riponeva fiducia. Ecco, speriamo che la folta pattuglia di assistenti che arriva da Rutgers (e sono tanti gli ex Scarlet Knights, visto che quasi metà del coaching staff è composto appunto da ex assistenti allenatori di Schiano a Rutgers) non risenta dell'impatto con la NFL, in cui peraltro, come già sottolineato, lo stesso Greg Schiano è all'esordio nei panni da HC.

mercoledì 7 marzo 2012

Definito l'offensive coaching staff

Steve Loney e Ben McDaniels
Un paio di settimane dopo aver reso nota la composizione del CS difensivo, anche per quel che riguarda l'offensive coaching staff è arrivato il momento delle comunicazioni ufficiali.

Rispetto ai nomi già noti, alcuni dei quali ancora non ufficializzati anche se già circolati nelle settimane scorse (Angelichio per i TE, Byner per i RB, Bostad per la OL, Fleck per i WR e Turner per i QB), da segnalare un paio di novità, rappresentate da Steve Loney (Assistant offensive line coach) e Ben McDaniels (Offensive assistant).

Ben McDaniels è molto giovane (32 anni) ed è il fratelllo minore di Josh McDaniels, attuale OC dei Patriots e già HC dei Broncos. Per Ben McDaniels l'esperienza più rilevante è stata quella di QB coach, nei Broncos (anno 2010, quando l'HC a Denver era il fratello Josh...) oltre ad attività con QB e WR a livello di High School.

Uomo di grande esperienza è invece Steve Loney, 60 anni, e numerose esperienze sia a livello di college che di NFL. Negli ultimi quattro anni Loney ha allenato la offensive line dei Rams, dopo avere svolto analoghe mansioni in NFL con Minnesota (2005) e Arizona (2006).

Questo, dunque, l'offensive coaching staff dei Tampa Bay Buccaneeers edizione 2012: 

- Mike Sullivan, Offensive Coordinator
- Jimmy Raye, Senior Offensive Assistant

- Brian Angelichio, Tight Ends Coach 
- Bob Bostad, Offensive Line Coach
- Earnest Byner, Running Backs Coach
- P. J. Fleck, Wide Receivers Coach
- Steve Loney, Assistant Offensive Line Coach
- Ben McDaniels, Offensive Assistant
- Ron Turner, Quarterbacks Coach

martedì 6 marzo 2012

Sono ufficiali le conferme di Zuttah e Barth

L'OL Jeremy Zuttah e il K Connor Barth
La notizia delle conferme di due giocatori importanti dei Bucs - l'OL Jeremy Zuttah e il K Connor Barth - circolavano da tempo, e ieri i Tampa Bay Buccaneers, dal sito ufficiale hanno confermato la permanenza a Tampa di entrambi i giocatori.

Sia Zuttah che Barth sarebbero diventati FA il prossimo 13 marzo, data di inizio della free agency; era dunque necessario "bloccarli" prima di quella data e prima che ai due arrivassero offerte importanti da parte di altre squadre; e così è stato fatto.

Jeremy Zuttah ha firmato un contratto che lo legherà ai Buccaneers per i prossimi 4 anni. Connor Barth è stato invece "taggato", e così facendo Tampa Bay si è assicurata i suoi calci anche per la prossima stagione. Si tratta del primo "franchise tag" utilizzato dai Bucs dopo quello speso nel 2009 per trattenere il WR Antonio Bryant.

Zuttah e Barth non saranno due fuoriclasse, ma sono entrambi giocatori importanti. Jeremy Zuttah è un utilissimo jolly della linea offensiva, in grado di ricoprire più ruoli e dunque una vera e propria "assicurazione" anche in caso di infortuni dei titolari. Connor Barth si è invece rivelato un precisissimo kicker, tra i migliori dell'NFL, ed è senz'altro condivisibile l'idea di utilizzare il "tag" proprio su questo giocatore.

E adesso, in attesa di ufficializzare la composizione del coaching staff (in particolare del QB coach), sotto con la free agency: martedì prossimo, il 13 marzo, si comincia, e chissà che questa volta i Bucs non decidano di affrontarla in maniera più aggressiva di quanto non abbiano fatto negli ultimi anni...!

lunedì 5 marzo 2012

Zuttah firma, Turner nuovo QB coach

Sono due, oggi, le notizie di un certo rilievo in casa Bucs: Jeremy Zuttah è in procinto di firmare l'estensione del suo contratto in scadenza mentre dovrebbe essere annunciato a breve l'ingaggio di Ron Turner come nuovo allenatore dei QB.

La ormai quasi sicura conferma dell'OL Jeremy Zuttah (25 anni) è una notizia importante, dato che il ragazzo è un jolly prezioso della linea offensiva, vista la sua abilità nel ricoprire efficacemente più ruoli. Dunque, Zuttah non diventerà free agent il 13 marzo, e continuerà a giocare per coach Greg Schiano, già suo HC ai tempi del college a Rutgers.
Ron Turner, il QB coach

L'altra notizia riguarda invece il coaching staff: pare sia stato finalmente individuato il nuovo QB coach, ossia colui a cui verrà affidata la cura del giocatore più importante della squadra, Josh Freeman. Il nuovo QB coach dovrebbe quindi essere Ron Turner, fratello dell'HC di San Diego, Norv.

Turner ha 59 anni e può vantare un curricuum di tutto rispetto: 8 anni da Head Coach a livello di College (ad Illinois), poi il passaggio in NFL, dove per 5 anni è stato l'OC dei Chicago Bears mentre nelle ultime due stagioni ha allenato ad Indianapolis, prima i WR (2010) e poi i QB (2011).

Oggi, inoltre, scade il termine per mettere il "tag" su un giocatore evitando così che diventi FA, e tra i potenziali Free Agents dei Buccaneers è il kicker Connor Barth ad essere ritenuto quello che probabilmente finirà per essere "taggato"...

venerdì 2 marzo 2012

Coaching staff, altri assistenti da Rutgers

Che il nuovo head coach dei Bucs Greg Schiano avesse grande fiducia nei suoi assistenti di Rutgers, era parso evidente sin dal momento in cui - dovendo rifondare da zero il CS di Tampa Bay - Schiano aveva attinto a piene mani proprio da Rutgers, portandone con sè in Florida davvero un buon numero. Sino a ieri, gli assistenti provenienti da Rutgers erano infatti i seguenti:
- P.J. Fleck - WR coach
- Brian Angelichio - tight ends coach
- Jeff Haftey - assistant defensive backs coach
- Bob Fraser - linebackers coach
- Tem Lukabu - Defensive Quality Control Coach

Phil Galiano
Il trend "from Rutgers to Tampa" si sta rafforzando in queste ore: infatti, stando a quanto scrive Pewter Report, altri due assistentti di Greg Schiano a Rutgers si apprestano a seguire il loro Head Coach anche nella nuova esperienza in NFL.

Si tratta di Phil Galiano (nella foto a sinistra), che nei Buccaneers andrebbe a ricoprire il medesimo ruolo già occupato a Rutgers, ossia quello di special teams coordinator, relegando dunque a semplice "assistente" dello special team Bob Ligashevsky, ingaggiato nei giorni scorsi.

L'altro ex degli Scarlet Knights che entrerà a far parte del Coaching Staff di Tampa Bay dovrebbe essere Andrew Janocko chiamato da Schiano a svolgere con i Bucs le mansioni di "offensive quality control", ruolo già ricoperto da Janocko a Rutgers.

Per completare il CS dei Bucs manca sempre il QB coach, anche se in questi giorni gira insistentemente la voce che vorrebbe favorito per il ruolo Ben McDaniels, fratello di Josh l'OC dei Patriots. La vera notizia, in questo caso, sarebbe che... Ben McDaniels NON viene da Rutgers! 

giovedì 1 marzo 2012

Mason Foster, trade down, QB coach...

Di notizie ufficiali, in questi giorni caratterizzati dalla combine dei rookie, ce ne sono poche in casa Buccaneers, anche se non mancano alcuni spunti di riflessione: dall'ipotesi dello spostamento di ruolo di Mason Foster, alla possibile trade down della quinta scelta del prossimo draft, per finire con la ricerca del nuovo QB coach per Josh Freeman...


Mason Foster

Mason Foster è stato, la scorsa stagione, una delle poche note liete del reparto difensivo dei Bucs. Considerato che si trattava di un rookie, e che il ragazzo è stato mandato (più o meno allo sbaraglio) a ricoprire il delicatissimo ruolo di MLB, il giudizio relativo alla sua annata è positivo, sebbene anch'egli sia stato – soprattutto nella seconda parte della stagione – travolto dalla profondissima crisi che ha colpito tutta quanta la nostra difesa.

Si legge ora dell'ipotesi di convertire Mason da MLB a OLB. Credo che per i buoni giocatori, e per fortuna Mason Foster rientra in questa categoria, non sia poi un problema così grande spostarsi dal cuore della difesa ad "outside", soluzione riportata da più fonti e ritenuta assai probabile.

Se, per esempio, nel corso della free agency fosse possibile portare a Tampa un MLB importante, credo sarebbe doveroso il tentativo di spostare Foster ad OLB, nonostante – come detto – nel suo anno da rookie il buon Mason non se la sia cavata poi così male in uno dei ruoli più delicati dell'intera difesa.

L'importante, è che nella imminente FA arrivi qualche linebacker di valore a rinforzare un reparto che, Foster a parte, è di una debolezza estrema. Che poi sia un LB che giochi nel mezzo oppure no, credo siano (quasi) dettagli: l'importante è che ne arrivi uno in grado di fare la differenza...


Quinta scelta: trade down?

Si è letto anche, in questi giorni, dell'ipotesi di una "trade down" che riguarderebbe la quinta scelta dei Bucs. Ora, se alla quinta chiamata fosse ancora disponibile uno tra il CB Claiborne e il RB Richardson, io onestamente non scambierei la scelta e porterei a Tampa uno di questi due giocatori, in grado – da subito – di rivitalizzare i rispettivi settori.

Chiaramente, se entrambi fossero già stati scelti, forse non sarebbe da escludere a priori l'ipotesi di scambiare la quinta chiamata....dipenderebbe tutto dalla "entità" della contropartita, per cui ci si potrebbe anche fare un pensiero, se in cambio della quinta "pick" arrivassero ad esempio più scelte nei giri successivi.

Anche perché, se davvero Claiborne e Richardson si fossero già piazzati altrove, bisognerebbe domandarsi se sarebbe "saggio" utilizzare la quinta chiamata per portare a Tampa – ad esempio – Kalil, ottimo OL ma per il quale forse usare la quinta pick overall non sarebbe il caso, considerati i need "enormi" chei Bucs hanno non tanto nella OL quanto in tutti i reparti della difesa (linea a parte) o anche a livello di RB, dove dietro a Legarrette Blount c'è un desolante vuoto...


QB coach

Il coaching staff dei Bucs è ormai quasi completamente definito; lo è al 100% per quel che riguarda la difesa, reparto di cui sono già stati ufficializzati tutti i componenti. Manca però ancora un nome importante, nel CS di Tampa Bay: quello del QB coach, ossia di colui che dovrà curare in prima persona il giocatore forse più importante di tutti, reduce peraltro da una stagione opaca e con più bassi che alti, ossia Josh Freeman.

Non che ci sia una fretta particolare, però – prima che tutti i potenziali QB coach abbiano trovato una sistemazione – sarebbe il caso di trovarne uno in grado di sviluppare il potenziale del nostro quarterback, e di fargli ritrovare quella precisione e quella freddezza nei momenti cruciali delle partite che nel 2010 erano diventati i marchi di fabbrica di Freeman.

Che ci piaccia o meno, Freeman è il giocatore chiave dei Bucs, e recuperarlo ai livelli del 2010 è un imperativo per Schiano, che probabilmente sta prendendo tempo proprio per cercare il coach "giusto" per risvegliare Josh dal torpore che lo ha accompagnato nel corso dell'intero 2011...