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lunedì 27 ottobre 2014

OL e DL, due reparti da ricostruire

E' andata in scena ieri, contro i pur modesti Minnesota Vikings, l'ennesima prestazione di questi Bucs edizione 2014 che è definibile unicamente con questo termine (o con sinonimi aventi il medesimo significato): o-r-r-e-n-d-a. 

Lasciamo stare il fatto che alla fine avremmo anche potuto arpionare una W grazie soprattutto alla pochezza degli avversari, ma per tre quarti abbondanti il livello di gioco espresso ieri da Tampa Bay è stato, ancora una volta, gravemente insufficiente.

Eh sì, perché qui purtroppo siamo arrivati ormai quasi a metà stagione e al di là del record straperdente (1-6) quello che più sconforta è che quest'anno i Bucs non è che giochino semplicemente sottotono o magari lascino comunque intravedere qualche barlume di speranza per il futuro. Ogni partita è la copia identica del match precedente, e – se possibile – si fa un passo indietro anziché uno in avanti. Male l'attacco, male la difesa, male gli special team...

Credo sia importante cercare di capire le ragioni del perché qualunque avversario sembri sempre infinitamente più forte dei Bucs e quali sono i settori su cui, tra draft e free agency, bisognerà cercare di intervenire in maniera più massiccia per cercare di raddrizzare le sorti di questa squadra. A mio modo di vedere sono le due linee, sia quella offensiva che quella difensiva, i settori non dico da rifondare ma su cui sarà indispensabile procedere pesantemente con l'innesto di forze fresche e talentuose.

Cominciamo dall'attacco: la OL sta facendo una fatica tremenda sia ad aprire varchi per i RB, con i poveri Martin e Rainey che nel migliore dei casi riescono a strappare un paio di yards ma che più spesso si infrangono sul muro avversario con un guadagno pari a zero, sia – ancora di più – nella protezione che dovrebbe fornire al QB nei giochi di passaggio.

E qui si apre una doverosa parentesi, riferita a Mike Glennon.

Potrebbe fare di più il nostro QB? E' lui una delle cause principali degli attuali problemi dei Bucs? A mio avviso, no alla prima e no anche alla seconda domanda.

Glennon sta già facendo miracoli in serie, sia a "mantenersi vivo", dato che dopo circa due decimi di secondo dallo snap ha già l'intera linea difensiva avversaria che cerca di stenderlo a terra e sia perché anche in una situazione disperata come quella attuale il secondo anno da NC State mi sembra uno dei pochi che riesca comunque a combinare qualcosa di decente, e se - come mi auguro – il giocatore proseguirà il suo percorso di crescita, tutto dovremmo fare nel prossimo draft tranne che scegliere un altro QB.

Ma chiudiamo la parentesi Glennon e torniamo alla OL: che fosse un punto debole dei Bucs lo si sapeva, ma anche da molto tempo, di sicuro era cosa nota sia all'epoca della free agency che del draft. E se nel corso della FA sono stati acquisiti giocatori sulla carta importanti come Collins e Dietrich-Smith, è stato invece gestito in maniera assai più discutibile il draft dello scorso maggio.

Forse nella speranza di recuperare Carl Nicks, si sono scelti due giocatori per la OL solo al quinto giro, ma nè Edwards nè Pamphile si sono dimostrati di una minima utilità finendo regolarmente, ogni domenica, tra gli "inactive players". Certo, sono due giovani prospetti e magari tra un paio di anni diventeranno giocatori utili, ma ai Bucs serviva ADESSO del talento per la linea offensiva, non (forse) tra un paio di campionati.

Poi si è cercato di aggiustare le cose con la trade che ha portato Mankins a Tampa, ma non è da un logoro veterano di lungo corso la cui carriera è ormai in evidente parabola declinante che potevamo aspettarci il miracolo di far rifiorire la nostra linea offensiva.

Infine il coaching staff, che ha le sue (non lievi) responsabilità per come sta facendo rendere questa linea, che non sarà di prima qualità – questo è evidente – ma che non può nemmeno continuare a giocare in questo modo visto che comunque qualche nome importante c'è (Collins, Dietrich-Smith, lo stesso Mankins...).

Purtroppo però i problemi non sono solo nella OL; anche in difesa la linea desta seria preoccupazione perché non è possibile che i QB avversari riescano sempre a uscire dal RJS belli freschi come dopo una gita al mare. Una volta per i QB era l'inferno dover affrontare Sapp, Rice, Brooks, Quarles... adesso giocare a Tampa è diventata, quasi, una vacanza.

Ieri nemmeno nei momenti cruciali siamo riusciti a mettere "seriamente" pressione sul rookie Bridgewater, che quando contava ha potuto mettere in aria il pallone per trovare i suoi ricevitori liberi. Magari saremo riusciti a portare una pressione maggiore rispetto a quanto visto nella partita contro Baltimore, in cui Flacco non era mai stato nemmeno sfiorato dai nostri difensori nell'intero arco del match, ma ancora non ci siamo.

Gerald McCoy è il punto fermo da cui ripartire (e nella prossima free agency si dovrà blindare l'altro unico fuoriclasse del team, il LB Lavonte David in scadenza al termine del 2015) ma al fianco di Geraldone non possiamo schierare tre mestieranti qualsiasi, perché altrimenti basterà raddoppiare o triplicare il #93 per garantire al proprio QB una domenica di relax.

Al di là di McCoy, il processo di crescita di Gholston mi sembra si sia fermato, Johnson è sempre alle prese con problemi fisici che ne condizionano il rendimento e McDdonald fa il suo compitino, ma se la linea difensiva è composta da questi quattro titolari, allora sarà necessario irrobustire e non poco anche questo reparto, tra FA e draft.

A mio avviso, per cercare di tornare ad essere minimamente competitivi occorrerà ripartire proprio dalle due linee, tanto quella offensiva che quella difensiva. E poi, ci occuperemo di tutto il resto ma non avrebbe senso "sprecare" la prima scelta del prossimo draft (che se non sarà la prima assoluta sarà comunque o la seconda o la terza) per giocatori di altro tipo.

Poiché leggo in vari forum USA esortazioni e inviti a HC e GM a draftare questo o quel QB, ribadisco che quello del lanciatore di palla è uno dei problemi di gran lunga minori degli attuali Bucs. Come dicevo ieri, così come un edificio ha bisogno di solide basi per restare saldamente in piedi così un team di football va costruito partendo dalle fondamenta che in una squadra sono OL e DL; poi, in un secondo tempo, ci si potrà anche occupare del tetto (= QB), ma senza una base solida crollerà tutto quanto, compresa una eventuale copertura formata da oro e pietre preziose (= con una OL come la nostra metteteci anche Joe Montana o Dan Marino a ricevere lo snap da Dietrich-Smith, e vedrete che cambierà ben poco...).

lunedì 11 agosto 2014

Linea offensiva, aggiustamenti in arrivo

Jace Daniels
La brutta prestazione della linea offensiva contro i Jaguars non è passata inosservata, e coach Lovie Smith non ha perso tempo per mettere in pratica qualche contromossa in vista della partita prevista per sabato 16 agosto contro i Dolphins.

Nel secondo match di preseason la guardia destra titolare sarà Jace Daniels, che prenderà il posto di Jamon Meredith. Chi è Jace Daniels? Si tratta di un 24enne firmato come undrafted rookie lo scorso anno, reduce dall'aver trascorso buona parte della scorsa stagione nella practice squad di Tampa Bay.

Dalle colonne del TB Times, Coach Lovie Smith spiega così l'avvicendamento tra Jace Daniels (che nella depth chart figura in realtà come centro di riserva) e Jamon Meredith nel ruolo di guardia destra:
"To get to the first team, you have to do some good things in practice, and Jace has been doing that throughout, whether it be at center or guard," coach Lovie Smith said. "Jamon didn't play as well as he needed to, and we realize he can play guard and tackle, so we're going to let him concentrate a little bit more at the tackle position and give that next group of guards an opportunity. Jace is the next guy."

Bene, dunque spazio a Jace Daniels e stiamo a vedere come questo ragazzo sfrutterà la sua grande occasione per mettersi in luce nell'incontro di sabato prossimo. A mio avviso, se speriamo che un undrafted rookie che nel primo anno tra i PRO ha giocato solo nella practice squad e che dovrebbe essere il centro di riserva ci risolva le voragini che abbiamo a livello di guardia, beh, allora possiamo tornare a credere anche a Babbo Natale...

L'errore - grave - è stato a mio avviso commesso in sede di free agency e di draft, scegliendo di non rinforzare un reparto di assoluta  importanza come la OL, pur sapendo che difficilmente Carl Nicks sarebbe tornato a giocare. In aggiunta, ci si è poi liberati frettolosamente di un giocatore utile come Jeremy Zuttah, un prezioso jolly della linea offensiva che finiremo per rimpiangere. In quanto ai due OL rookie, sia Edwards che Pamphile sono dei "progetti" a medio termine, che magari diventeranno giocatori di un qualche spessore ma che al momento non sono certamente in grado di risolvere i problemi della OL.

E quindi, alla fine non mi stupirei se si concretizzassero le insistenti "voci di mercato" che vorrebbero Tampa Bay e San Francisco vicine ad una trade, che porterebbe in Florida la guardia Alex Boone, tuttora in situazione di holdout con i '49ers.

martedì 3 settembre 2013

Quale linea offensiva in campo per l'opener?

Coach Schiano con Donald Penn e Jeremy Zuttah
La linea offensiva, come è noto, è uno dei reparti più importanti in una squadra di football, visto che compete alla OL proteggere il QB nei giochi di passaggio e aprire i varchi necessari ai RB in quelli di corsa.

Un lavoraccio, importante quanto faticoso, che richiede sacrificio e applicazione costante per l'intera partita, e che raramente vede finire gli offenisve linemen sotto le luci della ribalta. Tutti a elogiare QB e RB, senza ricordare che, quasi inevitabilmente, dietro la prestazione eccellente di un quarterback o di  un runingback c'è una linea offensiva che ha "tenuto" nel modo migliore, per consentire i brillanti exploit dei compagni di squadra.

Vista l'importanza di questo reparto, viene spontaneo domandarsi da quali giocatori sarà formata la linea offensiva dei Bucs, che domenica scenderanno in campo a New York per l'opener contro i Jets. Uno degli elementi più importanti della OL, la guardia sinistra Carl Nicks, difficilmente potrà giocare, considerati i problemi all'alluce e l'infezione da MRSA. Nicks non solo non ha giocato neanche un minuto di preseason, ma - ad esempio a differenza di Darrelle Revis - non si è nemmeno potuto allenare nel migliore dei modi, dunque un suo impiego al MetLife Stadium è probabilmente da eslcudere.

Chi al suo posto? Diamo per scontato che gli altri titolari saranno il centro Jeremy Zuttah e, a destra, il duo Davin Joseph (guardia) e Demar Dotson (tackle). A sinistra, l'indiscusso starter a livello di tackle sarà anche quest'anno Donald Penn, mentre, come detto, è ancora da stabilire chi affiancherà Penn per l'esordio nella stagione 2013.

Tra le ipotesi, c'è quelli di impiegare come LG Gabe Carimi, che verrebbe però schierato fuori ruolo visto che Carimi sarebbe, di fatto, un right tackle. In alternativa, Jamon Meredith potrebbe vedere a lungo il campo, a meno che Schaino non intenda provare nel ruolo anche Ted Larsen, di fatto il backup del centro Zuttah.

Cosa dice Schiano, a proposito della sua OL a pochi giorni dal kick-off? Ecco il coach, dal Tampa Tribune:
"Well, we have guys on our roster on the offensive line, we'll choose one of them," Schiano said. "They all can play guard. One of them will end up being the starting guard if Carl can't play."

Altra ipotesi, utilizzata spesso nel 2012 dopo che l'infortunio aveva costretto Nicks a chiudere in anticipo il suo campionato, quella di schierare Zuttah come guardia e Larsen nel ruolo di centro. Questo il parere del coach, su tale possibilità:
"It's always an option because we've done it," Schiano said. "I wouldn't say that's the way we're going to go or it's not the way we're going to go. We just have to get the best five on the field. We'll evaluate that when we know definitely about Carl."

Nonostante una preseason piuttosto opaca, anche a livello di OL con i tanti sack concessi, Schiano non perde l'ottimismo, a proposito di quello che sarà il rendimento di Joseph e soci quando si inizierà a fare sul serio:
"I feel very strongly about Davin," Schiano said. "I think Davin is going to come out and play Davin-like. I feel uncertain about Nicks, because that's what it is, it's uncertain. And then the rest of the guys, I feel confident they're going to play well, the guys that have practiced all camp, they're going to play well. I mean, there were issues (in the preseason). But that could be said for every O-line over the course of the season some weeks. Overall, I'm confident. I just wish there was more certainty at the left guard, but everybody has got their issues and that's ours."