sabato 5 ottobre 2013

Jeff Demps, un'arma in più per i Bucs?

Jeff Demps in azione contro Arizona
Fino alla vigilia del match contro Arizona, Jeff Demps era un po' un "oggetto misterioso", in casa Bucs. Dopo aver saltato il training camp per prendere parte come riserva della staffetta 4x100 ai campionati mondiali di atletica leggera svoltisi in agosto a Mosca, il ragazzo ha raggiunto One Buc Place e si è unito alla squadra riuscendo ad entrare a far parte del roster, benchè - come detto - avesse saltato per intero la preparazione e i vari OTA e minicamp.

Non proprio un dettaglio, questo, il che unito al fatto che Demps in NFL non avesse mai giocato, considerata la parentesi brevissima con i Patriots, faceva supporre che difficilmente questo sprinter, arrivato a Tampa nello scambio che aveva portato Blount a New England, avrebbe potuto fornire un utile contributo alla causa.

E invece, chissà che alla fine l'ex Florida Gator non si possa rivelare un'arma di una qualche importanza, per questi Buccaneers così malconci di inizio 2013...

Demps ha toccato i primi palloni in maglia red and pewter domenica scorsa, e sebbene sia stato impiegato pochissimo, una cosa è parsa subito evidente. La velocità del ragazzo - assolutamente fuori dalla media - è in effetti qualcosa di molto interessante. Nell'unica corsa in cui Demps è stato utilizzato sono arrivate 14 yards di guadagno, e si è trattato di una delle azioni più brillanti viste nel corso dell'intero match da parte dell'attacco dei Bucs. Abbastanza nella media sono stati i risultati come kick returner, anche per merito del kicker di Arizona, che ha sempre piazzato in profondità il calcio, complicando non poco il tentativo di ritorno da parte di Demps.

Ad ogni modo, la presenza di Demps in campo spero possa aumentare nei prossimi incontri. Doug Martin ha un disperato bisogno di rifiatare, e non gli si possono chiedere sempre, in ogni match, 25 portate se non di più. O vogliamo che il piccolo grande Doug si ritrovi già a corto di fiato dopo nemmeno metà stagione? Senza contare il rischio infortuni o, come è accaduto con Arizona, che Martin alla fine della partita si ritrovi esausto e senza la lucidità necessaria, commettendo errori (tipo il fumble con i Cardinals) che non sono certo nel suo repertorio.

Ma al di là di essere un'alternativa interessante come RB, Jeff Demps sarà probabilmente il principale kick returner di questi Bucs edizione 2013; ecco cosa dice Dave Wannstedt, l'allenatore dello ST, a proposito del giocatore:
"Last week was a big week for him," said Wannstedt. "He was thrown in there, and obviously there was room to improve. We're going to keep working with him, and he's got a good attitude. He shows toughness and he wants to be good at what we're doing. That's a nice combination to have and it's nice to be able to work with someone like that."

Che Demps debba comunque togliersi parecchia ruggine di dosso, è evidente e anche Wannstedt non può che sottolinearlo:
"We're trying to get a couple things done with him," said Wannstedt. "Number one, get him in football shape. When a guy has almost a year off and no training camp and no OTAs, you're trying to get him in football shape, number one, and at the same time you're trying to teach him a system, number two. And you want him to develop confidence in himself. Anyone can say, 'Okay, I'm ready to go out there, I know what to do,' but are they really confident in going out there and executing. That's the process we're working through with him right now."

Speriamo che Demps si confermi un valido kick returner e una possibile alternativa a Martin. Certo, poi sarebbe compito del coaching staff alternare con logica e buon senso i giocatori a disposizione per farli rendere al meglio, ma visto come la pensa Schiano a proposito della rotazione dei RB, meglio non farsi troppe illusioni circa il fatto di rivedere il velocissimo Jeff in campo a lungo, se non come kick-returner (in attesa magari che a Martin venga chiesto di riportare anche i calci, perché no....!).

venerdì 4 ottobre 2013

Kelcie McCray, una nuova safety a roster

Kelcie McCray
In queste ore monopolizzate dall'affaire Freeman, c'è da segnalare un movimento nel roster dei 53 dei Bucs. E' stato firmato Kelcie McCray, tagliato dai Dolphins, e prontamente messo sotto contratto per rimpiazzare Ahmad Black, pari ruolo rilasciato, abbastanza all'improvviso, subito dopo la partita con i Cardinals.

Chi è Kelcie McCray? Undrafted rookie nel 2012, McCray venne firmato dopo il draft dai Dolphins, con i quali però trascorse la sua prima stagione tra i PRO nella Injured Reserve, essendosi rotto un piede durante il training camp del 2012.  

Quest'anno McCray ha iniziato la stagione con Miami, e dopo essere stato tagliato dai Dolphins si è trasferito qualche miglio più a nord, in quel di Tampa, dove (insieme ad un altro secondo anno, Keith Tandy) farà da riserva alle due safeties titolari, Mark Barron e Dashon Goldson. 

Vedremo se nei prossimi giorni arriveranno novità anche a livello di TE, reparto in cui - dopo che anche Byham è stato inserito nella IR - la situazione è davvero precaria: a roster, ufficialmente, di TE ne è rimasto solo uno, quel Tom Crabtree il cui recupero dall'infortunio alla caviglia rimediato in preseason procede però a rilento. Poi c'è Timothy Wright, da Rutgers, un rookie che al college giocava da WR e che a Tampa è stato riconvertito, per necessità, a TE. Dopodiché... il nulla! Cioè, in pratica giochiamo senza TE: ma se ne sono accorti, quelli del coaching staff?! 

Da segnalare, a questo proposito, che i Colts hanno appena tagliato Joe Lefeged, proprio un TE, e dai trascorsi collegiali proprio in quel di Rutgers. Non si accettano scommesse sul fatto che, se i Bucs decideranno di dare profondità al reparto dei TE, un occhio di riguardo sarà riservato all'ex Scarlet Knight...! ;-)     

giovedì 3 ottobre 2013

I Bucs rilasciano Josh Freeman!

Ciao e buona fortuna, Josh!
Il processo di auto-distruzione dei Tampa Bay Buccaneers procede a passo spedito: quest'oggi è stato ufficialmente rialsciato Josh Freeman, a cui il GM Mark Dominik, sul sito ufficiale, dedica un saluto di ben 2 (ma proprio due di numero!) righe di commiato. Queste:
"We made the decision today to release Josh Freeman. We appreciate his efforts over the past five seasons, but we felt this was in the best interests of both Josh and the Buccaneers."

Se doveva essere questo il saluto ufficiale al giocatore più importante dei Bucs degli ultimi cinque anni - perché questo è stato Josh, al di là di ogni giudizio tecnico - il buon Dominik avrebbe fatto decisamente meglio a tacere. Ma davvero non si vergogna mai nessuno a One Buc Place?!  E mi riferisco a chi occupa posti di primissimo piano a livello di guida tecnica e dirigenziale, ovviamente...

Assordante, quanto facilmente prevedibile, il silenzio da parte di HC e Proprietà, mentre mi piacerebbe sentire qualche parola da parte dei suoi ex compagni di squadra, magari proprio da parte di quei ricevitori (Jackson, Williams, ecc.) autori, ad esempio, di ripetuti "drop" nella partita di Foxboro, quella che di fatto è costata il posto a Josh, e che mi sono sembrati particolarmente taciturni, negli ultimi giorni.... anche se capisco che non sia facile parlare apertamente, visto che a Tampa è in vigore un regime dittatoriale (ma da repubblica delle banane, mica una roba seria...!) in cui viene addirittura filmato e passato al microscopio il comportamento tenuto dai giocatori sulla sideline nel corso delle partite, e con questo ho detto tutto...

Io non sono mai stato un "ultrà" di Freeman, nè un suo grande estimatore, sebbene dopo la sua seconda stagione tra i PRO - quel 2010 terminato con un record di 10-6 e con i Bucs fuori per un soffio dai playoff - mi fossi illuso che questo ragazzo potesse davvero avere la stoffa del Campione e che Raheem Morris ci avesse visto giusto, nel definirlo "The next franchise QB". Ma il modo in cui Josh è stato trattato in questi ultimi giorni, da quando Schiano e la Società hanno deciso di scaricarlo, credo si possa definire utilizzando una sola parola: ignobile.

L'errore più grande, comunque, risale alla scorsa offseason; se Schiano e Dominik avevano deciso che Freeman non era in grado di guidare la squadra a risultati importanti, avrebbero dovuto cercare di scambiarlo quando il ragazzo, sul mercato, aveva ancora un notevole valore. Accantonarlo dopo le prime tre partite del 2013, in cui se i Bucs hanno perso non è certo solo per colpa di Freeman (che dire, allora, delle enormi responsabilità del coaching staff, quelle davvero macroscopiche, per i terribili risultati di questo avvio di 2013?) è un errore gravissimo e imperdonabile, a questi livelli. Che peraltro si aggiunge ai "regalissimi" di Talib e Blount ai Patriots, in cambio di un piatto di lenticchie...

E comunque sia, anche decidendo di affidare la squadra a Glennon (per puntare alla first pick overall del 2014, presumo...), trovo inaccettabili le modalità con cui, giorno dopo giorno, si è volutamente da parte di Capo Allenatore e Società gettato fango e discredito su Freeman, facendolo passare per elemento di disturbo, utilizzatore di sostanze proibite, persona non gradita al punto da non fargli assistere dalla sideline alla partita con i Cardinals e di non fargli prendere parte alle riunioni tecniche con la squadra.

Non ho alcuna intenzione di "beatificare" Freeman, ma ribadisco che se in questa orribile telenovela che per fortuna oggi, con il rilascio di Josh, è terminata in maniera definitiva, c'è qualcuno che può continuare ad andare in giro a testa alta, beh, a mio avviso è proprio lui, il QB #5.

Un grosso in bocca al lupo a questo ragazzo, dai mezzi fisici incredibili quanto, forse, dal carattere un po' troppo fragile, e che spero sia in grado di riprendersi da un "trauma" pesante come questo. Essere "criminalizzato" e trattato come un "appestato" in maniera così gratuita credo siano cose che facciano molto, decisamente molto più male di un sack ben assestato dal migliore dei Defensive End...

Ciao e buona fortuna, Josh... con la speranza e l'augurio di rivederlo quanto prima, da protagonista, su un campo da football. E comunque, cercando di sdrammatizzare un po', adesso possiamo dirlo ufficialmente: nemmeno questa volta quel "simpaticone" di Raheem Morris ci aveva azzeccato, profetizzando a Freeman una carriera stellare in maglia Bucs...!

Uomini contro: Greg Schiano vs Josh Freeman

Josh Freeman e Greg Schiano
Dove eravamo rimasti nella (tristissima) telenovela che da un  paio di settimane sta tenendo banco a One Buc Place? Ah sì, al fatto che nella partita con i Cardinals a Freeman era stato "vietato" di assistere al match dalla sideline, non si sa bene per quale motivo...

E poi, il giorno dopo, erano uscite storie poco simpatiche, e che violavano pesantemente la privacy di Freeman, circa la possibile assunzione da parte del giocatore di sostanze proibite, con successiva dichiarazione ufficiale da parte di Josh per mezzo del suo agente, per riportare chiarezza sull'intera vicenda.

Ma non è finita qui, e la "saga" necessita di ulteriori aggiornamenti. Martedì mattina Josh Freeman si è presentato puntuale al meeting tra giocatori e CS, ma è stato praticamente "placcato" dal GM Dominik, che gli ha impedito di entrare in sala riunioni dicendogli che non era prevista la sua partecipazione e che Schiano gli avrebbe parlato in seguito, ma in forma privata...

Presumo che nel dialogo tra i due Schiano abbia detto al giocatore quello che poi ha dichiarato ai media, e cioè che non è lui la "gola profonda" che ha fatto trapelare le notizie secondo cui Freeman sarebbe nella "fase 1" del programma che l'NFL prevede per i giocatori che fanno uso di sostanze proibite.

A questo proposito, va segnalato anche l'intervento del boss della Associazione Giocatori (la NFLPA), DeMaurice Smith, che ha espresso grande preoccupazione circa il fatto che notizie così private e personali riguardanti Freeman siano state - in un modo o nell'altro - fatte uscire da One Buc Place, auspicando una indagine congiunta tra NFLPA e NFL per fare chiarezza sull'intera vicenda.

Schiano, come detto, ha più volte negato ogni suo coinvolgimento in questa brutta storia, e a precisa domanda se fosse lui la fonte , ha replicato con un eloquente "absolutely not"... quasi risentendosi per le velate accuse che gli erano piovute addosso. Così Schiano, dal Tampa Bay Times::
"Certainly, that's not what you want to happen at all," Schiano said. "But alluding to the accusations, I don't appreciate that, either, when someone is accused of something that's not true. At the end of the day, it's not a good thing and we need to just keep moving forward. We're beyond it."

E su quale sia adesso il rapporto tra i due, Schiano ha replicato con frasi di circostanza, talmente "false" che poteva anche risparmiarsele:
"I understand the business end of the NFL and I believe he does as well," Schiano said. "I can't speak for him. It's not uncomfortable for me and I don't believe it is for him with our own relationship."

Dal fronte dei giocatori, intanto, arriva la voce di Donald Penn, tra i pochi a spendere parole in sostegno di Josh Freeman. Intervistato da "NFL Radio", ecco cosa ha detto Penn a proposito del QB #5:
“It’s just real tough. You know, I feel bad for Josh being put in this situation,” Penn said. “You know, the stuff that came out yesterday [regarding Freeman's ADHD medicine being monitored in NFL substance-abuse program]and stuff like that, it’s like they’re really trying to bring him down and Josh is a great guy. I mean Josh is a very humble spirit. He’s a very good guy. He’s a very good person and he really cares about him teammates and he cares about his team. I know it’s killing him what’s going on.”

Penn inoltre sottolinea come Josh stia cercando di dare una mano al rookie Glennon, nonostante colui che si sperava potesse diventare "The next franchise QB"  stia vivendo un momento davvero non facile:
“He’s still trying to help Mike out. That’s the kind of guy Josh is and, you know, people don’t see even that side of him because they just hear all the outside stuff. He’s still in Mike’s ear trying to help Mike’s out, you know He’s still in my ear and all the other teammates ears. And it’s not negative at all. It’s nothing negative. Josh has not said one negative thing since all this happened and I talk to Josh all the time. It’s just a tough time right now. We’re getting through it. We’re sticking together.”

Ci sono poi alcune righe di Andrew Brandt, tratte da MMQB.SI.com  sulla situazione e sull'aria che si respira nello spogliatoio dei Bucs e che, se non smentite, sarebbero decisamente inquietanti:
In speaking with agents of several Bucs players recently, I have sensed a common theme: There is an atmosphere of fear and distrust under the current regime in Tampa. Players have told their agents about coaches roaming through the locker room (typically the players’ sanctuary away from coaches) and staff videotaping players on the sidelines during losses to single out players laughing or horsing around. The players also speak to the influx of multiple Rutgers players from Schiano’s past and the use of the phrase “Schiano Men,” a term that clearly does not apply to Freeman.

Freeman may be the next player shipped out by Schiano, joining a list that includes Aqib Talib, Dezmon Briscoe, LeGarrette Blount and Kellen Winslow, Jr., as well as this week’s casualties Ahmad Black and Kevin Ogletree. There appears to be a pattern of players, despite their talents, ending up on the wrong side of the coaching staff, with directives from Schiano to general manager Mark Dominik to remove them from the roster.


Addirittura vengono filmati i giocatori sulla sideline, per "analizzarne" il comportamento, e per sanzionare chi tiene un atteggiamento non consono? Però, che bell'ambientino che deve essere lo spogliatoio dei Bucs...! Mi pare si sia superato anche il limite del ridicolo, eh.. e poi i "colpevoli" sorpresi a sghignazzare mentre i Bucs perdono, che punizioni subiscono, vengono frustati nello spogliatoio...?! Mah...!

Infine, Jim Trotter di SI.com segnala che Freeman nell'ultimo mese è stato multato almeno due volte, per un totale di 31mila dollari. Le ragioni delle multe? "Conduct detrimental", in pratica Freeman avrebbe tenuto un comportamento dannoso per la squadra, e nella multa rientrerebbe anche la famosa intervista non autorizzata concessa dal giocatore ad ESPN.

A questo punto, per il bene in primis di Freeman stesso, auguro a Josh di cambiare aria il prima possibile. Credo si troverebbe meglio, e respirerebbe sicuramente un clima più sano, in qualsiasi delle altre 31 squadre NFL. Mala tempora currunt, per i nostri amati Bucanieri...

mercoledì 2 ottobre 2013

Fuori Black e Ogletree, dentro Owusu e Underwood

Il WR Tiquan Underwood
Mentre il GM Mark Dominik sta cercando di "liberarsi" di quello che ormai in casa Bucs è diventato "colui che non si può nominare" (ossia Josh Freeman) contattando tutte le restanti 31 squadre NFL e dalle quali comunque molto difficilmente riuscirà ad ottenere qualcosa di più del classico "piatto di lenticchie" (ossia un settimo giro), ci sono da registrare alcuni movimenti nel roster del team.

Sono stati rilasciati due giocatori, il WR Kevin Ogletree e la S Ahmad Black ed al loro posto sono stati inseriti nel roster dei 53 ben 2 WR. Uno, Chris Owusu, è già stato "promosso" dalla practice squad, mentre l'altro, Tiquan "belli capelli" Underwood verrà rifirmato a breve, dopo che il WR #11 era stato inopinatamente tagliato proprio alla vigilia dell'opener.

Che fosse un errore tagliare Underwood e affidare il ruolo di WR #3 a Ogletree lo pensavamo in molti. A quanto pare, con un colpevolissimo ritardo di quattro partite, alle medesime conclusioni è giunto anche l'HC dei Bucs. Meglio tardi che mai....

Stupisce invece il taglio di Black, tra l'altro considerando che nel match di domenica scorsa la safety Mark Barron ha giocato solo parzialmente a causa di un infortunio al ginocchio. Non è da escludere che dietro al taglio di Black ci siano anche motivi "extra football", i quali - come è noto - sono molto importanti per il nostro HC... per la gioia, ad esempio, di New England, che grazie alle acquisizioni di Blount e Talib (elementi "indesiderati" a One Buc Place) ha quasi rifondato attacco e difesa!

Per quel che riguarda il "bollettino medico", va segnalato come il reparto dei TE abbia perso un altro elemento: Nate Byham è stato infatti inserito in IR, e a questo punto, con Tom Crabtree che sta recuperando molto lentamente dall'infortunio alla caviglia rimediato in preseason, a livello di TE i Bucs sono letteralmente azzerati. Quasi quasi si potrebbe ingaggiare Tim Tebow e proporgli di giocare da TE: il fisico non gli manca e magari l'ex Florida Gator riuscirebbe anche nel miracolo di aumentare le vendite dei biglietti del quasi sempre semivuoto RJS...!

Battute a parte, e rimanendo all'infermeria, il T Gabe Carimi ha chiarito ieri la propria situazione di salute: niente MRSA per lui, ma "solo" mononucleosi, che però gli avrebbe provocato alcuni problemi alla milza, ed  è per questo motivo che non è ancora chiaro quando il giocatore potrà tornare ad allenarsi regolarmente e ad essere a disposizione del CS.

Infine, sembra che Dashon Goldson non rischi la squalifica, dopo che contro i Cardinals è arrivata per lui l'ennesima sanzione per un "fallaccio" in cui, tanto per cambiare, il #38 ha deciso di usare il casco come arma impropria per abbattere l'avversario di turno.... Goldson dovrà probabilmente pagare unì'alta multa; da segnalare come l'ultima gli sia costata la cifra, non proprio banale, di centomila dollari....

martedì 1 ottobre 2013

Josh Freeman e l'uso di sostanze proibite...

Josh Freeman
Davvero un periodo nerissimo per Josh Freeman. Dopo avere perso il posto in squadra, sono arrivate ieri alcune indiscrezioni da parte della ESPN stando alle quali Freeman sarebbe in qualche modo sotto osservazione da parte della NFL per uso di sostanze proibite.

Tramite il suo agente, Josh Freeman ha rilasciato una lunga dichiarazione in proposito, affermando di essere affetto da ADHD, sindrome da deficit di attenzione, e di essere autorizzato ad assumere sostanze altrimenti vietate sebbene oltre un anno fa abbia preso un medicinale diverso da quello consentito, ma comunicando prontamente alla NFL questo, chiamiamolo, "errore".... inoltre, il giocatore afferma di avere superato molti test nell'ambito del programma dell'NFL contro l'utilizzo di sostanza vietate e di non trovarsi in pratica a rischio di sospensione.

Di seguito, tratta da ProFootballTalk, la dichiarazione completa di Freeman.

"Let me be very clear. I have NEVER tested positive for any illegal drugs or related substances. Further, I have agreed to take, and have PASSED 46 NFL-regulated drug tests over the last year and a half.

Since the confidentiality of my medical status has been publicly violated, I am choosing to address this matter so that grossly erroneous assumptions about me do not persist.  Like millions of Americans, I have ADHD and I have been prescribed and permitted to take medication to treat this condition for the entirety of my NFL career.  Well over a year ago, I took a different medication for the same condition (Ritalin rather than Adderall) , and to assure everyone that the error was a one-time mistake, I agreed to be voluntarily tested in the “NFL Program”.  Since that time, I have taken and passed all 46 drug tests I’ve been given, which test for every drug and banned substance imaginable. I agreed to allow such testing to be done at my workplace (team facility) because I spend all of my time there and I have nothing whatsoever to hide or be embarrassed about.

Unfortunately, it appears that some people who may have noticed the testing at my workplace have made hurtful and incorrect assumptions and chosen to disseminate inaccurate and very disturbing information. It is a shame that when times have gotten tough, people have chosen to attack the character of others, rather than supporting each other. I remain dedicated and focused to being the best quarterback I can be and to help a team win a championship."

Che ci sia tutto questo dietro al "clamoroso" (nei modi, soprattutto) panchinamento di Freeman da parte di Schiano? Speriamo che la situazione si chiarisca in maniera definitiva nelle prossime ore, e rimaniamo in attesa di vedere come si evolverà quest'altra, ennesima, storia non particolarmente edificante che sta venendo fuori da One Buc Place...

lunedì 30 settembre 2013

Il pessimo bilancio del primo quarto di stagione

Greg Schiano: HC dei Bucs fino a quando?
Il primo quarto di stagione è già andato in archivio, dunque è già possibile fare un primissimo bilancio di questa stagione, in attesa dei rimanenti "tre quarti" di campionato che bisognerà disputare per portare a termine l'annata 2013, che per noi tifosi dei Bucs si prospetta davvero lunga, lunghissima...

Peggio di così, infatti, questo primo spicchio di stagione non poteva andare. e non solo per le quattro sconfitte, che forse sono un aspetto addirittura marginale...

La cosa più grave di tutte è che a Tampa ci ritroviamo adesso con un CS, ed in particolare con un HC, che ha completamente perso il controllo della squadra, che non ha la minima idea di come uscire dalla profondissima crisi in cui i Bucs sono sprofondati e che al tempo stesso non ha alcuna intenzione di farsi, spontaneamente, da parte per "manifesta incapacità" nel gestire la situazione.

Ma cominciamo dall'aspetto strettamente "tecnico", e cerchiamo di evidenziare i tratti salienti di questo primo scorcio di stagione.

QB, Josh Freeman vs Mike Glennon
Inutile ripercorrere qui le tappe che hanno lentamente quanto inesorabilmente portato Freeman e Schiano ai ferri corti; già in offseason si era discusso a lungo se fosse opportuno o meno che "the next franchise QB" entrasse nell'ultimo anno di contratto senza alcuna ipotesi, neanche vaga, di estensione dell'accordo che lo legava a Tampa Bay fino solamente al 2013. Poi, si sono succeduti una serie di episodi che hanno "azzerato" il rapporto tra quarteback e capo allenatore, dalla perdita dei gradi di capitano alla mancata partecipazione alla foto di gruppo, passando per una ripetuta serie di "frizioni" esplose nell'ultima settimana in maniera fragorosa quanto clamorosa...

Freeman, infatti, in una sola settimana è passato da QB titolare a terzo QB, e a questo punto pare inevitabile una trade se non addirittura un suo taglio. Per farla breve, fino a che Schiano sarà l'HC dei Bucs, per Freeman non ci sarà più spazio in squadra, visto che la rottura tra i due è del tutto insanabile. Tra l'altro, sono da registrare le dichiarazioni rilasciate ieri dall'agente di Josh, il quale ha smentito che ci fosse accordo tra HC e QB sul fatto che ieri il giocatore seguisse il match dalla tribuna anziché dalla sideline.
Così si era espresso Schiano:
“It was a mutual decision,'' head coach Greg Schiano said of Freeman viewing the game from the suite. “With all the happenings of the week, it was the best thing for our team.''
L'agente di Freeman, Burkhardt, ha risposto invece:
“Lie,” Burkhardt said in a text message response to The Tampa Tribune.
Freeman, da parte sua, se l'è cavata in questo modo:
“I have no comment at this time,'' Freeman said as a horde of reporters chased him from outside the locker room toward the parking lot.
Insomma, stanno proprio volando gli stracci, dalle parti di One Buc Place...

Davvero peggio di così non poteva finire l'avventura di Freeman in maglia Bucs, e comunque non mi spiego per quale motivo Schiano, che evidentemente non riteneva Josh il giocatore adatto a cui affidare le sorti della sua squadra, non abbia cercato di scambiarlo a febbraio o marzo, quando il ragazzo aveva ancora un certo valore sul mercato, ma lo abbia scaricato adesso, tra l'altro in maniera così "clamorosa" dopo solamente tre partite (perse non per colpe specifiche del QB), non perdendo occasione per dargli addosso e per "umiliarlo" utilizzando qualsiasi pretesto (vedi l'ultimo episodio, e cioè averlo relegato in tribuna nel match con i Cardinals impedendogli di seguire la partita dalla sideline, neanche fosse un appestato...).

Da qui in avanti, dunque, a meno di clamorose sorprese si andrà avanti con Mike Glennon. Che dire del rookie che ha esordito ieri contro Arizona? Il ragazzo sembra avere discrete qualità, ma è inevitabilmente "acerbo", non ancora in grado di guidare un team NFL, come si è visto ieri  in maniera fin troppo evidente: nel momento della verità, quando sale la pressione e il pallone pesa tantissimo, sono arrivati i due intercetti che hanno chiuso una partita che sino a quel momento sembrava saldamente in mano ai Bucs. E poi Glennon deve migliorare anche da un punto di vista fisico. Il ragazzo è troppo gracile, basta sfiorarlo per farlo volare a terra; se Glennon vuole "sopravvivere" qualche anno in una lega dura come l'NFL sarà il caso che si irrobustisca un po', perché - come si è visto ieri - al momento basta una leggera spinta di un difensore avversario per abbatterlo...

La scriteriata gestione di Doug Marttin
In queste prime quattro partite stagionali Doug Martin ha portato il pallone per ben 100 volte (primo in NFL per numero dì portate, secondo è Adrian Peterson con 92 e terzo Chris Johnson con 84), con una media di 25 a partita. Ma Doug non è certo un colosso alla Blount, bisognerebbe usarlo poco e bene, alternandolo cioè con altri RB, che peraltro nel roster dei Bucs non mancano visto che oltre a Martin ci sono i vari Demps, James, Leonard...

E invece no: Schiano ha deciso che il RB titolare è Martin e dunque i palloni li porta lui, sempre e comunque! Tra l'altro ieri ha esordito Jeff Demps, un velocista di caratura mondiale, e nell'unica corsa ha guadagnato 14 yards correndo veloce come un missile. Non si poteva fargli portare qualche altro pallone? Alternandolo magari al veterano Leonard e al rookie James? In questo modo si sarebbe potuto far rifiatare Martin, ad esempio nel terzo quarto, per trovarlo più fresco e riposato nel quarto periodo, quando si sarebbe deciso il match....

Davvero, una delle (tante) cose che non capisco di questo CS è come si possa pensare di "spremere" i propri fuoriclasse in questo modo... poi è ovvio che alla fine, stremato, ieri Martin abbia commesso anche un fumble e guadagnato poche yards, in relazione alle tante, troppe, corse tentate. Ripeto, Martin andrebbe centellinato e usato "poco e bene", ma - anche da questo punto di vista - Schiano sembra non intendere ragione...

Difesa:  qualche scintilla vanificata da troppe penalità 
Eppure, rispetto all'anno scorso, qualche cosa di interessante l'abbiamo anche vista, in queste quattro partite... ad esempio in difesa, un reparto che che rispetto all'anno scorso sembra essere cresciuto grazie agli innesti di giocatori importanti come il rookie Banks e i veterani Revis e Goldson. Inoltre, finalmente!, Gerald McCoy sta diventando un giocatore davvero di "elite", e a livello di LB il duo Lavonte David - Mason Foster costituisce un'accoppiata davvero eccellente.

C'è però anche qui una nota decisamente stonata: sono troppe, infatti, le penalità rimediate spesso per falli inutili e gratuiti, che ci sono costati addirittura la partita (vedi l'episodio di New York, con il fallo di David su Geno Smith) o i ripetuti "fallacci" di Goldson, che non ha ancora capito che il casco non va utilizzato come arma impropria per abbattere gli avversari....

Se proprio vogliamo aggrapparci a qualcosa e ci vogliamo sforzare di trovare qualche elemento positivo nei Bucs di questo avvio della stagioone 2013, diciamo che la difesa potrebbe essere un settore in cui, con pochi e mirati ritocchi e aggiustando le cose alla voce "disciplina", Tampa Bay potrebbe davvero essere competitiva...

Coaching staff
In poche e chiare parole: Greg Schiano ha dimostrato di non essere adatto a guidare un team NFL. Uno che,  tanto per dirne una, al secondo anno tra i PRO ancora non ha capito che NON si attacca il QB avversario mentre si inginocchia a fine partita (ieri lo abbiamo rifatto per ben due volte...) non ha capito nulla dell'NFL e di come ci si comporta in questa lega. E a proposito delle "aggressioni" ai QB avversari, ecco un "tweet" di Rick Stroud, del Tampa Bay Times:
Rick Stroud @NFLSTROUD
In case you missed it, Cardinals coach Bruce Arians didn't take well to Bucs attacking Carson Palmer on the kneel down.

Questo, ovviamente, è solo un piccolo quanto emblematico episodio circa l'inadeguatezza di Schiano. Il quale, forse supportato da un CS non all'altezza, alle prime difficoltà è letteralmente naufragato, non riuscendo ad esempio a gestire il rapporto con il suo QB starter, che poteva anche stargli antipatico da morire ma che era però l'unico che poteva fargli vincere qualche partita. Se davvero Schiano ritiene di poter fare strada nei prossimi 12 match con Glennon (o con Orlovsky), ecco, è meglio che torni il prima possibile ad allenare in NCAA, ma con l'NFL è proprio il caso di lasciar perdere...

La speranza è che la Proprietà non rimanga "inerte" di fronte allo sfacelo attuale, ma credo sia difficile che ci possano essere soluzioni drastiche in breve tempo. Sia per la difficoltà di reperire in questo momento un HC affidabile (chissà, magari un sondaggio esplorativo con Dungy o Gruden si potrebbe anche fare...), sia per il fatto che probabilmente si aspetterà il termine del campionato per prendere quella decisione che, al momento, pare inevitabile. Via Schiano e una buona parte del suo staff, e ricominciare (forse) da Sheridan e Wannstedt (coach di difesa e ST), cercando un Head Coach di comprovata esperienza. Ecco, basta con gli esperimenti, però: dopo due esordienti assoluti in NFL come Morris e Schiano, vorrei vedere sulla sideline dei Bucs un allenatore veterano e affidabile, e con tanto buon senso: chiedo troppo...?!


Di cose da dire su questo sciagurato avvio di stagione ce ne sarebbero tante altre, ma lo faremo nei prossimi giorni approfittando anche del "bye". Domenica prossima, infatti, non è prevista alcuna  partita per i Bucs. Una domenica tranquilla, finalmente, visto che l'appuntamento - inevitabile... - con la "L" numero cinque è previsto per il 13 ottobre, quando a l RJS arriveranno i Philadelphia Eagles...

domenica 29 settembre 2013

Cronaca di un disastro annunciato

Mike Williams esulta dopo il TD
Era ampiamente prevedibile che, alla fine, sarebbe andata a finire così: un modo per perdere, questi Tampa Bay Buccaneers 2013 lo trovano sempre...

Dopo avere regalato la "W" a Jets e Saints, ecco il terzo gentile omaggio della truppa (allo sbando) di Schiano, beneficiari gli Arizona Cardinals.

Diciamolo pure: qualsiasi altro team NFL avrebbe chiuso la pratica Arizona nel primo tempo. I Cardinals erano privi di moltissimi titolari, e nei primi tre quarti sono parsi una squadra in evidente difficoltà, soprattutto in attacco.

Ma dall'altra parte c'erano i Tampa Bay Bucs di Greg Schiano e mi chiedo, a questo proposito, fino a quando GM e Proprietà insisteranno con il loro assordante silenzio circa l'ormai paradossale operato del loro HC ... Occorrerà arrivare a un record di 0-16 per capire che l'ex HC di Rutgers non è in grado di dirigere una squadra NFL?!

Tra l'altro mi sembrano davvero sempre più simili, i Bucs di quest'anno, a quei Buccaneers targati Raheem Morris che nel 2011 avevano toccato il punto più basso nella storia della franchigia; ma si può sempre peggiorare, almeno quelli del 2011 erano riusciti a vincere 4 partite, probabilmente quattro in più di quelle di quest'anno...

Il parziale di 13-0 nell'ultimo quarto ha dunque consentito a Palmer e soci di tornare in Arizona con una W, meritatissima per come i Cardinals, come detto largamente incompleti, ci hanno creduto anche quando la rimonta sembrava quasi impossibile.

La voglia di parlare del match di stasera è pari a zero, ma ci sono alcuni aspetti che voglio sottolineare.

Doug Martin: la gestione d parte del CS del miglior giocatore dei Bucs, il RB Doug Martin, è forse la cosa più scandalosa di tutte... dico, ma come si fa a utilizzarlo in questa maniera selvaggia, facendogli portare mille palloni e mandandolo puntualmente a schiantarsi contro la D-line avversaria? Ovvio che alla fine, esausto, Martin abbia commesso un errore grave come quel fumble che ha riaperto la partita, ma la colpa di quel turnover non la imputo minimamente al RB #22 ma a chi gli ha fatto fare, anche oggi, il cavallo da tiro. Ma che ce li abbiamo a fare a roster Demps (velocissimo, tra l'altro, nell'unica corsa tentata), Leonard e James, se poi a Martin non viene mai dato un minimo di riposo per tirare il fiato?

Mike Glennon: Come ha giocato il giocatore più atteso? Come da previsioni: inizio discreto ma alla lunga, e quando il pallone pesava davvero tanto, sono venuti fuori gli evidenti e inevitabili limiti del QB da NC State, che non era pronto per giocare in NFL (e si sapeva) ma che è stato mandato ugualmente allo sbaraglio da un CS non all'altezza. Non credo sia giusto buttare la croce addosso a Glennon, la colpa non è sua ma di chi lo ha fatto giocare, tra l'altro "bruciando" contemporaneamente Freeman, che non è più riproponibile e che stasera, come da previsione, non era nemmeno sulla sideline a seguire i suoi compagni, nemmeno avesse la peste... 

Per chiudere, il solito - ignobile - tentativo di aggredire il QB avversario che si inginocchia per chiudere la partita, Goldson che prende una penalità per avere usato per l'ennesima volta il casco come arma impropria, e Tampa Bay Buccaneers in pole position per la first pick overall del draft 2014.

Ah, e meno male che domenica prossima c'è il bye e non si gioca, almeno potremo trascorrere una domenica senza mangiarci il fegato...