domenica 26 luglio 2026

Uniformi "throwback 1976" per i Bucs, nel match con i Chargers

In occasione del match contro i Los Angeles Chargers, in calendario al RJS il 6 dicembre, i Buccaneers hanno comunicato che indosseranno le uniformi "throwback 1976", già utilizzate la scorsa stagione nei vittoriosi  match contro Jets e Seahawks.

Si tratta delle divise impiegate nella stagione 1976, quella inaugurale di Tampa Bay in NFL, maglia e pantaloni bianchi, numeri arancioni e l'iconico casco con Bucco Bruce.    

Non è stato invece reso noto se la partita con i Chargers sarà l'unica del 2026 in cui i Bucs indosseranno uniformi "throwback" o se invece anche nel 2026 vedremo un match in cui Tampa Bay  scenderà in campo con le maglie arancioni, come accaduto nelle ultime tre stagioni.

venerdì 15 maggio 2026

Calendario 2026, esordio a Cincinnati per i Bucs


E' stato ufficializzato il calendario della stagione 2026, preseason compresa. 

Ecco di seguito date e soprattutto avversari che i Tampa Bay Buccaneers affronteranno nella stagione 2026 (in maiuscolo le partite casalinghe):

Preseason

Day
Date
Opponent
Time
Fri.
Aug. 14
at New York Jets
7:00 PM
Sat.
Aug. 22
vs KANSAS CITY
7:30 PM
Fri.
Aug. 28at Jacksonville
7:30 PM

Regular Season

Day

Date

Opponent

      Time

Sun.

Sept. 13

at Cincinnati

1:00 PM

Sun.

Sept. 20

vs CLEVELAND

1:00 PM

Sun.

Sept. 27

vs MINNESOTA

4:05 PM

Sun.

Oct. 4

vs GREEN BAY

1:00 PM

Thu.

Oct. 8

at Dallas

8:15 PM

Sun.

Oct. 18

vs PITTSBURGH

1:00 PM

Sun.

Oct. 25

at Carolina

1:00 PM

Sun.

Nov. 1 

vs ATLANTA

1:00 PM

Sun.

Nov. 8

at Chicago 

8:20 PM

Sun.

Nov. 15

- bye - 

 

Sun.

Nov. 22

at Detroit

1:00 PM

Mon.

Nov. 30

vs CAROLINA

8:15 PM

Sun.

Dec. 6

vs L.A. CHARGERS

1:00 PM

Sun.

Dec. 13

at Baltimore

1:00 PM

Thu.

Dec. 20

vs NEW ORLEANS

1:00 PM

TBD   

TBD   

at Atlanta

TBD  

TBD   

TBD   

vs L.A. RAMS

TBD

TBD   

TBD   

at New Orleans

TBD

La stagione 2026 partirà con la trasferta a Cincinnati a cui seguiranno tre match casalinghi consecutivi, prima del Thursday Night di Dallas. Gli altri impegni in "notturna" dei Bucs saranno il Sunday night a Chicago e il Monday night casalingo contro i Panthers, entrambi in calendario nel mese di novembre.  

Il "bye" arriverà a metà novembre, mentre la seconda parte di stagione si presenta particolarmente impegnativa, con le trasferte di Detroit e Baltimore e con i tradizionali rivali dei Saints che i Bucs incroceranno in due delle ultime quattro partite, tra cui l'ultima di regular season, in programma in Louisiana.  

sabato 25 aprile 2026

Trade up dei Bucs al 6° giro, acquisito il TE Bauer Sharp

Al sesto giro i Bucs hanno effettuato una trade up con i Raiders, salendo di dieci posizioni e acquisendo la pick n.185, cedendo a Las Vegas la pick n. 195 del sesto giro e la scelta che Tampa Bay aveva al settimo giro (n. 229 overall).

Con questa pick i Bucs hanno scelto il TE Bauer Sharp, da LSU. Ex QB convertito a TE, alto quasi due metri, si spera che Sharp possa rivelarsi un'altra utile arma per Mayfield, oltre a fornire profondità al reparto dei TE, che non è proprio uno dei punti di forza della squadra, Cade Otton a parte.

A meno di sorprese termina dunque con l'arrivo di Bauer Sharp il draft 2026 dei Bucs. Come sempre, solo il campo ci dirà se le chiamate di Licht e Bowles sono state quelle giuste o meno. Nel frattempo, un grosso in bocca al lupo a questi ragazzi, a cui non possiamo che augurare una radiosa carriera nel mondo dei professionisti, e soprattutto in maglia Red and Pewter!

Di seguito, queste le chiamate dei Tampa Bay Buccaneers nel draft 2026: 

Round 1 - pick n. 15 overall: Reuben Bain jr (DE), Miami

Round 2 - pick n. 46 overall: Josiah Trotter (LB), Missouri

Round 3 - pick n. 84 overall: Ted Hurst (WR), Georgia State

Round 4 - pick n. 116 overall: Keionte Scott (CB), Miami

Round 5 - pick n. 155 overall: Demonte Capehart (DT), Clemson

Round 5 - pick n. 160 overall: Billy Schrauth (G), Notre Dame

Round 6 - pick n. 185 overall: Bauer Sharp (TE), LSU

4°/5° giro: presi Scott (CB), Capehart (DT) e Schrauth (G)


Al quarto giro del draft, con la pick n.116 overall, i Bucs hanno scelto il CB Keionte Scott, dai Miami Hurricanes, lo stesso college della prima scelta Rueben Bain jr.

Giocatore veloce e versatile, Scott potrebbe essere utilizzato principalmente da "nickel", oltre a competere con Morrison e Parrish per un ruolo da CB titolare.

Al quinto giro i Bucs avevano a adisposizione due scelte, la propria e quella acquisita nella giornata di ieri in seguito alla trade con Green Bay.

Con la pick n. 155 overall è arrivato a Tampa il DT Demonte Capehart, da Clemson. Giocatore che Mike Biehl, Vice President Palyer of Personnel dei Bucs, ha paragonato a Will Gholston, DT scelto 13 anni fa da Tampa Bay e che per 12 anni ha ricoperto un ruolo di utile rincalzo per la linea difensiva. Se Capehart ne ricalcasse le orme, sarebbe già un buon risultato, per una chiamata al quinto giro.

Con l'altra pick , la n. 160 overall, è arrivato il rinforzo per la linea offensiva; si tratta di Billy Schrauth, guardia da Notre Dame. La OL è il reparto più importante in una squadra di football, e si pensava che i Bucs avrebbero cercato di rinforzare questo reparto con una chiamata al secondo o terzo giro. 

La chiamata è invece arrivata al quinto giro, speriamo che Schrauth possa rivelarsi quantomeno un utile backup, in grado di dare profondità al reparto in caso di infortuni dei titolari.

2° e 3° giro, presi Josiah Trotter (LB) e Ted Hurst (WR)

Dalla seconda giornata del draft arrivano a Tampa un LB e un WR, forse nel tentativo di trovare due possibili sostituti alle principali perdite di questa free agency, nei due ruoli specifici: Lavonte David e Mike Evans.

Si pensava che i Bucs sarebbero andati su un OL o su un DB, invece la decisione è stata quella di rinforzare il reparto dei LB e di aggiungere un'arma all'attacco. 

Ma andiamo con ordine e vediamo chi sono i due nuovi arrivi in casa Bucs.

Al secondo giro, con la pick n. 46 overall, è stato scelto i LB Josiah Trotter, da Missouri. Josiah è il figlio di Jeremiah Trotter, che è stato per 12 anni un buon LB in NFL con Washington e Philadelphia (e una breve parentesi proprio con i Bucs), nonché fratello di Jeremiah jr, attuale LB degli Eagles.

Speriamo che Josiah confermi le buone attitudini familiari, e possa dare un contributo importante nel reparto dei LB (che dopo dodici anni dovrà fare a meno di Lavonte David) nonostante si tratti di un ragazzo molto giovane che ha appena compiuto 21 anni e con solo due anni di esperienza al college.

Al terzo giro i Bucs hanno fatto "trade down" con i Packers, mandando a Green Bay la pick n.77 in cambio della n.85 e di una scelta al quinto giro (pick n. 160 overall).

Abbastanza a sorpresa, Licht e Bowles hanno draftato il WR Ted Hurst, da Georgia State. Fisico imponente, 1,95 m per 90 kg ed una buona velocità, vedremo se Hurst riuscirà in qualche modo a compensare l'altra importante recente perdita, quella di Mike Evans.

Dopo un DE, un LB e un WR, vediamo cosa ci riserverà l'ultima giornata del draft, in cui i Bucs avranno a disposizione altre cinque chiamate, le originarie quattro a cui se ne è aggiunta un'ulteriore al quinto giro in seguito alla "trade down" di questa notte con Green Bay.

venerdì 24 aprile 2026

Draft 2026, dal primo giro arriva il DE Rueben Bain jr.

La prima scelta del draft 2026 (pick n. 15 overall) è stata utilizzata dai Bucs per per acquisire il DE Reuben Bain jr, dai Miami Hurricanes. 

Alla vigilia del draft non si pensava che questo giocatore sarebbe stato ancora disponibile alla pick n.15; molti analisti lo davano tra i primi dieci giocatori scelti, e invece Bain era ancora in attesa quando Licht e Bowles hanno chiamato la scelta dei Bucs, e GM e HC non hanno avuto dubbi nel portare il prospetto degli Hurricanes a Tampa.  

Come mai Bain è scivolato così in basso nel draft, o comunque fuori dalle primissime chiamate? 

Probabilmente hanno inciso alcuni problemi fuori dal campo, come ad esempio l'incidente automobilistico del 2024 in cui perse la vita una persona, oltre ad alcuni dubbi sul suo fisico ("braccia corte" per un top DE in NFL). 

Non mi preoccuperei tanto delle presunte "braccia corte", del resto anche Derrick Brooks scivolò in basso nel draft perché ritenuto "undersized" per giocare ad alto livello in NFL (e lo stesso molti analisti lo dicevano a proposito di Lavonte David...), speriamo soprattutto che i problemi "off field" che questo ragazzo ha dovuto affrontare non siano destinati a riproporsi nei prossimi anni.

Senza volere far paragoni, anche Warren Sppp perse posizioni nel draft per problemi "fuori dal campo", e in quel memorabile draft del 1995 Tampa Bay si portò a casa Sapp & Brooks, ritenuti uno "testa calda" e l'latro "undersized" e poi diventati due Hall of Famers, architravi di quella difesa insuperabile che andò a vincere il Super Bowl n.37.

Poi, nel tempo, forse la decisione di optare per Bain si rivelerà un flop, intanto godiamoci la migliore scelta, da un punto di vista tecnico, che i Bucs potevano fare senza ricorrere a costose "trade up", con la quale arriva a Tampa un giocatore di cui i Bucs avevano bisogno per rinforzare il reparto difensivo, in particolare il settore degli "edge".

Per una volta, dunque, i Bucs sono andati nello stesso tempo sia sul miglior giocatore a disposizione dal punto di vista del talento che a sistemare uno dei principali "need" di questa squadra. Tutto ciò, ovviamente, "sulla carta", dato che il draft non è una scienza esatta e solo il terreno di gioco ci dirà se Licht e Bowles hanno fatto la cosa giusta.

Vediamo ora come procederà il draft dei Bucs, e quali nuovi giocatori arriveranno a Tampa a partire da questa notte con il secondo e terzo giro.

martedì 24 marzo 2026

Lavonte David annuncia il suo ritiro dal football

Lavonte David non è più un giocatore di football. Nel corso di una conferenza stampa, il leggendario LB #54 dei Bucs ha infatti ufficializzato il suo ritiro.

Dopo 14 stagioni di football professionistico Lavonte ha deciso di appendere il casco al chiodo. Dispiace perdere un giocatore simile, ma la scelta di David va compresa; dopo tante stagioni da protagonista era arrivato il momento di mettere la parola fine a una carriera eccezionale.

Lavonte in NFL ha giocato solo per i Bucs, sia in quelli orribili in cui iniziò la carriera che in quelli che vinsero il Super Bowl nella stagione 2020. 

Una vera e propria "bandiera", che vedremo presto nel "Ring of Honor" al Raymond James Stadium ma anche a Canton, tra gli "immortali" della Hall of Fame. Se c'è un giocatore che si merita questi riconoscimenti è proprio il #54.

E sarà davvero stano, la prossima stagione, non vedere più sul terreno di gioco con l'uniforme dei Bucs due campioni del calibro di Mike Evans e Lavonte David, fuoriclasse immensi che hanno scritto le pagine più belle dei Tampa Bay Buccaneers degli ultimi 15 anni.

lunedì 9 marzo 2026

Mike Evans firma per i '49ers, Jamel Dean per gli Steelers

Inizia la free agency, e per i Bucs ci sono subito da registrare due perdite importanti.

In primo luogo, quella più clamorosa ma abbastanza nell'aria, relativa al WR Mike Evans

Il futuro Hall of Famer, dopo 12 indimenticabili stagioni ed un Super Bowl vinto, lascia Tampa per accasarsi ai San Francisco '49ers. Per Mike, 3 anni di contratto per 42,4 milioni.

Lascia Tampa anche un altro titolare, questa volta della difesa: si tratta del CB Jamel Dean, che sarà un nuovo giocatore dei Pittsburgh Steelers.

Rivedremo invece nel 2026 sempre con la casacca dei Bucs il TE Cade Otton, che ha siglato un triennale, mentre ci sono da registrare due nuovi arrivi: il LB Alex Anzalone, ex Lions, e il RB Kenneth Gainwell, da Pittsburgh.

giovedì 22 gennaio 2026

Zac Robinson, ex Falcons, è il nuovo OC dei Bucs

I Bucs hanno un nuovo Offensive Coordinator: si tratta di Zac Robinson, 39 anni, che nelle ultime due stagioni ha ricoperto il ruolo di OC per gli Atlanta Falcons. 

In precedenza, Robinson era stato QB coach per i Los Angeles Rams, lavorando anche con Baker Mayfield, nella breve parentesi di Baker con i Rams nella stagione 2022.

L'attacco dei Falcons, sotto la guida di Zac Robinson, ha prodotto discreti risultati, anche grazie al buon talento a disposizione, nonostante i Falcons abbiano disputato due stagioni complessivamente deludenti.

Speriamo che il nuovo OC riesca a costruire un solido rapporto in primo luogo con Mayfield, e poi con i giocatori di talento che anche ai Bucs non mancano, nel reparto offensivo.

Ufficializzati gli ingaggi dei due coordinatori di ST e attacco, l'interesse si sposta ora su quelle che saranno le decisioni che prenderanno alcuni veterani storici dei Bucs giunti a fine contratto, Lavonte David e Mike Evans su tutti, se disputare un'altra stagione (e, nel caso, se rimanere a Tampa) o se appendere definitivamente il casco al chiodo.

mercoledì 21 gennaio 2026

E' Danny Smith il nuovo Special Teams Coordinator

I Bucs hanno ufficializzato l'ingaggio del nuovo Special Teams Coordinator. Si tratta di Danny Smith, 72 anni, con ben 29 anni di esperienza nell'NFL in questo ruolo specifico. Le ultime 13 stagioni Smith le ha trascorse come Coordinator dello ST dei Pittsburgh Steelers.

Nella stagione appena conclusa, lo ST dei Bucs era sato uno dei principali punti deboli della squadra, speriamo che un allenatore di grande esperienza come Smith possa contribuire a un sensibile miglioramento di questo importante reparto.

Rimane invece ancor aperta la posizione di Offensive Coordinator. Dopo il licenziamento di Grizzard, i Bucs hanno intervistato parecchi candidati, vedremo nei prossimi giorni a chi sarà affidato il compito di rivitalizzare l'attacco di Tampa Bay per la stagione 2026.

venerdì 9 gennaio 2026

Confermato Bowles (HC), esonerato Grizzard (OC)

Si sono rivelate fondate le voci che volevano Todd Bowles confermato sulla sideline dei Bucs nei panni di Head Coach anche per la stagione 2026.

Nonostante il pessimo campionato appena concluso, ed il crollo verticale da novembre in avanti, la proprietà ha deciso di dare fiducia a Bowles per un altro anno, preferendo piuttosto modificare quasi completamente il coaching staff, ossia i principali collaboratori del Capo Allenatore.

E' stato esonerato Josh Grizzard, l'offensive coordinator, dopo una sola (deludente) stagione. Successore di Canales e Coen, ora brillanti HC a Carolina e Jacksonville, si sperava che Grizzard potesse seguire le orme dei suoi illustri predecessori, ma così non è stato. 

Nonostante il buon talento a disposizione, l'attacco di Tampa Bay ha sempre fatto molta fatica e, da Mayfield a Irving, quasi tutte le stelle dell'attacco hanno fornito un rendimento inferiore alle attese. Inevitabile che a pagarne le conseguenze sia stato proprio colui che avrebbe dovuto garantire prestazioni quantomeno ad un livello pari a quello delle ultime due stagioni per questo reparto.

Licenziato anche il QB coach, Thad Lewis, mentre ha deciso di ritirarsi il leggendario Tom Moore, ben 87 (!) anni, oltre 60 dei quali trascorsi ad allenare in NFL. Praticamente Moore ha fatto in tempo ad allenare Terry Bradshaw, passando per Peyton Manning e Tom Brady, arrivando a Baker Mayfield.    

E' stato poi esonerato Thomas McGaughey, lo Special Team Coordinator; anche questa sembra una scelta inevitabile, lo ST dei Bucs è stato tra i peggiori dell'intera NFL, mai un guizzo e ampi ritorni concessi agli avversari, oltre ai tanti calci bloccati a Dixon e McLaughlin.

Vediamo ora quali saranno le prossime mosse di Licht e dei Glazer, ovviamente le più importanti saranno le scelte dei nuovi coordinatori di attacco e special team. 

Personalmente avrei visto di buon grado un cambiamento anche a livello di Head Coach, o quantomeno nominare un nuovo DC, visto che il reparto difensivo, guidato nel 2025 direttamente dall'HC, non ha di certo fornito un rendimento migliore dell'attacco, anzi....

Speriamo che i Glazer abbiano avuto ragione, e che non ci si debba ritrovare, tra un anno, a pentirsi di non avere fatto in questa offseason tabula rasa a livello dell'intero coaching staff, anzichè essersi limitati ad alcune modifiche parziali.

lunedì 5 gennaio 2026

Vince Atlanta, sfumano i playoff per Tampa Bay

Come da pronostico, nell'ultimo turno di regular season gli Atlanta Falcons hanno superato, non senza qualche difficoltà, i New Orleans Saints, assegnando così il titolo divisionale della NFC South - ed il relativo approdo ai playoff - ai Carolina Panthers.

Niente postseason dunque per i Tampa Bay Buccaneers, che non saltavano i playoff dal 2019, l'ultimo anno di Jameis Winston come QB ed il primo di Bruce Arians come Head Coach.

Giusto così: il campionato dei Bucs è stato talmente deludente, con quel tremendo crollo verticale da novembre in poi, che il premio dei playoff sarebbe stato eccessivo. Contro i Rams, l'avversario che avremmo incontrato nel wild card game, l'esito sarebbe stato molto probabilmente quello del match di regular season, ossia una ennesima disfatta. 

Come ogni lunedì successivo alla conclusione del campionato, iniziano a saltare i primi allenatori. Esonerati proprio Raheem Morris ad Atlanta, le cui ultime vittorie non sono bastate per salvare il posto da Head Coach, e Kevin Stefanski e Pete Carroll, mandati via rispettivamente da Browns e Raiders.

Per ora, nessuna notizia relativa a movimenti sulla sideline dei Bucs. Spero che le voci che vorrebbero Bowles confermato, con modifiche solo al suo staff, non siano fondate. Dopo una stagione del genere, direi che il ciclo di Bowles sia da considerarsi ampiamente concluso, e anche per riportare  un po' di entusiasmo al RJS, sarebbe bello vedere parecchie facce nuove per la stagione 2026, a partire da quella dell'Head Coach.

domenica 4 gennaio 2026

I Bucs superano i Panthers, ora dipenderà tutto da NO-ATL

Nell'ultima partita di regular season i Bucs hanno sconfitto i Panthers per 16-14, agganciandoli in testa alla NFC South. Per sapere chi vincerà la division acquisendo il diritto di disputare i playoff, bisognerà però attendere l'esito del match tra Saints e Falcons.

In caso di vittoria di New Orleans (o di pareggio) la spunteranno i Bucs, se invece a vincere saranno i Falcons, il titolo di campione della NFC per il 2025 spetterà ai Panthers.

Considerate le molte assenze nelle fila dei Saints e l'oggettiva superiorità dei Falcons, non sembrano molte le speranze per Tampa Bay di arrivare alla postseason.

E forse è anche giusto così, al termine di una stagione ampiamente negativa il premio dei playoff sembrerebbe eccessivo, anche se forse la stessa cosa si potrebbe dire per Carolina, che ha disputato comunque un campionato mediocre, confermando nel match di questa notte tutti i suoi limiti.

La partita tra Bucs e Panthers ha seguito il solito copione a cui siamo abituati, con Tampa Bay che inizia bene, con Mayfield che pur disputando l'ennesima prestazione generosa tra corse e down chiusi per miracolo, lancia comunque l'ennesimo intercetto, e per fortuna che dall'altra parte ci sono i modesti Panthers, assai "collaborativi" nel consentire ai Bucs di uscire dal campo con la W.

Anche Carolina commette infatti molti errori, ed è di fondamentale importanza un fumble ricoperto da Lavonte David, oltre a un cruciale terzo down chiuso da Cade Otton, il più produttivo nell'attacco di Tampa Bay.

Da segnalare che Lavonte David ha raggiunto Derrick Brooks per numero di placcaggi in maglia Bucs, un record condiviso tra due grandissimi campioni che hanno scritto la storia di questa squadra. 

Quella di stanotte potrebbe essere stato l'ultimo match di Lavonte in carriera, è infatti probabile il suo ritiro dal football al termine della stagione. Se sarà così, standing ovation per il numero #54, giocatore immenso il cui posto è nella Hall of Fame di Canton, tra gli immortali di questo sport.   

Detto ciò, apprestiamoci a vedere come andrà a finire Saints-Falcons, più che altro per sapere se domenica ci sarà un altro match dei Bucs o se quello con i Panthers è stato l'ultimo della stagione 2025.

Di entusiasmo, anche in caso improbabile di postseason, ce ne sarebbe comunque poco, vista la consistenza di questi Bucs, così improduttivi in attacco e friabili in difesa, soprattutto rispetto alle altre squadre che disputeranno i playoff (Seahawks, Rams, Bears, 49ers...)  

lunedì 29 dicembre 2025

Bucs-Panthers si giocherà sabato 03/01, kick-off alle 22:30

L'NFL ha reso noto che lo spareggio decisivo tra Bucs e Panthers per definire la vittoria nella NFC South, ed il conseguente accesso ai playoff, si giocherà sabato 3 gennaio, con il calcio d'inizio fissato per le 22:30 ora italiana.

Va ricordato comunque che, anche in caso di vittoria di Tampa Bay, affinché i Bucs possano vincere la NFC South sarà necessario che Atlanta perda almeno una delle prossime due partite, in casa con i Rams o in trasferta a New Orleans.

Un arrivo a tre infatti, con Panthers, Falcons e Buccaneers tutte a quota 8-9, premierebbe Carolina, che vincerebbe la Division e andrebbe ai playoff, anche in caso di sconfitta a Tampa nel match di sabato.

Ad ogni modo, comunque vada a finire lo spareggio del 3 gennaio, si può già tirare qualche conclusione su questa stagione dei Bucs. 

Anche un fortunoso approdo ai playoff, per poi farsi spazzare via al primo turno da qualunque dovesse essere l'avversario, non cambierà quello che abbiamo visto sul terreno di gioco da settembre ad oggi.

L'inizio della stagione era stato incoraggiante, e dopo alcune fortunose vittorie (contro Falcons e Jets) erano arrivate le due W consecutive contro Seattle e San Francisco, due squadre molto forti, e questo aveva illuso un pò tutti che i Bucs potessero essere un team solido, sicuramente in grado di vincere in scioltezza la NFC South e di fare una discreta figura nella posteseason.

Dopo il "bye", invece, è andato tutto di male in peggio, e nonostante il recupero di alcuni illustri infortunati, la squadra ha iniziato a perdere, prima la fiducia in se stessa e poi le partite sul campo. 

Le ragioni di questa crisi? 

Difficile dirlo, sicuramente c'è stato un calo vistoso nel rendimento di Baker Mayfiled, decisivo per vincere le prime partite con finali travolgenti e purtroppo decisivo anche nelle ultime sconfitte, in cui nei minuti finali il nostro QB ha sparacchiato intercetti e perso palloni condannando la squadra alla sconfitta.

Sarebbe però ingeneroso puntare il dito contro Mayfield e considerarlo l'unico responsabile di questa disfatta; va infatti ricordato che Baker è spesso sceso in campo in condizioni fisiche precarie, e che la linea offensiva, da cui dipende in buona parte il rendimento del QB, da punto di forza è diventato uno dei punti di debolezza della squadra.

Decimata dagli infortuni, quasi mai la OL titolare è potuta scendere in campo, alcuni elementi (ad esempio il secondo anno Barton) non hanno certo disputato un buon campionato, e senza una OL forte che protegge il QB e apre varchi per i giochi su corsa, di strada se ne farà comunque poca.

Spero che Licht se ne ricordi quando in offseason, tra draft e free agency, si tratterà di "ricostruire" questa squadra, partendo proprio dalla OL.

A livello di WR ci sono giovani interessanti (Egbuka, McMillan) destinati a prendere il posto di vecchi draghi ormai a fine corsa o quasi (Evans, Godwin), mentre ci sarà bisogno di innesti importanti anche a livello di TE, altro reparto da rifondare quasi interamente.

Poi c'è il grande problema della difesa, che quest'anno, proprio sotto la guida di Bowles, ha fornito un rendimento pessimo, concedendo ad avversari, anche assai modesti, ripetuti big plays e continue chiusure di terzi down e lunghissimo. 

La linea difensiva, senza Kancey, non mette pressione sul QB avversario, a livello di LB siamo pressoché a zero, con il buon Lavonte David che ormai ha quasi finito del tutto la benzina ma alle cui spalle c'è il vuoto totale, e per quanto riguarda la secondaria, tolto Winfield e in parte l'altra safety Smith, siamo quasi alla disperazione, tra veterani alla frutta (Dean) e giovani che non decollano (Morrison, Parrish).

Ma non è questo il momento dei bilanci definitivi, con un match decisivo (Atlanta permettendo) ancora da disputare. 

Anche se l'impressione, forse non solo mia, è che la partita di sabato sia attesa non tanto con la speranza di vincere e andare ai playoff (per venire poi massacrati da Rams, 49ers o Seahawks?) quanto con un senso di "liberazione", perché si chiuderà finalmente un ciclo, quello di Todd Bowles come HC, che non credo possa essere riproposto dai Glazer anche nel 2026, dopo non solo le sconfitte in serie, ma proprio per il rendimento fornito dai Buccaneers in questa stagione. 

A prescindere, ripeto, da come andrà a finire sabato lo spareggio con Carolina, per il 2026 a Tampa c'è bisogno di gente nuova, con idee brillanti e innovative rispetto a quelle (poche, improduttive e confuse) viste quest'anno e in grado di riaccendere entusiasmo in un ambiente "spento", bastava vedere ieri lo sguardo perso nel vuoto di Mayfield sulla sideline per rendersi conto di come ormai siano proprio i giocatori quelli a crederci meno di tutti...

domenica 28 dicembre 2025

Bucs disastrosi anche a Miami, vincono i Dolphins per 20-17

Passano le settimane, ma ormai da due mesi va in scena sempre lo stesso identico spettacolo: Bucs inguardabili e vittoria facile per gli avversari, anche se spesso si tratta di squadre di modesta levatura, come i Dolphins di questa sera, i Panthers di sette giorni fa, i Falcons e i Saints delle precedenti partite...

Non tragga in inganno il risultato finale di 17-20, solo un ultimo drive con la difesa di Miami ormai negli spogliatoi ha concesso a Tampa Bay di segnare sette punti e limitare il passivo. 

Ormai c'è poco da da raccontare, i match dei Bucs seguono un copione che è sempre il medesimo: l'attacco è inconcludente, con la linea offensiva che perde i pezzi e fa una fatica tremenda, Bucky Irving dopo il rientro dall'infortunio è l'ombra del giocatore ammirato lo scorso anno e colui che dovrebbe guidare la squadra alla W, il QB Baker Mayfield, ormai da tempo si è smarrito e non si trova più...

Oggi due intercetti e un fumble perso per Baker, che nei momenti cruciali delle partite fa sempre la cosa sbagliata, anziché quella giusta. Non gli manca la generosità, anche stasera è andato a prendersi due primi down correndo in prima persona, ma non è così che si vincono le partite, con le improvvisazioni estemporanee dettate più che altro dalla disperazione. 

La difesa è il solito buco nero in cui entra di tutto, abbiamo fatto sembrare un fenomeno anche lo sconosciuto QB rookie dei Dolphins, il settimo giro dello scorso draft Quinn Ewers, del resto se abbiamo dovuto richiamare dalla pensione Pierre-Paul, che non giocava da due anni, vuol dire che siamo davvero alla disperazione.

La cosa buffa è che questi orrendi Bucs, i peggiori dai tempi della stagione 2011 con Raheem Morris come Head Coach, sono incredibilmente ancora in corsa per i playoff.

Davvero ci si chiede come una  squadra del genere possa ancora ambire alla postseason, eppure è così. Oggi Carolina ha perso nettamente contro Seattle, per cui domenica prossima sarà decisivo lo scontro diretto Bucs-Panthers per decidere chi vincerà la NFC South approdando (immeritatamente, Tampa Bay o Carolina che sia) ai playoff. 

Il tutto se Atlanta perderà almeno una delle prossime due partite, perché se i Falcons le vinceranno entrambe la NFC South andrà a Carolina, dato che un arrivo a tre con il record di 8-9 premierebbe i Panthers.

Comunque vada a finire questa stagione, speriamo di vedere molte facce nuove il prossimo anno, soprattutto sulla sideline. Vedere simili spettacoli ha davvero stufato, sembra di essere tornati agli anni di Raheem Morris o Lovie Smith, quando la domenica sera sapevi quale sarebbe stato il risultato finale della partita dei Bucs ancora prima che la squadra scendesse in campo, proprio come accade oggi...

domenica 21 dicembre 2025

Prosegue l'agonia dei Bucs, vincono i Panthers 23-20

Continua inarrestabile la caduta libera dei Bucs, sconfitti anche questa sera dai non certo irresistibili Carolina Panthers con il punteggio di 23-20. 

Per agganciare la postseason, Tampa Bay dovrebbe vincere le prossime due partite, contro Dolphins e Panthers, ma considerato che sono due mesi che si perde malamente contro chiunque, la cosa appare alquanto improbabile.  

A parte il fatto che non avrebbe alcun senso che questi impresentabili Bucs andassero a giocare i playoff, in cui verrebbero in ogni caso travolti da chiunque nel wild card game. 

La squadra ha pochissime idee e molto confuse, e l'ultima giocata di stasera, con Evans che va a destra e Mayfield che lo cerca ma sparacchia un intercetto lanciando il pallone a sinistra è la fotografia perfetta dello stato di salute dei Buccaneers.

Tampa Bay, prima dell'intercetto che ha chiuso il match, aveva peraltro l'overtime in tasca essendo sotto di tre punti ma in piena zona FG, ma forse è meglio così e che l'agonia finisca il prima possibile; vedere questa squadra arrancare e soffrire in questo modo, sempre e comunque, ormai mette solo una grande tristezza.

Mayfield è irriconoscibile, difficile dire cosa gli sia successo. Oggi i Bucs hanno cambiato anche il playcalling, correndo moltissimo e quasi evitando i passaggi, riducendo al minimo le occasioni in cui Baker doveva mettere il pallone in aria.

Non è chiaro da cosa dipenda questa involuzione di Mayfield, che è passato nell'arco di poche settimane da candidato MVP a ombra di se stesso. 

Della difesa, come al solito, meglio non parlare. Il TD generosamente regalato ai Panthers nel finale di primo tempo grida vendetta, ma come si fa a concedere una simile giocata...

La disperazione è tale, in casa Bucs, che hanno ripescato dalla pensione il 37enne Jason Pierre-Paul, che aveva giocato due anni fa l'ultima partita, questo per dare l'idea di quale sia la situazione (disperata) del nostro reparto difensivo. 

Dei due CB rookie, Parrish e Morrison, non se ne fa uno, ci mancano almeno due linebacker in mezzo alla difesa, con Lavonte David (a cui andrebbe fatto un monumento per tutto quello che ha fatto per questa squadra) che ha perso un passo e che comunque non può tenere da solo in piedi la baracca, e con la linea difensiva che fa quello che può, ossia poco o niente.

Sarà interessante vedere chi sarà il prossimo HC dei Bucs, speriamo in un giovane dalle idee brillanti, i casi recenti di Canales e Coen, che hanno rivitalizzato Panthers e Jaguars, lasciano intendere che è quella la direzione da seguire. 

Nel 2026 credo che vedremo parecchie facce nuove a Tampa, sia in campo che sulla sideline. Per quanto riguarda il 2025, ancora due sconfitte (ma come si pensa di poter vincere, giocando così?!) e poi sarà tutto finito. Dai, che ormai manca poco...

venerdì 12 dicembre 2025

I Bucs si buttano via nel modo peggiore, passano i Falcons per 29-28

I Bucs proseguono trionfalmente nel processo di autodistruzione, iniziato ormai da oltre un mese. 

Nella notte, la squadra di Todd Bowles è infatti riuscita a scrivere una pagina destinata a rimanere tra quelle più ignobili nella 50ennale storia della franchigia.

Contro un team orrendo, gli inguardabili Atlanta Falcons di Raheem Morris, che ha commesso un numero di penalità infinito regalando ai Bucs mille occasioni per chiudere il match, Baker e soci hanno replicato (in peggio) un'altra di quelle prestazioni inaccettabili che stanno andando in scena da troppe settimane.

Mayfield è ormai l'ombra di quel brillante QB che a inizio campionato aspirava al tiolo di MVP. Adesso non solo Baker fa una fatica tremenda a trovare un WR libero ma commette anche errori nei momenti cruciali, come l'imperdonabile intercetto sparacchiato ieri in un momento decisivo del match, in cui tutto si poteva fare tranne che restituire possesso e inerzia agli avversari. 

Vero che la linea offensiva fa una fatica tremenda a proteggere il QB, ma qualcosa in Mayfield ha smesso di funzionare, nonostante ora il nostro QB possa contare su tutti i titolari: Evans, Godwin, McMillan, Egbuka, Shepard.... non so quante altre squadre possano contare su una simile batteria di ricevitori, eppure una volta su due Baker finisce a terra col pallone in mano, se non riesce a buttarlo via prima. 

Della difesa, meglio non parlare. 

E' un reparto incapace non solo di fermare gli avversari ma anche di limitarli, ormai non riesce a recuperare neanche i fumble; stanotte, per due volte, la "D" ha avuto il matchball a disposizione ma se non si riesce nemmeno a tuffarsi su una palla persa dagli avversari - per due volte! - allora mancano davvero la voglia e la capacità di andare a prendersi (con rabbia, cattiveria, grinta) la W.

Una volta la difesa dei Bucs viveva o moriva sui big plays, ora nemmeno quelli. E' un "buco nero" in cui entra di tutto, friabile come il burro, calpestando la quale gli avversari macinano yards a piacimento. 

Farsi  mangiare ieri 14 punti di vantaggio nell'ultimo quarto ha chiarito, per chi avesse ancora qualche dubbio, che questo reparto non c'entra nulla con una squadra che abbia ambizioni di playoff, sia pure limitate a una fugace apparizione al wild card game.

Capitolo coaching staff: dopo l'immondo spettacolo fornito nell'ultimo mese e mezzo, e in vista delle prossime batoste in arrivo, dubito rivedremo Bowles sulla sideline dei Bucs anche nel 2026, così come spero di vedere un nuovo OC: certe chiamate - stratelefonate - non si possono più vedere, quelle 4 yards perse nel primo gioco dell'ultimo drive offensivo dei Bucs, che poi ha influito in maniera cruciale sul regalare agli avversari il possesso decisivo, è un qualcosa di non accettabile a questi livelli.

Ridicoli, non ci sono altre parole. Come (dis)onorare nel peggiore dei modi, tra l'altro, le uniformi più belle dell'NFL; vedere le maglie "creamsicle" indossate dagli incapaci di questa notte fa davvero male.

domenica 7 dicembre 2025

Bucs allo sbando, i Saints espugnano Tampa 24-20

I pessimi Bucs di questa ultima parte di stagione riescono nella non facile impresa di perdere in casa contro New Orleans, facendo sembrare i Saints uno squadrone.

Adesso è ufficiale: Tampa Bay è allo sbando, in difesa non riesce a contenere gli avversari facendosi umiliare da chiunque: oggi a beneficiarne è stato Shough, il QB dei Saints che ha corso ripetutamente in faccia alla difesa oltre a convertire in scioltezza terzi down cruciali in serie.

Complimenti vivissimi alla nostra difesa, che ha fatto sembrare il buon Shough una via di mezzo tra Steve Young e Joe Montana. 

L'attacco, che con una difesa del genere dovrebbe vincere le partite, si è smarrito ormai da tempo. 

Mayfield è l'ombra dell'MVP di inizio campionato, il rookie Egbuka ha fatto registrare clamorosi passi indietro rispetto al promettente avvio di stagione (incredibile il TD che si è mangiato oggi, droppando un pallone in endzone mentre era in beata solitudine, senza l'ombra di un avversario intorno...), e se poi la linea offensiva è priva di due titolari come Wirfs e Bredeson, tanti saluti e arrivederci.

Benché la classifica lasci ancora tutto in bilico con Bucs e Panthers con l'identico record di 7-6 e con ancora gli scontri diretti da disputare, non è chiaro come Tampa Bay possa nutrire ambizioni di playoff. Carolina non è al momento alla portata dei Bucs e i due match divisionali chiariranno chi merita di vincere la NFC South (i Panthers, pare evidente).

Bene così, anzi, malissimo. Una stagione partita bene che sta finendo nel modo peggiore, se non altro speriamo di avere sulla sideline, a partire dal prossimo anno, un coaching staff in grado di portare aria nuova, a cominciare dall'HC/DC passando per lo ST Coordinator e  per finire all'OC, le cui chiamate sono prevedibili anche da noi che guardiamo la partita in TV, figuriamoci dal coaching staff avversario.

Il prossimo match è il Thursday night contro i Falcons, altra squadra derelitta e in caduta libera. Si preannuncia uno scontro tra titani sulle sideline: tra Raheem Morris e Todd Bowles non saprei davvero chi scegliere...

Speriamo almeno di onorare le uniformi "throwback" che indosseremo giovedì notte contro i Falcons, forse l'unico motivo per assistere ad una partita tra quelle che, al momento, sono forse le squadre più in disarmo dell'intera NFL. 

domenica 30 novembre 2025

Vittoria sofferta per i Bucs, 20-17 sui Cardinals

Dopo tre sconfitte consecutive i Bucs tornano alla vittoria, superando al RJS gli Arizona Cardinals con il punteggio di 20-17. 

E' stata una vittoria sofferta quanto importante, che tiene i Bucs in corsa per i playoff, e con i lanciatissimi Panthers - che oggi hanno sconfitto i Rams - saranno probabilmente determinanti i due scontri diretti per decidere chi vincerà la Division.

Per il ritorno alla W è stato decisivo l'impatto del rientrante Bucky Irving, autore di un TD e di numerose giocate importanti. Da segnalare anche l'inedito TD su ricezione di Tristan Wirfs nonché il FG da oltre le 50 yards di McLaughlin, alla fine rivelatosi decisivo.

Ma anche stasera in difesa, nonostante alcuni big plays, i Bucs hanno fatto molta fatica, e i Cardinals hanno avuto un ultimo drive per il pareggio o il possibile sorpasso. Per fortuna i quattro  tentativi orchestrati da Brissett non sono andati a buon fine e per Mayfield e compagni è stato possibile festeggiare il ritorno alla W.

Purtroppo però, giocando così, si rischia davvero di fare poca strada. Vero che Mayfield è e sceso in campo nonostante una spalla fuori uso, che Irving era al rientro dopo quasi due mesi di assenza e che Godwin è ancora lontano da una forma accettabile (quel drop in endzone non è da lui), ma l'attacco è davvero poco fluido, e rispetto ad inizio stagione si fa molta fatica a mettere punti sul tabellone.

La difesa, poi, è un mezzo disastro. Si vive sui big plays, altrimenti per gli avversari non è un problema guadagnare le yards necessarie per conquistare un primo down dopo l'altro. Se i Cardinals (e parliamo di una delle squadre meno attrezzate e alle prese con tantissimi infortuni) non avessero sbagliato un facile FG dalle 43 yards, probabilmente saremmo a commentare un risultato diverso...

Domenica prossima arriveranno a Tampa i Saints, ormai senza obiettivi stagionali se non quello di farci uno sgambetto. La speranza è di vincere contro New Orleans per rimanere in corsa per i playoff, ma è necessario cercare di migliorare (e di parecchio) la qualità del gioco sia in attacco che in difesa, perché altrimenti questa stagione rischia davvero di prendere una brutta deriva.

lunedì 24 novembre 2025

Bucs in caduta libera, travolti dai Rams per 34-7

Continua la serie negativa dei Tampa Bay Buccaneers, travolti questa notte a Los Angeles dai Rams con l'eloquente punteggio di 34-7.  

Non c'è mai stata partita, ed è bastato meno di un quarto per capire come sarebbe andata a finire.

Troppo forti i Rams, per questi Bucs così soffici e morbidi in difesa e inconcludenti in attacco.

Preoccupa soprattutto l'ennesima prestazione disastrosa del reparto difensivo, ancora un volta preso a schiaffi dall'attacco avversario di turno. 

Davvero pessima la secondaria, con un McCollum impresentabile, ma impalpabile anche la linea difensiva, che non ha mai davvero messo in difficoltà Stafford, concedendogli tutto il tempo necessario per trovare un ricevitore libero.    

Note negative anche per l'attacco, dove alla lista infinita di giocatori infortunati si è aggiunto il più importante di tutti, il QB Baker Mayfield, ieri in campo solo per metà partita a causa di un infortunio alla spalla sinistra. Escluse fratture o lesioni gravi, è però in dubbio la presenza di Baker per domenica prossima contro i Cardinals, in quello che già si presenta come un match cruciale per la stagione dei Bucs 

Se Tampa Bay vuole avere speranze di playoff, deve ritornare a vincere, da subito, sfruttando nel migliore di modi la striscia di tre partite casalinghe consecutive contro Arizona, New Orleans e Atlanta, per arrivare a giocarsi tutto nei due "spareggi" contro i Panthers che probabilmente decideranno chi vincerà la NFC South.

Purtroppo la stagione dei Bucs, iniziata molto bene, ha preso una pessima deriva, tra infortuni, un reparto difensivo allo sbando, un attacco che fa sempre più fatica anche perché costretto a impiegare le riserve delle riserve (e il Teddy Bridgewater visto nel secondo di tempo di ieri ha messo i brividi, una statua di sale immobile, se dobbiamo affidarci a lui per arrivare ai playoff siamo a posto....), e uno special team mai pervenuto.

Ad ogni modo, da ora in avanti ogni match sarà un mezzo spareggio per mantenere viva la speranza di vincere la Division e arrivare ai playoff, anche se - dopo lo spettacolo visto a Los Angeles e il divario con una squadra che i playoff li farà per davvero come i Rams - parlare di playoff per i Bucs attuali non sembra avere molto senso....