venerdì 22 agosto 2014

Trade con i Chiefs, arriva la guardia Rishaw Johnson

La guardia Rishaw Johnson
Nel tentativo di rinforzare il punto più debole della squadra, e cioè la linea offensiva, Lovie Smith e Jason Licht hanno concluso con Kansas City una trade che ha portato a Tampa la guardia Rishaw Johnson, in cambio della safety Kelcie McCray approdato ai Chiefs.

Rishaw Johnson ha 25 anni ed una carriera sin qui da comparsa, tra i PRO. Entrato in NFL come undrafted rookie nel 2012 ha trascorso la sua prima stagione da professionista con i Seahawks, ed ha poi disputato lo scorso campionato a Kansas City, giocando tre partite (con una presenza da titolare).

Difficile che questo giocatore possa elevare la qualità della OL, si spera che il suo arrivo possa quantomeno servire a dare profondità alla linea, sempre che l'ex Chief riesca a superare i vari tagli che porteranno il roster a 53 elementi.

Coach Lovie Smith presenta in questo modo Rishaw Johnson (dal Tampa Tribune):
“We said we’d continue to look for players that we think will help our football team, so we’re pretty excited about getting Rishaw here into the mix,’’ Bucs coach Lovie Smith said. “He’ll be a guard for us, but he’s played a little bit of center, also. So, he gives us a little bit of flexibility there. He’s a big athlete, young, looks pretty good on video. Whenever you get a chance to add a big, young athlete you have to be excited about that. Being on an active roster for a while with Seattle and Kansas City, we know those guys, and, of course, he’s a good player.’’

Per acquisire Johnson è stato mandato ai Chiefs la safety Kelcie McCray, 25enne approdato lo scorso anno a Tampa dopo una prima stagione tra i PRO trascorsa a Miami. Discreto rincalzo utile più che altro per lo special team, di McCray in molti ricorderanno in particolare una giocata nel match disputato (e vinto) dai Bucs lo scorso anno a Detroit, quando fu proprio McCray a forzare il fumble ai danni di Calvin Johnson che contribuì a regalare a Tampa Bay una insperata W.

Sempre nella giornata di ieri, da segnalare la firma di un altro giocatore per la linea offensiva, la guardia 24enne R.J. Mattes. Uscito dal college lo scorso anno come undrafted rookie e firmato e rilasciato più volte nel corso del 2013 dai New England Patriots, Mattes va a fare numero in un reparto che al momento vanta una discreta profondità, ed una assai più modesta qualità. Da segnalare a titolo di curiosità che Mattes è stato compagno di squadra, ai tempi del college (NC State), del QB Mike Glennon.

giovedì 21 agosto 2014

Bowers a rischio taglio dopo l'ennesimo infortunio?

Il DE Da'Quan Bowers
Stando a quanto riportato da Rick Stroud del Tampa Bay Times, sarebbe in serio pericolo la continuazione del rapporto tra i Bucs e il DE Da'Quan Bowers.

L'ex stella dei Clemson Tigers rischierebbe il taglio a causa dei continui infortuni che in questi tre anni di NFL, a cui va aggiunta l'attuale preseason, gli hanno impedito di mostrare sul terreno di gioco tutto il suo potenziale, le poche volte in cui il ragazzo è potuto scendere in campo essendo costantemente alle prese con infortuni di ogni genere...

Dopo i guai al ginocchio e al tendine d'Achille che ne hanno fortemente limitato l'impiego nelle scorse stagioni, adesso è uno stiramento inguinale a tenere fuori Bowers dagli allenamenti e ad impedirgli molto probabilmente di scendere in campo a Buffalo, come già era successo nel precedente match di preseason contro Miami a cui il giocatore aveva dovuto assistere dalla sideline.

Peccato, perché nella prima amichevole precampionato disputata a Jacksonville Da'Quan Bowers era sembrato - insieme a McCoy - uno degli uomini più in forma della linea difensiva, e si sperava che quella che sta per iniziare potesse essere la stagione del suo riscatto.

Le parole di coach Lovie Smith riportate dal Tampa Bay Times, invece, fanno pensare che i giorni di Bowers a Tampa potrebbero anche concludersi entro breve termine. Ecco cosa ha detto il coach:
"I think every day you don't practice you're hurting your chances (of making the team),'' Smith said. "We've seen enough to like Da'Quan a lot. But all the reps that he's not getting, someone else is getting them. The best way to beat your competition sometimes is just to stay on the field. Da'Quan is trying to get back. Again, I think he has a future in the league, whether it be as a defensive end outside or more of a third down rush guy inside.''

Smith spende dunque parole di stima per Da'Quan sottolineando però come il fatto di non potersi allenare nè giocare metta inevitabilmente in pericolo il fatto di trovare posto tra i 53 giocatori che inizieranno la stagione.

Il commento conclusvio di Rick Stroud "His history of injuries and lack of production could cost him a roster spot" sottolinea il fatto che il futuro prossimo di Bowers potrebbe essere altrove e non più sotto il cielo di Tampa...

mercoledì 20 agosto 2014

Infermeria, il punto della situazione

Il rookie Charles Sims
Aspettando la gara n.3 di preseason, che avrà luogo a Buffalo sabato alle 22:30 (ora italiana) ed in cui i titolari dovrebbero essere impiegati più a lungo rispetto alle precedenti (e alla successiva, quella contro Washington del 28 agosto) amichevoli precampionato, vediamo di fare il punto della situazione sui tanti giocatori infortunati in casa Bucs.

Purtroppo l'infermeria si è riempita in questi ultimi giorni, anche se l'unico giocatore ad essere alle prese con un infortunio serio è il RB rookie Charles Sims, operato alla caviglia sabato scorso e costretto a rimanere sulla sideline per almeno tre mesi.

Ieri hanno saltato l'allenamento ben tre uomini della linea difensiva, e cioè William Gholston (spalla), Micheal Johnson (ginocchio) e Da'Quan Bowers (inguine).

Anche la secondaria è costretta ad allenarsi a ranghi ridotti, dato che sono in molti i defensive back alle prese con acciacchi di vario tipo: Mike Jenkins (stiramento), Major Wright (schiena) e Rashaan Melvin (caviglia) si sono aggiunti ad Alterraun Verner, colui che dovrebbe essere uno dei CB titolari ma che sino ad ora non è riuscito a giocare una sola azione.

Problemi anche per il RB Mike James, infortunatosi contro Miami, mentre il DE Steven Means dopo avere saltato il match con i Dolphins dovrebbe tornare disponibile per l'incontro di Buffalo.


Cambiando argomento, ieri il WR rookie Mike Evans si è soffermato sull'episodio che ha caratterizzato la sua partita contro Miami, il fumble commesso sulla 1 yard line per avere difeso malissimo il pallone senza averlo spostato sul braccio sinistro per impedire di farselo strappare dal CB Grimes.

Ecco cosa dice Evans, sostenendo che al college non aveva mai dovuto difendere la palla con il braccio sinistro, avendo sempre giocato sul lato destro del campo...
"I wasn't comfortable holding it in my left so that's another thing I need to practice on, holding the ball in my outside arm, whatever sideline I'm on," Evans said. "If it's in the right (arm) and I'm holding it tight, it wouldn't have come out. But holding it in my left, it wouldn't have happened at all. The most exciting part for me is I get to play in the slot and on the left side,'' Evans said. "I only played on the right side in college. For two years, I’ve never been anywhere else. It’s fun, going into the slot, you’re going to be lined up against a linebacker or safety or something.''

domenica 17 agosto 2014

Preseason, anche contro Miami arriva una sconfitta

Il RB Doug Martin in azione
Anche il secondo match di preseason 2014 si è concluso con una sconfitta per i Bucs di coach Lovie Smith. 20-14 il risultato finale a favore dei Miami Dolphins, con Tampa Bay che solo nell'ultimo drive, guidato da Mike Kafka e quando in campo c'erano le terze e quarte linee, è riuscita a ridurre il margine di una sconfitta che altrimenti sarebbe stata più severa.

Ad ogni modo, come è noto non è il risultato la cosa più importante di queste partite prestagionali, quanto evitare innanzi tutto infortuni e poi cercare di oliare gli ingranaggi in vista dell'imminente inizio della regular season.

Rispetto alla brutta prestazione di sette giorni fa a Jacksonville, ieri sera i Bucs hanno mostrato alcuni lievi (molto lievi) passi in avanti, anche se di lavoro, soprattutto in attacco, bisogna ancora farne tanto per riuscire ad elevare spessore e competitività.

Proprio analizzando la prestazione dell'attacco contro Miami, va sottolineato come Josh McCown si sia mosso meglio rispetto a sette giorni fa. Sebbene protetto poco e male dalla linea (e questa sarà una costante, temo, che ci porteremo avanti per tutta la stagione), l'ex QB dei Bears ha chiuso con 5/7 per 1 TD pass e 46 yards, nel quarto in cui è rimasto in campo. E' rimasto più a lungo sul terreno di gioco Mike Glennon (6/12 per 77 yards) non molto preciso ma che per un soffio non ha messo a segno la giocata più spettacolare della serata, quando il WR Mike Evans ha commesso un fumble sulla 1 yard line, dopo aver ricevuto un bel passaggio da 42 yards da parte del QB #8.

Proprio i due rookie Mike Evans (ingenuità del fumble a parte: speriamo che il brutto errore gli sia servito di lezione e che abbia capito che tra i PRO il possesso del pallone va difeso con i denti, finché non si è superata la goal line...) e A. Seferian-Jenkins hanno confermato di essere due giovani di belle speranze, così come si è rivisto un Doug Martin ispirato e in grado di conquistare yards sia su corsa che su ricezione.

Nel finale, spiccioli di gloria per il terzo QB Mike Kafka che ha orchestrato in 1 minuto e 35 secondi un efficace drive di 75 yards concluso con un TD pass per il WR Lavelle Hawkins.

Attacco nel complesso poco produttivo dunque, e sempre una grande fatica a conquistare le yards necessarie per chiudere i down. In quanto alla difesa, da sottolineare la prestazione eccellente di un Gerald McCoy apparso già in forma campionato; tra l'altro, buona parte del merito del TD segnato dai Bucs nel primo quarto (passaggio di McCown per Vincent Jackson) si deve proprio a McCoy che ha provocato un fumble, poi ricoperto dal DE Johnson, strappando la palla al QB avversario Ryan Tannehill.

Se contro le corse la difesa dei Bucs ha fatto nel complesso buona guardia, ci sono parecchie cose da rivedere nei giochi contro i passaggi, e le circa 300 yards concesse a Tannehill e a Moore sono decisamente troppe, anche se non va dimenticata l'assenza dei CB Verner e Jenkins, a cui nel corso del match si sono aggiunti anche gli infortuni di altri due DB, Melvin e Wright.

In conclusione, partita nel complesso modesta e poco spettacolare, con piccoli passi in avanti dei Bucs rispetto alla partita precedente; ma è evidente che i ragazzi di Lovie Smith dovranno elevare (e di molto) il proprio rendimento (soprattutto in attacco), se si vorrà evitare l'ennesimo campionato in tono minore sulla falsariga delle ultime deludenti e amare stagioni.

sabato 16 agosto 2014

Stagione a rischio per il rookie Sims, operato alla caviglia

Il RB rookie Charles Sims
Pessima notizia in arrivo dall'infermeria di One Buc Place. Il RB rookie Charles Sims verrà operato quest'oggi alla caviglia, e per lui si prospetta un'assenza dai campi di football per un periodo stimato intorno alle 12-14 settimane.

In altre parole, stagione quasi finita ancora prima di iniziare per uno dei rookie più attesi, che sulla carta avrebbe dovuto rappresentare l'alternativa principale e più interessante al titolare Doug Martin.

Il pesante KO rimediato da Sims nel corso dell'allenamento di martedì scorso è il primo grave infortunio che si registra in casa Bucs nel corso di questa preseason, in cui sino ad ora non si erano verificati pesanti infortuni ma solo piccoli problemi rimediabili in tempi brevi (i vari acciacchi di Bowers, Means, Verner, Goldson, Jenkins).

Nella migliore delle ipotesi dunque Charles Sims potrà tornerà in campo nel mese di dicembre, per le ultime partite di regular season. Per fortuna il reparto dei RB è dotato di buona profondità e alle spalle di Martin le valide alternative non mancano, da Bobby Rainey a Mike James senza dimenticare lo sprinter Jeff Demps. Ad ogni modo, la notizia di questo grave infortunio al rookie Sims è davvero negativa, considerate anche le caratteristiche del giocatore e la sua notevole abilità nel ricevere il pallone fuori dal backfield, che facevano del rookie da West Virginia forse il RB meno facilmente sostituibile tra quelli a disposizione di coach Lovie Smith.

I Bucs devono ora decidere quale soluzione adottare per Sims, e cioè se inserirlo nel roster dei 53 titolari tenendolo tra i giocatori che la domenica vengono dichiarati inattivi sino a quando si sarà ristabilito, oppure inserirlo nella Injured Reserve ponendo fine alla sua stagione 2014, o se assegnargli lo status di "injured reserve/designated for return", designandolo cioè come giocatore inserito nella IR solo momentaneamente (possibilità questa prevista per un solo giocatore nell'arco dell'intera stagione), e nella quale dovrà rimanere inserito per un periodo minimo di 8 settimane.

Speriamo che dal secondo match di preseason in programma stanotte con Miami non arrivino da questo punto di vista (infortuni e KO) ulteriori brutte notizie, dopo la pesante perdita - nella migliore delle ipotesi per almeno tre mesi e mezzo - del promettente rookie Charles Sims.

venerdì 15 agosto 2014

Un "classico" estivo: pubblicata la Media Guide 2014

La "Media Guide" edizione 2014
Aspettando la seconda partita di preseason, che domani notte all'1.30 (ora italiana) vedrà i Bucs impegnati al Raymond James Stadium contro i Miami Dolphins, segnalo l'uscita della "Media Guide 2014", che potete consultare e/o scaricare direttamente dal sito ufficiale, cliccando su questo LINK.

Che cos'è la "Media Guide"? Come credo tutti sappiano, si tratta di una sorta di "annuario" che contiene ogni possibile dato, notizia e informazione riguardante i Tampa Bay Buccaneers.

Sono presenti dettagliate schede di dirigenti, tecnici e giocatori, tutti i record scritti dai Bucs in 39 anni di Storia, nonché tutte le news, le curiosità e le statistiche possibili e immaginabili.

Particolarmente interessante è la sezione dedicata al "Ring of Honor", con articolate schede relative ai Grandi Bucanieri del passato che hanno scritto le pagine più entusiasmanti del nostro team ed i cui nomi sono oggi presenti a imperitura memoria sugli spalti del Raymond James Stadium, così come meritano di essere sfogliate le pagine con le schede riepilogative di ciascun incontro di playoff disputato da Tampa Bay, a partire dal primo in assoluto giocatosi nell'ormai remoto 29 dicembre 1979 (il vincente match di NFC Divisional conto i Philadelphia Eagles).

Che siate sotto l'ombrellone, a fare shopping in qualche metropoli o al fresco della montagna, non resta dunque che augurarvi - oltre a un buon ferragosto - anche una piacevolissima lettura con il "classico" dell'estate per eccellenza: la Media Guide dei Tampa Bay Buccaneers edizione 2014!

giovedì 14 agosto 2014

Firmato il DE Larry English

Il DE Larry English
In attesa di rinforzare a dovere la OL, e cioè il reparto che più di ogni altro necessita di una robusta iniezione di talento (è ancora in piedi l'ipotesi di trade con San Francisco per portare a Tampa la guardia Alex Boone), è di oggi la firma di un giocatore per l'altra linea, quella difensiva.

Si tratta del 28enne Larry English, attualmente free agent ed ex prima scelta (pick n.16 overall) dei San Diego Chargers nel draft 2009. Per la cronaca, con la scelta successiva di quel draft, la numero 17, proprio i Bucs avrebbero poi scelto un certo Josh Freeman...

Larry English ha deluso molto e reso ampiamente al di sotto delle aspettative, nei suoi cinque anni trascorsi a San Diego. Il rendimento sul rettangolo di gioco e le cifre accumulate in queste stagioni da professionista sono state di gran lunga al di sotto dello standard di una prima scelta, e non era un caso che il giocatore fosse attualmente senza contratto.

La decisione di rinforzare la line difensiva si spiega anche con i numerosi infortuni, seppure non gravi, che in questi giorni hanno messo momentaneamente KO sia Steven Means che Da'Quan Bowers. Inoltre, contestualmente alla firma di English è stato tagliato un altro giocatore della linea difensiva, il DT Jibreel Black, un undrafted rookie alle prese con un infortunio. Vedremo se English riuscirà a conquistare un posto a roster o se invece la sua esperienza a Tampa si esaurirà nel corso di pochi giorni, sperando che a breve arrivi qualche confortante notizia anche per la OL...

lunedì 11 agosto 2014

Linea offensiva, aggiustamenti in arrivo

Jace Daniels
La brutta prestazione della linea offensiva contro i Jaguars non è passata inosservata, e coach Lovie Smith non ha perso tempo per mettere in pratica qualche contromossa in vista della partita prevista per sabato 16 agosto contro i Dolphins.

Nel secondo match di preseason la guardia destra titolare sarà Jace Daniels, che prenderà il posto di Jamon Meredith. Chi è Jace Daniels? Si tratta di un 24enne firmato come undrafted rookie lo scorso anno, reduce dall'aver trascorso buona parte della scorsa stagione nella practice squad di Tampa Bay.

Dalle colonne del TB Times, Coach Lovie Smith spiega così l'avvicendamento tra Jace Daniels (che nella depth chart figura in realtà come centro di riserva) e Jamon Meredith nel ruolo di guardia destra:
"To get to the first team, you have to do some good things in practice, and Jace has been doing that throughout, whether it be at center or guard," coach Lovie Smith said. "Jamon didn't play as well as he needed to, and we realize he can play guard and tackle, so we're going to let him concentrate a little bit more at the tackle position and give that next group of guards an opportunity. Jace is the next guy."

Bene, dunque spazio a Jace Daniels e stiamo a vedere come questo ragazzo sfrutterà la sua grande occasione per mettersi in luce nell'incontro di sabato prossimo. A mio avviso, se speriamo che un undrafted rookie che nel primo anno tra i PRO ha giocato solo nella practice squad e che dovrebbe essere il centro di riserva ci risolva le voragini che abbiamo a livello di guardia, beh, allora possiamo tornare a credere anche a Babbo Natale...

L'errore - grave - è stato a mio avviso commesso in sede di free agency e di draft, scegliendo di non rinforzare un reparto di assoluta  importanza come la OL, pur sapendo che difficilmente Carl Nicks sarebbe tornato a giocare. In aggiunta, ci si è poi liberati frettolosamente di un giocatore utile come Jeremy Zuttah, un prezioso jolly della linea offensiva che finiremo per rimpiangere. In quanto ai due OL rookie, sia Edwards che Pamphile sono dei "progetti" a medio termine, che magari diventeranno giocatori di un qualche spessore ma che al momento non sono certamente in grado di risolvere i problemi della OL.

E quindi, alla fine non mi stupirei se si concretizzassero le insistenti "voci di mercato" che vorrebbero Tampa Bay e San Francisco vicine ad una trade, che porterebbe in Florida la guardia Alex Boone, tuttora in situazione di holdout con i '49ers.