 |
| Bobby Rainey: è nata una stella? |
E due....! La partita con Atlanta, sulla carta, era tra quelle rimanenti una delle due più abbordabili (l'altra "possibile" mi sembra possa essere quella casalinga con Buffalo) e in effetti i Bucs hanno sfruttato nel migliorare dei modi l'occasione di incamerare la seconda W della stagione.
Dopo un primo quarto per così dire "di studio", è iniziato il dominio da parte di Glennon e soci. E qui bisogna dire la verità: per quanto giocassimo contro un avversario assai modesto (lo stesso avversario che comunque nella partita di "andata" ce le aveva suonate), i Bucs non solo hanno vinto, ma hanno anche messo a segno una lunga serie di ottime giocate, alcune delle quali davvero brillanti.
Un intercetto riportato in endzone da Mason Foster e un altro "pick" da parte di Goldson, un onside kick giocato a a sorpresa e ricoperto dallo special team di Dave Wannstedt, ancora lo ST sugli scudi con un punt bloccato, 3 sack per Gerald McCoy, e poi una prestazione perfetta da parte di tre giocatori dell'attacco, il QB, il RB e il WR; e qualche parola bisogna proprio spenderla, per questi tre protagonisti.
Mike Glennon: il rendimento del "pennellone" è in crescita, e al di là delle ottime cifre di stasera (20/23 per 231 yards, 2 TD e 0 int) mi pare che Mike stia giocando con sempre più sicurezza, e sia sulla strada giusta per diventare qualcosa di più di un semplice "mestierante". Non ho idea se possa essere lui il QB del futuro, sette partite sono troppo poche per un giudizio definitivo, però visto che in passato a Tampa abbiamo aspettato (inutilmente) sei anni Vinny Testaverde e più recentemente (ma con esito analogo) quasi cinque anni Josh Freeman, direi che possiamo concedere fiducia al rookie da NC State perlomeno sino al termine della stagione, per valutarlo con un minimo di criterio dopo le prossime sei partite. Finora, mi pare si possa dire senza esagerare che Glennon meriti una sufficienza molto ampia, tra l'altro ha anche stabilito il record di TD pass per un QB rookie in casa Bucs, e soprattutto mi piace il modo in cui si sta tenendo lontano da forzature e, di conseguenza, da sanguinosi intercetti.
Vincent Jackson: welcome back, Vincent! Credo che un po' tutti ci fossimo chiesti dove fosse finito Jackson, che nelle ultime tre partite aveva latitato e non poco. Ebbene, stasera il WR #83 ha giocato una partita praticamente perfetta, con ricezioni (da circo) a una mano e big plays in serie. Dieci palloni ricevuti per complessive 165 yards e 1 TD. In pratica, contro Atlanta ha fatto reparto da solo, un po' quello che gli si chiedeva dopo la perdita di Mike Williams, considerato il modesto valore degli altri WR a roster. E domenica prossima, a Detroit, sfida nella sfida: Vincent Jackson vs Calvin Johnson...
Bobby Rainey: qui sono davvero senza parole... Rainey è un giocatore rimasto undrafted nel 2012, e poi tagliato prima da Baltimore e poi da Cleveland, infine messo sotto contratto dai Bucs per disperazione, dopo gli infortuni in serie di tutti i RB; e che cosa ti combina, il buon Bobby? Dopo un'ottimo match d'esordio contro Miami, ecco che stasera Rainey gioca come neanche il Doug Martin dei giorni migliori: 30 portate per 163 yards, 2 TD più 2 ricezioni per altre 4 yards e 1 TD. E dire che la partita era iniziata con Brian Leonard RB starter, prontamente panchinato dopo le prime superbe portate da parte di Rainey. Ecco, l'unica critica che stasera si può muovere al CS è di avere un po' esagerato con le portate del #43 : soprattutto nella parte finale del match, si sarebbe potuto utilizzare maggiormente Leonard oppure l'ultimo arrivato Hill, anziché far recitare a Bobby Rainey il ruolo di "cavallo da tiro"...
Nella parte finale dell'incontro, Atlanta ha messo sul tabellone alcuni punti inutili, che sono serviti solo a rendere meno pesante la sconfitta. Da segnalare comunque un brutto errore del rookie Banks, che si è preso in faccia un TD da 80 yards da parte del WR Douglas, e un paio di corse amplissime "regalate" da una difesa dei Bucs ormai in spogliatoio al RB dei Falcons Smith, che ha chiuso la gara con cifre assurde: 88 yards con solo due tentativi!
E adesso? Io direi che la cosa migliore da fare è quella di godersi questa vittoria netta e rotonda, ottenuta peraltro contro una rivale "classica" come Atlanta, nonché di gustarsi il bel "2 su 2" messo a segno in questa settimana con le "W" ottenute in rapida successione contro Dolphins e Falcons. E invece leggo di tifosi "terrorizzati" dall'idea che queste vittorie possano in qualche modo servire a Schiano per guadagnarsi una riconferma sulla sideline dei Bucs anche per la prossima stagione... mah, non credo proprio che andrà a finire così, nè che basti terminare una stagione con un record di 3-13 o simile per ottenere la riconferma come HC. Quella contro i Falcons era un match alla nostra portata, e come da pronostico l'abbiamo vinto, così come i Bucs sono favoriti per il prossimo incontro casalingo contro Buffalo. Ma non vedo come questa squadra possa, ad esempio, espugnare campi ostici come Detroit, Charlotte o New Orleans, o superare al RJS i fortissimi 49ers.
Ma al di là di "W" e "L" Schiano, come ho scritto altrove, ha fatto "terra bruciata" intorno a sé con troppi comportamenti sbagliati (l'immonda giocata che il buon Greg continua a riproporre con ottusa ostinazione, e cioè l'assalto al QB avversario che si inginocchia nei finali di partita, sarà forse l'unica cosa per cui Schiano verrà ricordato in futuro... e ho detto tutto!), attirandosi l'ostilità sia dei tifosi (presso i quali ormai è considerato, esagerando anche un po', il "male assoluto") che dei giocatori (lunedì scorso nemmeno la doccia col gatorade gli hanno fatto, dopo la prima vittoria dell'anno arrivata al termine di una serie infinita di sconfitte ;-) ...), e confermarlo sarebbe il modo migliore per diminuire drasticamente il numero (già scarso) di abbonamenti e biglietti venduti e per disincentivare l'arrivo di free agent importanti a Tampa (immagino la fila, di giocatori desiderosi di farsi allenare da coach Schiano...).
L'unico dubbio che ho, circa un eventuale "non esonero" di Schiano, è che alla fine possano avere un certo peso i nove milioni di dollari che comunque i Glazer dovrebbero pagare all'ex HC di Rutgers, sotto contratto con i Bucs fino al 2016 compreso; ad ogni modo, direi che non serve a nulla fasciarsi la testa anche adesso, quando abbiamo iniziato a giocare in maniera decente e a vincere qualche partita. Ci siamo fatti il sangue amaro a forza di sconfitte dall'opener dell'8 settembre fino all'altro giorno, e mi pare un peccato non godersi nemmeno le rare vittorie di quella che - su questo credo siamo d'accordo tutti quanti - rimane comunque una stagione deludente e al termine della quale ci si augura che molte cose cambino, a cominciare dall'HC, dalle parti di One Buc Place.
Ecco, se poi, invece, da qui alla fine i Bucs le vincessero "davvero" tutte quante, terminando la stagione con un record di 8-8, beh, allora anzichè licenziarlo glielo prolunghiamo il contratto, a quel fenomeno di Greg Schiano (qui sono in modalità "scherzosa", si capisce vero....?!).