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martedì 16 febbraio 2021

La tragica scomparsa di Vincent Jackson

Se n'è andato a soli 38 anni Vincent Jackson, ex Wide Receiver anche dei Tampa Bay Buccaneers, con cui disputò le ultime cinque stagioni di carriera. Il suo corpo è stato rinvenuto in una stanza di un hotel a Brandon, nei pressi di Tampa, stanza in cui l'ex giocatore viveva da oltre un mese. 

Sono ancora da accertare le cause di morte; la famiglia aveva perso le sue tracce e alcuni giorni fa si era rivolta alla polizia nel tentativo di ritrovarlo.     

Spiace davvero tanto per la precocissima scomparsa di VJax, indimenticato WR #83, che lascia una moglie e 4 figli. Si era sempre distinto, oltre che per le sue indiscusse doti tecniche, anche come ottimo esempio dentro e fuori dal campo di gioco, mai una polemica, una parola o un gesto sopra le righe.

Mentore di Mike Evans, che lo ha ricordato con parole affettuose, purtroppo Vincent Jackson si ritrovò a giocare nelle peggiori edizioni dei Bucs, quelle di Greg Schiano e Lovie Smith come HC. 

Ma anche in quegli scalcinati Buccaneers, Vincent mise a segno la sua zampata da fuoriclasse, come ad esempio quando andammo a vincere a Pittsburgh, contro ogni pronostico, proprio grazie a una sua ricezione, quella che vedete qui sotto.

Riposa in pace, campione.

mercoledì 19 ottobre 2016

Vincent Jackson inserito in IR, ginocchio KO

Stagione finita per il WR Vincent Jackson, inserito in Injured Reserve per un infortunio ai legamenti del ginocchio.

Il problema era emerso nel corso del monday night contro i Carolina Panthers; successivi accertamenti hanno confermato la gravità del problema che mette la parola fine alla stagione - e forse alla sua avventura in maglia Bucs - per il WR #83.

Se è vero che Vincent Jackson stava disputando una stagione sin qui sottotono, con solamente 15 ricezioni per 173 yards nel corso delle prime cinque partite, si trattava comunque di un bersaglio importante per Jameis Winston.

Speriamo adesso che possa ritornare rapidamente disponibile il WR Cecil Shorts, e che l'altro WR Louis Murphy possa essere "ripescato" dalla PUP list. E soprattutto, che si mantengano in salute Mike Evans e Adam Humphries, di fatto gli unici due veri WR attualmente a disposizione di Winston.

martedì 6 settembre 2016

Nominati i "Capitani" per la stagione 2016

Nella giornata di ieri, durante una conferenza stampa a One Buc Place, l'HC Dirk Koetter ha ufficializzato i nomi dei "Capitani" dei Bucs per la stagione 2016, scelti in seguito ad una votazione effettuata dai 53 giocatori che compongono il roster.

Dei sei "C", cinque ricopriranno tale ruolo per l'inter stagione; il sesto, invece, sarà scelto a rotazione tra i vari giocatori, a seconda della partita che Tampa Bay andrà a disputare.

Cominciamo dai Capitani che tali saranno per tutto il 2016; per l'attacco l'onore di apporre la "C" sulla propria jersey spetterà a Vincent Jackson e Jameis Winston, per la difesa a Gerald McCoy e Lavonte David e per lo Special Team  a Russell Shhepard.

Il sesto Capitano, come detto, sarà a rotazione; per l'opener dell'11 settembre ad Atlanta il prescelto è il Centro Joe Hawley, un ex di lungo corso che con la maglia dei Falcons ha disputato ben cinque campionati.

Rispetto alla scorsa stagione, i giocatori confermati come Capitani sono Jackson, McCoy, David e Shepard, con Winston che - per l'attacco - ha ereditato da Logan Mankins la "C" sul petto, mentre la "C" che lo scorso anno era stata assegnata al DT Clinton McDonald quest'anno sarà indossata a turno da un giocatore diverso ad ogni partita.

venerdì 1 gennaio 2016

C'è ancora un futuro a Tampa per D. Martin e V. Jackson?


Si concluderà domani, a Charlotte contro i Panthers, il campionato 2015 dei Tampa Bay Buccaneers. Ma l'interesse non è tanto per il match che sancirà, molto probabilmente, la sconfitta stagionale n.10 per i Bucs, quanto per cercare di capire in che direzione si muoverà Tampa Bay in vista del 2016, anno che dovrà - per forza di cose - vedere i Bucs recitare un ruolo da protagonisti e non più da semplici comparse.

Lovie Smith, forte di altri due anni di contratto (più un'opzione per un terzo) a meno di grosse sorprese dovrebbe venire confermato dai Glazer. Ma è evidente che Lovie ha ormai esaurito l'ampio credito con cui era stato accolto a Tampa due anni fa, e credo sia consapevole che il 2016 sarà l'anno decisivo per suo futuro sulla sideline dei Bucs.

Dopo avere sistemato l'attacco anche grazie all'innesto di rookie di valore e di due draft dedicati quasi solo a rifondare questo reparto, nonché  al lavoro di un OC di valore come si è dimostrato Koetter, ora Lovie dovrà rimettere in piedi il reparto difensivo, vero tallone d'Achille degli attuali Bucs. Draft e free agency dovranno essere impiegati per rinforzare in particolare linea e secondaria, i due settori che più degli altri hanno bisogno di importanti iniezioni di talento.

In attacco, si diceva, occorrerà solo qualche ritocco marginale, ammesso che due dei giocatori più rappresentativi quali il RB Doug Martin e il WR Vincent Jackson vengano confermati anche per il 2016.

Come è noto, Doug Martin diventerà free agent dopo la partita di Carolina, e dunque nella imminente free agency potrà accasarsi presso il team che gli farà pervenire la migliore offerta. Considerata l'ottima annata di Doug (peccato solo per qualche fumble di troppo), le offerte non mancheranno e sarà interessante vedere quale strategia adotteranno Smith e Licht; se cioè faranno di tutto per trattenere Martin o se invece preferiranno investire in maniera diversa i (tanti) soldi che - qualora lo si voglia confermare - dovranno essere investiti per il nuovo contratto del RB #22.

A mio avviso sarebbe importante ritrovare Martin nel roster dei Bucs 2016, perché il solo Charles Sims non basta per tenere in piedi il reparto e i backup Rainey e James sono - appunto - solo delle riserve non certo in grado di sostituire Martn in maniera adeguata. E visto che non possiamo permetterci di "sprecare" pick del draft per un RB, avendocene in casa uno dei più forti dell'NFL sarebbe davvero opportuno fare uno sforzo per confermarlo.

Discorso un po' diverso per il WR Vincent Jackson, sul cui futuro a Tampa ci sono parecchi dubbi. E' vero che stiamo parlando di un giocatore che è entrato nella fase calante della carriera (a gennaio compirà 33 anni), che i problemi fisici non mancano e che il suo contratto è decisamente molto alto, visto che per il 2016 - ultimo anno del suo quinquennale - i Bucs dovranno elargirgli circa 10 milioni di dollari.

Ritengo però che sarebbe opportuno mantenere a roster un giocatore come Jackson, sempre che le condizioni del suo ginocchio, che quest'anno gli ha fatto saltare quasi tutta la seconda metà della stagione, lo consentano. Stiamo parlando infatti del ricevitore al momento più affidabile tra quelli a disposizione di Jameis Winston, considerando gli alti e bassi di Evans, e dunque la soluzione migliore sarebbe quella di confermare Jackson magari cercando di ristrutturarne il contratto, ad esempio legandolo al suo rendimento o alle partite effettivamente giocate.

Jackson, poi, è un elemento importante anche nello spogliatoio, di fatto è uno dei leader della squadra ed è un esempio - anche fuori dal campo - per i giocatori più giovani, per cui prima di rinunciare a questo ottimo giocatore ci penserei davvero non una ma cento volte.

Anche perché il discorso, alla fine, è lo steso fatto per Martin; con chi lo sostituiremo, poi, Vincent Jackson? Con un free agent o una draft pick? Non credo sia possibile, visto che abbiamo la difesa quasi da rifondare e non penso ci si possa permettere di investire grosse cifre in FA o scelte alte nel draft per un WR o un RB.

Credo sia quindi una necessità cercare di trattenere anche per il 2016 questi due giocatori, e penso che Lovie Smith sia consapevole che privandosene i Bucs perderebbero due elementi preziosi per il reparto guidato da Winston; Martin è, alle spalle di Peterson, il miglior RB dell'NFL e sono in pochi i WR ad avere mani migliori e più affidabili di quelle di Vincent Jackson.

Per cui, la palla adesso passa a Smith e Licht: a loro il compito di far firmare a Martin un contratto che soddisfi il giocatore ma non appesantisca troppo il salary cap, e di ristrutturare quello di Vincent Jackson, al limite allungandolo di un anno, fino al 2017 compreso, ma a cifre più ragionevoli.

Perdere questi due giocatori, ma anche solo uno dei due, aprirebbe un'ulteriore voragine da colmare per una squadra che di "need" da coprire ne ha già sin troppi, sempre che nel 2016 l'obiettivo sia finalmente quello di puntare in maniera convinta ai playoff anziché all'ormai abituale ruolo di "fanalino di coda" della NFC South.

venerdì 30 ottobre 2015

Probabile l'assenza di Vincent Jackson ad Atlanta

Dopo avere perso per l'intera stagione il WR Louis Murphy, anche Vincent Jackson è alle prese con un problema al ginocchio; per fortuna si tratta di un infortunio di minore entità rispetto al suo collega di reparto, ma che comunque rischia seriamente di far saltare al WR #83 il difficile incontro di domenica con gli Atlanta Falcons. Sarebbe il primo match saltato da Jackson da quando indossa la maglia dei Bucs, e la su assenza indebolirebbe ulteriormente un reparto, quello dei WR, ormai ridotto ai minimi termini.

Dietro a Mike Evans... il nulla o quasi, considerato che molto probabilmente ad Atlanta vedremo a lungo impegnati Humpries e Dye, che saranno anche giocatori di belle speranze e che in preseason hanno mostrato numeri interessanti, ma che non definirei proprio delle "garanzie".

Speriamo almeno di recuperare Austin Seferian-Jenkins, sebbene anche la presenza del TE sia a rischio per la partita con i Falcons. Sicuramente "out" sono il DT Tony McDaniel (groin) e il T Reid Fragel (concussion) mentre oltre a Vincent Jackson e ad Austin Seferian-Jenkins, sono in forte dubbio anche la safety Major Wright ed il DT Clinton McDonald.


Infine, ed è il caso di dirlo, una nota di "colore", su cui peraltro torneremo prossimamente, quando saranno maggiori le "news" relative a questo argomento. Nei prossimi "thursday night" le squadre impegnate nell'anticipo del giovedì sera indosseranno delle divise "particolari" ed "inedite", molto "vistose" e dai colori decisamente "intensi" rispetto alle jersey "classiche", preparate appositamente dalla Nike, lo sponsor tecnico dell'NFL.

Anche i Bucs saranno dunque tra i team coinvolti in questo "esperimento", e per il match in programma a St. Louis giovedì 17 dicembre indosseranno uniformi di cui al momento non è stato anticipato molto, se non alcuni fotogrammi come quelli qui riportati, ed il fatto che sarà il "red" la tonalità dominante.

Avremo dunque divise "all red", pantaloni compresi? Lo scopriremo nelle prossime settimane, magari speriamo venga cambiato il "font" dei numeri, dato che quelli attuali da "sveglia digitale" sono veramente inguardabili.

Chiaramente si tratta di una mossa di "marketing" per cercare di vendere qualche maglietta in più; personalmente avrei preferito altre scelte, ad esempio un "ritorno alla tradizione" piuttosto che queste uniformi "fluorescenti", e rivedere sul campo da gioco la storica uniforme "white and orange" utilizzata da Tampa Bay dal 1976 al 1996. Oppure, utilizzare in questa nuova versione maglie comunque dalla tonalità "orange", proprio per ricordare - in questa che è la stagione n.40 dei Bucs in NFL - quelli che sono stati i nostri colori nei primi 20 anni di storia della franchigia.

mercoledì 9 settembre 2015

Annunciati i "Capitani" per la stagione 2015

Nella giornata di oggi è stato coach Lovie Smith, nel corso della conferenza stampa di metà settimana, a rendere noti i nomi dei 6 giocatori dei Bucs che nel 2015 ricopriranno il ruolo di "Capitano".

Tre elementi della difesa, due dell'attacco, ed uno dello Special Team avranno quest'anno l'onore di indossare la lettera "C sulla propria jersey. Da sottolineare che, come da tradizione, sono stati gli stessi giocatori ad eleggere e a scegliere i propri capitani.

I tre "C della difesa sono due nomi "scontati" ed ampiamente prevedibili quali Gerald McCoy ("The face of the franchise", lo ha definito Lovie Smith) e l'altro fuoriclasse Lavonte David, mentre abbastanza inaspettato, invece, è il nome del terzo capitano di questo reparto.

Si tratta di Clinton McDonald, evidentemente uomo-spogliatoio di un certo spessore nonché uno dei pochi giocatori dei Bucs ad avere vinto in carriera un Vince Lombardi Trophy (con la maglia di Seattle).

Per quel che riguarda l'attacco, i due capitani sono i veterani Logan Mankins e Vincent Jackson; per Jameis Winston ci sarà tempo, speriamo, nei prossimi anni di impreziosire la propria uniforme con la lettera "C". Infine, sarà Russell Shepard, un WR che di fatto è uno dei principali elementi dello ST, il capitano di quest'ultimo reparto.

In chiusura, relativamente alla situazione infortunati in vista dell'opener di domenica, da segnalare che il rookie Donovan Smith ha pienamente recuperato dall'infortunio alla caviglia e dovrebbe quindi essere regolarmente in campo. Più complicata la situazione di Mike Evans e T.J. Fatinikun, che oggi non si sono allenati e la cui presenza sul terreno di gioco per il match contro i Titans non è invece sicura al 100%.

domenica 1 marzo 2015

Logan Mankins e Vincent Jackson confermati per il 2015


La notizia l'ha data per primo Rick Stroud, giornalista di solito bene informato del Tampa Bay Times.

Sia la guardia Logan Mankins che il WR Vincent Jackson faranno parte dei Bucs edizione 2015, ed entrambi giocheranno l'anno prossimo senza subire alcun taglio al rispettivo - e molto elevato - salario (7 milioni per Mankins e 9,8 per Jackson).

Considerato che in vista della free agency i Bucs in tenderanno comunque "sfoltire" il monte stipendi per creare ulteriore spazio nel salary cap, ci si chiede chi saranno i giocatori che verranno tagliati nei prossimi giorni, considerato che a breve - per la precisione il 10 marzo - prenderà il via la FA.

Stando a quanto riportato da "Bucs Nation", i principali candidati a salutare Tampa sono il punter Michael Koenen, il LT Anthony Collins e la S Dashon Goldson. Si tratta di tre giocatori dai contratti molto pesanti, reduci da una stagione 2014 decisamente mediocre (Koenen e Goldson) se non del tutto fallimentare (Collins).

Tornando ai due giocatori confermati, sia Mankins che Jackson sono due veterani di grande esperienza e, sebbene Mankins abbia giocato lo scorso anno al di sotto delle aspettative, l'auspicio è che entrambi possano aiutare il QB rookie (Mariota o Winston che sia) che l'anno prossimo avrà il non semplice compito di guidare l'attacco dei Bucs.

domenica 15 febbraio 2015

Vincent Jackson, tagliarlo sarebbe un grave errore

Nelle ore successive al taglio del QB Josh McCown, si erano diffuse voci - abbastanza inquietanti - relative al futuro del WR Vincent Jackson con la maglia dei Bucs.

Jackson è legato a Tampa Bay sino a tutta la stagione 2016 compresa, e per i prossimi due anni il WR #83 si metterà in tasca la cifra considerevole di quasi 20 milioni complessivi (per la precisione, 9,7 milioni di dollari sia nel 2015 che nel 2016).

Le "news" - o per meglio dire i "rumors" -  che circolavano erano, in sintesi, i seguenti: o Vincent Jackson avrebbe accettato un robusto taglio al suo ricco contatto, oppure il suo destino sarebbe stato analogo a quello di McCown.

Spero si trattasse di voci infondate, per il semplice fatto che i Bucs - nella situazione attuale - non possono permettersi il lusso di perdere un giocatore del calibro di Vincent Jackson.

Quasi 20 milioni per i prossimi due anni sono tanti soldi, probabilmente troppi, ma può forse Tampa Bay - che nel 2015 schiererà un QB rookie (Mariota o Winston che sia) o comunque un giocatore (Mike Glennon) la cui esperienza è  assai limitata nonostante il prossimo sia il suo terzo anno in NFL - rinunciare a due mani sicure come quelle di VJax?

Jackson è un bersaglio affidabile, non sarà più il fuoriclasse di 2/3 anni fa ma rimane pur sempre un signor giocatore. E sopratutto, farne a meno vorrebbe dire restare con un solo ricevitore importante (Mike Evans), che verrebbe raddoppiato costantemente dalle difese avversarie, rendendo difficile, se non impossibile, la vita a chiunque sarà il prossimo QB dei Bucs.

Vincent Jackson a mio avviso deve rimanere, chiaramente la soluzione ideale sarebbe trovare un accordo con il giocatore per liberare un po' di spazio dal salary cap, ma se il WR #83 rinunciasse a tagliarsi lo stipendio, beh, credo che Licht e Smith dovrebbero far buon viso a cattivo gioco, e tenersi Jackson a roster nonostante il fardello dei quasi 10 milioni di dollari a stagione previsti dal suo contratto.

E' vero che, rilasciando il giocatore, con i soldi così risparmiati si potrebbe investire pesantemente sulla OL, ma che utilità avrebbe portare a Tampa validi offensive lineman togliendo contestualmente al nuovo QB uno dei principali bersagli a cui lanciare il pallone?

Rilasciare Josh McCown è stata una mossa condivisibile, dato che non avrebbe avuto senso pagare 5 milioni di dollari un giocatore destinato in ogni caso a recitare nel 2015 il ruolo di backup QB; viceversa, privarsi di Jackson sarebbe a mio avviso una mossa sbagliata , e mi auguro che Licht e Smith ci pensino molto, molto bene, prima di prendere seriamente in considerazione l'ipotesi di disfarsi di uno dei (solamente) due "veri" WR che abbiamo attualmente a roster. 

venerdì 24 ottobre 2014

V. Jackson smentisce una sua possibile trade

Le squadre NFL hanno tempo sino a martedì prossimo per concludere eventuali trade, ed in questi ultimi giorni si sono lette e sentite molte voci a proposito di uno scambio che coinvolgerebbe uno dei principali giocatori dei Bucs (il WR Vincent Jackson) e che potrebbe concludersi proprio entro la deadline del 28 ottobre.

Nella giornata di ieri lo stesso Jackson, al centro di quelle che potremmo definire "insistenti voci di mercato", ha preso la parola per fare il punto della situazione circa un suo possibile trasferimento da Tampa.

Ecco cosa ha detto il WR dei Bucs (dal Tampa Bay Times):
"In this business, those kind of things get talked about quite often. Each and every year, there's going to be guys moved around to different teams," Jackson said. "I'm not surprised by it. Obviously I appreciate teams' interest, but I'm happy here in Tampa. I've heard nothing here that would suggest I'm going anywhere. I'm going to let that pass on and keep doing my job."

Il 31enne ex ricevitore dei Chargers ha dunque affermato di essere onorato per l'interesse mostrato nei suoi confronti da parte di altre squadre, ma al momento sembra escludere che ci sia una effettiva possibilità di un suo trasferimento, dicendosi contento di rimanere a Tampa.

In casi simili, per valutare se sia probabile o meno che una trade vada a buon fine, è importante la situazione contrattuale del giocatore, e per quel che riguarda Jackson le cose stanno in questo modo: oltre a quello in corso, il WR #83 ha altri due anni di contatto con i Bucs, sino al termine della stagione 2016, ed a cifre non banali, circa 10 milioni a campionato.

Considerati i 31 anni di Jackson, il fatto che per lui sia inevitabilmente iniziata la parabola discendente della carriera e che le sue statistiche attuali non siano proprio fenomenali (anche se bisogna considerare il contesto  in cui VJax gioca oggi, e cioè una squadra il cui valore assoluto è tra i più modesti dell'intera NFL) è difficile trovare una squadra non solo disposta a cedere qualcosa ai Bucs (non più comunque di una scelta al terzo o al quarto giro del prossimo draft, credo sarebbe difficile ottenere qualcosa di più...) ma anche interessata ad investire su un over 30 la ragguardevole cifra di 10 milioni di dollari a stagione.

Personalmente spero che Jackson rimanga a Tampa, già la squadra è debole e privarsi di uno dei pochi giocatori di classe presenti a roster sarebbe una pessima idea, soprattutto se in cambio dovesse arrivare una scelta di metà draft; non in grado cioè di spostare in alcun modo gli equilibri degli attuali Buccaneers, che di ben altro avrebbero bisogno per risollevarsi che un più o meno inutile mid-round draft pick (e con cui magari scegliere i prossimi Edwards o Pamphile, i due OL presi dai Bucs al quinto giro del'ultimo draft e abbonati al ruolo di inactive players...).

E poi la cessione di Jackson equivarrebbe ad alzare bandiera bianca in maniera sin troppo manifesta, e di tutto hanno bisogno i Bucs tranne che di una cosa: indebolirsi ulteriormente. Se poi vogliamo invece perderle tutte da qui alla fine per avere la first pick overall del prossimo draft, allora è un altro discorso; dal quale, comunque, mi dissocio ugualmente.

Voglio tornare a vincere qualche partita, e lasciare andare via Vincent Jackson renderebbe ancora più difficile l'impresa di incamerare qualche altra W da qui a fine stagione. Non so voi ma io ne avrei abbondantemente le tasche piene di commentare sempre e solo batoste, sconfitte o umiliazioni, che anche in questo primo scorcio di campionato 2014 abbiamo già avuto il dispiacere di assaporare in ogni loro possibile declinazione, dal massacro in trasferta (Georgia Dome style) a quello in casa (lo scempio con i Ravens), dalla beffa dell'ultimo minuto (vs St. Louis, al RJS) o anche oltre l'ultimo minuto (l'overtime a New Orleans)... e ne mancano ancora 10 di match per chiudere il campionato, chissà quali altri rocamboleschi modi di perdere una partita riusciranno a trovare i nostri comunque sempre amati Bucanieri...!

sabato 11 ottobre 2014

Johnthan Banks e Vincent Jackson in dubbio per domenica

Il CB Johnthan Banks.
Alla fine, si spera che saranno in campo entrambi per la partita contro i Baltimore Ravnes, ma sia il CB Johnthan Banks che il WR Vincent Jackson sono da ritenersi "questionable" a causa di problemi al collo (Banks) e ad una costola (Jackson).
 
Il CB Banks ci ha quasi scherzato sopra, circa il suo guaio fisico, rispondendo così a chi gli chiedeva se avrebbe recuperato in tempo per domenica:
“I expect to go Sunday. I played with MRSA last year.”
In effetti lo scorso anno Banks giocò nonostante la nota infezione che lo aveva colpito direttamente e che aveva portato lo scompiglio, se non il panico, nell'intero spogliatoio dei Bucs e dunque sebbene il problema al collo non sia da sottovalutare, è probabile che il giocatore possa comunque farcela a scendere in campo.

Così come dovrebbe farcela Jackson, che da inizio stagione deve fare i conti con acciacchi di vario tipo ma che anche domenica scorsa New Orleans è stato tra i migliori in campo, con 8 ricezioni per 144 yards. Da segnalare che anche il centro Dietrich-Smith è listato come "questionable" a causa di un attacco influenzale, ma coach Lovie Smith si è detto fiducioso circa la possibilità di un suo recupero per domenica.

Il LB Mason Foster, che si è allenato regolarmente nel corso della settimana, dovrebbe rientrare, mentre sono state ufficializzate le assenze di Dashon Goldson e del LB Casillas, a cui si aggiungerà quella di Josh McCown che anche domenica probabilmente svolgerà sulla sideline le mansioni di QB coach a supporto di Glennon, con Marcus Arroyo ormai pienamente calatosi nei panni di OC.

Confortanti notizie riguardano il WR rookie Mike Evans, che forse non vedremo in campo domenica ma che sta pienamente recuperando dall'infortunio rimediato a Pittsburgh e che dovrebbe quindi rientrare per il prossimo match, quello contro Minnesota in programma il 26 ottobre. Anche il DE Larry English è in miglioramento, e anche per lui dunque si avvicina il rientro in squadra che, come per Evans, avverrà probabilmente per la partita con i Vikings di fine ottobre.

Infine, da segnalare che anche una nostra vecchia conoscenza attualmente in forza ai Ravnes, l’offensive lineman Jeremy Zuttah, sarà quasi certamente della partita essendosi ripreso quasi del tutto da alcuni problemi fisici alla caviglia.

domenica 17 novembre 2013

I Bucs ci hanno preso gusto, asfaltata Atlanta

Bobby Rainey: è nata una stella?
E due....! La partita con Atlanta, sulla carta, era tra quelle rimanenti una delle due più abbordabili (l'altra "possibile" mi sembra possa essere quella casalinga con Buffalo) e in effetti i Bucs hanno sfruttato nel migliorare dei modi l'occasione di incamerare la seconda W della stagione.

Dopo un primo quarto per così dire "di studio", è iniziato il dominio da parte di Glennon e soci. E qui bisogna dire la verità: per quanto giocassimo contro un avversario assai modesto (lo stesso avversario che comunque nella partita di "andata" ce le aveva suonate), i Bucs non solo hanno vinto, ma hanno anche messo a segno una lunga serie di ottime giocate, alcune delle quali davvero brillanti.

Un intercetto riportato in endzone da Mason Foster e un altro "pick" da parte di Goldson, un onside kick giocato a a sorpresa e ricoperto dallo special team di Dave Wannstedt, ancora lo ST sugli scudi con un punt bloccato, 3 sack per Gerald McCoy, e poi una prestazione perfetta da parte di tre giocatori dell'attacco, il QB, il RB e il WR; e qualche parola bisogna proprio spenderla, per questi tre protagonisti.

Mike Glennon: il rendimento del "pennellone" è in crescita, e al di là delle ottime cifre di stasera (20/23 per 231 yards, 2 TD e 0 int) mi pare che Mike stia giocando con sempre più sicurezza, e sia sulla strada giusta per diventare qualcosa di più di un semplice "mestierante". Non ho idea se possa essere lui il QB del futuro, sette partite sono troppo poche per un giudizio definitivo, però visto che in passato a Tampa abbiamo aspettato (inutilmente) sei anni Vinny Testaverde e più recentemente (ma con esito analogo) quasi cinque anni Josh Freeman, direi che possiamo concedere fiducia al rookie da NC State perlomeno sino al termine della stagione, per valutarlo con un minimo di criterio dopo le prossime sei partite. Finora, mi pare si possa dire senza esagerare che Glennon meriti una sufficienza molto ampia, tra l'altro ha anche stabilito il record di TD pass per un QB rookie in casa Bucs, e soprattutto mi piace il modo in cui si sta tenendo lontano da forzature e, di conseguenza, da sanguinosi intercetti.

Vincent Jackson: welcome back, Vincent! Credo che un po' tutti ci fossimo chiesti dove fosse finito Jackson, che nelle ultime tre partite aveva latitato e non poco. Ebbene, stasera il WR #83 ha giocato una partita praticamente perfetta, con ricezioni (da circo) a una mano e big plays in serie. Dieci palloni ricevuti per complessive 165 yards e 1 TD. In pratica, contro Atlanta ha fatto reparto da solo, un po' quello che gli si chiedeva dopo la perdita di Mike Williams, considerato il modesto valore degli altri WR a roster. E domenica prossima, a Detroit, sfida nella sfida: Vincent Jackson vs Calvin Johnson...

Bobby Rainey: qui sono davvero senza parole... Rainey è un giocatore rimasto undrafted nel 2012, e poi tagliato prima da Baltimore e poi da Cleveland, infine messo sotto contratto dai Bucs per disperazione, dopo gli infortuni in serie di tutti i RB; e che cosa ti combina, il buon Bobby? Dopo un'ottimo match d'esordio contro Miami, ecco che stasera Rainey gioca come neanche il Doug Martin dei giorni migliori: 30 portate per 163 yards, 2 TD più 2 ricezioni per altre 4 yards e 1 TD. E dire che la partita era iniziata con Brian Leonard RB starter, prontamente panchinato dopo le prime superbe portate da parte di Rainey. Ecco, l'unica critica che stasera si può muovere al CS è di avere un po' esagerato con le portate del #43 : soprattutto nella parte finale del match, si sarebbe potuto utilizzare maggiormente Leonard oppure l'ultimo arrivato Hill, anziché far recitare a Bobby Rainey il ruolo di "cavallo da tiro"...

Nella parte finale dell'incontro, Atlanta ha messo sul tabellone alcuni punti inutili, che sono serviti solo a rendere meno pesante la sconfitta. Da segnalare comunque un brutto errore del rookie Banks, che si è preso in faccia un TD da 80 yards da parte del WR Douglas, e un paio di corse amplissime "regalate" da una difesa dei Bucs ormai in spogliatoio al RB dei Falcons Smith, che ha chiuso la gara con cifre assurde: 88 yards con solo due tentativi!

E adesso? Io direi che la cosa migliore da fare è quella di godersi questa vittoria netta e rotonda, ottenuta peraltro contro una rivale "classica" come Atlanta, nonché di gustarsi il bel "2 su 2" messo a segno in questa settimana con le "W" ottenute in rapida successione contro Dolphins e Falcons. E invece leggo di tifosi "terrorizzati" dall'idea che queste vittorie possano in qualche modo servire a Schiano per guadagnarsi una riconferma sulla sideline dei Bucs anche per la prossima stagione... mah, non credo proprio che andrà a finire così, nè che basti terminare una stagione con un record di 3-13 o simile per ottenere la riconferma come HC. Quella contro i Falcons era un match alla nostra portata, e come da pronostico l'abbiamo vinto, così come i Bucs sono favoriti per il prossimo incontro casalingo contro Buffalo. Ma non vedo come questa squadra possa, ad esempio, espugnare campi ostici come Detroit, Charlotte o New Orleans, o superare al RJS i fortissimi 49ers.

Ma al di là di "W" e "L" Schiano, come ho scritto altrove, ha fatto "terra bruciata" intorno a sé con troppi comportamenti sbagliati (l'immonda giocata che il buon Greg continua a riproporre con ottusa ostinazione, e cioè l'assalto al QB avversario che si inginocchia nei finali di partita, sarà forse l'unica cosa per cui Schiano verrà ricordato in futuro... e ho detto tutto!), attirandosi l'ostilità sia dei tifosi (presso i quali ormai è considerato, esagerando anche un po', il "male assoluto") che dei giocatori (lunedì scorso nemmeno la doccia col gatorade gli hanno fatto, dopo la prima vittoria dell'anno arrivata al termine di una serie infinita di sconfitte ;-) ...), e confermarlo sarebbe il modo migliore per diminuire drasticamente il numero (già scarso) di abbonamenti e biglietti venduti e per disincentivare l'arrivo di free agent importanti a Tampa (immagino la fila, di giocatori desiderosi di farsi allenare da coach Schiano...).

L'unico dubbio che ho, circa un eventuale "non esonero" di Schiano, è che alla fine possano avere un certo peso i nove milioni di dollari che comunque i Glazer dovrebbero pagare all'ex HC di Rutgers, sotto contratto con i Bucs fino al 2016 compreso; ad ogni modo, direi che non serve a nulla fasciarsi la testa anche adesso, quando abbiamo iniziato a giocare in maniera decente e a vincere qualche partita. Ci siamo fatti il sangue amaro a forza di sconfitte dall'opener dell'8 settembre fino all'altro giorno, e mi pare un peccato non godersi nemmeno le rare vittorie di quella che - su questo credo siamo d'accordo tutti quanti - rimane comunque una stagione deludente e al termine della quale ci si augura che molte cose cambino, a cominciare dall'HC, dalle parti di One Buc Place.

Ecco, se poi, invece, da qui alla fine i Bucs le vincessero "davvero" tutte quante, terminando la stagione con un record di 8-8, beh, allora anzichè licenziarlo glielo prolunghiamo il contratto, a quel fenomeno di Greg Schiano (qui sono in modalità "scherzosa", si capisce vero....?!).

sabato 16 novembre 2013

Alla ricerca del Vincent Jackson perduto...

Il WR Vincent Jackson
Il WR Vincent Jackson è uno dei pochi fuoriclasse dell'attacco dei Bucs rimasti "integri", da un punto di vista fisico; le altre due "stelle", il RB Doug Martin e il WR Mike Williams sono in IR, così come sono out for season per infortunio altri giocatori interessanti quali i RB Mike James e Jeff Demps. Per non parlare della OL e di colui che doveva esserne il perno, ossia Carl Nicks, la cui stagione non è praticamente mai nemmeno incominciata...

Sarebbe dunque lecito aspettarsi da Jackson un contributo importante e di un certo rilievo, anche per aiutare il "povero" Glennon che ormai si ritrova come compagni di reparto quelle che dovevano essere le riserve...delle riserve (emblematico è il caso dei RB, dove da qui a fine stagione saranno Leonard e Rainey - non proprio la coppia dei nostri sogni - a spartirsi le portate per Tampa Bay).

In un contesto simile, e per aiutare un QB alle primissime armi come Mike Glennon, Vincent Jackson è dunque chiamato a recitare un ruolo da protagonista, anche considerando le non indifferenti cifre del suo contratto (circa 11 milioni di dollari a stagione sino al 2016), e invece proprio nelle ultime partite  il rendimento di Jackson ha fatto registrare un vistoso, preoccupante, calo.

Contro Carolina, Seattle e Miami, ossia nelle ultime tre partite, Jackson ha ricevuto complessivamente dieci palloni, per poco più di 100 yards e 0 TD. Un calo ancora più vistoso considerando che nelle precedenti due gare (vs Philadelphia e at Atlanta) il WR #83 era stato un indiscusso protagonista, con ben altro rendimento rispetto a quello mostrato a partire dal match contro i Panthers.

Non è probabilmente un caso che il rendimento di Jackson sia in picchiata da quando Mike WIlilams è stato inserito in IR. Le difese avversarie possono adesso concentrarsi sull'unico WR di classe rimasto in casa Bucs, raddoppiandolo costantemente e, in pratica, togliendolo dal gioco. Tanto per rendere l'idea con qualche numero, l'ultima volta che Williams era in campo, nel match giocato ad Atlanta, Jackson ha ricevuto 10 palloni per 138 yards e 2 TD; dalla partita successiva, la prima senza Mike Williams, è invece calato il buio per l'ex WR dei San Diego Cahrgers; solo una coincidenza?

Anche Greg Schiano si è espresso sull'argomento, sottolineando come Jackson debba essere coinvolto maggiormente e tornare a svolgere un ruolo da protagonista nell'attacco dei Bucs; così l'HC, dal Tampa Bay Times:
"We need to make sure he gets his touches because he's a dynamic player," Schiano said "You're talking about a Pro Bowl player. And certainly with the loss of some (of our) weapons offensively, defenses are really going to key on him now. That's a fact of life. But get over it and find a way to get him the ball."

E Jackson che dice, a proposito di questo suo momento così opaco? Ecco le parole del WR#83:
"We just want to move the ball," Jackson said. "We want to come away with points. We want to do the right things on offense, and that's all we're asked to do is score points. However that gets done with whomever it gets done, we'll be happy with that."

Infine parola a Mike Glennon, a cui spetta il compito di "riattivare" Vincent Jackson, che rimane al momento l'unica arma offensiva di un certo potenziale nell'arsenale, ormai ridotto al'osso, dei Tampa Bay Buccaneers edizione 2013:
"We won't shy away from Vince at all. We'll still look to get him the ball as many times as possible," Glennon said. "But overall, (I've) just got to go through my reads and throw the ball where my eyes take me. If teams want to double him, we know we'll just have to sometimes throw to other guys and find other ways to get Vince the ball."

lunedì 28 gennaio 2013

I giocatori dei Bucs protagonisti al Pro Bowl

Vincent Jackson esulta dopo aver segnato un TD
E' terminato con una vittoria molto netta a favore della NFC ai danni della AFC (62-35 il risultato finale) il Pro Bowl disputato ieri all'Aloha Stadium di Honolulu.

Tra le fila della squadra vincente, da segnalare le prestazioni più che positive da parte dei tre giocatori dei Tampa Bay Buccaneers.

Gerald McCoy ha recuperato un fumble e messo a  segno un tackle con perdita di yards, Vincent Jackson ha fatto registrare 6 ricezioni per 91 yards totali e 2 TD, mentre Doug Martin ha chiuso la sua partita con 3 ricezioni per 40 yards e 1 TD oltre a 3 corse per ulteriori 8 yards.

Il match è stato equilibrato solo in avvio, poi la NFC ha iniziato a prendere il largo anche grazie ai TD messi a segno da Jackson e Martin. Complessivamente la "pattuglia" dei Bucs ha guadagnato 139 yards dalla linea di scrimmage, segnato 3 TD, ricoperto un fumble e messo a segno un tackle con perdita di yards.

Prendiamolo come un buon auspicio per l'anno prossimo, il fatto che anche nel mese di gennaio i giocatori dei Bucs siano in grado di disputare partite ad alto livello... e nel 2014 speriamo che non siano solamente in 3 i giocatori di Tampa Bay a scendere in campo, ma l'intera squadra, e per qualcosa di più "sostanzioso" del Pro Bowl...

martedì 15 gennaio 2013

Martin o Jackson, uno dei due andrà al Pro Bowl

Doug Martin e Vincent Jackson
Gerald McCoy non sarà il solo rappresentante dei Tampa Bay Buccaneers al Pro Bowl che avrà luogo il 27 gennaio ad Honolulu, anche se non si sa ancora chi sarà l'altro giocatore dei Bucs ad essere presente, se il RB Doug Martin o il WR Vincent Jackson.

Dipenderà da quello che sarà l'esito della finale di conference  di domenica prossima tra Atlanta (il cui WR Julio Jones sarebbe titolare al Pro Bowl) e  San Francisco (che ha il RB Frank Gore nella stessa situazione di Jones).

Poiché le squadre che andranno al Super Bowl non manderanno, per ovvi motivi, i propri giocatori al Pro Bowl che si disputa una settimana prima, la soddisfazione di prendere parte all'star game toccherà ad uno tra Jackson e Martin, essendo i nostri giocatori le prime riserve nei rispettivi ruoli di WR e RB, dunque destinati a prendere il posto di quello che - tra Jones e Gore - avrà la fortuna di non andare ad Honolulu in quanto presente con la propria squadra al Super Bowl di New Orleans.

giovedì 15 marzo 2012

La free agency di Tampa Bay inizia col botto!

Inizia col botto la FA dei Bucs! O meglio, i "botti" sono tre: infatti, nelle prime 24 ore della FA 2012 sono ben tre i giocatori di rilievo approdati a Tampa: il WR Vincent Jackson, il CB Eric Wright e la G Carl Nicks. Welcome to Tampa, dunque, per due "fenomeni" (Jackson e Nicks) e per un giocatore che potrà risultare assai funzionale alla causa, ossia il CB Wright, non un top player nel suo ruolo come lo sono invece gli altri due neo-Bucanieri, ma innesto senz'altro utile per rinforzare un reparto, quello dei CB, ridotto in pratica ai minimi termini, vista la ben nota situazione che coinvolge entrambi i CB starter, Barber e Talib, la cui presenza nel roster 2012 dei Bucs è ancora tutta da definire. Senza dimenticare che la somma garantita per Wright è sì "alta" (15 milioni) ma non "folle", e che l'ex CB di Detroit e Cleveland è giocatore versatile in grado di ricoprire le posizioni di LCB, RCB e nickel.
Vincent Jackson, Eric Wright, Carl Nicks: Welcome to Tampa!

I tre giocatori sono stati presentati ieri a One Buc Place, nel corso di una conferenza stampa (visibile sul sito ufficiale) a cui hanno preso parte anche l'HC Schiano e il GM Dominik. Come sempre, in casi simili, atmosfera rilassata, tanti buoni propositi e clima sereno hanno caratterizzato il primo contatto di Jackson, Wright e Nicks con la nuova realtà in Red & Pewter. 

Da segnalare che coach Schiano, alle quattro del mattino, si era recato personalmente in aeroporto ad accogliere V. Jackson... forse non ci credeva nemmeno lui che, finalmente, i Glazer si fossero decisi ad aprire i cordoni della borsa! Ad ogni modo, il giudizio su questa fase iniziale di free agency non può che essere positivo. E' evidente che mancano ancora parecchie pedine per completare la squadra, ma considerato che la FA è solo all'inizio e che a breve ci sarà anche il draft, mi pare che ci sia ancora tempo e modo per colmare le rimanenti lacune, soprattutto in difesa, dove a livello di LB e CB c'è ancora parecchio lavoro da fare....

Chiaramente il giudizio sulla FA dei Bucs passerebbe da "buono" ad "ottimo" se anche quel Curtis Lofton, dato per molto vicino ai Bucs un paio di giorni fa, facesse il suo approdo a Tampa. E se non sarà Lofton, sarebbe il caso che al suo posto arrivasse comunque un elemento di valore, perché a livello di LB non possiamo permetterci di affrontare un'ulteriore stagione solamente con Mason Foster affiancato da un gruppo di onesti mestieranti, sommando il talento (modesto) dei quali non si fa però un giocatore...

Mark Dominik, nel corso della conferenza stampa di ieri, ha fatto capire che adesso l'attenzione dei Bucs è tutta rivolta al draft, e che dunque non ci dovremmo attendere altri "botti" nei prossimi giorni, ma tutto sommato, visto che i Glazer sembrano averci preso gusto, chissà che non vogliano farci un'altra gradita sorpresa, facendo atterrare a Tampa anche Curtis Lofton o chi per lui...! Intanto, a seguito dell'arrivo di Nicks e per fare spazio nel "salary cap" è stato rilasciato il centro Jeff Faine, mossa ampiamente prevista e di cui si parlava già da alcuni giorni.

In quanto all'inatteso cambiamento della proprietà che si è mostrata particolarmente "spendacciona" in questa free agency 2012, credo che anche la "Famiglia", lo scorso anno, si sia - come dire – divertita pochissimo. E quindi, se alla fine i Glazer hanno deciso di aprire i cordoni della borsa, è merito anche dell’impareggiabile Raheem Morris, che se non avesse combinato tutti quei disastri messi in fila a partire dallo scorso ottobre sarebbe ancora tra noi (e mi corre un brivido ghiacciato lungo la schiena, alla sola idea...), e forse saremmo qui a commentare la "classica" free agency dei Bucs caratterizzata, che so... dalla mirabolante acquisizione di un long snapper...

mercoledì 14 marzo 2012

FA, Vincent Jackson atterra a Tampa!

il WR Vincent Jackson
I Bucs mettono a segno un primo colpo importante in questa free agency: è ufficiale l'acquisizione del WR Vincent Jackson, 29 anni, sicuramente il WR più interessante tra quelli a disposizione in FA.... per lui, un contratto di 5 anni, a 55,55 milioni di dollari, di cui 26 garantiti.

Sono cifre importanti, ma assolutamente in linea con il valore del WR ex San Diego. Vincent Jackson era senza dubbio uno dei pezzi più pregiati di questa free agency, e il fatto di averlo portato a Tampa (per cifre alte ma, come detto, "oneste") è un merito che va riconosciuto a Dominik, Schiano, e ai Glazer, che hanno finalmente speso tanto e....anche bene! 

L'acquisizione di V. Jackson garantisce all'attacco dei Bucs ben altra profondità, e rappresenta un ottimo bersaglio per Josh Freeman. Una batteria di WR composta da Vincent Jackson, Mike Williams, Arrelious Benn, Preston Parker, Dezmon Briscoe e Sammie Stroughter mi pare più che buona, e adesso direi che a livello di ricevitori siamo decisamente a posto!

Passando dalle notizie ufficiali alle "voci" più o meno incontrollate, pare che i Bucs siano vicini alla firma di Carl Nicks la guardia ex New Orleans Saints. Il 27enne Nicks è un altro pezzo pregiato di questa FA, e chiaramente il suo arrivo potenzierebbe e non poco la OL di Tampa Bay. A questo proposito, bisognerà anche vedere cosa succederà con Jeff Faine, dato che alle voci relative ad un suo probabile taglio non è seguito fino ad ora nulla di concreto.

Infine, sarebbe davvero un bel colpo portare in maglia Bucs anche Curtis Lofton, il LB ex Atlanta Falcons ed ulteriore nome importante di questa FA che potrebbe finire a Tampa....giocherà invece per i St. Louis Rams Cortland Finnegan, il CB ex Titans che ai Bucs avrebbe fatto davvero molto comodo.

Ecco, l'inizio della FA è stato molto buono, però guai a "sedersi": adesso c'è bisogno di innesti robusti in difesa, e che Dominik e Schiano non si dimentichino della assai precaria situazione in cui si trovano i reparti di CB e LB...