lunedì 12 agosto 2013

Carl Nicks rientra, ma l'infortunio rimane

Carl Nicks in allenamento
Carl Nicks, la fortissima guardia arrivata a Tampa nel corso della free agency 2012, avrebbe dovuto rappresentare il principale punto di forza dell'offensive line dei Bucs, se un brutto infortunio all'alluce del piede sinistro non lo avesse costretto a terminare il campionato dopo solamente 7 partite.

Si sperava di ritrovare il giocatore pienamente ristabilito e pronto a scendere in campo nel 2013 avendo recuperato al 100% dal fastidioso KO. Purtroppo, invece, non sarà così; e probabilmente Nicks, per il resto dei suoi giorni, dovrà convivere con questo serio problema al dito del piede, che ormai è diventato "cronico".

Tutto ciò non impedirà a Nicks di giocare a football, tanto è vero che Carl si sta allenando e prenderà parte al secondo match di preseason che i Bucs disputeranno a Foxboro contro i Patriots. Di certo però non è il massimo giocare con un piede in simili precarie condizioni, e sarà da valutare se e come questo problema inciderà sul rendimento del #77.

Ecco come lo stesso Nicks descrive il suo guaio all'alluce:
“I’ll have to deal with it my whole life,” Nicks said. “It is what it is. I have all the confidence in the world that I’ll be playing. I’d lie if I told you it didn’t affect me at all. It affects the way I walk, the way I stand around. Like right now, I have to stand a certain kind of way. It’s just something I have to deal with.”

Davvero un peccato, considerando anche il fatto che il ragazzo è ancora giovane (28 anni) e che nei suoi primi quattro anni di NFL trascorsi a New Orleans, non aveva mai dovuto saltare neanche una partita per infortunio...

Naturalmente Nicks non può allenarsi allo stesso ritmo dei compagni di squadra; Ecco come la guardia dei Bucs descrive la sua attuale situazione, in cui dovrà necessariamente allenarsi a ritmi più blandi:
“With the rehab program that I’ve got and the way they’re letting me rest – rest, work, rest, work – I think I’ll be fine,” Nicks said. “Maybe I’ll just take it easier during the week. I’ll still practice, but maybe not every play. I’m getting that vet card, so I’m going to use it.”

Speriamo che Nicks riesca a convivere con questo problema, che non è piccolo e che inevitabilmente, purtroppo, non potrà non incidere sul rendimento di un giocatore che altrimenti sarebbe davvero dominante a livello di offensive line. Intanto, vediamo come se la caverà il buon Carl in queste partite di preseason, in cui verrà impiegato con il contagocce, con l'augurio di ritrovarlo in campo, in maniera stabile e duratura, dall'8 settembre in avanti...

domenica 11 agosto 2013

Da'Quan Bowers: si può (anzi, si deve) dare di più

Il DE Da'Quan Bowers
Il DE Da'Qaun Bowers è un giocatore chiave dei Buccaneers 2013. La linea difensiva di Tampa Bay, senza più Michael Bennett e con Adrian Clayborn reduce da un grave infortunio, non può infatti prescindere dal contributo di questo giocatore, giunto ormai al terzo anno di NFL senza avere ancora mostrato tra i PRO tutte le qualità esibite ai tempi del college.

La storia di Bowers è nota, e si sa che la sua carriera è stata sin qui costellata da infortuni gravi di vario tipo (ginocchia, tendine d'achille) e da "incidenti" fuori dal campo che avrebbero potuto comprometterne la carriera (vedi l'episodio del La Guardia Airport, quando Bowers si presentò al check-in dimenticando di avere un revolver nel bagaglio a mano...).

Adesso però è arrivato il momento di fare sul serio e di dimostrare a sè e a tutto il mondo NFL che Da'Quan Bowers è in grado non solo di scendere in campo con continuità ma anche di recitare un ruolo da protagonista, non solo quello di (sbiadita) comparsa.

Nel primo match di preseason, Bowers ha espressamente chiesto a Schiano di giocare parecchi snap, nonostante i titolari rimangano in campo solo per pochissimi drive in questo genere di partite, proprio per cercare quello stato di forma ottimale che - e Bowers ne è consapevole - è ancora lontano...

Anche Greg Schiano si attende progressi importanti dall'ex stella dei Clemson Tigers. Ecco le parole del coach, dal Tampa Tribune:
“I want to see (Bowers) play hard play after play after play,’’ Schiano said prior to Thursday’s kickoff. “He needs to string together some plays where he’s going at a high level. (We’ve seen that) on and off (in practice) but it needs to be better.’’

Come ha giocato Bowers nel match contro i Ravens? Così il coach:
“Some good, some not so good,’’ Schiano said when asked to assess Bowers’ play in the Bucs’ 44-16 loss. “What we need is a little more good and a little less not so good and to keep tipping the scale the way we want it.’’

Anche il giocatore è consapevole che, da qui all'8 settembre, bisognerà lavorare molto e bene:
“I still get a little winded at times,’’ Bowers said. “I’m not in the best shape. I’m still getting used to the speed of practice. But other than that it’s been decent.’’

Anche perché perche a  Bowers è stato chiesto, per questa stagione, di trasformare il suo ruolo: non più, come nei primi due anni, giocatore in campo solo per poche e specifiche azioni, ma "every down player". Ecco le parole di Bowers relative a questo importante cambiamento:
“It’s a lot harder than a lot of people think,’’ Bowers said of making the transition from specialist to every-down player. “Coach Schiano said it best: When you’re a starting pitcher, you have to throw a lot more pitches than you do if you’re a reliever, and that’s how it is for me right now. Being a situational pass rusher — coming in on second-and-long, third-and-long — that’s easy. But being able to play the run on first and second and third down and then rush the passer, that’s the key. That’s what I’m working towards.’’

Speriamo che Da'Quan, alla terza stagione in NFL,  possa finalmente confermare le aspettative (altissime) che c'erano su di lui ai tempi del college. Anche perché questi Buccaneers, con una linea difensiva non certo ricca di profondità e talento, non possono permettersi il lusso di fare a meno di colui che, ai tempi ormai lontani di Clemson, era ritenuto una fuoriclasse di valore assoluto...

sabato 10 agosto 2013

Non è grave l'infortunio di Peyton Hillis

Peyton Hillis in azione contro i Ravens
La cosa più importante, nelle partite di preseason, è cercare di tenersi lontani dagli infortuni, cosa non facile in uno sport come il football, dove i KO anche di grave entità sono purtroppo all'ordine del giorno.

E si temeva che il problema al ginocchio riportato giovedì scorso dal RB dei Bucs Peyton Hillis potesse tenerlo lontano dal campo di gioco per parecchio tempo, visto che il giocatore era rimasto a lungo a terra in seguito al durissimo impatto con un difensore dei Ravens e dopo essere rientrato zoppicando negli spogliatoi si era intrattenuto a lungo con i trainer.

Per fortuna, l'ex Cleveland Browns ha riportato "solo" una iperestensione del ginocchio, che lo limiterà nei prossimi giorni ma che non compromette in alcun modo la possibilità per Peyton di farsi trovare abile e arruolabile per l'avvio della stagione.

Al momento Hillis figura come quarto RB nella depth chart dei Bucs, dopo Martin, Leonard e James, al pari di Michael Smith; ma se Hillis riuscisse a tornare quello dei tempi di Cleveland, potrebbe rivelarsi un'ottima alternativa all'indiscusso leader nel ruolo, il piccolo grande Doug "muscle hamster" Martin, con tutto il rispetto per i vari Leonard, James e Smith.

Oltre a Hillis, nella partita contro i Ravens hanno riportato infortuni anche il WR Chris Owusu (caviglia) la cui gravità non è però ancora stata chiarita e il CB Danny Gorrer (inguine) ma anche in questo caso non si tratta di un problema grave ed il giocatore potrebbe essere disponibile già per la prossima partita di preseason contro i New England Patriots.

venerdì 9 agosto 2013

Tampa Bay resiste due quarti, poi Baltimore dilaga

Il QB Mike Glennon
Alla fine hanno vinto i Ravens, nel primo match di preseason che vedeva i Campioni in carica di scena al Raymond James Stadium, anche se il risultato finale (un pesante 44-16) penalizza forse in maniera eccessiva i ragazzi di coach Greg Schiano.

Per quasi due quarti la partita si è infatti mantenuta in sostanziale equilibrio, poi, quando in campo sono scese le seconde e le terze linee, i Ravens hanno dilagato, approfittando anche dei numerosi errori e delle troppe imprecisioni da parte delle riserve dei Bucs.

Ma cerchiamo di capire cosa ha funzionato bene, e cosa un po' meno, nel primo match di preseason dei Buccaneers 2013.

Mike Glennon - Ebbene sì, il QB rookie mi ha sorpreso in maniera decisamente positiva! A parte i fuochi d'artificio nel suo primo passaggio in assoluto tra i PRO (un missile da 61 yards per il TE Tom Crabtree, che con un po' di velocità in più avrebbe anche potuto arrivare in endzone visto che aveva il campo praticamente aperto...), Glennon ha tenuto il campo bene, chiaramente con alcuni impacci inevitabili per chi gioca per la prima volta una partita NFL, ma non sembrava il classico rookie timido ed impacciato. Certo, qualche lancio è andato decisamente fuori bersaglio e non sono mancati gli errori (1 intercetto), però, dovendo giudicare nel complesso la sua prestazione, il simpatico "giraffone" (la lunghezza del collo di Glennon - che già è alto di suo visto che parliamo di un ragazzo di 2 metri - è qualcosa di impressionante...) non è parso affatto emozionato, si è mosso con rapidità sul terreno di gioco, e ha dimostrato di possedere velocità di esecuzione ed un braccio potente, anche se non sempre preciso. Ma, come detto, ricordiamoci che stiamo parlando di un esordiente assoluto a questi livelli. Insomma, come prima impressione Glennon mi sembra un backup molto interessante alle spalle di Freeman, qualcosa di più, insomma, di un mestierante come il Dan Orlovski dello scorso anno. Ecco, la prestazione di Glennon assume poi maggior risalto se paragonata a quella dell'altro QB, Adam Weber, schierato da Schiano nel finale di partita e "distintosi" solo per due intercetti lanciati (peraltro davvero molto male) nei suoi primi due tentativi di passaggio...

Brian Leonard - tra i vari RB che si contenderanno il ruolo di backup di Doug Martin (Michael Smith, Mike James, Peyton Hillis) Leonard è stato quello che ieri ha brillato maggiormente, segnando un TD e facendosi sempre trovare pronto a guadagnare yards. Veramente anche Hillis aveva iniziato bene il secondo tempo, poi l'ex stella dei Browns è stato costretto ad uscire dal campo per un infortunio al ginocchio, speriamo che non si tratti di nulla di grave anche se la botta presa è stata di una certa entità...

Kevin Ogletree - Se Leonrd è stato il migliore sulle corse, tra i ricevitori menzione d'obbligo per Kevin Ogletree, che ha chiuso la serata con 5 ricezioni per oltre 60 yards. Come anche per QB e RB, anche a livello di WR i titolari sono stati utilizzati pochissimo, e le cosiddette seconde linee hanno avuto più spazio per cercare - non sempre riuscendoci - di mettersi in luce...

Special Team - Forse la nota più negativa della serata. Al di là del fumble di Owusu su tentativo di ritorno di punt e di un punt bloccato per un TD da parte dei Ravens, ieri sera lo ST dei Bucs sembrava la brutta copia di quello già pessimo del 2012: incapace cioè di produrre un buon ritorno sia su punt che su kcik-off, e se Dimke, il kicker rookie dei Bucs, a un certo punto non ci avesse messo una pezza con un placcaggio (peraltro falloso...), i Ravens avrebbero segnato anche su ritorno di kick-off. Urge sistemare questo reparto, la cui unica nota lieta è stata rappresentata proprio da Dimke, 3 FG segnati per lui su 3 tentati, di cui uno dalle 45 yards.

Lavonte David - La difesa titolarle è rimasta in campo per pochi drive, ma nonostante ciò il LB Lavonte David ha trovato il modo per un paio di giocate da vero fuoriclasse. Ad oggi, David è probabilmente il miglior difensore in assoluto dei Bucs. Rimanendo alla D, da segnalare un bell'intercetto per il CB Gorrer, poi uscito per infortunio, e alcune belle giocate del rookie CB Johnthan Banks.

Ma cosa dice coach Schiano, a proposito del match dei suoi Bucs? Ecco un breve commento dell'HC sulla partita, dal Tampa Bay Times:
"It was 3-0 at the end of the first quarter," Schiano said. "Certainly, it got sloppy there after that. We've got a long way to go as a football team. The good news is we have three games left to get better. Nor am I ready to go ballistic. The score is what it is. There will be some good things on that tape."

Infine, parola al QB Mike Glennon, che descrive così il suo primo passaggio (da 61 yards!) in NFL: 
"My initial read wasn't really open, and then I started thinking, 'Oh God, I'm going to take a safety on my first play," said Glennon on the play that started at the Bucs 6. "All of a sudden, Crabtree flashed on me. It was a unique way to start my first game."

giovedì 8 agosto 2013

Una lettura imperdibile: la "Media Guide 2013"

La "Media Guide" edizione 2013
Questa sera i Bucs scenderanno in campo al RJS per la prima partita di preseason contro i Baltimore Ravens; ma sul match contro i Campioni in carica ci soffermeremo ampiamente domani, sperando di poter parlare solo di football e non di infortuni (tra parentesi, da segnalare che l'ex WR dei Bucs Arrelious Benn, oggetto di una trade con gli Eagles nella scorsa offseason, ha già terminato la stagione a causa di un grave infortunio al ginocchio...).

Oggi invece voglio segnalarvi l'uscita di una lettura fondamentale, del vero e proprio "testo sacro" per eccellenza per ogni tifoso in Red and Pewter: la media guide 2013!

La guida non è ancora ufficialmente online ma da questa pagina del sito ufficiale dei Tampa Bay Buccaneeers - come segnalato dai ragazzi del forum di Bucs UK - è possibile scaricare o l'intera guida (circa 68MB) oppure solamente la sezione che più vi interessa (giocatori, storia, record, ecc...). Per ora ho dato solo una rapida occhiata, ma come sempre mi sembra che anche questt'anno la media guide sarà in grado di soddisfare tutte le curiosità degli appassionati dei Bucs.
Buona lettura, dunque!

mercoledì 7 agosto 2013

Rashaan Melvin, un rookie (undrafted) da seguire

Il CB roookie (undrafted) Rashaan Melvin
L'anno scorso fu il CB Leonard Johnson, undrafted rookie da Iowa, a compiere l'impresa non solo di entrare a far parte del roster dei 53 ma anche di ritagliarsi un ruolo sempre più importante nella secondaria di Tampa Bay (non che ci volesse molto, visto il livello dei DB dello scorso anno...).

Ma anche nei Bucs edizione 2013 c'è un giocatore che, stando a quanto visto in questi giorni di training camp, potrebbe essere sulla strada giusta per ripetere l'impresa di Johnson.

Si tratta di un altro CB, il 23enne Rashan Melvioin da Northern Illinois, anch'egli firmato da Tampa Bay come undrafted rookie. 

Il fatto di non essere stato scelto da nessun team nel draft di aprile non ha però scoraggiato Melvin, che ha preso il tutto con filosofia, si è rimboccato le maniche e in questi giorni di training camp sta lavorando duro, e con profitto, per guadagnarsi un posto nel roster che tra un mese andrà ad iniziare la stagione. Ecco a questo proposito le sue parole, dal Tampa Bay Times:
"Everybody wants to get drafted, but in reality, everybody doesn't," Melvin, 23, said. "For me, it was an opportunity to keep working and keep grinding and keep a chip on my shoulder; showing that drafted or undrafted, you still have to come out and play ball no matter what."

Coach Greg Schiano sottolinea invece le potenzialità del ragazzo ed il fatto che, sia dal punto di vista fisico che da quello caratteriale, Melvin ha le carte in regole per giocarsi fino in fondo la sua grande occasione:
"He's got physical tools," Bucs coach Greg Schiano said of the 6-foot-2, 193-pounder. "He works very hard at his preparation mentally. He's got a good temperament. I think he's got a chance to be a good player. Now that's a lot of pressure on an undrafted player. But every day he goes out there and practices and does a good job, if you keep stacking those on top of each other, he's got a chance."

Nella prima depth chart rilasciata dai Bucs, Melvin figura come terzo RCB, dietro al titolare Revis e al primo rincalzo Gorrer. Ora, considerato che Darrelle è ancora in fase di riabilitazione, e che il buon Gorrer non è proprio un "fenomeno", chissà che per il secondo anno consecutivo i Bucs non si ritrovano un CB undrafted rookie in grado di recitare, da subito e con discreto profitto, un ruolo di primo piano...

martedì 6 agosto 2013

Pochi biglietti venduti per il match con i Ravens

Uno spicchio, semivuoto, del RJS...
Mancano ormai solamente un paio di giorni per l'esordio dei ragazzi di coach Schiano in una partita di preseason: giovedì sera infatti i Bucs ospiteranno al Raymond James Stadium i Campioni in carica dei Baltimore Ravens, per la prima delle tradizionali quattro amichevoli precampionato.

Ma, stando a quanto riportato dal Tampa Tribune, non è che il debutto dei Buccaneers edizione 2013 sia proprio molto sentito dai tifosi in Red & Pewter, dalle parti di Tampa...

Di "sold out", o quantomeno di 85% dei biglietti venduti entro le 72 ore dal kickoff per consentire la diretta TV del match anche nella zona di Tampa, nemmeno a parlarne; sono ancora molti i tagliandi a disposizione, e prepariamoci dunque a vedere i soliti spicchi di stadio in cui abbondano le seggioline rosse senza nessun tifoso sopra. Ed è un peccato: perché anche se in queste partite di preseason  i titolari vengono utilizzati col contagocce, è possibile comunque vedere all'opera molti giocatori nuovi, e da parte dei rincalzi che scendono in campo l'impegno è massimo, per cercare di strappare un posto in squadra; e poi, si tratta pur sempre del primo match stagionale - per di più contro i detentori del Vince Lombardi Trophy - dopo tanti lunghissimi mesi di astinenza...

E invece, niente da fare: a Tampa, una volta città "affamata" di football, ormai è da tempo che l'entusiasmo non è più quello degli anni d'oro... capisco che vedere all'opera i vari Sapp, Brooks e Lynch fosse tutta un'altra cosa, ma a maggior ragione, non essendoci più quei campionissimi, la squadra andrebbe seguita e sostenuta dai tifosi proprio nel momento del bisogno e anche in amichevoli come quella che andrà in scena giovedì sarebbe importante, ad esempio, far sentire un minimo di entusiasmo e di calore ai nuovi arrivati...

Vabbè, noi da quest'altra parte dell'oceano come sempre ci limiteremo a fare il tifo via game pass, sperando soprattutto che i titolari vengano centellinati e che non si debba parlare di infortuni o problemi fisici; è ancora vivo infatti il ricordo del pesantissimo KO che colpì Davin Jospeh lo scorso anno, proprio in un match di preseason...

lunedì 5 agosto 2013

Infermeria, le ultime news dal training camp

Il TE Luke Stocker
Prosegue a One Buc Place il training camp dei Bucs. E quest'oggi coach Schiano ha fatto il punto sulla situazione infortuni, con alcuni aggiornamenti su vecchi e nuovi problemi fisici. Queste le news principali, relative al bollettino medico odierno.

Luke Stocker - Colui che dovrebbe essere Il TE starter dei Bucs 2013, e che aveva iniziato il camp nellla PUP list per un problema al polpaccio, è stato attivato quest'oggi e può dunque prendere parte agli allenamenti insieme agli altri giocatori. Schiano però è cauto circa il suo utilizzo; ecco le parole del coach circa il TE #88:
“Progress is a good way to put it,” Schiano said. “He’s not ready to go, but he was taken off PUP because he was going to do some things with pads on, which is the rule. He’s moving in the right direction.”

Adrian Clayborn - La scorsa settimana il DE starter dei Bucs aveva dovuto interrompere gli allenamenti per un guaio all'inguine, che si temeva potesse rivelarsi di una certa gravità. Così per fortuna non è, dunque Clayborn può riprendere ad allenarsi, ma il ragazzo ha bisogno ancora di un paio di giorni per recuperare al meglio, come ha chiarito il coach:
“He went back out and didn’t quite feel good enough,” Schiano said. “So we’ll give it a couple more days.”. 

Lawrence Tynes - Non è evidentemente un periodo fortunato per i kicker dei Bucs... dopo il grave infortunio che ha colpito Connor Barth, anche il suo sostituto Tynes è adesso alle prese con un problema al dito di un piede, che potrebbe impedirgli di partecipare alla prima partita di preseason che vedrà i Bucs scendere in campo giovedì 8 agosto al RJS contro i Campioni in carica dei Baltimore Ravens. In questo match il K dei Bucs sarà dunque molto probabilmente il 23enne Derek Dimke. Anche qui, parola all'HC circa il duello Tynes-Dimke per la posizione di K starter:
“I think when we started this competition, Tynes was in front because he was the veteran,” Schiano said. “But I’ve never coached either one of them. Where are we today? This isn’t a book about what’s happened in the past. It’s about the Bucs in 2013. “The competition is good, but the injury has definitely set Lawrence back. We have to get him feeling good before we can make a fair judgment.”