lunedì 20 dicembre 2021

Stagione finita per Chris Godwin, ginocchio KO

Purtroppo si è rivelato di grave entità, l'infortunio al ginocchio rimediato nel Sunday Night dal WR Chris Godwin. La rottura dei legamenti impedirà a Godwin di ritornare in campo nel corso della stagione 2021, playoff compresi, e dunque potremo rivederlo in azione solo nella stagione 2022.

Tra l'altro, Chris Godwin è in scadenza di contratto, e a marzo diventerà free agent. Chissà se e quanto questo grave infortunio impatterà sul futuro della sua carriera. Stiamo parlando di uno dei migliori WR dell'NFL, ma non è detto che ci sia la fila di squadre disposte a scommettere su un giocatore reduce da un infortunio così pesante.

Spiace davvero per Chris, ricevitore fenomenale a cui va l'augurio di un pronto e completo recupero. E speriamo che quella di ieri sera non sia stata la sua ultima partita in assoluto in Red and Pewter...

Ai Bucs gira tutto storto, i Saints passano a Tampa

Tutto quello che poteva andare male è andato anche peggio, nell'infausto Sunday Night che ha visto i Saints espugnare Tampa con il punteggio di 9-0.

Già privi di giocatori importanti (oltre a Brown e Edwards, fuori anche Perriman, Winfiled e Sherman) nel corso del match si sono infortunate tutte le armi principali dell'attacco dei Bucs: Prima Godwin, poi Evans, e infine Fournette, appiedati da infortuni che speriamo non si rivelino eccessivamente seri.

Privato di tutte le sue armi, Brady ha fatto fatica a trovare compagni liberi, poco aiutato da una linea in difficoltà per la prima volta nella stagione, e contribuendo a sua volta a mettere fine al tentativo, peraltro abbastanza velleitario, di rimonta con un fumble che in pratica ha chiuso il match a favore di New Orleans.

I Saints, dal canto loro, devono ringraziare per questa W la propria ottima difesa, dato che in attacco non hanno fatto praticamente nulla, mettendo a segno solo 3 FG. Ancora meno però hanno fatto i Bucs, spuntati come non mai, incapaci anche di infilare tra i pali l'unico tentativo di FG della serata (Succop è molto affidabile ma solo entro le 40 yards).

Adesso diventa prezioso il reintegro di Antonio Brown (e di Perriman) sperando che Godwin e Evans siano presto nuovamente arruolabili. Senza di loro, le riserve hanno mostrato i loro limiti, da Darden a Johnson, passando per Vaughn e Miller, le seconde e terze linee sono ovviamente di ben altro spessore rispetto alle stelle titolari.

Pazienza, ormai difficilmente il primo posto nella NFC sarà agguantabile dai Bucs, speriamo solo di non perdere altri pezzi da qui ai playoff, di recuperare gli infortunati illustri, e soprattutto di tenere duro nonostante le avversità, dato che stiamo entrando nel momento decisivo della stagione.

lunedì 13 dicembre 2021

Arriva in overtime la W n.10, superati i Bills per 33-27

E' arrivata al termine di una partita dall'andamento molto particolare, la vittoria stagionale n.10 per i Tampa Bay Buccaneers, ormai virtualmente già ai playoff e di fatto vincitori della NFC South.

Dopo un primo tempo molto solido, sia in attacco che in difesa, contro un avversario (Buffalo) decisamente di buon livello anche se reduce da alcune batoste, i Bucs hanno cercato di rovinare tutto, quasi riuscendoci. 

I Bills sono andati davvero ad un passo dalla clamorosa rimonta, dominando il secondo tempo al punto che obbligarli al FG nell'ultima azione, e quindi al supplementare, era già da considerare una mezza vittoria per i Bucs.

Vittoria che poi è diventata piena in overtime, quando Brady ha trovato Breshad Perriman per un TD pass da 58 yards, che ha chiuso il match in maniera esaltante, anche se dopo avere corso decisamente troppi rischi.

Va bene che i Bills sono una buona squadra, anche se dall'attacco un po' mono dimensionale (fa tutto Josh Allen: passa, corre, ci manca solo che vada anche a ricevere i suoi stessi lanci!), però il black-out nel secondo tempo fa riflettere: calo di concentrazione considerando di avere la W in tasca? Sottovalutazione di un avversario dominato nei primi 30 minuti di gioco?     

In pratica, dopo l'intervallo l'attacco non ha combinato più nulla di buono, Brady non ha più trovato i suoi soliti bersagli e Fournette ha limitato a poche yards i guadagni su corse (ma perché Ronald Jones, che mi pare in piena salute, in pratica non vede più il campo? Altro mistero) mentre la difesa ha fatto fatica a contenere Allen, sia nei passaggi che soprattutto nelle sue corse.

Alla fine, l'occasione di vincere nei regolamentari l'hanno sprecata i Bills, che nell'ultimo drive sono andati per il FG del pareggio. In overtime, la difesa di Tampa Bay ha obbligato i Bills al punt e poi ci ha pensato The G.O.A.T. a far partire i tioli di coda, con la gentile collaborazione del WR Perriman, un giocatore già visto a Tampa un paio di anni fa e poi smarritosi un po'. Di sicuro un elemento interessante, al di là del TD di stanotte, in attesa di un pieno recupero di Antonio Brown (ammesso che AB non venga tagliato prima).

Da qui alla fine della regular season rimangono quattro partite sulle carta molto abbordabili, in attesa dei playoff. Oltre la trasferta a NY con i Jets, i Bucs giocheranno due volte con Carolina e, domenica prossima, al RJS contro New Orleans.

Saints, Jets, e Panthers sono tre squadre ormai tagliate fuori dal discorso postseason, e sulla carta i Bucs non dovrebbero avere eccesivi problemi. Credo che sarebbe opportuno cercare di vincerle tutte e avere il record migliore possibile alla fine della regular seaosn, anche se sarà forse inevitabile concedere un po' di riposo ai titolari in vista dello sprint finale.

A proposito di titolari, da segnalare nel match con i Bills alcune ricezioni davvero degne di note da parte di Mike Evans, un fuoriclasse di cui non si parla tanto, forse dando quasi per scontare certe sue giocate, e forse anche poco cercato da Brady rispetto ad altri bersagli, ma che conferma di avere ancora classe da vendere (non che ce ne fosse bisogno, visto che parliamo di un futuro Hall of Famer).

domenica 5 dicembre 2021

I Bucs vincono ad Atlanta 30-17, ma non senza difficoltà

Sette giorni dopo la vittoriosa trasferta di Indianapolis i Bucs si confermano corsari espugnando Atlanta con il punteggio di 30-17, ma così come ad Indy, anche questa sera non è stata una passeggiata per Brady e soci. 

Nonostante il modesto spessore dei Falcons, la squadra di casa è rimasta in partita sino all'ultimo quarto, dato che i Bucs non sono riusciti a chiudere il match se non nel finale. 

Decisivo, per mantenere l'equilibrio tra le due squadre, un brutto errore di Brady, che nel finale di primo tempo ha regalato un TD ai Falcons sparacchiando malamente un intercetto nei pressi della propria endzone trasformato in sette punti da Atlanta. 

Per il resto, Tampa Bay ha giocato come negli ultimi incontri, con tanti passaggi sul corto e sulla media distanza, anche se quelle poche volte in cui si è cercata la profondità sono arrivati quasi sempre buoni guadagni; magari, quella di testare un  po' più spesso la secondaria avversaria sul profondo potrebbe essere un'idea non del tutto sbagliata. 

Anche perché ormai il gioco di questi Bucs è diventato abbastanza prevedibile, con il lancio a Fournette o a un ricevitore nei primi due down, ma sempre sul corto. Per fortuna oggi sono stati nuovamente coinvolti Evans e soprattutto Godwin, colpevolmente trascurati a Indianapolis, mentre Gronkowski ha confermato di essere ancora un'arma letale nei pressi dell'endzone avversaria.

In difesa, eccellente la prova della linea trascinata da Vea e Suh, che pur faticando nel contenere le corse avversarie ha però atterrato spesso e volentieri un Matt Ryan ormai sempre più vicino al capolinea. 

In conclusione, una vittoria importante per la classifica, con i Bucs sempre più solitari al vertice della NFC South, e anche perché giunta al termine di una brutta settimana, con le squalifiche per tre partite di Brown ed Edwards per le note vicende legate al vaccino.

La prossima settimana Tampa Bay ospiterà i Buffalo Bills, nella partita più impegnativa rimasta da qui al termine della regular season. Per ottenere la decima vittoria stagionale sarà necessario un rendimento diverso da quello di stasera, perché Buffalo è un team decisamente di ben altro spessore rispetto agli spenti ed opachi Falcons edizione 2021.

domenica 28 novembre 2021

Alla fine la spuntano i Bucs, espugnata Indianapolis 38-31

Vittoria importante per i Bucs, che espugnano Indianapolis con il punteggio di 38-31 al termine di un match sul filo dell'equilibrio e dall'andamento particolare, caratterizzato da tantissime palle perse da parte di entrambe le squadre.

Iniziano meglio i Colts, che vanno subito avanti nel punteggio dando l'impressione, tra la fine del secondo e l'inizio del terzo quarto, di poter scavare un solco decisivo, complici anche i tanti errori dei Bucs, soprattutto in difesa dove la secondaria lascia intere praterie ai ricevitori dei Colts.

Poi, prima un fumble provocato e recuperato da Barrett e poi un intercetto di Winfield cambiano il volto alla partita. Tampa Bay va avanti nel punteggio e sembra in grado di chiudere il match, ma non è così. Nel finale i Colts pareggiano e a due minuti dalla fine le squadra sono ancora in perfetta parità.

Un TD su corsa di Fournette, stasera dominante con ben 4 TD all'attivo, sembra chiudere il match, con soli 20 secondi rimasti sul cronometro. Ma non è finita, i Colts per poco non riportano in endzone il ritorno di kickoff, ed è davvero "game over" solo quando l'ultimo passaggio di Wentz, con zero secondi sul tabellone, viene intercettato da Desir.

Finisce qui, 38-31 per i Buccaneers, ma è stata davvero una partita strana quella di stasera. Tantissimi errori sia per Tampa Bay che per Indy, e con i Colts che per tre quarti si dimenticano del fortissimo RB Taylor, preferendo sfidare la secondaria sospetta dei Bucs. Poi, nell'ultimo quarto, i Colts si riaffidano a Taylor e riaprono i giochi, fino all'ultima cavalcata decisiva di Fournette.

E' una vittoria molto importante, grazie alla quale i Bucs consolidano la leadership nella NFC South. Ma non è stata una bella partita, nè si può dire che Tampa Bay abbia disputato un bel match. Abbiamo vinto grazie ad episodi fortunati, alle palle perse e alle penalità gravi commesse dagli avversari, al fatto che i Colts di siano dimenticati di Taylor per tre quarti e ad un Fournette in serata di grazia, ma il livello del gioco, sia in attacco che in difesa, dovrà crescere e anche di molto, perchè giocando a questi livelli si arriverà comunque ai playoff, ma poi di strada temo se ne farebbe assai poca...

martedì 23 novembre 2021

Monday Night vincente per i Bucs, superati i Giants 30-10

Ritorno alla vittoria per i Bucs, che dopo due sconfitte consecutive riassaporano il gusto della W superando nel Monday Night i New York Giants con il punteggio di 30-10.   

Nonostante il risultato finale nettamente a favore di Tampa Bay, non è stata però una prestazione particolarmente brillante quella dei padroni di casa, soprattutto nel primo tempo, in cui i Bucs, pur controllando la partita, hanno comunque tenuto in partita gli avversari, più grazie a propri demeriti (la solita palla persa malamente, costata 7 punti) che per meriti altrui.

Per fortuna questi Giants sono sembrati un team davvero modesto, in cui il fuoriclasse Barkley, reduce da infortunio, è decisamente lontano dalla sua forma migliore ed il QB Jones ha confermato i suoi ben noti limiti.  

La settima vittoria stagionale fa bene al morale ma anche alla classifica, consentendo ai Bucs di consolidare il primo posto nella NFC South, grazie anche alle concomitanti sconfitte delle tre rivali di division, nessuna delle quali, quest'anno, sembra particolarmente "da corsa".

Domenica prossima i Bucs sono attesi da un match molto difficile, la trasferta ad Indianapolis, contro una delle squadre più in forma dell'NFL. I Colts hanno appena demolito i Bills in trasferta, e per tornare da Indianapolis con la vittoria occorrerà una prestazione di ben altro livello rispetto a quella del Monday Night.

Se per superare i Giants è stato sufficiente svolgere con diligenza il "compitino", ben altra prestazione sarà necessaria per proseguire la corsa verso i playoff. Per espugnare Indy occorreranno i Bucs in formato "playoff", non quelli grigi e abbastanza incolori dell'ultimo periodo. 

domenica 14 novembre 2021

Bucs pessimi, meritata sconfitta a Washington

Meritata sconfitta per i Bucs, superati a Washington dai padroni di casa con il punteggio di 29-19. 

Quella di stasera è stata una delle prestazione peggiori della squadra nel corso della gestione Bruce Arians, considerato che il KO, figlio di una partita giocata nel peggiore dei modi su entrambi i fronti,  è arrivato contro una squadra davvero modesta, che non solo non farà i playoff ma che che sin qui aveva più che altro rimediato sconfitte in serie; senza tralasciare il fatto che a Washington è venuto meno uno dei pilastri della difesa, Chase Young, nel corso del primo tempo.

Malissimo i Bucs in attacco, anche perché la prima, la seconda e la terza opzione è stata sempre la stessa, per tutta la partita:  passaggino corto a Fournette con guadagno di 2 o 3 yards oppure a Godwin direttamente sulla linea di scrimmage, per le solite 2 inutili yards. L'unica volta che si è cercato il profondo, è stato subito touchdown di Evans. 

Testarla un po' più spesso, la secondaria dei padroni di casa, era una così cattiva idea? Perché proprio non l'ho capita la strategia di andare sempre e solo col passaggio corto per guadagnare 2 yards.

La difesa, peraltro, ha concesso praticamente di tutto all'attacco di WFT, che ha chiuso down a ripetizione e che è sembrata quasi una squadra di alto livello. A parte qualche estemporaneo lampo, come il il fumble di David o i due sack di White, non è difendendo in questo modo che si potrà fare strada.

Sconfitta preoccupante, più che altro per come è arrivata, con i Bucs sempre a inseguire e mai in grado di mettere la freccia e sorpassare. E dopo questo secondo KO consecutivo, vediamo se nel Monday Night contro i Giants in programma a Tampa la prossima settimana, Brady e soci si veglieranno dal torpore in cui sono piombati nelle ultime due partite.

lunedì 1 novembre 2021

Penalità e palle perse, brutto KO dei Bucs a New Orleans

I Bucs perdono la seconda partita stagionale a New Orleans, superati dai Saints con il punteggio di 36-27. 

Le chiavi del KO di Tampa Bay sono presto spiegate: contro un avversario ampiamente alla portata, costretto a schierare il terzo QB Siemian quasi da inizio partita visto l'infortunio di Winston e l'assenza del suo backup Hill, i Bucs hanno pensato bene di anticipare il Natale e di omaggiare ripetutamente i loro avversari; saranno state le casacche rosse, ma ieri Brady e soci sembravano Babbo Natale...

Inaccettabile regalare oltre 100 yards di penalità, alcune sanguinose se non decisive (un intercetto vanificato, terzi down non chiusi dai Saints ma assegnati loro dalle flag arbitrali), a maggior ragione considerando che New Orleans non ha ricevuto quasi nessuna sanzione nel corso dell'intera partita.

Alle flag si aggiungano le palle perse, con Brady che quando gioca con i Saints ha questa brutta tendenza a regalare palloni: un fumble e due intercetti, tra cui il pick six che ha chiuso la partita. Sì, perché nonostante tutto, i Bucs con quasi due minuti sul cronometro avrebbero avuto tutto il tempo per costruire un drive decente e mandare Succop a calciare il FG della vittoria. E invece, il drive finale anziché essere quello della rimonta vincente si è rivelato quello che ha chiuso il match nel peggiore dei modi, con un intercetto riportato in endzone dai Saints.     

Domenica prossima i Bucs avranno il turno di riposo, poi ci saranno la trasferta a Washington e il monday night in casa contro i Giants. Due match sulla carta non impossibili, ma giocando come ieri - regalando a ripetizione agli avversari yards e possessi - non si vince contro nessun avversario. Speriamo che l'amara lezione del Superdome sia servita a qualcosa...